domenica 22 novembre 2009

16-11-2002, FILM SUL GRANDE TORINO. Il Moccagatta sara' «truccato» da Filadelfia

STAMPA, ALESSANDRIA, pag.33

ALESSANDRIA. NELLE giornate di gelo e nebbia tipiche dell'inverno alessandrino, lo STADIO Moccagatta verra' truccato a immagine e somiglianza del «mitico» FILADELFIA. Lo STADIO di spalto Rovereto sara' infatti teatro di alcune riprese del film «Ora e sempre» che narrera' la storia del Grande Torino, scomparso nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949. La pellicola verra' girata in gran parte nel capoluogo piemontese, ma per rendere piu' efficaci gli allenamenti e le partite di quella straordinaria formazione granata il regista Vincenzo Verdecchi ha scelto l'impianto di Alessandria, che venne inaugurato nel 1935 e che da allora e' rimasto pressoche' inalterato. Con qualche ritocco al computer e altri piccoli accorgimenti, il Moccagatta diventera' cosi' il «vecchio FILADELFIA», il campo piu' amato dai tifosi del Toro. «Per noi e' un onore ospitare un simile evento» commenta il presidente dei grigi, Antonio Boiardi. E i supporters alessandrini piu' attenti ricordano che «milito' per un anno nella squadra cittadina anche uno dei calciatori morti a Superga, cioe' il terzino Maroso». In effetti il difensore era militare ad Alessandria e fu ceduto per la stagione 1943-44 in prestito ai grigi allenati da Baloncieri. Nella squadra mandrogna colleziono' 12 presenze, fra cui quelle contro il Torino che s'impose all'andata per 4-0 e al ritorno con un piu' netto 7-0. Il film «Ora e sempre» con il Moccagatta come scenario dovrebbe addirittura partecipare alla mostra del cinema di Venezia. Non sara' un documentario e nemmeno un film monografico: la squadra sara' il fulcro attorno a cui agiranno i personaggi. Nella pellicola verranno anche inserite alcune rarissime immagini dell'epoca. Ma come e' nata l'idea del film? «Si usciva dalla Seconda Guerra mondiale e l'Italia era un Paese povero - ha commentato il regista Verdecchi -. C'erano problemi di sopravvivenza e di ricostruzione, ma la gente di Torino trovava la voglia di sorridere e il motivo di esaltarsi andando al FILADELFIA la domenica per vedere quegli undici eroi in pantaloncini corti che battevano a suon di reti tutte le avversarie».

Nessun commento:

Posta un commento