Dedicato agli encomiabili Piergei, Ribelle & co. che continuano a mantenere il FILA in uno stato, più che dignitoso, splendido... GRAZIE di cuore !!! ;-)
Nuovi passi avanti per la ricostruzione, ma restano tanti dubbi da risolvere
«Il Filadelfia deve rinascere»
C’è l’ok della commissione per assegnare il diritto di superficie alla Fondazione Gariglio: «E’ il momento di darsi da fare»
Il candidato sindaco in visita: «Sono qui perché ci credo.
Forse prima non s’è fatto abbastanza». E in serata interviene pure Fassino. Lunedì il Consiglio può dare il via libera definitivo. Domani Sbriglio incontra le rappresentanze dei tifosi. Il caso della Provincia
STEFANO LANZO
TORINO. Il movimento che negli ultimi giorni si sta creando attorno al Filadelfia ha una doppia chiave di interpretazione. Gli eterni ottimisti lo leggono come un segnale positivo, a evocare l’occasione propizia per riempire un vuoto che dura da quasi 14 anni. Gli inguaribili pessimisti, invece, ribaltano la situazione: perché tutto questo turbinio di azioni, chiacchiere, interventi e iniziative per qualcosa di apparentemente semplice, soprattutto dopo la cancellazione delle ipoteche? Forse proprio perché la creazione della Fondazione e i passi successivi non sono così automatici come potrebbe sembrare. Tra i dribbling della Provincia e l’impegno fluttuante del Torino Fc, almeno una buona notizia, sulla carta, arriva dal Comune.
IL TEMPO STRINGE Ieri le commissioni consigliari unite (la I, ovvero quella del Bilancio, e la V che si riferisce allo Sport) hanno approvato la delibera per l’assegnazione del diritto di superficie del Filadelfia alla Fondazione, che però ancora non esiste formalmente. Comunque il valore dell’area è di un milione e 460 mila euro: lunedì deve dare il via libera il Consiglio e poi a quel punto l’assegnazione sarà ufficiale. Anche perché il tempo stringe: il 10 marzo scade il bando per chi vuole diventare socio fondatore (servono 2.500 euro) e entro la fine del prossimo mese bisogna andare dal notaio per chiudere. L’assessore allo Sport del Comune, Sbriglio, domani accoglierà nuovamente nel suo ufficio in corso Ferrucci alle ore 14.30 i rappresentanti delle tifoserie che si siedono al tavolo per la Fondazione: l’assessore ha pure invitato gli altri soggetti direttamente coinvolti, ovvero Regione, Provincia, fondazioni bancarie e Torino Fc. Interessante capire chi si presenterà all’appello. Nell’occhio del ciclone ora c’è la Provincia, dopo che ieri Tuttosport ha dato notizia delle indecisioni. Il consigliere provinciale di maggioranza Pomponio ha scritto e inviato una lettera (di cui si era già scritto su queste colonne) al presidente Saitta, invocando l’importanza di entrare nella Fondazione: «Ritengo doverosa la partecipazione anche della Provincia di Torino come socio fondatore a fronte anche di impegni già presi in sede di Consiglio e a fronte della presenza, già dichiarata, sia della Città di Torino sia della Regione Piemonte nella fondazione stessa». E se verranno a mancare 500 mila euro non ci sarà certo da stare allegri.
QUANTE DOMANDE Ieri è stato il giorno di Davide Gariglio, candidato sindaco alle primarie del Pd e di fede calcistica granata, in visita al Filadelfia. Ad accompagnarlo, alcuni ex calciatori e la guida spirituale del Torino, don Aldo Rabino. Una presenza in chiave elettorale, una scelta che ha fatto anche storcere il naso a qualche tifoso, stufo di promesse politiche rimaste inevase negli ultimi, interminabili 14 anni. «Qualcuno mi aveva sconsigliato di venire qui a parlare. Ma io l’ho fatto perché ci credo, credo nella rinascita del Filadelfia che deve essere rifatto a ogni costo». Più o meno le stesse cose dette a suo tempo da Chiamparino, il quale però in 10 anni che ha fatto per il Fila? «Certe domande me le sono poste anch’io - è il pensiero di Gariglio - e purtroppo non sono così informato su tutte le dinamiche. Evidentemente non è stato fatto abbastanza, ma ora si deve aprire una nuova pagina. " E’ il momento di darsi da fare ". Qualche tifoso non ha mancato di sottolineare svariati problemi del passato che restano irrisolti. Qualche esempio: dove sono finiti i soldi di Novelli? E quelli del Bennet? E tutta una serie di problematiche tecniche legate alla costituzione della Fondazione, intoppi che al momento vengono sottovalutati? «Sono sicuro che riavere il Filadelfia non è impossibile. Comprendo lo scoramento della tifoseria, ma io per primo ci metto la faccia». Speriamo che stavolta non si tratti solo di frasi per strappare qualche voto, ma di un impegno concreto. E puntuale in serata, attorno alle ore 20, è arrivato il comunicato dell’altro candidato alle primarie, Piero Fassino: «Quella porzione di Torino deve essere restituita nel suo decoro più naturale non solo ai tifosi ma a tutta la città. La speranza è vedere che la società del Torino si attivi insieme a tutti i partner istituzionali». Ma il Filadelfia non deve essere ancora una volta trasformato in campo di battaglia per scontri politici: almeno questo triste spettacolo i tifosi granata non lo vogliono più vedere.
ToroNews - 23 febbraio 2011
Gariglio promette impegno per il Fila
" Farò il possibile per questo luogo, non come tifoso ma come cittadino "
di Ivana Crocifisso
C’erano giornalisti, personaggi noti (su tutti Don Aldo Rabino e Gigi Gabetto) ma anche tifosi all’incontro di questa mattina con il candidato alle primarie Davide Gariglio. Incontro avvenuto al Filadelfia, sul cui suolo Davide Gariglio ha promesso “impegno per il Filadelfia. Questo è un luogo di aggregazione, un luogo importante non solo per i tifosi ma anche per la città. Togliendo le ipoteche è stato fatto un passo importante, adesso però bisogna continuare in questa direzione. Tra l’altro proprio oggi sarà presentata in consiglio comunale la delibera che darà il diritto di superficie per 99 anni alla fondazione Filadelfia”. Una fondazione che, però, non si è ancora costituita. ”Sì, ma entro il 10 marzo sarà possibile. Il bando pubblico, che scadrà proprio in quella data, permetterà proprio questo. Una volta scaduto il bando si potrà procedere alla formazione della Fondazione per il Filadelfia”.
In campagna elettorale è facile fare promesse puntando su un argomento, quello della ricostruzione del Fila, che sta a cuore a molti tifosi. “Lo so, ma posso assicurare che sono qui e ci sto mettendo la faccia perché è una cosa che ritengo importante, parlo non da tifoso del Toro ma da cittadino. Non voglio pensare al passato, a quello che non è stato fatto, ma al futuro. Quello che posso dire è che se diventerò sindaco farò tutto alla luce del sole, senza nascondere nulla. Ma voglio essere giudicato sulla base dei fatti. Oggi sono qui e prometto che mi impegnerò, fra cinque anni se non avrò fatto bene sarò mandato a casa”.
Tra i progetti anche quello di riportare il Museo della Memoria Storica granata a casa: ”Sì, il comune di Grugliasco ha fatto tanto, ospitandolo, penso che non si offenderanno se chiederemo loro di riportarlo qui, nel cuore del Fila, dove il Museo merita di stare”. Qualche accenno anche all’impegno delle istituzioni: ”Credo che la Regione parteciperà, vediamo cosa farà la Provincia, poi ovviamente anche il Torino deve fare la sua parte”.
Alla Fondazione Filadelfia diritto di superficie per 99 anni
Il Comune di Torino presenta una delibera che darà diritto di superficie per novantanove anni alla Fondazione Stadio Filadelfia.
23.02.2011 16:20 di Elena Rossin
Pensare al Fila per un tifoso del Toro è come pensare alla casa natia per un esule costretto a fuggire dalla sua terra, cacciato da ignobili barbari invasori. Passare davanti a quel che resta del Fila per il tifoso del Toro è un dolore immenso, per un cittadino torinese una vergogna per un pezzo di storia che è stato ignobilmente violato e abbandonato. Oltrepassare il cancello con i tori rampanti per un tifoso del Toro è un misto di orgoglio d’appartenenza, tenera emozione e cupa disperazione. Sono passati 4968 giorni della vergogna, come direbbe Fabrizio Turco conduttore di “Toro amore mio” su Quartarete Tv, che lo stadio del Grande Torino è stato abbattuto, ma da quando le ipoteche che gravavano sull’area sono state estinte, grazie all’intervento del Comune di Torino e in principal modo dell’assessore allo sport Giuseppe Sbriglio, la possibilità che questo mitico stadio venga ricostruito è passata dalla sola speranza alla prossima realtà.
Fra pochi giorni, esattamente il 10 marzo, scadrà l’avviso finalizzato alla ricerca di soci pubblici e privati che intendono far parte della “Fondazione stadio Filadelfia”. Poi a metà del prossimo mese tutti i soci si recheranno davanti a un notaio per formalizzare la costituzione della Fondazione. Se tutti coloro che già hanno pubblicamente detto di voler essere fra i soci manterranno la parola, davanti al notaio ci saranno: il Centro Coordinamento Toro Clubs, l’Associazione Memoria Storica Granata, la Curva Maratona, la Curva Primavera, il Comitato Dignità Granata, gli Angeli del Filadelfia, il Circolo Soci Torino Calcio, l’Associazione ex Calciatori, il Comune di Torino, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino e il Torino Fc. Tutti questi soci verseranno dei soldi per ricostruire il Fila e ad essi si aggiungeranno le fondazioni Compagnia di San Paolo e Crt che investiranno dei capitali.
Davide Gariglio, candidato sindaco alle primarie del Pd, in mezzo ai ruderi del Filadelfia ha solennemente promesso che se sarà eletto primo cittadino si impegnerà in prima persona per far si che lo stadio del Grande Torino venga ricostruito: “Continuerò ciò che è già stato iniziato dall’attuale Giunta comunale” e poi ha proseguito: “Questo è un luogo di aggregazione, un luogo importante non solo per i tifosi, ma anche per la città. Lo sport ha avuto una grande importanza nella storia del nostro paese fin da quando nel 1948 Bartali vincendo il Tour de France contribuì, anche lui, a scongiurare lo scoppio della guerra civile in Italia facendo crescere in tutti i cittadini un forte senso di attaccamento e di orgoglio di appartenenza alla Nazione. Stessi sentimenti che unirono tifosi delle diverse squadre quando i giocatori del Grande Torino per dieci undicesimi indossavano la maglia azzurra. Togliendo le ipoteche all’area del Filadelfia si è fatto un passo in avanti importante, adesso però bisogna continuare in questa direzione. Proprio oggi pomeriggio sarà presentata in consiglio comunale la delibera che darà diritto di superficie per novantanove anni alla Fondazione Stadio Filadelfia”.
"Uno stadio in memoria del Grande Torino" In clima di Primarie, Davide Gariglio non trascura il suo impegno granata. Questa mattina, sulle rovine dell'ex stadio Filadelfia che ha fatto la storia della squadra, ha incontrato i tifosi del Toro che da tempo si battono per la ricostruzione degli impianti. E, con il cuore in mano, ha fatto una promessa: «Se diventerò sindaco di Torino, realizzerò il nuovo stadio in memoria del Grande Torino».
http://www.garigliosindaco.net/ - "La Città di Torino ha deliberato il diritto di uso dell'area del Filadelfia per 99 anni a favore della nuova Fondazione costituita con il Comune e le associazioni dei tifosi. Sono state messe le basi per la ricostruzione. Mi impegno a continuare questo percorso e a realizzare il nuovo stadio in memoria del grande Torino. Al di là della fede calcistica, il Filadelfia fa parte della memoria storica della nostra città ed è doveroso ricostruirlo. Restituiremo ai tifosi e alla città non solo un simbolo, ma un nuovo luogo di promozione di attività sportive, culturali e sociali": così ha dichiarato Davide GARIGLIO questa mattina incontrando i tifosi e alcuni grandi ex giocatori del Torino Calcio, tra i quali Rosario Rampanti, Roberto Salvadori, Gigi Gambetto e Beppe Pallavicini. "Non posso credere che una città come la nostra non sia in grado di ricostruire uno stadio. Fino a non molti anni fa tutti parlavano della metropolitana, ma sembrava impossibile realizzarla. Io ho fatto la metropolitana quando ero amministratore della Gtt, se sarò Sindaco rifarò il Filadelfia. Sono sfide che si possono vincere, so come si fa". L'incontro di questa mattina è stato anche un'occasione per parlare di strutture e di associazionismo sportivo. "E' necessario riorganizzare le strutture sportive di quartiere - ha spiegato Davide GARIGLIO - coinvolgendo gli sponsor privati nella manutenzione, e promuovere politiche di integrazione tra sport e cultura , sport e ambiente , come nella maggior parte delle città europee".
Ora deve nascere la Fondazione. Venerdì 21 manifestazione presso l'Assessorato
Dopo le ultime novità sul Filadelfia, con le aperture della Regione Piemonte (che sembrano preludere a qualcosa di concreto) e le intenzioni dichiarate dall'assessore comunale Sbriglio (che invita i tifosi ad un incontro, ma sempre restando solamente sul terreno delle discussioni, senza entrare in quello della concretezza), chi ha davvero a cuore le sorti dello stadio vuole dire "basta", vuole dire che il tempo delle parole é finito. Tredici anni paiono sufficienti, specie dopo aver tolto di mezzo l'ostacolo (le ipoteche) che materialmente bloccava tutto.
Perché, ci si chiede: che bisogno c'é di un "incontro" con la tifoseria? Perché ancora questo temporeggiare? E la vicinanza delle prossime elezioni amministrative in Torino alimenta sospetti. Ma la Fondazione Filadelfia, ora che può farlo, deve nascere. Deve farlo ora, che non é più incatenata dalle ipoteche. E allora, la gente vuole far capire che, contrariamente forse a quanto qualcuno può pensare, non é così semplice prenderla in giro.
Per cui, i "Pulitori del Fila", quel gruppo di persone che mantengono il Tempio in condizioni decorose ormai da anni con le sole proprie forze, invita tutti ad una manifestazione, che si terrà proprio presso l'Assessorato allo Sport e tempo libero della Città di Torino (corso Ferrucci 122), venerdì 21 Gennaio alle ore 14 (potete segnalare la vostra partecipazione su Facebook, presso il gruppo "Rivogliamo lo Stadio Filadelfia"). Per chiedere che si dia il via alla costituzione della Fondazione, senza bisogno di ulteriori chiacchiere. Perché ora davvero non c'é più ragione di attendere. E' un momento importante per il Filadelfia, potrebbe essere addirittura decisivo: bisogna che tutti coloro che lo amano lo mostrino alle istituzioni.
"Pietas granata" è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l'obiettivo di creare un confronto chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero. Gi autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare. Senza offese, illazioni e post incivili in generale, naturalmente.
Le ipoteche sul Fila sono in via di eliminazione per la pressione costante e instancabile dei tifosi, in particolare del gruppo “pulitori del Fila”, ai quali va il merito di non aver mollato la presa nemmeno un attimo. Va poi riconosciuto all’Assessore Sbriglio l’essersi messo in gioco raccogliendo queste istanze. L’amministrazione regionale, che negli scorsi anni si era impegnata a entrare in Fondazione, oggi ribadisce e consolida questa volontà. La posizione del Comune come istituzione è chiara. Ha accolto la richiesta dei tifosi di aprire un Tavolo, ha approvato per primo lo Statuto della Fondazione, ha messo nel suo bilancio pluriennale il contributo di 3,5 milioni di euro.
L’unica nota stonata è quella che troppo spesso suona il Sindaco Chiamparino. Un giorno frena, un altro parla di giardino della memoria (mesi fa lo consigliavamo di realizzarlo sotto casa sua), regolarmente ribadisce la necessità di un intervento dei privati, quasi a scongiurare ogni altra ipotesi. Di fatto parole che sembrano spesso in contrasto con quanto la sua stessa amministrazione lavora per porre in essere.
Comprendiamo il momento di crisi, comprendiamo le difficoltà dell’amministrazione a espletare servizi necessari, comprendiamo tutto. Ma riteniamo che sarebbe finalmente l’ora che anche il Sindaco di Torino si spendesse per la ricostruzione di un Monumento che, in qualsiasi altra città italiana, si sarebbe fatto a gara per ricostruire e far rivivere nel massimo splendore. Sembra invece che, “pilatescamente”, il Sindaco Chiamparino cerchi di arrivare a fine mandato per lavarsi le mani di questa situazione. Oltre che antipatica e immotivata, questa scelta non andrebbe a suo onore. Specie a fronte degli impegni non indifferenti, per i quali non ha esitato a dare il suo benestare, a favore della juventus. Il Sindaco Chiamparino non può fare a meno di ricordarsi di essere Sindaco di tutta la città e non solo di una parte, pertanto non può esimersi dal farsi promotore di un inarrestabile impulso per la ricostruzione del Filadelfia.
Sindaco Chiamparino le chiediamo di interrompere le manovre diversive di cui ha dato sfoggio e assumersi una responsabilità dalla quale non può più affrancarsi, facendo in modo che la Città svolga a pieno il suo compito di attore centrale nella ricostruzione di un Monumento che da troppo tempo ha abbandonato.
E’ il momento buono, si metta in gioco Sindaco Chiamparino, insieme al Presidente Cota che pare molto favorevole a partecipare. Prendete per mano Cairo (ricordandogli la promessa di Superga fatta a don Rabino) e ricostruite il Fila. Lo strumento, la Fondazione, è praticamente pronto. Se vorrete usarlo i tifosi non si tireranno certo indietro. Altrimenti trovate voi il metodo migliore, per il Toro, per Torino e per il Piemonte. Ma fatelo, senza ulteriori indugi.