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domenica 22 maggio 2011

22/05/11 - Il ''New Filadelfia'' della vergogna

Finta associazione per spillare soldi ai tifosi: calunniati anche Pulici e Graziani

Ora che i lavori per il rifacimento del tempio del Grande Torino e del simbolo storico del Granatismo sono prossimi ad incominciare - parentesi burocratiche a parte, ma considerando la costituzione della Fondazione - bisogna più che mai prestare attenzione a soggetti più o meno loschi che si aggirano attorno ai ruderi del vecchio stadio con intenti speculativi.
Purtroppo non ci si riferisce a vecchi industriali senza scrupoli, a possibili gettate di cemento per trasformare il Fila in un campetto di calcio a 5 a vantaggio di parcheggi, garage, palazzi e centri commerciali, o meglio, non solo a questi soggetti: c'è anche chi, sfruttando la fede e la buona volontà dei tifosi granata, vuole arricchirsi alle loro spalle.
L'ultima truffa, infatti, si chiama 'New Filadelfia', un progetto teso a raccogliere fondi non solo per il nuovo impianto sportivo ma più genericamente per creare un "laboratorio calcistico di nuovi talenti" perchè se "Messi o altri valgono oltre 80 milioni di euro pensa se a scoprire e lanciare talenti calcistici così fossi tu".
La descrizione dell'associazione, pubblicata su diversi forum e siti internet di annunci online, prevedeva il coinvolgimento degli ignari Paolino Pulici e Francesco Graziani in qualità di presidente onorario e allenatore e la presidenza generale di Domenico Scalise, un tal imprenditore di Domodossola noto ai più - vedere le vecchie puntate di 'Striscia la Notizia' per credere - per una serie di truffe economiche organizzate in concorsi di moda e bellezza ai danni di fotografi e modelle: una rapida ricerca su internet, in ogni caso, permette di fare chiarezza sul curriculum del losco individuo, trovando commenti passaparola di vari utenti su facebook o veri e propri articoli e resoconti dei suoi colpi precedenti su siti mediaset o di altre fonti di informazione.
Il progetto, in ogni caso, prevedeva un capitale iniziale di 250.000 euro versato dai 23 soci fondatori - 50.000 dei quali direttamente dalle tasche del solito presidente - con il coinvolgimento durante l'anno solare 2011-12 di 50 soci ordinari impegnati su tutto il territorio nazionale e non solo con mansioni calcistiche: "allenatori, preparatori atletici, visionatori di talenti - notare il linguaggio teso ad esaltare la componente tecnica del progetto - e altro".
Il compenso previsto per queste figure, indipendentemente se direttore sportivo o magazziniere, era già stato a attestato a partire da "800.00€ in su in base alle mansioni stabilite e inquadrate con il contratto soci cooperativa": non male per un progetto che, se limitato ai 23 soci fondatori, prevedeva un capitale sociale che non era in grado nemmeno di pagare un semestre di stipendio ad un componente solo dello staff.
Una vergogna a cui, speriamo, di non doverci abituare in questo periodo, tanto delicato per squadra e società ma soprattutto per la Storia e lo stadio che stanno, lentamente e dopo molti anni di agonia, rivedendo la luce.

stefano.rosso@toronews.net

http://www.toronews.net/?action=article&ID=22257



O K K I O alle richieste di amicizia provenienti da questo profilo:




www.facebook.com/profile.php?id=100002422217140



New Filadelfia Torino
TORNIAMO A COLLEZIONARE TROFEI NON FIGURACCE..
Ieri alle ore 11.55

New Filadelfia Torino
RIDIAMO IL TORINO AI CAMPIONI CHE HANNO FATTO GRANDE IL TORINO GRAZIANI ALLENATORE, PULICI DRETTORE SPORTIVO ecc.
Ieri alle ore 11.56

New Filadelfia Torino
FACCIAMO RINASCERE IL VERO CALCIO LEGATO ALLA MAGLIA CHE SI INDOSSAFACCIAMO NASCERE CAMPIONI CON LA SCUOLA CALCIO.
Ieri alle ore 11.58

New Filadelfia Torino
A FINE GIUGNO PRIMA RIUNIONE A TORINO CON I SOCI E TESSERATI DELLA: ASSOCIAZIONE CALCISTICA NEW FILADELFIA TORINO A CHI ASPETTI UNISCITI E PARTIAMO CON LA VOCE DEL CUORE GRANATA.
Ieri alle ore 12.00
______________________________________

New Filadelfia Torino
STATUTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA NEW FILADELFIA TORINO

Art.1 – Denominazione e sede

IN DATA 28/06/2011 viene costituita l’associazione non riconosciuta
denominata “ NEW FILADELFIA TORINO…………………………associazione (sportiva)
...dilettantistica” , con sede in …………………………………………………………………………………
, via………………………………………………………………..…………..n.…..……, la quale è retta dal seguente
statuto.
L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che
riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
La denominazione sociale, può essere integrata con altre espressioni con
delibera del Consiglio Direttivo.

Art.2 - Scopi
L’associazione ha scopo di praticare e propagandare l’attività sportiva
calcio, e, a tal fine, può partecipare a gare, tornei, campionati , indire
manifestazioni e gare; istituire corsi interni di formazione e di
addestramento; realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica
del calcio; svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il
perfezionamento nello svolgimento della pratica dello sport calcistico.
L’associazione non ha scopi di lucro; gli eventuali proventi della attività
associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita
dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto,
fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

Art.3 - Affiliazione
L’associazione procederà alla propria affiliazione . Con l’affiliazione, l’
associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle
direttive del CONI e a tutte le disposizioni statutarie della FIFA e si impegna
ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti
della FIFA stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le
autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico
e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e
dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla
gestione delle società affiliate.

Art.4 - Funzionamento
L’associazione, inoltre, garantirà la democraticità della struttura e l’
elettività e delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare
funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni
volontarie degli aderenti all’associazione, per le quali potranno essere
riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o
indennità (che potranno essere indennizzate mediante il riconoscimento di un
compenso congruo rispetto all’entità e la complessità dell’impegno richiesto);
nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta
non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere
lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Art.5 – Domanda di ammissione
L’associazione si può comporre di un numero illimitato di associati. Possono
essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano
accettati dal Consiglio Direttivo.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa
dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che
sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti
dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’
associato minorenne.
Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità
associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza
limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la
maggiore età.

Art.6 - Durata
L’associazione ha durata illimitata. La stessa, comunque, non può sciogliersi
prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa
decisione assunta dall’apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche
provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.

Art.7 - Patrimonio
Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle entrate delle quote
associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai beni
acquistati o pervenuti comunque da privati o enti, dalle contribuzioni o
donazioni di soci, privati od enti, entrate commerciali connesse all’attività
istituzionale, dalle eventuali sovvenzioni del CONI, delle Federazioni
sportive o di altri enti, dai premi e dai trofei vinti.

Art.8 – Quota associativa
Gli associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura
stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento,
partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’assemblea.
La quota e/o gli eventuali contributi associativi non sono trasmissibili.

Art.9 – Decadenza dei soci
Gli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso; per
decadenza; per esclusione.
Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di
dimissioni al Consiglio Direttivo. Ha effetto solo dopo la sua accettazione e,
comunque, solo con lo scadere dell’anno in corso, purché sia presentato almeno
tre mesi prima.
L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la
quale è stato ammesso.
L’associato è escluso quando è inadempiente nel pagamento della quota
associativa, o quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal
presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che
rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
La decadenza e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo,
sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso
associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, l’associato può ricorrere
all’assemblea; il ricorso – che sospende la delibera – deve essere proposto, a
pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di
cui al comma precedente.
L’associato escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.

Art.10 - Organi
Sono organi dell’associazione: l’Assemblea generale dei soci; il Consiglio
Direttivo; il Presidente dell’associazione; il Vice Presidente; il Segretario.

Art.11 - Assemblea
L’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli
associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in
sessioni ordinarie e straordinarie .
All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività
necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

Art.12 – Compiti dell’Assemblea
L’assemblea riunita in via ordinaria :
- approva il rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo;
- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché
in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti
attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella
competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti
al suo esame;
- nomina per elezione – a scrutinio segreto e con tre distinte votazioni – il
Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente ed il Consiglio Direttivo.
L’assemblea è convocata, in via straordinaria:
- per deliberare le modifiche statutarie o lo scioglimento dell’associazione;
- quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di
almeno un decimo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della
riunione. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio
Direttivo.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo: in caso
di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute
all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea
sia redatto da un notaio.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’
ordine delle votazioni.

Art.13 – Riunione e costituzione dell’Assemblea
L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla
chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e
finanziario. L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima
mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale
comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o
telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno,
il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’
associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale.
Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo
voto. L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato
purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più
di una delega.
L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia
presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in
seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere,
salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento
dell’associazione sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove
ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda
convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.
Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la
maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a
voto deliberativo.
Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea
generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto
favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto
deliberativo, con esclusione delle deleghe.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente
della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con
le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne
la massima diffusione.

Art.14 - Presidente
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati
fondatori non da quelli ordinari, dura in carica affinche' i soci fondatori ne
manifestano la volontà e non puo' decadere senza giusta causa o con la
maggioranza dei voti del consiglio dei soci fondatori.

Art.15 – Vice Presidente
Il Vice Presidente dell’associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati
fondatori , sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti
temporanei ed in quei compiti nei quali venga espressamente delegato.
In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente rimane
in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese – dell’
assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.16 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente dell’associazione che lo
presiede; il Vice Presidente; tre o più Consiglieri, (purché in numero dispari,
secondo quanto sarà deliberato di volta in volta dall’assemblea), il
Segretario.
I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio
Direttivo dura in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle
quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre
società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito delle discipline
dilettantistica dell’attività sportiva pallavolistica, non abbiano riportato
condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati
assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle Federazioni sportive
nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi
complessivamente intesi non superiori ad un anno.
Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’
associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
delibera sulle domande di ammissione dei soci; redige il bilancio preventivo ed
il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea, fissa le
date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e
convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto
dai soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività
sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati; adotta i
provvedimenti di esclusione verso i soci qualora si dovessero rendere
necessari; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’
assemblea dei soci.
. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’
ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del
Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia
richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.
La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi
componenti.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole
della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è
determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un
verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo
stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità
ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima
diffusione.

Art.17 - Segretario
Il Segretario è nominato dal Consiglio anche tra associati non facenti parte
del consiglio stesso. Dura in carica finché vige il Consiglio che lo ha
nominato. Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del
Consiglio Direttivo, ed attende alla corrispondenza.

Art.18 – Decadenza degli organi associativi
I titolari degli organi associativi decadono:
- per dimissioni;
- per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla
loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.
La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il
Dirigente per la quale è proposta.
Le dimissioni, o la revoca, del Presidente della associazione comporta la
decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso si applica la
disposizione di cui al precedente art.15 comma 2.
Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determina la loro
sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane
in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.

Art.19 – Obblighi di comunicazione
La nomina e le variazioni dei titolari degli organi associativi devono essere
comunicate a copia del verbale.

Art.20 - Bilancio
Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico
finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in
occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della
associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli
associati.
L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’associazione, previo
apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata al Segretario e/o
ad un Tesoriere all’uopo nominato.
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il …… e terminano il …… di
ciascun anno.

Art.21 – Rappresentanti degli atleti e dei tecnici
Il Presidente , o comunque coerente con le norme federali vigenti, convoca e
presiede riunioni degli atleti/e tesserati e maggiorenni - nonché, ove vi siano
le condizioni, dei tecnici -, per l'individuazione, tramite elezione od altri
metodi di espressione democratica, del rappresentante atleti/e e del
rappresentante tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i
diritti loro riconosciuti dall'ordinamento sportivo. Il Presidente custodisce i
verbali delle suddette riunioni .

Art.22 – Devoluzione del patrimonio
In caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la
liquidazione dovrà essere devoluto, seconda la delibera dell’assemblea che
decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o avente
fini di pubblica utilità; in mancanza, vengono devoluti ad una società
sportiva senza scopo di lucro della medesima provincia .
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New Filadelfia Torino
Per info e contatti: oltre questo accaunt New Filadelfia Torino
di Domenico Scalise DOME'S
Partita iva n°0212306788
c.f.e.r I.VB SCLDNC72D25D332Y
mail: newfiladelfiatorino@libero.it
cell: 3343318778 tim 3486822600
_______________________________________

New Filadelfia Torino
IL NEW FILADELFIA TORINO POTREBBE ESSERE TUO CONTATTACI.
Ieri alle ore 13.00
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New Filadelfia Torino
STIAMO ORGANIZZANDO UNA MEGA FESTA NON A SCOPO DI LUCRO PER PRESENTARE IL PROGETTO...A TORINO, PRESTO VI COMUNICHEREMO DATE E LUOGO..TUTTI INVITATI..... E' LORA DI UNIRCI CONTRO CHI FA'SOLO PAROLE
... CON IL CUORE E CON L'UNIONE SI VINCE
AMICI AMICI AMICI AMICI FACCIAMO CHE QUESTO GRUPPO CRESCA
INVITATE CUORI GRANATA A ISCRIVERSI...

Ieri alle ore 18.47
_______________________________________

New Filadelfia Torino
E' la solita storia non chiedo soldi a nessuno.. anzi li metto per questo progetto come per altri, eppure ci sono i SOLITI INCOMPETENTI che cercano di ostacolarmi, ma non saranno ne' incompetenti ne' 4 napoletani gay ( con rispetto per i gay e i napoletani seri) a ostacolarmi. Forza TORO
Scalise Domenico E ANDRO' AVANTI A OGNI COSTO insieme a chi mi conosce o mi conoscera'.

Vasco Rossi - Ad Ogni Costo
www.youtube.com
Music video by Vasco Rossi performing Ad Ogni Costo.
4 ore fa · Condividi
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New Filadelfia Torino
STANNO INVIANDO MESSAGGI A TUTTI I COMPONENTI DI QUESTO ACCAUNT.
SONO I SOLITI INCOMPETENTI ORA SI PRENDERANNO LA 79 novesima DENUNCIA.
ATTENZIONE SONO DEI DELINQUENTI.
Scalise Domenico.

3 ore fa · Condividi
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Il profilo su FaceBook


www.facebook.com/profile.php?id=100002422217140&sk=wall



ha cambiato nome...
da NEW FILADELFIA TORINO a AMO IL CALCIO ONESTO



Amo Il Calcio Onesto
IO MA IN PRIMIS I MIEI SOCI VISTO CHE NON SIAMO I BENVENUTI E VOGLIAMO OPERARE SERENAMENTE E ONESTAMENTE NEL NOSTRO PROGETTO, SPOSTEREMO IL PROGETTO IL UN'ALTRA CITTA' DA GRANATA A MALINCUORE.. MA LA NOSTRA INCOLUMITA' VIENE PRIMA.
VI INVITO LO STESSO A RIMANERE IN QUESTO ACCOUNT CHE' DIVENTERA' AMO IL CALCIO ONESTO
44 minuti fa


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E dopo neanche un giorno e mezzo, adesso il suo profilo su FB non esiste più !!!


Vedi: http://purple66.blogspot.com/2011/05/130511-truffa-ai-danni-del-fila-e-dei.html

sabato 14 maggio 2011

13/05/11 - Truffa ai danni del Fila e dei tifosi...

Link tratto dal forum ForzaToro.net

" FACCIAMO RINASCERE IL NUOVO FILADELFIA TORINO INVESTIAMO "

Pubblicato il 12/05/2011 alle ore 11:22

UN LABORATORIO CALCISTICO DI NUOVI TALENTI, proprio come era il mitico FILADELFIA e il TORINO di VALENTINO MAZZOLA, e' questo il nuovo progetto che sta' nascendo a TORINO e ha bisogno di VOI cuori granata e non solo.
SE HAI DEI TALENTI DA' LANCIARE NEL CALCIO O VUOI INVESTIRE IN QUESTO PROGETTO CHE NASCE DAL CUORE, PENSA ALLA STORIA DEL GRANDE TORINO E PENSA ANCHE CHE UN GIOVANE TALENTO; GUARDA MESSI O ALTRI VALGONO OLTRE 80 MILIONI DI EURO PENSA SE' A SCOPRIRE E LANCIARE TALENTI CALCISTICI COSI' POTRESTI ESSERE TU'..ASCOLTA IL CUORE E PENSA ANCHE CHE E' UN INVESTIMENTO SICURO E GARANTITO.


Info a newfiladelfiatorino@libero.it

presto su' facebook e sul nuovo sito internet

Lavoro a progetto: 1
Durata annuncio: 60

________________________________________

Stesso annuncio pubblicato su www.bakeca.it su Verona, Milano, Roma e Torino ...

Pubblicato il 12/05/2011 alle ore 11:22
http://torino.bakeca.it/management-direzione-quadri/facciamo-rinascere-il-nuovo-q3j224355110

Pubblicato il 12/05/2011 alle ore 11:21
http://roma.bakeca.it/sales-agenti-commerciali/facciamo-rinascere-il-nuovo-x9gb24355440

Pubblicato il 12/05/2011 alle ore 11:21
http://milano.bakeca.it/sales-agenti-commerciali/facciamo-rinascere-il-nuovo-rp7t24355248

Pubblicato il 12/05/2011 alle ore 11:19
http://verona.bakeca.it/management-direzione-quadri/facciamo-rinascere-il-nuovo-wypf24356508

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Ne ho parlato con un amico che ha intrappreso una corrispondenza con i questi “soggetti”...


____________________


----Messaggio originale----
From: xxxxxxxxxxxxxxxxxx
To:
newfiladelfiatorino@libero.it

Data: 12-mag-2011 12.10
Ogg: Informazioni

Ho visto il vostro annuncio "facciamo rinascere il Filadelfia" e desidererei ricevere documentazione in merito.

Grazie.
X... X...

____________________

--------- Original Message --------
From:
newfiladelfiatorino@libero.it
To: xxxxxxxxxxx
Oggetto: R: Informazioni
Data: 12/05/11 13:49

Salve, per poterle inviare documentazione avremmo bisogno di sapere se lei rappresenta un'azienda o un privato, il nostro nuovo progetto si basa su'un progetto di associazione calcistica tipo Barcellona.
In attesa di darLe ulteriori informazioni.
Cordiali saluti

____________________

Mi interessano entrambe le soluzioni, essendo un privato assistente al DG
di una SpA, che potrebbe a sua volta essere interessato.
Ovviamente ho necessità di dettagli non solo sul progetto ma anche sulla vostra
compagine societaria.

Grazie e saluti.


____________________

Nuova risposta per il sig. X

From: newfiladelfiatorino@libero.it
To: xxxxxxxxxxxx
Oggetto: R: Re: R: Informazioni
Data: 12/05/11 23:27

Abbiamo analizzato fino a tarda ora le tantissime email arrivate, la sua e' stata accolta positivamente, domani provvederemo a darle indicazioni in merito sperando di darLe presto il benvenuto.

Cordiali saluti

____________________


Riguardo ai truffatori sul Fila, sono veramente truffatori.

Mi hanno mandato una montagna di fuffa via mail... uno statuto, un verbale di assemblea dove sostengono di aver nominato Paolo Pulici presidente onorario (sarebbe il caso di farglielo sapere...) e Graziani allenatore.

Vi giro il progetto:

RESPONSABILE DEL PROGETTO NEW FILADELFIA TORINO:
DOME'S di Domenico Scalise
28845 Domodossola ( Verbania )
P.IVA n°02123060788
C.F.e.R I.VB SCL DNC 72D25D332Y


Spett.Le appassionato di calcio.
COME RIPORTATO NELLO STATUTO NEW FILADELFIA INVIATOLE CHE ANDRA' IN VIGORE DAL 28/06/11
CON LA REGISTRAZIONE DELLO STESSO VI INFORMIAMO COME SARA' COSTITUITA LA SOCIETA':

*Presidente socio fondatore.
* Vice presidente socio fondatore
* Segretario socio fondatore

N° 20 SOCI FONDATORI

Da numero 20 a numero 100 soci ORDINARI.

ATTUALMENTE I 23 soci denominati fondatori allo scopo non lucrativo hanno

versato la cifra' di € 250 mila

di cui 50 mila € dal resp.ideatore E RESPONSABILE di NEW FILADELFIA TORINO

DOMENICO SCALISE.

IN RIUNIONE STABILITA IN DATA 08/05/11 i soci fondatori per raggiungere gli

obbiettivi organizzativi

hanno previsto l'ingresso per l'anno solare 2011-12 di n° 50 soci ordinari,
che opereranno su tutto il territorio nazionale e non solo con mansioni varie
attinenti alle sole funzioni calcistiche : allenatori, preparatori atletici,
visionatori di talenti e altro,
Queste figure percepiranno un fisso mensile che va' dalle 800.00€ in Su' in
base alle mansioni stabilite e inquadrate con il contratto SOCI COPERATIVA 24.


Nb.In caso delle aziende associate verra' rilasciata fattura in quanto sostenitori e sponsor ufficiali, detraibile dalle tasse.

_______________________________________

Mettendo "Domenico Scalise Verbania" su Google ho trovato questo:
www.ecorisveglio.it/articolo_cronaca.php?ARTICLE=ba697b761859941358c9e79066f5ec69

_______________________________________

www.facebook.com/group.php?gid=141331335881574&v=wall

Gruppo su FaceBook : " Cosa ne pensate di Domenico Scalise? "

Descrizione:DOMENICO SCALISE TRUFFATORE !!!IDEATORE DI CONCORSI INESISTENTI: MISS TOP MODEL, MISTER UNIVERSO, MILANO MUSIC FESTIVAL, PREMIO GOLDFASHION.IDEATORE DI UNA ONLUS DI BENEFICENZA PER I BAMBINI "OFF SILENCE" INESISTENTE AL SOLO SCOPO DI ESTORCERE DENARO!!!!!!!!!! CITATO E QUERELATO, SEGNALATO A TRIBUNALI ED A STRISCIA LA NOTIZIA. INTERCETTATO PER TRUFFA E RAGGIRI AI DANNI DI MIGLIAIA DI PERSONE E DEI SUOI EX DIPENDENTI!
SI E' SERVITO DI GRANDI MARCHI INDICANDOLI COME SUOI SPONSOR ILLEGALMENTE:
VOGUE ITALIA, FERRARI, FIAT, NEREIDES HAUTE COUTURE, GIORGIO ARMANI, YAMAHA, CALZEDONIA, AMNESTY INTERNATIONAL, COCACOLA.

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Puntata del 28/04/11 di Striscia la Notizia

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13268

sabato 30 aprile 2011

30/04/11 - www.forzatoro.tk

Volantino trovato oggi sul parabrezza delll'auto, parcheggiata vicino allo stadio, in Via San Marino :-\
Ne avrò tolti almeno un centinaio nella piazzola del posteggio.

OKKIO alle Liste civetta di Renzo RABELLINO!!!




Prendiamoci il Toro!
Basta soffrire!

www.forzatoro.tk

Il Torino come il Barcellona. Questo vogliamo.
La Lista Forza Toro sta elaborando un
progetto di azionariato popolare supportato
dalle istituzioni torinesi e per acquisire la
società e scegliere il Presidente in base a
progetti che annualmente vengono presentati,
come accade a Barcellona. Si può fare se
siamo in tanti e se Comune, Provincia e
Regione si fanno da garanti o direttamente o
tramite Finpiemonte (finanziaria pubblica regionale)

Per realizzare questo sogno
VOTA e fai VOTARE così
in Comune e in Circoscrizione

Granata anche nel VOTO






Home sito: http://www.forzatoro.tk/



Prendiamoci il Toro!
Basta soffrire!



Il Torino come il Barcellona questo vogliamo.
La Lista Forza Toro vuole elaborare un progetto di azionariato
popolare supportato dalle istituzioni torinesi e piemontesi per
acquisire la società e scegliere il Presidente in base ai progetti che di
anno in anno vengono presentati, come accade ad esempio a Barcellona.
Lo si può fare se siamo in tanti e se Comune, Provincia di
Torino e Regione Piemonte si fanno da garanti o direttamente o
tramite Finpiemonte, la finanziaria pubblica piemontese
Per far questo la Lista Forza Toro srà presente alle prossime Elezioni
Comunali di Torino
La lista è aperta a Tutti i granata non solo di Torino ma di tutta Italia
Aspettiamo anche la tua candidatura!

per CANDIDARSI seguite le istruzioni




Elezioni Circoscrizione :


Elezioni Comunali :

Newsletter:



Stadio :


Quando la smetterà RENZO RABELLINO di prendere per i fondelli i tifosi del Toro? :-\



http://purple66.blogspot.com/2010/03/160310-lista-granata-forza-toro.html

http://purple66.blogspot.com/search?q=rabellino

sabato 2 aprile 2011

01/04/11 - Filadelfia, 4 anni in un pomeriggio. Sarà veramente la volta buona?


ANNO IX - n° 385 del 1 aprile 2011

Nel Museo del Grande Torino la firma dell’atto costitutivo della Fondazione. Fioccano i progetti. Ma i soldi? - Pag. 4


L'ESCLUSIVA. Sbriglio, Assessore allo Sport: "La questione stadi è interesse anche di Cairo" - Pag. 5


L’Atto Costitutivo della Fondazione

Filadelfia, 4 anni in un pomeriggio


Sarà veramente la volta buona?


Le emozioni di una giornata particolare. Ma alla fine, dentro il Museo granata, almeno la firma è arrivata. Quattro anni in un pomeriggio. Non è il titolo di un film di successo, ma poco ci manca. Le emozioni che si sono condensate nelle ultime, frenetiche, ore precedenti la firma dell’Atto Costitutivo della Fondazione Stadio Filadelfia, sono state tali e tante da mandare in tilt i cervelli e le valvole cardiache dei protagonisti più sensibili di questa vicenda. Ci limitiamo a raccontare degli ultimi giorni, tralasciando quanto già abbondantemente noto, per dare un’occhiata dietro le quinte. Venerdì, il barometro fino a quel momento fermo sullo stabile, precipitava verso il basso, suggerendo di preparare gli ombrelli per possibili acquazzoni. La percezione era che la Regione, chiamata in causa in tempi e modi a lei poco graditi, volesse far slittare la firma, anche solo di pochi giorni, ma abbastanza da minare certezze e credibilità di chi, come le associazioni dei tifosi, si era spesa moltissimo per arrivare alla firma prima del 31 marzo. Insomma, si sarebbe trattato di ragioni politiche, mascherate da problemi tecnici. Comprensibili, d’altronde, visto che le elezioni sono imminenti e nessuno vuole regalare centimetri di vantaggio agli avversari. Ma neppure le associazioni dei tifosi erano disposti a vedersi sgusciare tra le dita un risultato che consideravano acquisito. Quindi, il pressing sui politici si accentuava e primo fra tutti era il granatissimo amico Gianluca Vignale, che subiva le mie telefonate di "incoraggiamento” ad ottenere il risultato. Gli sia qui riconosciuto il merito di essersi speso moltissimo, in tempo e credibilità, per portare a casa la firma nei tempi auspicati. Ma, tornando a noi, dopo due giorni di attività frenetica, in cui sembrava di doverci incontrare preliminarmente, per smussare gli angoli, i due enti istituzionali si sono guardati negli occhi e hanno trovato la quadra. Sospiro di sollievo. In fondo che importava, ai tifosi, a chi spettasse la presidenza del CdA? A noi interessava a chi spettasse rivedere il Filadelfia rinato e la risposta era una sola. A tutti. E il Torino FC? A mio giudizio, in tante lacune che hanno punteggiato l’era Cairo, anche su questa vicenda (un po’ più di attivismo non sarebbe dispiaciuto), alla fine la cosa giusta il Presidente l’ha fatta. Siglare l’Atto ed entrare nel CdA. È vero, la sua presenza avrebbe dato maggior peso e rilevanza alla cerimonia. Ma Giuseppe Ferrauto, suo braccio destro e persona ammodo, l’ha degnamente rappresentato. E tra l’altro, ha disinnescato la potenziale contestazione che qualche persona di poco buon senso avrebbe potuto inscenare. C’è un tempo e un luogo per ogni cosa e il Museo del Grande Torino, lunedì 28 marzo, in occasione della firma dell’Atto Costitutivo della Fondazione Stadio Filadelfia, non avrebbe meritato un affronto del genere. Il ritrovo, dunque, è stato fissato alle 17, presso il Museo del Grande Torino e della Leggende Granata, che oggi come oggi, rappresenta il punto di riferimento culturale e sentimentale del popolo granata. Ancora 90 minuti dedicati agli ultimi aggiustamenti, come se si fosse trattato della “finalissima” e poi il simbolico triplice fischio del notaio Francesco Vaglienti, sanciva la nascita della Fondazione. Dal salone dell’ultimo piano, dove s’era tenuta la riunione, la discesa delle scale per recarsi nell’atrio del Museo, che da poco ospita la Balilla di Meroni, per la firma davanti a foto e telecamere a tramandare ai posteri la solenne cerimonia. Poi un salto nella sala adiacente, dove abbiamo sistemato la restaurata Tribuna d’Onore del Filadelfia per la rituale foto di gruppo. Sugli scranni dove posarono le terga il conte Enrico Marone Cinzano e Ferruccio Novo, si sono accomodati i padri fondatori, anzi rifondatori, del Filadelfia. La pioggerellina che aveva punteggiato il pomeriggio, lasciava spazio a uno splendente raggio di sole che entrando nel salone, illuminava i firmatari dell’Atto. Forse solo una coincidenza, forse no. Qualcuno ha voluto vederci il sorriso dei nostri Immortali, che stanno per tornare a casa. Ci piace pensare che è così e lavoreremo per onorare la parola data ai fratelli e sorelle granata. Il Filadelfia rivivrà.


Domenico Beccaria


Nella foto i protagonisti dell’atto costitutivo. Si riconoscono, tra gli altri, il ‘nostro’ Domenico Beccaria e i politici Sbriglio e Coppola (Foto Roberto Masera)



L’esclusiva: L’assessore allo Sport


Quanti progetti per il ‘tempio’


Sbriglio: “ Una ciambella per Cairo ”


“ Il Presidente dovrà convincersi che la risoluzione del problema Filadelfia è anche nel suo interesse ” Attorno al Filadelfia non mancano certamente le idee. Il problema è capire a chi toccherà mettere i fondi per la ricostruzione e soprattutto capire fino a che punto il Toro (leggi di Cairo) abbia realmente intenzione di investire denaro nel progetto Fila. A pochi giorni dalla firma della Fondazione, atto conclusivo di un iter i cui altri punti fondamentali sono stati la cancellazione delle ipoteche e la concessione della superficie per novantanove anni a beneficio della Fondazione stessa, sono già tre i progetti pervenuti da parte degli studi di architetti e designer. L’ultimo, in ordine di tempo, presentato mercoledì scorso negli uffici dell’Assessorato allo sport di corso Ferrucci, è quello ideato dalla Up Design, dinamica azienda torinese creata dal trentottenne Umberto Palermo, con all’attivo realizzazioni importanti nei più svariati settori, dal ramo automobilistico a quello degli elettrodomestici. Quello pensato per il Fila è un look a metà fra tradizione e innovazione: “ Pur non essendo un tifoso – ci tiene a precisare Palermo – ho voluto rendere un omaggio a quello che per la città di Torino e non soltanto per i sostenitori granata rappresenta non soltanto uno stadio ma un vero e proprio monumento. Il nostro progetto per il Filadelfia prevede il mantenimento di alcuni elementi originali della struttura, tra cui alcune parti della tribuna d’onore. Inoltre, vogliamo contribuire alla riqualificazione della zona, in modo da rendere usufruibili le aree adiacenti all’impianto a beneficio delle famiglie”.


UNA CONSOLAZIONE PER I TIFOSI. Se attorno al Fila fioccano le idee, l’assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio aspetta un segnale concreto da parte del Torino, che, tra le varie componenti che costituiscono la Fondazione, dovrebbe essere la parte principalmente interessata nella questione Filadelfia: “ Presto o tardi Cairo dovrà convincersi che la risoluzione della questione stadi, a cominciare dal Filadelfia, va nel suo stesso interesse, in particolare in un momento dove i risultati sportivi non sono molto esaltanti. Certamente i tifosi sarebbero più disposti a digerire due campionati in serie B a fronte di qualcosa di concreto per restituire il Fila al Toro”.


LA DIASPORA DELLE GIOVANILI. Che la situazione degli impianti sia ben distante dal giungere alla soluzione, espressa nei propositi di Cairo, di un unico centro sportivo in grado di accogliere gli allenamenti di tutte le squadre granata lo dimostra anche la diaspora delle giovanili. ’ultimo atto è stata la chiusura del campo Agnelli, che ha dirottato la Primavera a Venaria e gli Allievi al Robaldo, impianto gestito dalla società Nizza Millefonti. A fornire la spiegazione della vicenda è il responsabile del settore giovanile granata Antonio Comi: “ ll’Agnelli c’era un problema legato al guasto dell’impianto di irrigazione. Gli allenatori hanno preferito così trasferire le squadre in altri impianti, che permettessero di lavorare in maniera più idonea”.


Giovanni Rolle


Nella foto: a sinistra Giuseppe Sbrigio, assessore allo sport del comune di Torino (lapresse)




Giuseppe Sbriglio.


In poco meno di due anni, come Assessore allo Sport di Torino, ha fatto grandi cose. Una tra tutte, ha risolto i problemi che bloccavano da 14 anni la costruzione dello Stadio Filadelfia: facendo cancellare le ipoteche, recuperando i soldi della vecchia fondazione di Novelli e facendo deliberare il diritto di superficie per 99 anni alla Nuova Fondazione. Adesso è stato scelto , voluto da tutti, Presidente della Nuova Fondazione per la ricostruzione dello Stadio.


C’è un solo modo per consentirgli di lavorare in futuro con la stessa passione: VOTARLO scrivendo SBRIGLIO PER IL COMUNE.

domenica 27 marzo 2011

25/03/11 - Le firme per la lista di Rabellino? "Pensavamo fossero per il Filadelfia"

Con i commercianti si andava sul sicuro.
«I fogli? Petizioni contro le strisce blu»
al.ga. - Torino
Sottoscrissero una delle liste d’appoggio alla candidatura di Renzo Rabellino alla presidenza della Regione Piemonte ma credevano di aver firmato petizioni per l’abolizione delle strisce blu o del canone Rai o per far risorgere lo stadio Filadelfia dalle macerie del tempo. La sfilata degli ignari fans del consigliere provinciale alla scalata della Regione è iniziata ieri in tribunale. Nelle indagini preliminari il pm Patrizia Caputo ne aveva convocati trecento - tra cui Luciana Littizzetto -, il numero magico per far scendere il numero legale di firme valide sotto la soglia delle 2000 che consentiva la partecipazione alla corsa elettorale. La maggior parte cadde dalle nuvole: «La firma è mia, ma non so nemmeno chi sia questo Rabellino». Risposte su queste corde.
Aperto il processo contro Rabellino per violazione dell’articolo 90 della legge elettorale - la medesima imputazione di Michele Giovine, uno che invece ce l’ha fatta a diventare consigliere regionale - il giudice Giuseppe Casalbore ha applicato il metodo di sentirne 50. Scelti per metà dall’accusa, per l’altro cinquanta per cento dalla difesa. Poi si vedrà se sarà stato sufficiente. Sotto con i primi dieci, tutti citati dal pm: commercianti, pensionati, impiegati. Primo flash: i banchetti, privi di alcun simboli inneggiante a Rabellino presidente, venivano allestiti allo stadio Olimpico, quando giocavano i granata, e facevano riferimento alla lista «Forza Toro». Ma sul foglio che i veri fans di Rabellino mettevano sotto il naso ai tifosi si faceva riferimento alla ricostruzione del Filadelfia. Un granata al cento per cento poteva non firmare? Firmava, eccome se firmava.
Rabellino è difeso dall’avvocato Maria Clotilde Ingrassia: «Ad un certo punto mi sono arrabbiata. Dico io: “Prima di firmare uno legge bene, volta anche la pagina, legge pure il retro”. Adesso ci vengono a dire che non sapevano. Insomma, le firme sono comunque autentiche». Anche al mercato di piazza Madama Cristina le «petizioni» pro Rabellino ebbero un certo e rapido successo. Con i commercianti, poi, si andava sul sicuro a metterli contro i parcheggi a pagamento. Un negoziante di via Po ne fu così entusiasta che si offrì di raccogliere altre firme per la causa. «Chiesi i moduli e li feci girare, ma non vennero a riprenderseli. “Strano”, pensai. Venni a sapere la verità quando fui convocato in procura. E dire che io non avevo mai messo la mia firma su una sola petizione prima di allora. Figuriamoci per una lista elettorale».
Si deve dar atto a Rabellino di essere stato un precursore nel gioco della confusione elettorale. Per le ultime Regionali aveva sfornato una lista «Cota-Pdl», fatta modificare dalla commissione elettorale in lista «Cota-liberali», cancellata definitivamente dal Tar in due circoscrizioni. L’elettore padano avrebbe dovuto controllare il nome di battesimo del capolista: Nadia. Un classico del Rabellinese. Ma c’erano pure la Lega Padana Piemont, i «Grillo no-euro», il doppio «No nucleare - no Tav». Mix di temi di destra e sinistra. Alle provinciali 2009 il metodo Rabellino aveva raccolto 40 mila voti, il 3,6. Il candidato presidente si vedeva già a Palazzo Lascaris l’anno dopo. Ma a Torino non ha potuto presentarsi con le liste di disturbo e non ha raccolto quasi niente.


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/394948/


Vedi anche: http://purple66.blogspot.com/2010/03/160310-lista-granata-forza-toro.html

martedì 15 marzo 2011

15/03/11 - Piazzolla, l'ex DS dell'Udinese: "Con me il Filadelfia rinascerà"


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=Y7QO6&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0



Marra promette la rinascita del Filadelfia

Lo sport è uno dei punti cardine del programma elettorale di Azzurri Italiani, il nuovo movimento di Giacinto Marra (foto) che si affaccia alla politica nelle prossime elezioni comunali torinesi. E con lo sport i luoghi dello sport, come lo stadio Filadelfia, che a detta dello stesso Marra «con noi vedrà finalmente la luce». «E’ un dovere morale e culturale restituire alla città il mitico stadio Filadelfia – precisa il leader di Azzurri Italiani - dove hanno militato intramontabili glorie calcistiche italiane. La sua doverosa ricostruzione non può più attendere. Non è questione di tifoseria, ma di buon senso e buon gusto. Per ridargli dignità e splendore, occorrono 15 milioni di euro, dei quali già la metà circa disponibili e immediatamente impiegabili se solo si concludesse l’accordo di massima arenato da tempo tra Torino Calcio, Comune, Regione e Provincia. Non è questione di colore, bensì di tutela e salvaguardia di una parte importante della nostra memoria storica». L’uomo dello sport nella squadra di Marra sarà Carlo Piazzolla, 53 anni, un pedigree di tutto rispetto: un passato in Serie A come manager prima e direttore generale dell’Udinese poi, tra il 1993 e il 1998, nonché direttore generale della Roma dal 1998 al 1999, direttore generale del Lugano nella Serie A svizzera dal ’99 al 2000. Oggi Piazzolla è consulente sportivo di club di prim’ordine quali Real Madrid ed Espanyol (Spagna), Locomotive Mosca (Russia), Genova, Fiorentina, Brescia, nonché di club calcistici brasiliani.
Piazzolla ha già chiare alcune idee: «Creare campionati circoscrizionali approvati dal C.O.N.I. di basket, pallavolo e altre discipline dalla forte connotazione aggregativa, capaci di strappare i giovani meno abbienti dalla strada, quelli che non possono permettersi corsi e palestre. Dare avvio esecutivo ai lavori della Cittadella dello Sport Universitario di corso Peschiera, attualmente fermi, mentre per i più anziani penso al possibile impiego di laureandi in Scienze Motorie (I.S.E.F.) per la creazione di corsi sportivi ad hoc per la Terza Età».


http://www.pagina.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=9068

domenica 28 novembre 2010

28/11/10 - FALSA RACCOLTA FIRME PER LO STADIO FILADELFIA

Come se non bastassero i 13 anni di oblìo che pesano come macigni dopo la vicenda della demolizione dello Stadio Filadelfia, da qualche tempo uno stormo di avvoltoi scorrettamente politicizzati sta cercando di oscurare il cielo sopra il Tempio del calcio torinese. Su Facebook è nato il fantomatico gruppo "Raccogliamo Firme per Ristrutturare Lo Storico Stadio Filadelfia Di Torino", che ricorda nella forma e nel contenuto lo stile di un noto personaggio della politica torinese, un certo Renzo Rabellino per non fare nomi e cognomi (se siete curiosi di sapere chi è cliccate il link di seguito http://www.polisblog.it/post/7080/renzo-rabellino-il-fenomeno-delle-liste-civetta ). Costui, in tempi di campagna elettorale, è solito piazzare nei pressi dello Stadio Olimpico un banchetto, proprio con l'intento di raccogliere firme: una settimana per la ricostruzione del Filadelfia, la settimana dopo per la restituzione degli scudetti revocati alla Juventus nell'ambito di Calciopoli. Nobili intenti o bieco opportunismo? Opterei per la seconda, visti i suoi trascorsi, basti sapere che le firme finiscono magicamente in un unico calderone e foraggiano liste civetta dai nomi improbabili, che puntualmente costellano le schede elettorali torinesi.
Ovviamente anche questo pseudo-grupppo è retto da un amministratore "fantasma" che dichiara di risiedere in Ohio e ha amicizie virtuali su ambedue le sponde calcistiche del Po, così come l'unica frequentatrice fissa: costei dissemina degli invariabili "Forza Toro!!!" su tutti i post del gruppo, salvo poi dichiarare sulla propria pagina il proprio apprezzamento per la Rubentus e per Claudio Marchisio.
Naturalmente ambedue le pagine personali sono piene di informazioni quanto meno sospette, è lecito pensare che si tratti di account clonati, ma da chi? A chi ha letto lasciamo la libertà di farsi un'idea in proposito, noi la nostra ce l'abbiamo ed è ben precisa... Si invitano tutti i lettori (sia gobbi che granata) di diffidare da questi millantatori e di ribaltare eventuali tavolini banditi di carte falsate e penne sporche, in grado di produrre firme utili non alle cause della sottoscrizione, ma bensì ad una falsa campagna elettorale.

Paolo La Bella e Simone Stara

http://www.ultrasblog.biz/2010/11/falsa-raccolta-firme-per-lo-stadio.html

giovedì 25 novembre 2010

24/11/10 - Gruppo su FB "Raccogliamo Firme Per Ristrutturare Lo Storico Stadio Filadelfia Di Torino"

COMPLIMENTI a chi amministra la pagina su Facebook :

http://www.facebook.com/pages/Raccogliamo-Firme-Per-Ristrutturare-Lo-Storico-Stadio-Filadelfia-Di-Torino/151080038259184

Invece di CANCELLARE la domanda: "CHI raccoglie le firme e come mai usate come immagine del profilo,il logo di un movimento POLITICO??" perchè non rispondete? :-\




Su questo lascio i nomi in chiaro, perchè tanto NOI NON ABBIAMO NIENTE DA NASCONDERE!!!




11/12/10 - La storia continua...

sabato 27 marzo 2010

26/03/10 - www.forzatoro.info

All'inizio era così :



Poi l'hanno cambiato in :



Da ieri è così :


Vedi : http://purple66.blogspot.com/2010/03/200310-il-politico-di-forza-toro-cerca.html





Vedi : http://purple66.blogspot.com/search/label/OKKIO

giovedì 25 marzo 2010

20/03/10 - Il politico di "Forza Toro" cerca i voti degli rubentini

I politici da sempre strizzano l’occhio alle tifoserie, grande potenziale elettorale. Da tempo, soprattutto, nelle metropoli ci sono liste che giocano sulla fede calcistica degli elettori pur non avendo alcun tipo di legame con Roma, Lazio, etc.
E così in rete è scattata una mobilitazione contro Renzo Rabellino, attuale consigliere provinciale, grazie anche ai voti della “Lista Granata Forza Toro”, con cui si ripresenta alle regionali, promettendo impegni per il “Filadelfia”, lo stadio abbandonato che per i tifosi granata è un po’ il luogo dell’anima e per cui sono sempre pronti a scendere in piazza.
Ma ora il popolo granata denuncia che in provincia,
Rabellino non ha fatto nulla per la causa del Filadelfia.

Ma non solo. Rabellino si è macchiato, agli occhi dei tifosi del Torino, della colpa più grave: “ha raccolto firme per i gobbi”.
Per chi non è pratico di tifo e stadio i gobbi, sono nel lessico ultras, i rubentini. E Rabellino ha raccolto firme per la petizione "Chiediamo che ci vengano restituiti gli scudetti !!!"

Insomma chi ama il Toro si sta mobilitando perché nessuno prenda voti in nome dell’amore di una squadra di cui in realtà non gliene frega nulla.

I candidati cerchino voti, facciano promesse ma non sfruttino il nome e i colori di una passione.

Scritto da: Roberto Stracca

http://dentrolostadio.corriere.it/2010/03/il_politico_di_forza_toro_cerc.html


Vedi: http://purple66.blogspot.com/2010/03/170310-okkio-alla-lista-granata-forza.html

venerdì 19 marzo 2010

19/03/10 - Il Fila unisce i grandi rivali (Bresso e Cota)

TS - pag. 17

Botta e risposta tra i due candidati alla presidenza della Regione Piemonte

TORINO. Un braccio di ferro politico che si accende anche sul piano sportivo. Da una parte Mercedes Bresso, presidente di Regione uscente e candidata per il centrosinistra; dall’altra il novarese Roberto Cota, candidato alla Regione per il centrodestra. Un botta e risposta che si articola sugli argomenti che stanno maggiormente a cuore agli sportivi piemontesi: lo sfruttamento e la gestione degli impianti olimpici, il futuro di Juventus e Torino, la piaga sempre aperta del Filadelfia sono alcuni dei temi sollevati da Tuttosport e di cui i candidati hanno discusso, stagliandosi su posizioni a volte divergenti, in altri casi simili. Su un aspetto Bresso e Cota però sono d’accordo: la questione Filadelfia, per troppo tempo rimandata, deve essere risolta in via definitiva. Al più presto, aggiungiamo noi.

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Le otto domande

1) Preoccupati per il futuro dello sport piemontese? L’eredità olimpica ha lasciato tanti impianti, però le squadre non ci sono.
2) Juventus e Torino attraversano un momento delicato: cosa può fare la politica per lo sport?
3) Cairo ha messo in vendita il Torino: le istituzioni come si pongono nei confronti di questa notizia?
4) Chi può essere il proprietario ideale per il Torino?
5) La Regione cosa può fare per risolvere l’annosa que­stione Filadelfia?
6) Tifosi di...?
7) Una promessa ai tifosi del Toro.
8) Una promessa agli sportivi piemontesi.


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BRESSO

« Siamo con i tifosi Voglio il Toro in A»

STEFANO LANZO

1) «No, non sono particolarmente preoccu­pata per il futuro dello sport piemontese. La realtà nelle varie discipline sportive non è negativa: a Novara, Biella, Cuneo, ma anche a Casale, Omegna, Torre Pellice... Mi pare, anzi, che ci sia una notevole vitalità che sconta - in questo periodo, ma vale per tutti e dovunque ­anche in questo settore le ricadute della crisi. A Torino la situazione è più difficile complessa, ma anche qui la vitalità della base è notevole. Per dirla tutta: 10-15 anni fa la situazione era, in generale, molto peggiore. Ma andiamo con ordi­ne. Vorrei ribadire e ricordare con orgoglio quan­to è emerso anche dal confronto con i Giochi di Vancouver, appena terminati: la nostra espe­rienza è stata straordinaria, per qualità dell’e­vento, dei luoghi, dei costi, del post-olimpico che non ha distrutto economicamente il territorio ma che, anzi, contribuisce al suo rafforzamento. In tutti questi settori, siamo citati ad esempio nel mondo! Capisco che siamo abituati a lamen­tarci, però dovremmo anche imparare ad apprezzare i miglioramenti quando ci sono... Non per niente, in questi anni abbiamo ottenu­to l’organizzazione di molti grandi eventi e manifestazioni di altissimo livello: proprio per­ché credibili e affidabili. Ci sono problemi, ovvia­mente, come in tutte le questioni serie e com­plesse. Gli investimenti per garantire la vita degli impianti sono indispensabili, ma tutto questo ha senso solo in un’ottica di sistema e di sempre nuove candidature del Piemonte come sede di eventi sportivi internazionali: noi lo stia­mo facendo, con successo. Il binomio sport-turi­smo è diventato un traino determinante che ha contribuito al traguardo di 11,5 milioni di pre­senze nel 2009, in crescita perfino sull’anno olimpico: siamo gli unici che sono cresciuti in campo turistico nell’anno top della crisi. E i grandi eventi hanno anche la potenzialità di far crescere la base degli sportivi praticanti, di sti­molare eventuali investitori a entrare nello sport, a crederci: per l’attività di alto livello ser­vono questi, serve il denaro. Noi, sistema istitu­zionale dallo Stato ai Comuni, possiamo creare le condizioni perché l’attività funzioni (e in que­sto senso i risultati ci sono), ma certo non possia­mo creare le società di vertice.»

2) «La politica per lo sport può, anzi deve fare molto: promozione dell’attività di base e nelle scuole, sostegno alle associazioni sportive, promozione della cultura sportiva e dello sport pulito, creazione e manutenzione di impianti di base, ecc... Per lo sport. Juventus e Torino non sono “lo sport”, neppure il calcio è “lo sport”. Che le due squadre stiano attraversando delle diffi­coltà sportive, o che le attraversi chiunque altro non può e non deve cambiare gli atti della politi­ca. I risultati negativi fanno parte dello sport, non possiamo certo decidere di far vincere qualcuno... C’è già, in questo Paese, chi cambia le regole se il risultato, non sportivo in quel caso, non gli piace. Mi sembra che basti e avanzi».

3) «Come nei confronti di qualunque imprenditore che metta in vendita la propria azienda: in questo caso non parliamo di centinaia di posti di lavoro in ballo, ma parliamo del valore sociale che il Toro, lo sport in genera­le e il calcio in particolare, hanno. Ci interessa seguire la vicenda, comprenderne gli eventuali sviluppi per le ricadute che possono avere sulla società e quindi sui tifosi. Ma si tratta di un imprenditore che annuncia di essere disposto a cedere una sua “azienda”, per noi molto partico­lare ma un’azienda. Noi siamo attenti perché il bene “sociale” rappresentato da quella realtà venga difeso. Interventi diversi a me sollevano sempre qualche sospetto e qualche diffidenza. Mi spiego: che un amministratore o gruppi di parlamentari possano sensibilizzare l’opinione pubblica e alcuni possibili investitori sull’impor­tanza della realtà sportiva in ballo è giusto, anzi spesso è essenziale perché la visibilità maggiore può far giungere più rapidamente ed efficace­mente il messaggio a eventuali interessati. Ma ogni altro intervento rappresenterebbe pura speculazione, perché è chiaro che nel momento della gestione ordinaria sarà la società in questione e quindi il referente economico a dover far quadrare conti e risultati. Non potrà essere un’amministrazione, qualunque essa sia, a intervenire. Tanto più in momenti di difficoltà finanziaria mondiale, come quello che stiamo vivendo».

4) «Una persona ricchissima, ambiziosa, appassionata di calcio. Ma, soprattutto, una persona capace di smuovere la passione esi­stente attorno a questa squadra, che non è una squadra qualunque. Nel bene e nel male, il Toro è realtà che va trattata con attenzione particolare».

5) «Noi, come i tifosi sanno, abbiamo già da tempo deliberato la nostra partecipazio­ne alla Fondazione. Abbiamo anche cercato di capire se fosse possibile sciogliere la questione legata all’ipoteca e ai problemi con il fisco, ma non siamo direttamente coinvolti e quindi non abbiamo modo di intervenire su quel fronte».

6) «Simpatizzante Rubentus».

7) «Il punto 6 del nostro programma, a pro­posito di sport, dice: “concertare con il Comune di Torino il recupero dell’area Filadelfia”. Questo è l’impegno che abbiamo volu­to prendere già nella scrittura dell’impegno prin­cipale, più serio e ufficiale che un politico possa prendere con i suoi elettori: il programma. Abbiamo dimostrato, concedendo gratuitamente gli spazi della Regione in piazza Castello per la mostra del Centenario, di avere presente le esi­genze dei tifosi e di avere la volontà di soddisfar­le. Posso promettere, perché già lo faccio, di tifare per il Torino perché conquisti la promozione: sono una di quelle piemontesi non abbastanza appas­sionate di calcio da gustarsi un intero campiona­to senza derby! Non ho l’abitudine di promettere cose che non posso fare perché non rientrano tra le mie funzioni. Altri avranno questa abitudine. Ma bisogna vedere, poi, cosa si realizza...».

8) «Proseguiremo nel lavoro avviato per la creazione di una diffusa rete di impianti sportivi, con grande attenzione alla riqualifica­zione delle strutture esistenti per renderle effi­cienti e più sicure. E poi andremo avanti nell’affermazione della Carta etica dello sport piemon­tese quale base per la diffusione di buone prati­che che impegnino le istituzioni, il mondo della scuola, della comunicazione, dell’impresa e tutte le altre componenti economiche e sociali, per creare nei cittadini una cultura sportiva reale. Infine, approveremo la nuova legge per lo sport, che rafforzi il ruolo di programmazione e di indi­rizzo della Regione in questo settore. E conti­nueremo nel sostegno ai club e agli atleti di ver­tice, nelle varie discipline».


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COTA

«Basta promesse Servono i fatti»

PIERO VENERA

1) « Per quanto concerne il post- olimpi­co, credo occorra dire basta con i contributi a pioggia che hanno lasciato cattedrali nel deserto, non legate ad un progetto globale e che non hanno portato ricadute positive sul territorio. E trovo davvero assurdo che il Piemonte abbia magari tanti impianti sportivi, ma poche società che li utilizzino. Questo significa in modo evidente che negli ultimi anni si è privilegiata l’immagine rispetto alla sostanza, che si è preferito usare lo sport per fare altro e non si sono aiutate vera­mente le società e le associazioni sportive a crescere. Il mio impegno sarà ovviamen­te per un’inversione di rotta radicale, per­ché lo sport sia di nuovo messo al centro delle iniziative sociali della Regione » .

2) Su questo tema occorre essere one­sti e guardare a quanto la Regione può realmente fare per sostenere lo sport e nella fattispecie il calcio. Ribadisco che il mio impegno sarà indirizzato ad un serio sostegno e aiuto alle tante società e associazioni sportive che, nonostante le difficoltà e il periodo di crisi, ancora ani­mano la nostra Regione. Lo sport rappre­senta un patrimonio a cui il Piemonte non può rinunciare, e questo per la sua valen­za sociale, perché è una palestra di vita che insegna a perseguire obiettivi attra­verso il lavoro di squadra e il sacrificio. Inoltre lo sport insegna l’importanza della disciplina, del rispetto delle regole e anche aiuta a sviluppare un senso di appartenenza alla propria comunità. Infine lo sport svolge un ruolo fondamen­tale per la salute dei nostri giovani, sia fisica sia psicologica. Quindi non investire su questo ambito sarebbe un vero delitto per la nostra Regione » .

3) « Penso siano scelte private, da rispettare. Cairo mi pare abbia fatto molto per far funzionare le cose, ma la for­tuna non è stata dalla sua parte. Le istituzioni penso debbano mettere in campo iniziative in favore dello sport giovanile, dei vivai, ecc... E’ giusto che ognuno faccia la propria parte » .

4) « Una persona che abbia voglia di investire sulla società a 360 gradi e che abbia anche un pizzico di fortuna, che nel calcio non guasta. Sinceramente non ho una figura particolare in mente » .

5) « La Regione può, attraverso il Comune di Torino, il Toro e altri sog­getti interessati, creare un tavolo di discussione per organizzare un progetto concreto intorno a questo luogo storico. Io penso siano molti i potenziali interessati ad un recupero del Filadelfia, ma finora non c’è stata la volontà di dialogare, come purtroppo accade nella cattiva politica. Io penso invece che il dialogo, anche con chi non la pensa esattamente nel tuo stesso modo, sia un valore. Nel passato, sul Filadelfia, si sono soltanto sentite tante parole e buone intenzioni, nulla di più. Alla fine tutte queste proposte non si sono mai concretizzate » .

6) « Sono un appassionato- praticante di basket, e sogno il ritorno di una grande squadra di pallacanestro di Serie A in Piemonte, magari proprio a Torino che si unisca a Biella. Questa mia passio­ne mi ha portato oggi ad essere presiden­te onorario di LegaDue. Per centrare l’o­biettivo del ritorno della grande pallaca­nestro di serie A a Torino dichiaro fin da ora il mio massimo impegno. Calcistica­mente parlando, invece, sono tifoso del Novara, che sta facendo davvero bene, e nutro una spiccata simpatia per il Torino. Ma credo che per il bene del Piemonte tutte e due le squadre torinesi più blaso­nate, Toro e Juve, dovrebbero stare al ver­tice del calcio non solo nazionale, ma anche europeo. Mi inorgoglisce infatti vedere i tifosi di squadre straniere riem­pire il centro di Torino in occasione delle partite di livello europeo. Questo è tra l’al­tro anche un ottimo modo per far conosce­re la nostra Regione e la nostra bellissima città oltre confine. E poi è pure un modo per dare una mano al nostro commercio » .

7) « Credo che l’ultima cosa di cui abbiano bisogno i tifosi del Toro sia l’ennesima promessa. Ne hanno già sen­tite troppe in questi anni, per cui io posso semmai pronunciarmi per un impegno per il sostegno e lo sviluppo di tutte le società sportive piemontesi, Torino compresa » .

8) « Anche qui voglio essere onesto e non fare le solite promesse che in tanti utilizzano durante le elezioni. Piuttosto mi sento di garantire un mio impegno concreto per il sostegno di tutti gli sport piemontesi, anche di quelli minori e soprattutto di quelli che hanno una particolare connotazione storica locale, come ad esempio la palla pugno nel cuneese o l’hockey ghiaccio nelle valli pinerolesi. Sul sostegno dello sport, soprattutto quello giovanile, mi pare che la Regione abbia fatto davvero poco in questi anni: si fanno sempre grandi discorsi, grandi promesse, programmi elettorali di pagine e pagine promettendo di tutto e di più. E poi, a conti fatti, si scopre che nulla è stato fatto, che nulla è rimasto. Eppure di sprechi la cattiva politica ne fa molti e un mio impegno sarà nel tagliarli pesantemente per investire nel sociale. E lo sport farà parte di questa mia strategia: investen­do “ dal basso”, sono sicuro che molti sport possano tornare ad essere delle eccellenze regionali. Ho sempre preferi­to la politica delle poche parole, cercan­do di dedicare ogni energia ai progetti concreti e al conseguimento di risultati. Penso sia anche per questo che il movimento che ho l’onore di rappresentare negli anni ha guadagnato non solo con­sensi, ma anche simpatie. Torino e il Piemonte dalle Olimpiadi del 2006 hanno avuto davvero molto, ma troppo si è perduto in feste, lustrini e immagi­ne fine a se stessa. Io da presidente di Regione voglio riprendere in mano la questione del post- olimpico e dare anche qui una svolta a quella che rischia di essere una grande occasione mancata per il rilancio del Piemonte » .



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