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giovedì 19 aprile 2012

11/08/11 - Regione Piemonte - Adesione alla "Fondazione Stadio Filadelfia".






REGIONE PIEMONTE BU32 11/08/2011

Codice DB1811
D.D. 2 agosto 2011, n. 537
L.R. 23 maggio 2008 n. 12, art.28. Adesione alla "Fondazione Stadio Filadelfia". Impegno di
spesa di Euro 22.500,00 sul cap. 128648/11.

Con deliberazione (mecc. 0800130/010 del 25 febbraio 2008), il Consiglio Comunale della Città di
Torino approvava la costituzione della “Fondazione Stadio Filadelfia” e il relativo schema di
statuto, con la finalità di far rinascere l’ex impianto sportivo “Filadelfia”, stabilendo che la
Fondazione possa accogliere soggetti pubblici e privati, con una quota di partecipazione stabilita
nella misura minima di 2.500,00 euro;

Con la legge regionale 23 maggio 2008 “Legge finanziaria per l’anno 2008” il Consiglio Regionale,
all’art. 28, ha stabilito che: “Nella volontà di salvaguardare la memoria storica e sportiva della Città
di Torino, la Regione Piemonte partecipa, in qualità di socio fondatore, alla costituzione della
“Fondazione Stadio Filadelfia”, di concerto con il Comune di Torino e il Torino FC. La Fondazione
opera quale ente di diritto privato, ai sensi delle norme vigenti del codice civile”;

Visto che, la deliberazione della Giunta Regionale n. 43-1614 del 28/02/2011 dispone la
partecipazione della Regione Piemonte alla procedura di ricerca di Soci per la costituenda
Fondazione “Stadio Filadelfia”, in qualità di socio Fondatore, secondo l’Avviso del Comune di
Torino (d.d.mecc.201140491 dell’8 febbraio 2001), in attuazione dell’art. 28 della Legge Regionale
23 maggio 2008 e ne individua le risorse finanziarie in euro 2.500,00 individuandole sul capitolo
128648/11-UPB DB 18111;

considerato che, al fine di consentire il perseguimento dello scopo statutario, nonché il
riconoscimento giuridico della Fondazione in oggetto occorre dotatala di una congrua disponibilità
economica;

rilevato che, si individua in euro 20.000,00 la somma utile a costituire la disponibilità economica
della fondazione in oggetto, individuando tali risorse finanziarie sul capitolo 128648/11-UPB DB
18111, di cui € 15.493,71 per la concessione della personalità giuridica ed a € 4.506,29 per l’avvio
delle attività finalizzate al perseguimento delle finalità statutarie;

ritenuto di impegnare la somma complessiva di € 22.500,00 sul cap. 128648/2011 (ass. 100124) a
favore della “Fondazione Stadio Filadelfia” – con sede in Via Filadelfia 36, 10134 Torino C.F
97741140012 (cod. ben. 243247) per le finalità sopraindicate e di liquidare tale somma ad avvenuta
operatività della presente determinazione;

Tutto ciò premesso;

IL DIRIGENTE

Vista la legge numero 241/1990 “ Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi” e la legge regionale numero 7 /2005 “Nuove
disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi”;

vista la legge regionale n. 7 dell’11 aprile 2001, “Ordinamento contabile della Regione Piemonte”;

vista la legge statutaria n. 1 del 4 /03/2005 “Statuto della Regione Piemonte “, Titolo VI
(Organizzazione e personale), Capo I (personale regionale) art. 95 (Indirizzo politico-amministrativo. Funzioni e responsabilità) e art. 96 (Ruolo organico del personale regionale);

visto l’art. 17 della legge regionale numero 23/2008 “Disciplina dell’organizzazione degli uffici
regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale”;
vista la D.G.R. n. 5-8039 del 21/01/2008 “Approvazione del Manuale operativo relativo alla
gestione di spesa”;

vista la Determinazione della Direzione Cultura, Turismo e Sport n. 34 del 31.01.2011
“Provvedimento organizzativo della Direzione Cultura, Turismo e Sport”;

vista la L.R. 27 dicembre 2010, n, 25 (Legge Finanziaria);

vista la L.R. 31 dicembre 2010, n. 26 (Bilancio e Pluriennale);

vista la D.G.R. n. 17 – 1443 del 28 gennaio 2011 “Bilancio di previsione per l'anno 2011. Parziale
assegnazione delle risorse finanziarie”;

vista la D.G.R. n. 18 – 2321 del 12/07/2011 “Integrazione delle assegnazioni di bilancio disposte
con D.G.R. n. 17-1443 del 28.01.2011 e n. 36-1487 dell’11/02/02011;

visto che l’onere della tracciabilità di cui all’art. 3, L. 136/2010, è a carico del soggetto percettore;


determina

Per le motivazioni espresse in premessa;

- di destinare la somma di euro 2.500,00 per la partecipazione in qualità di socio Fondatore della
Regione Piemonte alla Fondazione “Stadio Filadelfia” in attuazione dell’art. 28 della Legge
Regionale n. 12 del 23 maggio 2008 e della D.G.R. n. 43-1614 del 28 febbraio 2011;

- di destinare l’ulteriore somma di Euro 20.000,00 alla Fondazione “Stadio Filadelfia” necessaria
per la concessione della personalità giuridica, pari a € 15.493,71, e per l’avvio delle attività
organizzative pari a € 4.506,29;

- di impegnare la somma complessiva di euro 22.500,00 sul capitolo 128648/11- UPB DB 18111
(ass. n. 100124) a favore della “Fondazione Stadio Filadelfia” con sede in Torino (cod. ben.
243247) per le finalità sopraindicate;

- di liquidare il suddetto importo ad avvenuta operatività della presente determinazione.

La presente determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi
dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della Legge regionale 12 ottobre 2010, n. 22 “Istituzione del
Bollettino Ufficiale telematico della Regione Piemonte”".

Il Dirigente
Franco Ferraresi

domenica 12 febbraio 2012

11/02/12 - Nuovo Filadelfia: 34 idee

Ecco quanti sono i progetti preliminari: per la ricostruzione non erano mai scesi in campo così tanti architetti e costruttori
Entro il 10 aprile verranno scelte le proposte migliori. Poi scatterà almeno un nuovo bando per individuare il progetto definitivo e assegnare l’opera.
L’obiettivo: il Fila in piedi a fine 2013

MARCO BONETTO
STEFANO LANZO
TORINO. Un altro passo verso il nuovo Filadelfia è stato avanzato ieri, quando si è concluso il concorso di idee, raccolta dei cosiddetti progetti preliminari: le proposte per il centro sportivo sono in definitiva 34 e adesso si trovano blindate, in busta chiusa, in uno degli archivi del Comune di Torino. Non è dato conoscere la provenienza dei progetti, dato che sono stati recapitati secondo la procedura, da ordine tassativo e incontrovertibile, senza indicazione del mittente: questo perché la Commissione Giudicante non deve essere in alcun modo condizionata da nome o area geografica di chi ha realizzato la proposta. Tanto che il protocollo prevede l’inserimento, all’interno della busta sigillata grande con le tavole, di un’altra busta chiusa più piccola con dentro le indicazioni dello studio o del progettista. Non si tratta di dettagli: sono passaggi fondamentali per garantire un giudizio equo e trasparente, così da evitare contestazioni anche legali o addirittura l’invalidazione dell’intero concorso di idee. Questioni più o meno tecniche a parte, la chiusura della raccolta dei progetti preliminari apre adesso le porte a una fase successiva, necessaria per arrivare al progetto definitivo: quella della nomina della Commissione Giudicante, che sarà determinata dopo il 29 febbraio. Il procedimento andrà di pari passo con la proclamazione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia: non è da escludere la possibilità che venga riconfermato in blocco l’attuale CdA che è ora come ora composto da Luigi Chiabrera presidente (a rappresentare il Comune), Gian Luca Vignale vice presidente (a rappresentare la Regione Piemonte), consiglieri Marco Montiglio e Domenico Beccaria (a rappresentare le associazioni dei tifosi) e Giuseppe Ferrauto (a rappresentare il Torino Fc).
LE DUE OPZIONI Una conquista, per quanto simbolica, è già stata ottenuta: mai si erano visti così tanti progetti, ben 34, a coinvolgere un ampio numero di costruttori, ingegneri, architetti. La consistente cifra lascia pensare che, in un ventaglio talmente ampio di possibilità, ci possano essere idee molto interessanti, le quali verranno valutate nelle prossime settimane: la qualità, in ogni caso, resta un mistero, in attesa dell’apertura delle buste. La Commissione Giudicante, che sarà composta da almeno un ingegnere e da un architetto, verrà scelta dal CdA e dovrà stilare la classifica finale del concorso di idee entro il 10 aprile, dunque tra due mesi a meno di proroghe. L’obiettivo comune è comunque quello di accelerare il più possibile i tempi tecnici e di realizzazione: importante sarà stabilire il percorso successivo, ovvero quello del bando vero e proprio. Deciderà il CdA, sulla scorta delle direttive della Fondazione Filadelfia, tra le due opzioni: un bando integrato oppure due bandi distinti, uno per la scelta definitiva del progetto e l’altro per la concreta realizzazione della struttura. La prima ipotesi è la più rapida e preferita: consentirebbe di velocizzare i tempi in maniera consistente. Ma questo dipende dalla qualità delle proposte preliminari, in modo da poter passare in fretta al progetto definitivo e renderlo cantierabile: il tutto in un unico bando, senza dover dilatare le tempistiche. La situazione si comprenderà con chiarezza soltanto tra qualche mese. Se il bando fosse soltanto uno, la speranza sarebbe quella di festeggiare il 107° compleanno del Toro, il 3 dicembre 2013, con il Filadelfia già in piedi o quantomeno ben avviato nella ricostruzione. Una buona notizia, purché venga garantito l’impegno massimo affinché non si perda altro tempo lì dove di sprechi e scandali si parla e scrive da quasi 15 anni.
Sotto la foto:
I ruderi del Filadelfia. I destini dell’area sono in mano a una nuova Fondazione che ingloba il Comune, la Regione, il Torino e associazioni di tifosi

lunedì 2 gennaio 2012

13/12/11 - CONCORSO DI IDEE STADIO EX FILADELFIA: I DUBBI DI ARCHITETTI E INGEGNERI

L'OAT e l'Ordine Ingegneri di Torino hanno ricevuto a settembre 2011 dalla Fondazione Stadio Filadelfia una bozza di bando per un concorso di idee per la ricostruzione dell'impianto "ex Filadelfia", ed una richiesta di parere sui contenuti del bando.
Il parere, come di regola, è stato redatto in applicazione delle norme di legge esistenti e dei principi di "buona pratica" desunti da esperienze ormai decennali sull'esame di bandi di concorso e di collaborazione gratuita con gli enti per la corretta formulazione degli stessi, ed è stato formulato con spirito costruttivo al fine di suggerire alla Fondazione Filadelfia le migliori soluzioni alle complesse problematiche che la gestione di un concorso comporta.
In tale logica sono state svolte alcune osservazioni al testo presentato in merito a:
•prescrizioni sull'incompatibilità dei concorrenti riferite ai componenti della Commissione Giudicatrice poco applicabili con la normativa esistente, di cui si è consigliato lo stralcio (solo per la parte relativa all'incompatibilità dei partecipanti nei confronti della Commissione Giudicatrice);
•modalità di presentazione degli elaborati poco definite, il che può comportare difficoltà nella fase di valutazione oltre che non tenere conto di eventuali necessità di esposizione degli elaborati nelle fasi successive al concorso;
•richiesta di stima dei costi ritenuta eccessiva, da ridurre a contenuto della Relazione;
•richiesta di curriculum in sede di iscrizione poco opportuno se non ne è specificato l'uso e l'esame successivo alla definizione della graduatoria;
•modalità di richiesta e risposta ai quesiti posti dai concorrenti non chiare;
•modalità di nomina e composizione della Commissione Giudicatrice poco approfondita;
•considerazione sul criterio di valutazione relativo alle barriere architettoniche;
•necessità di fornire ai concorrenti un'adeguata documentazione grafica in formato digitale adatta ad essere elaborata senza eccessivo dispendio da parte dei concorrenti;
•valutazione sui dettati dell'art.108 del Codice Appalti relativo alla possibilità di attribuzione degli incarichi successivi.

In data 11/11/2011 è pervenuto agli Ordini il bando in stesura definitiva, pubblicato sugli organi consueti (GUCE) e, quindi, divenuto operativo. Dalla lettura del bando tuttavia si riscontra:
•la questione dell'incompatibilità è stata risolta un po' troppo semplicemente stralciando l'intero articolato;
•permane la richiesta di un Computo Metrico seppure sommario che può apparire eccessiva rispetto al livello di progettazione richiesto ed al premio stabilito;
•il curriculum viene ancora richiesto seppure come semplice allegato alla domanda di iscrizione;
•le richieste di specificazione delle modalità di formazione e composizione della Commissione Giudicatrice sono state ignorate;
•gli elaborati grafici di rilievo non vengono forniti (c'è solo la documentazione storica);
•viene rilevata inoltre una notevole diminuzione dei premi ai vincitori: è una scelta che cambia in modo importante il tipo di concorso, ridimensionandone la potenziale importanza e l'interesse stesso dei possibili partecipanti.

Gli Ordini hanno consigliato alla Fondazione Filadelfia un'attenta valutazione delle problematiche ancora aperte con successiva integrazione "in itinere" del bando, oppure con chiarimenti esaustivi in sede di risposte ai quesiti dei concorrenti con particolare riferimento ai seguenti elementi:
1.Computo Metrico: specificazione che il Computo Metrico richiesto ha caratteristiche di larga massima;
2.Curriculum: specificare che l'analisi dello stesso avverrà successivamente alla definizione della graduatoria e non costituirà elemento di valutazione;
3.Commissione Giudicatrice: specificare, almeno in sede di apposita deliberazione al momento della nomina, i criteri di formazione e composizione (artt. 84, 106 e 107 Codice Appalti);
4.Fornitura di supporti grafici di rilievo dello stato di fatto in formato .dwg o indicazioni per il reperimento degli stessi.

Sin qui la parte "istituzionale" nel rapporto fra gli Enti, ma il Concorso è ormai avviato e riguarda un Tema di grande interesse, considerato anche l'affetto e la passione che la vicenda umana, sportiva e sociale del "Toro" suscita nel cuore dei torinesi e non solo.

UN COMMENTO FINALE
Quindi un bel tema con un bando corretto dal punto di vista "normativo" ma poco attento in alcuni aspetti che possono essere ancora migliorati. Ai colleghi che intendono partecipare (che presumibilmente non saranno pochi!) si consiglia di richiedere all'Ente Banditore chiarimenti, precisazioni e qualche sforzo in più sugli elaborati a supporto. Peccato per i premi troppo bassi.

All'Ente ci sentiamo di raccomandare una attenzione particolare alla formazione della Commissione Giudicatrice in termini di competenza e qualità, oltre che rappresentatività.

13/12/2011


sabato 24 dicembre 2011

24/12/11 - La promozione in serie A e gli stadi...

Il Toro ha le idee chiare per il 2012

Qui Toro
Salto di categoria fondamentale
Ma dovrà essere anche l'anno del Filadelfia e dell'Olimpico di proprietà. Cairo: «Un gruppo coeso non si stravolge»

GIANLUCA ODDENINO
torino
Un Toro stabile in serie A, l'inizio della ricostruzione del Filadelfia e l’Olimpico come casa propria. I tre desideri che ogni granata culla da tempo, questa volta potrebbero essere esauditi nell'anno che verrà. Non tanto da Babbo Natale, ma da un Torino che ha preso coscienza delle proprie potenzialità ed è pronto nel rilanciare l'azione a tutto campo.

Il campionato
La prima pietra dovrà essere posata dalla squadra di Ventura, chiamata a ritornare in A. Dopo il titolo di campione d'inverno il Toro è in pole position, ma deve vincere il Gp dei cadetti. L'entusiasmo ritrovato aiuterà, ma una mano arriverà dai rinforzi e dal recupero degli infortunati. «Non si stravolge un gruppo così coeso - spiega Urbano Cairo -, al massimo si possono trovare innesti utili anche per il futuro. Anche se poi gli acquisti migliori saranno quelli che arriveranno dall'infermeria ed in modo particolare Guberti: sta bruciando le tappe e presto tornerà in gruppo». Il crac del crociato sinistro sembra essere un brutto ricordo: l'esterno ieri ha superato un test atletico-medico specifico e può rientrare due mesi prima.

La partita del Fila
Ora o mai più, dicono i tifosi granata che dal 1997 aspettano la ricostruzione di quella che era la loro casa. E così il 2012 diventa fondamentale per completare un iter travagliato e ritrovare l'antica anima. A metà novembre, sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, è stato pubblicato il bando per il concorso di idee, che scadrà il 10 febbraio. Entro 60 giorni una commissione sceglierà il progetto migliore e da lì dovranno iniziare le pressioni del Toro per produrre il bando di progettazione. «Il Fila è una nostra priorità», garantisce Cairo. Che si è attivato per trovare i fondi presso il Credito sportivo, mentre la Fondazione Filadelfia attende il riconoscimento giuridico e i soldi dei mattoni di Novelli. La partita è aperta e non può andare ai supplementari.

La concessione di 99 anni
Da appartamento in condivisione a casa propria. Ottenere l’Olimpico in concessione per 99 anni dal Comune è l'obiettivo di Cairo, che punta sull'addio della Juve e sulla promessa del sindaco Fassino di garantire parità di trattamento per trasformare l'impianto in un potenziale beneficio economico. Tra spazi commerciali da sfruttare e centralità del luogo (estendibile con la famosa cittadella granata), l'Olimpico può essere il posto giusto per mettere radici e rafforzare la società. Presto verrà trasferita lì la sede operativa e a gennaio Comune e Torino si incontreranno - dopo un primo approccio ad ottobre - per trovare una soluzione. I margini per trattare e ricavare soldi ci sono, a maggior ragione in caso di serie A.
 
http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/435718/

venerdì 16 dicembre 2011

16/12/11 - «Filadelfia in tempi brevi»

FASSINO «Siamo al lavoro, c’è l’impegno concreto per trovare presto il lieto fine»
Il sindaco spiega le strategie della città a Petrucci: «Anche la rinascita del Filadelfia è al centro del progetto sportivo»

STEFANO LANZO
TORINO. La promessa del sindaco Fassino deve valere più di quelle esternate da chi lo ha preceduto, anche perché, per stessa ammissione dei diretti interessati, «non si è mai stati così vicini alla rinascita del Filadelfia». Ebbene, il passaggio dalle parole ai fatti è sempre estremamente faticoso e irto di ostacoli: ai buoni propositi è necessario che seguano gli atti concreti. E’ proprio su questa mancanza di interventismo che i tifosi del Torino si battono e sbattono da anni: il tempo perso è incalcolabile, serve dunque un’accelerata che mai come in questa congiuntura di eventi sarebbe opportuna. Fassino, davanti ai vertici supremi del Coni, con in testa il presidente Gianni Petrucci , ha rilanciato le ambizioni di Torino, che «deve diventare una sede di eccellenza per gli eventi sportivi». E deve diventare soprattutto la capitale dello sport italiano (e pure candidata a capitale sportiva europea per il 2015), considerate le strutture ereditate dall’esperienza olimpica e gli impianti già esistenti. C’è soltanto una grande, evidente, grave nota stonata: il buco nero del Filadelfia. Una mancanza alla quale, almeno nelle dichiarazioni, il sindaco rimedierà in fretta, in accordo e collaborazione con le altre realtà coinvolte.
CORSA A OSTACOLI
«C’è l’impegno concreto, in primis della Città di Torino, per arrivare in tempi brevi a una soluzione per quanto riguarda la rinascita del Filadelfia». Tempistiche veloci dunque: ma quanto? L’obiettivo (che non deve essere semplicemente un sogno) già sottolineato sia dal primo cittadino sia dal presidente Cairo , è di chiudere la partita entro la fine del 2013, con il centro sportivo ultimato. E’ una corsa a ostacoli che non ammette frenate: ma nel frattempo già incassare l’ennesima dichiarazione di intenti di Fassino è di per sé meglio di niente. «Stiamo lavorando concretamente con il Torino Fc, con la Fondazione Filadelfia, con il Credito sportivo, con gli enti territoriali», ovvero con tutti coloro che sono direttamente coinvolti nell’operazione rinascita. Nel frattempo il cosiddetto bando di concorso per raccogliere le idee di progetto per il nuovo Filadelfia è diventato realtà concreta: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e dunque l’iter intrapreso dalla Fondazione procede.
LA VERGOGNA
La stretta di mano tra Petrucci e Fassino deve avere valenza anche per il Fila e non soltanto per tutto il resto. Perché se è vero, come dice il numero uno del Coni, che «le Olimpiadi invernali del 2006 hanno trasmesso al mondo intero un’immagine positiva dell’Italia e hanno fatto fare bella figura al nostro Paese e a Torino», è altrettanto vero che quello del Filadelfia, ridotto a discarica dal 1997, è uno scandalo al sole che non fa lustro proprio a nessuno. Anzi, imbarazza e dovrebbe imbarazzare soprattutto il Comune, che lascia in stato di incuria un’area, a tutti gli effetti, di sua proprietà. Soltanto l’attenzione fin commovente di alcuni tifosi ha evitato scempi peggiori in quello che è stato un simbolo non solo di una squadra di calcio, ma di un’intera città in tutto il mondo. Non è degno, forse, un Filadelfia nuovo di zecca di entrare nel novero di eccellenza delle strutture sportive del capoluogo piemontese? Ebbene, visto che Torino punta alla corona di capitale europea dello sport nel 2015, avere prima di quella data il Filadelfia come fiore all’occhiello dovrebbe essere una priorità. E qualcosa, il sindaco lo sa, va fatto anche per lo stadio Olimpico, considerato anche quanto affermato dallo stesso Fassino sulla gestione degli impianti olimpici: «Si tratta di capire se possono diventare siti sportivi nazionali su cui investire portando eventi. Altrimenti bisognerebbe prendere delle decisioni perché i costi di manutenzione sono ingenti. L’approfondimento di merito continuerà con le federazioni interessate e dal Coni abbiamo avuto la disponibilità a convenire scelte rivolte all’ottimizzazione. Importante sarà destinare al meglio i 40 milioni di euro che rimangono dalle Olimpiadi. Ci auguriamo che siano sbloccati il prima possibile». E in tanti si augurano che siano sfruttati nella maniera migliore possibile e non, magari, gettati in piscina.
Sotto la foto: TORINO. Gianni Petrucci e Piero Fassino in Municipio (Ansa)

giovedì 15 dicembre 2011

13/12/11 - La lezione di Fassino agli studenti di Economia


" Debito della città alto a causa degli investimenti "

Più che alla lezione sul " dinamismo della prima capitale dell'Italia unita " , tenuta ieri alla facoltà di Economia dal sindaco Fassino, agli studenti è interessato capire quale sarà il fututo della città, del debito e, non a pochi, che ne sarà del Filadelfia.
" Giovedì ho un incontro a Palazzo Civico con il presidente del Coni, Giovanni Petrucci. Con lui cercherò una soluzione per ricostruire quel luogo assai importante nella storia della nostra città e del calcio " ha rassicurato il sindaco , che ha risposto anche alle domande sul debito.
......
[ en.rom. ]

venerdì 9 dicembre 2011

08/12/11 - TNMagazine 4° numero - Stadio Filadelfia

Il Sindaco e il Capitano: Voglia di Filadelfia!

Ecco il quarto numero di TNMagazine! Bianchi ammette: ''Divento ancora più forte''. Esclusive e bellissimi approfondimenti, GRATIS PER TUTTI!

Alzi la mano chi temeva che dopo il terzo numero di TNMagazine, quello dedicato al ritorno di Emiliano Mondonico, ci si sarebbe dimenticati dei successivi. Abbassatela pure perchè oggi uscirà il quarto TNMagazine, l'unica rivista di attualità e approfondimento sul Torino, interamente gratuita, interamente a colori.
Per l'occasione siamo andati a parlare col sindaco Piero Fassino che, in esclusiva per i lettori di TNM, ha voluto rassicurare i tifosi del Toro sulla ricostruzione dello stadio Filadelfia e sui lavori dell'omonima Fondazione, ma senza lesinare parole importanti sull'Olimpico e la sua gestione attuale e futura, con una dichiarazione importantissima: "Toglieremo le ipoteche!".
Abbiamo quindi passato il pallone a due bomber della maglia granata: il capitano Rolando Bianchi, che ci ha confidato di star diventando ancora più forte, e Vittorio Parigini, stella del settore giovanile granata e fresco di contratto triennale.
In tutto questo non ci siamo però dimenticati della sfilata dei ragazzini della scuola calcio durante il prepartita di Torino-Livorno, nè di sentire un noto personaggio dall'incrollabile fede granata: Mimmo Calopresti, cuore granata ancor prima che regista di successo internazionale.
Poteva, però, uscire un nuovo TNMagazine senza il suo ingrediente principale? Ovviamente no e così, tra le tantissime immagine e fotografie, ci sarete anche voi lettori, tifosi ed appassionati dei colori granata che ''su e giù per lo stivale'' vi prodigate perchè ''forza Granata, deve rimbombare''..
Insomma, un altro numero imperdibile!
SCARICALO ORA clickando sul link qui sotto!

Ti sei perso i numeri precedenti? Scaricali ora, non perdono mai d'attualità!


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"Olimpico: le ipoteche saranno purgate!"

Lo annuncia Piero Fassino. Che parla del FIladelfia con grande fiducia... Tutto su TNMagazine n.4: scaricalo ora, E' GRATIS!

L'ha annunciato con chiarezza e senza mezzi termini; una dichiarazione che ha del clamoroso. Che é piacevolmente clamorosa. Ci riferiamo alle parole di Piero Fassino riferite allo Stadio Olimpico: "Le ipoteche che vi gravano sopra? Saranno purgate. Non ci saranno problemi. Penso di poterlo dire".
Una notizia non da poco, perché apre la strada a scenari nuovi per il vecchio Comunale, scenari di grande, grandissimo interesse per il futuro del Toro e della sua sede di gioco...
Ma il Toro avrà bisogno anche di una sede per gli allenamenti, e per mettere definitivamente al posto giusto il suo cuore: parliamo ovviamente del Filadelfia. Nel corso dell'intervista rilasciata in esclusiva per il numero 4 di TNMagazine (dove ovviamente si trovano anche le dichiarazioni sull'Olimpico di cui sopra), il sindaco tifoso della Juventus esprime le sue grandi speranze per il lavoro della Fondazione, per l'impegno del Comune (anche economico), e in sostanza per la ricostruzione dello storico stadio.
Non c'é nulla di più importante, per il Toro e la sua gente.
...E tutto questo lo potete leggere su un GIORNALE TOTALMENTE GRATUITO: parliamo appunto di TNMAGAZINE, disponibile in DOWNLOAD ora, GRATIS PER TUTTI: basta clickare qui sotto per poter sfogliare il nuovo numero di questa rivista di approfondimento granata! Cosa aspettate?
http://www.toronews.net/?action=article&ID=25344
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Dicembre 2011
TNMagazine - Il giornale del Toro

FILADELFIA
Fassino: "Lo ricostruiamo"
Rolando Bianchi: "Voglio giocarci"

Pag. 5
BENVENUTI

Ci piace che questo TNMagazine, questo Giornale del Toro, sia bello.
Che piaccia a chi lo sfoglia.
Considerazione piuttosto scontata; tutti cercano sempre di fare il
meglio, nel proprio lavoro.
Per cui, abbiamo deciso di dargli altre caratteristiche, fin dal momento
in cui abbiamo pensato che i tifosi meritavano anche altro, che
meritavano venisse colmato il vuoto lasciato da Alé Toro.
Abbiamo deciso di dargli altre caratteristiche, come l’idea di realizzarlo
in modo che sia sempre attuale; perché il Toro ha una storia lunga,
ma continua. E volevamo anche far sì che avesse sempre un filo
conduttore, possibilmente legato sia alla storia di ieri che a quella di
oggi.
E' accaduto con Giorgio Ferrini, é accaduto con Gigi Meroni; stavolta
accade con lo stadio Filadelfia.
C’é il sindaco della città che dice di volerlo rimettere in piedi, e c’é il
simbolo del Toro di oggi che sogna di giocarci dentro.
Ma prima di tutto, c’é un altro salto all’indietro che deve diventare un
balzo in avanti. Riguarda Aldo Agroppi, fibra d’acciaio provata da un
brutto colpo, di cui andiamo a rivivere i momenti in cui sbuffava sul
campo; aspettando di ritrovarlo domani, più forte che mai, perché
ci racconti che va tutto bene come ha fatto Mondonico sullo scorso
numero. Coraggio, Cotenna!
la Redazione

TN Magazine
allegato al numero odierno di Toro News
Anno I Numero 4 Dicembre   2011
Direttore Responsabile: Alessandro Salvatico
Hanno contribuito a questo numero :
Ivana Crocifisso, Stefano Rosso, Valentino Della Casa
Immagini fotografiche: Nicolò Campo, Ivana Crocifisso
posta@tnmagazine.it
Per la pubblicità su TN Magazine : commerciale@toronews.net
Editore : Labcoop s.c. - p.iva 09096480018
Sede legale: via J.F. Kennedy, 10 - 10024 Moncalieri (TO)
Sede operativa: c.so Svizzera, 185 - 10149 Torino
Responsabile Comunicazione : Matteo Baricco
impaginazione: Redazione Toronews
Toro News : Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino in data 1/6/2005 - n.° 5879





Pag. 09
TNMagazine   -  IN PRIMO PIANO 

SARA' UNO “JUVENTINO” A RIFARE IL FILADELFIA?
PARLA FASSINO: “FACCIAMO LA STORIA”
di Alessandro Salvatico
“LE IPOTECHE SULL’OLIMPICO SARANNO PURGATE”

E' il primo Sindaco di Torino da due decenni a questa parte a non professare la fede granata, anzi notoriamente parteggia per l’altra squadra cittadina.
Ma Piero Fassino é figlio di una cultura calcistica torinese antica, e forse in via di sparizione; quella in cui il tifoso bianconero tiene in simpatia il Toro e lo sostiene in alternativa alla sua Juventus, perché “é comunque di Torino”, posizione ricambiata (forse un po’ meno) dalla sponda opposta.
Fassino, politico di esperienza (e di attitudine) internazionale, ex Ministro della Giustizia e del Commercio Estero, é tornato a casa, un po’ come certi campioni del calcio che girano il mondo e poi vogliono chiudere il cerchio rientrando dove erano partiti. Si é trovato fra le mani un’eredità non semplice, fra opere che hanno cambiato volto alla città e bilanci economici pesanti; e si é trovato anche la questione-Filadelfia, che qualcuno potrebbe definire una “patata bollente”, ma che il neo-sindaco non vede affatto così, tanto da interrompere per dire: “Ma no, quale patata bollente? Anzi”, esclama, “é un’opportunità!”. L’uomo politico di Avigliana prende a spiegare: “Un’opportunità, sì; quella di restituire alla città di Torino qualche cosa che ha portato gloria e prestigio a noi, torinesi, e agli italiani tutti”. Ma Fassino lo conosce, il “Fila”? C’é mai stato? “Come, no?”, risponde pronto. “Andavo a vederci le partite, da ragazzo, quando era in piedi in tutta la sua bellezza; finché il Torino ha giocato in quello stadio, ho passato parecchie domeniche al suo interno, con mio padre”. E non é stato minimamente contagiato, non le é mai venuta voglia di diventare...un po’ granata? “Come dicevo, ho sempre provato simpatia ed affetto per il Toro, tanto da non sostenerlo unicamente in occasione dei derby. Sono felice che ora stia andando bene, e che al vertice delle prime due categorie del calcio italiano ci siano le nostre due squadre; all’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus ho detto con chiarezza di sentirmi " orgoglioso delle due squadre della città ". Ripeto, era l’inaugurazione dello Juventus Stadium, quindi direi un contesto significativo...”.
Appurata la juventinità del sindaco, é ora di parlare seriamente di una questione serissima, quale appunto il Filadelfia. “Non appena eletto -dice Fassino-  ho riallacciato i fili della vicenda, riprendendo contatto con Cairo, quindi incontrando i rappresentanti di Coni e Credito Sportivo, infine, attraverso la nomina di Chiabrera, ribadendo la presenza della nostra amministrazione nella Fondazione. Tutti insieme stiamo lavorando, con l’assessore Gallo, alla definizione di un progetto che consenta di avere su quell’area un campo da calcio che serva alle esigenze della società, una sede per il Torino che sia adeguata, e una sede per la memoria sportiva granata. Su questo progetto lavoriamo con la Regione e, ovviamente e soprattutto, con la Fondazione”. Sottolinea a più riprese l’impegno e soprattutto la grande serietà con cui si é approciato al tutto, l’uomo politico piemontese.
Ci sforziamo però di entrare più nello specifico; i bilanci, si accennava, non sono rosei; ma 3,5 milioni di euro dovrebbero essere già deliberati da parte del Comune... “E non avremo problemi ad utilizzare la somma che é stata e che verrà ritenuta utile e necessaria”, é la risposta del primo cittadino, che però
comprensibilmente rimanda ai soggetti più direttamente preposti a seguire l’opera tutto ciò che é dettaglio tecnico.
Alcuni punti, però, vogliamo siano messi in chiaro; ad esempio, il fatto che la ri-costruzione del Filadelfia sia questione totalmente slegata dalle problematiche legate allo stadio Olimpico. “E' senz’altro così”, ci dice l’ex ministro.
E a proposito dell’attuale sede di gara del Toro, chiediamo se le ipoteche che gravano sulla sua area potranno essere purgate, come accadde -con molta fatica- già per il quadrilatero del Fila; qui, quasi sorprende l’assenza di qualunque esitazione: “Ma certo”, rassicura, “non ci saranno problemi a superare questo ostacolo”. Né, pare, a far sì che il nome di questo stadio possa diventare “Grande Torino” e non essere venduto, come sembrava, a qualche sponsor.
Dunque, il sindaco eletto sei mesi fa (poco più) da un lato sembra avere piena consapevolezza dell’importanza, per larga parte della cittadinanza, della ricostruzione del Filadelfia e più in generale della questione-stadi; dall’altro, non intende scavalcare il lavoro della Fondazione che a questo importante compito é preposta, fugando in questo modo un nostro timore. Ottime dichiarazioni d’intenti, alle quali dovranno seguire i fatti, portati avanti da chi di dovere.
Ma dentro di sé -gli chiediamo-, pur non cercando le luci della ribalta, non le piacerebbe passare alla storia come il sindaco juventino sotto la cui amministrazione rinasce il Filadelfia? “Sì”, ammette. “Mi piacerebbe restituire alla città un pezzo di storia di Torino e dell’Italia”.
Piacerebbe a tutti i cuori granata, piacerebbe a tutti gli sportivi del mondo.

INTANTO, LA FONDAZIONE LAVORA.
Un mese fa é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il concorso di idee relativo alla ricostruzione dello stadio; la Fondazione ha messo alcuni paletti precisi, nel bando stesso, soprattutto quelli che faranno sì che il Fila possa rinascere simile -nel limite del possibile- a quello che era. Lo stadio avrà circa 3500 posti, distribuiti sui quattro lati, ospiterà sede sociale, museo e foresteria, un secondo campo anch’esso riscaldato, e lo storico “cortile” sempre aperto ai tifosi.
Entro Febbraio 2012 dovranno arrivare i progetti, ma si registra già un grande entusiasmo, e si sogna di rivedere in piedi lo stadio nel 2014. Magari il 4 Maggio. Chissà..
Tutte le informazioni su www.fondazionestadiofiladelfia.org



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TN Magazine  -  A TU PER TU
“UN ANNO IN CUI  CRESCERE SOGNANDO IL FILADELFIA”
“BORGHESE?  HA FATTO SCENA. 
PADOVA? SAPPIAMO TUTTI COSA é GIUSTO

Capitano, simbolo, goleador. All’attacco in prima linea in mezzo alla contraerea nemica con maglia granata addosso, fascia bianca al braccio, numero 9 sulle spalle; come Ferrante, come Graziani, come se stesso: Rolando Bianchi. Un calciatore che, a 28 anni, credeva di aver raggiunto il massimo della sua maturità; e forse era vero,
per quanto riguarda la fase realizzativa, se pensiamo ai 61 gol messi a segno nel Toro, e al suo prossimo ingresso (gliene mancano 9) nella top ten di tutti i tempi dei goleador granata. Ma non era vero sotto altri aspetti; e così, con un allenatore dell’esperienza di Giampiero Ventura, Rolli ha scoperto di poter migliorare ancora, anche se questo ha un suo prezzo.
“Non sono più intoccabile? Ma non lo sono mai stato”, dice con la sua consueta pacatezza. “Ogni giocatore é importante nello stesso modo, si va in campo per far vincere il Toro. Non per far segnare me. Io vado in campo per far vincere il Toro, anzi per riportarlo in Serie A”. E, così, per togliersi un peso -che pure non merita- dalla coscienza: “C’ero anch’io nella squadra che é retrocessa, quindi sento il dovere verso i tifosi di ritirarla su. Non é colpa mia? Invece é anche mia”.
Non c’é verso di convincerlo del contrario.
Si diceva che quest’anno vediamo un Bianchi diverso: più manovriero, vive meno per il gol. “E’ un campionato differente per tutti, io posso diventare un attaccante più completo. Passo ore ed ore ad allenarmi per conto mio proprio al fine di migliorarmi”. Come fa da quando, ragazzino nel vivaio dell’Atalanta, aveva allenatori che non lo vedevano particolarmente dotato.
Ma lo vedevano lavorare da solo come un ragazzino normalmente non fa, per imparare e diventare forte; e per farcela.
E in un anno diverso, un periodo complicato: “L’espulsione contro il Bari? Mi ha addolorato. Quanto successo in campo, e la sceneggiata di Borghese”. Poi, il black-out di Padova, “in merito al quale spero si prenda la decisione giusta. E sappiamo tutti qual é”. E ora, rimane un sogno, al “maturo” Rolando: continuare a lavorare come sa fare, ma farlo in un posto speciale.
“Manca quello per ritrovare davvero lo spirito del Toro, che sta tornando pian piano. Manca un posto come il Filadelfia. Se potessi allenarmi lì dentro, sarebbe il traguardo più bello di tutti, per me e specialmente per il Toro e la sua gente”. Ha capito tutto, Rolandinho, proprio tutto.
ROLANDO BIANCHI
Nome: Rolando Romano Beniamino Bianchi
Nato a : Lovere (BG), il 15/2/1983
Nazionalità: italiana
Altezza cm 186, Peso kg 78
Ruolo: centravanti
Piede: destro
Al Torino dal: Agosto 2008
Scadenza contratto: giugno 2013
Cartellino: proprietà Torino FC
Valutazione: € 1,4 MIL



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 LA POSTA DEL DIRETTORE  -  TNMagazine
ALESSANDRO SALVATICO

Carissimo Direttore,
Mi chiamo Carla T., quarant’anni (qualcosa di più, in realtà, anche se noi signore dobbiamo sempre dirne di meno) e vivo da diversi anni a Moncalieri. Mio marito, io, i miei figli Valentino e Luigi (nomi scelti non a caso) siamo granatissimi, ma proprio senza più speranza di “guarigione” e vi ringraziamo sentitamente per aver creato anche questo Magazine. Quanto mi piacerebbe poter mandare i miei figli (hanno solo rispettivamente 4 e 6 anni) ad allenarsi al Filadelfia, con le Giovanili.
Sarebbe un sogno per noi, e ostinatamente continuamo a cullarlo, sperando che prima o poi tutto ciò si possa avverare: le ultime notizie ci fanno ben sperare.
E poi, finalmente, posso dichiararmi orgogliosissima di questo Toro (non che mi sia mai vergognata, ma qualche volta un po’ frustrata sì) anche se in Serie B. Lo vedo forte, lo vedo grintoso, lo vedo finalmente TORO.
Quest’anno non ho potuto rinnovare il mio abbonamento allo stadio, purtroppo, ma spero di poterlo nuovamente fare i prossimi anni.
E chissà che, magari, un giorno non possa tifare per i miei figli...
Un abbraccio e Forza Toro!
Carla – Moncalieri (TO)
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Carissima Carla,
sognare il Filadelfia non é più...solo un sogno.
Lo é stato per tanti anni, anni nei quali non ci credeva più nessuno, salvo uno sparuto gruppetto di persone che stoicamente lo curava; ora ci sono le condizioni perché torni una realtà. Lo dice il sindaco Fassino, lo spera Rolando Bianchi, lo vogliono tutti i tifosi come lei; ci lavora la Fondazione, che passo dopo passo sta seguendo un iter istituzionale, e già questo -per quanto parole come “statuto”, “collegio”, “bando” etc non rivestano di per sé un fascino immediato- é già qualcosa che dovrebbe far godere: la ricostruzione del Fila sta seguendo un percorso, ripeto, istituzionale, laddove prima ci potevano solo essere piazze, strade, sit-in, cortei.
I suoi bambini, Carla, li porti -sempre se loro lo vogliono- a conoscere i Piccoli Amici: si troveranno in un posto dove far crescere i semi della fede granata che lei e il papà avete impiantato in loro, ma soprattutto dove potranno divertirsi, imparare a giocare a calcio, fare sport e crescere bene, grazie a degli istruttori splendidi che tengono in grandissimo conto l’aspetto educativo e quello ludico, prima ancora di quello “sportivo”. Li aspettano a braccia aperte, i suoi piccoli Mazzola e Meroni.
Un bacio a loro, un abbraccio a lei
Alessandro

venerdì 2 dicembre 2011

02/12/11 - TORNO A JALLA!JALLA! PER IL 105˚ COMPLEANNO DEL TORO…

…e da dove? Ma è ovvio, dal Filadelfia! A partire dalle 14.10 sarò in collegamento dal glorioso impianto del Grande Torino che pare finalmente abbia più di una possibilità di rinascere davvero dopo anni di scempio e orrore totale.
Mi collegherò dal centro del campo con il magazine di costume e società di Radio Popolare Network e per me sarà doppiamente speciale: sarà infatti il primo servizio che realizzerò per il Network nella stagione 2011/2012. Vi consiglio di ascoltarmi domani, perchè aprirò il cancello del Fila, nel vero senso della parola…

➜ FREQUENZE:
Torino e Provincia 97.6, Milano e Lombardia 107.6, Roma 103.3, resto d’Italia cliccate qui.
[ http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/network/le-radio-del-network/  ]

➜ FORSE TI INTERESSA ANCHE:
SPECIALE FILADELFIA A JALLA JALLA, QUI L’AUDIO! 12/04/10
[ http://www.dariocastelletti.com/torino-fc/speciale-filadelfia-a-jalla-jalla-qui-laudio/  ]

JALLA JALLA AL FILADELFIA NEL GIORNO DEI 104 ANNI DEL TORO… 12/02/10
[ http://www.dariocastelletti.com/torino-fc/jalla-jalla-al-filadelfia-nel-giorno-dei-104-anni-del-toro/  ]

giovedì 1 dicembre 2011

01/12/11 - Cairo punzecchiato Ventura s’arrabbia

Un tifoso stuzzica il patron sul Fila, il tecnico se ne va
Seduta sospesa, poi trasferita sul campo secondario della Sisport. Nella partitella la palla frulla: ma è la Primavera...
PIERO VENERA
...
LA SFIDA
Subito dopo il gol incassato da Morello ( Coppola ancora a casa con l’influenza), due tifosi tra il centinaio presente alla Sisport incominciano a martellare Cairo , che sta a bordocampo: «Chiacchierone, tira fuori i soldi per il Filadelfia, non solo sempre le stesse parole!». Il presidente, impassibile, prosegue a parlare con Petrachi . Passa qualche minuto e via: «Cuntabale ( racconta frottole in torinese, ndr), tu vuoi solo finire sui giornali, ma per il Fila servono soldi veri, tirali fuori!». Cairo non fa una piega. Dalla panchina fa però capolino Ventura, a occhio e croce già sull’ inca di suo per l’allenamento sottotono: berretto calato sugli occhi, che però escono dalle orbite, sbotta rivolto alla coppia di tifosi, puntando il più insistente. «Hai quasi finito? Ci vuoi fare lavorare in pace?». Risposta: «E tu che vuoi? Non ce l’ho con te, ma con lui». Ventura: «Sì, ma stai disturbando. Possiamo lavorare serenamente? E’ fino adesso che continui a ripetere le stesse cose, lasciaci un po’ in pace». Replica: «Ma io non ti detto niente, io ce l’ho con lui». A quel punto, il tecnico, esasperato, dà una pacca sulla spalla a Cairo, gli sussurra qualcosa nell’orecchio, sospende l’allenamento e se ne va negli spogliatoi, aggiungendo retoricamente: «Eppoi vi lamentate se ci alleniamo a porte chiuse. Come si fa a lavorare in queste condizioni?». Al che, il dg Comi si avvicina ai due: «Scusate ma questo non è né il luogo né il momento per queste cose. Mi sembra che abbiate esagerato... Così non si fa il bene del Toro». Risposta secca anche per lui: «Io sono del Toro, tu no. Tu sei come quello là». E là c’è Cairo. Comi: «Siccome non ti conosco, non ti rispondo neanche più». E gira i tacchi.
SPETTACOLO PAGANO
Sugli spalti, intanto, gli altri spettatori si lamentato con i due polemisti . Mentre Ventura porta tutti sul campo secondario, dove, dopo un piccolo riscaldamento, riprendono le riprese di Come complicarsi la vita 1 , con il secondo tempo della partitella. Rispetto alla formazione della prima parte ( Morello ; D’Ambrosio , Di Cesare, Ogbonna, Zavagno ; De Feudis , Iori ; Stevanovic , Sgrigna , Bianchi , Antenucci ), cambia quasi tutto. Però non cambia il prodotto. La Primavera fa 2-0 con una grande punizione di Gasbarroni , poi uno strepitoso gol di Pagano in pallonetto al volo fissa il finale sul 2-1. Finale determinato dal sopraggiungere dell’oscurità: nell’ultimo ciak tutto è tornato tranquillo. Poi parla Cairo, ma questo è un altro film.
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pag. 15
...
il Cairo ch’era venuto per vedere la Primavera s’è invece dovuto sorbire la punzecchiatura di due tifosi («Chiacchierone, per il Fila servono soldi veri, non le solite parole: tirali fuori»). Ventura s’è arrabbiato, spostando l’allenamento sul campo secondario, lui ha glissato algido: «Da quando sono presidente del Toro, non siamo mai stati tanto vicini alla ricostruzione del Filadelfia. Ci sono tutte le parti interessate che lavorano alacremente perché ciò accada. Non ci sono solo io, ma ribadisco che farò la mia parte. Assieme alla Fondazione, che sta lavorando benissimo. Assieme a Regione, Comune, Provincia. Anche il Credito Sportivo ha già inviato segnali forti. Per il Bando di gara ho coinvolto un mio avvocato affiché fosse fatto in modo perfetto, stiamo lavorando con grande collaborazione. Non posso dire quando, non conosco il giorno il mese e l’anno in cui il Fila rinascerà, ma dopo tanti anni ora constato la coesione e l’unità di intenti perché ciò accada».

Qui Toro
01/12/2011 - COLLOQUIO

Cairo e i rinforzi: "Se Ventura vuole non mi tirerò indietro"

Urbano Cairo, 54 anni, presidente del Toro dal 2005

Il presidente del Toro: «Ma questo gruppo deve essere preservato»
FRANCESCO MANASSERO
torino
Il tifoso occasionale che ieri ha varcato i cancelli per godersi da vicino i propri beniamini non ci ha capito più niente. Credeva di vedere un ambiente su di giri, si è trovato in mezzo ad una situazione kafkiana. Cronaca di un pomeriggio d'altri tempi. Alla Sisport a sorpresa si materializza Cairo davanti ad un centinaio di persone: mancava da tempo, nessun applauso, ma nemmeno fischi. C'è solo fame di Toro. Per mezz'ora. Ma basta un urlo fuori dal coro per alterare l'esile equilibrio. Un tifoso rimprovera al presidente di non far seguire i fatti alle parole sul Filadelfia, in sostanza di non volersi impegnare economicamente. La contestazione isolata dura pochissimo, ma fa danni. Il patron non si scompone, Ventura sì. L'allenatore si gira verso la tribuna, fulmina l'accusatore con gli occhi, gli dice che così non lo fa lavorare. Ci pensa un secondo, poi prende la palla al balzo. Già nervoso per la pessima prova dei suoi contro la Primavera allenata da Asta (finirà 2-1 per i baby rinforzati da Surraco e Gasbarroni, gli autori dei due gol; di Pagano l'unica rete del Toro), il tecnico ad ampi gesti esorta la squadra ad uscire: amichevole interrotta. Il match più interessante si svolge sugli spalti. Prima è Comi ad affrontare il contestatore a parole, poi gli altri tifosi che lo mettono in minoranza. Intanto l'amichevole riprende sul campo secondario, quello che si vede con il binocolo: ma ormai il Toro è passato in secondo piano.
«è stato un episodio spiacevole - così Cairo - ma non gli darei importanza. A contestare era solo uno, poi sul tema del Fila sono in pista come pochi. é una mia priorità, lo sanno tutti, ma non voglio parlarne troppo. Non posso garantirvi una data, ma se c'è una volta che siamo vicini alla ricostruzione, è questa. Un'altra prova? Affinchè tutto fosse fatto alla perfezione, per il bando di gara ho coinvolto anche un mio avvocato».
......

mercoledì 30 novembre 2011

30/11/11 - Fila: e i soldi del Comune?

L’assessore Gallo: «E’ il Consiglio a doverli inserire nel bilancio del 2012»
«Una delibera della precedente amministrazione impegna la città a stanziare 3 milioni e mezzo». Giallo sul nome dell’Olimpico

STEFANO LANZO
TORINO. Se i passi avanti per la ricostruzione del Filadelfia arrivano, in maniera concreta seppur non propriamente rapida, dall’iter della Fondazione e, non solo nelle parole, dalle dichiarazioni di intenti della Regione, il Comune resta prudente riguardo a tempistiche e modalità per la ricostruzione di quello che fu lo stadio del Grande Torino e che deve diventare il centro sportivo granata per prima squadra e giovanili. L’assessore allo Sport Stefano Gallo , intervenuto durante la Commissione Sport di ieri mattina, ha risposto a una serie di interpellanze specifiche su presente e futuro di Filadelfia e stadio Olimpico: ha rassicurato, pur senza annunciare accelerate né entrando troppo nel merito della situazione economico-finanziaria, nonostante le esortazioni dei consiglieri, in particolare di colui che prima occupava quella poltrona, ovvero l’ex assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio . Il primo punto toccato da Gallo è quello nodale: i soldi. «Abbiamo avuto, io e il sindaco Fassino , un incontro con il presidente nazionale del Credito Sportivo, il quale si è detto disponibile a partecipare alle operazioni riguardanti sia il Filadelfia, sia lo stadio Olimpico». Su quest’ultimo, peraltro, grava un’ipoteca di 38 milioni di euro, altro aspetto sul quale Sbriglio ha particolarmente insistito e riguardo al quale Gallo ha promesso: «Ne parlerò con l’avvocatura, per cominciare l’iter». Tornando sul Fila e sui dettagli economici, l’assessore ha ricordato gli impegni: «Esiste una delibera della amministrazione precedente che impegna il Comune a stanziare 3,5 milioni, senza contare i circa 180 mila euro della vecchia Fondazione che sono stati girati alla nuova. A breve incontreremo la Regione e il Torino Fc per entrare nel merito e muoverci concretamente. Detto questo, il bilancio viene stilato dal Consiglio Comunale e dev’essere quest’ultimo a inserire le risorse economiche destinate al Filadelfia nel bilancio 2012». Gallo ha poi replicato a Carlo Piazzola , esponente Fli, sulla interazione con il Torino Fc per delineare il progetto del futuro Filadelfia: «Non è vero che il Torino non abbia fornito le indicazioni su come strutturare il centro sportivo».
NOME IN SALDO
E poi il discorso cade sui cosiddetti naming rights , ovvero sui diritti del nome da assegnare allo stadio Olimpico, ceduti alla Reset Group di Davide Lippi . Il sindaco Fassino aveva congelato, parlando proprio con la Reset, l’accordo. Che però, a sentire l’assessore Gallo, tanto congelato non è: «Non ho bloccato quel tipo di intervento, semplicemente, e purtroppo, non stanno arrivando proposte. La Città, in ogni caso, ha il diritto di rifiutare eventuali sponsor non graditi: l’agenzia in questione aveva comunque contattato lo stesso Torino Fc per capire se c’era intenzione di acquistare il naming dell’Olimpico, evidentemente il discorso non è andato a buon fine». Gallo ha altresì chiarito alcuni dettagli economici: «Il Comune non spende 400 mila euro di manutenzione straordinaria all’anno per l’Olimpico, la cifra è di circa la metà, considerando che ci sono entrate da eventi e concerti». Ma in realtà, al di là di queste precisazioni, quello che sta a cuore ai tifosi del Torino è, oltre alla rinascita del Filadelfia, il futuro dello stadio, che deve essere legato ai colori granata alle medesime condizioni con le quali è stata trattata la questione Juventus (magari con il comodato d’uso gratuito per 99 anni, come succede anche a Novara). Per Gallo «come ha detto il sindaco in un’intervista a Tuttosport , Cairo ha dato la priorità a al Filadelfia, siccome i temi riguardanti gli stadi sono complessi vogliamo affrontarli uno alla volta. La città attende dal Torino Fc una dichiarazione di interesse a fronte della quale ci sarà parità di trattamento rispetto alla Juventus». Il presidente della Commissione, Luca Cassiani , ha concluso annunciando la «convocazione a gennaio di una nuova seduta su questi argomenti con la presenza del CdA e il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia».
Sotto la foto:
Bambini che giocano durante una delle tante feste che i tifosi hanno organizzato negli anni per tenere vivo lo spirito del Filadelfia

martedì 29 novembre 2011

29/11/11 - Un altro sì per il Filadelfia

Anche la Regione spinge per accelerare i tempi della ricostruzione L’assessore Coppola: «Proviamo a far rinascere l’area in 2 o 3 anni»
«Nessuna promessa al vento, ma una chiara volontà comune: fare le cose bene e anche al più presto». Approvato il nuovo statuto della Fondazione: «Un passo in avanti»
MARCO BONETTO
TORINO. Chissà se stamane, quando sui destini del Filadelfia e dell’Olimpico sarà ascoltato in commissione l’assessore allo Sport Stefano Gallo , si farà riferimento anche al significativo passo in avanti compiuto ieri dalla Regione. E’ un film ancora tutto da girare, per ora commissionato dall’ex assessore municipale Giuseppe Sbriglio , che da settimane invoca pubblici chiarimenti. Ma è già certo che il via libera appena battezzato dalla giunta regionale rappresenta una ulteriore buona notizia, perché conferma una volta di più la volontà comune di realizzare qualcosa non solo di necessario, ma anche di storico. E proprio di «volontà comune» parla un altro assessore, Michele Coppola : assessore regionale alla Cultura, coinvolto nell’operazione Filadelfia tanto quanto il collega allo Sport, Alberto Cirio . «Il via libera che la giunta regionale ha dato approvando la delibera che recepisce il nuovo statuto della Fondazione Filadelfia è un altro importante tassello che mettiamo nella prospettiva di far rinascere quella gloriosa area», dice Coppola. La Fondazione aveva dovuto rivedere e correggere alcune parti del proprio statuto orginario, così da adeguarlo alle nuove leggi comparse in epoca successiva. La delibera approvata dalla giunta regionale era stata predisposta proprio dagli assessori Coppola e Cirio. Si tratta di un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori della Fondazione, affinché l’attività della stessa acquisisca piena legittimità. Grazie a questo passaggio, la Fondazione Filadelfia ha anche acquisito i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico. D’ora in poi si potrà procedere alla formazione del nuovo Cda della Fondazione, come da intese. Una Fondazione che potrà finalmente essere iscritta nell’apposito registro regionale, acquisendo una personalità giuridica definita e definitiva. Il tutto, mentre va avanti il concorso di idee recentemente lanciato per la ricostruzione del Filadelfia.
NUOVO CDA IN ARRIVO «Il nostro è stato un atto dovuto - ha specificato ancora Coppola - che assume anche un significato politico, un indirizzo amministrativo. Avevamo colto preoccupazione nei tifosi, ma adesso abbiamo dimostrato che anche la Regione, dopo il Comune, ha mosso un altro passo in avanti. E l’aspetto più importante è proprio sottolineare quella volontà comune... che unisce noi, il Municipio, il Torino, il Credito sportivo e i rappresentanti del tifosi... quella volontà comune, dicevo, che porta tutti ad avere un solo obiettivo: fare le cose bene e anche al più presto». Di promesse finte, appoggiate sul nulla o sostenute da secondi fini, i tifosi e i cittadini ne hanno piene le tasche: dalla sciagurata demolizione di 14 anni fa in avanti, passando per le «magnifiche sorti e progressive» propugnate nel tempo da politici (o ex presidenti granata) meritevoli di essere ricordati per le prese in giro, più che per altro. «Difatti non vogliamo affatto promettere cose che non siamo sicuri di poter mantenere e che non dipendono solo da noi», puntualizza l’assessore regionale alla Cultura. «Il nostro discorso è un altro: ed esprime la volontà di vedere il Filadelfia in piedi prima della scadenza del nostro mandato in Regione, nel 2015. O meglio: ben prima, se possibile». In Comune c’è chi ritiene realistico ipotizzare il Fila ricostruito entro un paio di anni (in ballo un centro sportivo con due campi regolamentari, tribune con capienza di 3.500 spettatori, museo e uffici vari per il club granata). In merito, Cairo ha già espresso la sua opinione: «In effetti sarebbe meraviglioso celebrare il 107° compleanno del Toro, il 3 dicembre del 2013, inaugurando il nuovo Filadelfia». E Coppola? «Non so se è effettivamente realizzabile in così poco tempo, tutto dovrebbe incastrarsi alla perfezione. Oggi come oggi può sembrare quasi un miracolo. Ma provarci è un dovere di tutti. Provare, cioè, ad accelerare il più possibile i tempi, per dare anche così una risposta concreta ai tifosi e ai cittadini».

Sotto la foto:
Al di là dei diversi schieramenti politici, sul Filadelfia i vertici del Comune e della Regione collaborano (LaPresse)

29/11/11 - Seduta Consiglio Comunale 5^ Commissione


ore 09,00 SALA CAPIGRUPPO

5° Commissione

AUDIZIONE ASSESSORE ALLO SPORT SUGLI AGGIORNAMENTI RELATIVI ALLO STADIO FILADELFIA E FONDAZIONE OMONIMA - STADIO OLIMPICO E NAMING RIGHTS IMPIANTI SPORTIVI CITTADINI.

RIFERIMENTO INTERPELLANZE CONSIGLIERI SCANDEREBECH-MARRONE-SBRIGLIO DISCUSSE NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 OTTOBRE 2011.

Assessori: GALLO, Dirigenti: ARENA,

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/Calendario.asp#20111129

+++++++++++++++++

Resoconto della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 - ore 10,00
SESSIONE ORDINARIA


Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che giustificano la loro assenza i Consiglieri Sbriglio e Furnari.
________________________________

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2011_05044.html

INTERPELLANZA 2011-05044
"INTITOLAZIONE STADIO OLIMPICO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 23 SETTEMBRE 2011. [ info: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/InfoDettaglioAtto.asp?attivita=I201105044  ]

Gallo, Marrone, Scanderebech
[  http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201110171000&Riunione=5281&Paragrafo=12&DRiunione=10/17/2011&c_attivita=INTERPELLANZA 2011-05044  ]
________________________________

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2011_05129.html

INTERPELLANZA 2011-05129
"QUALE IL FUTURO DELLO STADIO OLIMPICO?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 28 SETTEMBRE 2011.
[ Info: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/InfoDettaglioAtto.asp?attivita=I201105129  ]

Gallo, Marrone, Scanderebech
[  http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201110171000&Riunione=5281&Paragrafo=12&DRiunione=10/17/2011&c_attivita=INTERPELLANZA 2011-05129 ]

____________________________

Filmato dell'intera seduta dl 17/10/11 :
http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Filmato.asp?seduta=17102011-1000&qualita=adsl&ts=0&te=0

lunedì 28 novembre 2011

28/11/11 - DALLA GIUNTA L’OK PER LO STATUTO DELLA FONDAZIONE STADIO FILADELFIA

Michele Coppola e Alberto Cirio: Un passo avanti per il Filadelfia
con l’ok della Regione Piemonte allo Statuto della Fondazione

“La Regione Piemonte conferma il suo impegno per il Campo Filadelfia. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che recepisce lo Statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, è stato fatto un altro importante passo in avanti per la rinascita dello storico impianto del Grande Torino”.
Questo il commento di Michele Coppola, assessore regionale alla Cultura e di Alberto Cirio, assessore regionale allo Sport e Turismo, che hanno presentato la proposta alla Giunta.
Durante la seduta di questa mattina, infatti, è stata approvata dalla Giunta regionale, la delibera che recepisce lo statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, a seguito delle modifiche apportate al fine di adeguarlo alla Legge 122/2010.
Si tratta di un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori, affinché l’attività della Fondazione acquisisca piena legittimità. Grazie a questo passaggio, la Fondazione Filadelfia ha i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico.
“Un atto necessario, ma anche opportuno – soggiungono gli assessori Michele Coppola e Alberto Cirio – per permettere alla Fondazione di iniziare ad operare e per dare alla Regione i giusti strumenti per agire all’interno della stessa”.

Torino, 28 novembre 2011

http://www.toronews.net/?action=article&ID=25180

http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=15584



Calcio: da Regione Piemonte ok a statuto Fondazione Filadelfia

Torino, 28 nov. - (Adnkronos) - Via libera dalla Giunta regionale del Piemonte allo statuto della Fondazione Filadelfia. "Con la delibera che recepisce lo Statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, e' stato fatto un altro importante passo in avanti per la rinascita dello storico impianto del Grande Torino - sottolineano gli assessori regionali alla Cultura e allo Sport, Michele Coppola e Alberto Cirio - un atto necessario, ma anche opportuno per permettere alla Fondazione di iniziare ad operare e per dare alla Regione i giusti strumenti per agire all'interno della medesima". L'ok della Giunta piemontese alla delibera, spiega una nota, e' un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del cda e del Consiglio dei revisori, affinche' l'attivita' della Fondazione acquisisca piena legittimita'. Grazie a questo passaggio, conclude la nota, la Fondazione Filadelfia ha ora i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico.

(28 novembre 2011 ore 13.32)

http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/13:22/4074965