venerdì 28 gennaio 2011

25/01/11 - Concorso del FAI: il Fila arriva ottavo

Diretta conclusa: il vice presidente Magnifico ''le istituzioni non saranno insensibili''

Si sta tenendo in questo momento presso la sede della banca Intesa in piazza Belgioso 1 a Milano la conferenza stampa di presentazione dei risultati del concorso "I luoghi del cuore", teso a reperire finanziamenti e risorse per recuperare alcuni patrimoni storici e architettonici sparsi sul territorio nazionale.

Ad aprire la rassegna è stata la presidente del FAI Ilaria Borletti Buitoni che ha sottolineato il grande successo dell'iniziativa: per l'edizione 2010 sono stati segnalati più di 14.000 siti sostenuti da ben 460 mila voti, molti dei quali giunti via internet.

Qualunque sarà l'esito del concorso il programma della premiazione prevede ampio risalto per la situazione dello Stadio Filadelfia: verrà infatti proiettato un documentario sul teatro delle imprese del Grande Torino, arricchito da alcune interviste a Sergio Vatta e Marina Cismondi per sottolineare l'importanza del recupero di questo patrimonio della città di Torino.

Stanno annunciando ora i risultati delle votazioni: sono stati presi in considerazione soltanto i primi 100 luoghi per stilare classifica, dei quali riporteremo soltanto i primi dieci.

10° posto: Chiesa di San Bartolomeo a Stromboli (Me) - Sicilia. Segnalazioni: 9.089 voti

9° posto: Parco Papadopoli a Vittorio Veneto (Tv) - Veneto. Segnalazioni: 9.999 voti

8° posto: Stadio Filadelfia a Torino - Piemonte. Segnalazioni: 10.291 voti

7° posto: Vecchio Ospedale Civile in via Quarti a Andria (Ba) - Puglia. Segnalazioni: 10.713 voti

6° posto: Stazione radiotelegrafica Marconi a Coltano (Pi) - Toscana. Segnalazioni: 12.291 voti

5° posto: Chiesa di San Filippo a Fermo - Marche. Segnalazioni: 12.849 voti

4° posto: Fortezza Svevo-Angioina a Lucera (Fg) - Puglia. Segnalazioni: 15.988 voti

3° posto: Chiesa di Santa Caterina a Lucca - Toscana. Segnalazioni: 19.238 voti

2° posto: Casa Desanti Bossi a Novara - Piemonte. Segnalazioni: 26.150 voti

1° posto: Eremi dell'abbazia di Santa Maria di Pulciano a Monte Sant'Angelo (Fg) - Puglia. Segnalazioni: 35.118 voti


Durante l'analisi e la spiegazione degli esiti del concorso - al termine della proiezione, già annunciata, del video - il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico, si è soffermato particolarmente sull'ottavo posto del Filadelfia sottolineandone l'importanza non soltanto sportiva quanto patrimoniale dell'intera città torinese, condendo poi il tutto con un suo aneddoto personale: l'estate scorsa si trovava in Valle d'Aosta per un'escursione quando, a 3.000 metri, quando un signore riconoscendolo quale rappresentate del Fai perchè ne portava lo zaino in spalla, lo fermò per parlargli dello stadio Filadelfia, della sua storia, della sua importanza e del concorso sui luoghi del cuore.

"La passione e l'attaccamente dei tifosi del Toro - ha poi concluso lo stesso Magnifico - al Filadelfia ed alla sua rinascita non possono passare inosservati: sono sicuro che la Città di Torino non sarà insensibile e si adopererà per far risorgere questo stadio".

Un commento del genere, che riconosce l'importanza storica del Fila, capita proprio in questi giorni travagliati in cui le istituzioni torinesi si stanno adoperando per costituire la Fondazione che deve dare inizio ai lavori di ricostruzione: speriamo possa essere di buon auspicio.

redazione@toronews.net
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''I Luoghi del Cuore'', risultati: diretta da Milano su TN
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Filadelfia, ''I Luoghi del Cuore'' per il Fondo per l'Ambiente Italiano




Fai "Ecco i luoghi del cuoreche vogliamo salvare"
http://www3.lastampa.it/costume/sezioni/articolo/lstp/385984/
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IL CENSIMENTO
Eremi, borghi e abbazie luoghi del cuore da record
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/01/26/news/fai_eremi-11664718/

I luoghi del cuore: gli eremi di Pulsano davanti a tutti, poi una villa a Novara

26/01/11 - Filadelfia, stavolta ci siamo davvero

C'é un comunicato congiunto: "Momento fondamentale per qualcosa mai fatto prima"

Forse ci siamo. Forse stiamo davvero arrivando ai fatti. Si é capito dalla reazione della gente, due settimane fa, alla proposta di altre parole, di altre chiacchiere: “No, basta!”. Gente che ha messo alle strette gli amministratori, al grido di “Non avete più scuse!”. Gente che é andata a vegliare sulle decisioni che venivano prese, nei palazzi del potere, venerdì scorso. Non molti, magari, “felici pochi, manipolo di fratelli”, qualcuno potrebbe definirli, con animo drammatico e memoria shakesperiana.

Ma al di là del numero dei presenti, il Filadelfia riguarda tanti. L'ingresso nella top-ten de “I Luoghi del Cuore” del FAI potrà servire ad accendere ulteriore attenzioni sulla situazione dello stadio, anche se forse qualcuno aveva sperato in un risultato migliore; di certo il 21 Gennaio 2011 “potrebbe forse essere ricordato come il primo dei momenti fondamentali per la rinascita del Filadelfia”, come recita l'incipit di un comunicato firmato da Centro Coord. Toro Clubs, Comitato Dignità Granata, Ass. Memoria Storica Granata, Circolo Soci Torino Calcio, Maratona, Primavera.

Comunicato che prosegue poi con un resoconto di quanto avvenuto, proprio in quella data, presso la sede dell'Assessorato, pomeriggio di cui tutti poterono leggere la cronaca in diretta su TN: “Dopo l’introduzione dell’Assessore, i tifosi, attraverso la voce di Marco Montiglio presidente del CCTC, hanno espresso in modo inequivocabile la loro fermissima volontà di addivenire alla costituzione della Fondazione Filadelfia entro il mese di marzo prossimo, al fine di evitare il rischio che le imminenti elezioni comunali facessero slittare la costituzione della Fondazione stessa di diversi mesi”.

Messi alle strette, come si diceva inizialmente, proprio dalla fermezza dei tifosi presenti all'incontro, gli amministratori della cosa pubblica hanno accettato che fossero fissati dei paletti, delle date oltre le quali non poter andare. Più precisamente: “Entro la settimana che si concluderà il 28 gennaio, l’assessore pubblicherà una sua nota nella quale esplicherà i tempi di costituzione della Fondazione, già di fatto stabiliti. Il primo febbraio il Comune pubblicherà l’avviso con il quale sarà ufficialmente annunciata la costituzione della Fondazione e destinato ad invitare i soci che dispongono dei requisiti necessari ad attestare la loro volontà di diventare soci fondatori”.

Questo, il primo passo. Poi: “Nel corso di questo periodo, indicativamente a metà febbraio, sarà convocato dall’Assessore Sbriglio un nuovo incontro al quale parteciperanno tutti i soggetti che già hanno espresso la volontà di partecipare alla Fondazione in qualità di Fondatori. Nei primissimi giorni di marzo, non appena scaduti i termini dell’avviso, i soci che avranno espresso in modo ufficiale la loro volontà di costituire la Fondazione si riuniranno confermando la data nella quale tutti si recheranno dal notaio, evento che si verificherà intorno al 15 marzo prossimo. Da questo momento parte, a tutti gli effetti, un momento costitutivo non solo della Fondazione, ma di fatto di tutto il mondo Granata”. E questo é, a parere di chi ha steso il comunicato, quanto di più importante: “La partecipazione dei tifosi ad una Fondazione destinata a ricostruire e gestire, non solo uno stadio, ma un monumento, un’icona, dell’importanza del Filadelfia, è qualcosa di mai verificatosi nel nostro Paese”.

Qualcosa di mai verificatosi, e che in molti pensavano non si sarebbe verificato più. Non si conta il numero di persone, di tifosi, di famigliari o amici che ogni tifoso può citare tra le proprie conoscenze personali, e che uno dopo l'altro con il tempo hanno iniziato a dire “io del Filadelfia non parlo più”, “io del Filadelfia non mi occupo più”, “io al Filadelfia non penso più”. Per il dolore, certo, non per menefreghisimo; l'amore é la molla anche di chi si é allontanato da ciò che amava.
Ma ora non ce n'é più ragione, grazie anche all'impegno di chi invece é rimasto sempre. Tutti i giorni, lì dentro (o lì fuori), dovunque ci fosse la possibilità di ricordare a chi di dovere che c'erano qualcuno che non dimenticava il Fila, dovunque ci fosse da accendere un riflettore (o anche solamente una lampadina) o da usare un megafono. E ora forse, finalmente, ci siamo.

Guarda i VIDEOinterventi al Filadelfia - TN WebTV
http://www.toronews.net/?area=260&action=webtv&ID=883

mercoledì 26 gennaio 2011

26/01/11 - Auguri Valentino... Auguri Capitano!

Valentino Mazzola (Cassano d'Adda, 26 gennaio 1919 – Superga, 4 maggio 1949)



http://www.youtube.com/watch?v=KZOvfBoOErA
Come eravamo ...di Fabio Milano...
Una collezione di azioni e gol dei campioni del Grande Torino tratti da filmati già noti ma opportuamente rimontati e rallentati per apprezzare al meglio de loro prodezze. (Come si sa all'epoca non esisteva ancora la televisione ma solo i cinegiornali, e quindi purtroppo il materiale video sul Grande Torino arrivato fino a noi non è molto...)
http://www.youtube.com/user/alcaxalcax

QUESTO VIDEO E DEDICATO AI RAGAZZI DEL GRANDE TORINO, CHE PERIRONO A SUPERGA.
ABBIAMO RIGIOCATO LA PARTITA TORINO - GENOA, CHE FU LA PRIMA GARA DEL TORINO,GIOCATA AL FILADELFIA DOPO LA TRAGEDIA DI SUPERGA,
QUESTA PARTITA FU GIOCATA DAI RAGAZZI DELLA SQUADRA RISERVE E FU VINTA 4 - O.
NOI ABBIAMO DECISO DI RICREARE, " GRAZIE A PES8 " IL GRANDE TORINO E GIOIRE DI NUOVO CON QUESTA MAGICA SQUADRA, CERTO E UNA GIOIA VIRTUALE, MA VUOLE ESSERE UN MODO ROMANTICO,PER RICORDARE ANCORA UNA VOLTA QUESTO SQUADRONE.
SANDRO AMERIGO E UN CRONISTA IMMAGINARIO,IDEATO DA ROBERTO VALENTINO.
QUESTO CRONISTA VUOLE ESSERE ANCHE UN OMAGGIO NEL NOME AI DUE MASSIMI CANTORI DELL'ITALICA PEDATA CHE FU : ENRICO AMERI E SANDRO CIOTTI
http://www.youtube.com/user/footballcollection80

25/01/11 - Trasmissione ToroAmoreMio - Stadio Filadelfia

25/01/11 - Incontro 21.01.2011 Assessore Sbriglio e tecnici

Fila! Ieri...oggi...domani

Filadelfia

Il 21 gennaio 2011, potrebbe forse essere ricordato come il primo dei momenti fondamentali per la rinascita del Filadelfia. La ripresa di un cammino che in qualche modo si era interrotto nel febbraio 2008, dopo l’approvazione dello Statuto del Filadelfia da parte del Consiglio Comunale di Torino.
Quasi due anni sono serviti per liberare l’area dalla pesante e sgradita eredità di Cimminelli, ma da venerdì è possibile riprendere a camminare.
Nel corso di un incontro richiesto dalle Associazioni dei tifosi storicamente al Tavolo del Filadelfia, si sono riuniti questi stessi tifosi, insieme all’Assessore Sbriglio e ai tecnici comunali, dottoressa Arena e dottor Ferrari.
Dopo l’introduzione dell’Assessore, i tifosi, attraverso la voce di Marco Montiglio presidente del CCTC, hanno espresso in modo inequivocabile la loro fermissima volontà di addivenire alla costituzione della Fondazione Filadelfia entro il mese di marzo prossimo, al fine di evitare il rischio che le imminenti elezioni comunali facessero slittare la costituzione della Fondazione stessa di diversi mesi. Questa richiesta è stata supportata dalla presenza pacifica ma positivamente rumorosa di molti tifosi presenti sotto le finestre dell’assessorato.
La volontà dei tifosi è stata accolta dall’amministrazione comunale, che ha accettato di fissare un calendario alquanto serrato per espletare tutti gli adempimenti necessari prima che i fondatori possano presentarsi davanti al notaio.
Entro la settimana che si concluderà il 28 gennaio, l’assessore pubblicherà una sua nota nella quale esplicherà i tempi di costituzione della Fondazione, già di fatto stabiliti.
Il primo febbraio il Comune pubblicherà l’avviso con il quale sarà ufficialmente annunciata la costituzione della Fondazione e destinato ad invitare i soci che dispongono dei requisiti necessari ad attestare la loro volontà di diventare soci fondatori. I requisiti, come noto, sono rappresentati dalla partecipazione ai lavori del Tavolo del Filadelfia negli anni passati, con un canale aggiuntivo lasciato aperto per l’accesso, in qualità di fondatori, per gli enti pubblici e per le fondazioni bancarie ed assicurative.
L’avviso, inoltre, avrà il compito di invitare a partecipare alla fondazione altri soggetti, con qualità di soci partecipanti e sostenitori, con prerogative differenti rispetto ai fondatori e perfettamente esplicate dallo Statuto.
L’avviso resterà aperto sino al 28 febbraio, termine ultimo per l’adesione dei Soci Fondatori.

Nel corso di questo periodo, indicativamente a metà febbraio, sarà convocato dall’Assessore Sbriglio un nuovo incontro al quale parteciperanno tutti i soggetti che già hanno espresso la volontà di partecipare alla Fondazione in qualità di Fondatori.
Nei primissimi giorni di marzo, non appena scaduti i termini dell’avviso, i soci che avranno espresso in modo ufficiale la loro volontà di costituire la Fondazione si riuniranno confermando la data nella quale tutti si recheranno dal notaio, evento che si verificherà intorno al 15 marzo prossimo.

Da questo momento parte, a tutti gli effetti, un momento costitutivo non solo della Fondazione, ma di fatto di tutto il mondo Granata.
La partecipazione dei tifosi ad una Fondazione destinata a ricostruire e gestire, non solo uno stadio, ma un monumento, un’icona, dell’importanza del Filadelfia, è qualcosa di mai verificatosi nel nostro Paese.
La Gente Granata ha una occasione, unica ed irripetibile, di potersi impegnare unita e compatta, per arrivare ad un traguardo che potrebbe rappresentare la rinascita stessa della nostra tifoseria.

Ci sarà un lungo e complesso lavoro da compiere e l’unico modo per dimostrare la nostra volontà di rivedere il Filadelfia ricostruito sarà quello di essere uniti e compatti esattamente come lo si è stati venerdì scorso e in tutti i momenti più difficili della nostra storia.

CCTC, CDG, AMSG, Circolo Soci Torino Calcio, Maratona, Primavera.

24/01/11 - FILADELFIA: storia della Fondazione e in allegato lo statuto

http://www.cctoroclubs.it/attach/news/St.pdf

Fila! Ieri...oggi...domani

Le premesse

Il 25 febbraio 2008, il Consiglio Comunale di Torino ha approvato lo Statuto della Fondazione Filadelfia. Le ipoteche sui terreni hanno comportato uno stop di oltre due anni, ma alla fine, grazie alle pressioni dei tifosi e all’impegno dell’Assessore Sbriglio, a fine dicembre 2010 il problema è stato risolto attraverso una transazione tra Comune di Torino e Agenzia delle Entrate.
In questi giorni, dopo la cancellazione delle ipoteche che gravavano sull’area, il confronto sulla ricostruzione del Filadelfia è febbrilmente ripreso.
In particolare, dopo l’incontro del 21 gennaio u.s., il cammino per la ricostruzione dello Stadio Filadelfia può finalmente ripartire, sperando nel modo più intenso e serrato possibile.
Con queste poche righe vogliamo provare a raccontare come sia nata l’idea del Tavolo per il Filadelfia e come il lavoro di questo si sia svolto nel corso degli anni.
Questo capitolo della storia del Fila inizia il 19 luglio del 2006, quando un gruppo di visionari (in rappresentanza dei Gruppi Organizzati, del Comitato Dignità Granata, dell’Associazione Memoria Storica Granata, del Centro Coordinamento Toro Clubs e una trasversale rappresentanza granata della Circoscrizione IX), si riunisce con un obiettivo che in quel momento avrebbe potuto sembrare folle. Rompere il vincolo di contemporaneità tra l’edificazione del supermercato (attualmente collocato in Via Giordano Bruno) e i lavori di ricostruzione del Fila. Questo vincolo, pensato per evitare colpi di mano da parte della proprietà Cimminelli, risultava ormai un’arma a doppio taglio. La proprietà del supermercato premeva (giustamente, in fin dei conti) per poter costruire, pertanto il rischio che pur di andare avanti, sul Fila venisse perpetrato un altro scempio era ormai imminente e molto elevato. Quindi la scelta, seppur molto difficile, di far proseguire i “mercanti” e proteggere almeno ciò che ancora restava del Tempio.
Contestualmente però, il 24 di quello stesso luglio, nello stesso documento consegnato nelle mani del sindaco Chiamparino e di tutti gli assessori e consiglieri comunali, oltre a rescindere il vincolo, si ribadiva la richiesta di bloccare ogni tipo di edificazione nel quadrilatero. Per quanto riguarda i palazzi, va necessariamente ricordata la petizione al Consiglio Comunale, che vedeva come primi firmatari, Luisa Bergoglio, Lorenzo Armando e Roberto Barbieri, che di fatto ha rappresentato la prima scintilla per tutto quanto successivamente si è verificato.
Lo stesso giorno, l’assessore Viano incontrava i tifosi firmatari del documento e si impegnava a considerarne attentamente le richieste.
Nel settembre 2006, alla luce della decisione della Città di spostare i diritti edificatori dei palazzi previsti sul quadrilatero del Fila in altra area, i visionari tornano all’attacco, richiedono all’amministrazione comunale di convocare un “Tavolo” di lavoro che raccogliesse la partecipazione della Città, della Circoscrizione IX, del Torino Fc e dei tifosi. Il Tavolo avrebbe dovuto essere quell’organismo destinato a cercare la strada migliore per ricostruire il Filadelfia restituendo così la giusta dignità alla memoria di quel luogo.
La richiesta viene accolta da Montabone, all’epoca assessore allo sport, che incontra i tifosi e accetta di farsi promotore del Tavolo di lavoro, comincia così l’avventura del “Tavolo per il Filadelfia”.

Tavolo per il Filadelfia - i primi incontri
Il 14 novembre del 2006 si svolge il primo incontro, vede la partecipazione della Città, del Torino Fc rappresentato da Cairo, della Circoscrizione IX e dei rappresentanti dei tifosi. Questi ultimi, per la prima volta, ammessi a partecipare a decisioni che riguardano, in primo luogo, proprio loro. In questo primo incontro si stabilisce che l’unica strada praticabile per accomunare pubblico e privato sia quella della Fondazione. Già in questo incontro vengono fissati i primi “paletti” che affinati, integrati e definiti saranno quelli che si attesteranno nel cuore dello Statuto a fissare i confini che nessuno dovrà mai superare a tutela della “sacralità” del luogo Filadelfia.
L’incontro successivo viene fissato a distanza di ben tre mesi dal precedente. Il 6 febbraio del 2007. In questa fase i tifosi si rivelano sicuramente i più attivi della compagine “tavolesca”, infatti si presentano direttamente con una bozza di Statuto che in questo incontro viene consegnata all’amministrazione. Su questo impianto, con notevoli sforzi e incredibili equilibrismi di mediazione, sarà costruita quella che è diventata la bozza definitiva, approvata dal Consiglio Comunale il 25 febbraio 2008 e di conseguenza da tutte le associazioni presenti al Tavolo.
In questi mesi, tra l’altro, il gruppo dei tifosi si arricchisce di una nuova componente, il Circolo Soci del Torino Calcio.

Le scelte fondamentali
I mesi che intercorrono tra il febbraio e l’aprile del 2007 sono sicuramente i più intensi e tormentati dell’intero cammino, proprio in questa fase si sviluppano i maggiori contrasti tra le varie componenti e si collocano i maggiori rischi di una prematura e fallimentare conclusione del lavoro.
In primo luogo, all’interno del gruppo di lavoro, sono presenti due linee di pensiero sulle priorità da seguire.
Da un lato i tifosi, che dall’inizio sostengono che la priorità assoluta riguardi la stesura di uno Statuto chiaro, anche rigoroso, forse persino un po’ rigido, ma adeguato a definire il campo e le regole del gioco.
Dall’altra parte l’Associazione ex Calciatori, all’epoca rappresentata da Cereser e Rampanti, i quali ritengono prioritario cercare immediatamente un potenziale investitore e poi, soltanto successivamente, insieme con questo nuovo soggetto, scrivere le regole.
La linea proposta dagli ex calciatori è ritenuta particolarmente rischiosa dai tifosi temendo che un soggetto investitore, pesantemente coinvolto, prima di aver stabilito un quadro di regole ben definito sarebbe stato praticamente impossibile da controllare.
Un altro punto di intenso dibattito è quello della scelta migliore per quanto riguarda il processo di ricostruzione-gestione dell’impianto e dell’area nel suo complesso.
Anche in questo caso, la diatriba vede schierarsi da un lato i tifosi, che propendono per la ricerca dei fondi necessari a coprire le spese di ricostruzione e con questi pagare un costruttore che abbia il mero compito di eseguire i lavori, un soggetto che però, non sia coinvolto anche attraverso forme di investimento di capitali. La ragione che spinge i tifosi a perorare questa linea è la volontà di mantenere la gestione dell’area e dell’impianto sportivo saldamente nelle mani della Fondazione.
Sull’altro fronte, ancora gli ex Calciatori Cereser e Rampanti, che propongono di seguire la strada di un appalto di costruzione e gestione, da affidarsi ad un costruttore/finanziatore che avrebbe recuperato quanto investito gestendo l’impianto e l’area per qualche decennio.
Questa opzione, dal punto di vista dei tifosi, presenta dei rischi troppo elevati, in quanto una gestione affidata per lunghissimo tempo ad un soggetto terzo, non avrebbe lasciato, su questo soggetto, alcun adeguato margine di controllo da parte della Fondazione.
La città, in questa fase, si mantiene sostanzialmente in una posizione intermedia tra gli “schieramenti”, senza palesi prese di posizione a favore dell’uno o dell’altro.

Le prime crisi
Tanto per rendere ancora più calda questa fase, si scatena la questione “del progetto”, il sindaco Chiamparino, nel corso di una intervista rilasciata nei primi giorni di febbraio, dichiara l’esistenza di un progetto in avanzato stato di definizione, destinato alla ricostruzione del Filadelfia. Questa dichiarazione risulta in aperto contrasto con quanto sempre sostenuto, anche in conseguenza di palesi richieste, all’interno del Tavolo, ove più volte l’assessore Montabone aveva dichiarato che la Città non disponesse di alcun progetto di ricostruzione. In seguito a questa intervista i tifosi diramano un comunicato di fuoco ove richiedono in modo esplicito un incontro con il sindaco Chiamparino e gli assessori Montabone e Viano.
L’incontro viene accordato, i tifosi richiedono spiegazioni, in merito al progetto, alla partecipazione della Città alla Fondazione, alla necessità della massima trasparenza tra i componenti il Tavolo. Il sindaco presenta uno studio di fattibilità dichiarando sia l’unico documento in possesso della Città, inoltre conferma la volontà della Città stessa di ricostruire uno stadio sull’area del Filadelfia e la certa partecipazione della Città alla costituenda Fondazione. Infine viene garantita la trasparenza dell’attività del Tavolo, che viene esplicitamente riconosciuto come unico organo legittimato e condiviso a lavorare per la ricostruzione.

Aprile e maggio
Con l’incontro successivo del Tavolo, il 2 aprile 2007, comincia una fase in qualche modo meno tormentata del lavoro.
Nei mesi di aprile e maggio vengono definiti i passaggi che porteranno allo spostamento dei diritti edificatori dei palazzi previsti sul quadrilatero in altra area reperita dalla Città. Inoltre lo Statuto della Fondazione viene definito in modo sempre più preciso, i paletti già identificati vengono scritti in modo definitivo, anche con l’importante contributo del Torino Fc, rappresentato ormai da mesi da Giuseppe Ferrauto, che definisce tutte le esigenze tecniche della società, esigenze che saranno inserite nella bozza definitiva di Statuto.
La città si impegna a redigere uno studio di fattibilità che attesti la possibilità di inserire nel quadrilatero tutto quanto necessario al Torino Fc, inoltre uno spazio museale adeguato alle esigenze dell’Associazione Memoria Storica Granata. Detto studio, consegnato nei mesi successivi, attesterà la possibilità di collocare all’interno del quadrilatero, tutto quanto necessario.
Nell’incontro dell’ 8 maggio si licenzia una bozza già molto avanzata dello Statuto.

Le nuove crisi
Dopo questa fase “tranquilla” si sviluppano le ultime tensioni del Tavolo, che coincidono con la presentazione alla stampa da parte di Angelo Cereser di un progetto di ricostruzione del Filadelfia. Questo porta i tifosi ad esprimere pubblicamente il loro biasimo per l’inopportunità della scelta, nei tempi e nei modi. In particolare alla luce del lavoro comune ormai molto avanzato. Palesando la volontà di mettere ancora una volta in discussione il lavoro del Tavolo. Fortunatamente per tutti, in particolare per il Fila, il progetto Cereser non riceve consenso alcuno e il lavoro può proseguire.
L’ultimo scoglio da superare, tra i mesi di giugno e luglio, è determinato da una serie di modifiche che la Città propone alla struttura dello Statuto dettate, secondo i legali comunali, da esigenze di forma. Queste modifiche portano alla necessaria, ennesima, presa di posizione pubblica da parte dei tifosi ed a una nuova analisi delle modifiche proposte, sino ad una forma condivisa.
Nonostante le difficoltà e le crisi, fortunatamente superate grazie alla comune volontà di portare a termine il lavoro, in questi ultimi due mesi vengono definitivamente sancite la priorità del documento Statutario come primo atto del Tavolo e dell’opzione della ricerca di fondi da privilegiare rispetto alla via dell’appalto di costruzione e gestione. Questa via viene lasciata come seconda opzione nel caso non fosse possibile reperire i fondi.
E’ necessario sottolineare che, raggiunto questo risultato, tutte le componenti abbiano apertamente dichiarato che il risultato ottenuto è condiviso da ciascuna, in ogni sua parte.

Le fasi conclusive
Con i mesi di settembre ed ottobre vengono apportate le ultime, minime, limature. Intanto hanno termine le procedure inerenti la variante al PRG destinata allo spostamento dei palazzi in altra area.
Dopo oltre un anno di lavoro la bozza definitiva dello Statuto del Filadelfia viene finalmente approvata e pubblicata.
Negli ultimi mesi la bozza di Statuto segue l’iter di avvicinamento alla discussione in Consiglio Comunale. Passa una prima volta in Commissione Comunale per la preparazione alla delibera di Giunta. Successivamente transita ancora in Commissione Consiliare e, nel frattempo, riceve il parere favorevole della IX Circoscrizione. L’ultimo passaggio in Commissione è proprio quello del 22 febbraio, che precede la discussione in Consiglio Comunale che, come accennato, avviene lunedì 25 febbraio 2008.
Dopo l’approvazione consiliare la bozza è tornata alle Associazioni che hanno contribuito alla stesura, per l’approvazione da parte dei loro direttivi. Ogni associazione ha fatto pervenire all’Assessore il proprio documento comprovante l’approvazione.
Successivamente, nell’ottobre 2008, quando ormai si è prossimi a recarsi dal notaio per Costituire la Fondazione, l’Assessore Viano convoca le parti componenti il Tavolo informandole della sussistenza di ipoteche insistenti sull’area.
La presenza di queste ipoteche rende di fatto impossibile il lavoro della Fondazione, pertanto si decide di procrastinare la costituzione della Fondazione al momento in cui le ipoteche fossero cancellate.
Purtroppo, la questione delle ipoteche si è protratta per oltre due anni, soltanto alla fine di dicembre del 2010 si è conclusa la lunga trattativa tra l’Assessorato allo sport (che nel frattempo era passato da Montatone a Sbriglio) e l’Avvocatura della Città di Torino, da una parte e l’Agenzia delle Entrate dall’altra.
Questo lunghissimo tempo ha comportato una sorta di “pausa tecnica” tanto sgradita, quanto necessaria, dal momento che, come detto, non era assolutamente considerabile l’ipotesi di costituire la Fondazione con l’area del Fila ancora gravata dalle ipoteche.
Successivamente alla cancellazione delle ipoteche, la Regione Piemonte, confermando la volontà già espressa negli scorsi anni di entrare come socio fondatore nella Fondazione Filadelfia, dichiarava di essere pronta a versare una cifra compresa tra i due e i tre milioni di euro, in tre anni, quale proprio conferimento, aggiungendo di avere preso accordi con le Fondazioni bancarie San Paolo e Unicredit, per un contributo di due milioni di euro da parte di ciascuna di esse.
Questi fondi, insieme ai tre milioni e mezzo di euro messi a bilancio dal Comuna di Torino (confermati nel corso dell’incontro del 21 gennaio), e ai cinquecentomila euro prospettati dalla Provincia di Torino, la quale, negli scorsi anni ha anch’essa dichiarato la propria volontà di partecipazione, sembrano essere una base di partenza decisamente adeguata e in grado di fornire le garanzie necessarie per addivenire alla ricostruzione.
Confidando che tutti i soggetti istituzionali mantengano gli impegni assunti, si resta in attesa di una presa di posizione definitiva da parte del Torino FC ad una sua partecipazione alla Fondazione e all’entità del conferimento che intenderà effettuare.

Oggi, gennaio 2011, la costituzione della Fondazione, fortemente voluta dai tifosi, diventa finalmente imminente.

E poi… Che Fare?
Venerdì 21 gennaio 2011, nel corso di un incontro presso l’assessorato (fortemente richiesto dai tifosi), le parti al Tavolo, l’Assessore Sbriglio e i tecnici comunali dottoressa Arena e dottor Ferrari, hanno calendarizzato i passi necessari per poter firmare l’Atto Costitutivo della Fondazione Filadelfia entro il marzo 2011.
Da quel momento potrà iniziare il lavoro vero, dare alla Fondazione un suo Consiglio Direttivo, bandire un concorso per la ricerca di un progetto adeguato e rispondente ai rigorosi dettami statutari, cercare i fondi eventualmente ancora necessari alla ricostruzione (oltre ai conferimenti degli Enti Fondatori), appaltare la ricostruzione e, una volta espletata, gestire l’impianto e l’area.
La Fondazione avrà di fronte mesi di lavoro duro ed intenso, che richiederanno il sostegno di tutti i tifosi Granata.
Siamo certi però, che chiunque abbia rispetto per i valori dello sport, della storia e della memoria, prescindendo dalla propria fede calcistica, sarà felice di dare il suo sostegno ad un progetto di questa importanza e portata.
Crediamo che quanto è stato costruito in questi anni abbia un valore particolare, un valore che sta al di sopra di ogni altro. I tifosi granata, uniti e compatti, per la prima volta si sono assunti la responsabilità di essere partecipi della determinazione del loro destino e di quello di uno dei loro luoghi sacri. Se il Fila sarà ricostruito ciascun tifoso del Toro saprà che un pezzetto del merito è suo e niente e nessuno potrà privarlo di questa certezza.

http://www.cctoroclubs.it/articolo/367

sabato 22 gennaio 2011

22/01/11 - Sbriglio: "Filadelfia, entro marzo nascerà la Fondazione"

Le promesse dell’assessore Sbriglio dopo l’incontro con i tifosi: «Solo il Toro finora non ha preso posizione, comunque sia noi andremo avanti»

NICOLA BALICE

TORINO. Con o senza il Toro, o meglio, con o senza il Torino Fc, la Fondazione Filadelfia si farà. Questione di settimane, non più di cinque o sei, e finalmente anche dal notaio si potrà mettere nero su bianco per quello che allo stesso tempo può essere inteso come la fine di un’era fatta di parole, e l’inizio di un percorso concreto. Questo è in sintesi quanto emerso dal confronto tra l’Assessore allo Sport del Comune di Torino, Giuseppe Sbriglio, e una ampia delegazione dei tifosi che andranno a comporre il cuore pulsante dell’imminente Fondazione Filadelfia.

LA REGIONE APPLAUDE
I tifosi chiedevano un impegno concreto, da calendarizzare in fretta (entro il 31 marzo) per evitare una nuova beffa in vista delle prossime elezioni comunali. E questo è arrivato: il primo di febbraio verrà “partorita” una delibera di avviso in Giunta relativa alla nascita della stessa Fondazione (una sorta di appello a eventuali imprenditori e fondazioni bancarie interessati), a metà mese si terrà un nuovo incontro intermedio tra Sbriglio e i soci fondatori già coinvolti, entro e non oltre i primi dieci giorni di marzo la Fondazione verrà formalizzata. Nel frattempo potranno poi partire le pratiche relative alle concessioni territoriali, ammesso che si riducano ad una pura formalità. «Si è trattato di un incontro più che positivo e necessario - ha dichiarato l’assessore Sbriglio -, continuiamo sul percorso che stiamo creando tutti insieme. Da parte mia posso dire che abbiamo fatto tutto quanto in nostro possesso per fare in modo che lo stadio Filadelfia possa risorgere, dalla cancellazione delle ipoteche alle variazioni del piano regolatore passando per l’approvazione dello statuto della Fondazione. Ormai che i tempi son maturi dobbiamo contarci, il Comune è ovviamente in prima linea ed abbiamo appreso dai giornali che anche la Regione si è detta disponibile a fornire il proprio contributo, così come segnali ottimistici arrivano da Provincia e fondazioni bancarie». In pratica manca solo il Torino Fc: «Da tempo ho chiesto di poter parlare col presidente Cairo ­continua Sbriglio -, abbiamo saputo che preferisce parlare con il sindaco Chiamparino ma fino ad oggi non si è ancora fatto vivo. Il Filadelfia si potrà fare anche senza il Toro, certo, ma non credo sarebbe la stessa cosa. Spero di cuore quindi che questa posizione possa chiarirsi al più presto, anche perché reputo il ruolo del Torino Fc determinante». Meno ansiosa di un cenno da parte di Cairo la delegazione dei tifosi e della Fondazione che verrà: «Abbiamo ottenuto delle risposte importanti relative alle tempistiche da noi richieste - dichiara Domenico Beccaria, presidente della Memoria Storica granata -, questa sarà una resa dei conti per tutti, si vedrà chi manterrà le proprie promesse». La società granata, pur non essendo stata ufficialmente convocata in quest’occasione, era in ogni caso silenziosamente presente nella persona di Antonio Comi, responsabile del settore giovanile. A conferma di come i tempi siano maturi arriva anche il comunicato diffuso già nel tardo pomeriggio di ieri da parte del consigliere regionale Gianluca Vignale che accoglie con entusiasmo l’imminente nascita della Fondazione: «Le date annunciate sono la firma tanto attesa del Comune a una decisione deliberata dal Consiglio comunale ben tre anni fa e ora accelerata dalle decisioni assunte in Regione Piemonte».

TIFOSI IN MASCHERA
Da segnalare come, oltre alla delegazione di circa venti presenti al colloquio con Sbriglio, fossero in diverse decine i tifosi presenti fuori dall’Assessorato allo Sport, muniti di maschere raffiguranti i volti di Cairo e del sindaco Chiamparino con il naso rosso dei clown.




http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WWTUL&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


Fondazione Fila, si va avanti
Sbriglio: ''Vogliamo continuare. Il Torino FC? Presenza necessaria''

A margine del proficuo incontro per far nascere la Fondazione Filadelfia, l'assessore Sbriglio ha rilasciato alcune dichiarazioni per chiarire bene i passi futuri.
“La Fondazione Filadelfia è necessaria per ripartire con la ricostruzione dello Stadio. Questo è stato un incontro doveroso e le associazioni di tifosi sono importanti. È stato fatto un passo in avanti, nella direzione della ricostruzione. Credo che la presenza del Torino all'interno del Fila sia necessaria se questo diventerà un impianto dove far allenare la prima squadre e giocare la Primavera. Da parte dei tifosi e dell'Amministrazione c'è desidero di andare avanti e sono convinto che interessi a tutti. Certo è che questo è un impianto che ha certe caratteristiche con costi di gestione e qualcuno dovrà sobbarcarseli. L'area commerciale è un aiuto, ma non è sufficiente.
I prossimi passi imminenti? Saranno le interlocuzioni con i soggetti che vorranno partecipare. Verrà fatto un avviso con le dovute formalità, in modo che arrivino con le disponibilità economiche”.

edoardo.blandino@toronews.net

http://www.toronews.net/?action=article&ID=20164




Avvisaglie di rinascita

Fatta chiarezza attorno al progetto Filadelfia

di Enrico Matteoni

Finalmente le tante, troppe, parole, che spesso non conducono a nulla, hanno lasciato spazio prezioso ai fatti, che invece sono chiara avvisaglia che qualcosa si sta seriamente muovendo. Il passo fatto è stato piccolo ma significativo, in quanto ha permesso di fare finalmente chiarezza su quale sia la strategia adottata per far rinascere il Filadelfia e come ciò avverrà. Ieri è infatti avvenuta, dinanzi ad un centinaio di persone (più altre quaranta assiepate fuori da una sala dell'assessorato) e al termine di una discussione in alcuni momenti anche piuttosto accesa ma che non è mai trascesa nel caos, la nascita della "Fondazione Filadelfia". Quest' associazione sorge con lo scopo di far finalmente risorgere lo stadio dove il Torino ha costruito gran parte della sua storia che da troppo tempo ormai giace abbandonato all'incuria del tempo e delle intemperie. La riunione di ieri, che ha registrato la presenza dell'assessore comunale Sbriglio, è stata particalarmente utile, in quanto sono state dettate le prime linee guida da seguire perchè la ricostruzione inizi: chiunque vorrà partecipare economicamente all'impresa potrà farsi avanti, ma nessun speculatore potrà mai mettere un centesimo per il Fila alfine di avanzare poi pretese di gestione dell'area. Il fatto di maggior importanza scaturito da questa vicenda è che adesso le carte sono scoperte e chiunque si tirerà indietro d'ora in avanti (società, comune, regione..) dovrà pubblicamente giustificarsi, visto che oramai lo stato di immobilismo generale che perdurava da ormai troppo tempo sembra essere finalmente finito. E il Torino Fc che ruolo rivestirà in questa vicenda? La risposta la dà l'assessore Sbriglio in persona (come già riportato da Toronews), dicendo che la presenza della società granata sarà fondamentale, dal momento che un impianto del genere, dove dovrebbe allenarsi la prima squadra e disputare incontri di campionato la Primavera, avrà inevitabilmente dei costi di gestione e manutenzione non indifferenti e l'area commerciale non sarà bastevole a pagarli. Il prossimo imminente passo sarà quello di vagliare le singole proposte di chi vorrà contribuire alla rinascita del Fila per poi iniziare con l'atto pratico vero e proprio.
Il torpore che aveva avvolto le istituzione sembra essersi finalmente dissolto e adesso per vedere se il mitico Filadelfia riuscirà a risorgere dalle sue ceneri come l'araba fenice sarà solo questione di aspettare un po' di tempo. Ma questa volta l'attesa sarà sicuramente condita con una maggior quantità di ottimismo.


http://www.toronews.net/?action=article&ID=20167






http://www.toronews.net/?area=260&action=webtv&ID=883

venerdì 21 gennaio 2011

21/01/11 - Sotto l'Assessorato dello Sport

Dario Castelletti per Radio Popolare Network

jalla! jalla!

Torino.
Il nostro Dario Castelletti ci porta fuori dalla sede dell’assessorato allo sport, per la manifestazione Filadelfia, La Pazienza sta per Finire, indetta da un gruppo di tifosi del Torino Calcio che chiedono interventi immediati per salvare un gioiello architettonico in totale stato di abbandono e un pezzo della memoria popolare (non solo calcistica, non solo granata) della città.

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Vogliamo il Filadelfia

pubblicata da
Vittorio Vb Bertola
http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150129190926210

Oggi pomeriggio, una delegazione di tifosi granata ha incontrato l’assessore allo Sport del Comune di Torino per discutere dell’atto costitutivo della Fondazione Filadelfia, che ormai da tre anni gli enti pubblici si sono impegnati a creare per gestire insieme al Torino FC e alle associazioni dei tifosi la ricostruzione del glorioso stadio Filadelfia - per i tifosi del Toro, semplicemente “il Fila”.
Non si tratta tanto di una questione di tifo, ma di storia: lo stadio Filadelfia è un monumento dello sport nazionale, essendo il campo di gioco del Grande Torino perito nella tragedia di Superga. E’ un luogo assolutamente speciale persino non essendoci più; e per questo vi posso rimandare a qualche articolo del passato, ma soprattutto invitarvi a farci un giro (molti torinesi nemmeno sanno dove sia).
Costruito nel 1926, usato fino al 1963 per la Serie A e fino al 1993 per le giovanili granata (qui un gol di Christian Vieri al Filadelfia), lo stadio viene abbattuto nel 1998 - a parte alcuni moncherini di tribuna - dopo anni di parole al vento e di degrado, con la promessa di ricostruire immediatamente un impianto moderno in cui ospitare allenamenti, giovanili, foresteria, sede e museo del Grande Torino. In realtà, l’area (semicentrale) fa immediatamente gola a speculazioni edilizie di vario genere: palazzine e supermercati.
Per oltre dieci anni i tifosi si organizzano per salvare il loro monumento: puliscono il terreno, tagliano le erbacce, lo mantengono dignitoso e allo stesso tempo combattono con petizioni e manifestazioni i tentativi di speculazione. Buona parte dei soldi per ricostruirlo ci sarebbero, in quanto prima del fallimento del Torino Calcio di Cimminelli era stata posta a garanzia della ricostruzione una fidejussione di 3,5 milioni di euro che il Comune ha potuto incassare; inoltre vi è un impegno della società Bennet a versare un milione di euro per urbanizzazione e viabilità dell’area, in cambio del supermercato costruito nell’isolato adiacente già da alcuni anni.
Nonostante il Comune sia prontissimo a spendere soldi o a offrire condizioni di favore per impianti ben meno utili o sentiti dalla popolazione, dall’Arena Rock (5 milioni di euro, mai usata per un concerto) al recentissimo “stadio del curling”, per il Filadelfia le cose non si sbloccano mai. Nel 2008 il Comune si impegna a costituire con altri enti pubblici, la società e i tifosi una fondazione ad hoc, per gestire la ricostruzione con i fondi suddetti; ma continuano ad apparire problemi burocratici di ogni genere.

Dopo tredici anni di buio e tre anni dall’ultima promessa, i tifosi si radunano sotto il Comune per chiedere che venga costituita la Fondazione Filadelfia prima che il consiglio comunale venga sciolto per le prossime elezioni. Qui sotto potete vedere com’è andata.

Guarda il video su Youtube

http://www.youtube.com/watch?v=0mvE8y3_qEQ



21/01/11 - Sotto l'Assessorato dello Sport




21/01/11 - PARTECIPARE... MANIFESTAZIONE: FILADELFIA, LA PAZIENZA STA FINENDO !

A tutti gli invitati a MANIFESTAZIONE: FILADELFIA, LA PAZIENZA STA FINENDO !
( http://www.facebook.com/event.php?eid=147908398596484 )

E' stato scritto sul Forum ForzaToro...

Partecipare oltre che una testimonianza, è una valida occasione per sostenere chi si sbatte ogni giorno per un luogo sacro come il Filadelfia.
Ognuno sa quali sono i suoi impegni, i margini derivanti da tipo di lavoro, permessi, distanza.
Se invece è solo pigrizia, immaginate capitan Valentino, Castigliano, Ballarin che vi parlano.Parlano in silenzio, al vostro cuore.
Vi dicono che le battaglie perse, a volte sono anche le più belle.
Che non essendo noi gobbi, vincere non è tutto.
C'è la dignità. L'onore.
C'è la voglia di stare nella riserva a combattere contro ingiustizie e potenti, in nome solo del proprio orgoglio, che poi è l'orgoglio di tutti noi.
Muovendo il culo, nel tragitto, prima di partire, mentre siamo lì che cambiamo due parole coi fratelli, pensiamo che lassù qualcuno ci guarda.
E se non siamo credenti, pensiamolo lo stesso, perchè chi muore come gli invincibili, forse non è mai morto.
Torneremo a casa convinti di aver fatto qualcosa di bello, di pulito, di granata.
E in questo mondo di merda non è poco.


(cit. cienfuegos - forum ForzaToro)




" Andiamo a riprenderci quello che e' nostro!! " (cit.)

21/01/11 - Filadelfia: l'assessore Sbriglio riceve i tifosi


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WVPYX&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

ORGANIZZATO ANCHE UN SIT-IN DAVANTI AL PALAZZO DELL’INCONTRO

Appuntamento in vista della nascita della Fondazione. Ma il vero problema restano i soldi. Budel: che emozione al Museo

TORINO. Questo pomeriggio, alle ore 14.30 in corso Ferrucci presso l’assessorato allo Sport, Giuseppe Sbriglio incontrerà le rappresentanze dei tifosi che hanno preso parte al tavolo per la Fondazione: l’argomento di conversazione è chiaramente il Filadelfia, per fare il punto della situazione e discutere delle future strategie. Prima del summit con la tifoseria, l’assessore Sbriglio parlerà di Filadelfia nel corso della commissione Sport di questa mattina, in Municipio, a fronte della cancellazione delle ipoteche ottenuta dal Comune di Torino e degli stanziamenti previsti dalla Regione Piemonte. Fuori dall’assessorato, per fare sentire la propria voce, sono annunciati almeno 300 tifosi granata: il tam tam di internet ha alimentato il desiderio di spingere il Comune affinché si accelerino le tempistiche per la ricostruzione del vecchio stadio. In serata, presso il Toro Club Borgo Vittoria, in via Valfenera 8 alle ore 21, le varie rappresentanze della tifoseria organizzata si incontreranno: «Al fine di comunicare gli esiti dell’incontro e condividere la linea da tenere a seguito di ciò, le associazioni di tifosi presenti al tavolo per il Filadelfia saranno a disposizione di tutti coloro che vorranno parlare, discutere e confrontarsi».





http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WVUHV&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

http://www.comune.torino.it/consiglio/attivita/calendario.shtml#Venerdì_21_Gennaio_2011


5° Commissione - Ore 09,30 SALA OROLOGIO

Argomento : AGGIORNAMENTO STADIO FILADELFIA

Partecipanti
Giunta: SBRIGLIO, VIANO
Dirigenti/Funzionari: ARENA, REVELCHIONE, VIRANO


Filadelfia, venerdì appuntamento all'Assessorato allo Sport

18.01.2011 11:58 di Marina Beccuti

Venerdì 21 gennaio, dalle ore 14 alle 17, si terrà una riunione per discutere sul futuro del Filadelfia presso l'Assessorato allo Sport di Corso Ferrucci, 122 a Torino. L'incontro è stato organizzato dall'Assessore Giuseppe Sbriglio che vuole parlare con i tifosi per fare il punto sulla situazione dello Stadio Filadelfia. I tifosi sperano di essere numerosi e c'è già in atto un passaparola per far sentire la loro voce. Il primo passo da compiere per sbloccare la situazione è quello di far nascere subito la Fondazione per poter accedere allo stanziamento promesso dalla Regione Piemonte e dalle Fondazioni Bancarie.

http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=19212

20/01/11 - TuttoDerby su VideoGruppo - STADIO FILADELFIA

Assessorato dello Sport - Corso Ferrucci 122 - dalle Ore 14



http://www.youtube.com/watch?v=2b8gn72Rw1g

mercoledì 19 gennaio 2011

21/01/11 - Corso Ferrucci 122 - dalle ore 14




19/01/11 - Chiamparino « Sì, facciamo la Fondazione»


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WTSM6&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


Dopo le proteste dei tifosi granata e i milioni stanziati dal governatore Cota

Il sindaco dà mandato a Sbriglio per raggruppare enti e privati La Regione: appello di Coppola

MARCO BONETTO

TORINO. E’ tardo pomeriggio quando il sindaco Chiampari­no, dopo un lungo silenzio, fa sapere che «il Comune si è messo in moto per arrivare al­la fondazione della Fondazio­ne », con buona pace di ogni gio­co di parole. Ovvero l’associa­zione che si occuperà di cerca­re i fondi necessari per il Fila­delfia, ancora da costituire uf­ficialmente davanti a un notaio ma già riconosciuta in nuce almeno da una delibera della Città, con l’approvazione dello statuto che dovrà regolar­ne la vita e le funzioni. Ma a questo punto è doveroso subi­to puntualizzare che di soldi sulla carta ce ne sono già abba­stanza per partire con i lavori e arrivare fin quasi al fondo, se non per completarli (l’opera po­trebbe costare grossomodo sui 12 milioni). Ricorda infatti l’as­sessore regionale alla Cultura, Coppola: «Grazie all’impegno del governatore Cota, del sot­toscritto, dell’assessore allo Sport Cirio e del consigliere regionale Vignale abbiamo stanziato per 3 anni (2011-2013, ndr) una cifra pari a 3 milioni. In sostanza, un milio­ne all’anno. E il primo bonifico siamo pronti ad affettuarlo non appena la Fondazione, di cui farà parte come da accordi anche la Regione, sarà ufficial­mente creata davanti a un no­taio. Inoltre, sempre grazie agli uffici del presidente Cota, la Regione ha ottenuto dalle fon­dazioni bancarie Sanpaolo e Unicredit un impegno a inve­stire altri milioni»: 3 o 4, per un totale di 6 o 7. A questi, in as­senza di contrordini, vanno ag­giunti i 3,5 milioni già promes­si nel 2008 con tanto di delibe­ra dal Municipio. Da verificar­si, poi, la disponibilità della Provincia di Torino a stanziare circa 500 mila euro, come da indicazioni degli ultimi anni. Insomma, ci sono finalmente le condizioni perché il Filadel­fia rinasca quale centro sporti­vo a uso del Torino per gli alle­namenti della prima squadra e le partite della Primavera. Ma sta al Comune muovere il pas­so decisivo, ora, davanti a quel benedetto notaio. Sta al sinda­co, in particolare. Il quale, al­meno fino a ieri pomeriggio, sembrava dribblare l’argo­mento, osservare con fastidio l’attivismo della Regione. Per­ché mai? Forse perché lo stes­so Chiamparino in questi me­si ha ripetuto che il Comune non è, oggi come oggi, nelle con­dizioni di stanziare i soldi pro­messi? Era meglio prendere tempo, allora? «Non è così», ri­feriscono gli uomini di Chiam­parino. «Tanto è vero che il sin­daco ha dato mandato all’as­sessore comunale allo Sport, Sbriglio, di compiere una se­rie di passi fondamentali che preludono alla nascita della Fondazione. E a quel punto, ov­viamente, anche il sindaco fir­merà quanto deve davanti al notaio». Le proteste dei tifosi e le mosse concrete e costruttive della Regione stanno dunque obbligando il sindaco a rimet­tersi in moto?

VENERDì SUMMIT
«E’ vero: venerdì, dopo che avrò riferito in commissione, incontrerò in assessorato le delegazioni dei tifosi che negli anni scorsi han­no partecipato col Comune al­la stesura dello statuto della Fondazione», ammetteva Sbri­glio ieri sera. L’incontro si svol­gerà alle 14 e 30 e tra i tifosi è già partito un tam tam per un sit-in pacifico davanti all’asses­sorato. Ma desta curiosità il fatto che a fine dicembre a Sbriglio avessero comunicato, in sostanza, che di Filadelfia d’ora in poi se ne sarebbe occu­pato il sindaco: già aveva fatto tanto l’assessore compiendo il miracolo di levare le ipoteche che gravavano sul Fila... Ma adesso, improvvisamente, Sbriglio ha di nuovo il manda­to per occuparsi della Fonda­zione: il suo attivismo non dà più noia? Ancora l’assessore cittadino: «Non amo fare pro­messe o illudere la gente, ma di sicuro farò il massimo, tutto quello che è in mio potere, per­ché la Fondazione nasca prima delle elezioni cittadine (a mag­gio, ndr). Il primo passo è otte­nere dai tifosi la conferma fi­nale che le varie delegazioni sono pronte a partecipare alla nascita della Fondazione. E si valuterà l’eventuale disponibi­lità di altri privati. Non sarò certo io a perdere tempo. Ma poi dovrò comunque aspettare che Cairo comunichi al sinda­co le sue intenzioni, se cioè con­fermerà che anche il Torino farà parte della Fondazione». Ma il presidente granata non ha più contattato il sindaco, do­po gli auguri di fine anno. Chi telefonerà a chi? E quando? I tifosi vogliono concedere una settimana di tempo al Comu­ne per prendere l’appunta­mento davanti al notaio. Men­tre i contatti con Cairo conti­nua a volerli tenere per l’ap­punto Chiamparino: su questo hanno in pratica legato le ma­ni a Sbriglio, fino a prova con­traria. Mentre ancora Coppola dice: «Mi piacerebbe che il 2011 fosse l’anno della verità, in cui tutte le istituzioni trovano la forza e la volontà per mantene­re fede all’impegno di ridar vi­ta al Fila, in un momento im­portante per l’unità d’Italia e per Torino prima capitale. An­che il Grande Torino fece sco­prire valori importanti di ap­partenenza nazionale. Sono fi­ducioso e ottimista che la Città accoglierà la disponibilità con­creta che la Regione sta mani­festando. Il Torino deve avere un trattamento paritario a quello della Juventus sugli sta­di ». Mentre dagli uffici del sin­daco fanno ancora sapere di at­tendere da parte della Regione (e della Provincia, nel caso) un atto ufficiale che informi la Città dello stanziamento di de­naro per il Fila e della volontà della Regione stessa di aderire alla Fondazione. Un dettaglio che verrà superato a breve.



Soldi dal Comune: non solo parole C’è anche una delibera del 2008

TORINO. Quando, dove e come la giunta

Chiamparino si è impegnata per stanziare dei soldi per il Filadelfia? E’ opportuno rispondere anche a questa domanda per completare il quadro, al di là delle ripetute promesse verbali fatte a turno dal sindaco, dall’assessore Viano e dall’ex assessore Montabone. Senza addentrarci nella notte dei tempi, il documento fondamentale di riferimento è una delibera comunale approvata il 25 febbraio 2008, in cui si legge, a un certo punto: «Ritenendo che la Fondazione, senza scopo di lucro, sia il soggetto più idoneo al reperimento di capitali pubblici e privati, la Città parteciperà al patrimonio (...) prevedendo (...) un conferimento di euro 3,5 milioni (...). La spesa sarà inserita nel bilancio pluriennale 2008-2010, anno 2009, e verrà erogata dalla Città ad avanzato stato dei lavori». La previsione di spesa è stata prorogata nel successivo bilancio di previsione triennale. E’ chiara e certificata, dunque, la volontà politica del Comune di partecipare ad investimenti mirati per il Filadelfia, ma con la medesima chiarezza è anche opportuno ripetere che tale previsione di spesa, per come è stata indicata, rimane condizionata da nuovi, eventuali, futuri inserimenti a bilancio della cifra in oggetto (o di altre cifre). In primavera le elezioni comunali rappresentano poi un’altra variabile. Non basta, insomma, quella delibera. Detta con uno slogan: i soldi del Comune ci sono e non ci sono, a oggi.
M.BON.

18/01/11 - Trasmissione ToroAmoreMio - Stadio Filadelfia

Marina Cismondi vs. Assessore Giuseppe Sbriglio



http://www.youtube.com/watch?v=UQ09Bs1lbF4






http://www.youtube.com/watch?v=XDIvc6EvZAA

17/01/11 - Trasmissione Orgoglio Granata - Stadio Filadelfia

martedì 18 gennaio 2011

18/01/11 - Il tam tam dei tifosi: "Fate la Fondazione!"



http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WSRNF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Preoccupa l'attendismo del Comune e di Cairo

" Per la rinascita del Filadelfia serve una svolta entro febbraio "

La Regione stanzia 3 milioni. Poi ci sono le fondazioni di Sanpaolo e Unicredit: in arrivo altri 3 o 4 milioni

ALESSANDRO BARETTI PIERO VENERA

TORINO. Ci sono fermento, preoccupazioni, inquietudine tra i tifosi del Toro, e non sol­tanto per le tribolazioni della prima squadra, che galleggia nella mediocrità di una clas­sifica inadeguata per le am­bizioni di chi (per il secondo anno consecutivo) punta alla promozione in serie A. L’at­tendismo sul mercato e il profilo dei papabili rinforzi non generano certo ottimi­smo, e a incupire ulterior­mente l’umore della gente granata contribusce lo stallo che esiste, persiste e resiste circa il futuro dello stadio Fi­ladelfia. Proprio ora che biso­gnerebbe accelerare le prati­che così da pianificarne la ri­costruzione, dopo la cancella­zione delle ipoteche, ecco un altro - ma stavolta inspiega­bile - stop. D’accordo che il Comune di Torino possa ave­re altre priorità, dopodiché il tifoso granata non riesce a spiegarsi il motivo per cui il sindaco Chiamparino non abbia ancora convocato tutte le parti in causa davanti al notaio per dar vita ufficial­mente alla Fondazione Fila­delfia. Ovvero l’Associazione (aperta alle istituzioni ma anche ai privati, rappresen­tanze tifose comprese) depu­tata a reperire in 12 mesi le risorse necessarie per la rico­struzione del Fila, per la pro­gettualità, l’esecuzione dei la­vori e poi, dulcis in fundo, per la gestione dell’impianto. Però sin quando non partirà la Fondazione non si potrà fa­re nulla di nulla: un parados­so, giacché dopo tanti anni mai si è stati vicini alla rico­struzione del Filadelfia come adesso.

L’ACCELERATA
La Regione ha stanziato una somma de­cisamente importante per la rinascita del Fila e il presi­dente Cota ha convinto pure due fondazioni bancarie (la Compagnia di San Paolo e l’Unicredit) a partecipare al­l’impresa: in soldoni, metten­do a disposizione una somma oscillante tra i 6 e i 7 milioni di euro. Altrettanto non po­trà fare il Comune di Torino, che pur avendo deliberato nel febbraio del 2008 di de­stinare 3,5 milioni di euro per la ricostruzione del Fila, ora materialmente non di­spone di cotanta liquidità perché l’ha investita altrove. In linea di principio i denari reperiti dalla Regione e dalle fondazioni bancarie, più quelli del Comune e i 500 mi­la euro promessi dalla Pro­vincia avrebbero consentito di raggiungere il budget ne­cessario per l’opera senza nemmeno attendere l’inter­vento del presidente Cairo. Il quale, però, oltre a smuovere lo stallo esistente dovrebbe quantomeno comunicare se sia interessato oppure no al­la gestione del nuovo impian­to, una volta ricostruito: in teoria con gli affitti della se­de sociale e della Sisport il Torino potrebbe pagare la lo­cazione del Fila.

L’OPERA DI SBRIGLIO
In assenza delle risorse (garan­tite epperò mancanti) del Co­mune, alla Fondazione spet­terebbe il compito di reperir­le altrove: tra sponsor, tifosi granata dal cuore e portafo­glio grandi e, perché no, pure attraverso una sorta di azio­nariato popolare. L’importan­te è partire, evitando di per­dere altro tempo e - forse ­quest’ultima possibilità. Tra le leggende metropolitane ce n’è una che ripete con una certa insistenza la storia di un sindaco, Chiamparino, più interessato a creare un Parco della Memoria, in quel che resta del Fila, piuttosto che un altro stadio a Torino. Sarà lui, se vorrà, a confer­mare oppure smentire que­sta diceria. Dopodiché, dal primo cittadino, i tifosi del Toro si aspettano solo la con­vocazione per dar vita alla Fondazione Filadelfia: come detto, poi tutte le persone di buona volontà avrebbero un anno di tempo per provare concretamente a ricostruire la casa del Toro. Dopo la deli­bera del Consiglio Comunale, l’unico che ha la titolarità di convocare le parti interessa­te davanti al notaio è proprio il Sindaco, e potrebbe farlo in qualsiasi momento: in prima­vera ci saranno le elezioni co­munali, ma Chiamparino - se intenderà farlo - potrà occu­parsi del Fila anche nell’im­minenza di chiudere il suo mandato. Per consuetudine, l’attività amministrativa si conclude con 45 giorni d’anti­cipo, svolgendo nell’ultimo mese e mezzo solo l’ordinaria amministrazione. Dar vita alla Fondazione rientrerebbe appunto tra queste operazio­ni. L’attivissimo assessore cittadino allo Sport, Sbriglio, continua peraltro a fare (e bene) la propria parte. Ve­nerdì riferirà in Commissio­ne sulle novità circa il Fila­delfia e lo stesso giorno in­contrerà le delegazioni del tifosi coinvolte in questi anni per la stesura dello statuto della futura Fondazione. E’ l’ora dei fatti, dopo tante, troppe parole: per questo la gente granata si attende (e chiede) l’ultimo sforzo.

domenica 16 gennaio 2011

21/01/11 - Assessorato dello Sport - Corso Ferrucci 122

MANIFESTAZIONE: FILADELFIA, LA PAZIENZA STA FINENDO !

Evento su FaceBook: http://www.facebook.com/event.php?eid=147908398596484




Ora venerdì 21 gennaio · 14.00 - 17.00

Luogo Assessorato allo SPORT
Corso Ferrucci 122
Torino, Italy


Creato da Rivogliamo lo Stadio Filadelfia ttp://www.facebook.com/group.php?gid=7134107395


Maggiori informazioni


L'Assessore Sbriglio ha convocato una riunione con i tifosi per fare l'ennesimo "punto" sulla situazione dello Stadio Filadelfia...


BASTA PAROLE INUTILI !! BASTA PERDERE TEMPO IN ATTESA DELLE PROSSIME ELEZIONI !!


Deve nascere subito la Fondazione per poter accedere allo stanziamento promesso dalla Regione Piemonte e dalle Fondazioni Bancarie!


SI DEVE FISSARE LA COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE FILADELFIA AL PIU' PRESTO!!


Se rivogliamo il Filadelfia dobbiamo farci sentire e in tanti!!

sabato 15 gennaio 2011

15/01/11 - Fila, Sbriglio, perché ancora chiacchiere?

Ora deve nascere la Fondazione.
Venerdì 21 manifestazione presso l'Assessorato


Dopo le ultime novità sul Filadelfia, con le aperture della Regione Piemonte (che sembrano preludere a qualcosa di concreto) e le intenzioni dichiarate dall'assessore comunale Sbriglio (che invita i tifosi ad un incontro, ma sempre restando solamente sul terreno delle discussioni, senza entrare in quello della concretezza), chi ha davvero a cuore le sorti dello stadio vuole dire "basta", vuole dire che il tempo delle parole é finito. Tredici anni paiono sufficienti, specie dopo aver tolto di mezzo l'ostacolo (le ipoteche) che materialmente bloccava tutto.

Perché, ci si chiede: che bisogno c'é di un "incontro" con la tifoseria? Perché ancora questo temporeggiare? E la vicinanza delle prossime elezioni amministrative in Torino alimenta sospetti. Ma la Fondazione Filadelfia, ora che può farlo, deve nascere. Deve farlo ora, che non é più incatenata dalle ipoteche. E allora, la gente vuole far capire che, contrariamente forse a quanto qualcuno può pensare, non é così semplice prenderla in giro.

Per cui, i "Pulitori del Fila", quel gruppo di persone che mantengono il Tempio in condizioni decorose ormai da anni con le sole proprie forze, invita tutti ad una manifestazione, che si terrà proprio presso l'Assessorato allo Sport e tempo libero della Città di Torino (corso Ferrucci 122), venerdì 21 Gennaio alle ore 14 (potete segnalare la vostra partecipazione su Facebook, presso il gruppo "Rivogliamo lo Stadio Filadelfia"). Per chiedere che si dia il via alla costituzione della Fondazione, senza bisogno di ulteriori chiacchiere. Perché ora davvero non c'é più ragione di attendere.
E' un momento importante per il Filadelfia, potrebbe essere addirittura decisivo: bisogna che tutti coloro che lo amano lo mostrino alle istituzioni.


redazione@toronews.net

http://www.toronews.net/?action=article&ID=20046

13/01/11 - Granata DOC di Carlo Testa - Stadio Filadelfia

venerdì 14 gennaio 2011

21/01/11 - MANIFESTAZIONE: FILADELFIA, LA PAZIENZA STA FINENDO !

Evento da condividere su FaceBook
http://www.facebook.com/event.php?eid=147908398596484


Venerdì 21 gennaio · 14.00 - 17.00

Luogo Assessorato allo SPORT
Corso Ferrucci 122
Torino, Italy


Creato da Rivogliamo lo Stadio Filadelfia ( http://www.facebook.com/group.php?gid=7134107395 )

Maggiori informazioni

L'Assessore Sbriglio ha convocato una riunione con i tifosi per fare
l'ennesimo "punto" sulla situazione dello Stadio Filadelfia...

BASTA PAROLE INUTILI !! BASTA PERDERE TEMPO IN ATTESA DELLE PROSSIME ELEZIONI !!

Deve nascere subito la Fondazione per poter accedere allo stanziamento promesso dalla Regione Piemonte e dalle Fondazioni Bancarie!

SI DEVE FISSARE LA COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE FILADELFIA AL PIU' PRESTO!!

Se rivogliamo il Filadelfia dobbiamo farci sentire e in tanti!!

giovedì 13 gennaio 2011

13/01/11 - Filadelfia, soltanto parole



Ultima mossa di Sbriglio
Incontro Comune-tifosi per parlare di Filadelfia


IN ASSESSORATO
Vertice fissato per venerdì 21: «Giusto sedersi al tavolo per fare il punto».

TORINO. La Regione ha già stanziato 3 milioni più almeno altri 3 in arrivo da Fondazioni bancarie per la ricostruzione del Filadelfia. Sembra, ora come ora, l’unica parte in causa che abbia la volontà di accelerare.

Per quanto riguarda il Comune, le novità arrivano da Giuseppe Sbriglio, assessore allo Sport, che dopo aver fatto cancellare le ipoteche dall’area adesso cerca di portare avanti il discorso. Con il presidente granata Cairo che preferisce non incontrarlo per parlare direttamente con il sindaco Chiamparino ( quando?), l’assessore allora convoca i tifosi per stilare le linee guida e fare il punto della situazione: l’appuntamento è fissato per le 14.30 di venerdì 21 all’assessorato allo Sport in corso Ferrucci.

« In accordo con il centro Coordinamento Toro Club - ha dichiarato Sbriglio - abbiamo deciso di sederci al tavolo con le rappresentanze delle tifoserie che già hanno partecipato alla costituzione della Fondazione Filadelfia. A mio parere è giusto, in questo momento molto importante per il futuro del vecchio stadio, vedersi, capire, dialogare sulle prospettive riguardo il Filadelfia. E opinioni e sensazioni dei tifosi granata sono molto preziosi » .

S.L.

11/01/11 - Trasmissione ToroAmoreMio - Come eravamo

...di Fabio Milano... Auguri a Roberto Cravero
(che ricorda i suoi trascorsi allo Stadio Filadelfia)

mercoledì 12 gennaio 2011

12/01/11 - Ricostruzione del Fila:i tifosi marcano a uomo Chiamparino


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WNO1L&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Prima pagina de "Il Giornale" edizione del Piemonte del 12 Gennaio 2011

LA STORIA INFINITA

«Dal notaio / entro febbraio». Segue battito di mani e tamburi. Sarebbe perfetto come nuovo coro per la curva Maratona. E non è escluso che prima o poi non prenda piede, visto che i tifosi del Toro cominciano a esaurire la pazienza. Sul fronte della ricostruzione dello stadio Filadelfia, infatti, tutto sembra muoversi, ma in realtà nulla cambia nei fatti. «Immobile Fila», insomma, inteso non come edificio, ma come riedizione del concetto cristallizzato dal Gattopardo. E per le frange più appassionate, quando è troppo è troppo.
D’altra parte devono già da tempo sopportare uno spiedino di campionati di Serie B in chiaroscuro e un presidente che prende più insulti che giocatori. Se a tutto questo ci si aggiunge il carico da novanta del Fila,boom.
E che la pentola sia in ebollizione, lo si capisce da recenti messaggi in cui gli stessi tifosi ringhiano così: «I soldi ci sono. Regione, Comune, Provincia e Fondazioni bancarie hanno deliberato disponibilità per una somma totale di 11 milioni per la riedificazione. Ora la palla passa al sindaco di Torino che deve costituire la ”Fondazione Filadelfia”. Il Comune però latita, ma noi no!». I tifosi granata quindi si mobilitano per far rispettare la delibera al Comune prima della fine del suo mandato, costituendo la Fondazione Filadelfia entro gennaio. «Tutti dal notaio entro febbraio!!!». Appunto. Altrimenti su Chiamparino potrebbe abbattersi il sospetto di essere, sotto sotto, un po’ gobbo.

12/01/11 - Toro, su Olimpico e Fila una partita che vale 70 milioni

Ecco per il club granata interessa. Anche a Cairo. Uckmar (ex della Covisoc): «Gli immobili creano valore e stabilità economica»

GIANLUCA ODDENINO

TORINO
Ci sono almeno 70 milioni di buoni motivi (in euro) per essere presidenti del Torino. Non solo per la vetrina che offre la società granata, nonostante sia sesta in serie B, ma soprattutto per la decisiva partita degli stadi che si sta giocando in nome del Toro sotto la Mole. La ricostruzione del Filadelfia, la gestione dell'Olimpico e il centro sportivo nell'area dell'ex Combi sono una torta troppo grossa e invitante per non attirare potenziali investitori e allo stesso tempo far alzare le barricate a Urbano Cairo. Il braccio di ferro in corso tra la cordata dei sei imprenditori e il patron granata evidenzia la complessità di uno scenario ricco di interessi e di conflitti. A cui se ne aggiungerà un altro: la politica. Infatti, i torinesi a primavera dovranno nominare il successore del sindaco Chiamparino e il popolo granata è un bacino che può far vincere o perdere un candidato.

Il Toro potenzialmente è un business. Anche per questo Cairo comincia a sposare l'idea di una «cittadella granata»: un progetto che include la ricostruzione del Fila con almeno 4mila mq di zona commerciale da poter gestire, mentre nell'area dell'Olimpico (che tra otto mesi ospiterà solo il Toro) si può sviluppare un piano edilizio tra alberghi e locali grazie alla già prevista variante da 9mila mq. Un vero e proprio tesoro, considerando che la società adesso non ha beni immobili, affitta tutto e come giocatori monetizzabili vanta solo Bianchi e Ogbonna. Un tesoro verso il quale il presidente non ha ancora compiuto passi concreti.

«Il prezzo di un club di calcio - spiega Victor Uckmar, ex presidente della Covisoc - viene stabilito dagli immobili, che poche società possono vantare, e dai giocatori in rosa. Ecco perché stadi e centri sportivi creano valore e danno stabilità economica». Questo spiegherebbe i «no» di Cairo a ogni tipo di cessione, per poter chiedere in futuro un prezzo più alto per la vendita del club. «Il Toro ha il suo blasone - riprende Uckmar - anche se il valore affettivo e la tifoseria non possono essere calcolati».

Anche le istituzioni giocano la loro partita sul Toro. «Questo deve essere l'anno della verità - analizza Michele Coppola, assessore regionale alla cultura - e si deve partire dal Filadelfia. La Regione ha stanziato 3 milioni per avviare la Fondazione e far rivivere quel campo. È il primo aiuto al Torino e lo dico da tifoso juventino: la città deve avere due squadre con pari trattamento. Ognuna, poi, avrà le sue peculiarità, ma il sostegno deve esserci». In Comune il pensiero sulla Fondazione, richiesta dai tifosi, è differente. «Gli enti pubblici - premette Giuseppe Sbriglio, assessore comunale allo sport - non dovrebbero mettere soldi loro perché andrebbero gestiti per altre attività. In ogni caso la partita Torino più impianti è molto interessante, con o senza Cairo. Le porte sono sempre aperte, il Fila è libero dalle ipoteche e questa operazione consoliderebbe il club».


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/383321/