domenica 28 febbraio 2010

28/02/10 - Fila, la fondazione unica possibilità

Emerge chiaramente dalla riunione svoltasi giovedì

Riceviamo e pubblichiamo, dalla segreteria del Centro Coordinamento Toro Club, il resoconto della riunone sul Filadelfia (aperta a tutti) svoltasi giovedì 25 presso la sede di Borgo Vittoria.

Nella riunione di giovedì 25 febbraio ore 21, avuta nella sede del CCTC, si è relazionato ai numerosi tifosi intervenuti le motivazioni e gli obbiettivi della lettera di unione di intenti: “… e le rovine del Fila sono ancora lì …”, documento che ha già ottenuto centinaia di adesioni on-line da parte dei tifosi.

Si è inoltre dettagliata la “Proposta di deliberazione di iniziativa popolare”: la medesima era stata già presentata il giorno 19 febbraio per ufficializzare la richiesta al Comune di Torino di ridurre gli spazi commerciali sull’area Filadelfia da fino a 4.000mq a fino a 1.500mq, più dipendenze fino a 750 mq.

Nel corso della riunione, è stato ribadito che solo ed esclusivamente la Fondazione Filadelfia (non ancora costituita a causa dell’annosa questione ipoteche Uniriscossioni) avrà potere decisionale in merito alla scelta del progetto di ricostruzione ed in merito all’accettazione di future proposte di partecipazione, nei modi e nei termini previsti dal proprio Statuto, già approvato – oltre che dalle Associazioni dei tifosi – dal Consiglio Comunale.

Alla riunione era presente anche il sig. Marco CENA, promotore della costituenda associazione “Ri-Fila”, con il quale si è instaurato un confronto volto a chiarire il suo operato, ricordandogli le norme dello Statuto della Fondazione Filadelfia e facendogli presente che molte delle informazioni fornite ai sottoscrittori di "Ri-Fila", hanno generato confusione sia negli stessi che in molti i tifosi granata.

Si è ribadito pertanto la posizione unitaria dei tifosi nel riconoscere la costituenda Fondazione Filadelfia quale unico soggetto deputato alla ricostruzione dello Stadio Filadelfia, la gestione della struttura e di tutto quanto ad esso connesso.

Curva Maratona
Curva Primavera
Centro Coordinamento Toro Clubs
Comitato Dignità Granata
Associazione Memoria Storica Granata
Circolo Soci Torino

Gruppo “pulitori” del Filadelfia


http://www.toronews.net/?action=article&ID=15952

sabato 27 febbraio 2010

27/02/10 - RESOCONTO RIUNIONE DEL 25/02 NELLA SEDE DEL CCTC

Ai membri di Rivogliamo lo Stadio Filadelfia

Nella riunione di giovedì 25 febbraio ore 21, avuta nella sede del CCTC, si è relazionato ai numerosi tifosi intervenuti le motivazioni e gli obbiettivi della lettera di unione di intenti: “… e le rovine del Fila sono ancora lì …”, documento che ha già ottenuto centinaia di adesioni on-line da parte dei tifosi.

Si è inoltre dettagliata la “Proposta di deliberazione di iniziativa popolare”: la medesima era stata già presentata il giorno 19 febbraio per ufficializzare la richiesta al Comune di Torino di ridurre gli spazi commerciali sull’area Filadelfia da fino a 4.000mq a fino a 1.500mq, più dipendenze fino a 750 mq.

Nel corso della riunione, è stato ribadito che solo ed esclusivamente la Fondazione Filadelfia (non ancora costituita a causa dell’annosa questione ipoteche Uniriscossioni) avrà potere decisionale in merito alla scelta del progetto di ricostruzione ed in merito all’accettazione di future proposte di partecipazione, nei modi e nei termini previsti dal proprio Statuto, già approvato – oltre che dalle Associazioni dei tifosi – dal Consiglio Comunale.

Alla riunione era presente anche il sig. Marco CENA, promotore della costituenda associazione “Ri-Fila”, con il quale si è instaurato un confronto volto a chiarire il suo operato, ricordandogli le norme dello Statuto della Fondazione Filadelfia e facendogli presente che molte delle informazioni fornite ai sottoscrittori di "Ri-Fila", hanno generato confusione sia negli stessi che in molti i tifosi granata.

Si è ribadito pertanto la posizione unitaria dei tifosi nel riconoscere la costituenda Fondazione Filadelfia quale unico soggetto deputato alla ricostruzione dello Stadio Filadelfia, la gestione della struttura e di tutto quanto ad esso connesso.

Curva Maratona
Curva Primavera
Centro Coordinamento Toro Clubs
Comitato Dignità Granata
Associazione Memoria Storica Granata
Circolo Soci Torino

Gruppo “pulitori” del Filadelfia

venerdì 26 febbraio 2010

26/02/10 - Fila: il Comune inchioda il Fisco

TS - sez.Piemonte - B4

Dal Municipio è partita la lettera di sollecito

SBRIGLIO «Aspettiamo da mesi: risposte subito!»

Braccio di ferro sulle ipoteche.

L’assessore: «Abbiamo anche chiesto un nuovo incontro». Ieri sera vertice tra i tifosi granata

NICOLA BALICE STEFANO LANZO

TORINO. Alla fine è partita la lettera di sollecito del Co­mune all’Agenzia delle En­trate: il Fisco da novembre non risponde all’offerta for­mulata dal Municipio per li­berare l’area del Filadelfia dalle ipoteche. Sono passati quattro mesi e ancora non c’è traccia di controperizie né di incontri programmati per risolvere la questione. E in­tanto i giorni, le settimane passano e il Filadelfia resta lì nell’oblio: soltanto i tifosi del Torino continuano a battagliare per la ricostruzione della casa del Grande Tori­no.

SPALLE AL MURO E’ par­tito il sollecito, si diceva. Po­teva/ doveva essere inviato prima, ma la complessa macchina burocratica si è messa in moto con una certa lentezza. Tant’è, l’aspetto importante è che l’immobi­smo sia rotto e che, soprat­tutto, l’Agenzia delle Entra­te, messa alle strette dal Co­mune, si metta una mano sulla coscienza e si dia una mossa. Spiega l’assessore al­lo Sport Giuseppe Sbriglio:
«Abbiamo inviato la comuni­cazione, vogliamo indicazio­ni più chiare su ulteriori svi­luppi.
Sono mesi che atten­diamo una risposta dall’A­genzia delle Entrate: da quando abbiamo formulato l’offerta (una cifra che si ag­girerebbe su circa 400 mila euro, ndr) sono passati mesi e il silenzio dura da parec­chio tempo. Nell’interlocu­zione peraltro si richiede al­l’Agenzia un nuovo incontro, un summit in tempi più ra­pidi possibili per proseguire nel lavoro di liberazione del­l’area del Filadelfia dalle iscrizioni ipotecarie». L’as­sessore, però, conferma an­che quanto già detto in pre­cedenza, ovvero che «conti­nuiamo a valutare la possi­bilità, qualora non ci fossero margini di trattativa con l’A­genzia delle Entrate, di co­minciare la costituzione del­la Fondazione e la ricostru­zione del Fila. E a quel pun­to potrebbe avviarsi un pro­cedimento di cancellazione». Cioè si finirebbe in tribuna­le, soluzione che il Comune preferirebbe evitare.
SUMMIT SERALE Intanto ieri sera il Filadelfia è stato al centro del dibattito pro­mosso da Curva Maratona, Curva Primavera, Associa­zione Memoria storica Gra­nata, comitato Dignità Gra­nata, circolo Soci Torino, Pu­litori del Filadelfia e Centro Coordinamento Toro Club. Una riunione popolare per discutere di tutti i mali del Toro: uno di questi è chiara­mente vedere il Filadelfia ri­dotto in quello stato. Uno dei primi punti dell’incontro è stato proprio il Fila: è stato ribadito quanto sia centrale il nodo ipoteche che di fatto blocca la costituzione della Fondazione. Risolvere il braccio di ferro con il Fisco è prioritario: è anche per que­sta che è possibile un nuovo intervento, anche deciso, del popolo granata. E’ stato inol­tre sottolineato il fatto che la Fondazione possa essere il primo passo per qualcosa di più ambizioso, nel sogno di un progetto di azionariato popolare. E che la Fondazio­ne è l’unico soggetto ricono­sciuto dai tifosi per la ricostruzione del Fila: c’è stato un acceso chiarimento tra i presenti e Marco Cena, pro­motore di una di quelle ini­ziative parallele sul Fila che da settimane proliferano.

Sotto la foto:
«Vergognatevi» sui ruderi del Filadelfia: un messaggio a chi ha ridotto un monumento in questo stato

25/02/10 - Trasmissione ToroAmoreMio si parla dello Stadio Filadelfia

giovedì 25 febbraio 2010

25/02/10 - RIUNIONE POPOLARE PER SALVARE IL FILA


http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=Q4RZF&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q384DE7VQUR&video=0

25/02/10 - PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE

Messaggio ricevuto dai membri del Gruppo FB Rivogliamo lo Stadio Filadelfia.
--------------------
Oggetto: Proposta di Delibera di iniziativa popolare

E' stata inoltrata al Comune di Torino la proposta in oggetto.
Tutti i dettagli nell'area discussioni del gruppo.


http://www.facebook.com/group.php?v=app_2373072738&gid=7134107395#!/topic.php?uid=7134107395&topic=14050

In attesa di poter iniziare la raccolta delle 1.500 firme necessarie per la presentazione della delibera al Consiglio Comunale, rinnovo l'invito a sottoscrivere il documento "..e le rovine del Fila sono ancora lì", visionabile sul sito

http://www.cctoroclubs.it/news/149/e-le-rovine-del-fila-sono-ancora-li

sottoscrivibile o sulla bacheca del nostro gruppo o inviando una mail a:

cctoroclubs@gmail.com

indicando nome, cognome, data e luogo di nascita e comune di residenza
.
Graze a tutti.


http://www.geneticamentegranata.it/archiviofoto/albums/userpics/10004/100225_comunicato_presentaz_MOD.pdf

Rivogliamo lo Stadio Filadelfia

Argomento: PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE

http://www.facebook.com/topic.php?uid=7134107395&topic=14050


Come preannunciato nel comunicato “…e le rovine del Fila sono ancora lì…” - sottoscritto dal Curva Maratona, Curva Filadelfia, Centro Coordinamento Toro Clubs, Comitato Dignità Granata, Associazione Memoria Storica, Circolo Soci, “Pulitori” del Fila e singoli tifosi - per rendere ufficiale e concreta la richiesta fatta al Comune di ridurre l’area dedicata agli spazi commerciali (con il fine di evitare ulteriori inutili speculazioni sul terreno dello Stadio Filadelfia) da “fino a 4.000” mq. a “fino a 1.500” più dipendenze (fino ad un massimo di 750 mq.),

venerdì 19 Febbraio, 10 cittadini di Torino hanno presentato in Comune la PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE di cui potete trovare testo al link :

http://purple66.blogspot.com/2010/02/240210-filadelfia-proposta-di.html

Fra i firmatari, esponenti del Coordinamento, della Memoria Storica, dei “pulitori”, semplici tifosi e - a titolo personale – il vice presidente della Circoscrizione IX, circoscrizione che, con propria delibera, si era già dichiarata contraria a nuovi insediamenti commerciali nella zona.

Come potrete verificare dall’allegato:

SI PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

1) Di STRALCIARE i seguenti capitoli dalla variante parziale n. 158 al vigente Piano Regolatore Generale di Torino, ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.U.R., concernente gli Ambiti 12.29 Filadelfia/12.14 Dogana (Parte) - 12r Valentino - 16n Podgora:
”Per garantire la sostenibilità economica della gestione della nuova struttura sportiva, si rende necessario dotare l'impianto di ulteriori attività di complemento, commerciali e di servizio. Le varie attività di supporto a quelle sportive, già previste nella scheda normativa dell'Ambito 12.29 vigente, vengono, pertanto, implementate di una quota da dedicare ad attività commerciali connesse a quelle sportivo/calcistiche comprensive di esercizi pubblici/ristorazione, per un massimo di mq. 4.000 di superficie, nonché da un'attività di foresteria con un massimo di 30 posti letto. Per dette attività da insediare, che potranno localizzarsi unicamente sul lato prospiciente via Giordano Bruno, dovrà essere garantita un'adeguata dotazione di parcheggi pubblici o ad uso pubblico, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia”
e di stralciare la motivazione a risposta del parere della Circoscrizione 9:

“Trattandosi di un progetto estremamente complesso che comporta un rilevante investimento economico, la predetta quota destinata alle attività commerciali deve ritenersi indispensabile presupposto di fattibilità dell’intervento stesso”.e di considerare pertanto totalmente recepito il parere della Circoscrizione 9 per quanto riguarda il parere favorevole allo spostamento dei Palazzi.


Entrambe dovranno essere SOSTITUITE dal seguente capitolo:

”Esclusivamente per garantire la sostenibilità economica della gestione della nuova struttura sportiva, si rende necessario dotare l'impianto di ulteriori attività di complemento e servizio. Le varie attività di supporto a quelle sportive, già previste nella scheda normativa dell'Ambito 12.29 vigente, vengono, pertanto, implementate di una quota da dedicare ad attività commerciali (comprensive di esercizi pubblici/ristorazione) strettamente correlate al Filadelfia, al Torino ed ai suoi tifosi fino ad un massimo di mq. 1.500 mq. di spazio di vendita/somministrazione aperto al pubblico, con relative dipendenze fino ad un massimo di 750 mq., nonché da un'attività di foresteria con un massimo di 30 posti letto. Per dette attività da insediare, che potranno localizzarsi unicamente sul lato prospiciente via Giordano Bruno, dovrà essere garantita un'adeguata dotazione di parcheggi pubblici o ad uso pubblico, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia.”
Le attività commerciali dovranno pertanto essere, nei nuovi limiti di superficie indicati:

. STRETTAMENTE CORRELATE AL FILADELFIA, AL TORINO ED AI SUOI TIFOSI

. REALIZZATE SOLO ED ESLUSIVAMENTE PER GARANTIRE LA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DELLA GESTIONE, e non come indicato nella delibera precedente indispensabile presupposto per la fattibilità dell’intervento di ricostruzione.


Il Comune di Torino ha ora 30 giorni di tempo dalla presentazione della proposta per esprimere un parere al riguardo o per chiedere eventuali modifiche .

I promotori dovranno poi raccogliere 1.500 firme per poter presentare la proposta di deliberazione all’approvazione del Consiglio Comunale.

25/02/10 - Fila: deliberazione di iniziativa popolare

Proposta in Comune, sulle aree commerciali del terreno

Riceviamo dalla segreteria Centro Coordinamento Toro Club un comunicato stampa sottoscritto anche da curve, AMSG, CDG, Circoli Soci e gruppo "Pulitori del Fila", cui fa seguito il testo di una proposta di deliberazione popolare inerente la situazione del Filadelfia e le aree da destinare ad uso commerciale.

Venerdì 19 febbraio, alle ore 12.00 – presso l’URP (Ufficio relazioni con il Pubblico) del Comune di Torino - è stata presentata una proposta di deliberazione di iniziativa popolare relativa alla modifica delle superfici commerciali disponibili nell’area Filadelfia, a seguito della ricostruzione dello Stadio Filadelfia.
Detta proposta è volta a richiedere all’amministrazione comunale di ridurre il massimo della superficie commerciale dagli attuali 4.000, ai proposti 1.500 più 750 di dipendenze; rientrando nei parametri proposti dalle Associazioni dei tifosi nel corso dei lavori del Tavolo per il Filadelfia.
La proposta è stata sottoscritta dai dieci tifosi e, una volta che venisse accolta dall’Amministrazione, dovrà essere sostenuta dalle firme di altri 1.500 cittadini torinesi.
Nei tempi dovuti, le Associazioni dei tifosi presenti al tavolo, il gruppo “pulitori del Fila” e i sottoscrittori della proposta si premureranno di rendere noti i modi di raccolta delle firme di sostegno.
Fin da oggi si ringraziano tutti i tifosi granata che sinora si sono impegnati e continueranno a battersi per il Filadelfia e per il sostegno alla costituenda “Fondazione Filadelfia” che avrà il compito di ricostruire e gestire lo Stadio.
Sarà possibile consultare informazioni integrative, testo della deliberazione e modulo di presentazione della stessa sul sito
www.cctoroclubs.it e sul gruppo di fb "Rivogliamo lo Stadio Filadelfia".

Curva Maratona
Curva Primavera
Memoria Storica Granata
CDG
Circolo Soci
CCTC
Gruppo Pulitori del Fila


http://www.toronews.net/?action=article&ID=15907


24/02/10 - Filadelfia, proposta di deliberazione popolare

di Marina Beccuti

Fonte: CCTC

Venerdì 19 febbraio, alle ore 12.00 – presso l’URP (Ufficio relazioni con il Pubblico) del Comune di Torino - è stata presentata una proposta di deliberazione di iniziativa popolare relativa alla modifica delle superfici commerciali disponibili nell’area Filadelfia, a seguito della ricostruzione dello Stadio Filadelfia.

Detta proposta è volta a richiedere all’amministrazione comunale di ridurre il massimo della superficie commerciale dagli attuali 4.000, ai proposti 1.500 più 750 di dipendenze; rientrando nei parametri proposti dalle Associazioni dei tifosi nel corso dei lavori del Tavolo per il Filadelfia.

La proposta è stata sottoscritta dai dieci tifosi e, una volta che venisse accolta dall’Amministrazione, dovrà essere sostenuta dalle firme di altri 1.500 cittadini torinesi. Nei tempi dovuti, le Associazioni dei tifosi presenti al tavolo, il gruppo “pulitori del Fila” e i sottoscrittori della proposta si premureranno di rendere noti i modi di raccolta delle firme di sostegno.

Fin da oggi si ringraziano tutti i tifosi granata che sinora si sono impegnati e continueranno a battersi per il Filadelfia e per il sostegno alla costituenda “Fondazione Filadelfia” che avrà il compito di ricostruire e gestire lo Stadio.

Sarà possibile consultare informazioni integrative, testo della deliberazione e modulo di presentazione della stessa sul sito
www.cctoroclubs.it e sul gruppo di fb…

Curva Maratona
Curva Primavera
Memoria Storica Granata
CDG
Circolo Soci
CCTC
Gruppo Pulitori del Fila



http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=12430

http://www.tuttomercatoweb.com/torino/?action=read&idnotizia=12430







CITTÀ DI TORINO

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

(proposta dei cittadini titolari dei diritti di partecipazione ai sensi dell’art. 16 dello Statuto della Città)

I sottoscritti cittadini propongono al Consiglio Comunale di adottare la seguente deliberazione a parziale modifica della Delibera del Consiglio comunale n. 115 (2007 04626/009) del 12/11/2007 di pari oggetto.

OGGETTO: VARIANTE PARZIALE N. 158 AL P.R.G., AI SENSI DELL`ART. 17, COMMA 7 DELLA L.U.R., CONCERNENTE GLI AMBITI 12.29 FILADELFIA/12.14 DOGANA (PARTE) - 12R VALENTINO - 16N PODGORA - ADOZIONE.

Premesso che:
1. La delibera del Consiglio Comunale n. 115 del 12/11/2007 a cui si fa riferimento era stata proposta dalla Giunta Comunale in data 10 luglio 2007 e con essa si dava seguito all’accordo auspicato da numerosi cittadini anche a seguito di specifica petizione, che prevedeva i reciproci "scambi" di aree destinate alla concentrazione dell'edificato con aree a servizi pubblici e viceversa, di una parte dell’area concernente l’ambito 12.29 Filadelfia agli ambiti 12R Valentino e 16N Pogdora, con cui si ponevano i presupposti per cui “l'area corrispondente all'Ambito "12.29 Filadelfia" si rendesse così totalmente disponibile per conservare il ricordo del glorioso passato della squadra del Toro attraverso la realizzazione di un nuovo impianto sportivo che possa ricostruire "filologicamente" lo stadio, conservando la posizione dello storico campo e del campo di allenamento ed assicurando il recupero delle residue emergenze architettoniche”.
2. All’epoca dell’approvazione di detta Deliberazione , era stato già da tempo istituito un ‘tavolo di lavoro’, presieduto dall’Assessorato allo Sport del Comune di Torino, al quale partecipavano molti soggetti, tra cui rappresentanti del Torino FC, della Circoscrizione 9, di alcune sigle riconducibili in qualche modo al passato granata ed di alcune associazioni di tifosi, convocate dall’Amministrazione al fine di condividere le scelte in merito ai principi da rispettare nel processo che avrebbe dovuto portare alla ricostruzione del glorioso ex Campo Filadelfia, demolito ormai 12 anni fa e che ancor oggi rappresenta per molti cittadini, prima che tifosi, una ferita che si potrà parzialmente rimarginare soltanto nel momento in cui verrà ridonato alla Città ciò che si poteva considerare un importante luogo con funzioni aggregative e sociali, oltre che di memoria di una squadra, il Grande Torino, che ha rappresentato la Città stessa e la Nazione intera, in un momento estremamente delicato della nostra storia, come quello dell’immediato dopoguerra, prima ancora che la naturale sede degli allenamenti della prima squadra e delle partite ufficiali di alcune squadre giovanili.
Tra i più importanti obiettivi prefissati dai partecipanti al tavolo vi era, in quel periodo, il procedere a stilare uno Statuto condiviso di una Fondazione a compartecipazione pubblica, che avrebbe ottenuto il conferimento del diritto di superficie dell’area dalla Città, al fine di mettere in atto i procedimenti necessari per operare l’auspicata ricostruzione.
Tuttavia, nonostante non fosse ancora stato approntato né lo Statuto in questione, per altro approvato tre mesi più tardi, né fosse stata costituita la Fondazione stessa, né ovviamente esistendo un progetto di ricostruzione con relativo prospetto dei costi di costruzione della struttura, costi di gestione e ricavi della stessa, la proposta di deliberazione dell’Assessore Viano, prevedeva oltre a quanto riassunto al punto 1, quanto segue.
”Per garantire la sostenibilità economica della gestione della nuova struttura sportiva, si rende necessario dotare l'impianto di ulteriori attività di complemento, commerciali e di servizio. Le varie attività di supporto a quelle sportive, già previste nella scheda normativa dell'Ambito 12.29 vigente, vengono, pertanto, implementate di una quota da dedicare ad attività commerciali connesse a quelle sportivo/calcistiche comprensive di esercizi pubblici/ristorazione, per un massimo di mq. 4.000 di superficie, nonché da un'attività di foresteria con un massimo di 30 posti letto. Per dette attività da insediare, che potranno localizzarsi unicamente sul lato prospiciente via Giordano Bruno, dovrà essere garantita un'adeguata dotazione di parcheggi pubblici o ad uso pubblico, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia”.

3. La Circoscrizione 9 aveva, con provvedimento del 19 settembre 2007, espresso parere favorevole condizionato al fatto che venisse stralciata dalla Variante, la quota da dedicare alle attività commerciali sul lato prospiciente via Giordano Bruno.
L'osservazione della Circoscrizione non era stata accolta, con la motivazione che “trattandosi di un progetto estremamente complesso che comporta un rilevante investimento economico, la predetta quota destinata alle attività commerciali deve ritenersi indispensabile presupposto di fattibilità dell’intervento stesso”.

4. L’iter che ha portato alla condivisione dei temi affrontati dal sopraccitato “tavolo di lavoro”, è terminato dopo quasi due anni e mezzo, con l’approvazione dello Statuto della Fondazione da parte del Consiglio Comunale con apposita Deliberazione del 25 febbraio 2008. Nelle intenzioni, sarebbe dovuta seguire l’immediata costituzione della stessa e il contestuale inizio della decorrenza del termine di 12 mesi entro i quali la Fondazione avrebbe dovuto reperire i fondi necessari alla ricostruzione dell’impianto. Termini di cui era stata negata la richiesta di proroga, effettuata dalla Circoscrizione 9, nella formulazione di parere favorevole condizionato, alla proposta di Deliberazione dell’approvazione dello Statuto della Fondazione per la ricostruzione e gestione del Filadelfia.
La costituzione della Fondazione e contestuale conferimento del diritto di superficie da parte della Città, è stato bloccato e ancor oggi lo è a, a seguito del successivo riemergere, a metà del 2008, del problema delle ipoteche giudiziali iscritte sul diritto di superficie dell’area del Filadelfia, in relazione all’ingente credito vantato dall’Agenzia delle Entrate nei confronti del Torino AC, dichiarato fallito con sentenza del 17 novembre 2005. Ipoteche iscritte in data antecedente alla sottoscrizione dell’accordo transattivi, approvato nel nuovo PEC presentato con Deliberazione di Giunta Comunale del 25 maggio 2006, accordo intercorso tra la Città, la curatela fallimentare del Torino e gli altri soggetti proponenti il vecchio PEC relativo alle Zone Urbane di Trasformazione Ambito 12.29 Filadelfia e Ambito 12.14 Dogana (parte), approvato dal Consiglio Comunale il 21 marzo 2005.
Tuttavia a queste ipoteche, già si faceva già espresso riferimento nella Deliberazione di Giunta Comunale del 4 luglio 2006, che modificava parzialmente la precedente del 25 maggio 2006 e nella
fattispecie:
“Ora, a seguito di una pluralità di interlocuzioni fra le parti interessate (ed in primis con la citata Curatela) è emerso da un lato che la Curatela fallimentare si è riservata di assumere atti di propria competenza nei confronti di un soggetto attuatore, avente causa dal Torino Calcio S.P.A, chiedendo di operare in modo da non prefigurare eventuali effetti liberatori nei confronti di detto soggetto attuatore, dall’altro che Uniriscossioni, per conto dell’Agenzia delle Entrate, ha proposto opposizione avverso il provvedimento del Giudice Delegato da questi assunto ai sensi dell’art .67 L.F.”.
Inoltre, il fatto che l’Amministrazione fosse a conoscenza da quasi due anni dell’esistenza delle ipoteche in questione, lo si evince ancor meglio dal Comunicato Stampa emesso il 4 luglio 2006 dall’ufficio comunale preposto e che qui si riporta integralmente:
”Uniriscossioni, per conto della Agenzia delle Entrate, si è opposta al provvedimento del giudice fallimentare che era finalizzato a restituire al Comune, libera da ipoteche, l’area dell’impianto sportivo Filadelfia.
Con una deliberazione approvata stamani dalla Giunta Comunale si è ritenuto quindi opportuno integrare l’accordo a suo tempo stipulato con la curatela fallimentare prevedendo che, se fosse necessario da parte della Città liberare l’area di cui sopra dall’ipoteca, il relativo onere fino ad un limite massimo di 500.000 € sarà a carico della stessa curatela fallimentare. Lo stesso giudice fallimentare dovrà a breve pronunciarsi sull’opposizione di Uniriscossioni
Il resto di quanto pattuito il 25 maggio resterà invece invariato”.
Infatti il 25 maggio la Giunta, con la deliberazione 2006/4272/09, aveva dato mandato agli uffici di avviare gli atti necessari per un accordo di transazione tra Comune, curatela subentrata dopo il fallimento del Torino Calcio e le società private interessate al Piano Esecutivo Convenzionato riguardante l’area del Filadelfia e le aree collegate.
Con l’accordo, evitando il rischio di lunghe trafile burocratiche dopo il fallimento della società, la curatela consentiva al Comune di estinguere il diritto di superficie su Filadelfia ed ex Chinino a suo tempo ceduto per 99 anni al Torino, e di tornare nella piena proprietà dell’area: contestualmente i Comune si impegnava a avviare entro l’anno (la data individuata è il 1° di ottobre) un primo cantiere per la ricostruzione dell’impianto. La prosecuzione dei lavori sarà poi affidata ad una nuova fondazione appositamente costituita tra Comune e soggetti privati, che si occuperà della costruzione dell’intero impianto e della sua gestione.
Con la stessa transazione si stabiliva che a favore della curatela le società proponenti il PEC verseranno 700.000 €, mentre al Comune o alla fondazione da costituirsi ne verseranno 1.000.000. La proprietà del parcheggio interrato di 1330 metri quadrati, che sarà realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione da Bennet, verrà lasciata dalla stessa curatela al Comune. (e.v.)”.


Evidenziando in particolare i fatti esposti che a seguire si riportano:

- Non essendo ad oggi stata costituita alcuna Fondazione, né essendo stato presentato da alcun altro soggetto, un progetto condiviso dalle componenti il tavolo di lavoro appositamente costituito, progetto che dovrebbe rispettare i vincoli e le necessità evidenziatesi durante lo stesso, oltre che riportare un preventivo dei costi di costruzione e di un’ipotesi di conto economico della successiva gestione del relativo impianto sportivo, in modo tale da poter valutare l’esistenza dei presupposti di effettiva necessità e opportunità di implementare con una quota da dedicare ad attività di complemento, commerciali e di servizio.
- La Circoscrizione competente, istituzione strettamente a contatto con la cittadinanza e in relazione a questo, in grado di recepirne necessità e le volontà, come già indicato nella premessa, aveva espresso parere favorevole condizionato allo stralcio della parte relativa all’implementazione dei suddetti spazi commerciali e di servizio aggiuntivi.
- Essendo in corso l’iter stragiudiziale che porterà ad un pronunciamento di Agenzia delle Entrate in merito alla questione relativa alle ipoteche iscritte sul diritto di superficie dell’area Filadelfia e non essendo possibile allo stato attuale, avere garanzie sulla certezza di poter purgare le stesse mediante l’assunzione dell’onere da parte della Curatela fallimentare del Torino AC, ben inteso, entro il limite di € 500.000 o con eventuale ulteriori oneri a carico del Comune di Torino.
In caso non fosse possibile addivenire ad un accordo stragiudiziale purgativo con Agenzia delle Entrate, si potrebbe presentare il fondato rischio che possa essere richiesto l’esproprio e la successiva messa all’incanto del diritto di superficie in questione. Con questa prospettiva, il fatto di dotare l’area in questione di una quota di 4.000 mq di spazi commerciali, sufficienti ad aumentare in modo cospicuo il valore commerciale dell’area stessa, rendendola maggiormente appetibile a terzi soggetti che potrebbero presentarsi ad un’eventuale asta, pare allo stato attuale dei fatti totalmente inopportuno.

Tutto ciò premesso,
Visto il Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, nel quale, fra l'altro, all'art. 42 sono indicati gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali;
Vista la Legge Regionale 5 dicembre 1977 n. 56 e s.m.i.;
Visto il P.R.G. approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 3-45091 del 21 aprile 1995;
Dato atto che i pareri di cui all'art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
Con voti unanimi, espressi in forma palese;
SI PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE
per i motivi espressi in premessa che qui integralmente si richiamano:
1) Di stralciare i seguenti capitoli dalla variante parziale n. 158 al vigente Piano Regolatore Generale di Torino, ai sensi dell'art. 17, comma 7 della L.U.R., concernente gli Ambiti 12.29 Filadelfia/12.14 Dogana (Parte) - 12r Valentino - 16n Podgora:
”Per garantire la sostenibilità economica della gestione della nuova struttura sportiva, si rende necessario dotare l'impianto di ulteriori attività di complemento, commerciali e di servizio. Le varie attività di supporto a quelle sportive, già previste nella scheda normativa dell'Ambito 12.29 vigente, vengono, pertanto, implementate di una quota da dedicare ad attività commerciali connesse a quelle sportivo/calcistiche comprensive di esercizi pubblici/ristorazione, per un massimo di mq. 4.000 di superficie, nonché da un'attività di foresteria con un massimo di 30 posti letto. Per dette attività da insediare, che potranno localizzarsi unicamente sul lato prospiciente via Giordano Bruno, dovrà essere garantita un'adeguata dotazione di parcheggi pubblici o ad uso pubblico, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia”
e di stralciare la motivazione a risposta del parere della Circoscrizione 9:

“Trattandosi di un progetto estremamente complesso che comporta un rilevante investimento economico, la predetta quota destinata alle attività commerciali deve ritenersi indispensabile presupposto di fattibilità dell’intervento stesso”.e di considerare pertanto totalmente recepito il parere della Circoscrizione 9 per quanto riguarda il parere favorevole allo spostamento dei Palazzi.

Entrambe dovranno essere sostituite dal seguente capitolo:

”Esclusivamente per garantire la sostenibilità economica della gestione della nuova struttura sportiva, si rende necessario dotare l'impianto di ulteriori attività di complemento e servizio. Le varie attività di supporto a quelle sportive, già previste nella scheda normativa dell'Ambito 12.29 vigente, vengono, pertanto, implementate di una quota da dedicare ad attività commerciali (comprensive di eserci pubblici/ristorazione) strettamente correlate al Filadelfia, al Torino ed ai suoi tifosi fino ad un massimo di mq. 1.500 mq. di spazio di vendita/somministrazione aperto al pubblico, con relative dipendenze fino ad un massimo di 750 mq., nonché da un'attività di foresteria con un massimo di 30 posti letto. Per dette attività da insediare, che potranno localizzarsi unicamente sul lato prospiciente via Giordano Bruno, dovrà essere garantita un'adeguata dotazione di parcheggi pubblici o ad uso pubblico, ai sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia.”


Allo stesso modo si richiede che vengano modificati in tal senso tutti gli allegati e gli atti necessari all’attuazione della Deliberazione .

Viene dato atto che non è richiesto il parere di regolarità contabile, in quanto il presente atto non comporta effetti diretti o indiretti sul bilancio;

2) di dare atto che la presente variante comporta le relative modifiche al P.E.C. approvato in data 21 marzo 2005 che rimane, pertanto, invariato nelle parti non interessate dal provvedimento in oggetto;

3) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, 4° comma del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

17/07/97 - Come era...


by blister

martedì 23 febbraio 2010

08/02/10 - VERBALE INTERPELLANZA 2010/00244 e 2010/00246 - Zanolini


Vedi: http://purple66.blogspot.com/2010/02/080210-consiglio-comunale-interpellanze.html

VERBALE discussione Interpellanze :

"A CHE PUNTO SIAMO CON LO STADIO FILADELFIA?"
PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZANOLINI IN DATA 19 GENNAIO 2010.

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2010_00244.html

"CHE E' SUCCESSO AI PENNONI DEL FILADELFIA?"
PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ZANOLINI IN DATA 19 GENNAIO 2010

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2010_00246.html


http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201002081200&Riunione=3572&Paragrafo=2&DRiunione=2/8/2010&c_attivita=INTERPELLANZA 2010-00246

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Febbraio 2010

Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2010-00246

Interventi


CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo congiuntamente l'interpellanza n. mecc. 201000244/002, presentata in data 19 gennaio 2010, avente per oggetto: "A che punto siamo con lo Stadio Filadelfia?" e l'interpellanza n. mecc. 201000246/002, presentata in data 19 gennaio 2010, avente per oggetto: "Che è successo ai pennoni del Filadelfia?"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe (Assessore)
Darei una risposta congiunta visto che entrambe le interpellanze riguardano lo Stadio Filadelfia. Tra l'altro, altri Consiglieri hanno depositato altre interpellanze sull'argomento: sarebbe stato utile fare una discussione unica, però sono sempre a disposizione (e penso anche l'Assessore Viano) per eventuali delucidazioni.
In merito ai pennoni dello Stadio Filadelfia, vorrei rettificare quanto detto dall'interpellanza, nel senso che non c'è stato un abbattimento dei pennoni da parte dell'Amministrazione. A seguito delle prime prove di carico su di un pennone, lo stesso ha ceduto per evidenti ragioni di usura. Adesso, non uso termini tecnici, però mi hanno spiegato che la prova era stata fatta per 3.000 chili: ai primi 1.000 chili si è già inclinato e non è più ritornato in sé. È stato, poi, appoggiato sul terreno per evitare pericoli.Questa procedura è stata svolta alla presenza delle tifoserie del Toro ed è stata, addirittura, filmata. Il dirigente, l'ingegner Revelchione, ha indicato una data per la rimozione di questi pennoni, perché, a seguito della prova, ci possono essere pericoli per l'incolumità della popolazione, soprattutto se i pennoni poi cedono su Via Giordano Bruno, ma anche se dovessero cedere sull'area del Filadelfia nella quale, pur essendo interdetta, molte persone entrano lo stesso, e quindi anche se non ci fosse responsabilità dell'Amministrazione (perché abbiamo anche indicato la pericolosità), vogliamo evitare che possano succedere situazioni di pericolo. Tale data è stata rinviata su mia richiesta, per poter valutare insieme ai tifosi, le modalità, i tempi e il destino anche di questi pennoni.
A seguito di questa riunione, avvenuta all'interno dei miei uffici, con le delegazioni, i dirigenti e il direttore, si è concordato che i pennoni verranno posizionati nella parte esterna del museo di Grugliasco. Quindi è già stato fatto un sopralluogo e questi pennoni, una volta estratti dal suolo, verranno portati lì e rimarranno come memoria per il museo. Tenendo anche presente che, quando ci sarà la ricostruzione dello stadio, si valuterà il futuro di quell'area insieme alle rappresentanze e alla Fondazione e, se sarà ritenuto opportuno e utile per dare lustro alla memoria dello stadio, potranno essere riposizionati.
Comunque, a seguito di discussioni con le tifoserie, parrebbe che i pennoni siano stati inseriti nel dopoguerra, e quindi non abbiano assistito alla storia del Grande Torino. Questo perché all'epoca le partite avvenivano di giorno, mentre, probabilmente, nel dopoguerra le partite si svolgevano in notturno, e quindi i pennoni erano utilizzati per questo motivo. Chiaramente, però, questi dati sono venuti fuori nelle discussioni e verranno approfonditi insieme alle rappresentanze e si stabilirà cosa fare.
In merito allo stadio, vorrei dare un aggiornamento al Consiglio in tal senso.Come è ormai noto, la ricostruzione dello stadio è ferma a causa di alcune ipoteche insistenti sull'area da parte dell'Agenzia delle Entrate. Fino ad ora non è ancora partita la Fondazione, per la quale è stato approvato lo statuto in Consiglio Comunale, che si dovrà occupare della ricostruzione, non appena saranno eliminati i gravami su quell'area.
C'è già stata un'attivazione per risolvere il problema delle ipoteche e, unitamente all'Assessore Viano, all'Avvocatura e ai Direttori dello Sport e del Patrimonio, abbiamo scritto una prima lettera all'Agenzia delle Entrate per addivenire a una transazione, in seguito abbiamo incontrato l'Equitalia, con la quale è stato concordato un percorso.
In base alle loro indicazioni, è stata formalizzata un'offerta di transazione, ma siamo ancora in attesa che rispondano; le indicazioni sono legate ad una controperizia da parte dell'Agenzia per capire anche le basi della transazione. Nei prossimi giorni, vista per ora l'inattività dell'Agenzia delle Entrate, ci saranno ulteriori incontri all'interno dell'Amministrazione, sempre con i soggetti che si stanno occupando di questa materia, per ipotizzare eventuali azioni, piuttosto sollecite, o per valutare ipoteticamente un percorso che potrà essere di natura giudiziaria, oppure per capire se ci potranno essere rischi da parte dell'Amministrazione con una ricostruzione e con garanzie reali. Però al momento siamo in attesa della risposta dell'Agenzia delle Entrate, che probabilmente si dovrà basare su una controperizia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Ho presentato queste interpellanze su di un argomento che conoscevo poco, ma sul quale molti cittadini sono interessati, proprio per capire meglio e poter dare risposte ai cittadini, quindi non hanno assolutamente uno spirito polemico.
Per quanto riguarda l'interpellanza relativa ai pennoni, mi ritengo assolutamente soddisfatto: sono una piccola goccia nel mare dei problemi dello Stadio Filadelfia.
Invece, per quanto riguarda la seconda interpellanza, non posso dichiararmi completamente soddisfatto, in quanto ci sono alcuni punti che non sono stati chiariti e magari è possibile approfondire. Il primo punto riguarda la valutazione dell'area del Filadelfia dal perito del Tribunale; il secondo, l'offerta del Comune a favore dell'Agenzia delle Entrate, considerando anche il fatto che, a quanto mi dicono, 500.000 Euro erano già stati accantonati dal curatore fallimentare. Poi, quello che mi è poco chiaro è che cosa succederà se l'Agenzia delle Entrate rifiuterà l'offerta del Comune. Ci sono ancora delle cifre che mi sono state riferite: circa 6 milioni, che non sono soldi pubblici, però derivano dalla vicenda Cimminelli, e non si sa se possano essere impiegati. Tengo buone le cose che sono state dette, so che l'Amministrazione si sta attivando e penso che sia importante il dialogo con la tifoseria e con i cittadini della zona, perché non bisogna dimenticare che quella è una zona degradata e pericolosa. Insomma, si impedisce l'ingresso, in realtà ci sono persone che frequentano quei luoghi e questo fatto non mi lascia tanto tranquillo come amministratore.
Chiederei, inoltre, di ritornare in Commissione, non appena ci saranno i dati, in modo da discutere con i cittadini e con le parti interessate, per avere sempre il quadro della situazione, perché se ne sentono tante e anche a noi interessa capire.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Sbriglio, per una breve replica.

SBRIGLIO Giuseppe (Assessore)
Consigliere Zanolini, da parte dell'Assessorato c'è tutta la disponibilità, anzi era stata paventata l'ipotesi di rinviare questa discussione, proprio perché nei prossimi giorni avremo una riunione con tutti i soggetti che si stanno occupando della materia per capire le ulteriori azioni. Chiaramente, siamo sempre disponibili ad aggiornare in qualunque momento questa importante situazione.
Lei mi ha chiesto dei dati che in maniera precisa non ho in questo momento, ma ne è stata più volte data spiegazione. Per quanto riguarda la formalizzazione all'Agenzia delle Entrate, non posso fornirle alcun dato, pur essendone a conoscenza, per ragioni di riservatezza e anche per correttezza nelle trattative, in quanto si era deciso di non rendere noto nulla fino a quando non c'era un'ipotesi di accettazione. Nel momento in cui ciò avverrà, saranno resi pubblici tutti i dati con la massima trasparenza, però si deve attendere una risoluzione. Sull'area esistono due valutazioni da parte dell'Amministrazione, che per il momento potrebbero essere ritenute riservate, ma danno un'idea di una valutazione quasi nulla dell'area e una valutazione di una certa consistenza. La seconda è legata al valore complessivo dell'area e non alle porzioni ipotecate. Da parte nostra c'è tutto un ragionamento su questa tematica, perché c'è un valore complessivo, la parte ipotecata è una porzione dell'area, ma è anche vero che è difficile fare una vera e propria valutazione, perché quella non è un'area sulla quale poter fare quello che si vuole, non si possono costruire palazzi o supermercati: c'è una variante al Piano Regolatore che prevede delle indicazioni, e quindi chi si aggiudica quell'area può fare solo la ricostruzione del Filadelfia.
Anche il commerciale ipotizzato sull'area di Via Giordano Bruno è funzionale alla ricostruzione e gestione dello Stadio Filadelfia. E quindi diventa anche complicato dare una valutazione.
Questi sono tutti temi che vengono espressi. Riteniamo che non ci debbano essere queste ipoteche, però sono tutte ragioni che l'Amministrazione ha e che vorrebbe facessero parte di un'ipotetica transazione, e quindi ognuno nella transazione rinuncia a qualcosa, perché ci sono reciproche concessioni. La tendenza è questa.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Procederemo, quindi, ad un ulteriore approfondimento in V Commissione, anche in relazione alle richieste avanzate dal Consigliere Zanolini. Le interpellanze sono discusse.


___________________________

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Filmato.asp?seduta=08022010-1200&qualita=adsl&ts=00:00:05.0&te=00:15:53.0



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22/02/10 - Su ReteSette si parla dello Stadio Filadelfia

22/02/10 - Trasmissione Orgoglio Granata - Stadio Filadelfia

lunedì 22 febbraio 2010

22/02/10 - GLI EX CALCIATORI IN CORO: "LAVORIAMO PER IL FILA SOLO CON LA FONDAZIONE"



http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=Q2ESI&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1Q323DE7VQUR&video=0

TS - Sez.Piemonte - pag. B3

LA PRECISAZIONE

TORINO. Il Filadelfia non c’è più. Ma non può riposare tranquillo laddove lo spedirono incuria e ignoranza degli amministratori, fossero essi locali, calcistici o statali.
Cosicché, nella battaglia laddove combattono da anni i tifosi per ottenere la ricostruzione della loro culla e casa, spesso s’innestano non ben indentificate operazioni dalla chiarezza incerta. Così, le associazioni di tifosi già qualche giorno fa avevano invitato, con un comunicato, chiunque avesse intenzioni serie sul Filadelfia di interpellare la Fondazione per collaborare. Ora anche il sodalizio che riunisce gli ex giocatori del Torino prende seria posizione in merito attraverso le parole del sul presidente, Serino Rampanti. «L’Associazione Ex Calciatori Granata, visto che da giorni viene citata, tanto sui alcuni media che in incontri pubblici e privati, quale aderente e/o affilata e/o sostenitrice di iniziative volte alla ricostruzione del Filadelfia, poste in essere da singoli tifosi ed aventi ad oggetto la raccolta di denaro tra le tifoserie a ciò finalizzato, smentisce qualsivoglia ruolo in dette iniziative, che pertanto devono essere ritenute non riconducibili all’Associazione e senza alcun riconoscimento della stessa. L’Associazione, che ha quale primaria aspettativa e desiderio la ricostruzione del Filadelfia, allo stato intende aderire esclusivamente ad iniziative che vedono coinvolte le Istituzioni Pubbliche e che, attraverso tali presenze, garantiscono alla tifoseria assoluta trasparenza sui percorsi decisionali e sulle gestioni economiche, nella convinzione che solo attraverso il fattivo intervento degli Enti Pubblici, magari affiancato da espressioni del mondo privato, si possa addivenire ad un concreto risultato finale per il Filadelfia. Su tali basi l’Associazione è infatti presente al tavolo della Città di Torino avente ad oggetto la costituzione della Fondazione per il Filadelfia».


Sotto la foto:
I ruderi del Filadelfia: in questa settimana possono arrivare ulteriori notizie sul braccio di ferro tra Comune e Agenzia delle Entrate per la questione ipoteche

domenica 21 febbraio 2010

21/02/10 - ''Le rovine del Fila'': una sottoscrizione

Tramite e-mail o FaceBook. E un incontro aperto a tutti

Riceviamo, pubblichiamo e ci associamo:

La Curva Maratona Curva Primavera, l' Associazione Memoria Storica Granata, il Comitato Dignità Granata, il Circolo Soci Torino, i Pulitori del Filadelfia e il Centro Coordinamento Toro Clubs, vi informano che
giovedì 25 febbraio alle ore 21 presso la sede del CCTC in via Valfenera 8 a Torino, si terrà una riunione aperta a TUTTI I TIFOSI GRANATA E A TUTTI I CITTADINI per discutere insieme sulla situazione di stallo in cui da troppi anni si trova il FILA.
Durante l'incontro sarà possibile sottoscrivere il documento "...e le rovine del Fila sono ancora lì...".


Il documento è consultabile sul sito www.cctoroclubs.it ed è sottoscrivibile indicando i propri dati (cognome, nome, località di residenza, data e luogo di nascita) anche con le seguenti modalità:
- inviando una mail, al seguente indirizzo
cctoroclubs@gmail.com
- inviando un messaggio su facebook al gruppo "RIVOGLIAMO LO STADIO FILADELFIA"
http://www.facebook.com/group.php?gid=7134107395&ref=ts
E digitando il testo seguente:
Sottoscrivo la lettera "...e le rovine del Fila sono ancora lì..." proposta dalle Associazioni facenti parte del "Tavolo del Filadelfia" e dai Pulitori del Filadelfia.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=15855

14/03/08 - Ordine del Giorno n. 962, PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE ALLA "FONDAZIONE FILADELFIA" PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA



Atti del consiglio - Mozioni e Ordini del Giorno - Iter dell'Atto

VIII LEGISLATURA

Ordine del Giorno n. 962,
PARTECIPPAZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE ALLA "FONDAZIONE FILADELFIA" PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA.

Presentato il 14/03/2008 dai Consiglieri:

Primo Firmatario
GIAN LUCA VIGNALE (AN)

Altri Firmatari
ROBERTO BONIPERTI (AN)MARCO BOTTA (AN)WILLIAM CASONI (AN)AGOSTINO GHIGLIA (AN)

Tratta la materia Sport - Tempo libero.
Non è stato votato.
Testo presentato
Testo approvato

Data di presentazione: 14/03/2008


http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=80962
_____________________________________

CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
Gruppo consiliare di Alleanza nazionale

Al Presidente del Consiglio regionale
Davide Gariglio
Sua Sede

ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 92 del Regolamento interno,

trattazione in Aula

OGGETTO: Partecipazione della Regione Piemonte alla “Fondazione Stadio Filadelfia” per la ricostruzione e gestione del Filadelfia.

Il Consiglio regionale,

Premesso
- Che l’impianto sportivo Filadelfia ha ospitato le gesta del “Grande Torino” simbolo sportivo, culturale e sociale della rinascita italiana del dopoguerra ed ancor oggi patrimonio della Città, al di là del tifo calcistico;
- Che la Città di Torino è proprietaria a pieno titolo del terreno compreso tra le vie Tunisi, Spano, Filadelfia e G. Bruno corrispondente all’ex impianto sportivo “Filadelfia”, dopo le vicende giudiziarie legate al fallimento della Torino Calcio SpA;
- Che con delibera del 12 novembre 2007 il Comune di Torino ha approvato la variante del Piano Regolatore, atto da compiere al fine di restituire l’impianto al suo originario splendore, evitando così la costruzione di palazzi ibridi e di altri immobili che ne alterassero la reale destinazione d’uso;
- Che con delibera del 25 febbraio 2008, il Comune di Torino ha approvato la costituzione della “Fondazione Stadio Filadelfia” ed il suo Statuto;

Ritenuto
- Condivisibile la scelta della Città di Torino, di concerto con le Associazioni di tifosi e la Società Torino F.C., di restituire l’impianto sportivo alla squadra del Torino F.C. S.P.A. ed alla cittadinanza torinese, ripristinando lo stato dei luoghi;
- Che sia opportuno adeguarsi ai progressi ed ai cambiamenti della pratica sportiva dei nostri giorni e che sia necessario che lo stadio ricostruito mantenga il rispetto dei valori che rappresenta, ma anche che consenta una gestione equilibrata sotto il profilo economico, in modo da non ripetere i problemi del passato e da contemperare le esigenze storico sportive;
- Condivisibile la proposta di ospitare all’interno dello stadio il prestigioso museo della storia granata, che diventerebbe così meta ambita nei vari itinerari turistici cittadini, ed attività commerciali connesse all’esercizio della pratica sportiva purché in via ausiliaria rispetto alla realizzazione del progetto prioritario di restituire alla collettività un baluardo storico di rilevanza cittadina ed un impianto sportivo al Torino Calcio F.C.;

Considerato
- Che all’articolo 6 dello Statuto della Fondazione vengono annoverati tra i “Soci Fondatori” anche quegli Enti Pubblici che, pur non avendo sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione, vengono ammessi a fare parte della stessa con una deliberazione del Collegio dei Fondatori;
Ritenuto
- Che occorre un impegno comune e diffuso per garantire una celere ricostruzione del glorioso impianto sportivo che per storia e gloria rappresenta un monumento storico-sportivo di interesse pubblico;
- Che la partecipazione della Regione Piemonte alla Fondazione costituisce un elemento irrinunciabile per il significato storico culturale che il Torino Calcio ha per il capoluogo piemontese e tutta la regione;
- Che la Regione, quanto il Comune di Torino, ha un obbligo morale di contribuire alla ricostruzione dell’area Filadelfia per il risvolto sociale che il recupero di tale area avrà nel favorire lo sviluppo di attività sportive e culturali;

Considerato
- Che, in occasione del centenario, la Regione Piemonte ha ospitato la mostra sul Grande Torino nelle propria sede istituzionale, dimostrando attaccamento a questa parte della storia cittadina seppure in un contesto sportivo;

impegna
la Presidente e l’Assessorato competente:
1) ad attivarsi affinché la Regione Piemonte sia accolta tra i Soci Fondatori della “Fondazione Stadio Filadelfia”;
2) a stanziare la somma di 4 milioni di euro a favore della Fondazione quale contributo della Regione per la ricostruzione e gestione della stessa fondazione;
3) ad attivarsi affinché la Regione Piemonte sia rappresentata adeguatamente all’interno degli organi direttivi ed esecutivi della Fondazione.

Primo firmatario:

Gian Luca Vignale


Altre firme:

William Casoni
Roberto Boniperti
Marco Botta
Agostino Ghiglia


Il file è trasmesso con e-mail



Vedi: http://purple66.blogspot.com/2010/02/190210-elezioni-regionali-vignale.html

sabato 20 febbraio 2010

20/02/10 - GIOVEDI' Incontro per i tifosi sul Filadelfia

TS - pag. 15

TORINO. La curva Maratona, la Curva Primavera, l’Asso­ciazione Memoria Storica Granata, il Comitato Dignità Granata, il Circolo Soci del Torino, i Pulitori del Filadel­fia e il Centro Coor­dinamento Toro Club organizzano per giovedì prossi­mo (alle ore 21 pres­so la sede del Coor­dinamento in via Valfenera 8 a Tori­no) una riunione aperta a tutti i tifosi granata e a tutti i cittadini, per discu­tere insieme sulla situazione di stallo in cui da troppi an­ni si trova il Filadel­fia.
Durante l’incon­tro sarà possibile sottoscrivere il do­cumento “...e le rovi­ne del Fila sono an­cora lì...”.
Il docu­mento è consultabi­le sul sito http://www.cctoroclubs.it/ ed è sotto­scrivibile indicando i propri dati (cogno­me, nome, località di residenza, data e luogo di nascita) an­che con le seguenti modalità:
inviando una mail a cctoro­clubs@gmail.com oppure inviando un messaggio su Face­book al gruppoRi­vogliamo lo stadio Filadelfia
e digi­tando il testo se­guente:
« Sottoscri­vo la lettera “... e le rovine del Fila sono ancora lì...” propo­sta dalle Associazio­ni facenti parte del “Tavolo del Filadelfia” e dai Pulitori del Filadelfia».

19/02/10 - Elezioni Regionali - Vignale

Cominciamo con la pubblicità elettorale, riguardante ahimè il Fila :-\

Metà pagina 14 su settimanale StadioGoal, distribuito anche oggi allo Stadio ( http://www.stadiogoal.it/sgoal.pdf )


Il mio amore per il Toro
il mio impegno per la ricostruzione del Fila
________________________________________________
Riportato articolo del Tuttosport del 10 Maggio 2008 :
BUONE NOTIZIE PER IL CAMPO DEL GRANDE TORINO
Fila, soldi anche dalla Regione
Vignale: "Approvato un mio emendamento, ricostruzione più vicina "
________________________________________________

ELEZIONI REGIONALI 28/29 MARZO 2009 ( ndr: magari 2010 )
SCEGLI PDL E SCRIVI VIGNALE

http://www.vignale.net/

scrivi@vignale.net

___________________
.
Altro articolo di 2 anni fa...

18/04/08 - Stadio Filadelfia: una ferita aperta nel cuore di Torino

Vignale, Puglisi (AN): “Il vecchio stadio Filadelfia costituisce una memoria storico sportiva irrinunciabile per la nostra Regione. Occorre un impegno comune e diffuso per garantire una celere ricostruzione del glorioso impianto sportivo che per storia rappresenta un monumento di interesse nazionale. Ritengo che la Regione come il Comune di Torino abbia l’obbligo morale -con la partecipazione alla Fondazione- di contribuire alla ricostruzione dell’area Filadelfia”.

......

Vedi: http://purple66.blogspot.com/2009/03/100508-fila-soldi-anche-dalla-regione.html

19/02/10 - Fila, tutto come prima. Anzi, peggio

http://www.stadiogoal.it/sgoal.pdf

Lettera aperta dei tifosi granata

La solita commedia all’italiana: dichiarazioni di facciata, scadenze non rispettate, ipoteche che tardano ad essere ‘purgate’, disponibilità economiche limitate del Presidente Cairo

Le rovine del Filadelfia – come recita la 'lettera aperta' scritta in settimana dalle associazioni di tifosi granata che compongono il 'tavolo del Fila’ - sono ancora lì, ormai dal 1997, e se non fosse per l'impegno disinteressato di un gruppo di "irriducibili" l'intera area sarebbe ridotta in condizioni di degrado ancora più vergognose. Il comunicato rispecchia purtroppo l’amara realtà.
Tra periodiche dichiarazioni ‘di facciata’, scadenze non rispettate, ipoteche che tardano ad essere ‘purgate’, volontà politiche (soprattutto comunali ma anche provinciali e regionali) piuttosto ondivaghe e – dulcis in fundo - disponibilità limitate di Urbano Cairo (e pensare che in un colpo solo e con poco più di una decina di milioni il Presidente potrebbe farsi perdonare tutti gli errori commessi ed entrare nella storia del Torino), i problemi di ricostruzione inerenti la ‘vera casa granata’ tardano – per usare un eufemismo - ad essere risolti. Anzi, ora sembra se ne aggiungano altri. Il sospetto di molti tifosi torinisti è infatti che, approfittando del guazzabuglio inestricabile in cui versa la situazione dell'impianto, alcuni soggetti potrebbero candidarsi (chissà per quale scopo?) ad occuparsi della ricostruzione senza trasparenza alcuna. Gli attenti 'custodi' della tradizione hanno quindi ribadito, con la missiva di cui sopra, la volontà di veder ricostruito il glorioso stadio con regole e paletti ben precisi e inderogabili (stabiliti dallo Statuto della Fondazione: capienza 3.500 spettatori minimo, due campi a norma Uefa, quattro tribune di cui la principale dovrà essere ricostruita, per quanto possibile, seguendo il vecchio modello, ecc.) e il conseguente massimo rispetto della sacralità dell'area.
Ancora: si sottolinea come l’unico soggetto deputato alla questione sia la costituenda Fondazione Filadelfia.
Qualunque altro soggetto privato – continuano i tifosi delle due curve, il Cctc, il Comitato Dignità Granata, l’Associazione Memoria storica, il Circolo Soci del Torino e il Gruppo ‘pulitori’ del Filadelfia - che volesse partecipare alla ricostruzione dello Stadio, potrà farlo solo entrando in Fondazione in qualità di socio partecipante. E in nessun altro modo. Non ci sembrano richieste esagerate, al pari di quelle inerenti la riduzione degli spazi destinati alle aree commerciali. L ’ennesimo appello quindi, per ribadire quanto sia importante il Fila per il mondo granata e quanto costituisca una priorità per tutto l'ambiente del Toro. Inoltre, per uno stadio che rappresenta non soltanto la vera casa del Torino ma anche una parte importante della storia della nazione intera – nel resto d'Italia si stupiscono alquanto nel vedere come sia ridotta la gloriosa area del Filadelfia, da noi molto meno - alcune facoltose fondazioni (San Paolo, Crt) dovrebbero forse muoversi (sono o no enti morali?) con più solerzia. Per le istituzioni politiche invece siamo già abituati - purtroppo - al peggio.
Roberto Grossi

giovedì 18 febbraio 2010

18/02/10 - RIUNIONE APERTA A TUTTI IL 25 FEBBRAIO E SOTTOSCRIZIONE LETTERA "...e le rovine del Fila sono ancora lì..."

Dal Forum FT:

La Curva Maratona, la Curva Primavera, l’ Associazione Memoria Storica Granata, il Comitato Dignità Granata, il Circolo Soci Torino, i Pulitori del Filadelfia e il Centro Coordinamento Toro Clubs, vi informano che

giovedì 25 febbraio alle ore 21

presso la sede del CCTC in via Valfenera 8 a Torino,

si terrà una riunione APERTA A TUTTI I TIFOSI GRANATA E A TUTTI I CITTADINI per discutere insieme sulla situazione di stallo in cui da troppi anni si trova il FILA.

Durante l’incontro sarà possibile sottoscrivere il documento “…le rovine del Fila sono ancora lì…”.

Il documento è consultabile al seguente indirizzo internet

http://www.cctoroclubs.it/news/149/e-le-rovine-del-fila-sono-ancora-li

ed è sottoscrivibile indicando i propri dati (cognome, nome, località di residenza, data e luogo di nascita) anche con le seguenti modalità:

• inviando una mail, al seguente indirizzo:
cctoroclubs@gmail.com

• inviando un messaggio al gruppo "Rivogliamo lo Stadio Filadelfia" su Facebook :
http://www.facebook.com/group.php?gid=7134107395&ref=ts

E digitando il testo seguente:

Sottoscrivo la lettera “…e le rovine del Fila sono ancora lì…” proposta dalle Associazioni facenti parte del “Tavolo del Filadelfia” e dai Pulitori del Filadelfia

http://www.cctoroclubs.it/news/150/riunione-aperta-a-tutti-il-25-febbraio-e-sottoscrizione-lettera-e-le-rovine-del-fila-sono-ancora-li

17/02/10 - Il cancello del Fila



mercoledì 17 febbraio 2010

17/02/10 - SITUAZIONE DI STALLO PER LO STADIO FILADELFIA

Al di là delle periodiche dichiarazioni di facciata, sembra non esserci traccia alcuna della volontà politica di sbloccare la situazione delle ipoteche


http://www.tuttotoro.eu/articolo.php?id=17268&cat=11&scat=10


… E le rovine del Fila sono ancora li…

http://www.cctoroclubs.it/news/149/e-le-rovine-del-fila-sono-ancora-li


http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=12299

http://www.tuttomercatoweb.com/torino/?action=read&idnotizia=12299

17/02/10 - ...e le rovine del Fila sono ancora lì...

Un'iniziativa congiunta

Riceviamo e pubblichiamo.

Le rovine del Fila sono ancora lì, ormai dal 1997, e se non fosse per l’impegno disinteressato di un gruppo di “irriducibili” l’intera area sarebbe ridotta in condizioni di degrado ancora più vergognose. Al di là delle periodiche dichiarazioni di facciata, sembra non esserci traccia alcuna della volontà politica di sbloccare la situazione delle ipoteche, sulle quali le istituzioni (in primo luogo il Comune di Torino, principale responsabile) continuano a prendere tempo e cadere in contraddizione.
Questa situazione rende fertile il terreno per manovre e proclami di vari soggetti che si candidano ad occuparsi della ricostruzione, spesso senza trasparenza. Per non dare nemmeno l’impressione di abbassare la guardia o arrenderci, intendiamo ribadire che combatteremo per il Fila, ora e per sempre.
La nostra ferma volontà di vedere ricostruita la vera casa del Toro, non significa accettare che questa sia ricostruita senza regole ben precise e senza il totale rispetto della sacralità che l’area riveste per ogni tifoso granata.
Per questo abbiamo deciso di assumere una posizione unitaria, pubblica e chiara. Aperta alla partecipazione di tutti i tifosi Granata e cittadini che la condividano. Ferme restando le contribuzioni degli Enti pubblici, tanto quelle già deliberate dal Comune di Torino, provenienti da privati (Bennet) e dall’escussione delle ipoteche Ergom, tanto quelle promesse da Regione e Provincia, si intendono ribadire con la massima incisività alcune considerazioni che dovranno rappresentare il filo rosso della ricostruzione. La costituenda Fondazione Filadelfia è l’unico soggetto riconosciuto da tutti i tifosi Granata per la ricostruzione dello Stadio Filadelfia, la gestione della struttura e di tutto quanto ad esso connesso. Qualunque soggetto privato che, senza intenti speculativi o richiesta di contropartite, volesse partecipare alla ricostruzione dello Stadio Filadelfia, potrà farlo solo entrando in Fondazione in qualità di socio partecipante. Ogni proposta di partecipazione proveniente da privati dovrà essere presentata in modo assolutamente trasparente alle Associazioni dei tifosi presenti al Tavolo per il Filadelfia. I tifosi, già da ora, non riconoscono né riconosceranno alcun eventuale accordo tra Amministrazione e soggetti terzi, di qualsiasi genere essi siano, al di fuori di quanto potrà essere presentato, discusso e votato nella sede istituzionale del Tavolo per il Filadelfia. Qualsiasi progetto, oltre a rispettare le condizioni (paletti) già stabilite dallo Statuto della Fondazione, dovrà inderogabilmente seguire l’iter che lo Statuto stesso ha già previsto. I firmatari e sostenitori della presente mozione, insieme alle Associazioni dei tifosi presenti al Tavolo per il Filadelfia, richiedono inoltre alla Città di Torino di ridurre gli spazi destinati ad alle aree commerciali, portandole alla superficie massima di 1500 mq di spazi di vendita aperti al pubblico, con relative dipendenze per un massimo di 750 mq, confermando quanto già stabilito dallo Statuto della Fondazione in merito alla destinazione delle stesse alle sole attività strettamente correlate al Filadelfia, al Torino e i suoi tifosi, confermando il posizionamento delle stesse soltanto sul fronte della Via Giordano Bruno.

Curva Maratona
Curva Primavera
Centro Coordinamento Toro Clubs
Comitato Dignità Granata
Associazione Memoria Storica Granata
Circolo Soci Torino

Gruppo “pulitori” del Filadelfia

Marina Cismondi
Paolo Barucco
Andrea Fazio
Pier Giuseppe Prando
Luisa Bergoglio
Paolo Labella
Lorella Pasteris


http://www.toronews.net/?action=article&ID=15822

17/02/10 - Filadelfia, la guerra tra i poveri

I TIFOSI DIFFIDANO UNA CORDATA CON LENTINI E FUSER CHE RACCOGLIE FONDI

gianluca oddennino

torino
Povero Filadelfia. La ricostruzione resta sempre un’ipotesi lontana, ma tra promesse di finanziamento, ipoteche da cancellare, privati in movimento e tifosi in difesa della Fondazione (ancora da fondare) la confusione è tanta e il rischio di una guerra tra poveri è sempre più concreto. «Al di là delle periodiche dichiarazioni di facciata - hanno scritto i tifosi in un comunicato firmato da curva Maratona, curva Primavera, Coordinamento Toro Club, Associazione Memoria Storica Granata e "pulitori del Fila" - sembra non esserci traccia alcuna della volontà politica di sbloccare la situazione delle ipoteche, sulle quali le istituzioni (in primo luogo il Comune) continuano a prendere tempo. Questa situazione rende fertile il terreno per manovre e proclami di vari soggetti che si candidano ad occuparsi della ricostruzione, spesso senza trasparenza».

Il dito è puntato contro due soggetti: l'associazione guidata dall'ex lodista Marco Cena che insieme a Fuser, Lentini e Claudio Sala sta raccogliendo promesse economiche per ricostruire il Fila; e il gruppo legato all'imprenditore romano Forieri che si palesò un anno fa insieme a Beppe Aghemo.

Non si fa nulla al di fuori del tavolo e senza consultare la Fondazione», dicono i tifosi. «E’ quello per cui stiamo lavorando» risponde Cena. Che brutto balletto sulle rovine del Fila.


http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/sport/articolo/lstp/138542/

17/02/10 - Il tavolo del Fila è fondamentale


LETTERA APERTA DI SEI ASSOCIAZIONI DI TIFOSI

«Il tavolo del Fila è fondamentale»

TORINO. Le associazioni di tifosi che compongono il tavolo per il Filadelfia, aperto da anni in Comune, ovvero le curve Maratona e Primavera, il Centro Coordinamento Toro Clubs, il Comitato Dignità Granata, l’Associazione Memoria Storica Granata e il Circolo Soci Torino, insieme al cosiddetto gruppo “pulitori” del Fila che collaborano anche per organizzare iniziative sul campo del Grande Torino (Marina Cismondi, Paolo Barucco, Andrea Fazio, Pier Giuseppe Prando, Luisa Bergoglio, Paolo Labella e Lorella Pasteris), hanno diffuso una lettera aperta in cui si sottolineano la situazione sempre scandalosa dell’area e le responsabilità dell’amministrazione comunale.
Nonché la necessità di mantenere al centro di ogni eventuale progetto futuro il suddetto tavolo per il Filadelfia. Ecco gli stralci più importanti del comunicato.

LA MISSIVA. «Le rovine del Fila sono ancora lì, ormai dal 1997, e se non fosse per l’impegno disinteressato di un gruppo di “irriducibili” l’intera area sarebbe ridotta in condizioni di degrado ancora più vergognose. Sembra non esserci traccia alcuna della volontà politica di sbloccare la situazione delle ipoteche, sulle quali le istituzioni (in primo luogo il Comune di Torino, principale responsabile) continuano a prendere tempo e cadere in contraddizione. Questa situazione rende fertile il terreno per manovre e proclami di vari soggetti che si candidano ad occuparsi della ricostruzione, spesso senza trasparenza. La nostra ferma volontà di vedere ricostruita la vera casa del Toro non significa accettare che questa sia ricostruita senza regole ben precise e senza il totale rispetto della sacralità che l’area riveste.
Abbiamo una posizione unitaria, pubblica e chiara. La costituenda Fondazione Filadelfia è l’unico soggetto riconosciuto da tutti i tifosi granata per la ricostruzione dello stadio, la gestione della struttura e di tutto quanto a esso connesso. Qualunque soggetto privato che volesse partecipare alla ricostruzione dello stadio potrà farlo solo entrando in Fondazione in qualità di socio partecipante.
Ogni proposta di partecipazione proveniente da privati dovrà essere presentata in modo trasparente alle associazioni presenti al tavolo. I tifosi non riconosceranno alcun eventuale accordo tra Amministrazione e soggetti terzi, al di fuori di quanto potrà essere presentato, discusso e votato al tavolo per il Filadelfia. Qualsiasi progetto, oltre a rispettare le condizioni (paletti) già stabilite dallo Statuto della Fondazione, dovrà seguire l’iter che lo Statuto stesso ha già previsto. I firmatari della presente mozione richiedono inoltre alla Città di ridurre gli spazi destinati ad alle aree commerciali, portandole alla superficie massima di 1.500 mq di spazi di vendita aperti al pubblico, con relative dipendenze per un massimo di 750 mq, confermando quanto già stabilito dallo Statuto della Fondazione in merito alla destinazione delle stesse alle sole attività strettamente correlate al Filadelfia, al Torino e i suoi tifosi, confermando il posizionamento delle stesse soltanto sul fronte di via Bruno».