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lunedì 8 settembre 2014

06/05/14 - Fassino: «Rammaricato per il gesto»

LE SCUSE DEL SINDACO PER IL GESTACCIO AL FILADELFIA
TORINO.
 
«Un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredirmi e insultare me e la mia famiglia, persino con lancio di pietre, cosa che ha provocato una mia istintiva e umana reazione, di cui mi rammarico» così il sindaco di Torino, Piero Fassino, chiede scusa per il “gestaccio”, un dito medio alzato, di domenica al Filadelfia. «Comportamenti intimidatori non sono tollerabili. Quelle violente intemperanze non corrispondono ai sentimenti dei tanti tifosi che manifestano la fede granata con passione e generosità e verso i quali ho sempre avuto e ho il massimo rispetto». Anche il presidente della Fondazione Filadelfia, Cesare Salvadori, ha espresso “dolore” e “rincrescimento” per le contestazioni. «È doloroso registrare che l’appassionata partecipazione della cittadinanza alla giornata del 4 maggio sia stata incrinata da una ristretta minoranza che ha impedito al sindaco di esprimere il sostegno della Città al progetto di ricostruzione del Filadelfia».
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Perchè Fassino è indifendibile e il Fila intoccabile
 
Il gesto del dito medio alzato di Fassino ha fatto il giro delle tv, finendo a fianco dei fatti osceni dell'Olimpico di Roma in occasione della finale di Tim Cup. Questo è quello che ci lascia maggiormente l'amaro in bocca, perchè a Torino nessuno si è fatto male, considerando il gesto morale poco edificante. Molta gente sta difendendo il sindaco, come vittima di un agguato premeditato da una parte della tifoseria granata con i suoi insulti. Comunque sia bisogna ringraziare la maggioranza dei supporter presenti al Filadelfia, perchè se quel gesto l'avessero compiuto a Roma, tanto per fare un esempio, sarebbe degenerato in atti ben più gravi. Tuttavia per me Fassino rimane indifendibile, non tanto per il gesto in sè, brutto, becero, di cattivo esempio per tutti, ma perchè, subito dopo, invece di chiedere scusa, ha smentito un fatto che invece non solo è stato notato dai presenti, ma ripreso dai filmati.
Fassino comunque è irremovibile sulla sua tesi, come ha detto a Repubblica: "Io non chiedo scusa a chi mi ha insultato. È stata data, una ricostruzione sbagliata di quello che è successo. Perché dovrei chiedere scusa a chi mi ha insultato e aggredito, in modo pesante, a chi ha offeso la mia famiglia? Non ripeto quello che mi è stato detto per carità di patria. Mi hanno lanciato addosso ghiaia e lattine di birra. Cosa che ha provocato in me una reazione istintiva e umana, di cui naturalmente mi rammarico, ma che considerato il contesto mi sembra comprensibile. Chiedere scusa a quelle persone no".
Stiamo vivendo un'epoca in cui la gente non sopporta più i politici e loro che fanno? Continuano a buttare benzina sul fuoco del malcostume. Fassino rappresenta un'istituzione, primo cittadino di Torino e presidente dell'Anci, mentendo ha reso più debole la sua categoria. La gente ha visto solo il dito alzato, i media generalisti, tipo Porta a Porta, hanno evidenziato il gesto (con Vespa che ha fatto intendere che può succedere... mai andare contro il potere adesso che è in mano al Pd), ma il fatto grave è avvenuto dopo, con la menzogna. Ora, poniamo che qualcuno incontri il sindaco e gli alzi  tranquillamente il dito, nessuno a questo punto può dirgli nulla, perchè l'ha fatto il primo cittadino... autore di un pessimo gesto. Questi sono i fatti su cui ragionare e la responsabilità che hanno coloro che rappresentano le istituzioni e non solo, ma anche chi li ha votati. Non dimentichiamoci che Fassino in estate, bypassando addirittura le regole, aveva nominato come presidente della Fondazione Filadelfia un pluri inquisito e condannato ai tempi di Tangentopoli, tale Giuseppe Zunino, che poi non accettò l'incarico a seguito della bufera che innescò quella scelta. Chi sostenne quel nome lo fece per paura che le procedure per la ricostruzione del Filadelfia rallentassero. Così fu, ma per fortuna chi ha sostituito Zunino, Cesare Salvadori, si sta comportando molto bene.
La regola della ricostruzione del Fila non deve calpestare la moralità di tutta la storia granata, ricordare il Grande Torino è soprattutto indice di rispetto. Non serve andare a Superga ogni anno al 4 maggio e lasciarci una lacrima, è più utile lavorare sui valori, umani e sportivi di quella squadra. Non per essere mistica, ma bisogna prendere esempio da Gesù quando scacciò i mercanti dal tempio, così deve essere per il Filadelfia. Ne stiano fuori i cosiddetti approfittatori, che si presentano in campagna elettorale o che vedono il Fila come una possibile fonte di lucro. I soldi servono per ricostruire e poi gestire, non per arricchire qualcuno.

http://www.torinogranata.it/editoriale/percha-fassino-a-indifendibile-e-il-fila-intoccabile-45750
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06/05/14 - FASSINOCCHIO 
- Buongiorno di Massimo Gramellini
 
Pare abbia suscitato un certo scandalo la decisione del sindaco Fassino di mostrare il dito medio a un gruppo di tifosi del Toro che lo stavano insultando. Pare anche che il dito medio ricordasse la silhouette ossuta del suo titolare, tanto che a qualcuno dei presenti è sembrato che l’ex segretario dei Ds stesse sollevando verso il cielo una copia in scala di se stesso. Forse solo un monaco zen avrebbe diritto di fargli la morale: sfido chiunque a rimanere impassibile mentre ti insultano il parentado stretto. Persino se ti trovi in un luogo sacro, quale in effetti è il terreno su cui sorgeva e risorgerà (anche grazie a Fassino) lo stadio del Grande Torino. Senza contare che a sinistra il gestaccio non è considerato un insulto, a meno che lo facciano Bossi e Santanché. Il problema di Fassino non è dunque il dito. E’ il naso. Della stessa foggia di quello di Pinocchio.  
Quando la notizia ha cominciato a circolare, il sindaco ha mandato una smentita. Avrebbe dovuto sapere che nell’era dei telefonini le bugie hanno le gambe opposte alle sue, cioè cortissime. In Rete giravano già foto compromettenti del dito in libera uscita e ai Cinquestelle non è parso vero di poter postare un video che immortalava la scena. Nei Paesi di cultura protestante, tanto sarebbe bastato per costringere il primo cittadino di Torino a dare le dimissioni: lì sono ancora arretrati e un politico scoperto a mentire su qualcosa viene ritenuto capace di mentire anche su tutte le altre. Ma per fortuna in Italia la bugia è una forma di legittima difesa, un titolo di merito, e a colpi di menzogne ben assestate si può arrivare ovunque, un domani persino al Quirinale.

http://www.lastampa.it/2014/05/06/cultura/opinioni/buongiorno/fassinocchio-5NpCoHFrjY2EMg4l7ABUnI/pagina.html
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FASSINO CONTABALLE! FA IL DITO AL POPOLO E SI RIFUTA DI CHIEDERE SCUSA! ADESSO SI INVENTA UNA NUOVA PALLA PER PROVARE A FARE LA VITTIMA, MA E’ SMENTITO DA QUESTO VIDEO
 
Posted on maggio 6, 2014 
 
IL SIGNOR FASSINO AD UN GESTO IGNOBILE, HA RISPOSTO PRIMA NEGANDO POI, SMASCHERATO DAL VIDEO DI VITTORIO BERTOLA, CONSIGLIERE COMUNALE CINQUESTELLE, HA RILANCIATO CON UN’ALTRA BALLA.
CHIUNQUE SA CHE IL CAMPO FILADELFIA E’ UN PRATO, DOVE POCHI MINUTI PRIMA AVEVANO ADDIRITTURA GIOCATO I BIMBI, E NEI PRATI NON CI SONO SASSI. D’ALTRONDE BASTA GUARDARE IL VIDEO. SE AVESSERO TIRATO DEI SASSI, SI VEDREBBE…



GRAMELLINI MASSACRA FASSINO! SAI CHE I CONTABALLE COME TE ALL’ESTERO DURANO POCO? SOLO IN ITALIA RISCHIANO DI DIVENTARE PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA
Posted on maggio 7, 2014 
Pare abbia suscitato un certo scandalo la decisione del sindaco Fassino di mostrare il dito medio a un gruppo di tifosi del Toro che lo stavano insultando. Pare anche che il dito medio ricordasse la silhouette ossuta del suo titolare, tanto che a qualcuno dei presenti è sembrato che l’ex segretario dei Ds stesse sollevando verso il cielo una copia in scala di se stesso. Forse solo un monaco zen avrebbe diritto di fargli la morale: sfido chiunque a rimanere impassibile mentre ti insultano il parentado stretto. Persino se ti trovi in un luogo sacro, quale in effetti è il terreno su cui sorgeva e risorgerà (anche grazie a Fassino) lo stadio del Grande Torino. Senza contare che a sinistra il gestaccio non è considerato un insulto, a meno che lo facciano Bossi e Santanché. Il problema di Fassino non è dunque il dito. E’ il naso. Della stessa foggia di quello di Pinocchio.
Quando la notizia ha cominciato a circolare, il sindaco ha mandato una smentita. Avrebbe dovuto sapere che nell’era dei telefonini le bugie hanno le gambe opposte alle sue, cioè cortissime. In Rete giravano già foto compromettenti del dito in libera uscita e ai Cinquestelle non è parso vero di poter postare un video che immortalava la scena. Nei Paesi di cultura protestante, tanto sarebbe bastato per costringere il primo cittadino di Torino a dare le dimissioni: lì sono ancora arretrati e un politico scoperto a mentire su qualcosa viene ritenuto capace di mentire anche su tutte le altre. Ma per fortuna in Italia la bugia è una forma di legittima difesa, un titolo di merito, e a colpi di menzogne ben assestate si può arrivare ovunque, un domani persino al Quirinale.

http://bastacasta.altervista.org/p13738/

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13/05/14 - ... Altre scuse di Fassino
- Tuttosport
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IL SINDACO «Se qualche tifoso granata si è sentito offeso dalla mia reazione alle aggressioni che ho subìto mi spiace e me ne rammarico sinceramente»: così il sindaco di Torino, Piero Fassino, ieri è tornato in Consiglio Comunale sull’episodio del suo “gestaccio” rivolto il 4 maggio allo stadio Filadelfia ad alcuni contestatori durante la commemorazione della tragedia di Superga. «Nella circostanza - ha precisato il sindaco - si è persa di vista la luna e si è guardato al dito, non al fatto che mi fossi ribellato a una prevaricazione, messa in atto da un ristretto gruppo di certo non rappresentativo della tifoseria granata. Per il Toro, la sua storia e i suoi sostenitori ho il massimo rispetto, come testimonia l’impegno di questa amministrazione per la ricostruzione del Filadelfia». Erano state le opposizioni a chiedere che Fassino si presentasse in consiglio per riferire del gesto incriminato (e in un primo tempo negato). Molti consiglieri dell’opposizione hanno esposto burattini di Pinocchio. Poi hanno chiesto le dimissioni di Fassino.
A.G.

lunedì 18 agosto 2014

05/05/14 - «Che spettacolo!»

 
Ferrante e la fantastica giornata al Filadelfia con 10 mila tifosi
 
Nicola Balice
TORINO. Finalmente tutti insieme. Grandi e bambini, tifosi e società. Erano anni che un 4 maggio così non si riusciva a vivere, con la bellezza e la gioia di una giornata di sole da godere tutti insieme. Il Filadelfia di oggi nel ricordo di com’era, in attesa di vedere come sarà. Un mare granata ha portato ieri oltre diecimila tifosi a respirare l’aria del Fila nel corso di tutta una giornata trascorsa all’insegna del Toro e niente più, inteso non solo sotto l’aspetto del calcio con tutta quella sana curiosità che ha avvicinato tifosi di ogni età alla scoperta del Fila che verrà.
TUTTI INSIEME «Che spettacolo, c’è un mare di gente. Come si fa a non provare un’emozione fantastica?», racconta Marco Ferrante prima di scendere in campo nella sfida tra Vecchie Glorie e Tifosi. Ex giocatori e tifosi in campo contemporaneamente, su un terreno che fa sognare e che viene delimitato come da tradizione da un bordo campo fatto di tifosi. Tutti insieme, il modo migliore per trascorrere questa giornata come sottolineato anche da don Aldo Rabino: «Questo deve essere un bel nuovo punto d’inizio per tutti noi, adesso che sembriamo di nuovo tutti uniti dobbiamo fare in modo di restare sempre così». Sulla stessa lunghezza d’onda anche un altro granata doc come Oskar degli Statuto: «Una bella giornata, c’è di nuovo tanto entusiasmo e si vede. Ma il 4 maggio è un po’ come il nostro Natale, dovrebbe essere sempre così, dovremmo essere tutti insieme in questa giornata. I risultati o la gestione societaria dovrebbe influire tutti gli altri giorni, ma non su questo. Poi suonare qui al Fila davanti alla nostra gente è sempre un’emozione particolare».
300 SORRISI Il modo di iniziare la giornata è stato poi il migliore di tutti. Oltre trecento bambini hanno infatti ridato vita al terreno di gioco del Fila giocando senza sosta e senza altro scopo se non quello di divertirsi inseguendo un pallone. Un’autentica festa, come sottolineato da Davide Cravero, responsabile dei Piccoli Amici del Toro: «Abbiamo appena concluso un percorso che ci ha visto raccontare la storia granata a tutti i nostri bambini, un cammino che non poteva che concludersi in questa maniera. Vedere il Fila così pieno e vivo è una grande emozione, oltre trecento bambini che giocano a pallone senza pensare ad altro su questo campo è il modo migliore per ricordare il Grande Torino». Tra centinaia di torelli anche venti bimbi con la maglia del Varese di Marco Caccianiga: «Per noi è un onore e una gioia essere qui, il nostro stadio è dedicato a Franco Ossola e più in generale la nostra Scuola Calcio ha imparato tutto dal metodo di quella del Toro e possiamo definirci con gioia dei loro figliocci. E i nostri bambini hanno capito con grande entusiasmo l’importanza del giocare al Filadelfia il 4 maggio». Emozionato anche Silvano Benedetti, responsabile della Scuola Calcio granata ed ex ragazzo del Fila: «Ho vissuto il Filadelfia da giocatore per quasi dieci anni, basta chiudere un attimo gli occhi per rivivere ricordi e provare emozioni fortissime. Vedere i nostri bambini giocare e divertirsi qui poi non può che rappresentare una gioia immensa». A far da cornice a centinaia di bambini in divisa c’è poi stato un autentico mare granata composto da migliaia di gocce tutte uguali e diverse: anziani che sognano e raccontano il Fila di una volta, nuove famiglie e giovanissimi tifosi granata che sognano il Fila che verrà. Sapendo di poter dire che anche questo 4 maggio è stato un giorno da raccontare.
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05/05/14 - Ma quanti insulti col sindaco

TORINO. (n.bal.) Però, c’è un però. Per la precisione, quando è arrivato il turno di Piero Fassino. Ospite non troppo gradito da una fetta della tifoseria presente, Fassino è stato interrotto a più riprese al grido di “Gobbo di m...”, riuscendo a concludere poco più che una frase: «51 anni fa si è disputata l’ultima partita, l’importante è sapere che si tornerà a giocare qui. Il sindaco sarà anche come dite voi qua davanti un gobbo di merda ma è quello che ricostruisce il Filadelfia». Nel frattempo un tifoso “esuberante” era riuscito a salire sul palco mettendo fine all’intervento del sindaco, costretto così a prendere la via d’uscita tra gli insulti. Diffuso in serata un comunicato da parte della Fondazione Stadio Filadelfia che «ringrazia Fassino». Ma è giallo su una notizia apparsa in rete, secondo la quale il sindaco avrebbe rivolto un brutto gesto ai tifosi: notizia smentita dal sindaco stesso.
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La Stampa
Al Filadelfia Fassino cacciato dal palco
I tifosi non lasciano parlare il sindaco. Una macchia per la festa del popolo granata chiusa in serata a Superga
 
ivana crocifissso
torino
La giornata della Memoria ha rischiato di essere sporcata in maniera indelebile dalla contestazione, al Filadelfia, del sindaco di Torino, Piero Fassino. Salito sul palco, invitato dal presentatore Marco Berry (noto tifoso granata), un coro forte e greve nei contenuti si era levato all’indirizzo del primo cittadino. La colpa del sindaco, l’ essere di fede calcistica juventina. «Da 51 anni non si gioca una partita qui. La cosa positiva è che si tornerà a farlo a breve», ha esordito Fassino prima che un tifoso dal tasso alcolico molto elevato salisse sul palco e a torso nudo ripetessi insulti e improperi. Fischi, ululati,e tanti “gobbo”, hanno indotto il sindaco a rispondere a tono: «Il sindaco sarà anche gobbo, come dite voi qui davanti, ma vi ricostruisce il Filadelfia».  
Il gestaccio smentito  
C’è anche chi racconta che Fassino stressato dagli insulti abbia rivolto un gestaccio ai contestatori, ma il sindaco stesso smentisce l’episodio. Il clima di crescente incandescenza ha poi consigliato i cordoni di sicurezza a fare scudo attorno al sindaco e accompagnarlo verso l’uscita insieme all’assessore allo Sport, Stefano Gallo, presente al campo per spiegare ai tifosi il progetto di ricostruzione dell’impianto. Spiegazione che è rimasta inevasa. 
 Serpentone umano  
Clima completamente differente a Superga. Una folla immensa e festante ha atteso nel piazzale della Basilica il Toro al rientro da Verona. C’è chi ha atteso per ore i granata, come Giulia, arrivata con marito e figli da Genova e salita direttamente al Colle, all’ora di pranzo. «Da vent’anni non ho mai perso una funzione. Abbiamo deciso di rinunciare alla partita e di commemorare gli Invincibili qui, oggi, come sempre». 
C’è chi, complice la chiusura della strada per Superga ha deciso di abbandonare l’auto e affrontare il percorso a piedi. Terminati i biglietti della Dentera (aperta eccezionalmente fino alle 22.30), molti non si sono arresi e hanno camminato per una mezz’oretta buona.. Come un gruppo di ragazzi e ragazze, giunti in cima giusto in tempo per salutare il pullman del Toro: «Non pensavo che sarei riuscita ad arrivare in cima ancora in forze – commenta Chiara, 23 anni – ma ne è valsa veramente la pena. Quell’applauso, il coro su Amsterdam, tutte emozioni nuove dopo anni di sfortuna. Quello che i miei genitori mi hanno sempre raccontato ora lo sto vivendo». Superga e non Verona, come mai? «Perché quello che ti dà questo momento non è paragonabile», continua Andrea. Per la prima volta un capitano straniero ha letto i nomi dei 31 caduti. «Mi ha stupito- ha commentato Cesare, 48 anni- si vede che si è preparato, aveva ragione a dirlo Don Aldo».  
 
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Fassino alza il dito medio al Filadelfia
Video smentisce la difesa del sindaco “Mi hanno accolto tirandomi pietre”
 
Il primo cittadino ieri aveva dichiarato di non aver fatto alcun gesto: “Ma figuriamoci”. Oggi su You Tube sono comparse le immagini esaurienti.
 
 
Il sindaco Piero Fassino alza il dito medio ai tifosi granata al Filadelfia (il video è stato postato su You Tube da Vittorio Bertola, del Movimento 5 Stelle
 
marco accossato
torino
Il sindaco Piero Fassino ha alzato il dito medio ai tifosi che ieri lo hanno contestato al Filadelfia durante la giornata di festa in memoria del Grande Torino («Gobbo di m...»). Quando in serata la notizia del gesto aveva iniziato a circolare, Fassino e il suo staff avevano categoricamente smentito di aver fatto una cosa simile. Anche in un’intervista a La Stampa, il primo cittadino ha sostenuto: «Ma figuriamoci. Ho fatto una battuta rivolto a chi urlava dicendomi gobbo di m.... Ho detto: “Sarò anche gobbo, ma il gobbo è quel sindaco che ricostruisce lo stadio Filadelfia”».  
 
Invece, oggi, un video diffuso su You Tube dal consigliere del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola dimostra la smentita alla smentita. Fassino - sotto il palco, bersaglio di cori - ha alzato due volte il dito medio ai granata. A questo punto la tensione e i cori contro il sindaco sino cresciuti. Nel video - che riproduce anche al rallentatore il gesto - si sente poi una donna, tifosa granata, dire: “Non sono arrivata alla mia età per farmi fare il dito medio dal sindaco”. Altre grida arrivano dallo stadio: “Vergognatevi”, e poi: “Ci sono i bambini....”. A questo punto il sindaco è stato costretto a lasciare lo stadio. E ai cori diventati ancora più duri contro il sindaco, Fassino risponde salutando con una mano. Le immagini riprendono infine la Delta scura che si allontana rapidamente. 
 
Oggi, attraverso un comunicato, il sindaco spiega: «Un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredirmi e insultare me e la mia famiglia preventivamente, persino con lancio di pietre, cosa che ha provocato una mia istintiva e umana reazione, di cui naturalmente mi rammarico». Secondo Fassino, «comportamenti intimidatori non sono tollerabili. E comunque la mia reazione non era certo rivolta ai veri tifosi». Aggiunge: «Ho voluto essere presente al Filadelfia su esplicito invito del presidente della Fondazione Filadelfia e l’ho fatto ben volentieri perché consapevole di quanto il Torino sia parte integrante della storia della Città. Un gesto peraltro apprezzato da molti presenti, tra cui storici cuori granata come Giampaolo Ormezzano e Gian Carlo Bonetto». Il sindaco , nella nota diffusa, non spiega perché domenica ha negato categoricamente di aver alzato il dito medio, ma conclude: «Questi episodi non devono farci dimenticare che la giornata di ieri era dedicata alla commemorazione del Grande Torino e all’avvio finalmente della ricostruzione del Filadelfia, di cui questa Amministrazione e il Torino FC, dopo tanti anni, sono primi protagonisti. Sono questi i valori che contano mentre - ribadisce - non sono in alcun modo tollerabili comportamenti intimidatori e aggressivi, terreni di coltura di violenze che, come si è visto a Roma, portano a tragedie». 
 
 
Vittorio Vb Bertola
5 maggio alle ore 7.47
 
Fassino ha pure smentito a mezzo stampa di aver mai fatto il dito medio ai tifosi del Fila. Per fortuna ero lì a riprendere... 
 

 
https://www.facebook.com/groups/rivogliamolostadiofiladelfia/permalink/10151982653522396/
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05 maggio 2014
Filadelfia, il luogo sacro granata
 
di MAURIZIO CROSETTI
TORINO - Il luogo in cui il sindaco Piero Fassino si è reso protagonista di una prodezza degna di un ultrà, lui e il suo dito medio alzato, è una specie di luogo sacro e non solo per il tifo granata. Anzi, ormai è un "non luogo": raso quasi totalmente al suolo, in attesa di una ricostruzione che non arriva mai, teatro di gesti antichi, memorie, parecchia rabbia e rimpianti. Su quel prato si allenava, giocava e vinceva il Grande Torino: nei momenti topici delle partite, un tizio con la tromba (passò infatti alla storia come "il trombettiere del Filadelfia") suonava la carica, Valentino Mazzola si rimboccava le maniche e il risultato diventava una formalità.
Il Filadelfia si trova in una parte di Torino quasi periferica, forse oggi non più, ma sessant'anni fa sì. Non lontano dalla Fiat Mirafiori e dallo stadio Comunale, circondato da case rosse, là dove Torino sembra Liverpool, il "Fila"  -  come lo chiamano da sempre, con affetto, i tifosi granata  -  non solo vide le imprese dei caduti di Superga. Lì si sono allenate generazioni intere di calciatori, a strettissimo contatto con la prima squadra: i giovani condividevano i corridoi con i campioni, li potevano sfiorare, forse adorare come divinità però quotidiane, casalinghe, a portata di mano e di esempio. Anche il Toro di Pulici e Graziani si allenava lì. Nel piazzale di fronte al campo, ai piedi delle gradinate di mattoni con ancora dipinte le scritte bianche per "militari" o "balilla", molti anziani tifosi trascorrevano le giornate come se il Filadelfia fosse un circolo ricreativo, o una bocciofila, e in fondo era così. Mancavano solo le zucchine in carpione.
Lì si proteggeva e si tramandava la memoria, compresa quella degli avversari più degni, magari persino qualche "rigadìn", qualche juventino: quelli, appunto, con la maglia a righine, in seguito gobbi. Più che uno stadio, un trattato di epica: come sfogliare l'Odissea mentre Omero la stava scrivendo. Quando, un bruttissimo giorno, il Torino allora governato da Calleri e il Comune decisero di abbattere quella specie di tempio, il popolo granata andò in pellegrinaggio come per accompagnare un capretto al macello. E nessuno, quella sera, tornò a casa senza almeno una scheggia di cemento, senza un pezzo di mattone da conservare come una reliquia. E non era feticismo. Era amore.
 
5 maggio 2014
Fassino contestato al Filadelfia: dito medio ai tifosi
Così il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha "concluso" la sua visita ai tifosi del Torino che commemoravano l'anniversario della tragedia di Superga nel rudere del loro storico stadio, il "Filadelfia", da anni in attesa della ricostruzione. Dopo gli insulti mentre era sul palco, continuati quando è sceso, il sindaco ha rivolto il gestaccio alla folla, accendendo ancora di più gli animi. Poi si è allontanato. In serata ha smentito il gestaccio ma il video, pubblicato dal consigliere comunale 5 Stelle Vittorio Bertola, non lascia dubbi

VIDEO
 
 
 
 
 
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Salvadori: " 4 maggio incrinato da una ristretta minoranza "  
Lunedì, 05 Maggio 2014 21:52 
Scritto da  Redazione Toro News
 
Il presidente della Fondazione Stadio Filadelfia: ''Auspico che la vicenda sia da considerare un fatto isolato'' E' doloroso registrare che l'appassionata partecipazione della cittadinanza alla giornata del 4 maggio al Campo Filadelfia sia stata incrinata da una ristretta minoranza di spettatori che ha impedito con atteggiamenti violenti al Sindaco, Piero Fassino, di esprimere il sostegno della Città al progetto di ricostruzione dello Stadio Filadelfia, costringendo quindi l'organizzazione a rinunciare ad altri successivi interventi. Mi associo personalmente al comunicato stampa emesso ieri in tarda serata dalla Fondazione per stigmatizzare un atteggiamento non riconducibile ad un sano campanilismo cittadino ma che trova radici nella insofferenza verso le istituzioni.
Auspico che la vicenda sia da considerare un fatto isolato e che si instauri una stretta collaborazione tra istituzioni, tifoseria e società granata per conseguire il comune obiettivo della ricostruzione della Casa del Toro, reprimendo con la dovuta fermezza le situazioni di inutile antagonismo che non fanno altro che nuocere alla Città, ai veri tifosi e in ultima analisi a tutto il movimento sportivo.
Cesare Salvadori
Presidente Fondazione Stadio Filadelfia
 
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Gallo: " Azioni non degne del ricordo del Grande Torino "  
Lunedì, 05 Maggio 2014 21:51 
Scritto da  Redazione Toro News
 
Riceviamo e pubblichiamo / L’assessore sulle contestazioni al Filadelfia: ''Prevaricazioni inaccettabili''
“Ieri, dopo tanti anni, nell’occasione della presentazione del progetto della Fondazione Filadelfia per la Riqualificazione dell’Impianto Filadelfia, un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredire il Sindaco Piero Fassino, insultandolo. Quelle vissute ieri sul palco del vecchio stadio Filadelfia non sono azione degne del ricordo del Grande Torino”. “E’ inaccettabile qualunque tipo di prevaricazione che impedisca il civile confronto delle posizioni. A maggior ragione è inaccettabile una condotta violenta pregiudiziale verso un’Amministrazione e il suo Sindaco che sull’annosa vicenda dello stadio Filadelfia ha dimostrato e sta dimostrando un impegno di totale concretezza!. “Esprimo, per questo, il mio sostegno al Sindaco Piero Fassino di fronte ad atti intimidatori che nulla hanno a che vedere con il tifo ed il ricordo per una grande squadra come il Grande Torino”.
 

Braccialarghe: "Le contestazioni del Filadelfia un segnale allarmante"  Lunedì, 05 Maggio 2014 21:50 
Scritto da  Redazione Toro News

 
Riceviamo e pubblichiamo / ''Un fenomeno preoccupante, un segnale di intolleranza''
“Credo sia opportuna una valutazione in merito agli episodi di violenta contestazione nei confronti del Sindaco Fassino avvenuto ieri al Filadelfia per farci riflettere sui tempi che stiamo vivendo. Ormai, in diverse circostanze, si tende a realizzare, su qualsiasi questione, una pura logica di appartenenza che a prescindere dai contenuti tende a dividersi in sostenitori di questa o di quella strada senza avvertire più il desiderio di un reale confronto di merito. Lo spazio per il dibattito, la contrapposizione civile tra tesi opposte, è sostituita dall’aggressione, spesso anche fisica, ad opera di chi ritiene di detenere una verità indiscutibile”. “È questo un fenomeno preoccupante che invade sempre più le nostre piazze e si esprime negli atti collettivi spesso manipolati da un ristretto numero di oppositori su tutto e a qualunque costo. L’occasione per guadagnare la cronaca, elevando la contestazione e lo scontro, non sa distinguere tra una fiaccolata in ricordo del 25 aprile, una manifestazione sul primo maggio o una ricorrenza sportiva. Questo è oggi un problema di carattere socio-culturale che non può essere sottovalutato soprattutto in una città come Torino dove dal civile confronto tra le diverse opinioni spesso sono nati i valori fondanti del nostro Paese”.

http://www.toronews.net/index.php/mondogranata/40518/braccialarghe-le-contestazioni-del-filadelfia-un-segnale-allarmante
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Fassino: "No alle intimidazioni sul Filadelfia. La Città va avanti"
 Lunedì, 05 Maggio 2014 13:36 
Scritto da  Redazione Toro News

 
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Città di Torino: ''Questi episodi non devono farci dimenticare che la giornata di ieri era dedicata alla commemorazione del Grande Torino''
Ho voluto ieri essere presente al Filadelfia su esplicito invito del Presidente della Fondazione Filadelfia e l’ho fatto ben volentieri perché consapevole di quanto il Torino sia parte integrante della storia della Città. Un gesto peraltro apprezzato da molti presenti, tra cui storici cuori granata come Giampaolo Ormezzano e Gian Carlo Bonetto . 
Un ristretto gruppo di ultras ha invece ritenuto di aggredirmi e insultare me e la mia famiglia preventivamente, persino con lancio di pietre, cosa che ha provocato una mia istintiva e umana reazione, di cui naturalmente mi rammarico. So bene peraltro che quelle violente intemperanze non corrispondono ai sentimenti dei tantissimi tifosi che manifestano la loro fede granata con passione e generosità e verso i quali ho sempre avuto e ho il massimo rispetto. E qualunque mia reazione all’accerchiamento non era certamente rivolta a nessuno di questi veri tifosi. Per rispetto a loro e alla loro storia, al valore della giornata del 4 maggio ero lì e vi sono rimasto nonostante la violenta intimidazione.
Questi episodi non devono farci dimenticare che la giornata di ieri era dedicata alla commemorazione del Grande Torino e all’avvio, finalmente della ricostruzione del Filadelfia, di cui questa Amministrazione e il Torino FC, dopo tanti anni, sono primi protagonisti. Sono questi i valori che contano, mentre non sono in alcun modo tollerabili comportamenti intimidatori e aggressivi, terreni di coltura di violenze che - come si è visto a Roma - portano a tragedie.

http://www.toronews.net/index.php/tn-out-news/40504/fassino-no-alle-intimidazioni-sul-filadelfia-la-citta-va-avanti
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Oggi Fassino ha il naso più lungo. Un video incastra il suo gesto poco educato
05.05.2014 14:22 di Marina Beccuti  
Tutto perfetto nella giornata della memoria granata ma, come succede in ogni evento, esiste anche il suo lato oscuro, il cosiddetto the dark side of the moon. Nel qual caso ha un nome ed una carica assai importante, Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell'Anci. Noto tifoso juventino ma che si è prodigato per far sì che il Filadelfia potesse rinascere, a detta sua. Infatti ieri, in piena campagna elettorale per le Regionali, nonchè elezioni europee, si è presentato al Filadelfia per parlare dell'imminente ricostruzione del vecchio stadio. Siccome i tifosi del Torino non hanno il cosiddetto anello al naso, l'hanno fischiato, non tutti s'intende, una parte, nemmeno la maggioranza, ma questo è servito a far infervorare il malcapitato primo cittadino torinese, che si è sentito probabilmente ferito per aver messo mano al portafoglio per elargire il primo milione di euro per il progetto dei tre previsti, e poi prendersi anche gli improperi. Così, colto da sindrome di cattiva pubblicità in vista delle prossime ed imminenti elezioni, dove si presenta il suo predecessore Sergio Chiamparino (lui sì tifoso granata oltre che amico dei poteri forti cittadini), ha fatto il gesto dell'indice alzato ai presenti. Un sito web (Toro.it) ha scritto del suo gesto, fatto che Fassino ha subito smentito. Ma è stato subito smascherato da un video fatto dal consigliere comunale del M5S, Vittorio Bertola, lui sì genuino tifoso del Toro, mandato in onda nel primo pomeriggio dal Tg3 Piemonte. Che figura signor Sindaco, pazienza il gesto deprecabile e maleducato (al cospetto di gente che paga le tasse, tra l'altro), ma la smentita di un fatto comprovato proprio non regge. Nel caso c'è solo una parola di commento: vergogna. Per aver mentito sulla sua presunta love story con Monica Lewinsky, Clinton fu costretto a lasciare la sua carica di Presidente Usa. Al sindaco di Torino si potrebbero chiedere le dimissioni. Non c'è che dire, sì Fassino è proprio juventino!

http://www.torinogranata.it/mondo-e-storia-granata/oggi-fassino-ha-il-naso-pia-lungo-un-video-incastra-il-suo-gesto-poco-educato-45733
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Il Comune di Torino fa quadrato su Fassino. Le dichiarazioni di Braccialarghe e dell'Assessore Gallo
Emessi dall'Ufficio Stampa del Comune di Torino le dichiarazioni dei due politici locali.
05.05.2014 19:52 di Marina Beccuti

L'Assessore alla Cultura della città di Torino, Maurizio Braccialarghe, ha rilasciato queste dichiarazioni in difesa del Sindaco Piero Fassino: “Credo sia opportuna una valutazione in merito agli episodi di violenta contestazione nei confronti del Sindaco Fassino avvenuto ieri al Filadelfia per farci riflettere sui tempi che stiamo vivendo. Ormai, in diverse circostanze, si tende a realizzare, su qualsiasi questione, una pura logica di appartenenza che a prescindere dai contenuti tende a dividersi in sostenitori di questa o di quella strada senza avvertire più il desiderio di un reale confronto di merito. Lo spazio per il dibattito, la contrapposizione civile tra tesi opposte, è sostituita dall’aggressione, spesso anche fisica, ad opera di chi ritiene di detenere una verità indiscutibile.
 “È questo un fenomeno preoccupante che invade sempre più le nostre piazze e si esprime negli atti collettivi spesso manipolati da un ristretto numero di oppositori su tutto e a qualunque costo. L’occasione per guadagnare la cronaca, elevando la contestazione e lo scontro, non sa distinguere tra una fiaccolata in ricordo del 25 aprile, una manifestazione sul primo maggio o una ricorrenza sportiva. Questo è oggi un problema di carattere socio-culturale che non può essere sottovalutato soprattutto in una città come Torino dove dal civile confronto tra le diverse opinioni spesso sono nati i valori fondanti del nostro Paese”.
A seguire sono arrivate le dichiarazioni dell'Assessore allo Sport Stefano Gallo: “Ieri, dopo tanti anni, nell’occasione della presentazione del progetto della Fondazione Filadelfia per la Riqualificazione dell’Impianto Filadelfia, un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredire il Sindaco Piero Fassino, insultandolo.
Quelle vissute ieri sul palco del vecchio stadio Filadelfia non sono azione degne del ricordo del Grande Torino”.

"E’ inaccettabile qualunque tipo di prevaricazione che impedisca il civile confronto delle posizioni. A maggior ragione è inaccettabile una condotta violenta pregiudiziale verso un’Amministrazione e il suo Sindaco che sull’annosa vicenda dello stadio Filadelfia  ha dimostrato e sta dimostrando un impegno di totale concretezza!.

 “Esprimo, per questo, il mio sostegno al Sindaco Piero Fassino di fronte ad atti intimidatori che nulla hanno a che vedere con il tifo ed il ricordo per una grande squadra come il Grande Torino”.
http://www.torinogranata.it/notizie/il-comune-di-torino-fa-quadrato-su-fassino-le-dichiarazioni-di-braccialarghe-e-dell-assessore-gallo-45739

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 Gian Luca Vignale
5 maggio alle ore 17.02


GRAVE GESTO DEL SINDACO FASSINO. DA OGGI IN RETE LA PROTESTA DEI POLLICI VERSI
 Il gesto - e ancor peggio la successiva smentita - di ieri del sindaco Fassino ai tifosi del Toro è una grave offesa non solo per i tifosi granata ma anche per tutti i cittadini.
 Con il suo dito medio, Fassino ha infatti insultato tutti i piemontesi e ha profanato un luogo sacro che come sindaco ha il dovere di rispettare.
 Nessuna comprensione: anche di fronte alle contestazioni, chi rappresenta i cittadini non può infatti permettersi di rispondere con l’offesa e la maleducazione.
 La migliore risposta al dito medio è il pollice abbassato. Per questo motivo da oggi in rete metteremo in rete la protesta del ?#?polliceverso?: chi si sente offeso dall’atteggiamento del sindaco di Torino potrà manifestare il proprio sdegno condividendo sui canali social un proprio ritratto con il pollice all’in giù.


https://www.facebook.com/groups/rivogliamolostadiofiladelfia/permalink/10151983219682396/ 

mercoledì 13 agosto 2014

04/05/14 - Filadelfia, Fassino mostra il dito medio ai tifosi

Gestaccio del sindaco ai supporter che lo insultavano, la situazione degenera, ed è costretto a lasciare l'impianto

di Andrea Piva - Grande festa al Filadelfia in memoria degli Invincibili e resa ancor più dolce dalla vittoria granata in quel di Verona. Presente anche il Sindaco Fassino, accolto dai cori di scherno dei tifosi, e l'assessore Gallo per presentare il progetto Filadelfia.
Sono presenti un migliaio di tifosi del Toro. Marco Berry è il presentatore della serata che vedrà molti personaggi dal cuore granata avvicendarsi sul palco in compagnia della buona musica torinese.
***AGGIORNAMENTO***
Finisce nel peggiore dei modi il pomeriggio al Filadelfia: cori contro Fassino, scambi di insulti tra il sindaco e i tifosi e un dito medio mostrato dal primo cittadino di Torino. Un gesto che fa esplodere la rabbia dei supporters che si scagliano contro il sindaco. Da quel momento lanci di ghiaia e sassolini contro Fassino e ancora cori di insulti.
Che la presenza del sindaco non fosse gradita a una parte dei tifosi lo si era capito fin dal suo arrivo, da quando sono partiti i primi slogan di scherno, poi, al momento del suo intervento sul palco, è partita la contestazione vera e propria; un tifoso, alterato dall'alcol che già in precedenza aveva cercato di interrompere la presentazione di Marco Berry, è salito sul palco con lo scopo di non far parlare il sindaco, mentre dal prato del Fila sono partiti i cori contro il Sindaco che ha risposto a chi lo contestava esclamando; "Sarò un gobbo di merda, ma con questo gobbo si rifarà il Filadelfia". Fassino ha poi lasciato il palco e da quel momento la situazione è degenerata, con gli insulti e quel gestaccio del Sindaco che è stato costretto a lasciare l'impianto.

http://www.toro.it/press/view/8731

https://www.facebook.com/groups/rivogliamolostadiofiladelfia/permalink/10151981541757396/
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Fassino contestato al Filadelfia
“Via di qua, juventino di m...”
 
Il sindaco butta acqua sul fuoco e smentisce di aver risposto con un gestaccio: “Una bellissima giornata per Torino e per lo sport torinese”
torino
Non sono mancati momenti di tensione, oggi, alla festa organizzata al Filadelfia per ricordare il Grande Torino. Si sono alzati cori contro il sindaco Piero Fassino, accusato di essere uno «juventino di m...». C’è chi sostiene anche che il sindaco, a queste parole, abbia risposta alzando il dito medio. Cosa che lo stesso Fassino smentisce decisamente. E aggiunge: «Mai fatto una cosa simile. Anzi: ho risposto con una battuta: sarò anche gobbo, ma il gobbo è quel sindaco che ricostruisce lo stadio Filadelfia».
 Nella giornata del doppio successo delle squadre torinese - oltre che della memoria del Grande Torino - Fassino dice: 
 «È una bellissima giornata per Torino e per lo sport torinese che vede la Juventus conquistare un nuovo scudetto, confermandosi la squadra italiana più’ blasonata». La Città, prosegue Fassino, «si congratula con i giocatori e l’allenatore, con il presidente e i dirigenti della squadra e ne condivide la gioia insieme ai tantissimi tifosi che in Italia seguono la Juventus con passione». Da Fassino complimenti anche al Torino: «La Città - aggiunge - è tanto più orgogliosa perché allo scudetto della Juventus si uniscono i successi ottenuti dal Torino che, giocando il miglior campionato da molti anni a questa parte, vede la partecipazione all’Europa League a portata di mano». 

 
http://www.lastampa.it/2014/05/04/cronaca/fassino-contestato-al-filadelfia-via-di-qua-juventino-di-m-90hY8WilTovSyx9yoaH6IO/pagina.html
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Fassino, lite con i tifosi del Torino ‘Io gobbo di m... ma rifarò Filadelfia’

La festa finisce in rissa. La manifestazione dedicata al ricordo del Grande Torino e alla tragedia di Superga, esattamente 65 anni fa si è trasformata in uno scontro tra i tifosi granata e il sindaco Piero Fassino. Secondo quanto racconta il sito www.toro.it, ci sarebbe stato un vero e proprio scambio di insulti. Siamo appunto allo stadio Filadelfia e ci sono circa 1000 supporter granata per ricordare lo squadrone degli Invincibili e festeggiare la vittoria a Verona che avvicina la squadra di Ventura all’Europa League. A presentare la serata è l’ex iena Marco Berry.
La polemica - Quando arriva Fassino piovono subito insulti al suo indirizzo. Un ultrà piuttosto alticcio che già in precedenza aveva cercato di interrompere Berry è salito sul palco, cercando di zittire il primo cittadino. Fassino ha risposto così: "Sarò un gobbo di merda, ma con questo gobbo si rifarà il Filadelfia". All’ennesimo insulto anche lui avrebbe perso le staffe, mostrando il dito medio ai tifosi. E poi è andato via.
La precisazione - Fassino ha poi inviato una precisazione a Toro.it, smentendo in maniera netta il gestaccio: "Contrariamente a quanto pubblicato dal sito Toro.it non ho rivolto alcun gesto offensivo nei confronti dei tifosi del Torino. Nonostante le intemperanze di un piccolo gruppo di ultrà molti partecipanti hanno invece apprezzato la mia presenza. A tutti ho ricordato che, per la prima volta dopo 50 anni, la ricostruzione del Filadelfia è un fatto concreto".

Fassino litiga con i tifosi del Toro che lo insultano ( da Toro.it )

http://www.liberoquotidiano.it/news/11605950/Fassino–lite-con-i-tifosi.html
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Fassino al Filadelfia, casa del Grande Torino  Domenica, 04 Maggio 2014 18:58 
Scritto da  Redazione Toro News
 
Il Sindaco di Torino continua a portare avanti il progetto dello Stadio Filadelfia
 
In occasione del 4 maggio, giornata del 65mo anniversario della tragedia di Superga, il Sindaco della città di Torino Piero Fassino era presente al punto informativo del Filadelfia. Durante i festeggiamenti di questa mattina nel pomeriggio è arrivato il sindaco che malgrado i fischi dei tifosi per la sua fede juventina ai quali lui ha risposto con un saluto a tutti i tifosi, continua il proprio impegno in prima persona per la prossima costruzione dello stadio Filadelfia che fu casa del Grande Torino. E' da ricordare infatti che Piero Fassino è stato l’unico Sindaco a portare avanti il progetto dello Stadio Filadelfia.

http://www.toronews.net/index.php/toro/40481/fassino-al-filadelfia-casa-del-grande-torino

martedì 15 aprile 2014

19/03/14 - Cairo, Fassino, Cota al lavoro per il Fila

Si è tenuto all'ora di pranzo il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia al quale hanno partecipato in via eccezionale anche i massimi vertici delle istituzioni coinvolte
 
Cairo, Fassino, Cota al lavoro per il Fila 
TORINO. Si è tenuto all'ora di pranzo il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia al quale hanno partecipato in via eccezionale anche i massimi vertici delle istituzioni coinvolte. A testimonianza del fatto che si è passati alla Fase 2, quella che porterà all'operatività della ricostruzione del glorioso stadio, sono infatti intervenuti il presidente della Regione, Cota, il sindaco di Torino, Fassino e il presidente del Torino, Cairo. Da parte di tutti la massima disponibilità a collaborare fattivamente affinché i tempi possano essere rispettati con la posa della prima pietra per la fine del 2014 e il taglio del nastro nella seconda metà del 2016.
Marco Bo
 

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19/03/2014
Fassino: "Torino riavrà il Filadelfia"
Diretta conclusa / In Comune c'è Urbano Cairo: "Verseremo il nostro contributo a rate, così come il Comune"
Sta per iniziare il Collegio dei Fondatori, chiamato a ratificare le decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione negli ultimi tre mesi. Si attende solo l'ingresso di Urbano Cairo che è in Comune ma attualmente in un'altra sala.
E' entrato anche Cairo. Manca solamente il sindaco Fassino per il via al CdF. Il Collegio dei Fondatori è al completo con le presenze di Cairo e Cota. C'è anche il presidente onorario della Fondazione, Don Aldo Rabino.
E' arrivato da pochi istanti Piero Fassino, il CdF può iniziare.
Prende la parola per primo Bonetto, uno dei membri del Collegio: "Ci tengo a ringraziare Salvadori, la sua presenza ha reso tutto più veloce". Per alzata di mano, è stato approvato il bilancio consuntivo del 2013.
La parola passa poi a Fassino: "Il 2014 sarà l'anno decisivo per il Filadelfia. In questi due anni è stato fatto tutto il necessario e abbiamo intrapreso la giusta strada. Possiamo dirlo: Torino riavrà il Filadelfia. E' un luogo che ha fatto la storia della città e del nostro Paese". Fassino prosegue: "La città vuole continuare a dare contributi. Un milione è già a bilancio, 3.5 saranno versati".
Parla Cota: "Quattro anni fa, in campagna elettorale, era uno dei punti importanti. Avevo preso un impegno e sono contento di essere qui. Questo stadio è un patrimonio".
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, si dice contento che "i lavori procedano". E continua: "Il Torino si è impegnato come sapete nel versare il proprio contributo tramite la fondazione dedicata a mia mamma. Una volta terminati i lavori, sarà il nostro centro di allenamento e ci giocheranno le giovanili. Verseremo il nostro contributo a rate, così come farà il Comune". Una battuta del presidente granata: "Metteremo delle alte reti di protezione per non far spiare gli allenamenti".
Dopo il presidente Cairo prende la parola uno dei membri del Collegio dei Fondatori, Domenico Beccaria: "Mi stupisce il fatto che il Torino verserà un milione, a fronte dei 3.5 promessi, l'ho detto a Cairo, questo ci mette in grossa difficoltà. Non è stato il presidente Cairo ad abbattere il Fila, ma lui è qui per riportarlo in vita".
Interviene Don Aldo Rabino: "Bisogna remare tutti dalla stessa parte. Lavoriamo per la gente, non per noi. Mi auguro che tra due anni si possa entrar dentro e giocare".
Termina il CdF.
 
Scrivi a Ivana Crocifisso 
 
http://www.toro.it/press/view/8021
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Cairo: "Il milione? Presto la prima rata"
L'intervento integrale del presidente del Torino al CdF della Fondazione Filadelfia: "Siamo vicini al traguardo"
                         
Urbano Cairo è intervenuto nel corso del CdF della Fondazione Filadelfia svoltosi questa mattina (qui il report completo). Il presidente del Torino ha risposto all'invito di Salvadori di presenziare alla riunione con le figure istituzionali Fassino, Cota e Gallo. Nel suo intervento, Cairo ha ribadito la volontà di impegno e di collaborazione al fine di accelerare i lavori per la ricostruzione dello Stadio Filadelfia. L'imprenditore alessandrino ha esordito congratulandosi con Cesare Salvadori, presidente del CdA, per il suo lavoro che sta svolgendo. Cairo ha poi ribadito la volontà di trasformare il Filadelfia in centro di allenamento per la prima squadra e campo per le partite delle giovanili. E sullo stato dei lavori ha detto: "Siamo vicini al traguardo, guai ad abbassare la guardia proprio ora".
Il discorso ha poi svoltato sulla questione contributi economici: "C'è un impegno preciso da parte della Regione e del Comune. Noi investiremo un milione di euro e poi spenderemo per gestione e manutenzione. Quando verrà versata la prima rata? Sarà in parallelo con il Comune, quindi presto". Ma per Cairo, dopo tanti anni in cui si parla della ricostruzione della casa degli Invincibili, questa è la volta buona? L'imprenditore risponde così: "Per quanto sta accadendo direi di sì: questa è la volta buona e ciò mi fa molto piacere. Dalla demolizione del '97 ad oggi, siamo ad un passo affinchè venga ricostruito". 
 
Il VIDEO DELL'INTERVENTO del Presidente Cairo
 
 
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Cairo, l'intervento integrale in CdF
- Toropuntoit Garnet Six
Pubblicato in data 19/mar/2014
 
Il presidente Cairo interviene durante il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia del 19/3/2014
 
 
 
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Fila, Cairo: "Il Toro verserà il proprio milione"
 Mercoledì, 19 Marzo 2014 12:00  - Scritto da  Manolo Chirico
In Comune presente anche il Sindaco Fassino: "Ora ci sono le condizioni per fare il Filadelfia"

E' in corso il Collegio dei Fondatori che dovrà ratificare le decisioni prese dal Consiglio di Amministrazione negli ultimi tre mesi. Presenti il Sindaco Piero Fassino e il presidente Urbano Cairo.
Il primo a parlare è Bonetto, membro del Collegio: "Ringrazio Salvadori che ha reso tutto più veloce".
Dopo aver approvato il bilancio consuntivo del 2013 a parlare è Fassino: ' Ringrazio tutti per l'impegno profuso fino ad ora. E' giusto che la città avesse il Fila, tempio granata e dopo due anni ci sono le condizioni per farlo. Ringrazio il presidente della Fondazione Salvadori e posso dire che il 2014 sarà un anno decisivo per la ricostruzione del Filadelfia l'anno successivo".
Ora è il turno di Roberto Cota: "Già in campagna elettorale dissi che il Filadelfia doveva rinascere e finalmente siamo pronti a farlo. La Regione ha messo i 3.5 milioni di euro e ora siamo pronti a partire".
La parola passa a Urbano Cairo, presidente del Torino: "Siamo pronti a poggiare la prima pietra, poi taglieremo il nastro. Non dobbiamo rallentare ora, anzi sono felice per il lavoro svolto fino ad ora e dobbiamo continuare così. Il Torino verserà il proprio milione dilazionato a rate parimenti il Comune e la Regione. Il Filadelfia è il nostro tempio, mia madre ne sarebbe onorata. Si tratta di una rinascita che ci riempie il cuore d'orgoglio ovviamente occorrerà schermare bene la struttura onde evitare che gli avversari vengano a spiare gli allenamenti della Prima squadra dai palazzi circostanti".
Dopo il presidente Urbano Cairo è Domenico Beccaria a prendere la parola: "Sono stupito che il Torino dai 3.5 milioni di euro promessi ora ne metta solamente uno. Invito il presidente Cairo ad essere più vicino e più presente. Non è stato lui a demolire il Fila ma è ora qui per poterlo riportare in vita".
 

Cairo: "Ventura primo allenatore al Fila? Perché no" 19-03-2
 
 
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Fila, noi ci crediamo però..
 Mercoledì, 19 Marzo 2014 13:17 - Scritto da  Bertone-Chirico
Dopo tante parole che non si deluda la gente per l'ennesima volta
 
Questa potrebbe essere la volta buona. Il Filadelfia, dopo anni, troppi anni di parole, promesse e illusioni, potrebbe diventare finalmente realtà. Gli interventi di questa mattina del presidente Urbano Cairo e del sindaco Piero Fassino durante il CdF presso il Palazzo di Città fanno pensare che l’odissea possa davvero essere giunta al termine. Il Toro potrebbe davvero  avere la Sua casa. Il Fila, simbolo di questa società sembrerebbe cosa fatta. “Il Torino verserà il proprio milione” ha rassicurato tutti il presidente Urbano Cairo che ha anche aggiunto: “Oggi finalmente siamo vicini a porre la prima pietra”. Anche il Sindaco Fassino ha fatto capire che questa volta non ci dovrebbero essere intoppi: “Torino riavrà il Filadelfia. Il 2014 sarà un anno decisivo”.
Insomma sembra davvero essere arrivato il momento che tutti attendevano. Ma esiste un ma, da troppo tempo infatti i tifosi granata inseguono questa chimera chiamata Filadelfia e in cambio per ora sono arrivate solamente delusioni.
Bisogna ammettere però che ora sembra tutto diverso. Le parti in causa si sono mosse con correttezza e i tempi per ora sembrano essere stati rispettati. I tifosi granata vogliono crederci e il desiderio è solo uno: che non sia l’ennesima delusione.
 Bertone-Chirico
 

18/03/2014 - Fila, anche Cairo e Fassino attesi domani in Comune

Giornata importante per la Fondazione: previsto il Collegio dei Fondatori, al quale saranno presenti il sindaco e il presidente del Toro, poi il CdA

Giornata importante, quella di domani, per la Fondazione Filadelfia. In programma sia il Collegio dei Fondatori, a partire dalle 11.30, che il CdA. La novità sarà la presenza  sia del Sindaco di Torino, Piero Fassino che del presidente Urbano Cairo: entrambi, invitati a partecipare, hanno garantito la loro presenza domani mattina in Comune.
Il CdF sarà chiamato a ratificare le decisioni prese dal CdA negli ultimi tre mesi (l'ultima riunione risale al mese di dicembre), e potrà essere molto importante la presenza di Cairo e Fassino per proseguire in modo spedito i lavori che porteranno, si spera il più presto possibile, alla ricostruzione del Filadelfia.
 
 
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Toro, Cairo e Fassino: incontro per il Fila
Presidente granata e sindaco di Torino attesi al Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia: un evento nodale per la ricostruzione
 
TORINO - Domani mattina, il 19 marzo, alle ore 11.30 si terrà in Comune un passaggio molto importante per il processo di ricostruzione dello stadio Filadelfia, la casa del Torino demolita del 1997 e da allora rimasta un cumulo di ruderi in mezzo alla storia. Al di là di formalismi e simbolismi, l'annunciata presenza del presidente granata Urbano Cairo e del sindaco di Torino Piero Fassino durante il Collegio dei Fondatori significa dare un segnale forte. Cairo e Fassino avranno così la possibilità di confrontarsi con il team chiamato a portare avanti e concludere il processo di ricostruzione del Filadelfia.

ENTRO IL 2016 Ci sarà l'approvazione del bilancio consuntivo relativo al 2013, ma l'evento è legato chiaramente alla probabile partecipazione di patron granata e sindaco. L'invito del presidente del CdA, Cesare Salvadori, è stato accolto positivamente da entrambi: appuntamento dunque in Municipio per proseguire il discorso che, nell'idea della Fondazione, dovrà portare a riavere il Filadelfia entro il 2016.

Stefano Lanzo


http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/torino/2014/03/18-289030/Toro%2C+Cairo+e+Fassino%3A+incontro+per+il+Fila



https://www.facebook.com/groups/rivogliamolostadiofiladelfia/permalink/10151898900157396/

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19/03/14 - Cairo e Fassino con il nuovo team che rifarà il Fila
 
Attesi questa mattina in Comune
 
 

 

 

sabato 14 settembre 2013

14/09/13 - Intervista a Fassino, sindaco di Torino

Spezzoni tratti dall'intervista al sindaco Fassino - Tuttosport pagina 3
 
 
La rinascita dell’area Filadelfia, per il Toro e Torino. Un nuovo centro sportivo per gli allenamenti dei granata. E il suo popolo.
«Rivendico il merito di questa Giunta di essere riuscita a passare dalle parole ai fatti. Abbiamo un progetto di ricostruzione serio, credibile. E ci sono anche le risorse finanziarie. Si possono finalmente realizzare le aspettative dei tifosi granata. Siamo in condizione di poter partire. Il nostro interesse è accelerare e avere il Filadelfia in piedi entro il 2015, quando Torino sarà capitale europea dello Sport».
 
......
 
Il Comune di Torino ha consegnato alla Juventus l’area della Continassa, destinata a diventare una grande area sportiva per la vita della società bianconera, con una parte dedicata allo sviluppo residenziale. «Saremo la prima città italiana a potersi avvalere di una cittadella sportiva di queste dimensioni. Stiamo parlando di 180 mila metri quadrati che saranno riqualificati e restituiti ai cittadini. Questo è un altro segno di quanto sia dinamica questa città, anche nell’ambito dello sport. Si continua a investire, nonostante la crisi. E’ anche un segno che dimostra quanto la famiglia Agnelli continui a credere e a scommettere su Torino. Ieri lo Stadium, adesso la cittadella dello sport, tra un anno i nuovi modelli di Mirafiori. E lo Stadium è un impianto modello per altri club italiani, un altro modo con cui Torino produce eccellenza».

lunedì 28 maggio 2012

28/05/12 - Torino, Fassino: "Il Filadelfia deve essere un investimento culturale"

Ha parlato oggi il Sindaco di Torino, Piero Fassino, in occasione dell’audizione alla V commissione. Ecco le sue parole: “Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attività del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione”.

http://www.seriebnews.com/squadre-3/torino/2012/05/28/torino-fassino-il-filadelfia-deve-essere-un-investimento-culturale/



Filadelfia, Fassino: "La città farà la sua parte"
Pubblicato Lunedì 28 Maggio 2012, ore 12,54
La commissione Cultura, presieduta da Luca Cassiani, ha accolto in audizione la Fondazione per lo stadio Filadelfia, di cui la Città fa parte, rappresentata dal presidente Luigi Chiabrera, il Torino football club rappresentato da Giuseppe Ferrauto e rappresentanti dei tifosi granata associati. All’incontro ha partecipato il sindaco Piero Fassino.

Scopo dell’audizione fare il punto sul progetto di costruzione, negli spazi del vecchio stadio Filadelfia, di un nuovo campo di gioco, destinato agli allenamenti del Torino e delle sue formazioni giovanili, ma anche ad essere luogo di ritrovo, di cultura e di memoria, con il trasferimento del museo del Torino, e l’istituzione di quello che Fassino ha chiamato un “Parco Filadelfia”.

Chiabrera ha annunciato l’imminente chiusura del concorso di idee con la valutazione di più di 35 progetti. Da quel momento occorrerà concentrarsi sulla ricerca dei fondi necessari, in tutto circa dieci milioni. Fassino ha ribadito l’impegno della Città, già testimoniato con la concessione dei diritti di superficie del vecchio Filadelfia alla Fondazione, ed ha confermato l’impegno finanziario deciso dalle amministrazioni precedenti che sarà messo a bilancio negli anni 2012 e 2013: in tutto 3,5 milioni di euro. Fassino ha sottolineato che ora occorre pervenire ad un chiaro piano finanziario dove ognuna delle parti: la società calcistica, la Regione (che partecipa alla fondazione) e magari gli stessi tifosi, dovrà impegnarsi, senza trascurare l’individuazione di altri filoni di finanziamento.

Convergenza generale di intenti anche sulla necessità di interpellare la Regione per valutare la possibilità di emendare le norme che attualmente impediscono alle Fondazioni di finanziare lo sport.

Il presidente Cassiani, nell’ambito delle prerogative del Comune si è detto impegnato a vigilare sull’iter dei progetti ed ha annunciato un nuovo incontro per fare il punto della situazione alla luce dei risultati del concorso di idee e del “project financing” nel mese di settembre. I rappresentanti dei tifosi hanno sottolineato la necessità di procedere speditamente lamentando il fatto che molto tempo sia stato perso.

http://www.lospiffero.com/portineria/filadelfia-fassino-la-citta-fara-la-sua-parte-4499.html



Calcio: Torino, Fassino conferma impegno per ricostruzione stadio Filadelfia
Torino, 28 mag. - (Adnkronos) - Il sindaco di Torino Piero Fassino e l'assessore allo sport Stefano Gallo hanno confermato l'impegno della Citta' per la ricostruzione dell'impianto Filadelfia. In particolare, intervenendo in audizione alla V commissione, entrambi hanno sottolineato che l'impegno politico degli anni precedenti si trasformera' in un impegno economico e precisato che la Citta' si sia attivata con il Credito Sportivo per verificare la possibilita' di un eventuale finanziamento. ''Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata - ha ricordato Fassino - deve dare una spinta in piu' alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attivita' del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino e' stato ed e' nella storia del calcio. La Citta' ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed e' nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilita' di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie''. L'assessore Stefano Gallo ha ricordato come la strada per la ricostruzione del Filadelfia e' avviata ribadendo lo sforzo che la Citta' sta compiendo per garantire le risorse necessarie. ''Il Filadelfia - ha detto Gallo - e' un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l'impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E' nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione''.
(28 maggio 2012 ore 14.48)



IL SINDACO FASSINO CONFERMA L’IMPEGNO DEL COMUNE PER LA RICOSTRUZIONE DEL FILADELFIA

Questa mattina, durante i lavori della V Commissione consiliare, il sindaco di Torino Piero Fassino e l’assessore allo sport Stefano Gallo hanno confermato l’impegno della Città per la ricostruzione dell’impianto Filadelfia. Il sindaco e l’assessore allo sport hanno confermato che l’impegno politico degli anni precedenti preso sul ‘Fila’ si trasformerà in un impegno economico.

“Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata - ha ricordato Fassino – deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attività del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie”.

L’assessore Stefano Gallo ha ricordato come la strada per la ricostruzione del Filadelfia è avviata ribadendo lo sforzo che la Città sta compiendo per garantire le risorse necessarie. “Il Filadelfia – ha detto Gallo – è un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l’impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E’ nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione”.

Durante la riunione erano presenti anche Giuseppe Ferrauto, in rappresentanza del Torino Football Club, e tutto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione con a capo Luigi Chiabrera e Giancarlo Bonetto.
Il sindaco Piero Fassino e l’assessore Stefano Gallo hanno infine sottolineato come la Città si sia attivata con il Credito Sportivo per verificare la possibilità di un eventuale finanziamento. (G.Str.)




''Nostro interesse che col Fila si vada avanti''

Fassino: ''Investimento culturale e di memoria storica. Stanziati 3 milioni e mezzo''

Durante i lavori della V Commissione consiliare, il sindaco di Torino, Fassino, e l'assessore allo sport Stefano Gallo, hanno ribadito l'impegno del Comune per la ricostruzione del Filadelfia.
Così il sindaco: "Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia, che deve essere un investimento culturale, di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie".

Impegno ribadito anche dall'assessore allo sport: "Il Fila è un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l'impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E' nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione".

Presente, in rappresentanza del Torino Fc, anche Giuseppe Ferrauto, solitamente restio a fare dichiarazioni ufficiali. Stavolta, però, il consigliere granata ha voluto confermare ai nostri taccuini l'impegno della società che "non verrà meno. Il Filadelfia accoglierà gli allenamenti della Prima squadra e le partite delle squadre giovanili".
Intervenuto anche l'ex assessore e attuale consigliere Giuseppe Sbriglio. A lui è stato chiesto il motivo dell'allontanamento dalla Fondazione dell'associazione ex calciatori granata: "Speriamo tornino ad essere parte attiva, non sono usciti, si sono solo allontanati e si spera rientrino al più presto".