Visualizzazione post con etichetta Fondazione Stadio Filadelfia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fondazione Stadio Filadelfia. Mostra tutti i post

martedì 15 aprile 2014

28/03/14 - Tre anni di Fondazione Stadio Filadelfia

                    
Il progetto del nuovo Stadio Filadelfia, frutto del lavoro della Fondazione: riusciremo a vederlo dal vivo quanto prima?


Scritto da      

http://www.toronews.net/index.php/mondogranata/39618/tre-anni-di-fondazione-stadio-filadelfia


https://www.facebook.com/Mecu.Beccaria/posts/10203123030586972

27/03/14 - Fondazione: la sede per il 4 maggio

VERSO IL NUOVO FILADELFIA
Tra qualche giorno partiranno i lavori per avere il quartier generale della ricostruzione
 
TORINO. Per vedere un cantiere all’interno dell’area del Filadelfia bisognerà attendere ancora: almeno fino all’inizio del 2015, quando il processo burocratico necessario sarà compiuto e i lavori potranno a tutti gli effetti cominciare. Ci sono ancora dei passi cruciali da compiere, ma per il prossimo 4 maggio, a 65 anni dalla tragedia di Superga, la Fondazione Filadelfia si è posta un obiettivo da portare a termine.
MOVIMENTO Simbolico, certamente. Eppure efficace dal punto di vista dell’impatto, non solo mediatico: anche soltanto vedere “movimento”, percepire un lavoro di costruzione attorno all’area darà una spinta a tutto l’ambiente. E aiuterà a sentire la ricostruzione del Filadelfia più vicina. Non basterà certo il veder tirare su due prefabbricati per esultare: però significa che qualcosa si sta muovendo in maniera tangibile e non solo attraverso scartoffie. Il lavoro della Fondazione avanza e tra qualche giorno partirà appunto l’operazione “sede” della stessa Fondazione.
L’EVENTO Saranno due strutture distinte: una funzionerà da magazzino, l’altra invece fungerà a tutti gli effetti da cuore pulsante della Fondazione, una struttura di vetro che avrà anche la funzione di punto informazione e e accoglienza. L’obiettivo è avere la struttura in piedi e agibile per il 4 maggio, in modo che chi vorrà celebrare la memoria del Grande Torino nel teatro dei trionfi avrà la possibilità di farlo in un contesto non improvvisato nel grande evento organizzato dalla stessa Fondazione.
LA LEGA DICE NO Il 4 maggio è consacrato a Superga anche se la prima squadra sarà impegnata a Verona, contro il Chievo. Tale concomitanza di date aveva portato il Torino a chiedere lo spostamento della gara, magari in anticipo al sabato: ieri sono state diramate le scelte della Lega per la 35ª, la 36ª e la 37ª giornata di campionato e la data del match in questione non è stata variata. L’unico spostamento, per il Torino, è il match casalingo con l’Udinese, che si disputerà domenica 27 aprile alle ore 20.45. Per il resto tutto la domenica alle ore 15: situazione che renderebbe quindi impossibile la presenza della prima squadra alle ore 17 del 4 maggio. A meno che le condizioni di classifica, con il passare delle settimane, non conducano la Lega Calcio ad accettare la richiesta granata senza condizionare la lotta per la salvezza nella quale il Chievo è coinvolto. In caso contrario, se cioé non cambierà la situazione, sarà comunque garantita la presenza di parte della dirigenza, del settore giovanile della scuola calcio.
S.L.
Foto: Nel rendering un’immagine di come sarà il nuovo Filadelfia

13/03/14 - AVVISO PER LA RICERCA DI VOLONTARI PER COLLABORAZIONE ALLE ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE STADIO FILADELFIA

... FINALIZZATE ALLA RICOSTRUZIONE DELL’IMPIANTO STADIO FILADELFIA ED OPERE CONNESSE

 
 

 
 
La  Fondazione  Stadio  Filadelfia  intende  attivare  un  percorso  di  promozione  dello  sport  con
interventi volti a seguire capillarmente il percorso di ricostruzione dello “Stadio degli invincibili”.
Tenuto  conto  che  per  i  prossimi  cinque  anni  sono  in  programma  la  realizzazione  di  numerose
attività   e  l’attivazione  di   punti  informativi  destinati  a  garantire  al  pubblico  un  sistema  di
informazione  sui  lavori  per  la  ricostruzione  dello  Stadio  Filadelfia  e  di  promozione  delle  varie
attività  a  corollario  che  saranno  sviluppate  sul  territorio,  la  Fondazione  Stadio  Filadelfia  intende
avviare  una  ricerca  di  volontari,  per  un’attività  di  collaborazione.  L’attività  è  tesa  a  favorire  il
servizio di volontariato sportivo anche in occasione di varie manifestazioni/eventi/progetti.
Tutto  ciò  premesso  e  considerato  che,  per  garantire  il  regolare  svolgimento  di  ogni  attività,  sia
fisicamente che logisticamente, è necessario far leva sulla partecipazione e sul coinvolgimento di
coloro  i  quali  si  sentono  vicini  alla  pluriennale  storia  granata  facendo  ricorso  al  volontariato,  la
Fondazione Stadio Filadelfia ha deliberato, nel Consiglio d’Amministrazione del 17 febbraio 2014,
l’invito a presentare la propria candidatura secondo quanto stabilito all’articolo 3.
ART 1 . ONERI A CARICO DELLA FONDAZIONE STADIO FILADELFIA  -  OGGETTO
DELL’ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO
I volontari, cui la Fondazione offre:
-   fornitura di abbigliamento e pass di riconoscimento
-  un buono pasto del valore di Euro 7,00 per ogni volontario che presti servizio almeno sei ore
consecutive
-  2 biglietti per il trasporto urbano (andata e ritorno)
-  copertura  assicurativa  per  infortunio  e  responsabilità  civile  verso  terzi  nell’ambito
dell’attività svolta.
Svolgeranno i seguenti compiti:
1.  supporto all’organizzazione, accompagnamento, informazioni, guida, accomodation;
 
 
2.  informazione  (anche  telefonica),  distribuzione  materiale  informativo,  assistenza  e
collaborazione  per  attività  diversificate  tese  all’accoglienza  presso  gli  uffici  della
Fondazione Stadio Filadelfia siti in prossimità dell’Impianto Sportivo Filadelfia;
3.  collaborazione con il  personale della Fondazione per il reperimento e aggiornamento delle
informazioni inerenti le attività.
ART. 2 DURATA
La durata della convenzione che regolerà i rapporti tra la Fondazione Stadio Filadelfia e i volontari
decorrerà a partire dal 25/04/2014 fino al 31/12/2015 e sarà rinnovabile.
I volontari dovranno garantire un impegno di 4 ore  minime  giornaliere  per un periodo di almeno 6
mesi anche non continuato.
ART. 3 MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
I  volontari  dovranno  presentare  l’adesione  utilizzando  il  modulo  allegato  al  presente  bando,
compilato  in  ogni   sua  parte  e  sottoscritto,  entro  il  15/04/2014,  tramite  posta  elettronica
all’indirizzo:
volontari@filadelfia.it
ART. 4 MODALITA’ DI SELEZIONE
La  Fondazione  Stadio  Filadelfia  valuterà  le  proposte  selezionando  i  volontari  che  offriranno
maggiore competenza nell’ambito delle mansioni da svolgere.
Per info    011 4425927  
Torino, 13 marzo 2014
IL PRESIDENTE
Ing. Cesare SALVADORI

________________________

Scheda di Adesione: 
http://www.comune.torino.it/bandi/20140314_volontari_stadio_filadelfia/scheda_adesione.pdf

24/02/14 - Fila, importanti novità dal CdA

Al vaglio la possibilità di affidarsi a S.C.R, stazione appaltante che curerebbe tutta la fase progettuale
di Andrea Piva - Il CdA della Fondazione Filadelfia si è nuovamente riunito quest'oggi, per continuare la riunione iniziata, e sospesa, lo scorso lunedì. All'ordine del giorno c'è stata la questione relativa alla progettazione e ai relativi bandi.
I membri del CdA stanno valutando l'ipotesi di affidare ad un'agenzia esterna, nella fattispecie la S.C.R. (Società di Committenza Regionale Piemonte), il ruolo di stazione appaltante. In pratica, si sta considerando, e lo si farà ancora nei prossimi giorni, se dare il mandanto alla S.C.R. di occuparsi di tutte le fasi progettuali necessarie alla messa in gara dei lavori, alla pubblicazione del bando, con relativa stipula del contratto con la società vincitrice, alla direzione dei lavori e al coordinamente della sicurezza fino al giorno in cui il nuovo stadio Filadelfia non verrà collaudato. 
Il prssimo CdA è previsto per il 19 marzo, fra circa tre settimane (data in cui si riunirà anche il CdF per ratificare il bilancio del 2013),  ma già lunedì prossimo i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia si ritroveranno e continueranno a discutere in merito alla questione S.C.R.

mercoledì 5 marzo 2014

05/03/14 - «Due anni e sarà Filadelfia»

L’INTERVISTA
SALVADORI «Lavoriamo con un obiettivo: maggio 2016»
Il presidente della Fondazione: «I tempi non dipendono solo da noi, però entro la fine di quest’anno vogliamo chiudere la fase progettuale»

«Se Fassino e Cairo hanno la possibilità sarebbe bello averli con noi durante il CdA del 19 marzo: sarà una tappa molto importante»
 
STEFANO LANZO
 TORINO. Per trasformare da sogno in realtà la rinascita del Filadelfia entro la fine del 2016 servono due anni di lavoro a testa bassa. Uno dei simboli di tale impegno incessante è Cesare Salvadori, da poco presidente del CdA della Fondazione e prontamente attivo nello sviluppo del processo di ricostruzione. «Ma il merito è di chi ha lavorato prima di me e si è impegnato per il Filadelfia. Solo con il sostegno e il contributo di tutti potremo raggiungere l’obiettivo nelle tempistiche che ci siamo posti».
E quali sarebbero?
«Dipendono da molte circostanze che a volte esulano dalle nostre precise volontà e possibilità di intervento. Noi vogliamo entro la fine dell’anno in corso arrivare alla fine del ciclo della progettazione e chiudere anche con l’assegnazione dei lavori. La realizzazione poi potrà cominciare al termine del 2014 o all’inizio del 2015 e quindi con tempi che verranno indicati con precisione nel bando: daremo una scadenza per il momento è fissato nel 2016».
Con una data che non è soltanto simbolica?
«Tra il 4 maggio 2016 e ottobre, il mese in cui si celebreranno i 90 anni dalla costruzione del Filadelfia: in quella fetta di annata riteniamo ci sia la possibilità di avere l’impianto pronto e da inaugurare. Però noi lavoriamo per maggio 2016: è il nostro target».
Il Torino dunque dovrà stringere i denti altri due anni alla Sisport.
«Sì, ma ci tengo a precisare che il Filadelfia non è soltanto avere due campi di allenamento. E’ molto di più: è la casa dove ritrovarsi, tra le radici più profonde. Il campo è solo una parte: si ricostruirà una struttura che diventerà un centro sportivo importante. Il Filadelfia era il punto di riferimento unico dell’universo granata e deve tornare a esserlo. Il Torino è stato uno dei primi club ad avere qualcosa del genere nella storia del calcio».
Di sicuro la parte che verrà costruita per prima è quella sportiva.
«Certamente. Noi stiamo operando in tre direzioni diverse. E sono tutte priorità. La prima è arrivare a terminare la fase progettuale, dunque a emettere i bandi necessari per giungere a una progettazione da mettere in gara per assegnare i lavori: è l’urgenza primaria. La seconda priorità è liberare i contributi previsti e promessi: da quello del Comune a quello del Torino Fc passando per il mutuo acceso dalla Regione. Sono adempimenti obbligatori: senza quelli non si può neanche pensare a partire. La terza è sensibilizzare la città affinché questo intervento per il Filadelfia trovi le risorse necessarie per la parte aggregativa e culturale. Per quest’ultima fase avremo bisogno di volontari, di strutture di fundraising, di ricerca di sponsorizzazioni: è un lavoro parallelo che stiamo portando avanti per fare in modo che tutte le parti del nuovo Filadelfia possano essere completate insieme».
Cosa succederà il 19 marzo, nel prossimo CdA?
«Sarà insieme al Collegio dei Fondatori, che approverà il bilancio. Sarà un’occasione che, ci auguriamo, verrà accolta non solo da assessori e rappresentanti, ma anche da autorità e presidenza del Torino perché sarà un’occasione per fare il punto della situazione ai massimi livelli».
Ha invitato Fassino e Cairo?
«E’ un auspicio, non un invito. Sarebbe importante e rappresenterebbe un riscontro ulteriore per chi lavora quotidianamente per raggiungere l’obiettivo della ricostruzione. Io l’invito posso rivolgerlo adesso, pubblicamente. Poi dipenderà dagli impegni di ognuno: di sicuro la giornata del 19 sarà nodale per sviluppare le prossime mosse».
Foto: Cesare Salvadori, 72 anni, oro olimpico di scherma a Monaco ’72
__________
 
04/03/14 - Tuttosport
- Due anni e si torna al Fila
 
L’OBIETTIVO
TORINO. I granata non si allenano al Filadelfia da 20 anni, da quando cioè nel settembre 1994 ne venne dichiarata l’inagibilità: preludio alla scellerata demolizione del 1997. Il Torino tornerà ad allenarsi al Filadelfia tra due anni abbondanti, in avvio della stagione 2016-17: è questo l’obiettivo per il quale lavora la Fondazione Filadelfia. Il CdA lavora senza sosta quotidianamente, riunendosi almeno una volta alla settimana per portare avanti i vari tavoli di lavoro. Una partita molto importante per il futuro immediato dell’iter burocratico si avrà mercoledì 19 marzo, quando si riunirà il CdA in concomitanza con il Collegio dei Fondatori: l’argomento più caldo verterà sulla questione riguardante la società che andrà a rivestire il ruolo di stazione appaltante. Cioè quella che si occuperà delle varie fasi progettuali: pubblicazione del bando di gara, direzione dei lavori, stipula dei contratti e tutte le questioni tecniche inerenti. Si va verso l’assegnazione del compito alla società di committenza regionale del Piemonte: società di capitali interamente partecipata dalla Regione Piemonte che ha l’obiettivo di razionalizzare la spesa pubblica e di ottimizzare le procedure di scelta degli appaltatori pubblici nelle materie di interesse regionale, in particolare nei settori delle infrastrutture, trasporti, telecomunicazioni e sanità.
S.L.

giovedì 16 gennaio 2014

14/01/14 - Fila, per la sede al vaglio due ipotesi

Un locale su Via Filadelfia, compreso tra via Tunisi e Via Giordano Bruno, o un prefabbricato attiguo allo Stadio degli Invincibili

di Ivana Crocifisso - Il 2014 della Fondazione Filadelfia si è aperto ieri con un CdA che, come già ampiamente previsto alla vigilia, ha visto i membri del consiglio di amministrazione discutere di questioni prettamente operative. Archiviata la fase più difficile, quella cruciale dell'approvazione del progetto preliminare (cosa avvenuta a dicembre) e ottenuto dal Comune il primo dei 3.5 milioni di euro, saranno settimane nelle quali si discuterà di strategie di marketing, reperimento fondi e, come detto ieri, anche della ricerca di una sede per la Fondazione stessa. Se il prossimo CdA è stato fissato per il 17 febbraio, i consiglieri si ritroveranno a cadenza regolare, per poter fare il punto sulla situazione (già in calendario una riunione lunedì prossimo).
L'obiettivo è quello di fare in modo che in occasione del prossimo CdA, fra poco più di un mese, le idee possano trasformarsi in progetti veri e propri. Nel frattempo la Fondazione si sarà dotata di una sede fisica: tramontata, per questione di costi e di spazio limitato, l'idea di usare la storica biglietteria del Fila, sarà molto probabilmente un locale di Via Filadelfia compreso tra Via Tunisi e via Giordano Bruno la nuova sede. O, idea più remota, uno spazio attiguo al Fila in cui verrebbe sistemato un provvisorio prefabbricato.
Tutto con l'aiuto dei tifosi granata dato che, intento della Fondazione è accogliere i volontari granata in modo da rendere partecipi i tifosi stessi.

http://www.toro.it/press/view/6930

__________

14/01/14 - Fila: cercasi sede Oggi alla Sisport i tifosi con il Toro
 
TRA PRESENTE E FUTURO
Nel Cda della Fondazione Filadelfia di ieri debutto di don Rabino e discussione anche sulla possibilità di aprire ai volontari.
 
MARCO BO
 TORINO. E’ ripartita la marcia che dovrà ricostruire il nuovo Filadelfia, destinato a diventare il quartier generale del Torino: sede della società, degli allenamenti della prima squadra, della Primavera e delle partite ufficiali della stessa squadra giovanile. La data verosimile al momento per il taglio del nastro è maggio 2016. Ieri si è svolto il primo Consiglio d’amministrazione del 2014 che ha visto il battesimo di don Aldo Rabino, eletto all’unanimità la scorsa volta presidente onorario della Fondazione.
SUL TAVOLO Si è trattato di una riunione interlocutoria a cui ne seguirà un’altra il prossimo lunedì e la sensazione è che il presidente Cesare Salvadori voglia imprimere un’auspicata accelerata al tutto. Si è deciso di individuare e quindi aprire una sede della Fondazione che sarà nella stessa via Filadelfia, al vaglio un paio di ipotesi. Uno dei negozi disponibili in prossimità dell’area stadio oppure un prefabbricato da allestire proprio davanti al cancello. E’ stato quindi preventivamente esaminato il bilancio consuntivo del 2013 che sarà approvato prossimamente mentre si è poi discusso e valutato sull’utilità e la possibilità di aprire o no la Fondazione a volontari. Prossimamente Salvadori e il presidente del Torino, Urbano Cairo, si vedranno per verificare come poter incanalare il rapporto di locazione che verrà attivato a lavori ultimati.

13/01/14 - Fila, oggi il primo CdA del 2014

La riunione avrà inizio alle 13: all'ordine del giorno anche la ricerca di una sede per la Fondazione
Si terrà all'ora di pranzo, alle 13, il primo CdA del 2014 della Fondazione Filadelfia. Tanti i temi all'ordine del giorno, su tutti marketing ma anche scelta della sede della Fondazione stessa. Argomento, quest'ultimo, del quale si era già discusso in occasione dell'ultimo Cda, il primo di Cesare Salvadori appena nominato presidente.
Fondazione che potrebbe stanziarsi proprio nei pressi del Tempio Granata, in Via Filadelfia.
 
Scrivi a Ivana Crocifisso
 
http://www.toro.it/press/view/6915

martedì 24 dicembre 2013

21/12/13 - Filadelfia: don Aldo presidente onorario

IERI CDA DELLA FONDAZIONE

Il cappellano granata è stato nominato su proposta del neo presidente Salvadori. Gallo e Vignale: «Padre nobile del progetto, un simbolo di garanzia»
 
TORINO. L’ultimo CdA del 2013 entrerà nella storia della Fondazione Filadelfia non soltanto perché il primo con il nuovo presidente, Cesare Salvadori . E’ proprio lui a dare l’annuncio del giorno: «La novità è che il CdA, in maniera unanime, ha deliberato la nomina del presidente onorario della Fondazione Filadelfia. Si tratta di don Aldo Rabino , cappellano del Toro e figura granata storica: un punto di riferimento straordinario per tutto l’universo granata, la società, i tifosi. Abbiamo pensato che fosse utile averlo con noi in maniera concreta e siamo ben lieti che don Aldo abbia accettato con entusiasmo: dal nostro punto di vista è un riconoscimento a quanto svolto per il bene del Torino in tutti questi anni». Applaude la scelta anche l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Stefano Gallo : «Accolgo con grande soddisfazione la nomina di don Aldo Rabino a presidente onorario della Fondazione. E’ una persona esemplare, un granata vero e un uomo verso il quale nutro una profonda stima personale. Sarà un padre nobile che vigilerà su tutto il progetto». Ed è proprio questa la sensazione che tale scelta evidenzia: la volontà di voler anche dare un segnale forte. Sulla stessa lunghezza d’onda è Gian Luca Vignale, emanazione della Regione nel CdA: «E’ stato proprio un gran bell’esordio quello di Cesare Salvadori da presidente. Lo dico con il massimo rispetto per chi l’ha preceduto e assolutamente senza polemica, però devo sottolineare come Salvadori abbia restituito al Comune quella dignità all’interno della Fondazione che l’amministrazione comunale merita. Ci siamo trovati di fronte una persona competente e concreta, inoltre la proposta da lui avanzata per nominare don Aldo Rabino presidente onorario è davvero un’ottima scelta. Una scelta che rafforza la Fondazione, che la rende più legata al mondo granata. Ed è soprattutto un simbolo di garanzia. Ci siamo fatti proprio un bel regalo di Natale». Vignale loda Salvadori, complimenti ricambiati dal neo presidente: «Voglio ringraziare il dottor Vignale per il fondamentale lavoro svolto da presidente ad interim: è un riconoscimento personale».
IL 13 GENNAIO  L’altra buona notizia è la decisione di calendarizzare a breve un nuovo CdA: il 13 gennaio. Ci sarà in quella data un altro annuncio importante: il luogo della sede della Fondazione. E poi si lavorerà per portare avanti la macchina burocratica. Così Salvadori: «Non c’è ancora un ordine del giorno, ma già la volontà di avere tempi ravvicinati mette in evidenza la volontà comune di accelerare. Vogliamo essere concreti e propositivi, senza alimentare illusioni ma lasciando parlare i fatti». Aggiunge Vignale: «Affronteremo le questioni più urgenti nell’immediatezza. Come l’aspetto della comunicazione, quello della sede e pure chiaramente iniziare la discussione sulle attività di progettazione e costruzione verso il bando. Remiamo tutti insieme nella stessa direzione con un obiettivo unico».
BO-LANZO
Foto: Ecco come sarà il Filadelfia quando sarà completato
__________

20/12/2013  
Don Aldo nominato presidente onorario della Fondazione Filadelfia
Il CdA accoglie la proposta di Cesare Salvadori: prossima riunione il 13 gennaio
 


Primo CdA per Cesare Salvadori, quello di oggi, prima proposta da parte del Rappresentante del Comune in Fondazione. Una proposta accolta da tutto il Consiglio d'Amministrazione: la nomina di Don Aldo Rabino, da oggi presidente onorario della Fondazione. Una mossa importante, questa, un nome che dà ampia garanzia, dato che Don Aldo ha sempre speso parte della propria vita per il Toro e per il Fila, come ci ha raccontato in prima persona proprio qualche giorno fa. 
Era l'ultimo CdA prima delle vacanze natalizie: il prossimo è stato convocato per il 13 gennaio 2014. 
Scrivi a Ivana Crocifisso
 
http://www.toro.it/press/view/6599
__________
 
 
 
TuttoSport - 22/12/13
«Il Papa a Torino nel 2015: con il Fila»
 
INTERVISTA AL PRESIDENTE ONORARIO DELLA FONDAZIONE
L’auspicio di don Aldo Rabino: «Vedo una spinta maggiore delle istituzioni verso la ricostruzione»
TORINO
Don Aldo Rabino, l’ha sorpresa essere nominato presidente onorario della Fondazione Filadelfia?
«In realtà no. Peraltro il CdA della Fondazione aveva chiesto la mia disponibilità per tempo. Ho accettato perché è un ruolo simbolico, un impegno troppo intenso non sarei riuscito a sostenerlo. Porterò consigli ed esperienza: le persone che stanno portando avanti il progetto hanno competenza e volontà».
Anche lei ha la sensazione che il Filadelfia non sia mai stato così vicino?
«Sì, i passi avanti mossi dalle istituzioni sono più decisi, l’attenzione è maggiormente marcata: non bisogna nemmeno dimenticare il passato, perché ci sono state persone che hanno lavorato positivamente in questo senso. Progressivamente il Filadelfia si avvicina alla luce. La mia speranza è la stessa di tante persone che mi ripetono questa frase: mi auguro di rivedere il Filadelfia prima di morire. Lo stesso vale per me. E aggiungo che non potrà mai essere quello di prima: il mondo cambia nel corso degli anni, bisogna guardare avanti. Solo un aspetto conta: recuperare la casa del Toro. Ma il Fila non è solo questo».
Cioé?
«Il Filadelfia è un bene della comunità, è un patrimonio della gente indipendentemente dal tifo o dal calcio. Come il Grande Torino: rappresentava la speranza dopo la guerra, era il simbolo di una Nazione intera. Il Filadelfia è questo: un pezzo di storia per tutti e di tutti. Sarebbe una vittoria globale riaverlo, non solo del Torino o dei tifosi del Torino».
I buoni propositi per l’anno nuovo.
«Un augurio, una speranza, un sogno: nel 2015 Papa Francesco sarà a Torino e io mi auguro che possa esserci anche il Filadelfia, almeno in costruzione. E poi il proposito generale è quello di coltivare la speranza. Lo dice il verbo stesso, la speranza va coltivata e dunque accompagnata e curata passo dopo passo. E mi rifaccio a una frase del Papa: “Non abbiate paura della tenerezza”. Ecco nel 2014 dovremo essere più tolleranti, più caritatevoli. L’amore per gli altri deve tornare a essere al centro del nostro universo. E’ come quando guardi un presepe: ci sono tantissime cose che balzano all’occhio, ma il cuore è sempre Gesù bambino, l’elemento più piccolo, ma il più importante».
S.L.
Foto: Don Aldo Rabino con Mondonico (LaPresse)

20/12/13 - Oggi il primo CdA di Salvadori

All'ordine del giorno, tra le altre cose, anche la ricerca di una sede per la Fondazione. Che possa essere il Fila?

Sarà la prima di Cesare Salvadori, l'insediamento ufficiale dopo la nomina avvenuta martedì. Il rappresentante del Comune in CdA parteciperà quest'oggi alla riunione in qualità di nuovo Presidente: il Comune torna a sedersi in Consiglio di Amministrazione dopo le numerose assenze di Chiabrera e il periodo di vuoto da lui lasciato dopo le dimissioni (senza dimenticare la vicenda Zunino). 
Non sarà affatto un CdA interlocutorio, dato che l'intenzione, dopo la bella notizia di martedì scorso (approvazione del progetto preliminare e primo milione versato dal Comune) è di continuare celermente: all'ordine del giorno anche la ricerca di una sede per la Fondazione. Sede che, la logica e il cuore lo imporrebbero, sarebbe naturale fosse proprio all'interno del Tempio Granata.
  
Ivana Crocifisso
 
http://www.toro.it/press/view/6580
 
_________
 
20/12/2013    
Gallo: "Promessa mantenuta: Fila, strada spianata"
Parla l'assessore dello sport del Comune di Torino: "Mai mancato l'impegno, l'anno scorso progetto non pronto. Ora andiamo avanti"

di Valentino Della Casa - “Abbiamo mantenuto la promessa”. Finalmente parla l'Assessore allo sport Stefano Gallo, dopo il primo milione versato dal Comune alla Fondazione Filadelfia che, di fatto, pone veramente uno sprint importante alla ricostruzione del Tempio, della Casa granata.

Assessore, finalmente. Il Filadelfia è meno un miraggio, ora, per tutti.
Sì, e terrei molto in questo senso a far conciliare un'altra mia iniziativa, che ho proposto proprio ieri, e che va nella direzione di una politica più ad ampio raggio del Comune di Torino nei confronti dello sport: intitolare il Palasport Ruffini a Nelson Mandela, un uomo che ha unito, un uomo che ha creduto nello sport. Il Filadelfia rientra in un quadro di politica dello sport molto più generale, perché lo sport per noi unisce, e il Fila deve essere un luogo di unione e di memoria. La gente andava allo stadio come luogo di diversi strati sociali e diverse idee, di diverse religioni addirittura: tutti andavano lì per stare tifare una squadra e per stare insieme. Ecco, il Filadelfia era questo, e nel nostro obiettivo c'è proprio l'intenzione di permettere che quello che era, lo sia di nuovo.

C'è voluto tanto tempo perché il Comune finalmente erogasse la prima somma, come mai?
I soldi a bilancio ci sono sempre stati, erano stati promessi e noi le promesse le manteniamo: in due anni e mezzo abbiamo fatto dei passi avanti notevoli, molti di più rispetto agli ultimi 14 anni. Il fatto che il Comune abbia mantenuto la parola e abbia erogato il primo milione è sintomo che andiamo verso la direzione voluta: ricreare il luogo della memoria. Lo sport a Torino sta cambiando passo. Io ho voluto creare un acronimo: SPORT è “Sognare, Pianificare, Organizzare, Realizzare, Torino”. E così penso che sia stato per il Filadelfia: si è passati dal sogno, alla fattibilità del progetto.

Erano in molti, però, ad aspettare il primo milione già nel 2012.
Vero, ma non sono stati erogati perché a mio avviso i progetti devono essere preparati per bene, e secondo me lo scorso dicembre ancora il progetto sportivo del Filadelfia non era maturo. Ora lo è, e infatti il Comune ha subito fatto la sua parte.

C'è stato un momento in cui pensava che tutto potesse saltare?
No, dico di no perché siccome l'avevamo promesso, ci siamo impegnati tanto perché andasse in porto. L'importante era creare un giusto livello di fiducia tra istituzioni e tifosi, e sapevamo che non sarebbe stato facile. Screzi? Sì, ci sono stati, ma perché regnava giustamente un po' di scetticismo, dopo tanti anni.

E adesso si aspetta l'impegno del Torino.
Ma non ho nessun dubbio che Cairo contribuirà, prendendo per i prossimi quindici anni in concessione l'affitto dell'impianto. L'impegno da parte sua, che reputo per altro persona squisita, è stato dato, e sicuramente non si tirerà indietro.

Assessore, adesso nei fatti che cosa succederà?
Il Filadelfia ha adesso la strada spianata, e chiaramente mi affiancherò il più possibile al lavoro della Fondazione, che seguirà tutto l'evolversi della vicenda. Si tratta di un organo molto importante, che adesso si è arricchito della figura di Salvadori, ottimo manager e uomo di sport, capace di coniugare entrambe le cose. L'obiettivo ora è quello di portare il discorso a termine nei modi ma soprattutto nei tempi migliori.

E quali potrebbero essere?
Il sogno sarebbe il 2015, quando Torino sarà capitale dello Sport. Mi piacerebbe un'inaugurazione proprio il 4 maggio, avrebbe un grande significato.

Ovviamente, con il contributo del Comune nei prossimi due anni.
Certamente, se i lavori proseguiranno come devono noi manterremo la nostra parola: un milione nel 2014 e il restante milione e mezzo nel 2015, senza alcun intoppo e senza alcun problema. Ripeto, la strada è spianata, il passo è stato compiuto. Posso aggiungere una cosa?

Prego.
Abbiamo rinvenuto un'opera dedicata al Grande Torino, conservata ora presso la GAM: è dell'artista Piero Golia e si intitola “4 maggio 1949... sorridevano”. Raffigura una panchina con i giocatori di quella storica squadra. Verrà installata sul tavolo qui nel mio ufficio, dove ci siamo più volte riuniti per dare una svolta a questa situazione, riuscendoci. È un piccolo atto simbolico, come per dire che la situazione resta per noi centrale, e quell'opera costituirà anche un monito per noi stessi: il discorso non si deve chiudere qui.

Così come il pensiero all'intitolazione dello Stadio Olimpico proprio al “Grande Torino”. Ci sono delle possibilità, in tal senso?
Valuteremo bene tutte le questioni, prenderemo in esame e più avanti decideremo. Ora è ancora presto, a differenza del Fila che finalmente inizia a intravedere la luce. Di questo sono molto orgoglioso, dico davvero. Buon Natale, Filadelfia.
 
 


http://www.toro.it/press/view/6587

giovedì 19 dicembre 2013

18/12/13 - Fila: il grande passo

UN MOMENTO STORICO
 
Il Comune dà il 1° milione, progetto approvato, Salvadori presidente
 
Ieri si è consumato un momento chiave, destinato a segnare una svolta per la ricostruzione del Filadelfia, prossimo centro sportivo per la prima squadra del Torino e della Primavera
 
Salvadori: «Granata da bimbo, si ricucirà la ferita». La soddisfazione dell’assessore Gallo: «Mantenuta la promessa». Cairo: «Il Fila è vicino, siamo pronti a fare la nostra parte»
 
MARCO BO
 TORINO. Dalle parole ai fatti. Dalle promesse agli impegni. Il cammino per la ricostruzione dello stadio Filadelfia subisce l’attesa accelerata che di fatto cambia completamente lo scenario futuro. Perché grazie alle novità di ieri il motore è stato acceso e quindi d’ora in avanti ci si potrà muovere non più con l’andatura del pedone ma di un’auto... Ma andiamo per ordine. Ieri si è svolto il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia che ha approvato il bilancio previsionale del 2014 nonchè il progetto sportivo già licenziato dal Cda della Fondazione per poi nominare l’ingegner Cesare Salvadori  a presidente della Fondazione e quindi del Cda stesso in qualità di rappresentante del Comune. Torinese e torinista, Salvadori, ex schermidore e oro olimpico a squadre, è stato anche responsabile di Geodata. «Si è presentato con entusiasmo e voglia di agire», il commento dell’avvocato Voltolini , uno dei rappresentanti dei tifosi nel Cda. Ma per il Filadelfia le novità non si fermano qui. Perché l’altra grande notizia è giunta nel Collegio dei Fondatori all’ora di pranzo per voce dell’assessore allo sport Stefano Gallo  il quale ha comunicato che in mattina la giunta comunale aveva deliberato lo stanziamento del primo dei 3.5 milioni di euro a favore della Fondazione per la ricostruzione dello stadio dopo che una prima delibera aveva dato l’ok allo studio di fattibilità per il progetto che, per la sua prima parte di ricostruzione (esclusa la zona museale e dedicata alla ristorazione), vale 8 milioni. Una giornata che rappresenta una svolta fondamentale nel percorso di avvicinamento all’apertura del cantiere. La prossima tappa è per venerdì quando si riunirà per la prima volta il Cda della Fondazione con il presidente Salvadori: «Ho accettato questa carica con grande entusiasmo in qualità di tifoso del Torino da sempre e di professionista che punta a dare il proprio contributo affinchè si possa ricucire una ferita del tessuto urbano della città. So che c’è la volontà politica delle istituzioni, Comune e Regione, per assisterci in questo cammino. Le mie emozioni più forti da tifoso granata? I funerali del Grande Torino che vidi quando ero bambino e la gioia per lo scudetto del 1976 che festeggiai in mezzo alla gente».
«BUON NATALE FILA»  Parole pronunciate con il cuore da parte di Salvadori. E traspare grande soddisfazione anche in quelle dell’assessore allo sport del Comune, Stefano Gallo, che alla fine può dire: «L’avevamo promesso, l’abbiamo mantenuto. Buon Natale Filadelfia». Da Gallo, poi, l’esortazione a proseguire decisi: «Ora la Fondazione dovrà viaggiare spedita verso la realizzazione di quanto è stato stabilito. Saremo al fianco per accompagnare la rinascita. Questo è un tassello molto importante nella nuova rivoluzione del sistema sportivo cittadino in ottica di Torino capitale europea 2015».
IL TURNO DEL TORO  Dunque il sogno dei tifosi granata di vedere allenare la prima squadra nel nuovo Filadelfia dove giocherà anche la Primavera si sta trasformando in realtà. E a questo punto la palla passa al club granata sotto il profilo del finanziamento. Perché con il contributo di un milione del Comune che sarà esecutivo entro la fine del mese spetta proprio al Toro dare corso all’impegno preso mesi fa per quanto concerne il proprio contributo: «Sono molto contento per ciò che avvenuto in sede di Collegio dei Fondatori, ovvero l’approvazione del progetto. Positivo pure il fatto che il Comune abbia dato corso all’erogazione del primo milione. Come si diceva qualche giorno fa la rinascita del Filadelfia è sempre più vicina e il Torino è pronto a fare la propria parte». Lecito quindi attendersi a breve gli euro del club attraverso la Fondazione Mamma Cairo.
LEGGE STADI Intanto ieri si è registrato il via libera della Commissione Bilancio della Camera all’emendamento del governo alla legge di stabilità che consente la costruzione di nuovi stadi o l’ammodernamento di vecchi impianti sportivi senza però la possibilità di costruire anche nuovi complessi di edilizia residenziale. L’emendamento integra l’apposito fondo e semplifica le procedure amministrative, prevedendo anche modalità innovative di finanziamento. Ora spetterà alla Fondazione verificare quanto e come la situazione della rinascita del Filadelfia sia compatibile con questa nuova opportunità.
Foto: Ecco il rendering che illustra come si presenterà il nuovo stadio Filadelfia quando sarà ricostruito nella sua totalità, ovvero anche nella parte di via Giordano Bruno opposta alla tribuna__________
 
LA STAMPA Cronaca di Torino
FILADELFIA, UN MILIONE DI EURO E DI SPERANZA
 

 

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=2BTV3Z&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
__________

TORINO CRONACAQUIFILADELFIA, C'E' L'OK AL PROGETTO ADESSO LA PALLA PASSA A CAIRO

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=2BTBTU&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

__________

17/12/2013    

Fila, approvato il progetto!
La Giunta comunale delibera il versamento del primo milione, Salvadori presidente
di Ivana Crocifisso - Le notizie che giungono dal Comune sono ottime. Il Collegio dei Fondatori, riunitosi alle 13, ha ratificato l'approvazione del bilancio (già approvato in CdA) e di conseguenza il progetto del nuovo Filadelfia.
Una giornata importantissima per la ricostruzione del Tempio granata: anche per la delibera da parte della Giunta comunale, che farà in modo che il primo milione (sui 3.5 totali) venga erogato in favore della Fondazione entro il 31 dicembre.
Contestualmente è arrivata la nomina del nuovo rappresentante del Comune in Fondazione: si tratta, come noto, di Cesare Salvadori. L'isediamento ufficiale avverrà nel prossimo CdA, in programma venerdì 20 dicembre.
 
__________
 
17/12/2013    
 
I "Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia" rispondono
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'associazione relativo a quanto accaduto oggi
 
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'associazione "Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia" che, dopo i fatti accaduti nella giornata odierna, spiega le proprie motivazioni del voto contrario. 
L’Associazione “Tifosi della Curva Maratona per lo Stadio Filadelfia” ha espresso voto contrario all’approvazione dello “studio di fattibilità” (così definito nell’ordine del giorno della seduta) realizzato da alcuni architetti incaricati dal CdA della Fondazione Stadio Filadelfia e oggi sottoposto al Collegio dei Fondatori della Fondazione. La soluzione progettuale oggetto di voto è stata comunque approvata a maggioranza.
Con il presente comunicato l’Associazione intende spiegare le ragioni del proprio voto, onde evitare fraintendimenti o strumentalizzazioni.
Siamo tutti consapevoli  che il Popolo Granata è stanco di promesse non mantenute, e vorrebbe presto rivedere un Filadelfia ricostruito. Tutti lo vogliamo, e siamo stufi di aspettare. Non intendiamo quindi fare i “bastian contrari” per partito preso. Vorremmo però che si arrivasse alle scelte migliori tramite i metodi migliori, più trasparenti e corretti, destinati a garantire nel tempo la solidità delle scelte effettuate.
 
Capiamo anche che non si possa fare troppo gli schizzinosi; che nonostante le menzogne di Urbano Cairo (i 3,5 milioni che diventano 1), l’attendismo opportunista del Comune e i compromessi al ribasso che avevano indotto questa Associazione a non votare a favore delle modifiche statutarie, spetti comunque alla tifoseria il compito di dare impulso al desiderio di ricostruzione, di non fornire alibi, di mettere alle strette chi deve darsi finalmente una mossa.
 
Nello stesso tempo, tuttavia, ciò non può avvenire a qualsiasi costo, trangugiando metodi non solo imposti e non condivisi, ma nemmeno discussi e verificati. Altrimenti, se si dovesse lasciare carta bianca ad ogni iniziativa della Fondazione, non si vede che senso avrebbe la presenza di una rappresentanza di tifosi.
 
Più volte questa Associazione ha rilevato come la procedura sin qui seguita possa presentare – quanto alle modalità di affidamento dell’incarico della progettazione – alcune criticità in rapporto all’integrale rispetto della disciplina di legge del codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 163/2006 e regolamenti attuativi). Si tratta di una rigorosa e dettagliata disciplina di legge che, volente o nolente, la Fondazione – come organismo di diritto pubblico quale è – deve rispettare, pena l’illegittimità dei propri atti.
 
Inoltre, quello che a maggio era stato definito, dagli architetti incaricati dal Cda, come un progetto già giunto a un livello addirittura intermedio tra preliminare e definitivo, viene ora – pur mantenendo lo stesso livello di dettaglio di allora – sorprendentemente regredito a un semplice “studio di fattibilità” (senza però averne nemmeno i requisiti  imposti dalla legge, che prevede per gli studi di fattibilità un contenuto assai dettagliato, qui inesistente o, nella migliore delle ipotesi, non comunicato ai soci della Fondazione).
 
Chi volesse conoscere nel dettaglio i dubbi sollevati può leggere la dichiarazione di voto, che si allega tramite il seguente link: http://pastelink.me/dl/db583e#sthash.1YdLK1vl.dpuf
 
Ora, sarebbe stato importante che le criticità evidenziate venissero per tempo esaminate e approfondite tramite il parere di professionisti esterni di alto livello, come avrebbe richiesto l’importanza che lo Stadio Filadelfia riveste per i Tifosi Granata e per la cittadinanza. Una verifica, richiesta sin dallo scorso maggio, per la quale sarebbero state sufficienti poche settimane (se positiva, si sarebbe anche potuto valutare di proseguire nel solco di quanto deciso dal CdA; se negativa, un concorso di progettazione da indirsi con gara aperta – nel rispetto dei vincoli statutari –per tutti i livelli della progettazione, preliminare compreso, sarebbe stata, ad avviso di questa Associazione, la soluzione migliore, più trasparente, e anche “veloce”).
 
Tale verifica, invece, non è avvenuta, per volontà - a maggioranza - della Fondazione stessa. Ci sembra di essere ancora una volta dinanzi alla sottovalutazione dell’importanza del Filadelfia. Considerato come un qualcosa da fare “tanto per”, così da dare un “contentino” ai tifosi. Non invece nel modo migliore possibile, sotto tutti i profili (scelta del progetto, suo contenuto, trasparenza assoluta, condivisione piena con i tifosi..), come il Filadelfia merita. 
 
Il voto contrario non è quindi sul merito del progetto (e siamo ben contenti che il Museo possa trovare ampio spazio nel Filadelfia del futuro: nulla in contrario, come qualcuno vorrebbe far credere; purchè ovviamente siano rispettati lo Statuto e le procedure per l’assegnazione degli spazi). Certo, avremmo voluto che, con altro e più elevato budget (la cui limitatezza va imputata a Cairo, in primis, e al Comune, che dispone, non lo si dimentichi, di denaro già “del Filadelfia”), si potesse realizzare una struttura di livello superiore (quanto alla capienza, all’impatto architettonico, alla ricomprensione di tutto quanto possa servire, foresteria compresa, a ricreare un’identità). Ma non ci arroghiamo il diritto di esprimerci negativamente, per conto dei tifosi tutti, sul merito di un’idea progettuale: non siamo in Fondazione per esternare opinioni soggettive, bensì per garantire correttezza, trasparenza e competenza nel percorso di ricostruzione.
 
Il voto contrario è quindi per il metodo non condiviso. Ma, sia chiaro, non per il semplice fatto che non sia stato condiviso, il che potrebbe apparire autoreferenziale; bensì unicamente perché la strada intrapresa rischia – e ci auguriamo che ciò non avvenga, auspicando di avere noi torto – di creare della fondamenta poco stabili. Non chiarire alcuni legittimi dubbi sulla correttezza della procedura significa porre la ricostruzione sotto la spada di Damocle di possibili future contestazioni. Proprio quello che, nell’interesse esclusivo del Filadelfia, questa Associazione avrebbe voluto evitare.
 
Oggi prendiamo atto di quanto avvenuto, auspicando comunque che la ricostruzione avvenga, e in tempi rapidi;  restiamo però fermamente convinti che un percorso più attentamente verificato, più trasparente e maggiormente condiviso avrebbe meglio garantito i Tifosi del Toro e il futuro del Filadelfia.
 
ASSOCIAZIONE TIFOSI DELLA CURVA MARATONA PER LO STADIO FILADELFIA
 
 
___________
 
18/12/2013    
 
"Il Fila? La gente non deve solo chiacchierare"
Esclusiva / Parla Don Aldo: "Nel '98 c'erano tante buone intenzioni. Poi Cairo mi promise 3,5 milioni, ma..."
di Marco Parella - Don Aldo Rabino è una di quelle che persone che, sia tu pro Cairo o contro Cairo, pro Ventura o contro Ventura, non puoi fare a meno di amare. Un uomo, prima che un sacerdote, che dice le cose chiare, senza filtri o doppi sensi e che, da sempre, mette tutti d'accordo su un argomento: l'amore per il Toro.
Abbiamo parlato con il cappellano granata del Fila, dato che lui c'era quando è stato abbattuto, c'era ai tempi delle mille promesse mai mantenute e, soprattutto, c'è oggi, nel momento in cui il vento sembra stia girando a nostro favore.
Buonasera Don Aldo. Nel '98 quando il Fila venne abbattuto la Fondazione Campo Filadelfia aveva in mente di ricostruirlo a stretto giro. Cosa andò storto?
Confermo, al tempo c'era la volontà di muoversi in poco tempo. Nella Fondazione erano confluite tante personalità con un'immagine pubblica, dei titoli, proprio a garanzia di quel che si stava muovendo. C'era Ormezzano, Caselli, Pacifico, ex caporedattore dello sport dell'Unità, tutta gente legata davvero al Torino, ed ero stato chiamato anch'io per dare una sorta di presenza morale al tutto. Poi però le cose hanno preso un'altra piega, incomprensibile.
Parla della burocrazia cittadina?
Sì, è un discorso vecchio, ma non si capisce come mai se tu devi abbattere un muretto dietro casa ci vanno permessi e carte bollate, mentre per il Fila sono arrivate subito le ruspe. È un mondo di furbi e non sai chi è veramente corretto e onesto e chi gioca su due tavoli. Le domande te le fai poi dopo.
Però esisteva un progetto, presentato dal sindaco Novelli. che fine ha fatto? Perchè non lo si è portato avanti?
Perchè ci sono stati tanti cambiamenti di proprietà del Toro, poi il fallimento. Si sono avvicendati tanti presidenti a dir poco discutibili come i genovesi, si faticava a tirare avanti la squadra e si è tralasciato il Fila. Molte vicende hanno distratto dalla ricostruzione, ma alla fine se non sei dentro al calderone dei politici non puoi sapere come sono andate davvero le cose. L'unica cosa che si può dire dall'esterno è che questa città ha avuto due opportunità enormi come le Olimpiadi e il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con due sindaci dichiaratamente tifosi del Toro e non si è fatto nulla.
Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad alcuni passaggi importanti per il futuro del Filadelfia, crede che sia la volta buona?
I passi avanti si sono fatti, ma dopo tanti anni è difficile avere una fiducia cieca. Mi auguro che sia la volta buona, però la storia ci insegna a non esaltarci troppo. Credevamo che Calciopoli fosse finito e invece è appena ripreso. Ragionando con il buonsenso c'è sempre qualcosa che non torna, come per esempio i terreni della continassa dati all'altra parte in quel modo. Trovare delle certezze al giorno d'oggi è molto difficile.
A quei tempi si è fatto troppo poco per evitare che il Fila venisse abbattuto?
Io credo che la buona fede ci fosse, anche il famoso "discorso del mattone" penso sia stato fatto con le migliori intenzioni. Poi altre cose si mettono di mezzo, ma secondo me esiste una grossa dimenticanza di fondo, non so se voluta o accidentale: quando si parla del Toro, in primis si parla di un patrimonio di una nazione. In secondo luogo la tragedia di Superga è la tragedia di una nazione, non solo di una squadra di calcio. E terzo, la realtà del Grande Torino è tale perchè aveva regalato una nuova fiducia a tutti gli italiani dopo la guerra. Dette queste cose, non si dovrebbe più parlare solo di sport, ma del patrimonio di un Paese intero e per questo a rifare il Fila avrebbe dovuto pensarci lo Stato, non il Torino. Non stiamo parlando di un monumento da lasciare in un angolo, ma di un luogo dove la gente si ritroverebbe.
Ma la società granata ha fatto abbastanza dal suo punto di vista?
Il problema è un altro. Io penso che se ai tempi della demolizione avessero detto "abbiamo in mano tutti i permessi per iniziare i lavori, ma mancano i soldi", sono sicuro che i tifosi del Toro li avrebbero trovati. Il Torino è un patrimonio della gente e la gente avrebbe risposto. Mi sono sempre battuto perchè i tifosi fossero protagonisti, perchè se perdiamo il calore, l'affetto e il coinvolgimento della gente, perdiamo tutto. Anche ora dovrebbe essere così, al di là degli errori di metodo di altri.
In che senso?
Guardi al Museo del Toro. Chi l'ha fatto nascere? Le istituzioni? No, è stato un manipolo di pazzi, di appassionati che l'hanno fortemente voluto e ora c'è. I grandi cambiamenti li costruisce la gente, ognuno deve dare il suo contributo, altrimenti anche il tifoso del Toro diventa uno di quelli che chiacchierano e basta. Bisogna darsi da fare, prendere l'iniziativa e partecipare al progetto. Anche perchè solo in questo modo si potrà in futuro avere voce in capitolo e, semmai, difenderlo. Se il popolo granata non fosse sceso in piazza per la marcia dei 50.000, la storia sarebbe cambiata, quello è stato un nuovo impulso alla fede granata che potranno valutare solo i posteri.
Da anni si discute sulla promessa del presidente Cairo di investire 3,5 milioni nel Fila, poi diventati 1 soltanto. Le confidò davvero quella cifra?
Sì, l'ha detto a me e in presenza di altre persone, in un ritiro e poi l'ha anche ribadito in altre occasioni. Dopo sono subentrate altre situazioni, con la squadra che è andata in B e sicuramente sono diminuiti gli introiti ecccetera.
Ci è rimasto male del fatto che Cairo, di fatto, si sia rimangiato quella promessa?
Io non ci rimango più male. Posso capire che le situazioni cambino e con esse i rapporti economici, magari anche personali, ma non sono cose che dipendono da me. Io non do un giudizio, espongo semplicemente un fatto e prendo atto che era stato detto così e poi non è stato.
http://www.toro.it/press/view/6561

martedì 17 dicembre 2013

16/12/13 - Nuovo Filadelfia Domani il giorno per svoltare

CDA E CDF DETERMINANTI

 MARCO BO
UDINE. Il Toro viaggia a gonfie vele non solo in campo, settimo posto come non succedeva purtroppo da una vita. Il Toro, o meglio, il mondo granata, viaggia con forza anche per quanto riguarda la ricostruzione del nuovo Filadelfia. Incredibile ma vero: oggi è la vigilia del grande giorno. Perché domani, tra mattina e primissimo pomeriggio si svolgeranno il consiglio d’amministrazione della Fondazione Filadelfia e il Consiglio dei Fondatori. Bene, proprio questa riunione sarà quella determinante perché è chiamata a licenziare il progetto sportivo già approvato proprio dal Cda. Se domani, come previsto, tutto procederà per il verso giusto, ecco che allora si potrà dire di avere svoltato ed aver abbandonato il mondo della speranza. Del resto il fatto stesso che nella previsione di bilancio 2014 il Cda abbia già provveduto a inserire i soldi del Comune e del Torino attraverso la Fondazione Mamma Cairo è la prova che si sta vivendo un passaggio nodale. Tra l’altro ormai è vicinissima la nomina di Cesare Salvadori a presidente del Cda della Fondazione. Dunque il partito degli ottimisti vede molti nuovi iscritti dell’ultima ora e questo non può che essere ben considerato. Del resto le parole di Vignale di alcune settimane fa erano improntate a un futuro molto sereno per il nuovo Filadelfia. Per il rappresentante della Regione nel Cda della Fondazione, appena si innescherà il circolo virtuoso sul nuovo impianto prenderanno vigore anche quelle iniziative destinate a portare altri finanziamenti volti a completare il progetto e quindi inglobare la zona museale e culturale. L’idea di poter personalizzare i seggiolini della tribuna ha riscontrato un buon successo anche tra numerosi Toro Club.
Foto: Fassino, sindaco di Torino

venerdì 6 dicembre 2013

06/12/13 - Candidati per la carica di consigliere di amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia


Fondazione Stadio Filadelfia - Consiglio di Amministrazione:
Candidature


Consiglio di Amministrazione - Fondazione Stadio Filadelfia

Candidati

 http://www.comune.torino.it/servizionline/nomine/user.php?context=avvisi&submitAction=detailsRuoli&id=115&refAvviso=15&ente=Fondazione Stadio Filadelfia

__________

06/12/2013    
Fila, si chiude con nove candidature
Ai sette curricula di ieri se ne aggiungono altri due

A pochi giorni dalla scelta del rappresentante del Comune presso la Fondazione Filadelfia, altri due i curricula arrivati. Oltre a quelli di Salvadori, Bonino, Giacosa, Gonzatto, Sbriglio, Sette e Graglia, visibili fino alla serata di ieri sul sito del Comune di Torino, sono adesso online anche le candidature di Domenico Bencivenga e Alessandro Gariglio, assessore presso il Comune di Andezeno.
Cesare Salvadori, come ormai noto, rimane il favorito alla corsa al posto libero nel CdA della Fondazione. La sceltà sarà operata direttamente dal Sindaco Fassino.
 
http://www.toro.it/press/view/6368

__________

09/12/13 - Filadelfia, in 9 per il CdA Ma il Comune ha già scelto
 
TORINO. Sono ufficialmente chiuse le candidature per il posto da presidente del CdA della Fondazione Filadelfia. I curricula presentati sono in totale nove. In rigoroso ordine alfabetico, i candidati sono: Domenico Bencivenga, Massimiliano Bonino, Alessandro Gariglio, Davide Giacosa, Sabrina Gonzatto, Giulio Graglia, Cesare Salvadori, Giuseppe Sbriglio e Vittorio Sette. Il Comune tuttavia ha già le idee chiare per il nome da scegliere: le indiscrezioni danno come nuovo presidente Cesare Salvadori, ex azzurro della scherma oro olimpico a Monaco 1972 ed ex amministratore delegato di alcune importanti aziende (tra le quali la torinese Geodata).

06/12/13 - Varato il bilancio preventivo Ora è tutto in mano al CdF

IL 17 DICEMBRE GIORNATA CHIAVE
 
Approvazione unanime del CdA, entro Natale la Fondazione potrà a tutti gli effetti contare su un progetto definitivo
 
TORINO. In attesa della nomina del nuovo presidente, il CdA della Fondazione Filadelfia si è riunito ieri per approvare il bilancio preventivo di esercizio relativo al 2014. Bilancio approvato all’unanimità, ma questa non è una notizia. Piuttosto sono interessanti i conti usciti fuori dall’incontro: la Fondazione, se tutto andrà come deve andare, si troverà con 7 milioni. Ripartiti in questo modo: 3,5 della Regione tramite mutuo bancario, un milione del Torino Fc dalla Fondazione Mamma Cairo, un milione del Comune che dovrà essere erogato entro la fine del 2013 e quello del 2014, oltre a 500 mila euro ipotizzati dalla raccolta di ulteriori risorse (tramite per esempio dalla vendita dei seggiolini).
IL REGALO DI NATALE Il CdA dunque comincia a fare calcoli, toccherà tuttavia al Collegio dei Fondatori dare la certificazione agli ultimi passaggi burocratici dell’anno solare. Il 17 dicembre è fissato appunto il CdF, a seguire nella stessa giornata si svolgerà il prossimo CdA: in poche ore, insomma, la Fondazione proverà a ottimizzare le tempistiche per portare quanto più possibile avanti la macchina burocratica.
PROGETTO E BILANCIO Il bilancio ratificato ieri finirà appunto sul tavolo del CdF, l’unico organo deputato a darne approvazione definitiva. E ancora più nodale, per quanto correlato, sarà il via libera che trasformerà il progetto da preliminare a definitivo: quando tali passaggi saranno a tutti gli effetti espletati, ecco allora che tornare indietro sarà impossibile. La fiducia, compatibilmente con il disincanto alimentato da anni e anni di sofferenze e illusioni, si sta via via diffondendo anche nell’opinione pubblica granata. E’ evidente che tale ottimismo potrà essere ulteriormente giustificato quando nella casse della Fondazione Filadelfia inizieranno a entrare le liquidità necessarie a muovere i concreti passi avanti verso la ricostruzione. Nel frattempo il lavoro dei vari membri del CdA prosegue, specialmente alla ricerca di nuove forme di sostentamento economico e di valorizzazione che possano permettere alla Fondazione di alzare l’asticella e poter costruire il miglior Filadelfia possibile.
S.L.

__________


06/12/13 - «Sì, Salvadori è una garanzia»
 
Il mondo della scherma racconta il grande favorito per il posto da presidente nel CdA della Fondazione
Il presidente federale, Scarso: «Grande uomo di sport e manager affermato». Maffei, suo compagno ai Giochi di Monaco 1972: «Tifosi, potete stare tranquilli»
LANZO
 TORINO. Lo sanno praticamente tutti, ma il segreto di pulcinella resta, almeno fino a quando saranno necessari i tempi tecnici per la nomina. Ma l’investitura di Cesare Salvadori  a presidente del CdA della Fondazione Filadelfia è solo una questione di giorni: una formalità, da quanto trapela dalle stanze municipali e non solo. Con buona pace di chi ha presentato la propria nomina (c’era tempo fino a ieri): si sono aggiunti Sabrina Gonzatto , Giulio Graglia , l’annunciato outsider ed ex presidente del CdA Giuseppe Sbriglio , Vittorio Sette. Ma il CdA attende Salvadori, la scelta di alto profilo manageriale che dovrà far dimenticare l’odissea del posto di membro comunale della Fondazione: da Chiabrera  a Zunino , la situazione è stata alquanto tormentata. I tifosi granata conoscono poco l’ex sciabolatore diventato amministratore delegato di importanti aziende. E allora a raccontarlo ci pensano due personaggi di spicco di quello che resta il mondo di Salvadori: la scherma.
QUEL MONDIALE  Il presidente della Federazione, Giorgio Scarso , lo descrive così: «Salvadori è un personaggio di eccellenza per l’Italia e un orgoglio per la scherma. Ha saputo unire una grande carriera nello sport allo studio che lo ha poi condotto a un percorso manageriale luminoso. E’ stato l’organizzatore dei Mondiali del nostro sport a Torino nel 2006: da allora la competizione iridata non è stata più la stessa. Perché Salvadori ha saputo creare l’evento, non solo dal punto di vista mediatico: è un professionista straordinario. Conosce poi molto bene le situazioni di Torino, che è la sua città: se sarà il presidente del CdA della Fondazione Filadelfia sono convinto che potrà dare un contributo decisivo alla ricostruzione. E il mondo della scherma italiana, che io rappresento, non può che essere orgoglioso di avere un esponente così: magari ce ne fossero tanti di Cesare Salvadori! E’ un esempio per i più giovani: si può conciliare una straordinaria avventura da professionista nello sport a un iter scolastico e accademico di altrettanto elevato profilo».
ORI OLIMPICI  A raccontarlo ancor più nel dettaglio, per così dire umano, è Michele Maffei , che con Salvadori ha vinto l’oro olimpico a squadre nella sciabola a Monaco 1972: «Ha chiuso la carriera con il botto, Cesare. Se la meritava quella medaglia: è una persona seria ed è stato un grande campione della scherma. So che ha lavorato in aziende importanti, ricoprendo incarichi ai vertici: farà bene anche in questa nuova avventura. E noi gli daremo una mano, se servirà. Cesare è un emblema di serietà, poi ha esperienza a livello internazionale: molto bravo a fare promozione, il suo lavoro è sempre di grande qualità. Evidentemente se è il favorito per ricoprire il ruolo di presidente della Fondazione è perché il sindaco Fassino  nutre nei suoi confronti estrema fiducia: penso che i tifosi del Torino possano stare tranquilli...».
PASSI AVANTI  Le referenze dell’universo della scherma sono entusiastiche, il curriculum è poderoso, tuttavia il Filadelfia è un’altra storia: chi andrà effettivamente a occupare il posto nel CdA si troverà al volante di una macchina, per quanto piuttosto avviata, da condurre con fermezza e rigore fino alla linea del traguardo. Ovvero la ricostruzione. Il primo CdA con il nuovo presidente sarà presumibilmente nell’anno nuovo, con l’augurio e possibilmente la convinzione che il 2014 rappresenti l’annata di definitiva svolta verso ciò che i tifosi granata aspettano da troppo tempo. Le fondamenta sono state gettate, in attesa che i denari vadano a rimpinguare le casse della Fondazione. I prossimi mesi dovranno portare a concreti passi avanti.
Foto: Tre immagini suggestive del rendering relativo al progetto preliminare per il nuovo Filadelfia

__________

06/12/2013  
Fila, sette i candidati, ma la partita sembra chiusa
A breve Fassino sceglierà il rappresentante del Comune in Fondazione:ma il favorito rimane Salvadori                                

ll candidato numero uno è l'ex schermidore Cesare Salvadori, come trapelato un paio di giorni fa. Il sindaco Fassino sceglierà il successore di Chiabrera e Zunino quale rappresentante del Comune nella Fondazione Filadelfia andando a pescare da una rosa di sette candidati. Questo il numero di curricula giunti fino a ieri (termine ultimo era proprio il 5 dicembre) all'apposito indirizzo di posta elettronica. Oltre a quello di Salvadori, Bonino e Giacosa si sono aggiunti l'ex Assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio, e ancora Sabrina Gonzatto, Giulio Graglia e Vittorio Sette.
Ma la scelta del Sindaco, che prima della nomina sottoporrà ai Capigruppo le candidature segnalando la propria preferenza, sembra destinata a cadere sull'ex atleta, che alla vigilia del prossimo CdA, il 17 dicembre (stessa data dell'importante Collegio dei Fondatori) potrebbe essere investito del nuovo incarico.