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domenica 27 giugno 2010

31/12/1995 - Fondazione Campo Filadelfia - UN SOGNO, REALIZZABILE!




Fondazione Campo Filadelfia

UN SOGNO, REALIZZABILE!

Con rogito notarile si è costituita in Torino la "Fondazione Campo Filadelfia", per restituire alla città il glorioso campo di calcio e per creare un centro sportivo ed educativo per i giovani. Ogni cittadino può partecipare alla realizzazione di questo sogno sottoscrivendo l'acquisto di uno o più Mattoni necessari per realizzare l'opera.
Per ulteriori informazioni potete contattare la

Fondazione Campo Filadelfia
Via Roma 101 - 10123 Torino
Tel. 011/545402 dalle 16 alle 19 dal lunedì al venerdì.

FAR RIVIVERE IL FILADELFIA
... UN SOGNO REALIZZABILE.

Nel cuore della città, ma sopratutto nel cuore dei torinesi, c' è un vecchio campo di calcio, conosciuto dagli anziani e dai giovani come il "Filadelfia". In quel rettangolo di gioco, fasciato dalle gradinate in cemento e da un' austera tribuna in legno e ghisa, sono scesi in gara uomini i cui nomi appartengono ormai alla storia del calcio nazionale e mondiale. Su quel tappeto verde il Grande Torino di Valentino Mazzola, tragicamente scomparso a Superga nel 1949, ha conquistato cinque scudetti consecutivi, trasformando in leggenda una meravigliosa avventura sportiva.
Dal momento in cui il campo Filadelfia è stato abbandonato dalle autorità oltre alle manifestazioni sportive ricreative e culturali da svolgere negli impianti ristrutturati con una capacità di circa 15.000 posti a sedere tutti coperti, particolare attenzione sarà dedicata alle iniziative di carattere turistico e culturale, collegando l'attività calcistica della prima squadra con la presenza in città di tifosi provenienti dalle altre parti d'Italia, lanciando un'offerta "fine settimana" che prevede visite ai musei, pellegrinaggio a Superga, ed anche proiezioni di filmati nel costituendo Museo del Torino. Per l'estate si prevedono tornei ed esibizioni di campioni per restituire al gioco del calcio la dignità e la spettacolarità che gli sono proprie; il Campo Filadelfia può diventare il salotto del calcio europeo.
Nell' arco dell' anno le strutture, oltre ad essere a disposizione in modo prioritario alla Società Torino Calcio, saranno utilizzate anche da altre organizzazioni sportive e ricreative, in primo luogo quelle del quartiere.
L' apertura dei cantieri è prevista entro il 1996 e l' inaugurazione del rinnovato impianto è già fissata per il 4 maggio 1999 per la celebrazione del cinquantenario di Superga.
Si tratta di un' impresa ardua, difficile, ma non impossibile. Con l' aiuto di tanti amici del vecchio e glorioso Filadelfia ritengo si tratti di un obiettivo perseguibile... un sogno realizzabile.
(Presentazione del progetto da parte dell' on. Diego Novelli, principale fondatore dell' iniziativa e grande e illustre tifoso granata)

COME NASCE IL PROGETTO

Il degrado e l' abbandono

Gli studi per realizzare uno stadio per il Torino calcio risalgono agli inizi degli anni '20; tra il '24 e il '26, sotto la presidenza di Marone Cinzano, venne realizzato in quell' area allora periferica di Torino il nuovo impianto subito noto ai tifosi ed ai torinesi come il "Filadelfia".
La costruzione originaria era costituita da due sole tribune, la est e la ovest; la capienza iniziale, poco più di 3.000 posti, si manifestò presto insufficiente e l' impianto fu così oggetto di successivi ampliamenti e modifiche.
Nel '28 furono realizzati bassi fabbricati biglietteria, nel '32 venne ampliata la gradinata della tribuna e nel '45 si avviò la ristrutturazione per i danni riportati dalla guerra.
Dal 1963 sul terreno del Filadelfia non si disputarono più partite di campionato; il campo non venne però del tutto abbandonato; fu utilizzato per gli allenamenti e nel suo intorno rimasero presenti ancora per alcuni anni i capannelli della tifoseria.
Non fu curata però più alcuna manutenzione né delle strutture né degli spalti che immediatamente si deteriorarono.
Gli anni '80 vedono il rapido degrado dell' impianto ormai lasciato alla mercé del tempo e degli agenti atmosferici; il calcestruzzo è attaccato da un irresistibile processo di degradazione e, dopo i primi crolli di gradinate e cornicioni, viene dichiarata negli anni '90 la completa inagibilità della struttura.

Sport, cultura e aggregazione
I più recenti interventi di impianti sportivi vengono concepiti e realizzati come insiemi organici e funzionali di più attività tra loro connesse ed in vicendevole supporto.
Al momento sono in corso da parte dei professionisti incaricati del progetto del recupero urbanistico ed edilizio dell' area del campo Filadelfia numerose visite tecniche ai più significativi impianti europei che presentano, per dimensioni e collocazione, caratteristiche simili a quelle previste per il futuro impianto.
Da una prima serie di sopralluoghi sono emersi utili suggerimenti per la realizzazione di un complesso costituito da un insieme integrato di funzioni tali per cui, attorno allo "stadio", si crei tutta quelle serie di attività che rendano la struttura utilizzabile e vivibile per tutti i giorni della settimana e a tutte le ore.
A Londra, nel quartiere di Highbury sorge il leggendario stadio dell' Arsenal; un impianto, di costruzione originaria anteriore al Filadelfia, che dieci anni or sono è stato completamente ristrutturato mediante la demolizione e ricostruzione di tre dei quattro ordini di tribune. Nell' edificio sono presenti gli uffici della società, il circolo, il museo, il negozio dei gadget, nonché ristoranti e birrerie; caratteristica dell' impianto e di non avere alcuna barriera di protezione tra gli spettatori ed il terreno di gioco.
A Montecarlo, in pieno centro cittadino, sorge un altro esempio di impianto utilizzato quotidianamente: lo stadio "Louis II" si presenta infatti all' esterno come un complesso edilizio per uffici ed attività commerciali, con una concessionaria di auto ed un distributore di carburanti; all' interno dell' edificio, oltre al terreno di gioco sono ubicati uffici, palestre, piscine, pizzerie, negozi.
Altro esempio emblematico si trova ad Oslo con lo stadio "Ullevaal".
Qui lo stadio diviene il centro della vita commerciale del quartiere; nella struttura sono insediati un supermercato, negozi, galleria pedonale per lo shopping, birrerie e ristoranti, oltre ad uffici di importanti società, ufficio postale e una banca.

Le funzioni previste
Il progetto del recupero dell' area del Filadelfia prevede la realizzazione di un complesso edilizio integrato atto ad ospitare una serie di funzioni per rendere l' area vivibile durante tutta la settimana e nell' arco della giornata.
Accanto allo stadio è così prevista la realizzazione del Museo del Torino, primo esempio in Italia; la storia del Toro è narrata con reperti storici, maglie, foto, coppe, videoteca con maxischermo, gagliardetti; della Biblioteca dello Sport, punto di incontro ove consultare oltre a testi, giornali e riviste sullo sport anche mezzi audiovisivi; il Laboratorio per la produzione di materiale pubblicitario e gadget, con negozio di vendita per i tifosi; la Sede Sociale; il Circolo; la Sede della Fondazione.
Le strutture ricettive, articolate in Residenza Universitaria, Albergo, Residence, usufruiscono di self service, ristorante, sale di incontro e per seminari; gli spazi per attività commerciali prevedono negozi di articoli sportivi, gadget, videonoleggio specialistico, libreria, palestra.
Le attività terziarie insediabili in zona sono lo sportello bancario, l' agenzia assicurativa, l' agenzia viaggi.
Nel sottosuolo è previsto un parcheggio pluripiano; un percorso coperto interno, aperto al pubblico, favorirà l' uso delle strutture da parte del Quartiere e della Città.

Il progetto


Il progetto, redatto anche sulla scorta di qualificate esperienze europee, riguarda tutta l' area del Filadelfia, tra Via Tunisi, Spano, Giordano Bruno e Filadelfia e prevede un organismo unitario integrato in una pluralità di funzioni e realizzato nel rispetto delle architetture del passato.
L' opera progettata dagli ingegneri Roberto e Riccardo Renacco di Torino prevede una struttura da 15.000 posti seduti e coperti ed un insieme di corpi edilizi integrati con la stessa, atti ad accogliere le varie funzioni.
Il progetto esecutivo verrà articolato in vari lotti funzionali, ciascuno autonomo, per consentire un' eventuale apertura di cantieri differenziata in momenti successivi per poter meglio sopperire alle diverse esigenze dei vari Enti che occuperanno gli spazi.
Matrice unitaria a tutto il progetto è la volontà di recuperare l' area del Filadelfia per restituirla al quartiere ed alla Città come luogo di incontro e di aggregazione, per farla vivere tutti i giorni, per restituire al Calcio la sua dignità e per abbinare agli spettacoli sportivi momenti di cultura e svago.


http://www.toroclub.it/fila.htm

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Fondazione Campo Filadelfia ( EX ? ) - Statuto

Vedi : http://purple66.blogspot.com/2010/02/fondazione-campo-filadelfia-ex-statuto.html

giovedì 11 giugno 2009

17 Luglio 1995 - Raduno TORO al FILA

Tratto dal forum ToroNews...

The Knight ha scritto:

Ave fratelli,
le mie foto non sono molte storiche e neanche tecnicamente perfette ma era il luglio 1995 (altro che fotocamere digitali!), e rappresentano l'ultimo raduno estivo della squadra al Filadelfia prima delle ruspe e prima che il Papa ci riportasse a casa nostra l'anno scorso per questo appuntamento classico.
Qualcuno di voi c'era? Vi ricordate quant'acqua? Guardate com'era bella CASA NOSTRA...












sabato 4 aprile 2009

19/12/95 - NUOVO FILADELFIA OK AL PROGETTO SI CERCANO SOLDI

Repubblica — 19 dicembre 1995 pagina 51

TORINO - Nasce il nuovo "Filadelfia", almeno sulla carta. Ieri, la Fondazione presieduta da Diego Novelli ha presentato il progetto esecutivo relativo alla ristrutturazione dello stadio in cui ha giocato il Grande Torino. Sono previsti un impianto coperto da 15 mila posti, la sede della società granata, un Museo e una biblioteca, una serie di strutture recettive (residence, albergo e foresteria universitaria), attività del terziario (sportelli bancari e agenzie assicurative) e commerciali (negozi sportivi, palestre). Costo dell' operazione: cinquanta miliardi. Ma la Fondazione ne ha raccolti sinora poco meno di dieci e i lavori dovrebbero partire entro la fine del ' 96 per concludersi nella primavera del ' 99.

19-12-1995, Manifestazione "Insieme perche' riviva il Filadelfia"


STAMPA, TORINO, pag.40

Per due giorni, da domani, saranno esposti in Galleria San Federico 36 pannelli che illustrano il progetto di recupero del FILADELFIA. Giovedi' alle 21, presso il salone dell'Istituto bancario San Paolo di via Santa Teresa sara' presentato anche il libro di Nando Dalla Chiesa "Farfalla granata", dedicato a Gigi Meroni; alla serata interverranno calciatori ed ex del Torino e granata doc come Piero Chiambretti, Bruno Gambarotta, Giampaolo Ormezzano, Franco Ossola. "Faremo ogni sforzo per cercare di far rivivere il FILADELFIA" spiega Piero Bonetto, presidente della societa' civile Campo Torino, che tra qualche giorno con lo storico impianto confluira' nella Fondazione Campo FILADELFIA, cui la Regione ha riconosciuto personalita' giuridica. Il progetto, elaborato dagli architetti Roberto e Riccardo Renacco, prevede la ristrutturazione delle gradinate ricavando 15 mila posti coperti e seduti. Sotto le tribune, saranno ricavati locali per: museo del calcio, biblioteca dello sport, laboratorio di produzione gadget, sede del Torino, della Fondazione, circolo soci. Tutt'intorno all'anello saranno sistemate attivita' commerciali e terziarie. Sull'attuale campetto compreso tra via Spano e via Tunisi sara' costruito un edificio a "L" destinato a residence, hotel e casa per l'Universita'. La spesa prevista e' di 50 miliardi. Si conta di ricavarli dal coinvoglimento di soggetti pubblici e privati interessati agli esercizi. I lavori dovrebbero partire entro il '96 e conclusi per il maggio '99, in modo da commemorare il cinquantenario della tragedia aerea di Superga con un torneo internazionale cui parteciperebbero River Plate e Sporting Lisbona.

13-12-1995, SCOGLIO E MONDONICO "Ritorna una leggenda"

STAMPA, TORINO, pag.33

Franco Scoglio e' allenatore del Torino da una settimana e gia' parla del FILADELFIA con nostalgia. "Che peccato non potervi giocare, sarebbe lo stadio ideale per noi. Lo era quarant'anni fa, lo sarebbe anche oggi. E dico questo senza considerare il mito che avvolge il vecchio impianto, la sua aura romantica, cio' che significa per la storia del calcio e del Toro. Purtroppo siamo costretti al Delle Alpi, dove tutto e' troppo grande: la' ci si perde e si perde anche il pubblico, il suo incitamento. Al FILADELFIA, invece, il pubblico era li', a un metro dai calciatori, gli alitava sul collo l'entusiasmo, la voglia di vincere, ecco perche' sarebbe meraviglioso giocarci". Nostalgico del FILADELFIA e' anche Mondonico, che, almeno, ha potuto viverlo come campo d'allenamento. "Non e' uno stadio ma una leggenda: le sue crepe nei muri, le docce fredde, i mille spifferi hanno forgiato generazioni di granata, guai se il Fila sara' snaturato da una ristrutturazione selvaggia".

13-12-1995, Una mostra illustrera' il sogno (costo 50 miliardi) di far rivivere il campo del Grande Torino

STAMPA, TORINO, pag.33

IL CASO. NON SOLO CALCIO
"Cosi' rinascera' il Filadelfia" Pronto il progetto di ristrutturazione

L'ARCHITETTO Roberto Renacco ha visitato lo stadio di Montecarlo, poi l'Hibury a Londra, dove gioca l'Arsenal, infine l'Ullevaal di Oslo. Ha attinto idee da tutti e tre gli impianti: luoghi dove il calcio te lo gusti da vicino e dove e' motivo per stare assieme, oltre la partita. Et voila', ecco il Nuovo FILADELFIA. Il progetto e' pronto e sara' presentato giovedi' 21 dicembre. Lo illustreranno una trentina di quadri, una sorta di mostra sul "Grande Torino e il suo campo" che sara' allestita in Galleria San Federico o sotto i portici di piazza San Carlo, per poi diventare una mostra itinerante presso i club granata, dai Fedelissimi ai Ragazzi della Maratona, passando dagli Ultras. Segnera' la partenza di un'avventura da 50 miliardi. A tanto ammonta la spesa prevista per ristrutturare le gradinate dalle quali il cuore granata partecipo' alle imprese dei pluriscudettati Mazzola, Loik, Gabetto e compagni, prematuramente scomparsi nella tragedia aerea di Superga. Il sogno e' quello di far tornare a nuova vita il FILADELFIA nel 1999, a mezzo secolo di distanza da quella terribile giornata. Da un paio d'anni l'impianto e' chiuso per inagibilita': i tifosi confinati oltre il vecchio portone, sui muri di cinta le scritte delle battaglie e delle vittorie, dentro il silenzio e il degrado. Servono cinquanta miliardi per rigenerare lo stadio. La proposta e' della Fondazione Campo FILADELFIA: un "salotto" da 15 mila posti, tutti seduti e coperti; sotto le tribune e al posto del piccolo campo d'allenamento la sede del Torino, spazi espositivi e un centro per il terziario. Attraverso la collocazione di attivita' commerciali i promotori (tra i quali il primo e' l'ex sindaco Diego Novelli) pensano di finanziare il recupero di tutto il rettangolo compreso tra le vie FILADELFIA, Giordano Bruno, Spano e Tunisi. La Fondazione (che lunedi' ha avuto dalla Regione il riconoscimento di "personalita' giuridica") e' nata con la presenza del Torino Calcio e del Comune ed e' aperta a tutti. Una parte delle quote (5 dei 50 miliardi) e' riservata ai sostenitori. La campagna di adesione e' gia' avviata e sta dando i primi risultati. Con 100 mila lire si puo' contribuire alla posa di "un mattone". Tra i tifosi resistono diffidenze dopo le negative esperienze vissute con gli ex presidenti Borsano e Goveani. Anche per questo la Fondazione, oltre al coinvolgimento del Comune, del Toro e di personaggi legati allo sport e ad attivita' sociali, ricerca alleati in altre istituzioni. In un primo giro di presentazione sono state contattate le associazioni dei commercianti, degli albergatori, le principali banche cittadine, l'Universita'. Ci sono state adesioni. Sara' la FinPiemonte, con la consulenza dell'ingegner Vanni Bonadio (ex assessore all'Edilizia del Comune), a coordinare l'operazione finanziaria. E' un progetto ambizioso. Lo studio degli architetti Renacco (i due fratelli Roberto e Riccardo) l'ha disegnato e Marinella Turino l'ha tradotto nei tabelloni che saranno esposti giovedi' 21, in occasione della presentazione del libro di Nando Dalla Chiesa "La farfalla granata", dedicato a Gigi Meroni, il campione rimasto vittima di un incidente stradale nel '67 in corso Re Umberto. Vediamo il progetto. Stadio. Posti: 15 mila, seduti e coperti. Sara' utilizzato dal Torino Calcio per amichevoli, tornei, con le squadre giovanili. Come all'Hibury e all'Ullevaal, si potra' seguire la partita a 5-6 metri dal rettangolo di gioco. Sotto le tribune centrali saranno collocate la sede della societa' granata, il circolo, la palestra, il museo del calcio e del Toro, la biblioteca (e videoteca) dello sport, un laboratorio dove saranno prodotti gadget. Sotto la curva di via Spano troveranno posto gli spogliatoi. Attivita' commerciali. Si affacceranno lungo via Giordano Bruno e via FILADELFIA. Di tutto un po': banche, assicurazioni, agenzie turistiche, librerie, negozi. Sull'esempio dei "centri del tempo libero" allestiti presso gli impianti di Montecarlo, dell'Arsenal e di Oslo. Albergo, residence e Uni versita'. Tra via Tunisi e via Spano, dove ora c'e' il campetto d'allenamento sara' realizzato un complesso a "L", con tre destinazioni: un hotel a tre stelle (80 camere); un residence (80 stanze); una foresteria per l'Universita' (50 camere) dove ospitare ricercatori e docenti impegnati in seminari e convegni promossi dalle diverse facolta'. In comune, nel corpo centrale, avranno ristorante, self-service e sale riunioni. Parcheggi e calcetto. Tra il centro polifunzionale e lo stadio saranno realizzati due campi di calcio a cinque. Sotto, saranno ricavati tre piani di parcheggi, per 300 posti auto. Un tunnel pedonale colleghera' via FILADELFIA a via Spano, e queste con via Tunisi, in modo da favorire il raggiungimento di ogni struttura.

Luciano Borghesan

02-11-1995, PETTENASCO: Accolto l'appello. I fans del Torino ricostruiranno il "Filadelfia"

STAMPA, NOVARA, pag.4

PETTENASCO.
Ha trovato eco anche nel Cusio il progetto di ricostruzione dello STADIO "FILADELFIA" di Torino. A Pettenasco il Gruppo "Amici del Toro" ha aderito al progetto della Fondazione Campo FILADELFIA aprendo una sottoscrizione per la ricostruzione del glorioso STADIO. La mobilitazione dei "fedelissimi" avviene attorno all'ex-sindaco di Pettenasco, Giordano Nichini ed a Franco Prato dell'hotel l'Approdo. Si prevede di partecipare, con centomila lire, alla fasciatura del campo di calcio torinese con un mattone personalizzato.

07-09-1995, Fede granata. Asti, un mattone per il Filadelfia

STAMPA, ASTI, pag.2

ASTI. Anche il Comune di Asti ha aderito alla sottoscrizione lanciata dalla "Fondazione FILADELFIA" per il recupero dell'omonimo STADIO torinese, teatro delle imprese del grande Torino. Il Comune ha partecipato simbolicamente all'iniziativa, acquistando al prezzo di 100 mila lire, un mattone della recinzione che circondera' l'impianto una volta ristrutturato (il nome di Asti verra' inciso, insieme con quello di altri benefattori, sul muro esterno dello STADIO). I lavori dovrebbero essere completati in tempo per il cinquantesimo anniversario della tragedia di Superga' in cui scomparve il grande Torino, insieme con la realizzazione del museo del Toro, di sale per incontri, biblioteca e palestra. L'opera costa complessivamente 50 miliardi. Il Comune di Asti rende noto che e' possibile sottoscrivere alla Banca Crt (via Venti settembre a Torino) e all'istituto San Paolo di piazza San Carlo sempre nel capoluogo piemontese.

23-08-1995, Da domani a Vigone una kermesse sotto il segno del piu' lungo drappo torinista

STAMPA, TORINO, pag.34

La 3 giorni dei Club Cuore Granata.
Una mostra ricorda Coppi, tifoso del Torino.
Poi libri, dibattiti e un torneo di calcio


VIGONE. Per la terza volta, il piu' lungo drappo (non striscione da stadio) granata esistente si presenta ai tifosi. Un segnale di affetto, di passione. Ha esordito l'anno scorso di questi tempi, quando e' stato calato a sorpresa dall'antico campanile di Vigone. Venticinque metri per tre la misura data ai curiosi, per comodita'. In realta' 23 metri di lunghezza per 2,80. Ma anche le cifre ufficiali rendono merito al lavoro compiuto per crearlo. E' stato riproposto, un po' massacrato dal temporale, la sera della presentazione del Toro '95-'96 al FILADELFIA, tornato agibile per una sera. Ridotto pero' a 15 metri. Quanto poteva pendere dall'alto della storica tribuna al campo. Dopo il lavoro di ripristino si torna ai 23 metri, e con opportuni accorgimenti di protezione contro gli spigoli del campanile il megastriscione ricomparira' alle 20,30 di domani sera, 24 agosto. Sempre a Vigone, nella prima delle tre serate del secondo festival Club Cuore Granata. Una kermesse piena di granatismo, ovviamente. Di iniziative, di personaggi. E ancora, perche' no, di vino e salsicce. E di ricordi di chi ha avuto simpatie profonde per il Toro. Domani, infatti, dopo la "vestizione" del campanile, l'inaugurazione alle ore 21 della mostra "Coppi il Campionissimo" ha significati particolari. L'aquila biancoceleste, l'uomo solo al comando delle cronache radiofoniche di Ferretti, e' stato tifoso granata ed anche dirigente torinista, sia pure per un breve periodo. Nel 35— anniversario della scomparsa del Campionissimo, l'accoppiamento Coppi-Toro sara' testimoniato dalla collaborazione fotografica dell'archivio Senestro di Pancalieri, dalla passione di Carlo Sandri di Carmagnola, dalla presenza di Covolo che portera' le maglie rosa di Balmamion e di Zilioli. Attesi entrambi a presenziare, mentre il granatissimo Nino Defilippis ha mandato il suo saluto dalla Sardegna: lo tradiscono le vacanze. Seguiranno, la sera stessa, la presentazione dei libri "Poveri campioni", edito da La Stampa e scritto da Gian Paolo Ormezzano, e "La leggenda del Toro", di Sergio Barbero. Quindi dibattito e filmati sulle partite granata. Venerdi' 25, merenda per tutti alle 17 e in serata (ore 21) dibattito TuttoToro con giornalisti e dirigenti della societa'. A chiudere, sul maxischermo, i ricordi ancora freschi (e piacevoli per i tifosi, manco a dirlo) dei derby dell'ultimo campionato. Sabato 26, alle 16, un torneo di calcio fra fans granata di Pinerolo, Vigone e Cercenasco. Due ore di pallone con nessuna pretesa tecnica, tutto nel quadro di una festa fra amici. Quindi consegna del premio "tifoso dell'anno" a Diego Novelli creatore della Fondazione FILADELFIA (se non arrivera' in tempo da Roma, lo ritirera' Gregnanini, segretario della Fondazione). A seguire la lunga cena "amici granata e non". La tre giorni si svolge con l'appoggio di tanti appassionati e di San Paolo, Caldaie Bongiovanni, Ebe porte, La Stella arredamenti, Centro cucine Cesar, Ferrero Alessandro. Nelle serate sara' possibile acquistare i mattoni della Fondazione FILADELFIA (100 mila lire ciascuno), mentre proseguiranno la vendita di libri - granata, ovvio - e il tesseramento al club organizzatore.
[b. p.]

03-08-1995, Anno 1999, torna il Filadelfia Il Comune nella fondazione per restaurarlo

STAMPA, TORINO, pag.31

LA STORIA CITTA' DA SALVARE
Obiettivo: una nuova inaugurazione nel 50° anniversario della tragedia di Superga

Con il "Si'" pronunciato ieri dalla giunta municipale, il Comune versa 600 milioni ed e' tra i soci fondatori per la rinascita del "FILADELFIA", ossia dello stadio che ospito' il "Grande Torino", quello, per intenderci, dei Gabetto, Mazzola e Bacigalupo. Alla fondazione, voluta "fortemente" dall'ex sindaco Diego Novelli, puo' partecipare chiunque. Sufficiente un contributo finanziario che verra' investito per l'operazione di recupero del glorioso impianto sportivo, nel quale, oltre al rettangolo di gioco e alle tribune, si aggiungera' un complesso in grado di ospitare giovani leve del calcio e attivita' del quartiere. Aperta la strada sul piano finanziario, ora tocca alla societa' granata, che dovra' mettere a disposizione quel patrimonio, che - dice il sindaco Castellani - "sara' utilizzato per la citta' e per esaltare una tradizione sportiva cara ai torinesi". Obiettivo, inaugurare il nuovo complesso nel 1999, a cinquant'anni dalla tragedia di Superga, nella quale morirono i titolari di tanti scudetti, allenatori, tecnici e giornalisti al seguito della squadra dopo una trasferta in Portogallo. La questione, discussa in Consiglio comunale (da cui e' arrivato il primo semaforo verde), e' stata seguita dagli assessori Carlo Baffert, per la parte sportiva, e Giorgio Donna, per quella finanziaria. Con particolare impegno dello stesso Castellani che ora dovra' intervenire per stipulare di fronte ad un notaio l'atto costitutivo della "Fondazione campo FILADELFIA". "La proposta - dice il sindaco - era stata portata all'esame della Sala Rossa da Diego Novelli. L'ho subito valutata come una buona cosa. Importante. Per due motivi: con il FILADELFIA si recupera un pezzo di storia calcistica che appartiene a tutta la citta'. Inoltre, con il restauro viene ridata dignita' ad una struttura che valorizzera' senza dubbio l'ambiente nel quale e' inserita". Come, del resto prevede il piano regolatore appena varato. In altre parole si trattera' di un complesso utile, non solo al mondo che ruota intorno al calcio, ma anche per la gente del quartiere. E da questo punto di vista, dopo il buon esempio ed il contributo concreto offerto da Palazzo Civico, sono attesi interventi finanziari di privati, imprenditori e anche semplici cittadini. Non solo di cuore granata. I costi? Il sindaco non si sbilancia: "Per ora e' soltanto un'idea", dice. Ma alcuni conti sono gia' stati fatti. E se, assieme al restauro, sorgera' pure l'ipotizzato residence con annessi e connessi per le giovani leve del calcio nostrano, dovranno essere raccolti, piu' o meno, 40 miliardi. Il problema del "FILADELFIA", ossia del recupero di questa struttura in "profondo degrado" (cosi' l'ha definita ieri la giunta) e' in piedi da anni. Segnali della volonta' di far aprire i cantieri erano arrivati, negli anni, sia dalle giunte presiedute da Novelli, sia dalle successive (Cardetti, Magnani Noya), bloccate poi dal progetto del complesso sorto alla Continassa (Vallette) alla vigilia dei Mondiali di "Italia '90". Tra il 1992 e il '93 s'ipotizzo' un intervento del Credito sportivo (10 miliardi), poi il fervore si spense, sino all'inizio di quest'anno, quando l'ex sindaco Novelli riporto' il "nodo-FILADELFIA" in Sala Rossa, affermando che con l'intervento di qualche imprenditore il vecchio tempio del Torino si sarebbe potuto salvare. L'appello fu accolto con favore, sia da Castellani che da Molino (Lega) e da Siniscalco (Alleanza per Torino). E adesso ci sono fondate speranze che l'apertura del cantiere non sia soltanto una chimera.
[g. san.]

25-07-1995, La Provincia: anche noi aiuteremo il Filadelfia

STAMPA, TORINO, pag.38

"In campo con le maglie di palazzo Cisterna"

La Provincia si da' al calcio e al recupero del glorioso FILADELFIA senza distinzioni politiche. Fernando Giarrusso, capogruppo di Verdi e democratici, e Giorgio Merlo, capogruppo dei popolari, chiedono che la giunta aderisca ufficialmente alla Fondazione campo FILADELFIA per il recupero di un monumento dello sport rinunciando alla distribuzione di contributi senza progetti. Ma lo stesso invito arriva da tutto il gruppo di An - Vignale, Brandi, Fluttero e Formisano - che propone di acquistare nel '95 una quota non simbolica di "mattoni" per la Fondazione "non potendo circoscrivere lo stadio FILADELFIA a mero fenomeno sportivo, ma riconoscendo ad esso un patrimonio di storia e cultura capaci di accumulare piu' generazioni e classi sociali differenti". Pienamente d'accordo la vicepresidente del consiglio, Valeria Galliano (pds), che, in una lettera a tutti i consiglieri, non solo afferma di condividere le ragioni e la finalita' della partecipazione all'operazione FILADELFIA, ma propone di allestire una squadra di calcio interamente composta da consiglieri peovinciali. E aggiunge che la si potra' opporre a quella del consiglio comunale di Torino, gia' in servizio, e a quella, in via di costituzione della Regione.

18/07/95 - FILADELFIA, IL CUORE DEL TORINO

Repubblica — 18 luglio 1995 pagina 36

UN PROGETTO PER IL 1999

Il progetto-Filadelfia prevede la riapertura dello stadio del Grande Torino entro il 1999, cinquantenario della sciagura di Superga. Il nuovo impianto avrà 18mila posti a sedere coperti e ospiterà gli allenamenti della prima squadra, anche se il sogno è renderlo agibile per il campionato. La struttura comprenderà anche un albergo, una birreria, la sede del Torino, una banca, un parcheggio a tre piani, un centro commerciale e un museo del calcio. Costo: 40 miliardi.

- di MAURIZIO CROSETTI

17-07-1995, AL FILADELFIA Stasera festa granata con Gambarotta

STAMPA, TORINO, pag.31

TORINO. Stasera il FILADELFIA torna a vivere, per la festa del Toro l'affolleranno 5 mila persone, quante ne possono stare sul prato. Per rivedere il vecchio impianto cosi' pieno di gente bisogna tornare indietro di oltre 30 anni, quando lo STADIO era la vera casa granata. L'amarcord, che suscitera' nei tifosi meno giovani non poca commozione, durera' dalle 18,30 alle 22: ovviamente, una volta gremito il prato, non si potra' piu' entrare, i ritardatari dovranno accontentarsi di ascoltare in strada, in via Filadeflia, in via Giordano Bruno e Tunisi gli echi della kermesse che sara' presentata da Bruno Gambarotta e, in attesa del clou, cioe' la presentazione dei giocatori sul palco, allietata dalle canzoni di Cosimo Gile', le storie piemontesi di Roberto Balocco e i ritmi della Lippa jazz band. Forse ci sara' anche Piero Chiambretti. La squadra arrivera' attorno alle 20,30. Nello STADIO funzioneranno tre punti ristoro e un apposito spazio per accogliere tutti quei cuori-Toro che vogliono comprare un mattone (100 mila lire l'uno) del nuovo impianto che, secondo le speranze della Fondazione, dovrebbe essere inaugurato nel maggio 1999, in coincidenza con il cinquantenario della tragedia di Superga. Attenzione: le vie attorno allo STADIO saranno chiuse al traffico, meglio posteggiare in piazza d'Armi: un altro ritorno alle origini!
[c. g.]

16-07-1995, Si riaccende il Filadelfia Tutto pronto per la festa di domani

STAMPA, TORINO, pag.41

Gambarotta e Chiambretti al vernissage del Toro

Il palco per la squadra e le orchestre e' pronto, la prova luci di venerdi' notte e' stata positiva, la festa granata di domani sera al FILADELFIA sarebbe gia' pronta per decollare subito. Bruno Gambarotta affrontera' da conduttore la sua prima volta nel mitico stadio della citta', Piero Chiambretti fa ancora attendere il suo okay ma nessuno crede a un tradimento. Il Torino Calcio chiede ora ai suoi tifosi di anticipare quanto accadra' quando il "Fila" sara' rifatto (nella primavera '99, e' una promessa della Fondazione): non ci sara' possibilita' di parcheggio nelle vie adiacenti, meglio fermare l'auto in piazza d'Armi e fare una passeggiata. Del resto quando ci andavamo noi, per applaudire il Grande Torino, la fermata del tram era in corso Sebastopoli... Il prato e le transenne sono approntate e aspettano di ospitare quattro-cinquemila tifosi. Chi arrivera' in ritardo (l'inizio dello spettacolo e' previsto per le ore 18,30, la squadra andra' in campo prima delle 21) non si offenda se dovra' accontentarsi degli echi. Le misure di sicurezza sono giustamente severe e nessuno potra' cercare di trovare posto sulle gradinate, sorvegliate dal personale dello stesso Torino. Un gruppo musicale italo- inglese aprira' la kermesse granata. E poi, prima e dopo la presentazione della squadra, Cosimo Gile' cantera' alla Buscaglione, Roberto Balocco le sue tradizionali storie piemontesi, la Lippa Jazz Band terra' alto il ritmo. Pronti anche i servizi di sussidio per tutti: tre i punti vendita di bevande e panini (gia' sperimentati alla Cavallerizza e all'Ippopotamo). Cosi' la gente granata tornera' domani a vivere il FILADELFIA, stando vicino a Calleri, Sonetti e ai giocatori per un meeting con il quale il Torino Calcio vuole ringraziare i tifosi che credono nella squadra e le stanno vicini. Un apposito desk e' pronto ad accogliere domani sera chi vorra' comprare (a 100 mila lire) un mattone del nuovo FILADELFIA. I manifesti della Fondazione sono da giorni esposti nelle zone di affissione della citta' e da venerdi' le adesioni all'iniziativa promossa da Diego Novelli sono possibili presso gli edicolanti. La passione per il Toro ha spazi nuovi, quindi, e la serata al FILADELFIA sara' davvero una festa per tutti.

Bruno Perucca

14-07-1995, Lunedi' al "Filadelfia" il nuovo Toro in festa

STAMPA, TORINO, pag.40

Il vecchio stadio riapre per il raduno dei granata

E' bastato tagliare l'erba sui due campi, abbattere il capannone sotto il quale ogni seduta ginnica era a rischio, ripulire un po' il sotto-gradinate. E creare spazi nelle uscite scavando pochi metri nel ventre del vecchio "Fila", come sara' necessario per ragioni di sicurezza. In dieci giorni il FILADELFIA che fu casa di capitan Valentino e dei compagni morti a Superga, sino ad un anno fa sede di allenamenti, ha rialzato la testa. Rivederlo ripulito, nel sole, che commozione. E sapere che lunedi' 17 un happening no stop dalle 18 alle 23 presentera' ai tifosi la nuova squadra (attenzione, Sonetti & C arriveranno attorno alle 20), che emozione per i fans granata. Abbandonato per un anno ed ora appena riportato alla luce (l'erba era gia' alta un metro e mezzo, quasi un bosco), lo STADIO FILADELFIA iniziera' lunedi' la sua terza vita. Costruito nel '30, ripristinato dai danni dei bombardamenti a fine guerra (il Grande Torino aveva dato la spinta), adesso oggetto delle attenzioni della Fondazione Campo FILADELFIA, promossa da Diego Novelli. L'istituzione vuole arrivare ad uno STADIO uguale al vecchio nelle strutture storiche, soprattutto nella splendida tribuna in legno. Ricavando i miliardi necessari, dalle costruzioni di un albergo e di un parcheggio sotterraneo inquadrati nella progettata ristrutturazione di tutto il quartiere. Per lo STADIO i lavori dovranno finire, ha sottolineato ieri il progettista ing. Roberto Renacco affiancato nei lavori dal fratello Riccardo, entro il marzo '99. Perche' il 4 maggio successivo saranno passati 50 anni dalla tragedia di Superga. FILADELFIA da 18 mila posti (traguardo massimo) a sedere e coperti, la tribuna storica, la sede della societa' granata, un museo del Toro. Intenzioni gia' note. Ora occorre, anche dai firmatari dell'atto costitutivo della Fondazione, la massima partecipazione. E non deve turbare nessuno che "le sentinelle del FILADELFIA", spinte dal granatissimo e malizioso Fegato di Manlio Collino, la prendano a cuore. Il FILADELFIA e' la citta'. Calleri, chiuso lo STADIO per eliminare una spesa troppo forte nel delicatissimo momento del salvataggio del Toro, ora e' in sintonia con la Fondazione. La ditta Pederzoli non ha fatto conti per i lavori di pulizia generale di questi giorni. E per la preparazione del palco, sul quale lunedi' sfilera' la squadra. Prato del FILADELFIA aperto dalle 17, ingresso gratuito, massimo controllo di vigilanza, gradinate e tribuna tassativamente vietate, per sicurezza. Condurra' la serata Bruno Gambarotta, forse al suo fianco si sara' Piero Chiambretti. Cosimo Gile', fulcro dell'organizzazione musicale, portera' avanti il discorso che fu di Buscaglione. Il dixieland de La lippa Jazz Band animera' l'attesa dei giocatori. Roberto Balocco fara' rivivere le canzoni delle piole. Dai tifosi, gli auguri alla squadra. E al vecchio FILADELFIA, davvero li merita.

Bruno Perucca
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11/07/95 - Nasce fondazione pro Filadelfia

Corriere della Sera - Pagina 30

TORINO. Una fondazione per salvare lo stadio Filadelfia e' nata su iniziativa del giornalista Bruno Perucca. Obiettivo: ristrutturare lo stadio entro il ' 99, cinquantenario della tragedia di Superga. Offrendo 100.000 lire si potra' "personalizzare" un mattone con il proprio nome.

06-06-1995, Calleri: il Toro non e' un affare "La sfortuna ci ha negato la Uefa"

STAMPA, TORINO, pag.34

Bilancio di un presidente che chiede di giocare il campionato di sabato

TORINO. Ora Gian Marco Calleri sogna di vedere il suo Toro giocare nel nuovo stadio FILADELFIA, con gli spalti gremiti da ventimila fedelissimi e il pubblico che diventa il dodicesimo granata. Ma ci vogliono almeno una ventina di miliardi perche' il sogno si materializzi. Presidente, a poco piu' di un anno dal suo avvento al Toro il problema dello sta dio e' sempre un'ossessione e la ristrutturazione del FILADELFIA un'utopia? "Al Delle Alpi, spesso semideserto, con quegli spazi enormi e la pista che ci tiene lontani dal campo, sembra di giocare in trasferta. Invidio il Genoa e la Sampdoria che hanno Marassi. E invidio persino la Cremonese. Ecco, il FILADELFIA potrebbe diventare qualcosa di simile allo stadio di Cremona, anche con la collaborazione dei tifosi". Che troppe volte sono stati presi in giro. Ci crederanno ancora? "Io sono il presente. Intanto spero che da parte dell'Istituto Bancario San Paolo e del sindaco Castellani ci sia buona volonta' e che dalle parole si passi ai fatti. E intanto mi auguro che aumenti il numero di abbonati e di presenze nel prossimo campionato. I risultati che abbiamo ottenuto dovrebbero essere di stimolo. Mi aspettavo, francamente, un altro ritorno a livello di incassi. Tolte le spese di affitto, le tasse e i diritti Siae, ci sono rimasti due miliardi, appena sufficienti a pagare l'alto ingaggio di due miei giocatori che avevo ereditato dalla precedente gestione". E' sempre convinto, come altri suoi colleghi, che la A debba giocare il venerdi'? "Si', il venerdi' o il sabato come in quasi tutta Europa, in modo da non creare concorrenza con gli altri campionati e consentire agli sportivi italiani di passare il week-end dove preferiscono senza limitarsi a seguire la loro squadra alla radio o alla tv. E senza alcuna complicazione per il Totocalcio. Questa e' una delle tante richieste che abbiamo fatto. Siamo in attesa che vengano esaudite". Non e' stato un grande affa re acquistare il Toro? "Assolutamente no. Ma le soddisfazioni non sono mancate". Nessun rimpianto? "L'Europa. Mi arrabbio se penso a qualche punto perso ingiustamente, come i due di Napoli con il gol, regolarissimo, annullato a Rizzitelli; e quello di San Siro con l'Inter per un rigore inesistente fischiato contro di noi in extremis. Se i nerazzurri perdevano, rischiavano di lottare per non retrocedere. E la fortuna non ci ha certo aiutati in tre gare casalinghe finite in parita' con Sampdoria, Napoli e Cremonese, con sette o otto palle-gol fallite di un soffio. Potevamo finire addirittura davanti all'Inter". Dopo la grande rivoluzio ne, c'e' una base solida sul la quale continuare a co struire un Toro piu' compe titivo? "Molti ci mettevano sullo stesso livello del Brescia. Non posso biasimarli. Sono contento che i risultati li abbiano smentiti, che Sonetti si sia rivelato un grande allenatore. E c'e' Vitali, uomo che ha dato un forte impulso alla societa'. Il Toro '95-96 e' praticamente fatto con Hakan, una punta da gol, Cozza, un centrocampista esterno molto interessante, e Moro, un difensore centrale che viene dalla Serie C, ma che potrebbe fare il salto di qualita' come Falcone, Pessotto e Maltagliati". Lei ha riscattato Malta gliati dal Parma per un paio di miliardi, una cifra non indifferente per il bi lancio del Toro, e ha rinno vato con la Roma la com proprieta' di Bernardini. Ma Falcone, quotato piu' di dieci miliardi, e Pessotto, il cui valore supera gli otto miliardi, sono sul mercato? "Hanno molte richieste. E saro' costretto a cederne uno, per far quadrare i conti. Ma accadra' solo se saltera' fuori una societa' davvero disposta a sborsare simili cifre". La gente granata vuole un Toro da Coppa Uefa. Sara' la volta buona? "Pensare non e' proibito, promettere e' da disonesti. In Italia, due sole squadre possono garantire l'Europa: Juve e Milan. Il Toro fara' meglio di quest'anno. Di questo son sicuro". Calleri dovra' anche risolvere la comproprieta' di Benny Carbone con il Napoli. Non e' escluso vadano alle buste. Domani pomeriggio, infine, la squadra riprende gli allenamenti e venerdi' (ore 20,30) gioca a Bologna per festeggiare la promozione dei felsinei in B.

Bruno Bernardi

28/05/95 - 'REGALATE UN MATTONE, RIAVRETE IL FILADELFIA'

Repubblica — 28 maggio 1995 pagina 38

TORINO - Un mattone per salvare il Filadelfia. Lo può acquistare ogni tifoso granata pagando 100mila lire: su quel mattone, nome e cognome del sottoscrittore ne segnaleranno ai posteri la buona volontà, visto che formerà la base del nuovo impianto per il quale è pronto il progetto di ristrutturazione. L' offerta partirà oggi al Delle Alpi, con volantini che indicheranno le coordinate bancarie per le offerte. E' solo un aspetto della proposta di Diego Novelli (ex sindaco di Torino, ora deputato della Rete), presidente della Fondazione Campo Filadelfia: entro il 4 maggio ' 99, cinquantesimo anniversario della sciagura di Superga, lo stadio di Valentino Mazzola dovrebbe tornare in vita con 12mila posti a sedere. "Ospiterà gli allenamenti della prima squadra - dice Novelli - e in futuro, chissà, magari anche il campionato se cadranno certi vincoli". Ci saranno la sede sociale, un museo granata, un albergo, un ristorante, una birreria e altre attività commerciali necessarie per l' autofinanziamento. Idea non troppo romantica ma indispensabile al recupero dei 50 miliardi necessari. Tra un anno dovrebbe essere aperto il cantiere. "Vogliamo coinvolgere i tifosi non torinesi - conclude Novelli - in week-end della memoria granata. Albergo, ristorante, pellegrinaggio a Superga, visita al museo e partita, tutto a prezzi convenzionati e senza fini di lucro. Perchè ogni lira verrà reinvestita nel progetto". "Non chiediamo l' elemosina a nessuno" specifica Gian Marco Calleri. "E vedrete che alla fine spenderemo meno dei 50 miliardi previsti. Il nostro non è mica il cantiere dello stadio Delle Alpi".
- m c
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Tratto dal Forum ToroNews



Route66 ha scritto :

Potrebbero sembrare due normali mattoni.......invece non lo sono. Provengono dal Fila ...
dal muro esterno della recinzione (lato via G. Bruno) prelevati da mio papà il giorno prima della vergognosa distruzione.
Potrà sembrare retorica, ma tutte le volte che prendo in mano questi mattoni, ho un brivido pensando che sono stati muti testimoni della gesta della più grande squadra italiana.

28-05-1995, Il vecchio stadio granata rivivra' con i "mattoni" (100 mila lire l'uno) da prenotare

Il Filadelfia rinascera'. Via al progetto da 50 miliardi

STAMPA, TORINO, pag.39

Il tifoso granata puo' sognare. I mattoni per la ricostruzione del FILADELFIA, il glorioso stadio della squadra granata distrutta nel maggio '49 nell'urto dell'aereo contro il muraglione della Basilica di Superga, possono essere prenotati da domani. Crt e Sanpaolo ricevono i versamenti. Prezzo 100 mila lire a mattone. Il Consiglio di amministrazione della nascente Fondazione FILADELFIA, presentata ieri a mezzogiorno nella nuova sede del Torino Calcio in via Maria Vittoria 1 (ingresso un po' nascosto, splendida vista su piazza San Carlo), sta trattando con una fornace per riuscire a firmare i mattoni stessi. Secondo i propositi, ogni sottoscrittore trovera' il suo nome sul perimetro del nuovo FILADELFIA. La Fondazione e' nata dal coagulo di un gruppo di persone della citta', decise a fare in modo che il FILADELFIA (trasferita la proprieta' dalla Federcalcio alla Societa' Calcio Torino) possa tornare a vivere. Approvato dalla Sovrintendenza e dall'assessore all'Urbanistica, il "progetto FILADELFIA" prevede una spesa di 50 miliardi: 15 per la ristrutturazione dello stadio con la storica tribuna in legno, 35 per le strutture interne ed esterne. Apertura dei cantieri prevista nella primavera '96, chiusura nel gennaio '99. "Il FILADELFIA sara' riaperto prima del cinquantenario della sciagura di Superga - ha detto ieri Diego Novelli presidente pro tempore del Consiglio di amministrazione -, sara' un salotto del calcio da dodicimila posti". E Calleri, spiegando: "Le norme dei contratti fra Comune ed Acqua Marcia impongono alle due squadre di calcio di giocare al Delle Alpi. Al FILADELFIA non faremo neppure gli allenamenti, lo stadio meritera' rispetto. Giocheranno le gare ufficiali le nostre squadre giovanili, magari la prima squadra per alcune amichevoli di classe. Nell'impianto rinnovato ci sara' un Museo del calcio granata, la nostra sede sociale, quella degli ex giocatori del Toro". Mario Bo, trent'anni di pallone al FILADELFIA, sorrideva. "Spero di arrivarci, al '99". E il FILADELFIA '99 avra', secondo i progetti, ristorante, bar e birreria, parcheggi sotterranei, un mini-albergo per giovani (o per ospitarvi famiglie di tifosi, decise ad un weekend granata). Del consiglio di amministrazione faranno parte due membri che il sindaco sta designando, il presidente Calleri e l'avvocato Dogliotti del Torino Calcio, Diego Novelli, Pier Giorgio Re, Paolo Emilio Ferreri ed Aldo Rabino in rappresentanza della Fondazione.
Eb. p.Y
B_P