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domenica 21 febbraio 2010

14/03/08 - Ordine del Giorno n. 962, PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE ALLA "FONDAZIONE FILADELFIA" PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA



Atti del consiglio - Mozioni e Ordini del Giorno - Iter dell'Atto

VIII LEGISLATURA

Ordine del Giorno n. 962,
PARTECIPPAZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE ALLA "FONDAZIONE FILADELFIA" PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA.

Presentato il 14/03/2008 dai Consiglieri:

Primo Firmatario
GIAN LUCA VIGNALE (AN)

Altri Firmatari
ROBERTO BONIPERTI (AN)MARCO BOTTA (AN)WILLIAM CASONI (AN)AGOSTINO GHIGLIA (AN)

Tratta la materia Sport - Tempo libero.
Non è stato votato.
Testo presentato
Testo approvato

Data di presentazione: 14/03/2008


http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=80962
_____________________________________

CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
Gruppo consiliare di Alleanza nazionale

Al Presidente del Consiglio regionale
Davide Gariglio
Sua Sede

ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell’articolo 18, comma 4, dello Statuto e
dell’articolo 92 del Regolamento interno,

trattazione in Aula

OGGETTO: Partecipazione della Regione Piemonte alla “Fondazione Stadio Filadelfia” per la ricostruzione e gestione del Filadelfia.

Il Consiglio regionale,

Premesso
- Che l’impianto sportivo Filadelfia ha ospitato le gesta del “Grande Torino” simbolo sportivo, culturale e sociale della rinascita italiana del dopoguerra ed ancor oggi patrimonio della Città, al di là del tifo calcistico;
- Che la Città di Torino è proprietaria a pieno titolo del terreno compreso tra le vie Tunisi, Spano, Filadelfia e G. Bruno corrispondente all’ex impianto sportivo “Filadelfia”, dopo le vicende giudiziarie legate al fallimento della Torino Calcio SpA;
- Che con delibera del 12 novembre 2007 il Comune di Torino ha approvato la variante del Piano Regolatore, atto da compiere al fine di restituire l’impianto al suo originario splendore, evitando così la costruzione di palazzi ibridi e di altri immobili che ne alterassero la reale destinazione d’uso;
- Che con delibera del 25 febbraio 2008, il Comune di Torino ha approvato la costituzione della “Fondazione Stadio Filadelfia” ed il suo Statuto;

Ritenuto
- Condivisibile la scelta della Città di Torino, di concerto con le Associazioni di tifosi e la Società Torino F.C., di restituire l’impianto sportivo alla squadra del Torino F.C. S.P.A. ed alla cittadinanza torinese, ripristinando lo stato dei luoghi;
- Che sia opportuno adeguarsi ai progressi ed ai cambiamenti della pratica sportiva dei nostri giorni e che sia necessario che lo stadio ricostruito mantenga il rispetto dei valori che rappresenta, ma anche che consenta una gestione equilibrata sotto il profilo economico, in modo da non ripetere i problemi del passato e da contemperare le esigenze storico sportive;
- Condivisibile la proposta di ospitare all’interno dello stadio il prestigioso museo della storia granata, che diventerebbe così meta ambita nei vari itinerari turistici cittadini, ed attività commerciali connesse all’esercizio della pratica sportiva purché in via ausiliaria rispetto alla realizzazione del progetto prioritario di restituire alla collettività un baluardo storico di rilevanza cittadina ed un impianto sportivo al Torino Calcio F.C.;

Considerato
- Che all’articolo 6 dello Statuto della Fondazione vengono annoverati tra i “Soci Fondatori” anche quegli Enti Pubblici che, pur non avendo sottoscritto l’atto costitutivo della Fondazione, vengono ammessi a fare parte della stessa con una deliberazione del Collegio dei Fondatori;
Ritenuto
- Che occorre un impegno comune e diffuso per garantire una celere ricostruzione del glorioso impianto sportivo che per storia e gloria rappresenta un monumento storico-sportivo di interesse pubblico;
- Che la partecipazione della Regione Piemonte alla Fondazione costituisce un elemento irrinunciabile per il significato storico culturale che il Torino Calcio ha per il capoluogo piemontese e tutta la regione;
- Che la Regione, quanto il Comune di Torino, ha un obbligo morale di contribuire alla ricostruzione dell’area Filadelfia per il risvolto sociale che il recupero di tale area avrà nel favorire lo sviluppo di attività sportive e culturali;

Considerato
- Che, in occasione del centenario, la Regione Piemonte ha ospitato la mostra sul Grande Torino nelle propria sede istituzionale, dimostrando attaccamento a questa parte della storia cittadina seppure in un contesto sportivo;

impegna
la Presidente e l’Assessorato competente:
1) ad attivarsi affinché la Regione Piemonte sia accolta tra i Soci Fondatori della “Fondazione Stadio Filadelfia”;
2) a stanziare la somma di 4 milioni di euro a favore della Fondazione quale contributo della Regione per la ricostruzione e gestione della stessa fondazione;
3) ad attivarsi affinché la Regione Piemonte sia rappresentata adeguatamente all’interno degli organi direttivi ed esecutivi della Fondazione.

Primo firmatario:

Gian Luca Vignale


Altre firme:

William Casoni
Roberto Boniperti
Marco Botta
Agostino Ghiglia


Il file è trasmesso con e-mail



Vedi: http://purple66.blogspot.com/2010/02/190210-elezioni-regionali-vignale.html

martedì 7 luglio 2009

05/12/08 - LO STADIO FILADELFIA IN V COMMISSIONE

A fine gennaio 2009, la Commissione consiliare Sport e cultura effettuerà un sopralluogo allo stadio Filadelfia per verificarne le reali condizioni.
Inoltre, a febbraio, verrà redatto il piano per la ricostruzione dello storico impianto sportivo, destinato a diventare la “casa” della squadra del Torino.
Lo ha annunciato il presidente della Commissione, Luca Cassiani, al termine della seduta odierna, alla quale hanno preso parte anche gli assessori Mario Viano (Urbanistica) e Renato Montabone (Sport e tempo libero).
Alla riunione hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni dei tifosi granata.


A.A. - Ufficio stampa Consiglio comunale
Torino, 5 Dicembre 2008

http://www.comune.torino.it/ucstampa/2008/article_876.shtml

26/02/08 - Stadio Filadelfia: approvato lo statuto della fondazione

cittAgorà

Dopo oltre dieci anni di attesa nascerà la fondazione "Stadio Filadelfia". Lunedì ne è stato approvato in Sala rossa lo statuto, che vede coinvolti il Comune, la Circoscrizione 9 e i tifosi del Torino. Lo scopo del nuovo soggetto è far tornare lo storico stadio casa della società granata.Due campi regolamentari, foresteria per i giocatori delle giovanili, spalti da 3500 posti ed il museo della squadra, sono le caratteristiche principali del progetto. L'impianto ospiterà anche la sede della squadra e della fonazione.La Città, che nei mesi scorsi aveva acquistato la struttura dal Torino Calcio, investirà 3 milioni e 500 mila euro, divenendo socio fondatore della fondazione."Stadio Filadelfia" avrà un anno di tempo per trovare gli altri fondi, pari a quelli stanziati dal comune, necessari a realizzare il progetto. Durante la seduta del consiglio comunale, l'assessore allo sport e alcuni consiglieri, hanno auspicato che la società granata contribuisca al progetto che, toglierà dal degrado un importante pezzo della storia sportiva della città.

Nella foto: il portone d'ingresso dello stadio Filadelfia

A.A.

http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/4875

25/02/08 - FILADELFIA: APPROVATO LO STATUTO DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE DELLO STADIO

Con 43 voti a favore, 1 astenuto, il Consiglio comunale di Torino ha approvato questo pomeriggio lo statuto di costituzione della Fondazione “Stadio Filadelfia” che dovrà ricostruire l’impianto che ospitò le imprese del Grande Torino.

Il documento, nato dall’accordo fra la Città, la Circoscrizione 9 e le rappresentanze dei tifosi del Torino FC è stato presentato dall’assessore allo Sport, Renato Montatone.

Lo statuto oltre ad individuare organi e funzioni della Fondazione, sancisce le caratteristiche del nuovo stadio e del recupero storico delle parti esistenti.

E’ prevista la realizzazione di due campi di dimensioni regolari UEFA, in erba e riscaldati, per le partite di allenamento della prima squadra granata e di quelle giovanili.

Gli spalti attorno al campo principale saranno lungo i quattro lati e potranno accogliere circa 3500 spettatori.

Sarà da adeguare alle normative attuali il sottopassaggio di accesso al campo, mentre lo storico cortile dovrà restare, come in passato, aperto al pubblico, anche con la struttura sportiva chiusa.

Verranno inoltre realizzate una sala stampa, un museo dedicato al Torino calcio, la sede della Fondazione, la sede del Torino FC e una foresteria per i ragazzi delle squadre giovanili.

Prevista anche un’area commerciale, sul lato di via Giordano Bruno, ma le attività in questo ambito dovranno essere subordinate alle finalità di finanziamento della costruzione e della manutenzione dell’impianto.

Con l’approvazione della delibera la Città diventa socio fondatore della Fondazione alla quale conferirà la somma di 3 milioni e 500 mila euro.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Ravello, Cassiani, Carossa, Lonero, Sbriglio.


F.D'A. - Ufficio stampa Consiglio comunale
Torino, 25 Febbraio 2008

http://www.comune.torino.it/ucstampa/2008/article_129.shtml

01/02/08 - Filadelfia, lo statuto pronto per la Sala Rossa

TorinoClick

Tutti d’accordo sullo statuto della Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia, anche dopo il confronto di questa mattina in sede di commissione consiliare. Dopo il lungo lavoro di predisposizione del documento, che per mesi ha impegnato l’assessore allo Sport, Renato Montabone, insieme ai rappresentanti della società Torino FC, dell’associazionismo e del tifo granata, e ottenuto il via libera dalla Giunta comunale la scorsa settimana, mancano ora solo il parere della Circoscrizione 9 e un altro passaggio in commissione per l’approvazione definitiva dello statuto da parte della Sala Rossa. “Tra un mese lo statuto e la relativa delibera saranno pronte per l’esame e la votazione in Consiglio comunale – ha assicurato Luca Cassiani, presidente della commissione Cultura”.
“Lo statuto – ha sottolineato l’assessore Montabone – ha accolto sia le richieste del Torino FC, che si è impegnato a farne propria sede per le attività sportive e organizzative della prima squadra, sia quelle affettive dei tifosi, prevedendo spazi per le loro associazioni.”
Montabone ha inoltre invitato ad accelerare i tempi necessari per renderlo operativo. “Occorre – ha aggiunto l’assessore allo Sport - lavorare in fretta per riqualificare e restituire a quel rettangolo tra le via Filadelfia, Spano, Tunisi e Giordano Bruno l’antica funzione di centro sportivo e punto di riferimento per le migliaia di persone che amano il calcio e la squadra granata.”
Per ricostruire lo stadio Filadelfia, luogo che ha ispirato pagine indimenticabili per la storia del calcio italiano, il Comune di Torino trasferirà alla Fondazione il diritto di superficie sull’area e metterà a disposizione i 3 milioni e mezzo di euro derivanti dalla escussione della fideiussione Cimminelli, soldi che saranno
destinati a coprire le spese dell’ultima parte dei lavori.
Sebbene per lo statuto della Fondazione l’iter amministrativo non sia ancora finito, appaiono ormai solide le basi gettate per dare corpo al progetto di ricostruzione dello storico impianto, la cui restituzione è attesa non solo dal popolo granata, ma da tutti gli sportivi torinesi.

(mge)

22/01/08 - Stadio Filadelfia: dalla Giunta via libera allo Statuto

TorinoClick

Anno 2, n° 15/2 (187) - Pagina 5

“Occorre - sottolinea Montabone - operare in fretta per riqualificare e restituire a quel rettangolo tra le viaFiladelfia, Spano, Tunisi e Giordano Bruno l’antica funzione di centro sportivo e punto di riferimento per lemigliaia di persone che amano il calcio e la squadra granata.”

Tante discussioni appassionate, dodici mesi di incontri nell’ufficio dell’assessore Montabone con i rappresentanti della società Torino FC e del tifo granata, un passaggio in commissione consiliare e oggi, in sede di Giunta comunale, finalmente il via libera allo statuto della “Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia”.
L’iter amministrativo del documento non è finito perché ora è atteso all’esame della Sala Rossa per la definiva approvazione, tuttavia la strada che, come si augurano gli sportivi torinesi, dovrebbe portare alla ricostruzione e alla restituzione al popolo torinista dello storico stadio, è stata ormai intrapresa.
Nello statuto della Fondazione sono indicate le modalità con le quali si dovrà procedere alla realizzazione del complesso e quali dovranno essere le sue caratteristiche. In particolare, in relazione alle attività del Torino FC, è posta come necessaria la realizzazione di due campi di dimensioni regolamentari, in erba, riscaldati e dotati di spogliatoi, palestre, magazzini e degli spazi attrezzati indispensabili per lo svolgimento di allenamenti e partite della prima squadre e delle formazioni giovanili. Tra i vincoli che dovrà rispettare chi progetterà la “rinascita”, vi è anche quello di ricostruire la tribuna storica quanto più possibile simile a quella originale e di realizzare gradoni intorno agli altri tre lati del campo principale, in modo che la struttura possa ospitare all’incirca 3.500 spettatori. Nelle aree non utilizzate per le attività tecnico-sportive del Torino FC, lo statuto prevede la realizzazione di una sala stampa, di un museo storico, degli uffici della Fondazione, delle sedi di associazioni legate al mondo granata e di una foresteria che accolga i ragazzi delle giovanili. Spazi sul lato di via Giordano Bruno potranno essere destinati agli esercizi commerciali, che però non dovranno in alcun modo essere ostacolo all’attività sportiva e, soprattutto, risultare lesivi dei valori e della memoria che il Filadelfia rappresenta. Una scelta, quella degli spazi commerciali, pensata soprattutto per contribuire al finanziamento di costruzione, manutenzione e gestione dell’impianto sportivo.
Lo statuto fissa in un anno il tempo concesso alla Fondazione per trovare i soldi e mettere in moto le procedure per la ricostruzione. “Occorre - sottolinea Montabone - operare in fretta per riqualificare e restituire a quel rettangolo tra le via Filadelfia, Spano, Tunisi e Giordano Bruno l’antica funzione di centro sportivo e punto di riferimento per le migliaia di persone che amano il calcio e la squadra granata.” Per ricostruire il Filadelfia, il Comune di Torino trasferisce alla Fondazione il diritto di superficie sull’area e i 3 milioni e mezzo di euro derivanti dalla escussione della fideiussione Cimminelli, soldi che saranno destinati a coprire le spese dell’ultima parte dei lavori.


Mauro Gentile
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Soci e scopi della Fondazione

L’articolo 3 dello statuto sottolinea che la Fondazione, con sede in via Filadelfia al numero civico 40, non ha scopo di lucro ed è esclusivamente finalizzata alla ricostruzione e alla successiva gestione dell’impianto.
L’articolo 6 individua come soci fondatori il Comune di Torino, gli altri enti pubblici e fondazioni bancarie e assicurative che chiederanno di farne parte e i partecipanti al "tavolo di lavoro per la redazione dello statuto", cioè il Torino FC, l’ associazione ex calciatori e quelle dei tifosi (Angeli del Filadelfia, Memoria storica granata, centro coordinamento Torino clubs, circolo soci Torino Calcio, comitato Dignità granata, gruppi organizzati, ex Fondazione Filadelfia). Ancora all’articolo 6, lo statuto prevede l’adesione anche di “partecipanti” e di “sostenitori” (soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, che contribuiscono alla vita della Fondazione mediante contribuiti annuali o pluriennali, economici o anche in forma di attività e servizi, oppure ancora attraverso la cessione di beni immobili).

22/01/08 - STADIO FILADELFIA: VIA LIBERA ALLO STATUTO

Tante discussioni appassionate, dodici mesi di incontri nell’ufficio dell’assessore Montabone con i rappresentati della società Torino FC e del tifo granata, un passaggio in commissione consiliare e oggi, in sede di Giunta comunale, finalmente il via libera allo statuto della “Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia”. L’iter amministrativo del documento non è finito perché ora è atteso all’esame della Sala Rossa per la definiva approvazione, tuttavia la strada che, come si augurano gli sportivi torinesi, dovrebbe portare alla ricostruzione e alla restituzione al popolo torinista dello storico stadio, è stata ormai intrapresa.
Nello statuto della Fondazione sono indicate le modalità con le quali si dovrà procedere alla realizzazione del complesso e quali dovranno essere le sue caratteristiche. In particolare, in relazione alle attività del Torino FC, è posta come necessaria la realizzazione di due campi di dimensioni regolamentari, in erba, riscaldati e dotati di spogliatoi, palestre, magazzini e degli spazi attrezzati indispensabili per lo svolgimento di allenamenti e partite della prima squadre e delle formazioni giovanili. Tra i vincoli che dovrà rispettare chi progetterà la “rinascita”, vi è anche quello di ricostruire la tribuna storica quanto più possibile simile a quella originale e di realizzare gradoni intorno agli altri tre lati del campo principale, in modo che la struttura possa ospitare all’incirca 3mila e 500 spettatori.
Nelle aree non utilizzate per le attività tecnico-sportive del Torino FC, lo statuto prevede la realizzazione di una sala stampa, di un museo storico, degli uffici della Fondazione, delle sedi di associazioni legate al mondo granata e di una foresteria che accolga i ragazzi delle giovanili.
Spazi sul lato di via Giordano Bruno saranno riservati ad esercizi commerciali, che però non dovranno in alcun modo essere ostacolo all’attività sportiva e, soprattutto, risultare lesivi dei valori e della memoria che il Filadelfia rappresenta. Una scelta, quella degli spazi commerciali, pensata soprattutto per contribuire al finanziamento di costruzione, manutenzione e gestione dell’impianto sportivo. “In tantissimi complessi sportivi in ogni parte del mondo – ricorda l’assessore allo Sport, Renato Montabone - vi è una parte commerciale legata direttamente alla vita dello stadio.”
Lo statuto fissa in un anno il tempo concesso alla Fondazione per trovare i soldi e mettere in moto le procedure per la ricostruzione. “Occorre - sottolinea Montabone - operare in fretta per riqualificare e restituire a quel rettangolo tra le via Filadelfia, Spano, Tunisi e Giordano Bruno l’antica funzione di centro sportivo e punto di riferimento per le migliaia di persone che amano il calcio e la squadra granata.” Per ricostruire il Filadelfia, il Comune di Torino trasferisce alla Fondazione il diritto di superficie sull’area e i 3 milioni e mezzo di euro derivanti dalla escussione della fideiussione Cimminelli, soldi che saranno destinati a coprire le spese dell’ultima parte dei lavori.
Se non si dovessero reperire i fondi necessari a realizzare l’opera? Il Comune provvederà comunque alla riqualificazione dell’area, trasformandola in un parco dedicato alla memoria storica granata e restituendole quella dignità che da troppo tempo gli è negata.


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Soci e scopi della Fondazione per il Filadelfia

L’articolo 3 dello statuto prevede che la Fondazione, con sede in via Filadelfia al numero civico 40, non ha scopo di lucro ed è esclusivamente finalizzata alla ricostruzione e alla successiva gestione dell’impianto.
L’articolo 6 individua come soci fondatori sono il Comune di Torino, gli altri enti pubblici e fondazioni bancarie e assicurative che chiederanno di farne parte e i partecipanti al tavolo di lavoro per la redazione dello statuto, cioè il Torino FC, l’ associazione ex calciatori e quelle dei tifosi (Angeli del Filadelfia, Memoria storica granata, centro coordinamento Torino clubs, circolo soci Torino Calcio, comitato Dignità granata, gruppi organizzati, ex Fondazione Filadelfia). Ancora all’articolo 6, lo statuto prevede l’adesione anche di “partecipanti” e di “sostenitori” (soggetti pubblici o privati, italiani o stranieri, che contribuiscono alla vita della Fondazione mediante contribuiti annuali o pluriennali, economici o anche in forma di attività e servizi, oppure ancora attraverso la cessione di beni immobili.
(mge)

Torino, 22 Gennaio 2008

http://www.comune.torino.it/ucstampa/2008/article_228.shtml

sabato 20 giugno 2009

25/02/08 - Delibera 2008/00130/010 - Verbale Seduta del Consiglio Comunale...

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Paragrafo n. 15

DELIBERAZIONE 2008-00130

COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA. APPROVAZIONE DELLO STATUTO.

INTERVENTI :

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 200800130/10, presentata dalla Giunta Comunale in data...,
avente per oggetto:
"Costituzione della Fondazione per la ricostruzione e gestione del Filadelfia. Approvazione dello Statuto"

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Sono stati presentati 4 emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Montabone, recita:

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
In relazione a questo emendamento, avrei bisogno di qualche chiarimento da parte dell'Assessore, poiché la Circoscrizione ha espresso, nella formulazione del proprio parere, due richieste.
Relativamente alla prima richiesta non aggiungo nulla, poiché sarà oggetto di un emendamento presentato dal nostro Gruppo, in riferimento alla tempistica per il reperimento delle risorse.
Per quanto riguarda la seconda richiesta: la Circoscrizione ha espresso il bisogno che il suo ruolo venga considerato in maniera attiva, come partecipante all'interno della costituenda Fondazione.
Nell'emendamento che ha presentato e che stiamo discutendo, l'Assessore non ha acconsentito a questa richiesta, rispondendo che la Circoscrizione non ha personalità giuridica. Le chiederei di permettermi un breve passaggio su questo, Assessore, perché, se è vero che la Circoscrizione non ha personalità giuridica, è anche vero però, che all'interno della Circoscrizione ci sono figure quali i Direttori o i Funzionari che rappresentano la Città e regolano il corretto funzionamento e svolgimento delle attività della Circoscrizione.
A parte questo, vorrei chiedere all'Assessore un chiarimento per quanto riguarda il passaggio di chiusura. Al punto 4 del dispositivo della proposta di deliberazione, si prevede un'adeguata rappresentazione della Circoscrizione 9 all'interno della Fondazione, si va incontro, in questo modo, alla richiesta della Circoscrizione 9, ma non si specifica la modalità attraverso la quale dare rappresentazione adeguata alla Circoscrizione 9 in un progetto (non sto a ricordarglielo) al quale la Circoscrizione stessa ha partecipato in maniera attiva.
Vorrei capire in che modo si intenda dare adeguata rappresentazione alla Circoscrizione 9 e soprattutto (ma senza polemica), chiederle perché questa sia stata coinvolta in tutti i passaggi delle discussioni che hanno portato alla stesura della bozza dello Statuto della Fondazione, se da parte dell'Assessorato c'era già la consapevolezza di non poterla inserire tra i soci fondatori.
Credo ci sia una dissonanza tra quanto è stato fatto dall'Assessorato (che non si può non elogiare), e quanto invece, è stato risposto alle richieste della Circoscrizione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Montabone.

MONTABONE Renato (Assessore)
Informo il Consigliere Ravello di non avere nessun motivo pregiudiziale per dire che i rappresentanti della Circoscrizione non possano essere rappresentati fra i soci fondatori, così come era stato chiesto.
Tuttavia, ho verificato con gli Uffici e la motivazione con la quale noi rigettiamo la richiesta della rappresentanza circoscrizionale è squisitamente giuridica: la Circoscrizione, in questo caso, non ha personalità giuridica e quindi, non può essere rappresentata in nome e per conto della Città, tra i soci fondatori.
Al tavolo - peraltro non ufficiale - che ha condiviso l'evoluzione dello Statuto che noi presentiamo oggi, si sono presentati come Consiglieri di Circoscrizione due rappresentanti della Circoscrizione (peraltro mai nominati ufficialmente da questa) e sono stati accettati, così come le associazioni dei tifosi, nel portare avanti il discorso statutario. Hanno svolto un lavoro interessante e opportuno, però, non avendo la Circoscrizione personalità giuridica, non possono essere rappresentanti della Circoscrizione. Potranno - e noi lo abbiamo scritto nello Statuto - avere una rappresentanza circoscrizionale su nomina della Città, che invece ha personalità giuridica e potrà far parte della Fondazione, anche se non in prima persona: la Città nominerà, infatti, in accordo con la Circoscrizione, persone confacenti alle esigenze di tutti e in rappresentanza anche di parte del territorio.
Detto questo, volevo dire al Presidente - non toccherebbe a me - che l'accoglimento del mio emendamento (che propone 12 mesi anziché 18) andrebbe ad inficiare direttamente gli emendamenti che hanno proposto i Consiglieri della minoranza. Quindi, se ci deve essere un dibattito rispetto a questi emendamenti, sarebbe opportuno che si facesse adesso. Lo dico contro le mie esigenze, ma per democrazia.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
A me fa piacere che l'Assessore Montabone ci aiuti nella corretta e puntuale interpretazione del Regolamento. Non sono dell'idea che l'eventuale approvazione dell'emendamento n. 1 faccia decadere gli altri, ma farò un'immediata verifica. Qualora avesse ragione inviterei i Consiglieri a rimediare con eventuale approfondimento nel merito.
A questo punto, in ragione delle considerazioni fatte dall'Assessore Montabone, qualora l'Aula approvasse l'emendamento n. 1, dovremmo considerare decaduti gli emendamenti nn. 2, 3 e 4.
Volendo garantire ai Consiglieri la possibilità di entrare nel merito degli emendamenti da loro presentati, abbiamo due possibilità: dichiarazioni di voto dopo la votazione dell'emendamento n. 1 (ovviamente, con un po' più di tolleranza in relazione ai tempi da parte della Presidenza), o interventi sugli emendamenti. Se nessuno si oppone, facciamo un dibattito generale, votiamo l'emendamento n. 1 e, poi, la proposta di deliberazione, così come è stata eventualmente emendata.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Sono rimasto un po' perplesso nel leggere l'emendamento presentato dall'Assessore. Non entro nel merito della colpa di chi o di cosa la vicenda del Filadelfia si sia così prolungata nel tempo, ma considero inconcepibile non accettare la richiesta della Circoscrizione di prolungare il termine di 12 mesi. Io e il Consigliere Ravello, senza saperlo, abbiamo presentato due emendamenti simili, il che significa che non c'è nessuna strumentalizzazione, non c'è nessuna polemica! Non abbiamo chiesto 2 o 3 anni. Abbiamo chiesto 6 mesi in più, che, ripeto, alla luce degli avvenimenti che ci sono stati in un decennio, non sono assolutamente nulla!
Il mio timore - lo dico chiaramente come sono abituato a dire le cose in quest'Aula - è che accada quello che è previsto nella proposta di deliberazione. Invito tutti a leggerlo, se già non l'hanno fatto. A pagina 3, a piè di pagina, c'è scritto: "Qualora la Fondazione non riesca a realizzare il suo mandato di ricostruzione e gestione dell'Impianto Filadelfia nei tempi previsti dallo Statuto (art 3 bis) - di cui fa parte il discorso dei 12 mesi -, a seguito dell'estinzione della Fondazione e conseguente retrocessione dell'area, sull'area stessa potrà essere realizzato un parco per celebrarne la memoria storica.".
Importantissimo in ogni caso, ma non è il discorso che tutti quanti, Assessore per primo, Comune, Sindaco, Giunta, associazioni, stanno facendo. Mi chiedo che cosa osti a prolungare di 6 mesi questo termine. Ricordo ai Consiglieri che, una volta fatta la Fondazione, per iniziare un discorso di recepimento dei fondi, passano già dei mesi. Quindi, un anno è effettivamente poco tempo.
Sono d'accordo - come penso tutti quanti in quest'Aula - ad approvare questa proposta di deliberazione, ma faccio appello a voi e all'Assessore di ripensarci e di concedere 6 mesi in più a questo termine così perentorio.
Ho un altro dubbio, Presidente - e approfitto della sua benevolenza per poterlo esprimere - che, però, non mi farà votare contro questa proposta di deliberazione. Vorrei che rimanesse a verbale e vorrei riuscire ad avere una risposta dall'Assessore. Nella proposta di deliberazione si parla di un conferimento di 3 milioni e mezzo di Euro, da parte della Città di Torino, "... da finanziare nei tempi e nei modi che saranno successivamente determinati". Anche alla luce della risposta data dall'Assessore ad una mia interpellanza, datata 26 febbraio 2007, mi chiedo perché solo 3 milioni e mezzo - e lo chiedo naturalmente anche a voi, Consiglieri di maggioranza -, quando c'è una garanzia di 4 milioni 329 mila Euro rilasciata dalla famosa - tralascio la storia - Ergom, poi fallita. Mi aspetto che tutti questi 4 milioni 329 mila Euro vengano fin da subito dichiarati nella deliberazione come destinati alla Fondazione. Non riesco a capire perché debbano essere esclusi circa 800 mila Euro. Ad onor del vero, l'Assessore, a suo tempo, aveva risposto chiaramente che questi 4 milioni 329 mila Euro non erano ancora definiti.
Altrettanto chiaramente, ad una mia precisazione in cui dicevo: "È proprio questo il punto che mi preoccupa, quando si comincia a parlare di 3 milioni, 3 milioni e mezzo o 4 milioni di Euro, cioè di cifre buttate a caso: non vorrei che la Città di Torino riuscisse - come mi auguro - a recuperare 4.300.000 Euro e poi volesse investire nel Filadelfia soltanto una parte inferiore a questa cifra", lei, Assessore, rispondeva: "Certamente: per la ricostruzione del Filadelfia, infatti, non si pensa in alcun modo di impegnare anche soltanto un Euro in meno di quanto si renderà possibile recuperare; anzi, in ogni caso, ci siamo impegnati ad un contributo consistente, quindi quello, come dato minimo, è assolutamente assicurato".
Il dato minimo, quindi, erano 4.300.000 Euro, cifra che - come lei, Assessore, ribadiva (sempre a seguito di una mia affermazione) - era stata stimata dagli Uffici competenti del Comune di Torino, nel senso che non era una cifra buttata, a caso, dalla ERGOM di Cimminelli, ma era una cifra stimata dagli Uffici del Comune.
Questa è la mia seconda perplessità, che non mi impedirà, comunque, di votare a favore di questa deliberazione, chiedendo, però, una precisazione su questo aspetto.
Insisto, poi, a che la Giunta, tramite i Consiglieri di maggioranza, accetti di prolungare a diciotto mesi il termine.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Intervengo soltanto per ribadire che, di questa deliberazione (almeno per quanto io ricordi), si è discusso in almeno cinque riunioni di Commissione, nelle quali tutti gli intervenuti (cioè tutti coloro che faranno parte della costituenda Fondazione), in qualche modo, hanno richiesto all'Amministrazione di accelerare i tempi, per arrivare quanto prima alla ricostruzione dell'area così come determinato, con gli investimenti del caso. Si tratta, dunque, di stringere i tempi che, in questi anni, sono stati già fin troppo lunghi, come ben sa chi ha seguito la vicenda, sia in Commissione, sia sulle pagine dei giornali; riteniamo, quindi, che il termine di 12 mesi stabilito nell'atto deliberativo sia assolutamente stringente e che debba rimanere tale, perché, diversamente, si rischierebbe di procrastinare una vicenda che, da troppo tempo, aspetta di essere risolta.
L'impossibilità della Circoscrizione 9 (sul cui territorio si trova lo stadio) di entrare a far parte della Fondazione è dovuta, evidentemente, alla mancanza di personalità giuridica della Circoscrizione stessa.
Sarà l'Amministrazione Comunale che designerà un membro all'interno della Fondazione, non la Circoscrizione; l'Amministrazione potrà tenere conto, evidentemente, degli orientamenti del territorio, ma si tratta, comunque, di una competenza che sarà riservata all'Amministrazione.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Innanzitutto mi permetto di contraddire il Presidente Cassiani, perché se egli riferisce che la Città potrà tenere conto delle indicazioni della Circoscrizione sui nominati che rappresenteranno il territorio della Circoscrizione all'interno della Fondazione, contraddice quanto detto poco fa dall'Assessore Montabone e su quanto scritto (ricordo che si dice di dare adeguata rappresentanza alla Circoscrizione nella quale la Fondazione ha sede).
È cosa ben diversa che valutare la possibilità che la Città individui qualcuno, la cui indicazione sia concertata con la Circoscrizione. Sono due cose diverse: mi auguro che, a vincere, sia la tesi sostenuta dall'Assessore Montabone e che, non a caso, è anche scritta su carta.
Desidero sollevare e trattare soltanto due questioni.
La prima, ovviamente, riguarda il testo dell'emendamento presentato (argomento di cui non ho volutamente discusso nel mio primo intervento, ma che riprendo molto brevemente, perché già puntualmente descritto dal Consigliere Carossa), in cui si chiedono 18 mesi, anziché 12. È tutto quello che ci sentiamo di chiederle, Assessore e, purtroppo, nonostante la sua posizione finora espressa, anche nelle sedute di Commissione, sia stata sfavorevole, le assicuro che questo non sarà sufficiente a farci cambiare giudizio sullo Statuto che ci ha presentato, né sul merito del lavoro che ha articolato e svolto finora.
Le chiedo soltanto, Assessore, di mettersi una mano sul cuore e di valutare che cosa siano sei mesi rispetto ad un periodo ormai troppo lungo, nel quale la memoria rappresentata da quel luogo è stata offesa per responsabilità che non voglio ricordare.
Dal mio punto di vista, sei mesi non sono davvero nulla. Nella difesa di una memoria - mi scusi, ex Presidente Olmeo - sei mesi non sono nulla. In un'attività e in un impegno che hanno, ormai, assunto un grande e significativo valore simbolico (che non potrà essere sfuggito a nessuno), sei mesi non sono niente, ancor più se paragonati ai dodici mesi che si è inteso inserire nello Statuto.
Semplicemente, si tratta di dare la possibilità a chi si farà carico, in nome e per conto di un interesse della Città, di assolvere ad un impegno che porterà benefici a tutti, non soltanto ai tifosi, non soltanto ai fondatori della Fondazione, non soltanto alla Circoscrizione, non soltanto ai torinesi, ma a tutti gli amanti dello sport e del calcio
in particolare...
Mi scusi, Presidente, faccio fatica a seguire me stesso.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Ha ragione, Consigliere Ravello, concordo con lei: è davvero difficile continuare l'intervento con questo brusio di fondo.

RAVELLO Roberto Sergio
Assessore, le chiediamo soltanto di non procedere con troppa fretta. Personalmente, condivido la necessità di accelerare, perché - come dicevamo poc'anzi - si è ritardato fin troppo, per cui è giusto dare un colpo sull'acceleratore, ma chiedo di evitare, per un eccesso di fretta, di infilarci in situazioni dalle quali, poi, è difficile risollevarsi. Un atteggiamento di questo tipo credo debba essere sconsigliato a qualunque Amministrazione.
Per questo motivo, Assessore, le chiedo di fare uno sforzo, per cercare di dimostrare, ancora una volta, un'ultima volta, quel senso di responsabilità che ha manifestato pienamente conducendo questo lavoro.
Per quanto riguarda il secondo punto, anch'io desidero soffermarmi sul contributo di 3 milioni e mezzo di Euro che la Città...

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Consiglieri, per cortesia, il Consigliere Ravello non riesce a terminare il suo intervento!
Anche lei, signor Segretario Generale, ci aiuti.
Prosegua, Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vorrei chiedere per quale ragione, nel conferimento di questo contributo, si intenda attendere lo stato avanzato dei lavori: dal mio punto di vista (peraltro modestissimo), penso che, se la Città intende scommettere attraverso questo conferimento, perché non si dovrebbe farlo subito? Perché non fare in modo che questi 3 milioni e mezzo di Euro servano non tanto a chiudere i lavori già avviati, ma a farli iniziare, a dare una boccata di ossigeno ad una Fondazione che, per quanto vogliamo mostrarci ottimisti, è innegabile non avrà vita facile nel cercare di perseguire gli scopi prefissati?
Se si vuole scommettere, Assessore, chiedo che lei lo faccia bene, fino in fondo: noi siamo d'accordo con lei e vogliamo scommettere con lei su questa strada, ma chiediamo che, se si fanno le cose, si facciano bene; chiediamo che, se si intende partecipare con il contributo della Città in tutto questo, lo si faccia da subito e non a stato avanzato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Non vorrei essere ripetitivo, ma anch'io mi associo alle richieste di chi mi ha preceduto, chiedendo all'Assessore di prendere in considerazione gli emendamenti che intendono modificare il periodo nel quale la Fondazione dovrebbe compiere tutta una serie di atti che penso sia difficile espletare in maniera adeguata in soli 12 mesi. Vorrei ricordare che in soli 12 mesi la Fondazione deve reperire le risorse, redigere un progetto esecutivo ed appaltare le opere.
Chi ha esperienza, come chi vi parla, di procedure burocratico-amministrative, sa che questo significa avere un'organizzazione, una struttura che funzioni perfettamente e che abbia anche una certa esperienza di come muovesi in questi ambiti.
Oggi nasce la Fondazione e fra 12 mesi deve dimostrare di avere almeno appaltato i lavori. Ripeto, siccome nel frattempo bisogna svolgere alcune operazioni di una certa importanza e di una certa valenza, dubito che la Fondazione riesca in questo tentativo, non per carenza di impegno o di disponibilità, oppure per cattiva volontà, ma semplicemente perché queste operazioni richiedono impegno, conoscenze e capacità di muoversi in questi ambienti, qualità che si acquisiscono solo con anni e anni di esperienza.
Nel ribadire la richiesta di differire di almeno 6 mesi questo temine indicato dallo statuto, qualora l'Assessore non voglia accogliere questo emendamento, auspico che questo limite non sia considerato come perentorio, ma che magari tra 12 mesi, davanti a una richiesta motivata, da parte del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione, che sappia dimostrare di aver compiuto tutto quanto è umanamente possibile per ottemperare al disposto dello statuto, ci sia una disponibilità (e questo vorremmo sentirlo dichiarare da lei) ad apportare la modifica statutaria per non incorrere in quella malaugurata previsione indicata nello statuto e cioè che si sciolga la Fondazione, si receda l'area e si realizzi sull'area dell'ex Stadio Filadelfia soltanto (non per sminuire l'importanza) un "parco della memoria".
Ribadisco, Assessore, che se lei in questo momento riuscisse a prendere un impegno di questo tipo, sarebbe un segnale molto importante per far capire la volontà di dialogo che c'è tra l'Amministrazione e la costituenda Fondazione, sempre per raggiungere questo obiettivo, che tutti auspichiamo, della ricostruzione dello Stadio Filadelfia.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Questo atto del Consiglio Comunale rappresenta un grande passo in avanti nella ricostruzione del monumento-simbolo della storia del Grande Torino. Dopo anni di delusione finalmente possiamo guardare avanti con ragionevole ottimismo, mantenendo anche un certo scetticismo, ormai consolidato nel DNA dei tifosi granata.
I due atti (l'approvazione dello statuto della Fondazione e della Variante al Piano Regolatore) hanno viaggiato in parallelo secondo un disegno unanimemente condiviso, che porti finalmente al risultato voluto da tutti: rivedere il Filadelfia vivo, fare quattro chiacchiere nel cortile prima degli allenamenti, aspettare l'uscita dei "giuocatori", secondo la targhetta che si trovava tempo fa nel cortile.
Insieme adolescenti ed anziani. Questo è un po' l'elemento forte: unire i ricordi del passato con le speranze del futuro.
In questi anni abbiamo lottato tanto, forse perché da parte di tutti non c'era la consapevolezza del valore storico di quest'area.
Nutro qualche rammarico e dico che forse, in passato, la Sovrintendenza, in primis, non ha avuto questa consapevolezza del valore storico, però adesso, dopo tutti questi anni di lotte, serve poco dirlo.
Abbiamo lottato per impedire la costruzione del supermercato sul campo e poi, finalmente, siamo riusciti a non far edificare i palazzi. Forse, nell'approvazione di questo statuto, dobbiamo ricordare tutti questi elementi. Quindi, siamo arrivati a questo passo fondamentale.
Adesso dobbiamo dare fiducia al lavoro della Fondazione, perché all'interno operino i tifosi rappresentativi delle associazioni, gli stessi che hanno vigilato affinché lo statuto non venisse stravolto. Dobbiamo ricordare che abbiamo accettato questo statuto blindato e forse un po' troppo specifico. Lo abbiamo fatto, credo, anche perché capiamo i tifosi, che troppo spesso si sono sentiti un po' traditi dagli eventi, senza dare colpa a nessuno, anche perché gli eventi sappiamo come sono andati. È per questo che nasce anche la Fondazione dopo tutto questo lavoro, perché responsabilizza chi starà all'interno della Fondazione e i tifosi nelle decisioni.
Il Comune darà un forte contributo e vorrei che lo desse anche la Società di calcio. Se arriveremo ad aprire alle operazioni commerciali è perché forse il Torino dovrebbe metterci qualcosa in più, in termini di investimento, ma non voglio polemizzare in questa sede, anche perché sarei sicuramente ingiusto anche nei confronti dell'attuale società, viste le operazioni che sono state fatte in passato.
Quindi, a fronte di tutte queste considerazioni, credo che la Fondazione possa partire e penso alle aperture che potrà avere questa Fondazione nei confronti delle fondazioni bancarie e anche nei confronti degli sponsor.
Quindi, questo sarà nell'autonomia della Fondazione ed è per questo motivo che abbiamo dato questo input e se il commerciale ci sarà, come è predisposto nello statuto e anche nella Variante, quello che chiediamo è che non deturpi il progetto, ma lo renda compatibile con il valore storico dell'area e del manufatto.
Quindi, visto che uniamo il dibattito generale alle dichiarazioni di voto, annuncio il voto favorevole del mio Gruppo a questo provvedimento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Visto che si tratta di una dichiarazione di voto, tengo a precisare il pensiero di Forza Italia.
Su questa vicenda, Forza Italia ha fatto un progetto organico molto importante. Noi pensiamo che "due stadi, due squadre" sia il futuro del calcio torinese; di conseguenza, auspichiamo fortemente che, all'interno della ricostruzione del Filadelfia, il Presidente attuale del Torino pro-tempore possa investire del denaro, possa acquisire la proprietà dell'Olimpico, che credo che sia un aspetto importantissimo. Noi, come Forza Italia, siamo favorevoli allo statuto.
Sicuramente, i rilievi dei Consiglieri Ravello e Carossa sono corretti ed io credo che 6 mesi siano addirittura insufficienti; non ho presentato nessun emendamento, ma penso che siano insufficienti. Credo che sarebbe necessario un anno in più.
Ciò che bisogna ricordare in quest'Aula sono le responsabilità politiche di quanto è successo dal 1997 ad oggi. Non bisogna dimenticare che la situazione disastrosa, di fronte alla quale questo Consiglio Comunale si trova oggi, dovendo erogare 3.500.000 Euro, deriva da una decisa infausta dei Sindaci precedenti, Novelli e Castellani.
Queste sono le responsabilità politiche che vorrei che la Città non dimenticasse e che segno a verbale. Se oggi noi ci troviamo di fronte a questa situazione, sicuramente è dovuto a un periodo infausto.
Detto questo, auspico veramente due stadi per due squadre, che sono a mio giudizio il futuro; la politica generale degli stadi sicuramente non è la migliore possibile oggi a Torino, ma questa è la realtà, quindi l'accettiamo e accettiamo di porvi rimedio. Siamo d'accordo sullo statuto e concordiamo su 18 mesi invece che 12, anche se li riteniamo, ripeto, forse fin troppo pochi.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Montabone.

MONTABONE Renato (Assessore)
Colgo l'occasione anche per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla stesura di questo Statuto, che credo tenga conto delle giuste esigenze, sia storico-culturali della Società granata, sia territoriali ed amministrative dell'Amministrazione Comunale.
Da un lato, c'è la forte volontà, da parte dell'Assessore e dell'Amministrazione Comunale, di arrivare alla ricostruzione il più possibile fedele dell'impianto sportivo(sicuramente non avrà la stessa capienza), tale da poter rievocare in qualche modo quella che è stata e che dovrà essere la "Casa granata", dall'altro l'Amministrazione Comunale non può permettersi di lasciare quella parte di territorio cittadino nelle condizioni del degrado più assoluto in cui si trova oggi. Non può permetterselo!
È occasionalmente usato per rievocare gesta calcistiche e, se non per la volontà di qualcuno che, ogni tanto, fa un po' di pulizia, versa in uno stato di completo abbandono!
Detto questo, vorrei ricordare che l'Amministrazione Comunale soltanto da pochissimi mesi è diventata (attraverso vicende note a tutti) proprietaria di quell'area, che in precedenza era di proprietà del Torino Calcio.
Molte delle osservazioni che sono state portate in quest'Aula ( ringrazio, per questo, l'onestà intellettuale di coloro che, non facendosi soltanto carico di essere tifosi o rappresentanti di una parte della tifoseria,si sono anche fatti carico di essere amministratori) sono state discusse a lungo in questo ultimo anno (prima ancora dell'acquisizione della piena proprietà dell'area del Filadelfia da parte della Città) da parte delle rappresentanze di tutti i tifosi e, anche se in maniera non ufficiali e ripeto, da parte di quella rappresentanza circoscrizionale che era seduta intorno ad un tavolo di lavoro.
Devo dire che i 12 mesi di cui si sta parlando oggi, inizialmente erano 6 ed era già stata chiesta una dilazione, pensando che il periodo partisse dalla data in cui si sarebbe sottoscritto l'atto di fondazione, quindi passeranno ancora due o tre mesi, perché, dal punto di vista amministrativo, i tempi sono questi.
Nel frattempo la Fondazione credo potrebbe (non in quanto tale, ma i vari soci fondatori) cominciare già a lavorare per il recupero di queste cose.
Vorrei leggere testualmente l'articolo 3, che rappresenta la garanzia, da parte dei soci fondatori, che le cose debbano avvenire in quel modo. Sono stati quest'ultimi, al di fuori delle logiche delle fondazioni, a volere che l'articolo 3 fosse così composto, entrando nei dettagli minimi e nei particolari quasi progettuali della ricostruzione dello Stadio Filadelfia, per evitare che ci fossero delle soluzione diversificate.
Il comma 3 dell'articolo 3 bis recita con molta chiarezza che "...entro i primi 12 mesi dalla sua costituzione (quelli a cui si riferivano i diversi interventi dei Consiglieri), la Fondazione dovrà reperire i fondi per la ristrutturazione e la gestione ed avviare le conseguenti procedure di evidenza pubblica a ciò finalizzate".
Dico subito che i 12 mesi non rappresentano un termine tassativo, anche perché, dopo questa prima fase,ne seguirà una successiva, entro la quale, se non si recuperano fondi, la Fondazione dovrà sciogliersi; perché in questo momento non possiamo permetterci di impostare una nuova Fondazione che dia i risultati conseguiti da Fondazioni che in precedenza si sono occupate di questi temi.
I 12 mesi non costituiscono un fatto pregiudiziale per l'Amministrazione Comunale (non cambia niente che i mesi siano 12 o 18,mentre prima erano 6), ma c'è il rischio che, se non si mette un punto fermo rispetto all'esigenza che ha l'Amministrazione Comunale, gli sforzi fatti da parte di tutti risulteranno vani.
Vorrei anche spiegare perché i 3,5 milioni di Euro saranno dati soltanto in stato di avanzamento lavori: si vuole evitare che gli unici fondi messi in quella Fondazione siano quelli del Comune, che non permettono di definire l'opera.
Questa cifra è stata determinata calcolando circa la metà di quel progetto iniziale da 7 milioni, nella presunzione, da parte dell'Amministrazione Comunale, che i privati (e per privati intendo anche il Torino Calcio) avrebbero messo la metà più uno della somma che serviva per ricostruire l'impianto sportivo.
Ad oggi abbiamo l'adesione come socio fondatore del FC Torino; dal momento che, per statuto, la ricostruzione del Filadelfia avviene affinché la società granata possa svolgere la sua attività (dagli allenamenti alle partite amichevoli), credo che quest'ultimo dovrà farsi carico (peraltro, com'è già stato detto qui durante i festeggiamenti del Torino) almeno di una quota parte dei quattrini che servono per la ricostruzione dello stadio Filadelfia.
Chiedo, proprio perché sono già state fatte le dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi, di aderire alla costituzione di questa Fondazione già da questa sera, con il voto di tutti, perché credo che sia opportuno sveltire l'approvazione dello Statuto.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Il dibattito, che conteneva al suo interno anche le dichiarazioni conclusive di voto, è terminato.
Pongo in votazione l'emendamento n. 1:
(presenti 42, favorevoli 33, astenuti 1, contrari 8).
L'emendamento n. 1 è approvato.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Decadono gli emendamenti nn. 2, 3 e 4.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata:
(Presenti 43, Favorevoli 42, Astenuti 1).
La proposta di deliberazione è approvata.
____________________




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domenica 10 maggio 2009

18/02/08 - DELIBERA 2008/00907/092 - C.9 - COSTITUZIONE FONDAZIONE - APPROVAZIONE STATUTO - PARERE AI SENSI ART.43/44 REGOLAM.SUL DECENTRAMENTO

.
Vedi : http://purple66.blogspot.com/2009/05/250209-delibera-200800130010.html
e http://purple66.blogspot.com/2009/06/250208-delibera-200800130010-verbale.html

_________________________

MECC. N. 2008 00907/092
9^ CIRCOSCRIZIONE AMMINISTRATIVA
NIZZA MILLEFONTI-LINGOTTO-FILADELFIA
Doc. n. 23/2008
CITTA’ DI TORINO
PROVVEDIMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 9^
18 FEBBRAIO 2008
Il Consiglio di Circoscrizione 9^ convocato nelle prescritte forme, in I convocazione per la seduta del 18 FEBBRAIO 2008 alle ore 20,30 presenti nell’aula consiliare del Centro Civico, in Torino, Corso Corsica n.55, oltre il Presidente, Giovanni PAGLIERO, i Consiglieri:
ALBANO Emilio – AUDISIO Monica – BARBIERI Roberto – BASTIANONI Francesco – BERGOGLIO Maria Luisa – BERNO Fulvio - BONO Marco - BORELLO Rosario – COLOMBRITA Attilio – DI BRITA Mario - GORGELLINO Giacomo – JENTILE Pasquale - RANIERI Antonino - RIZZUTO Giorgio – SHARIF AGHIL Alia – SIMONDI Carlo – TISCI Alessandro - TUFARO Giovanni.
In totale con il Presidente n° 19 Consiglieri.
Risultano assenti i Consiglieri: Bima,Borasio,Leoni,Lupi,Quaratino,Rossi.
Con l’assistenza del Segretario: Giuseppina RIZZI
ha adottato in
SEDUTA PUBBLICA
Il presente provvedimento così indicato all’ordine del giorno:
C.9 – Costituzione della Fondazione per la ricostruzione e gestione del Filadelfia. Approvazione dello Statuto – Parere ai sensi degli artt. N. 43/44 del Regolamento sul Decentramento.
CITTÀ DI TORINO
CIRC. N.9 - NIZZA MILLEFONTI - LINGOTTO-FILADELFIA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI CIRCOSCRIZIONE

OGGETTO: C.9.-COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA. APPROVAZIONE DELLO STATUTO.-PARERE AI SENSI DEGLI ARTT. NN. 43/44 DEL REGOLAMENTO SUL DECENTRAMENTO.

IL Presidente della Circoscrizione 9 Giovanni PAGLIERO, di concerto con i Coordinatori:
I Commissione Attilio COLOMBRITA, II Commissione Roberto BARBIERI e V Commissione Giovanni TUFARO, riferisce:
è pervenuta in data 30 gennaio 2008 , da parte della Divisione Sport e Tempo Libero, la richiesta a voler esprimere parere di competenza, in merito alla proposta della deliberazione del Consiglio Comunale relativa alla COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA. APPROVAZIONE DELLO STATUTO (all.1)
La Città di Torino ha riacquistato la piena proprietà del terreno compreso tra le vie Tunisi, Spano,Filadelfia e G.Bruno corrispondente all’ex impianto sportivo Filadelfia , a seguito delle vicende giudiziarie che hanno interessato il fallimento della Torino Calcio S.p.A .
Fin da subito l’Assessore allo sport ha avviato insieme alla nuova Società Torino F.C.. S.p.A ed alle Associazioni (Angeli del Filadelfia, Associazione ex Calciatori, Associazione Memoria storica Granata, Centro Coordinamento Toro Clubs, Circolo Soci Torino Calcio,Comitato Dignità Granata, Gruppi Organizzati,ex Fondazione Filadelfia) un serrato dialogo istituendo un tavolo condiviso, che ha funzionato per più di un anno con innumerevoli incontri, allo scopo di individuare il miglior modo possibile di pervenire celermente alla ricostruzione del glorioso impianto sportivo che, per storia e gloria, rappresenta un monumento storico-sportivo di interesse pubblico rappresentando parte della storia sportiva della Città, a prescindere dalla questione di tifo .
Uno degli atti da compiere a questo fine, era l’approvazione di una variante urbanistica sull’area de quo al fine di restituire l’impianto alla sua originaria “purezza” sportiva, evitandone l’ibridazione con palazzi o quant’altro ne alterasse l’originaria destinazione d’uso.
A tal fine, con deliberazione del Consiglio Comunale del 12 novembre 2007 (n.mecc. 04626/009) esecutiva dal 26 novembre 2007, è stata approvata la variante al Piano Regolatore.
La volontà della Città che si concretizza nel concerto con le Associazioni di tifosi e della Soc. Torino F.C., mira a restituire l’impianto sportivo alla squadra del Torino F.C. S.p.A, ma anche alla Città, a quella gente del quartiere che tanto amava radunarsi nel cortile del vecchio stadio per chiaccherare, per discutere di sport e di tanto altro, ripristinando lo stato dei luoghi.
Anche se tutto non potrà più essere come prima poichè è opportuno adeguarsi ai processi che la pratica sportiva ha compiuto in questi anni, è necessario però che lo stadio ricostruito mantenga il rispetto dei valori che quei muri rappresentano, ma anche, consenta una gestione equilibrata sotto il profilo economico, in modo da non ripetere i problemi del passato, contemperando le esigenze storico –sportive, ad esempio allestendo all’interno dello stadio un museo della storia granata(che entrerebbe senz’altro nei principali itinerari turistici cittadini) , però stimolando anche altre attività economiche in grado di generare reddito, quali, ad esempio, la messa a disposizione delle strutture realizzate dai soggetti che ne facciano richiesta, a titolo oneroso, secondo canone di mercato, ad altresì affidare tutte le strutture sportive in gestione , a titolo oneroso , alla Società Torino F.C. S.p.A, anche tollerando eventualmente l’insediamento di attività commerciali connesse all’esercizio della pratica sportiva.
Tali soggetti dovranno pertanto, stipulare idoneo contratto di servizio che disciplinerà i termini di utilizzo degli impianti ed il corrispettivo economico.
Per ottenere questi risultati, si è concordato di strutturare una figura giuridica nuova che abbia le caratteristiche della fondazione al fine di allargare il più possibile la compagine sociale per riuscire con il positivo consenso di tutti a realizzare gli scopi che tutti ci si prefigge , ovvero garantire che la “ricostruzione del Fila” rispetti quelli che sono i valori che il Filadelfia rappresenta per i tifosi granata e per tutti coloro che considerano la storia e la memoria di una “gente” come qualcosa di importante.
Di tale costituendo Ente ora si presenta all’approvazione del C.C. la bozza di Statuto, condivisa dalle Associazioni dei tifosi e dal Torino F.C., bozza che è stata altresì presentata dagli Enti Pubblici territoriali perchè partecipino anch’essi alla Fondazione.
La Fondazione è un istituto giuridico di diritto privato, senza scopo di lucro; pur non essendo un ente economico, alla Fondazione possono collegarsi attività lucrative, in via strumentale ed accessoria agli scopi istituzionali ed è aperta a soggetti diversi e ad apporti diversificati.
Ne deriva una sorta di azionariato partecipativo diffuso, che vede le sue ricadute positive sul territorio e sulla società; l’impegno comune è sfociato nella predisposizione del documento “Statuto”, oggetto di approvazione con il presente provvedimento.
Il documento tratta, nel rispetto del Codice civile, tutti gli aspetti organizzativi e gestionali della Fondazione, evidenziando, in particolare, nel dettaglio quali siano i vincoli di ricostruzione cui la Fondazione dovrà attenersi, quali le procedure da adottare ed i tempi da rispettare, al fine di sintetizzare, in modo trasparente, le comuni volontà e desiderio di rivedere, al più presto lo Stadio ristrutturato, funzionante e a disposizione del TORINO F.C. S.p.A.
A fronte di quanto succitato, si elencano i punti relativi alla proposta degli Assessori Montabone e Viano, indicati nella proposta di deliberazione n.mecc.2008 00130/010, ovvero:
di approvare la costituente della “Fondazione Stadio Filadelfia”
di approvare lo schema di Statuto allegato alla deliberazione e costituente parte integrante del presente provvedimento
di autorizzare il Sindaco come Legale rappresentante della Città di torino a partecipare alla Fondazione in qualità di socio fondatore, sottoscrivendo l’atto costitutivo e concedendo in diritto di superficie l’area interessata, demandando a successivo provvedimento del Consiglio
di dare atto che il Sindaco della Città di Torino nominerà i membri del Consiglio di amministrazione di sua competenza secondo quanto previsto nell’art.50, commi 8 e 9 del D.Lgs. n.267/2000, dagli specifici regolamenti e dello Statuto comunale e che deve essere assicurata un’adeguata rappresentanza della Circoscrizione nella quale la Fondazione ha sede.
di dare atto che, in applicazione degli artt.28 comma 3 e comma 42, comma 10 dello Statuto della Città di Torino, è garantita la trasmissione al Comune dei progetti del Bilancio preventivo e del Bilancio consuntivo così come indicato all’art. 15 comma 1 dello Statuto e che l’Amministrazione comunale ha inoltre accesso ai verbali e agli atti deliberativi degli organi della Fondazione, come previsto per i Consiglieri Comunali dall’art. 28 dello Statuto della Fondazione della Città di torino e può chiedere relazioni periodiche sulle attività della Fondazione (art. 15 comma 2 dello Statuto)
di approvare l’ulteriore conferimento di Euro 3.500.000,00 al patrimonio della Fondazione, da finanziare nei tempi e nei modi che saranno successivamente determinati demandando a successivi provvedimenti lo stanziamento e i conseguenti impegni di spesa
di dare atto che, ai sensi dell’art. 43 comma 1 del regolamento comunale del Decentramento, il presente provvedimento sarà sottoposto al parere della Circoscrizione 9
di autorizzare l’ufficiale rogante ad apportare quelle modifiche di carattere tecnico formale dirette ad una migliore redazione dello Statuto
di prendere atto che le spese relative e conseguenti alla costituzione della Fondazione sono a carico di quest’ultima, richiamato ogni beneficio di Legge.
La Circoscrizione 9, ha partecipato attivamente alla redazione della bozza di Statuto , in qualità di Ente Pubblico territoriale direttamente interessato ed è da sempre in prima linea per la salvaguardia dell’integrità morale e culturale dell’Area Filadelfia.
Già in occasione delle diverse varianti urbanistiche che dal 2002 hanno proposto la riqualificazione dell’area in oggetto, la Circoscrizione 9 aveva richiamato l’assoluta necessità di preservare lo storico luogo da possibili speculazioni o utilizzi che non avessero attinenza con la vocazione sportiva e culturale che da sempre lo distingueva.
Il parere oggetto della presente deliberazione, è stato illustrato e discusso nel corso della I/II/V Commissione di Lavoro permanente congiunta del giorno 13 febbraio 2008; dalla riunione sono emerse le sottoelencate osservazioni e richieste, ovvero:
non limitare a soli 12 mesi il periodo entro il quale la fondazione dovrà reperire i fondi necessari alla ricostruzione dello storico impianto, termini che potrebbero risultare eccessivamente ristretti per garantire un adeguato coinvolgimento di possibili investitori
che la Circoscrizione 9 sia inserita tra i soci fondatori della costituenda fondazione.
Tutto ciò premesso
LA GIUNTA CIRCOSCRIZIONALE
Visto il Regolamento del Decentramento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 133 (n.mecc. 96 00980/49) del 13 maggio 1996 e n. 75 (n.mecc. 96 04113/49) del 27 giugno 1996 – il quale, tra l’altro all’art. 43 elenca i provvedimenti per i quali è obbligatoria l’acquisizione del parere da parte dei Consigli Circoscrizionali e all’art. 44 stabilisce i termini e le modalità.
Dato atto che il parere di cui all’art. 49 del testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n. 26 del 18 agosto 2000 è;
Favorevole sulla regolarità tecnica;
Viste le disposizioni legislative sopra richiamate,
dato atto che non è richiesto il parere contabile in quanto il presente provvedimento non comporta effetti diretti o indiretti sul bilancio circoscrizionale.
PROPONE AL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE
Di esprimere parere.FAVOREVOLE in merito alla proposta deliberativa relativa alla:
COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA. APPROVAZIONE DELLO STATUTO, fermo restando le richieste sottoelencate: indicate in narrativa e qui integralmente richiamate:
non limitare a soli 12 mesi il periodo entro il quale la fondazione dovrà reperire i fondi necessari alla ricostruzione dello storico impianto, termini che potrebbero risultare eccessivamente ristretti per garantire un adeguato coinvolgimento di possibili investitori
che la Circoscrizione 9 sia inserita tra i soci fondatori della costituenda fondazione.
Il Consiglio della Circoscrizione 9^ con votazione palese per alzata di mano che ha dato il seguente esito:
Non è presente in aula al momento del voto il Consigliere Jentile.
Presenti 18
Votanti 18
Voti favorevoli 18
DELIBERA
Di esprimere parere.FAVOREVOLE in merito alla proposta deliberativa relativa alla:
COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE E GESTIONE DEL FILADELFIA. APPROVAZIONE DELLO STATUTO, fermo restando le richieste sottoelencate: indicate in narrativa e qui integralmente richiamate:
non limitare a soli 12 mesi il periodo entro il quale la fondazione dovrà reperire i fondi necessari alla ricostruzione dello storico impianto, termini che potrebbero risultare eccessivamente ristretti per garantire un adeguato coinvolgimento di possibili investitori
che la Circoscrizione 9 sia inserita tra i soci fondatori della costituenda fondazione.

sabato 9 maggio 2009

09/09/08 - Delibera 2008/05619/009 - C.9 PEC AMBITI 12.29 FILDELFIA e 12.14 DOGANA - MODIFICA OPERE URBANIZZAZ. - INTROITO QUOTA ONERI - APPROVAZIONE

________________________

Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata
2008 05619/009
Settore Procedure Amm.ve Urbanistiche
/MI
2
CITTÀ DI TORINO
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
9 settembre 2008

OGGETTO: CIRCOSCRIZIONE 9 - P.E.C. AMBITI "12.29 FILADELFIA" E "12.14 DOGANA (PARTE)" - MODIFICA OPERE DI URBANIZZAZIONE - INTROITO QUOTA ONERI URBANIZZAZIONE - APPROVAZIONE.

Proposta dell'Assessore Viano di concerto con l’Assessore Montabone.
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40/2005 del 21 marzo 2005 (mecc. 0500232/009) è stato approvato il Piano Esecutivo Convenzionato (P.E.C.) relativo alle Zone Urbane di Trasformazione Ambito "12.29 Filadelfia" e Ambito "12.14 Dogana (parte)", localizzate tra le vie Giordano Bruno, Montevideo, Taggia, Filadelfia, Tunisi e Spano.
Con atto a rogito notaio Dott. Antonio Maria Marocco in data 22 giugno 2005, n. di repertorio 141626, è stata sottoscritta tra il Comune di Torino e le società Torino Calcio S.p.A., Dasit società semplice e Bennet S.p.A., la Convenzione attuativa del suddetto P.E.C.
Con il provvedimento in oggetto il Consiglio Comunale ha approvato, negli ambiti di intervento e su aree limitrofe, il relativo progetto di massima delle opere di urbanizzazione da realizzarsi in parte a cura e spese dei proponenti e in parte a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti.
Le predette opere sono relative alla realizzazione di servizi pubblici rappresentati da: aree verdi/piazza, parcheggi a raso e in sottosuolo, bocciodromo su adiacente area SMAT, sistemazione aree pertinenze edifici del complesso ex Chinino, sistemazioni marciapiedi perimetrali aree di intervento, opere di viabilità richieste dal Settore Programmazione e interventi commerciali della Regione Piemonte.
Nel frattempo, com’è noto, l’Ambito 12.29 Filadelfia è stato oggetto di un provvedimento di variante al P.R.G. n. 158 (approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 30 del 17 marzo 2008, mecc. 0800947/009) che in particolare ha modificato la previsione di edificazione residenziale sullo stesso, rendendolo totalmente disponibile alla realizzazione del nuovo impianto sportivo Filadelfia.
Conseguentemente a fronte di tale scenario tutte le opere previste su tale ambito non sono più necessarie.
Si ritiene altresì di non procedere alla realizzazione del bocciodromo sull’area SMAT in quanto da un lato la bocciofila temporanea posta sull’area ex Chinino soddisfa funzionalmente le esigenze espresse dai fruitori e dall’altro la trattativa con SMAT per liberare l’area comporta una difficoltosa ricerca e riassegnazione di un’area analoga.
E’ evidente che pertanto non si può dare corso all’esecuzione delle opere previste sull’area impegnata dalla bocciofila.
Tutto ciò premesso si ritiene di introitare le risorse dedicate nel P.E.C. alla realizzazione di opere di urbanizzazione a scomputo non più necessarie corrispondenti agli oneri di urbanizzazione ancora dovuti dalla società BENNET S.P.A. pari a Euro 1.370.945,00. Rimangono validi gli impegni assunti per le opere richieste in sede autorizzativa commerciale, peraltro a cura e spese della stessa società BENNET S.P.A.
Inoltre, per effetto della citata Variante Parziale al P.R.G. vigente n. 158, le società COGEF S.R.L. e MO.CLA di DE FRANCESCO GIUSEPPE e C. S.A.S. verseranno alla Città, in sede di rilascio dei permessi di costruire relativi rispettivamente agli Ambiti di P.R.G. “16n Podgora (parte)” e “12r Valentino (parte)”, gli oneri di urbanizzazione ancora dovuti riferiti alle utilizzazioni edificatorie generate dall’Ambito “12.29 Filadelfia”.
Pertanto, la società COGEF S.R.L. verserà gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria stimati in Euro 543.219,34, mentre la società MO.CLA di DE FRANCESCO GIUSEPPE e C. S.A.S. corrisponderà l’importo degli oneri di urbanizzazione secondaria stimati in Euro 405.559,44.
Tutto ciò premesso,
LA GIUNTA COMUNALE
Visto che ai sensi dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
Dato atto che i pareri di cui all’art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità contabile,
favorevole sulla regolarità tecnica;
Visto il P.R.G., approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 3-45091 del 21 aprile 1995;
Vista la Legge Regionale 5 dicembre 1977 n. 56 e s.m.i.;
Con voti unanimi, espressi in forma palese;
D E L I B E R A
per i motivi espressi in premessa che qui integralmente si richiamano:
di prendere atto che, per sopravvenute esigenze della Città, la realizzazione di parte delle opere previste dal P.E.C. relativo agli Ambiti di trasformazione "12.29 Filadelfia" e "12.14 Dogana (parte)", di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 40/2005 del 21 marzo 2005 (mecc. 0500232/009), non si rendono più necessarie;
di autorizzare il versamento da parte della società BENNET S.P.A a favore della Città di Euro 1.370.945,00, pari al valore corrispondente agli oneri di urbanizzazione ancora dovuti relativamente al permesso di costruire n. 46/c/2006, demandando ad appositi provvedimenti dirigenziali le relative operazioni contabili di incasso;
di prendere atto che gli ulteriori oneri di urbanizzazione dell’Ambito 12.29 Filadelfia, stimati in complessivi Euro 948.778,78, saranno corrisposti dalla società COGEF S.R.L. per l’importo di Euro 543.219,34 (a titolo di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria) in sede di rilascio del permesso di costruire relativo all’Ambito di P.R.G. “16n Podgora (parte)” e dalla società MO.CLA di DE FRANCESCO GIUSEPPE e C. S.A.S. per l’importo di Euro 405.559,44 (a titolo di oneri di urbanizzazione secondaria) in sede di rilascio del permesso di costruire relativo all’Ambito di P.R.G. “12r Valentino (parte)”;
di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto e palese ed unanime il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4 del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.
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21/04/08 - Determinazione Dirigenziale 2008/02257/062 - INTERVENTI MESSA IN SICUREZZA-DITTA TECNOEDI SRL-AFFIDAMENTO ULTERIORI OPERE E SPESE- PROROGA

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Vice Direzione Generale Servizi Tecnici
2008 02257/062
Settore Edilizia Sportiva Nuove Opere
CITTÀ DI TORINO
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
N. Cronologico 119
approvata il 21 aprile 2008

DETERMINAZIONE: STADIO FILADELFIA - INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA-DITTA TECNOEDI S.R.L.- AFFIDAMENTO ULTERIORI OPERE E IMPEGNO DI SPESA IMPORTO EURO 16.320,00 I.V.A COMPRESA. PROROGA TERMINI

Con determinazione dirigenziale a contrarre, n. cronologico 496, approvata il 20.11.2007, ai sensi dell’art. 12 del Regolamento per la disciplina dei Contratti, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 7 marzo 2005 n. mecc. 2004_08060/003 e s.m.i., è stata approvata l’indizione della procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, per l’affidamento dei lavori: “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, ai sensi dell’art. 57 comma 2, lettera c) del D. Leg.vo. 163/2006, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 comma 2 lettera a) del D.Leg.vo. 163/2006.
Con determinazione dirigenziale del 19 dicembre 2007, mecc. n. 200710155/062, esec. dal 28 dicembre 2007, è stata affidata l'esecuzione dei lavori dell’intervento “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, alla ditta TECNOEDI S.r.l. – Via Robassomero, 64 – 10073 Ciriè (TO), P.I.08186760016, con un ribasso del 33,596%, per un importo di aggiudicazione di Euro 66.404,00, oltre ad Euro 3.000,00 per oneri di sicurezza, ed Euro 13.880,80 per I.V.A. al 20%, e così in totale Euro 83.284,80.
La consegna dei lavori è avvenuta con verbale di consegna , in data 10 marzo 2008, e pertanto l’ultimazione dei lavori stessi doveva avvenire entro il giorno 18 aprile 2008.
Con determinazione dirigenziale dell’11 aprile 2008mecc. 200802059/062 venne concessa alla ditta TECNOEDI S.r.l. una proroga del termine di ultimazione dei lavori di cui all’art. 8 dello schema di Contratto, di ulteriori 30 (trenta) giorni naturali successivi e continui, spostando il termine di ultimazione al 18 maggio 2008, giustificando tale richiesta con differimenti e dilazioni delle tempistiche realizzative, non dipendenti dalla ditta stessa, ma dovuti all’attesa del rilascio della concessione dell’occupazione temporanea dei marciapiedi circostanti l’area dello Stadio Filadelfia, necessaria per l’esecuzione dell’intervento.
Nel corso dei lavori, è emersa anche la necessità di mettere in sicurezza il cantiere di Via Filadelfia n. 89, tutto’ora sospeso a seguito della risoluzione contrattuale promossa dalla Città nei confronti dell’ A.T.I. ,all’epoca aggiudicataria dell’intervento “XX GIOCHI OLIMP. INVERN. - TORINO 2006. LOTTO C2 - RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA SPORTIVA MARCHI-COMBI - PALAZZO DEL NUOTO”.
Con la comunicazione del 23/01/2008, prot. 1997, è stato trasmesso all’A.T.I. aggiudicataria dell’intervento del PALAZZO DEL NUOTO, l’inventario dei materiali non accettati dalla Direzione dei Lavori e dei mezzi d'opera presenti in cantiere, intimando di provvedere alla rimozione degli stessi dal cantiere.
L’A.T.I., pur avendo cominciato a rimuovere alcuni materiali, non ha completato lo sgombero, lasciando nel cantiere le principali attrezzature ancora montate, in particolare i ponteggi.
Pertanto, questo Settore si vede costretto a provvedere d’ufficio, ai sensi di legge, allo smontaggio dei suddetti ponteggi, nonché al trasporto ed accatastamento degli stessi in un’apposita area di deposito, addebitando poi all’A.T.I. i relativi oneri e spese.
Inoltre a seguito del sopralluogo effettuato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione Ing. Giuseppe Gaspare Amaro, che con nota del 17 aprile 2008 prot. 10683 ha evidenziato la necessità di procedere con urgenza alla messa in sicurezza del cantiere, in attesa della ripresa delle attività lavorative per il completamento dell’ opera da parte delle nuove Imprese aggiudicatarie, mediante l’esecuzione dei seguenti interventi:
chiusura e/o delimitazione di tutte le buche presenti nell’area di cantiere sia esse protette con tavolati che non;
chiusura dell’accesso al livello della tribuna e del piano interrato;
delimitazione dei fronti di accesso all’edificio in corrispondenza della vasca;
protezione della rampa di accesso al parcheggio;
ripristino delle protezioni esistentiche stanno perdendo la loro funzionalità per mancanza di manutenzione;
delimitazione dell’area ove era posizionata la gru di cantiere;
accertamento che tutta l’area risulti disalimentata elettricamente;
verifica e ripristino delle esistenti recinzioni.
A tal proposito, si è reso necessario ed urgente provvedere alla stesura di un progetto di ulteriori opere consistente nella realizzazione di opere per la messa in sicurezza del cantiere, in relazione a quanto indicato dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione.
Tali ulteriori opere, non sono necessarie al completamento del progetto già approvato ma sono ad esso complementari e aventi carattere d'urgenza non costituiscono variante ai sensi dell’art. 132 del D. Leg.vo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i.
A tale scopo, il Settore Edilizia Sportiva Nuove Opere ha predisposto l’allegato progetto di ulteriori opere, composto da:
Relazione descrittiva degli interventi da realizzare (all. 1-n).;
Computo metrico estimativo (all. 2-n);
Atto di Sottomissione (all. 3-n);
Schema di Contratto (all. 4-n);
tale progetto comporta una spesa di Euro 13.600,00 oltre IVA 20% per Euro 2.720,00, per un totale di Euro 16.320,00, così come dal seguente quadro economico:
Importo opere al netto del ribasso d’asta del –33,596 % Euro 13.600,00
IVA 20% sul totale opere Euro 2.720,00
Importo complessivo Euro 16.320,00
Tutto ciò premesso,
IL DIRIGENTE
Visto l’art. 107 del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs 18 Agosto 2000 n. 267;
Visto l’art. 65 dello Statuto della Città;
Visto l’art. 36 del Regolamento di Contabilità;
Nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate.
Vista la vigente determinazione di delega (ex art. 6 del Regolamento di Contabilità del Direttore della Divisione / Servizio Centrale) ai Dirigenti di Settore.
DETERMINA
di affidare le ulteriori opere, ai sensi dell'art. 57 comma 5 lett. a) del D. Leg.vo. 163/2006 e s.m.i. e rientranti nei limiti dell’art. 344 della Legge 2248/1865 allegato f, l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del cantiere “XX GIOCHI OLIMP. INVERN. - TORINO 2006. LOTTO C2 - RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA SPORTIVA MARCHI-COMBI - PALAZZO DEL NUOTO”.alla ditta TECNOEDI S.r.l. – Via Robassomero, 64 – 10073 Ciriè (TO) , P.I. 08186760016, con un ribasso del 33,596% , (trentatrè virgola cinquecentonovantaseipercento), già aggiudicataria dell’opera “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, in prosecuzione dello stesso, con contabilità a misura, con le stesse modalità di pagamento del contratto principale, e liquidate a misura, per un importo di aggiudicazione di Euro 13.600,00 oltre IVA 20% per Euro 2.720,00, per un totale di Euro 16.320,00, come risulta dall’atto di sottomissione (all. 3-n). Dette ulteriori opere non sono complementari o necessarie per il completamento del progetto stesso, ma servono per eseguire opere simili a quelle già realizzate, non costituiscono variante al progetto ai sensi dell'art.132 D. Leg.vo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. e rientrano nei limiti dell'art. 344 della Legge 2248/1865 allegato F e dell’art.57 comma 5 lett.a) del D. Leg.vo. 163/2006 e s.m.i.
di impegnare la spesa di Euro 16.320,00, come risulta dal quadro economico indicato in narrativa che qui si intende integralmente riportato, al codice di intervento n. 2090101 del Bilancio 2004, Cap. 144500, art. 1 “Attuazione Leggi 18 aprile 1962 n. 167, 22 ottobre 1971 n.865, 28 gennaio 1977 n.10, 5 agosto 1978 n.457 – Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, restauri del patrimonio comunale e risanamento di complessi edilizi e varie“; utilizzando i fondi espressamente conservati nei residui e introitati alla risorsa 4050250 del Bilancio 2004 Capitolo 36200 “Enti vari e privati – Contributi per opere di urbanizzazione e risanamento”, come da nota del Signor Direttore Generale Vicario in data 12 novembre 2007, prot. 30691;
Di prorogare di ulteriori 30 giorni naturali successivi e continui il termine ultimo per l’esecuzione dei lavori, stabilito all’art. 8 dello Schema di Contratto, spostando il termine di ultimazione al 17 giugno 2008.
Di approvare lo Schema di Contratto (all. 4 -n), che qui si intende integralmente riportata, tra la Città e l’Impresa. sopra citata, dando atto che la stipulazione dell’allegato contratto sarà disposta in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 55 comma 4 del Regolamento dei Contratti vigente, a far data dall’esecutività del presente provvedimento.
Gli allegati sono conservati agli atti del Settore proponente.
Torino, 21 aprile 2008
IL DIRIGENTE COORDINATORE
Ing. Giancarlo REVELCHIONE
. . .
Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.
IL DIRETTORE FINANZIARIO
dott. Domenico PIZZALA

11/04/08 - Determinazione Dirigenziale 2008/02059/062 - INTERVENTI MESSA IN SICUREZZA - DITTA TECNOEDI SRL - PROROGA TERMINE ULTIMAZIONE LAVORI

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Vice Direzione Generale Servizi Tecnici
2008 02059/062
Settore Edilizia Sportiva Nuove Opere
CITTÀ DI TORINO
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
N. Cronologico 108
approvata il 11 aprile 2008

DETERMINAZIONE: STADIO FILADELFIA - INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA - DITTA TECNOEDI S.R.L. PROROGA DEL TERMINE DI ULTIMAZIONE LAVORI.

La Città di Torino si è trovato nella condizione di dover procedere con estrema urgenza ed in tempi brevi, alla messa in sicurezza dello Stadio Filadelfia.
Visto, che le tempistiche di realizzazione dell’intervento non risultavano compatibili con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara, e rientrando nei presupposti di cui all’art. 57 comma 2, lettera c) del D. Leg.vo. 163/2006, è stato deciso di esperire una procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, con offerta in busta chiusa tra 5 ditte, specializzate e attrezzate per l’affidamento dei lavori a misura mediante “Offerta a Prezzi Unitari” dell’intervento di cui all’oggetto.
Pertanto, questo Settore Tecnico Edilizia Sportiva Nuove Opere ha predisposto gli elaborati tecnici necessari, redatti dall’Ing. Gennaro SAVARESE e dall’Arch. Maurizio PALMISANO, dipendenti del Settore ed incaricati dal Responsabile del Procedimento Ing. Giancarlo REVELCHIONE.
Successivamente, con la determinazione dirigenziale a contrarre, n. cronologico 496, approvata il 20.11.2007, ai sensi dell’art. 12 del Regolamento per la disciplina dei Contratti, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 7 marzo 2005 n. mecc. 2004_08060/003 e s.m.i., è stata approvata l’indizione della procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando, per l’affidamento dei lavori: “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, ai sensi dell’art. 57 comma 2, lettera c) del D. Leg.vo. 163/2006, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 comma 2 lettera “b” D.Leg.vo. 163/2006.
Con determinazione dirigenziale del 19 dicembre 2007, mecc. n. 200710155/062, esec. dal 28 dicembre 2007, è stata affidata l'esecuzione dei lavori dell’intervento “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, alla ditta TECNOEDI S.r.l. – Via Robassomero, 64 – 10073 Ciriè (TO), P.I.08186760016, con un ribasso del 33,596%, per un importo di aggiudicazione di Euro 66.404,00, oltre ad Euro 3.000,00 per oneri di sicurezza, ed Euro 13.880,80 per I.V.A. al 20%, e così in totale Euro 83.284,80.
I tempi di esecuzione dei lavori in progetto sono previsti in gg. 40 naturali e consecutivi.
La consegna dei lavori è avvenuta con verbale di consegna, in data 10 marzo 2008, e pertanto l'ultimazione dei lavori stessi dovrà avvenire entro il giorno 18 aprile 2008.
Con comunicazione del 09 aprile 2008, prot. 10083, (allegato 1-n), la ditta TECNOEDI S.r.l., affidataria dell’intervento, ha richiesto una proroga del termine di ultimazione dei lavori, stabilito all’art. 8 dello Schema di Contratto, di ulteriori 30 (trenta) giorni naturali successivi e continui, spostando il termine di ultimazione al 18 maggio 2008, giustificando tale richiesta con differimenti e dilazioni delle tempistiche realizzative, non dipendenti dalla ditta stessa, ma dovuti all’attesa del rilascio della concessione dell’occupazione temporanea dei marciapiedi circostanti l’area dello Stadio Filadelfia, necessaria per l’esecuzione dell’intervento.
In attesa della concessione è stato possibile eseguire solo interventi di messa in sicurezza dei manufatti interni all’area dello Stadio Filadelfia, ed interventi di stoccaggio dei materiali di fornitura necessari per la chiusura perimetrale dell’area.
Pertanto al fine di compensare i ritardi e gli slittamenti delle lavorazioni suindicati, si rende necessario prorogare di ulteriori 30 (trenta) giorni naturali successivi e continui il termine ultimo per l’esecuzione dei lavori, stabilito all’art. 8 dello Schema di Contratto, spostando il termine di ultimazione al 18 maggio 2008.
Tutto ciò premesso,
IL DIRIGENTE
Visto l’art. 107 del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs 18 Agosto 2000 n. 267;
Visto l’art. 65 dello Statuto della Città;
Visto l’art. 36 del Regolamento di Contabilità;
Nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate.
Vista la vigente determinazione di delega (ex art. 6 del Regolamento di Contabilità del Direttore della Divisione / Servizio Centrale) ai Dirigenti di Settore.
DETERMINA
di prorogare, per le ragioni descritte in premessa e che qui integralmente vengono richiamate, di ulteriori 30 (trenta) giorni naturali successivi e continui il termine ultimo, per l’esecuzione dei lavori : “Stadio Filadelfia – Interventi di messa in sicurezza”, affidati alla ditta TECNOEDI S.r.l. – Via Robassomero, 64 – 10073 Ciriè (TO) P.I.08186760016, stabilito all’art. 8 dello Schema di Contratto, spostando il termine di ultimazione al 18 maggio 2008.
di dare atto che il presente provvedimento non comporta variazioni alla spesa già impegnata con la determinazione dirigenziale n. mecc. 200710155/062, citata in narrativa, e finanziata con imputazione al codice di intervento n. 2090101 del Bilancio 2003, Cap. 144500, art. 1 “Attuazione Leggi 18 aprile 1962 n. 167, 22 ottobre 1971 n.865, 28 gennaio 1977 n.10, 5 agosto 1978 n.457 – Opere di urbanizzazione primaria e secondaria, restauri del patrimonio comunale e risanamento di complessi edilizi e varie“; utilizzando i fondi espressamente conservati nei residui e introitati alla risorsa 4050250 del Bilancio 2003 Capitolo 36200 “Enti vari e privati – Contributi per opere di urbanizzazione e risanamento”, come da nota del Signor Direttore Generale Vicario in data 12 novembre 2007, prot. 30691.
Il presente provvedimento non produce oneri finanziari né spese di gestione..
Gli allegati sono conservati agli atti del Settore proponente.
Torino, 11 aprile 2008
IL DIRIGENTE COORDINATORE
Ing. Giancarlo REVELCHIONE
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Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.
IL DIRETTORE FINANZIARIO
dott. Domenico PIZZALA