domenica 29 aprile 2012

28/04/12 - Dalla Parte Del Toro con Domenico Beccaria e Elena Rossin

RESOCONTO DI “DALLA PARTE DEL TORO”

Vi presentiamo il video del resoconto integrale (fuori onda inclusi!) della partecipazione di ieri di Domenico Beccaria ed Elena Rossin a “Dalla parte del Toro” su Radio Flash, in cui hanno parlato della mostra temporanea su Rosato, del Filadelfia e del Toro in generale. A complemento, sotto il video, nella foto vediamo il conduttore Laris, Elena, un ironico Mecu e l’altro conduttore Puddu.














( Ndr: di FILA si parla dal 27'10" al 35'10" circa )


"Un Museo di tutti i tifosi del Toro"
Domenico Beccaria, Presidente dell'Associazione Memoria Storica Granata a DPDT

Il 4 maggio è alle porte ma la storia d'amore tra il Torino e gli Eroi di Superga non si ferma assolutamente a quelle 24 ore. Mazzola e compagni rivivono, ogni giorno dell'anno, tra le mura del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata. Museo, sito a Grugliasco in via La Salle.  Il Museo, da domani, ospiterà una nuova mostra, “Faccia d'angelo”. Ed è il presidente dell'Associazione Memoria Storica Granata a parlarne: “Faccia d'Angelo era il soprannome di Roberto Rosato, ci è sembrato giusto intitolarla a lui. Domani, a partire dalle 10.30, ci saranno Paolo Pulici ed Emiliano Mondonico e la mostra durerà fino a fine luglio. Tutte le mostre che facciamo cercano di coinvolgere anche i familiari delle persone protagoniste dell'evento. Ogni settimana vengono persone a trovarci e portano i loro reperti, esposti poi nel Museo. Chi dona qualcosa entra a far parte di questa grande famiglia”.
Un Museo che comincia ad essere un punto di riferimento non solo in Italia: ”Lo scorso anno abbiamo realizzato una Federazione dei Musei del Calcio, che comprende tra l'altro anche il Padova. A Marzo ho fatto visita a quello del Barcellona, a settembre od ottobre faremo una Mostra nello stadio del Benfica”
Il discorso poi torna sul Grande Torino ma anche sul Fila: “In varie parti d'Italia ci sono vie o piazze dedicate al Grande Torino, noi abbiamo dovuto aspettare fino al 1990, una via in una zona periferica dove dal lunedì al sabato non passa nessuno. Per un monumento abbiamo dovuto aspettare ben 56 anni. Per il Fila si aspetta una delibera del CDA per il riconoscimento giuridico. Dalla domanda dovrebbero trascorrere 3-4 mesi. I lavori però non si fermano, fra poco ci sarà una graduatoria dei 34 progetti pervenuti e un po' alla volta tutto si muoverà”.
Il Museo resterà aperto anche in occasione del 4 maggio, dalle 10 alle 19 con ultimo ingresso a partire dalle 17.30.

venerdì 27 aprile 2012

26/04/12 - ToroAmoreMio - Sindrome Granata - Stadio Filadelfia


5.396 Giorni di Vergogna

Sindrome granata : 3 giorni Granata ( 2 - 3 - 4 Maggio 2012 ) organizzata dal Toro Club "Patrizio Sala" ...

Sul FILA intervengono Paolo La Bella e Franco Ossola, ospiti in studio ( da 3'30" ... e poi da 6'10" )



mercoledì 25 aprile 2012

25/04/12 - Gregucci a cuore aperto Il Toro, il Fila e Morosini

«Finché avrò forza parlerò di Piermario e dei suoi valori, cura per il calcio malato La storia granata è unica: va onorata»
Morosini aveva riempito l’esistenza di contenuti. C’è chi campa a lungo per non lasciare nulla, lui ha avuto una vita breve eppure mi ha, ci ha lasciato tanto
Abbandonare il Filadelfia così è un delitto. L’esonero a Reggio mi ha deluso: la squadra era tonica e in salute. Però apprezzo Foti e lo ringrazio
Auguro al Torino di conquistare quello che merita e poi di tornare a dare lustro alle proprie radici. Ma attenti, oggi per i granata sarà dura: Ventura lo sa
STEFANO LANZO

ANGELO GREGUCCI, è un periodo difficile.
«Ho perso il mio allievo prediletto, Piermario Morosini. L’ho allenato nel Vicenza, nel periodo in cui lui era nell’Under 21».
Il suo ricordo?
«Un ragazzo meraviglioso. Voglio accendere le luci su di lui proprio adesso che il grande carrozzone del calcio le sta spegnendo. Finché avrò forza andrò in giro per parlare di Mario, perché se esistono calciatori che si vendono le partite, ebbene in questo mondo a volte fatto di ipocriti esistono anche i Morosini, persone speciali. Tanta gente spesso campa a lungo per non lasciare nulla, lui ha avuto una vita breve eppure mi ha, ci ha lasciato tantissimo».
Il suo rapporto con Mario sembra lontano dal classico schema allenatore-giocatore.
«Da lui posso dire di aver imparato tanto - e qui la voce quasi si rompe dall’emozione -. Di solito è la persona più anziana a trasmettere sensazioni ed esperienze della vita: con Mario capitava esattamente il contrario. Era lui a darti sempre qualcosa: vedo tanti ragazzi completamente vuoti, Mario invece era un giovane uomo che aveva riempito la propria esistenza di contenuti. Mi guardo in giro e sono molto triste: non solo nel mondo del pallone, siamo in un periodo di oscurantismo. Non voglio sembrare retorico, ma è davvero così».
E’ una riflessione amara e condivisibile.
«Il calcio ha tanti riflettori, ma non ha più modelli. Per questo dico che su Morosini non bisogna mai spegnere la luce: lui è un esempio. Come lo è stato, per dire, Maldini: la sua carriera è un modello più all’estero che in Italia. Incomprensibile. I nostri giovani prendono come riferimento i personaggi a effetto, se poi i valori morali non ci sono pazienza, va bene lo stesso. Così no: ci vuole molto di più».
Passando al profano, quale sensazione lascia in bocca l’esonero dalla Reggina?
«Delusione. Anche se ho ringraziato la società e continuerò a farlo. Ho imparato a conoscere e ad apprezzare il presidente Foti: ha compiuto una scelta, che non condivido. Ma chi comanda ha il diritto di prendere delle decisioni, che piaccia o no. E’ un peccato, perché posso dire di aver lasciato una squadra che sta bene fisicamente, è pronta ad affrontare tanti impegni ravvicinati, ha l’organico quasi al completo. Dunque credo di aver almeno messo una buona eredità nelle mani del mio successore».
Sufficiente a ribaltare il risultato con il Torino questo pomeriggio, in 45 minuti?
«Ventura sa che sarà un tempo difficile. Anche nei primi 45 minuti avevamo sfiorato il pari, centrando pure un palo: dopo il loro gol, la Reggina aveva fatto qualcosa in più dei granata. Quindi sarà dura, per il Torino».
Giusto, il Torino: cosa significa per lei?
«Se mi definissi un cuore granata, come magari fanno tanti, sarei un ipocrita. Ho disputato solo una stagione, però posso dire di essere stato un testimone di qualcosa di speciale. Mi sono allenato al Filadelfia nel 1993-94, l’ultimo anno prima della chiusura. C’erano i miei compagni, come Cravero e Marchegiani, che mi parlavano di qualcosa di unico. E io mi chiedevo: ma che cosa cavolo vuol dire? Poi sono entrato al Filadelfia. E ho capito. Ho capito, al di là di tanta retorica, cosa si celi dietro quell’espressione “cuore granata”. Ho capito che c’era qualcosa di inestricabile, ma magico. Non ho e non avrò mai l’arroganza di definirmi un granata, ma posso raccontare una bella storia».
Prego.
«Si parla di quasi vent’anni fa, il Torino era nell’ultimo periodo d’oro, dell’ultima esperienza europea. Era un Toro di grandissimo spirito, che fondava le proprie basi sul settore giovanile: c’era uno straordinario senso di appartenenza, qualcosa di difficilmente replicabile in altre realtà. E poi c’era quello stadio lì, il Filadelfia, dove aveva casa il Grande Torino: ebbene, quello stadio rivendicava l’orgoglio di essere granata. E il suo abbattimento è stato davvero l’inizio della fine».
Si è mai chiesto il perché di questa situazione paradossale? E’ da 15 anni che il Filadelfia è una discarica a cielo aperto.
«Lo so, l’ho visto con i miei occhi».
Ci è passato di recente?
«Sì, per provare a capire. E non ci sono riuscito. Ho parcheggiato in via Filadelfia, ho dato un’occhiata ai ruderi della tribuna, al prato, a quel pezzo di muro che ancora resiste, come allora. Proprio non capisco, proprio è inconcepibile. Lasciare quel posto così, abbandonato a se stesso, senza dargli il lustro che merita, è un delitto. Un affronto alla storia. Dovrebbe essere trattato come un sacrario, il Filadelfia. E invece...».
Invece resta uno scandalo.
«Non entro nel merito di discorsi burocratici o politici, non avrebbe senso. Ma io mi rivolgo alle persone che hanno a cuore il Torino, quelle persone che ho avuto il piacere e la fortuna di incontrare in quella mia stagione in granata. Come Renato Zaccarelli, come Giacomino Ferri che è un amico ed è sempre in prima linea. Ecco, io non so se il Filadelfia verrà ricostruito: lo spero. Ma almeno, nell’attesa, sarebbe giusto che venisse tolta l’erbaccia alta, che venisse sistemata l’area, resa decorosa, con almeno una teca, per ricordare ciò che è stato il Filadelfia, per raccontare cos’era il Grande Torino, una squadra di club che era anche la Nazionale italiana. I giovani di oggi sono come anestetizzati: il nostro calcio quale storia più straordinaria può raccontare di quella del Grande Torino? In quali altri angoli d’Italia si può vantare un simile orgoglio? I ragazzi che passano da via Filadelfia devono poter imparare qualcosa e non andare via come se camminassero davanti a un muro come tutti gli altri».
Gregucci, quando la vedremo allenatore del Torino?
«Questa è un’altra storia... Diventare allenatore del Torino è difficile. Molto difficile. Posso solo fare questo: augurare al Torino, prima di tutto, di conquistare quello che merita in questa stagione. E poi di tornare a dare lustro alla propria storia. Che è unica e che come tale non va gettata via».

Foto: Un tributo a Piermario Morosini, scomparso a 25 anni (Ansa) Angelo Gregucci, 47 anni

martedì 24 aprile 2012

Come era...


by Domenico Beccaria

Omaggio al Fila  http://www.facebook.com/photo.php?v=3621264100571 ]

" Dedicato a tutti quelli che, come me, hanno il Fila e il Toro nel cuore... "

venerdì 20 aprile 2012

20/04/12 - Fondazione Fila, arrivati oltre 200mila euro

Finalmente disponibili anche i soldi della Fondazione "Novelli"

Altri passi in avanti per il Filadelfia, dopo che nella giornata di martedì i cinque giudici avevano iniziato ad esaminare i 34 progetti per la ricostruzione del tempio granata ed entro due mesi dovranno stilare una graduatoria finale. La Fondazione che si sta occupando da tempo della questione in questi giorni ha ottenuto bonifici per un totale di 211.500 euro, suddivisi tra Torino Fc (25mila euro), associazioni di tifosi (12.500 euro) e patrimonio della Fondazione “Novelli” (174mila euro). Pian piano sembra, quindi, che finalmente qualcosa si muova per davvero.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=27339
 
 
 
Dal gruppo di Facebook  Rivogliamo lo Stadio Filadelfia
Marina C.
Riporto quanto scritto da Carlo D. , sul forum ForzaToro:
Riepilogo della situazione economica della Fondazione :
il 17 aprile sono stati bonificati
- euro 25.000 da Torino FC
...
- euro 12.500 dalle Associazioni dei Tifosi
- euro 174.000 da Comune di Torino per il trasferimento patrimonio residuo della Fondazione " Novelli".
Quindi ad oggi il patrimonio è ampiamente sufficiente al Riconoscimento.
Il versamento del Comune è stato ufficializzato anche da un trafiletto su La Stampa di oggi.

Marina C.
prossime date del Collegio dei Fondatori e del CdA della Fondazione ?

Carlo D.
Su richiesta delle 6 Associazioni di Tifosi il Collegio dei Fondatori si riunirà a breve ( presumibilmente il 7 maggio, ma non c'è ancora convocazione ufficiale) per discutere sulle procedure per la domanda di riconoscimento e sugli indirizzi da fornire al CDA circa il reperimento dei fondi per la ricostruzione.

Marina C.
quindi passa un altro mese prima di presentare l'istanza per il riconoscimento ?

Carlo D.
No, a quanto mi consta il Segretario si è immediatamente attivato per richiedere ai membri del CDA la documentazione necessaria, dopo di che il Presidente potrà presentare l'stanza di riconoscimento anche prima del 7 maggio . In tale data il CDF farà il punto della situazione e richiederà al Presidnete chiarimenti circa la ben nota vicenda dei ritardi connessi ai rapporti col competente ufficio regionale ( di cui si è discusso ampiamente in ogni sede)

Come era...


by Domenico Beccaria

" Anche se ingabbiato da mille tubi che sorreggevano la tribuna, lo Spirito del Filadelfia non morirà mai. Hanno demolito la struttura, ma l'Idea stessa del Filadelfia e del Toro, sono immortali. Non ci fermeremo fino a quando su questo prato dell'Anima non torneremo a vedere le casacche granata ritornare ad onorare gli IMMORTALI. "

giovedì 19 aprile 2012

03/2012 - Interpellanze presentate sullo Stadio Filadelfia...

... in attesa di essere discusse.


Interpellanza 2012/01323/002

"SITUAZIONE STADIO FILADELFIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SBRIGLIO IN DATA 12 MARZO 2012.
Assegnazione in 5° CCP,

Interpellanza 2012/01392/002

"LA CITTÀ VUOLE DAVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLO STADIO FILADELFIA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 16 MARZO 2012.
 Assegnazione in 5° CCP,



Servizio Centrale Consiglio Comunale

2012 01323/002

C I T T À D I T O R I N O

INTERPELLANZA: "SITUAZIONE STADIO FILADELFIA" PRESENTATA DAL
CONSIGLIERE SBRIGLIO IN DATA 12 MARZO 2012. 

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

PRESO ATTO CHE

- le problematiche relative all'area Filadelfia da più di un decennio non consentono di
addivenire alla ricostruzione del mitico stadio del Grande Torino (opera d'arte, luogo sacro
e di riferimento per la storia del calcio mondiale);
- in tempi rapidi la Giunta Chiamparino negli anni 2009-2010-2011 aveva dato una sterzata
positiva accelerando i tempi di risoluzione del problema con la cancellazione delle ipoteche
e la nascita della Fondazione;

CONSTATATO

che da notizie apparse sul quotidiano Tuttosport pare si stiano verificando inaccettabili ritardi;

INTERPELLA

Il Sindaco e l'Assessore competente per avere risposte relativamente al proseguo delle procedure
burocratiche, tempi di inizio, termine di realizzazione dell'opera ed identificazioni chiare sui
fondi a disposizione; si chiede contestualmente l'audizione del Consiglio di Amministrazione e
del Collegio dei fondatori della Fondazione.

F.to Giuseppe Sbriglio





Servizio Centrale Consiglio Comunale

2012 01392/002

C I T T À D I T O R I N O

INTERPELLANZA: "LA CITTÀ VUOLE DAVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLO
STADIO FILADELFIA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO
IN DATA 16 MARZO 2012.

I sottoscritti Consiglieri Comunali,

CONSIDERATO CHE

- la Città partecipa, insieme a Provincia, Regione, Torino F.C. ed associazioni dei tifosi, alla
Fondazione Stadio Filadelfia, avente la missione di raccogliere i fondi ed i progetti e
provvedere materialmente alla ricostruzione dello Stadio Filadelfia, e che la Città ne
esprime il Presidente;
- la Città, nella passata gestione amministrativa, si era impegnata a finanziare le attività della
Fondazione con una cifra di 3,5 milioni di Euro su un periodo di più anni;
- la Fondazione ha provveduto ad indire un concorso di idee per la ricostruzione dello stadio,
al quale sono pervenute 34 proposte, e che deve ora procedere alla valutazione ed
all'aggiudicazione del concorso;
- nei giorni scorsi tuttavia si sono verificati alcuni fatti preoccupanti, in quanto la Regione
Piemonte non ha provveduto a nominare nei tempi previsti il proprio rappresentante nella
Fondazione ed il Presidente ha rinviato la riunione del Consiglio d'Amministrazione in cui
si doveva procedere con le azioni necessarie al proseguimento del concorso, tornando sui
propri passi solo dopo le pressioni pubbliche dei tifosi;
- inoltre, da indiscrezioni giornalistiche, la Giunta avrebbe intenzione di cancellare il
finanziamento previsto, nell'ambito della imminente stesura del Bilancio di previsione 2012
della Città;
- da più parti dunque vengono sollevati dubbi sull'effettiva volontà della Città e degli altri
enti locali di procedere con il progetto;

INTERPELLANO

Il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:

1) se confermino la volontà dell'Amministrazione di stanziare 3,5 milioni di Euro nei prossimi
anni per la ricostruzione dello Stadio Filadelfia;

2) quali siano i motivi dei rinvii di questi ultimi giorni, e se prevedano un ritardo nella
valutazione ed aggiudicazione del concorso e nei successivi passi rispetto alla tabella di
marcia originariamente prevista.

F.to: Vittorio Bertola
Chiara Appendino

Come era...

by Domenico Beccaria

" scattata una domenica mattina del 1988, assieme a altre 28, tutte in B/N, tutte al Filadelfia... "

11/08/11 - Regione Piemonte - Adesione alla "Fondazione Stadio Filadelfia".






REGIONE PIEMONTE BU32 11/08/2011

Codice DB1811
D.D. 2 agosto 2011, n. 537
L.R. 23 maggio 2008 n. 12, art.28. Adesione alla "Fondazione Stadio Filadelfia". Impegno di
spesa di Euro 22.500,00 sul cap. 128648/11.

Con deliberazione (mecc. 0800130/010 del 25 febbraio 2008), il Consiglio Comunale della Città di
Torino approvava la costituzione della “Fondazione Stadio Filadelfia” e il relativo schema di
statuto, con la finalità di far rinascere l’ex impianto sportivo “Filadelfia”, stabilendo che la
Fondazione possa accogliere soggetti pubblici e privati, con una quota di partecipazione stabilita
nella misura minima di 2.500,00 euro;

Con la legge regionale 23 maggio 2008 “Legge finanziaria per l’anno 2008” il Consiglio Regionale,
all’art. 28, ha stabilito che: “Nella volontà di salvaguardare la memoria storica e sportiva della Città
di Torino, la Regione Piemonte partecipa, in qualità di socio fondatore, alla costituzione della
“Fondazione Stadio Filadelfia”, di concerto con il Comune di Torino e il Torino FC. La Fondazione
opera quale ente di diritto privato, ai sensi delle norme vigenti del codice civile”;

Visto che, la deliberazione della Giunta Regionale n. 43-1614 del 28/02/2011 dispone la
partecipazione della Regione Piemonte alla procedura di ricerca di Soci per la costituenda
Fondazione “Stadio Filadelfia”, in qualità di socio Fondatore, secondo l’Avviso del Comune di
Torino (d.d.mecc.201140491 dell’8 febbraio 2001), in attuazione dell’art. 28 della Legge Regionale
23 maggio 2008 e ne individua le risorse finanziarie in euro 2.500,00 individuandole sul capitolo
128648/11-UPB DB 18111;

considerato che, al fine di consentire il perseguimento dello scopo statutario, nonché il
riconoscimento giuridico della Fondazione in oggetto occorre dotatala di una congrua disponibilità
economica;

rilevato che, si individua in euro 20.000,00 la somma utile a costituire la disponibilità economica
della fondazione in oggetto, individuando tali risorse finanziarie sul capitolo 128648/11-UPB DB
18111, di cui € 15.493,71 per la concessione della personalità giuridica ed a € 4.506,29 per l’avvio
delle attività finalizzate al perseguimento delle finalità statutarie;

ritenuto di impegnare la somma complessiva di € 22.500,00 sul cap. 128648/2011 (ass. 100124) a
favore della “Fondazione Stadio Filadelfia” – con sede in Via Filadelfia 36, 10134 Torino C.F
97741140012 (cod. ben. 243247) per le finalità sopraindicate e di liquidare tale somma ad avvenuta
operatività della presente determinazione;

Tutto ciò premesso;

IL DIRIGENTE

Vista la legge numero 241/1990 “ Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi” e la legge regionale numero 7 /2005 “Nuove
disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi”;

vista la legge regionale n. 7 dell’11 aprile 2001, “Ordinamento contabile della Regione Piemonte”;

vista la legge statutaria n. 1 del 4 /03/2005 “Statuto della Regione Piemonte “, Titolo VI
(Organizzazione e personale), Capo I (personale regionale) art. 95 (Indirizzo politico-amministrativo. Funzioni e responsabilità) e art. 96 (Ruolo organico del personale regionale);

visto l’art. 17 della legge regionale numero 23/2008 “Disciplina dell’organizzazione degli uffici
regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale”;
vista la D.G.R. n. 5-8039 del 21/01/2008 “Approvazione del Manuale operativo relativo alla
gestione di spesa”;

vista la Determinazione della Direzione Cultura, Turismo e Sport n. 34 del 31.01.2011
“Provvedimento organizzativo della Direzione Cultura, Turismo e Sport”;

vista la L.R. 27 dicembre 2010, n, 25 (Legge Finanziaria);

vista la L.R. 31 dicembre 2010, n. 26 (Bilancio e Pluriennale);

vista la D.G.R. n. 17 – 1443 del 28 gennaio 2011 “Bilancio di previsione per l'anno 2011. Parziale
assegnazione delle risorse finanziarie”;

vista la D.G.R. n. 18 – 2321 del 12/07/2011 “Integrazione delle assegnazioni di bilancio disposte
con D.G.R. n. 17-1443 del 28.01.2011 e n. 36-1487 dell’11/02/02011;

visto che l’onere della tracciabilità di cui all’art. 3, L. 136/2010, è a carico del soggetto percettore;


determina

Per le motivazioni espresse in premessa;

- di destinare la somma di euro 2.500,00 per la partecipazione in qualità di socio Fondatore della
Regione Piemonte alla Fondazione “Stadio Filadelfia” in attuazione dell’art. 28 della Legge
Regionale n. 12 del 23 maggio 2008 e della D.G.R. n. 43-1614 del 28 febbraio 2011;

- di destinare l’ulteriore somma di Euro 20.000,00 alla Fondazione “Stadio Filadelfia” necessaria
per la concessione della personalità giuridica, pari a € 15.493,71, e per l’avvio delle attività
organizzative pari a € 4.506,29;

- di impegnare la somma complessiva di euro 22.500,00 sul capitolo 128648/11- UPB DB 18111
(ass. n. 100124) a favore della “Fondazione Stadio Filadelfia” con sede in Torino (cod. ben.
243247) per le finalità sopraindicate;

- di liquidare il suddetto importo ad avvenuta operatività della presente determinazione.

La presente determinazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi
dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 5 della Legge regionale 12 ottobre 2010, n. 22 “Istituzione del
Bollettino Ufficiale telematico della Regione Piemonte”".

Il Dirigente
Franco Ferraresi

05/2011 - DETERMINAZIONE: "FONDAZIONE STADIO FILADELFIA". IMPEGNO DI SPESA DI EURO 1.000,00

Determinazione Dirigenziale 2011/02552/010
OGGETTO: "FONDAZIONE STADIO FILADELFIA". CONTRIBUTO DI EURO 1.000,00 AL FONDO DI GESTIONE. APPROVAZIONE.



Vice Direzione Generale Servizi Tecnici - Ambiente - Edilizia Residenziale Pubblica - Sport
2011 02552/010

Settore Sport
1

CITTÀ DI TORINO

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

10 maggio 2011


Convocata la Giunta presieduta dal Sindaco Sergio CHIAMPARINO, sono presenti, oltre al Vicesindaco Tommaso DEALESSANDRI, gli Assessori:

Fiorenzo ALFIERI
Alessandro ALTAMURA
Giuseppe BORGOGNO
Ilda CURTI
Marta LEVI
Domenico MANGONE
Gianguido PASSONI
Giuseppe SBRIGLIO
Maria Grazia SESTERO
Roberto TRICARICO
Mario VIANO

Assenti per giustificati motivi gli Assessori: Marco BORGIONE - Giovanni Maria FERRARIS.


Con l’assistenza del Segretario Generale Mauro PENASSO.


OGGETTO: "FONDAZIONE STADIO FILADELFIA". CONTRIBUTO DI EURO 1.000,00 AL FONDO DI GESTIONE. APPROVAZIONE.

Proposta dell'Assessore Sbriglio.

Con deliberazione del Consiglio Comunale in data 25 febbraio 2008 (mecc. 0800130/010) esecutiva dal 10 marzo 2008, la Città ha approvato la costituzione della "Fondazione Stadio Filadelfia" avente come obiettivo la ricostruzione e la successiva gestione dello storico Stadio Filadelfia; con detto provvedimento veniva inoltre approvata la relativa bozza di Statuto.
Con deliberazione del Consiglio Comunale del 24 febbraio 2011 (mecc. 1100591/131), esecutiva dal 12 marzo 2011 la Civica Amministrazione ha provveduto al conferimento alla costituenda Fondazione del diritto di superficie novantanovennale in sopra e sotto suolo sull'area di proprietà comunale compresa tra le vie Tunisi, Spano, Giordano Bruno e Filadelfia della superficie di mq. 29.540 circa; il valore del conferimento del diritto di superficie, stimato dall'esperto perito nominato dal Presidente del Tribunale ai sensi dell'articolo 2343 Codice Civile, è pari ad Euro 1.460.000,00.
Con deliberazione della Giunta Comunale del 1° febbraio 2011 (mecc 1100423/010), esecutiva dal 15 febbraio 2011 si è provveduto ad approvare l’avviso di ricerca dei soci fondatori, partecipanti e sostenitori interessati alla costituenda Fondazione.
In data 23/3/2011 con rogito del Dott.re Francesco Vaglienti, notaio in Avigliana, si è provveduto alla costituzione della Fondazione, con la sottoscrizione dell’atto costitutivo da parte della Città di Torino e dei Soci che hanno aderito al suddetto avviso ed al conferimento del diritto di superficie sopra indicato e delle quote di partecipazione al fondo di dotazione indisponibile della Fondazione, così come previsto dall’art. 4, p. 1, dello Statuto della stessa, tenuto conto che i fondi conferiti dai soci sostenitori all’atto costitutivo sono stati interamente devoluti, da parte dei medesimi, al fondo patrimoniale indisponibile.
Stante l’impellente necessità di garantire un quantitativo , ancorché minimo di liquidità per permettere le prime azioni di avviamento della neo Fondazione Stadio Filadelfia, occorre ora, ai sensi dell’ art. 5 dello Statuto della Fondazione medesima, provvedere alla concessione di un contributo a favore del fondo di gestione per l’importo di Euro 1.000,00 (al lordo dell’eventuale ritenuta di legge).
Tale conferimento, unitamente ai fondi che saranno versati dagli altri soci della Fondazione, contribuirà ad attuare prontamente le procedure per consentire il raggiungimento dello scopo della Fondazione medesima. Il conferimento non ha finalità alcuna di mero ritorno di immagine della Città.

Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

Visto che ai sensi dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
Dato atto che i pareri di cui all’art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
favorevole sulla regolarità contabile;
Con voti unanimi espressi in forma palese;

D E L I B E R A

Per le motivazioni meglio espresse in premessa, che integralmente si richiamano:
1) di individuare la “Fondazione Stadio Filadelfia” beneficiaria di un contributo di Euro 1.000,00 (al lordo dell’eventuale ritenuta di legge) da destinare al fondo di gestione della medesima. Si da atto che la Fondazione ha inviato idonea certificazione di osservanza dell’art. 6, c. 2 del D.L. (all. 1 – n. ); tale spesa troverà capienza nei fondi che saranno impegnati con successiva determinazione dirigenziale su apposito capitolo di bilancio;
2) di dichiarare, attesa l'urgenza di dare corso alla formalizzazione dell'atto di costituzione della "Fondazione Stadio Filadelfia", in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4 del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

L’Assessore allo Sport
Grandi Eventi Sportivi e Tempo Libero
Giuseppe Sbriglio

Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica.
Il Dirigente
Giuseppe Conigliaro

Si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile.
p. Il V.D.G. Risorse Finanziarie
Il Dirigente Delegato
Anna Tornoni

In originale firmato:

IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE
Sergio Chiamparino Mauro Penasso
_________________________________________________________________


ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE E DI ESECUTIVITÀ

La presente deliberazione:

1° ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli EE.LL. (Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267) è pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal 18 maggio 2011 al 1° giugno 2011;

2° ai sensi dell’art. 134, 3° comma, del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli EE.LL. (Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267) è esecutiva dal 28 maggio 2011.

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Determinazione Dirigenziale 2011/03095/010
DETERMINAZIONE: "FONDAZIONE STADIO FILADELFIA". IMPEGNO DI SPESA DI EURO 1.000,00, IN ESECUZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE, N. MECC. 2011.2552/010 DEL 10/05/2011, ESECUTIVA DAL 28/05/2011.




Vice Direzione Generale Servizi Tecnici - Ambiente - Edilizia Residenziale Pubblica - Sport
2011 03095/010

Divisione Sport e Tempo Libero
Settore Sport

CITTÀ DI TORINO
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

N. Cronologico 247
approvata il 23 maggio 2011

DETERMINAZIONE: "FONDAZIONE STADIO FILADELFIA". IMPEGNO DI SPESA DI EURO 1.000,00, IN ESECUZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE, N. MECC. 2011.2552/010 DEL 10/05/2011, ESECUTIVA DAL 28/05/2011.

Con deliberazione del Consiglio Comunale in data 25 febbraio 2008 (mecc. 0800130/010) esecutiva dal 10 marzo 2008, la Città ha approvato la costituzione della "Fondazione Stadio Filadelfia" avente come obiettivo la ricostruzione e la successiva gestione dello storico Stadio Filadelfia; con detto provvedimento veniva inoltre approvata la relativa bozza di Statuto.
Con deliberazione del Consiglio Comunale del 24 febbraio 2011 (mecc. 1100591/131), esecutiva dal 12 marzo 2011 la Civica Amministrazione ha provveduto al conferimento alla costituenda Fondazione del diritto di superficie novantanovennale in sopra e sotto suolo sull'area di proprietà comunale compresa tra le vie Tunisi, Spano, Giordano Bruno e Filadelfia della superficie di mq. 29.540 circa; il valore del conferimento del diritto di superficie, stimato dall'esperto perito nominato dal Presidente del Tribunale ai sensi dell'articolo 2343 Codice Civile, è pari ad Euro 1.460.000,00.
Con deliberazione della Giunta Comunale del 1° febbraio 2011 (mecc 1100423/010), esecutiva dal 15 febbraio 2011 si è provveduto ad approvare l’avviso di ricerca dei soci fondatori, partecipanti e sostenitori interessati alla costituenda Fondazione.
In data 23/3/2011 con rogito del Dott.re Francesco Vaglienti, notaio in Avigliana, si è provveduto alla costituzione della Fondazione, con la sottoscrizione dell’atto costitutivo da parte della Città di Torino e dei Soci che hanno aderito al suddetto avviso ed al conferimento del diritto di superficie sopra indicato e delle quote di partecipazione al fondo di dotazione indisponibile della Fondazione, così come previsto dall’art. 4, p. 1, dello Statuto della stessa.
Tenuto conto che i fondi conferiti dai soci sostenitori all’atto costitutivo sono stati interamente devoluti, da parte dei medesimi, al fondo patrimoniale indisponibile;
stante l’impellente necessità di garantire un quantitativo , ancorché minimo di liquidità per permettere le prime azioni di avviamento della neo Fondazione Stadio Filadelfia, con deliberazione della Giunta Comunale 10 maggio 2011, n. mecc. 2011 02552/010, esecutiva dal 28/05/2011 si è provveduto, ai sensi dell’ art. 5 dello Statuto della Fondazione medesima, alla concessione di un contributo a favore del fondo di gestione per l’importo di Euro 1.000,00, non soggetto alla ritenuta di cui all’art. 28 del D.P.R. 600/73 (all.n.1).
Tale conferimento, unitamente ai fondi che saranno versati dagli altri soci della Fondazione, contribuirà ad attuare prontamente le procedure per consentire il raggiungimento dello scopo della Fondazione medesima.
Il conferimento non ha finalità alcuna di mero ritorno di immagine della Città.
In conseguenza di quanto suesposto, si rende necessario procedere ad impegnare la somma di Euro 1.000,00.


Si dà atto che la “Fondazione Stadio Filadelfia” ha prodotto apposita certificazione concernente il rispetto dell’art. 6 comma 2 L. 122/2010 (all.n.2).

Tutto ciò premesso,

IL DIRIGENTE

Visto l’art. 107 del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs 18 Agosto 2000 n. 267;
Visto l’art. 74 dello Statuto della Città;
Visto l’art. 36 del Regolamento di Contabilità;
Nell'ambito delle risorse finanziarie assegnate.

DETERMINA

di approvare, per le motivazioni espresse in narrativa che integralmente si richiamano, la devoluzione della somma di Euro 1.000,00, non soggetta alla ritenuta di cui all’art. 28 del D.P.R. 600/73, come da allegata dichiarazione (all. n. 1), a favore del “fondo di gestione” della "Fondazione Stadio Filadelfia", con sede legale in Via Filadelfia 40, 10134 Torino, Codice Fiscale 97741140012;
di impegnare la spesa di Euro 1.000,00 con imputazione al codice di intervento n. 1060305 del Bilancio 2011, Cap. 57300 art. 3 “Manifestazioni sportive – trasferimenti ed erogazioni – Contributo al fondo di gestione della Fondazione Stadio Filadelfia ”

Torino, 23 maggio 2011

IL DIRIGENTE
SETTORE SPORT
Dott. Giuseppe CONIGLIARO

Visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria.
IL DIRETTORE FINANZIARIO
Dott. Domenico PIZZALA

18/04/12 - Da tifosi e Cairo 37.500 euro per il Filadelfia


PER IL RICONOSCIMENTO

MARCO BONETTO

TORINO. Promessa mantenuta: sia dai tifosi, sia da Cairo. Come preannunciato a metà della scorsa settimana, le 6 associazioni dei tifosi presenti nella Fondazione Filadelfia hanno provveduto a versare 12.500 euro, pur di superare lo stallo creatosi (loro malgrado) e mettere in condizione la Fondazione stessa di ottenere il riconoscimento giuridico. Bonifico effettuato ieri nel primo pomeriggio da parte della Memoria Storica Granata, del Comitato Dignità Granata, della curva Maratona, della curva Primavera, del Coordinamento Toro Club e del Circolo Soci del Torino. Come noto, alla Fondazione mancavano circa 35 mila euro per raggiungere quota 77 mila, la fatidica soglia per richiedere il riconoscimento giuridico in Regione. La barzelletta (si fa per dire) è che la stessa Regione e il Comune fanno parte della Fondazione, ma per le difficoltà economiche hanno stretto i cordoni della borsa e fatto passare il tempo invano. Se le amministrazioni pubbliche dormono o si nascondono, i tifosi (tanto per cambiare) compiono gesti generosi e apprezzabili. Come quello di Cairo, comunicato nel tardo pomeriggio sempre di ieri: via libera del presidente per un bonifico da 25 mila euro per la Fondazione («L’iniziativa dei tifosi è encomiabile, metterò io i soldi che ancora mancheranno», aveva preannunciato nei giorni scorsi). Senza i tifosi e senza il Torino, la situazione sarebbe in alto mare. Invece ora si potrà davvero chiedere e ottenere il riconoscimento giuridico (un iter che dovrebbe durare almeno un paio di mesi). Tra il denaro garantito al momento della costituzione della Fondazione, un anno fa, e il bonifico di ieri, le 6 associazioni di tifosi presenti al tavolo hanno già versato 37.500. Il Torino è passato a 27.500 euro, la Regione è ferma a 22.500 euro, il Comune a mille euro (più il diritto di superficie dell’area). I tifosi da soli hanno già garantito, diciamo così, metà riconoscimento giuridico. Che è anche quasi il doppio di quanto versato dalla Regione. Per non parlare del Comune, che pure mette l’area. C’è chi fa bella figura. E chi, ogni tanto, latita.

NdR: Le 6 associazioni di tifosi dovrebbero aver versato 27.500 € , cifra pari al conferimento del Torino FC



I tifosi e Cairo hanno pagato i 35mila euro per il Fila

Scritto da Marcello Maru
Mercoledì 18 Aprile 2012 11:38

I tifosi e Urbano Cairo hanno mantenuto la promessa: i soldi necessari per il riconoscimento giuridico della Fondazione Filadelfia sono arrivati. Le sei associazioni di tifosi presenti nella Fondazione hanno versato in totale 12.500 euro, mentre la restante parte, come anticipato la scorsa settimana è stata versata dal presidente del Toro: 25 mila euro. Le associazioni di tifosi presenti nella Fondazione sono nell'ordine, Memoria Storica Granata, Comitato Dignità' Granata, Curva Maratona, Curva Primavera, Coordinamento Toro Club e Circolo Soci del Torino.

Ora potrà' iniziare l'iter di riconoscimento giuridico, che dovrebbe durare circa due mesi. Un bel segnale da parte dei tifosi e del Presidente granata, che hanno dimostrato di esserci e di avere a cuore le sorti del glorioso impianto che fu degli Angeli di Superga. Una pessima figura invece per il Comune e per la Regione, che al momento hanno dimostrato di non riuscire nemmeno a raccogliere il denaro necessario per riconoscere se stessi, si perché il paradosso è che all'interno della Fondazione Filadelfia coesistono sia la Regione che il Comune. Barzellette all'italiana, ma i tifosi e Cairo si sono dimostrati persone serie.

http://www.infotoro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6720:i-tifosi-e-cairo-hanno-pagato-i-35mila-euro-per-il-fila

martedì 17 aprile 2012

17/04/12 - Il Fila entra nel futuro. Però salvate la storia!

Oggi i 5 giudici cominciano a esaminare i 34 progetti preliminari In bilico il destino delle parti più importanti e antiche dello stadio
Il presidente della commissione: «I nostri giudizi entro 60 giorni. Da tifoso spero che i resti siano inglobati in un bel centro sportivo»

MARCO BONETTO
TORINO. Dopo un ritardo di 2 mesi (ma non dipende da loro...) i 5 giudici cominceranno oggi pomeriggio a occuparsi del Filadelfia. Sono stati scelti dal CdA della Fondazione deputata a promuovere la riqualificazione della storica area granata. Loro compito è valutare i progetti preliminari arrivati nei mesi scorsi per il concorso di idee: 34 gli elaborati da esaminare. «Entro 60 giorni pubblicheremo la classifica dei lavori valutati», preannuncia il presidente della commissione, l’ingegnere Roberto Bertasio , direttore della divisione mobilità e trasporti del Comune. Gli altri membri sono l’architetto Luisa Papotti , sovrintendente alle Belle Arti di Torino e provincia; Franco Ferraresi , dirigente dell’assessorato allo Sport della Regione; l’architetto Eraldo Martinetto ; il commercialista Luca Asvisio (dei progetti preliminari andranno valutati anche il piano finanziario e la sostenibilità dei costi). «La prima riunione servirà in primo luogo per stabilire le modalità del nostro lavoro. Non sono pochi 34 progetti preliminari. I tempi per giudicare? Molto dipenderà dal livello di progettazione degli elaborati, più o meno complessi. E ovviamente dalla disponibilità che potrà dare ciascun membro»: i 5 giudici operano in un regime di volontariato, nei fatti. Ancora Bertasio: «Tifo Toro: speriamo che con la serie A venga a galla anche un bel progetto». Nel bando è scritto che la commissione avrebbe dovuto concludere i lavori «entro 60 giorni dal termine della presentazione dei progetti», fissato per il 10 febbraio. I termini sono appena scaduti, dunque. Ciò non inficia il concorso, ma è l’ulteriore prova dei ripetuti ritardi, motivo di accusa da parte dei tifosi presenti al tavolo del Fila: solo nei giorni scorsi il CdA della Fondazione, guidato da Luigi Chiabrera , ha nominato i 5 giudici. Come da bando ufficiale, gli elaborati saranno giudicati sotto 6 aspetti, con attribuzione di un punteggio connesso: «estetica e qualità» (massimo 30 punti); «soluzioni tecniche e funzionalità» (20); «materiali impiegati» (20); «originalità creativa con riferimento alla valorizzazione della memoria storica granata relativa all’impianto, alla società e alla squadra» (10); «fattibilità tecnico-economica e tempistica di realizzazione» (10); «costo di gestione dell’impianto realizzato» (10). Il punteggio massimo attribuibile è pari a cento centesimi. I 3 progetti migliori saranno premiati in denaro (5 mila, 3.500 e 1.500 euro). Poi la Fondazione dovrà decidere se lanciare uno o due bandi internazionali per arrivare al progetto definitivo e renderlo cantierabile . Nel bando non si parla espressamente del destino dei ruderi, soltanto evocati (quel riferimento alla «valorizzazione della memoria storica granata relativa all’impianto»). I resti più importanti e antichi dello stadio del 1926, ingrandito nei decenni successivi (come le gradinate angolari con biglietteria, il muro con le scritte Anni 30-40, le eleganti colonne all’ingresso), sono cari ai cittadini, sono la storia che parla. Sono monumenti e documenti da proteggere, come hanno fatto i tifosi in questi 15 anni dopo la scellerata demolizione dello stadio. «Anch’io la penso così - dice il presidente della commissione giudicante -. Da tifoso, a livello personale, spero che il progetto finale del Filadelfia inglobi in modo armonico i ruderi più belli e importanti in un bel centro sportivo per gli allenamenti del Toro: moderno, funzionale, rispettoso. Non mancherò di esprimere la mia sensibilità al tavolo del Fila». Curiosità: anche gli altri 4 giudici sono tifosi granata. Infine, va detto che le associazioni dei tifosi e il Torino stanno per provvedere al versamento del 32 mila euro necessari per ottenere il riconoscimento giuridico della Fondazione, vista la latitanza di Comune e Regione.

Foto: I resti dello stadio in via Filadelfia: la storica scritta, la parte angolare della gradinata con biglietteria annessa e, sullo sfondo poco prima del palazzo, l’elegante stele all’ingresso del cortile d’onore. Il Fila fu costruito nel 1926 e demolito nel 1997 (Studio 4) L’ingresso: il simbolo storico del Toro, sotto le colonne (Studio 4)
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All'esame i 34 progetti preliminari per il Filadelfia

17.04.2012 12:13 di Elena Rossin

Al vaglio i progetti per la ricostruzione dello Stadio del Grande Torino, fra 60 giorni verrà resa nota la classifica. Serviranno due-tre mesi dal ricevimento del bonifico di 77 mila euro per il riconoscimento giuridico della Fondazione.

Da oggi pomeriggio Roberto Bertasio, Luisa Papotti, Franco Ferraresi, Eraldo Martinetto e Luca Asvisio, ovvero i cinque esperti nominati dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia iniziano ad esaminare i trentaquattro progetti preliminari pervenuti attraverso il concorso d’idee per la ricostruzione dello stadio Filadelfia demolito, è sempre bene ricordarlo visto che si tratta di una vergogna, 5.387 giorni fa. Oggi i cinque esperti, che va sottolineato lavorano gratuitamente e sono tutti tifosi del Toro, si troveranno e decideranno le modalità che utilizzeranno nell’esaminare i progetti. Entro sessanta giorni stabiliranno una classifica e ai primi tre progetti verrà attribuito un premio in denaro rispettivamente 5 mila, 3.500 e 1.500 euro.

Il bando ufficiale del concorso d’idee prevede, e così sarà, che ad ogni progetto venga attribuito un punteggio in centesimi per ognuno dei sei elementi di valutazione: a) estetica e qualità architettonica ed edilizia, sostenibilità ambientale e compatibilità paesaggistica, con particolare riferimento all’inserimento nell’ambiente circostante e alla viabilità presente (massimo 30 punti); b) soluzioni tecniche e funzionali, quali quelle tecnologiche edilizie ed impiantistiche (massimo 20 punti); c) impiego dei materiali, con riguardo al principio di massima riutilizzabilità delle risorse naturali e minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili, nonché in riferimento alla loro curabilità, sostituibilità e compatibilità tecnico – ambientale con riferimento all’autosufficienza energetica dell’impianto (massimo 20 punti); d) originalità creativa con riferimento alla valorizzazione della memoria storica granata relativa all’impianto, alla società e alla squadra (massimo 10 punti); e) fattibilità tecnico-economica e conseguente tempistica di realizzazione, compresa la riduzione dell’impatto del cantiere (massimo 10 punti); f) costo gestione impianto realizzato (massimo 10 punti). Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100/100, che verranno attribuiti discrezionalmente dalla Commissione giudicatrice in base a questi sei criteri, risulterà vincitore il candidato che avrà ottenuto il punteggio più alto, purché non inferiore a 70/100.

Per quel che riguarda il riconoscimento giuridico della Fondazione le associazioni dei tifosi e il Torino Fc stanno effettuando i bonifici, rispettivamente ammontanti a 12.500 e 19.500 euro, per completare la somma necessaria di 77.000 euro. Dal momento in cui l’ufficio preposto della Regione Piemonte riceverà il bonifico con l’intera somma presumibilmente passeranno dai due ai tre mesi, questi sono all’incirca i tempi burocratici che occorrono per queste pratiche, perché la Fondazione ottenga finalmente il riconoscimento giuridico. Quindi essendo al diciassette di aprile e facendo un rapido calcolo, ammettendo che i soldi arrivino entro la fine del mese e aggiungendoci i due o tre mesi, si arriverebbe fra la fine di giugno o luglio, perciò verosimilmente, tralasciando il mese di agosto dove molti uffici rallentano l’attività per le ferie, si può prevedere, se non vi saranno intoppi, che a settembre il riconoscimento giuridico ci sia.
Una volta che la commissione di esperti avrà stilato la classifica dei progetti, e in questo caso con i tempi si andrà verso la metà di giugno, visto che la commissione ha tempo sessanta giorni, la Fondazione poi deciderà se indire uno o due bandi internazionali che serviranno a stabilire il progetto definitivo, passo imprescindibile insieme al reperire i soldi per i lavori, al dine di passare alla successiva apertura del cantiere e ricostruire così lo stadio del Grande Torino.

http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=28194

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Filadelfia, da oggi l'esame del 34 progetti per la ricostruzione

Scritto da Federico Danesi
Martedì 17 Aprile 2012 15:15

Non ci sono i soldi però in compenso ci sono i progetti. E’ questo in estrema sintesi il futuro del Filadelfia, almeno nella nuova fase del concorso per la progettazione della sua ricostruzione. Da questo pomeriggio infatti i cinque ‘saggi’ nominati dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Stadio Filadelfia, ossia Luisa Papotti, Franco Ferraresi, Eraldo Martinetto, Roberto Bertasio e Luca Asvisio passeranno ad esaminare i 34 progetti sulla riqualificazione dell’area e giunti entro il termine ultimo utile. Responso finale entro un paio di mesi e premi che andranno dai 5mila ai 1.500 euro.

I progetti verranno valutati secondo una seri di criteri precisi, elencati nel bando. Anzitutto l’estetica e qualità architettonica ed edilizia, sostenibilità ambientale e compatibilità paesaggistica, con particolare riferimento all’inserimento nell’ambiente circostante e alla viabilità presente.Poi le soluzioni tecniche e funzionali, quali quelle tecnologiche edilizie ed impiantistiche, l’impiego dei materiali, con riguardo al principio di massima riutilizzabilità delle risorse naturali e minimizzazione dell’impegno di risorse materiali non rinnovabili, nonché in riferimento alla loro curabilità, sostituibilità e compatibilità tecnico – ambientale con riferimento all’autosufficienza energetica dell’impianto, l’originalità creativa con riferimento alla valorizzazione della memoria storica granata relativa all’impianto, alla società e alla squadra (massimo 10 punti).

E ancora la fattibilità tecnico-economica e conseguente tempistica di realizzazione, compresa la riduzione dell’impatto del cantiere e infine costo gestione impianto realizzato. Intanto qualcosa comincia a muoversi anche dal punto di vista economico: le associazioni dei tifosi così come la società granata stanno effettuando i bonifici, da 12.500 e 19.500 euro, per arrivare alla somma 77.000 euro necessaria per il riconoscimento giuridico. Poi serviranno altri due o tre mesi per l’effettivo riconoscimento e quindi prima di fine agosto, inizio settembre dovrebbe diventare operativa . Ma la Fondazione, una volta operativa, potrà decidere se indire uno o più bandi internazionali che serviranno a stabilire il progetto definitivo. Insomma, i tempi di certo non si accorciano.


http://www.infotoro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6710:filadelfia-da-oggi-lesame-del-34-progetti-per-la-ricostruzione&catid=86:approfondimenti&Itemid=104

16/04/12 - Trasmissione Orgoglio Granata - Stadio Filadelfia




+ Situazione a SUPERGA... riprese del 13 Aprile


lunedì 16 aprile 2012

15/04/12 - Sbriglio: «Ora Fassino incontri i tifosi per il Filadelfia»

SBRIGLIO «Ritardi ed errori, il sindaco deve intervenire»
«Il presidente del CdA della Fondazione, Chiabrera, crea problemi e non ha capito che cos’è il Fila: la gente non va presa in giro»

MARCO BONETTO

«SONO ALLIBITO, sconcertato. Ma prim’ancora molto dispiaciuto. Anche seccato, devo dire».
Perché, avvocato Sbriglio, attorno al Filadelfia sono tornate di moda le omissioni?
«Perché se è vero, come ormai pare chiaro un po’ a tutti, che il presidente del CdA Chiabrera non ha raccontato la verità sulle difficoltà a ottenere il riconoscimento giuridico della Fondazione, beh: il fatto sarebbe grave. E mi sembra di capire che questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza della gente. Chiedo al sindaco Fassino di prendere in mano la situazione e di incontrare urgentemente le associazioni dei tifosi presenti in Fondazione».
Perché?
«E’ un fatto di sensibilità politica. E di necessità oggettive, dopo le nuove polemiche sul comportamento di Chiabrera. E a fronte del malessere che si è allargato in seno alla Fondazione. Del clima che sembra quasi insostenibile. E’ un peccato, mi dispiace molto. Fino a un anno fa ero assessore allo Sport, ero anche alla guida della Fondazione. Per quasi due anni si è lavorato a contatto di gomito anche con le associazioni dei tifosi, si è messa in moto la macchina, si sono raggiunti successi...».
Dove vuole arrivare?
«Continuo a parlare con le associazioni, i tifosi mi chiamano delusi e arrabbiati. E’ giusto che il sindaco si renda conto di persona di quale sia la situazione. Credo che la vicenda sia sfuggita di mano a Fassino, dato che chi rappresenta il Comune nella Fondazione crea grosse conflittualità interne, rallentamenti. Vedo anche un problema di credibilità. Dopo tutto quello che era successo attorno al Fila in un lontano passato, è intollerabile adesso perdere tempo. La cosa mi disturba molto da cittadino, da tifoso e da politico, essendo io il capogruppo di un partito, l’Idv, che fa parte della maggioranza che sostiene Fassino. Difatti sto già muovendomi anche in un’altra direzione. Oltre al sindaco, chiedo urgentemente al presidente della commissione Sport, Cassiani, di agire. Dopo la mia interpellanza sul caso Filadelfia-Fondazione... che presentai quando già si vedevano le prime crepe... è stato fissato un incontro in Municipio per il 22 maggio. Troppo in là, intanto la situazione sta degenerando. Bisogna anticipare la seduta. Al più presto. E chiedo che siano invitati in commissione tutti i membri della Fondazione».
Cairo e tifosi hanno detto: «Li mettiamo noi i soldi che mancano per il riconoscimento giuridico della Fondazione». Comune e Regione latitano.
«L’impegno dei tifosi per il Fila è solo ammirevole, una volta di più da sottolineare. Devo dire che mi fa piacere registrare anche la collaborazione del Torino. Cairo sta dando segnali positivi. E Ferrauto, il dirigente che lo rappresenta al tavolo del Fila, ha lavorato bene in questi anni. E’ doppiamente assurdo non sfruttare il vento in poppa, per colpa di un presidente di Fondazione che non ha la chiara percezione di cos’è il Filadelfia. E di cosa rappresenta».
E’ durissimo con Chiabrera.
«E’ dalla fine degli Anni 90 che faccio le mie battaglie per il Fila. Da tifoso e da consigliere comunale. Poi da assessore. E anche dentro alla Fondazione. E adesso di nuovo da consigliere, con Fassino. In tutti questi lustri una cosa è emersa in modo chiarissimo. La gente non tollera più prese in giro sul Filadelfia. E omissioni. Per cui il primo valore da seguire al tavolo della Fondazione è la trasparenza. Se racconti le cose sempre con franchezza e in tempo reale, anche i problemi più complessi e contestati vengono compresi da tutti. Aumenta lo spirito di collaborazione. Si rafforza il patto di fiducia tra i membri della Fondazione. E le difficoltà si superano prima, meglio. Vedi le lotte comuni per recuperare i soldi del mattone di Novelli e per togliere le ipoteche dal Fila. Invece adesso sta venendo meno questo volano positivo. E volete che non mi arrabbi anch’io? Essere trasparenti, raccontare per filo e per segno la verità dei fatti è un dovere. A maggior ragione se si parla di un bene della Città che sta a cuore a tutti i torinesi. In particolare ai tifosi. Ed è un dovere che oltretutto paga, dà frutti. Mi sembra incredibile che qualcuno non lo capisca. Ma se non lo si capisce, significa anche che non si è all’altezza».
Foto: Il sindaco di Torino, Piero Fassino, 62 anni L’avvocato Giuseppe Sbriglio, 39 anni


TS - pag.18

il caso nel caso
I soldi del mattone l’ultimo paradosso

La Fondazione non è stata riconosciuta, il Comune aspetta di approvare il bilancio e sta bloccando i versamenti: pressioni per superare il guaio

TORINO. Un caso nel caso, una beffa nella beffa. Semplificando: Comune e Regione non sono fin qui riusciti a trovare i 32 mila euro che mancano per arrivare a quota 77 mila, la cifra necessaria per ottenere il riconoscimento giuridico della Fondazione Filadelfia, nata un anno fa davanti a un notaio e fondata (oltreché dalle due amministrazioni pubbliche) anche dal Torino e da diverse associazioni di tifosi. Come noto, la Fondazione ha il compito di promuovere la riqualificazione del leggendario quadrilatero granata: una discarica a cielo aperto da 15 anni. L’area ospitava l’ormai leggendario stadio del Grande Torino, scandalosamente demolito nel ’97. I programmi prevedono la realizzazione di un centro sportivo per gli allenamenti del club granata. Nelle prossime settimane la commissione giudicante esaminerà i progetti preliminari arrivati in questi mesi per il concorso di idee. Ma torniamo ai problemi economici attuali. In cassa nella Fondazione ci sono 45 mila euro, al momento. Cairo e le associazioni dei tifosi hanno appena compiuto un gesto molto apprezzabile, impegnandosi ad aprire di nuovo il portafoglio (loro...) pur di sbloccare la situazione: le associazioni dei tifosi presenti al tavolo del Fila verseranno 12.500 euro, il presidente granata la parte restante. Regione a parte (da cui uffici dipende il riconoscimento giuridico), il paradosso è che il Comune, proprietario dell’area, non riesca a tirar fuori poche migliaia di euro, nonostante abbia in cassa circa 170 mila euro da versare appena possibile proprio alla Fondazione. Sono i soldi (quelli rimasti) dello sciagurato mattone virtuale messi in vendita dall’ex sindaco Novelli negli Anni 90 per raccogliere fondi nell’ottica di costruire un nuovo stadio. Ma al di là del fatto che la Fondazione non sia ancora riconosciuta, per ora il denaro è bloccato nelle casse comunali in attesa dell’approvazione del bilancio della Città a metà maggio. Pressioni sono però in corso per sbloccare prima la questione. M.BON.
Foto: L’ex sindaco Diego Novelli

sabato 14 aprile 2012

26/09/1993 - Post TORO - Genoa 2-0 ... Ristrutturazione Stadio Filadelfia

" Per concludere, una notizia che sta diventando sempre più attuale... la ristrutturazione del vecchio campo granata di Via Filadelfia, con l'aiuto dell'Istituto per il Credito sportivo.
Il presidente Goveani si sta interessando personalmente al progetto, pensiamo con l'aiuto dell'amico impresario Vittorio Savoia... "


Estratto dal video http://www.youtube.com/watch?v=AfY3MOIf_Ek




14/04/12 - Fila: ecco il piano di Cairo

Il patron ha deciso di accelerare

Chiesto al Comune un summit col Credito sportivo per ottenere il denaro necessario per la ricostruzione
Servono tra i 10 e i 12 milioni. La “banca dello sport” può prestarne almeno il 60%: e si parla di mutuo ventennale. Il guaio del commissariamento

MARCO BONETTO
TORINO. «E’ il momento di dare un’accelerata»: questo l’input dettato da Cairo in modo riservato, a cavallo della conferenza di giovedì in cui il presidente ha dichiarato di essere pronto ad anticipare il denaro che manca per ottenere il riconoscimento giuridico della Fondazione Filadelfia: l’associazione (fondata un anno fa davanti a un notaio da Torino, Comune, Regione e alcune associazioni di tifosi) deputata a promuovere la riqualificazione della storica area granata. Dove sorgeva l’ormai leggendario stadio del Grande Torino. E dove da 15 anni resistono solo pochi ruderi. «E’ il momento di dare un’accelerata»: tanto più a fronte dei ritardi accumulati dalle amministrazioni pubbliche, incapaci di garantire il raggiungimento della fatidica quota dei 77 mila euro necessari per il riconoscimento. Mancano 32 mila euro: le associazioni dei tifosi sono pronte a versarne 12.500. «Il resto lo metterò io - ha detto Cairo - per evitare che la Fondazione si inceppi, ora che è avviata». Il classico bel gesto. Ed effettivamente le associazioni dei tifosi e il Torino già ieri si muovevano per programmare i bonifici. Ma ben altro cumulo di denaro servirà per costruire un centro sportivo per gli allenamenti del Toro (con museo, ristorante, foresteria e altre attività): in queste settimane la commissione giudicante valuterà i progetti preliminari per scegliere i migliori 3, mentre le previsioni di spesa si aggirano già tra i 10 e i 12 milioni. «E’ il momento di dare un’accelerata»: anche così si spiega un nuovo retroscena, relativo all’ultimo infuocato CdA della Fondazione. Riferiscono che il Torino, per bocca del braccio destro di Cairo presente al tavolo, Giuseppe Ferrauto , abbia chiesto ai rappresentanti del Comune ( Chiabrera , presidente del CdA) di invitare al più presto i vertici del Credito sportivo per cominciare a pianificare le modalità di coinvolgimento della cosiddetta “banca dello sport”, l’ultima banca di diritto pubblico ancora esistente in Italia (con finalità non di profitto, ma di “promozione sociale”: di qui i tassi agevolati garantiti). La richiesta del Torino appare saggia, lungimirante, anche se Chiabrera sta cercando di coinvolgere l’Unicredit (ma a che prezzo?) per via di suoi contatti informali. Tant’è: nel caso si sceglieranno le condizioni migliori. L’importante è non perdere altro tempo : è la tesi portante del club e delle associazioni dei tifosi presenti nella Fondazione.
SPESE E RICAVI Organizzare al più presto un summit con il Credito sportivo appare doppiamente utile, a fronte del fatto che nel 2011 i contatti si erano susseguiti con l’allora numero uno dell’ente, Andrea Cardinaletti : da gennaio uscito di scena. Ai vertici del Credito (controllato dal governo) sono ora 2 commissari nominati dalla Banca d’Italia, Marcello Clarich e Paolo D’Alessio , mai coinvolti nell’ affaire Filadelfia. Serve tutto un nuovo profondo lavoro diplomatico (ma appoggiato su dati concreti) affinché si rimetta in moto il coinvolgimento del Credito. Un iter molto lungo di per sé, ma destinato a essere ulteriormente, inevitabilmente rallentato dal commissariamento. Solitamente il Credito garantisce mutui agevolati, vantaggiosi, ma non più tendenti allo zero (tra il 3,5 e il 4% netto, in questa fase). Normalmente l’ente (dopo minuziosi e prolungati esami) garantisce circa il 60% del costo complessivo (fino a un massimo dell’80%, in situazioni speciali. Ottenere il 100% sarebbe un caso più unico che raro, miracolistico). Nella Fondazione c’è chi parla già di piani di spesa (e ricavi, una volta creato il centro sportivo con attività commerciali connesse), proiettati su un mutuo ventennale. Benedette eventuali sponsorizzazioni, viste le grandi difficoltà economiche di Comune e Regione. «E’ il momento di dare un’accelerata»: anche col Credito sportivo. Chissà se Chiabrera, adesso, batterà un colpo apprezzato da tutti. Anche in Giunta non hanno certo apprezzato le polemiche degli ultimi giorni.
Foto: Il presidente Cairo parla alla folla granata da una tribuna fatiscente del Filadelfia (LaPresse)

venerdì 13 aprile 2012

13/04/12 - Cairo: «Fila, ecco i soldi»

TORO - Intervista al presidente

CAIRO «Mancano 32 mila euro per il riconoscimento giuridico della Fondazione? I tifosi ne mettono una parte, al resto penso io»
«Ho fiducia in Fassino, non voglio credere a meline del Comune. E con il sindaco parlerò dell’Olimpico: sullo stadio abbiamo una prelazione morale»

STEFANO LANZO
TORINO
Presidente Cairo, com’è assistere all’allenamento del Toro al fianco del ct della Nazionale?
«Con Prandelli abbiamo avuto una conversazione piacevole: è una persona di valore, è stata una chiacchierata simpatica».
Con Ogbonna come argomento principale?
«Non solo lui. Poi non c’è neanche bisogno che io parli al ct di Angelo: lo conosce bene, lo stima tanto».
Visita di cortesia a parte, il Torino si prepara a una sfida che vale un pezzo di serie A: quella con il Sassuolo.
«Abbiamo otto partite... e mezzo. Tutte fondamentali, tutte difficili. Sappiamo che il Sassuolo è un’ottima squadra, ben allenata e ben organizzata: dovremo tirare fuori grinta, determinazione, rabbia agonistica, tutte cose che sono nel bagaglio dei nostri ragazzi».
Torino-Sassuolo è anche Cairo contro Squinzi?
«Ma no... Diciamo che dal punto di vista delle nostre attività stiamo attraversando entrambi un momento positivo: anche lui punta alla serie A e, come il Torino, ha compiuto investimenti notevoli per gravitare nelle parti alte della classifica. Il Sassuolo è una rivale temibile e ha pure una buona organizzazione societaria. Comunque in campo non ci vanno né Cairo né Squinzi: in quel caso, io avrei un leggero vantaggio... E’ una battuta, si intende».
Sei partite in 20 giorni: a tal proposito Benussi ha detto che sarebbe bello salire a Superga il 4 maggio con la serie A in tasca o quasi.
«Quello che dice Francesco è apprezzabile, anche perché colgo lo spirito giusto nella sue parole. Ma io, da presidente, dico: non abbiamo alcuna fretta, ci sono otto partite un mezza. Per cui prendiamoci tutto il tempo necessario, pur di andare in serie A direttamente. L’importante non è quando: ciò che conta è arrivarci».
Contro gli Allievi si è assistito a una sorta di inversione di tendenza su Pasquato: qualche tifoso presente alla Sisport gli ha dedicato un coro ad personam.
«Non è che fosse necessaria fare una pace, semplicemente perché l’episodio della contestazione allo stadio è in archivio: il ragazzo ha prontamente dimostrato di possedere valori importanti e soprattutto di avere grande voglia di fare bene con questa maglia. Sono convinto che Pasquato convincerà non solo una parte, ma la totalità della tifoseria».
Lunedì si annuncia un Olimpico da record, la Maratona è già esaurita: c’è tanta voglia di Toro, forse più della sfida col Verona...
«Facciamo gli scongiuri: meglio non fare record se poi il risultato deve essere lo stesso di quella serata... A parte tutto, posso soltanto dire grazie ai tifosi, sempre presenti e sempre pronti a dare una mano».
Stima Pea?
«Non lo conosco bene, però il Sassuolo sta mostrando buona continuità, grazie a un gruppo ben amalgamato e solido: si vede che la mano dell’allenatore c’è. Ma...».
Ma?
«Io mi tengo stretto Ventura...».
Cambiamo argomento. C’è spaccatura all’interno del CdA della Fondazione Filadelfia: qual è la posizione del Torino Fc, in quanto membro effettivo dello stesso CdA?
«Leggo che mancano dei soldi per ottenere il riconoscimento giuridico della Fondazione: grossomodo 32 mila euro, mi pare. Ho letto che i tifosi si sarebbero attrezzati per mettere una parte: quello che resta fuori lo mette il Torino. Subito: perché la macchina della Fondazione è avviata e sarebbe un peccato incepparla adesso».
Nell’occhio del ciclone ci è finito il presidente del CdA Chiabrera, in quanto “emissione” del Comune di Torino.
«Non conosco così bene la vicenda per emettere giudizi: Chiabrera, come del resto gli altri membri del CdA, ha un compito e sono convinto che lo porterà a termine, nel più breve tempo possibile».
Ma, come dicono i rappresentanti dei tifosi nella Fondazione, il Comune sta facendo melina?
«Non ci voglio credere. Anche perché io ho fiducia in Fassino: ci siamo parlati in maniera estremamente chiara e ho percepito da parte sua la volontà di portare a termine il discorso sul Filadelfia. E anche sullo stadio Olimpico presto torneremo a confrontarci, anche perché ritengo che sull’impianto il Torino abbia una sorta di prelazione morale».
C’è anche chi afferma che basterebbe il Torino da solo per rifare il Filadelfia...
«Ma adesso c’è una Fondazione, con tanti soggetti titolati: il Comune, la Regione, il Torino appunto, la tifoseria, c’è la disponibilità del Credito sportivo. Insomma adesso dobbiamo soltanto dare una spinta».

Foto: Urbano Cairo e Gianluca Petrachi: il presidente assicura che il loro feeling resisterà ancora a lungo (M. Dreosti)



TS - 13/03/12 - pag. 15

Dal Comune dicono «Solo un equivoco»

L’assessore Gallo: «Se anche c’è stato un fraintendimento, non facciamone un caso nazionale. Ora sentirò ogni soggetto coinvolto»

ALESSANDRO BARETTI

Assessore Gallo, urge fare chiarezza: il presidente del Cda della Fondazione Filadelfia, Luigi Chiabrera, ha mentito oppure no riguardo la risposta della Regione sul diritto di superficie del Fila quale garanzia economica per procedere con il riconoscimento giuridico della Fondazione stessa? Questa risposta, c’è stata oppure no?
«Se anche ci fosse stato un fraintendimento non ne facciamo un caso nazionale. L’operazione Filadelfia è complessa, possono esserci degli intoppi ma, e lo ribadisco ancora una volta pure a nome del sindaco Fassino, la volontà del Comune è quella di portare a termine il lavoro».
L’eventuale fraintendimento, però, induce alcune anime del Cda a chiedere le dimissioni di Chiabrera. La posizione del Comune, a riguardo?
«Noi abbiamo fiducia in tutti i componenti del Cda della Fondazione: in questi giorni, ascolteremo tutti i soggetti coinvolti per trovare una soluzione condivisa al problema».
Il presidente granata Cairo ha garantito di essere disposto a versare i soldi che mancano per procedere con il riconoscimento giuridico.
«Lo apprendo da voi è sono molto contento che abbia detto questo. E’ la conferma del fatto che tra il Comune e il Torino i rapporti sono ottimi. Così dovrebbe essere tra tutti i soggetti del Cda: ci vuole fiducia e reciproca chiarezza».
Appunto: non pensa che sia giusto pretendere una risposta netta da parte di Chiabrera, nei fatti smentito dalla Regione? Lo sa che senza riconoscimento giuridico non si potrà procedere né con la gara d’appalto, né si potranno incassare i 170 mila euro del “mattone” di Novelli che spettano alla Fondazione?
«La risposta è la stessa: l’intenzione è quella di risolvere ogni problema che possa ostacolare la rinascita del Filadelfia. Il Fila si farà, l’abbiamo detto e lo ripetiamo».

Foto: Gallo, assessore allo Sport

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La Stampa :

In attesa di vincere la partita per la A, il presidente granata prova a dare il suo contributo per sbloccare quella del Filadelfia. Dopo le polemiche e i rallentamenti, ecco un piccolo intervento. “Mancano poco meno di 30mila euro per ottenere il riconoscimento giuridico ed allora sono pronto a metterli io quei soldi”.

http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/449968/

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Sarà la società granata a mettere i 19.500 euro per il Filadelfia

13.04.2012 11:49 di Elena Rossin

Risolto il problema economico si attende che la Regione Piemonte conceda il riconoscimento giuridico alla Fondazione per lo stadio Filadelfia. Fra l'undici e il ventun maggio dovrebbe essere pronta la classifica dei progetti del concorso d'idee.

Dare a Cesare quel che è di Cesare: Cairo ha accolto l’invito di Domenico Beccaria e Marco Montiglio, rappresentanti dei tifosi nel Consiglio d’amministrazione della Fondazione per lo stadio Filadelfia, e ha dichiarato di voler mettere i sodi che mancano, 19.500 euro, per far sì che la Fondazione ottenga il riconoscimento giuridico. Bene, una notizia molto positiva ed è giusto riconoscere il merito al presidente del Torino, che da un po’ di tempo ha rotto gli indugi e ha deciso di contribuire in maniera attiva alla ricostruzione dello stadio del Grande Torino, che una volta ultimato diverrà il campo di allenamento della prima squadra.

Ora resta da chiarire la posizione di Luigi Chiabrera, presidente della Fondazione designato dal Comune di Torino, in merito alle sue affermazioni che accusavano la Regione Piemonte di non aver risposto da sei mesi circa il riconoscimento giuridico della Fondazione, atto che serve a sancire la nascita dell’associazione. Il problema sorgeva dal fatto che gli enti pubblici non hanno soldi e quindi il Comune chiedeva alla Regione se era possibile dare come garanzia economica il diritto di superficie del Filadelfia, ovvero il terreno sul quale sorgeva l’impianto abbattuto quattordici anni e tre giorni fa e che era stato valutato 1,4 milioni di euro. Ma la Regione Piemonte, ente dove c’è l’ufficio per i riconoscimenti giuridici delle fondazioni, ha smentito Chiabrera dicendo che in data 29 settembre 2011 lo stesso Chiabrera e il segretario generale della Fondazione sono andati a parlare con una funzionaria della Regione e hanno immediatamente avuto risposta negativa sulla possibilità di dare in garanzia i diritti di superficie, perché i diritti non possono sostituire il contante, in quanto se dovesse nascere un contenzioso la Fondazione perderebbe i diritti di superficie che tornerebbero al Comune di Torino proprietario del terreno e di conseguenza la garanzia non esisterebbe più. I rappresentanti dei tifosi nel CdA della Fondazione, appresa la smentita della Regione, hanno immediatamente chiesto le dimissioni di Chiabrera in quanto reo di aver mentito. Ora sulla vicenda l’assessore allo sport del Comune di Torino, Stefano Gallo, prova a minimizzare parlando di un malinteso, e non potrebbe fare diversamente visto che Chiabrera è l’uomo indicato proprio dal Comune, e l’assessore anche a nome del sindaco Piero Fassino afferma che è volontà del Comune portare a termine tutti i lavori che serviranno per ricostruire il Filadelfia. I tifosi del Toro che poi sono anche elettori e cittadini di Torino staranno a vedere se quanto affermato si trasformerà in fatti concreti.

Adesso che Cairo ha dato la disponibilità a dare i 19.500 euro e le associazioni dei tifosi metteranno, come già dichiarato appena hanno saputo che mancavano dei contanti, i restanti 12.500 l’ammanco di 32.000 euro per il riconoscimento giuridico è stato colmato e visto che 45.000 già ci sono la totale cifra di 77.000 euro c’è, quindi si attende solo più che l’ufficio della Regione Piemonte dia il famoso riconoscimento alla Fondazione.
Per il resto la commissione di esperti, nominata martedì scorso e che ha il compito di valutare i progetti che sono stati presentati tramite il concorso d’idee per la ricostruzione del Filadelfia, fra l’undici e il ventun maggio dovrebbe stilare la classifica dei progetti che diventeranno di proprietà della Fondazione e successivamente si potrà procedere con uno o due appalti a livello internazionale, operazione quest’ultima che darà il via all’operatività per la ricostruzione dello stadio del Grande Torino.
Un passettino alla volta si avanza, certezze che possano insorgere altri intoppi ovviamente non ce ne sono, ma i tifosi vigilano e pretendono che si proceda in modo trasparente e celere perché i giorni della vergogna dal momento in cui il Fila è stato raso al suolo ormai sono 5.383.