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giovedì 7 aprile 2011

13/07/06 - Doc. n. 70/2006 Circ.9^ - Intendimenti Amministrazione Comunale circa il futuro dell'Area Filadelfia



Doc. n. 70/2006 approvato il 13 luglio 2006

CITTA’ DI TORINO
CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 9^
ORDINE DEL GIORNO 70/2006

OGGETTO: "Intendimenti della nuova Amministrazione Comunale circa il futuro dell'Area Filadelfia, alla luce della deliberazione n. 04272/009 del 25/05/2006, approvata dalla Giunta Comunale della Città di Torino".

Il Consiglio della Circoscrizione 9
PREMESSO CHE

con deliberazione n. 269 della Giunta Comunale del 28 febbraio 2003 (mecc. 2003 01436/066), esecutiva dal 19 marzo 2003 la Città di Torino ha approvato un protocollo d’intesa con la Società Torino Calcio S.p.A. volto a disciplinare il complesso intervento di recupero delle aree dello Stadio Comunale e dello Stadio Filadelfia;
successivamente, con deliberazione del Consiglio Comunale del 25 giugno 2003 (mecc. 2003 04189/066), esecutiva dall’8 luglio 2003 la Città di Torino ha disposto, tra l’altro, che la Società Torino Calcio S.p.A. assuma impegno formale di realizzare nell’area dello stadio Filadelfia un impianto sportivo che includa un regolamentare campo di calcio, dotato dei necessari servizi, di una adeguata tribuna spettatori, e un Museo della storia del Torino Calcio;
con deliberazioni n. 120 del 28 luglio 2003 (mecc. 2003 04276/009), esecutiva dall’11 agosto 2003 (adozione) e n. 176 del 9 dicembre 2003 (mecc. 2003 09051/009), esecutiva dal 12 dicembre 2003 (approvazione) il Consiglio Comunale ha approvato, ai sensi dell’art. 17 comma 7 della L.R. 56/1977 e s.m.i., la variante parziale n. 59 al P.R.G. inerente gli ambiti sopra indicati "12.29 Filadelfia" e "12.14 Dogana (parte)";
con deliberazione n. 50 del Consiglio Comunale in data 17 maggio 2004 (mecc. 2004 03250/008), esecutiva dal 31 maggio 2004 l’acquisizione a titolo gratuito, dal Torino Calcio S.p.A. alla Città, della proprietà dell’area denominata "Impianto Sportivo Filadelfia" di superficie di circa 13.000 mq. e la contestuale costituzione, senza corrispettivo in denaro, di un diritto di superficie novantanovennale, con decorrenza dalla stipulazione del rogito notarile, a favore del Torino Calcio S.p.A. sull’area di cui sopra "Impianto Sportivo Filadelfia" di superficie pari a circa 13.000 mq., nonché sulle residue porzioni di fabbricati;
con deliberazione n. 1452 della Giunta Comunale in data 1° ottobre 2004 (mecc. 2004 07921/009), esecutiva dal 19 ottobre 2004 è stato approvato il progetto relativo agli interventi a carico della Società Torino Calcio S.p.A. da realizzare presso lo Stadio Filadelfia;
con deliberazione n. 174 del Consiglio Comunale in data 20 dicembre 2004 (mecc. 2004 10587/009), esecutiva dal 3 gennaio 2005 è stato approvato, ai sensi dell’art. 17 comma 8 lettera g) della L.U.R. n. 56/1977 e s.m.i., in particolare, l’adeguamento della scheda normativa dell’ambito "12.29 Filadelfia" precisando che nel nuovo impianto sportivo si potrà prevedere l’insediamento di attività connesse all’impianto quali museo storico-tematico, sede sociale del Torino Calcio nonché relativi servizi di supporto;
a seguito di tali provvedimenti, in data 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco repertorio n. 27829 raccolta n. 13944, registrato in data 22 dicembre 2004, è stata stipulata tra la Città di Torino e la società Torino Calcio S.p.A. la seguente permuta:
· la Città di Torino ha acquisito dalla società Torino Calcio S.p.A. la proprietà dell’area denominata "Impianto Sportivo Filadelfia" sita in Torino nell’ambito "12.29 Filadelfia" all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Spano e via Tunisi, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1400 part. 47 ed ha costituito a favore della stessa società Torino Calcio S.p.A. un diritto di superficie novantanovennale su tale medesima area. Tale area concorre a determinare i servizi pubblici afferenti la trasformazione urbanistica dell’ambito "12.14 Dogana";
· la società Torino Calcio S.p.A. ha acquisito dalla Città di Torino un diritto di superficie novantanovennale sull’area denominata "ex Chinino di Stato" sita in Torino nell’ambito "12.14 Dogana (parte)" all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Montevideo e via Taggia, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1422 part. 170 e foglio 1400 part. 108 e 109;

CONSIDERATO INOLTRE CHE
Con deliberazione n.40 (mecc.200500232/009) approvata in data 21 marzo 2005 è stato approvato dal Consiglio Comunale il piano esecutivo convenzionato relativo alle zone urbane di trasformazione ambito "12.29 Filadelfia" e ambito "12.14 dogana (parte)", localizzate tra le vie Giordano Bruno, Montevideo, Taggia, Filadelfia, Tunisi e Spano dando mandato agli uffici competenti per la stipulazione per atto pubblico della convenzione stessa, entro il termine di 1 anno dalla data di esecutività della presente deliberazione, a norma del Regolamento per i contratti attualmente vigente e s.m.i., tra il Comune di Torino e:
· la Società "Torino Calcio S.p.A." con sede in Torino, via del Carmine n. 29/E, cod. fiscale 01721390019, nella persona del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato, sig. Cimminelli Francesco nato a Montegiordano (CS) il 20 luglio 1936, C.F. CMN FNC 36L20 F519S, domiciliato per la carica presso la sede della società di cui infra;
· la Società "Dasit s.s." con sede in Torino, via San Secondo n. 15, cod. fiscale 80173140015, nella persona del legale rappresentante, sig.ra Emanuela Recchi nata a Torino il 3 febbraio 1957, C.F. RCC MNL 57B43 L219X, domiciliata per la carica presso la sede della società di cui infra;
· la Società "Bennet S.p.A." con sede in Milano, via Carlo Goldoni n. 11, C.F. 07071700152, nella persona del legale rappresentante, sig. Luigi Erba nato a Monza il 18 settembre 1929, domiciliato per la carica in Montano Lucino (CO) via Enzo Ratti n. 2, presso la sede operativa della società di cui infra;
in adempimento della citata deliberazione di approvazione del P.E.C. in oggetto (Piano edilizio convenzionato), in data 22 giugno 2005, a rogito Notaio Marocco, è stata stipulata tra la Città di Torino e le Società Torino Calcio S.p.A., Dasit s.s. e Bennet S.p.A. la convenzione, con la quale in particolare:
i proponenti, società Torino Calcio S.p.A. e Dasit s.s., ciascuno per quanto di competenza hanno ceduto a titolo gratuito al Comune di Torino, la piena proprietà delle aree destinate a servizi pubblici a raso sull’Ambito 12.29 Filadelfia pari a mq.8.750.
Il Comune di Torino ha costituito a favore della società Torino Calcio S.p.A. il diritto di superficie, fino al 16 dicembre 2103 su parte delle aree cedute a raso (destinate insieme ai 13.000 mq nella disponibilità di Torino Calcio s.p.a., alla realizzazione dello Stadio Filadelfia) pari a mq. 3.722;
i proponenti società Torino Calcio s.p.a. e Dasit s.s. ciascuno per quanto di competenza, hanno assoggettato all’uso pubblico le aree destinate dal P.E.C. a pubblici servizi per complessivi mq 3.310, individuate nell’ambito 12.29 Filadelfia;
il proponente società Bennet s.p.a. si è impegnato verso il Comune di Torino a realizzare, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, un parcheggio interrato di superficie pari a mq 1.330, lungo via Giordano Bruno.

RILEVATO
Che con sentenza in data 17 novembre 2005, il Tribunale Ordinario di Torino, VI sezione civile - fallimentare ha dichiarato il fallimento della Torino Calcio S.p.A..
Risultando inadempiuti gli obblighi previsti dai citati a carico del Torino Calcio, è sorta questione con la curatela del fallimento in ordine alla caducazione totale o parziale del contratto, con conseguenze che necessariamente coinvolgono anche le posizioni degli altri soggetti proponenti il P.EC. e loro aventi causa..
Che con deliberazione della Giunta Comunale n. mecc. 200604272/009 del 25 maggio 2006 si è stabilito – tra le parti in questione e sopra menzionate – di addivenire alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra la curatela e le società proponenti e/o loro aventi causa.
Stando a quanto riportato nella delibera l’accordo dovrà avere i seguenti contenuti:
corresponsione alla curatela, da parte delle società proponenti e/o loro aventi causa, di un ristoro economico pari ad euro 700.000,00 a vantaggio della massa fallimentare, a fronte della rinuncia, da parte della curatela stessa, ad opporsi alla dichiarazione di risoluzione per inadempimento dell’obbligo di cui all’art.16 punto D del sopra citato atto stipulato il 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco (rep.n.27829 raccolta n.13944), fatta valere dal Comune di Torino. Per effetto della dichiarata risoluzione, la Città potrà avvalersi di tutti i mezzi riconosciuti dal citato Rogito, compresa la facoltà di escussione dell’ipoteca costituita sugli immobili dalla terza garante società Ergom s.p.a.;
estinzione, per effetto della suddetta risoluzione contrattuale, del diritto di superficie sull’area sopraccitata con conseguente consolidamento della piena proprietà in capo alla città, con gli oneri e pesi già in essere;
rinuncia da parte della curatela, alla gestione del parcheggio di mq 1.330, realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione dalla società Bennet s.p,a,, riconoscendo la proprietà dello stesso alla Città ai sensi dell’art.1472 non appena il manufatto sarà realizzato;
avendo interesse alla realizzazione dello Stadio Filadelfia al fine di destinarlo agli usi già deliberati e pattuiti, impegno della Città a dare inizio ai relativi lavori entro il corrente anno, anche attraverso idonea fondazione opportunamente costituita, cui affidare la costruzione e gestione dell’impianto de quo;
impegno dei proponenti e/o loro aventi causa a versare a favore della Città o della citata costituenda fondazione un contributo aggiuntivo non inferiore a euro 1.000.000,00 e, a garanzia dell’impegno stesso, presentazione, contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo transattivo, di idonea garanzia di pari importo a mezzo di polizza fidejussoria;
impegno dei proponenti e/o loro aventi causa a garantire la con testualità dell’avvio degli interventi;
riattivazione delle procedure di rilascio dei permessi a costruire a favore delle società sottoscrittrici del P.E.C. e/o loro aventi causa relativamente alle aree non comprese nella risoluzione contrattuale sopra descritta.

TENUTO CONTO

Del particolare valore storico e simbolico che tale area riveste per la Circoscrizione 9^, delle iniziative commemorative in programmazione nell'ambito dell'Ecomuseo e di quelle in via di definizione nell'imminenza del Centenario della Società Granata;

IN CONSIDERAZIONE

Del grave depauperamento del valore sociale e sportivo che l’area Filadelfia subirebbe in ragione della costruzione dei due palazzi ad uso civile abitazione sull’area adiacente la Via Tunisi,

INTENDE

Farsi portavoce delle istanze dei tifosi del Toro e dei residenti nell'area del Filadelfia, affinchè la ricostruzione dell'impianto avvenga secondo le loro richieste;

RICHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

· Di garantire il rispetto della memoria storica dell'Area Filadelfia e di favorire il più possibile la nascita di un'autentica cittadella sportiva, in grado di valorizzare la tradizione di quell'area e di rispondere alle attese della tifoseria e dei residenti dell'area antistante.
· Di porre in atto tutte le iniziative di collaborazione con i soggetti interessati al fine degli intendimenti di cui sopra;

E AUSPICA CHE

Il Comune si faccia promotore – previo accordo con le società titolari dei diritti reali sull’area adiacente la Via Tunisi insistente sulla zona Filadelfia dell’acquisizione a titolo definitivo di detta area previa permuta con analoga area fornita di analoghi diritti edificatori – prassi peraltro consolidata e non onerosa per le casse comunali (1) -, da destinarsi a sede di allenamento delle formazioni giovanili del Torino F.C. e ad attività sportive per i giovani della Città di Torino.

RICHIEDE INFINE

Di informare puntualmente e preventivamente la Circoscrizione circa l'evolversi della situazione.
(1) Si veda per esempio la deliberazione del Consiglio Comunale del 23 maggio 2000 (proposta dalla G.C. il 2 maggio 2000) avente come oggetto l'area comunale sita in Corso Tazzoli.

Il presente Ordine del Giorno è stato votato dal Consiglio della Circoscrizione 9^ con votazione per alzata di mano che ha dato il seguente esito:

Presenti 24
Votanti 24
Voti Favorevoli 24

lunedì 25 gennaio 2010

05/06/06 - GRANATISSIMO - Lunedì 5 giugno 2006 - anno IV – numero 20

by Domenico Beccaria

IL CASO FILADELFIA – Diego Novelli risponde alle accuse e rilancia

“Molte stranezze intorno al fallimento del Torino Calcio”


IL FUTURO DELLO STADIO – Sergio Chiamparino chiama il presidente

“Adesso ci vuole una nuova fondazione con Urbano Cairo”

A. Colombo pagine 2-3




“Cimminelli è stato fatto fallire, Giovannone un affare politico”

" Una nuova Fondazione per il Filadelfia? A noi al momento non è stato comunicato nulla. I cimeli dispersi? Sono conservati in un magazzino a spese nostre "

" La scorsa estate mi ha colpito l’atteggiamento del quotidiano La Stampa, che ha emesso una sentenza quando c’erano ancora tutti i ricorsi da fare "


Alessandro Colombo

“L’unica cosa che mi auguro è che il Torino vinca i playoff e che salga in serie A. Questo lo dico perché tutti sappiano che io sono e rimango un tifoso del Torino. Uno che ha giocato nei Pulcini del Torino nel 44 sotto i bombardamenti, non può essere trattato in questo modo”. Diego Novelli non ci sta. Dopo aver letto le numerose repliche alla sua intervista – nel corso della quale aveva cercato di chiarire gli aspetti più controversi della vicenda Filadelfia – pubblicate su Granatissimo la settimana scorsa, l’ex sindaco di Torino, è tornato, sia pur con infastidita ritrosia, sulla questione, dando nuovamente sfogo a tutta la sua indignazione e amarezza.

Onorevole Novelli, come era prevedibile la sua intervista ha sollevato polemiche, e soprattutto molte critiche nei suoi confronti. Cosa risponde?
“Vorrei solamente far notare che sono stato nuovamente fatto oggetto di denigrazione, e che si continua a raccontare tutta una serie di falsità sul Filadelfia”.

Andiamo per gradi. Il Presidente dell’Associazione Memorie Storiche Granata: Domenico Beccaria, nelle sue dichiarazioni rilasciate a Granatissimo, ha nuovamente ricordato lo spiacevole episodio dei cimeli granata gettati nell’immondizia durante la demolizione del Fila. Vogliamo spiegare bene com’è andata?
“Innanzitutto Beccaria, nella sua replica, conferma che i lavori di recupero del materiale iniziarono un anno prima della demolizione, come del resto io stesso avevo detto nell’intervista. Vennero a casa mia accompagnati dall’amico Claudio Stroppiana, vecchio tifoso del Torino, e sono venuti diverse volte, e come torno a ripetere, hanno iniziato la raccolta dei vecchi cimeli dietro mia autorizzazione. Perché avrei dovuto concederla, come dice Beccaria: “per togliermeli dai piedi”? È un’affermazione del tutto gratuita, come può testimoniare lo stesso Stroppiana. È tuttavia vero quanto accaduto durante la demolizione, con un irresponsabile intervento da parte dell’impresa, avvenuto però a totale insaputa della Fondazione, tanto è vero che non appena avvertiti, siamo intervenuti immediatamente poche ore dopo per bloccare il misfatto”.

È vero quello che dice Beccaria sul fatto che Lei non ha mai dato una mano per la realizzazione del Museo del Grande Torino a Superga?
“È falso. Il museo provvisorio allestito a Superga è stato possibile realizzarlo grazie al prestito di una parte del materiale da parte del Torino Calcio dopo un mio intervento sul patron Cimminelli, che non ne voleva sapere, e grazie all’intervento di Romero”.

Altra questione evocata da Beccaria è quella riguardante le targhe e le lapidi commemorative, un tempo situate all’interno e nel sottoscala della tribuna, e delle quali, secondo lui, non si sa più nulla. Che fine hanno fatto?
“Le lapidi e le targhe commemorative sono state rimosse dal Filadelfia e attualmente sono conservate a spese della Fondazione in un magazzino saranno ricollocate nel Filadelfia quando sarà ricostruito”.

Molti si sono ancora domandati la ragione per cui Lei ha ceduto il Fila a Cimminelli.
“Come torno a ripetere, noi chiedevamo garanzie. Ad esempio, se Vidulich mi avesse fornito le garanzie economiche necessarie, non avrei avuto problemi a cedergli il Fila, ma non lo fece, addirittura, in una sua dichiarazione riportata in un articolo su Tuttosport del 21 Luglio 98, sostenendo che il campo era sempre stato di proprietà del Toro, pretendeva prima la restituzione del campo e solo dopo la concessione delle garanzie alla Fondazione. Roba da matti. Io ho ceduto a Cimminelli perché in data 25 Marzo 99 ricevetti una lettera dal Sig. Giuseppe Aghemo, che all’epoca era a tutti gli effetti presidente del Torino Calcio, nella quale mi informava che erano state date istruzioni alla banca Crt di Torino di mettere a nostra disposizione un affidamento di 70 miliardi finalizzato al finanziamento della ricostruzione dello stadio Filadelfia.
Non fidandomi di Aghemo, interpellai direttamente la Cassa di Risparmio di Torino, la quale il 27 Marzo mi rispose con una lettera nella quale mi confermava la deliberazione, da parte degli organi amministrativi, della condizione di un affidamento fino all’importo di 70 miliardi finalizzati al finanziamento della ricostruzione dello stadio Fialdelfia. A quel punto io avevo le garanzie e potevo cedere a Cimminelli. E quando Beccaria venne qui a casa mia, gli mostrai entrambe le lettere”.

Passiamo alle repliche del quotidiano Tuttosport. Il giornalista Marco Bonetto si domanda come mai i bilanci della fondazione non sono mai stati resi pubblici. Cosa risponde?
“I bilanci della fondazione sono sempre stati approvati all’unanimità dal consiglio di amministrazione in cui siedono due rappresentanti del Comune di Torino nelle persone dell’Assessore allo sport, Montabone e del prof. Giovanni Zanetti, docente alla facoltà di Economia e Commercio. I bilanci sono stati regolarmente sottoscritti dai revisori dei conti, e sono depositati, come prescrive la legge, presso il competente ufficio della Regione Piemonte: organo di vigilanza sulle Fondazioni. Chiunque voglia vedere i bilanci non ha che andare lì e guardarseli”.

Altra questione, sempre sollevata da Tuttosport, riguarda gli esposti in Procura presentati contro di lei per far sequestrare il Filadelfia.
“Sono qui a domandarmi anche io che fine abbiano fatto. Non si è mai più saputo nulla”.

È vero quello che dichiarò Pianelli, sul fatto che Lei non lo aiutò mai a ristrutturare il Filadelfia?
“Pianelli non mi ha mai parlato di questa cosa. A parte il fatto che quando Pianelli parla dell’idea di rimettere a posto il Filadelfia, fa riferimento ad un periodo in cui io non ero ancora sindaco. E anche quando mi si domanda come mai da sindaco non mi occupai mai del Filadelfia per evitare che andasse in rovina, rispondo semplicemente che il Comune non poteva intervenire su una proprietà privata”.

Ma è vero che Lei si recò in redazione a Tuttosport per domandare pietà?
“Mi sorprende che su Tuttosport esca una frase così offensiva, del tutto gratuita e di una bassezza unica. Soprattutto se si tiene conto che è diretto da una persona che ha sempre avuto la mia massima considerazione che ho sempre apprezzato per l’autonomia di pensiero nei confronti dei padroni del Calcio. Io ricordo addirittura che mi recai a Tuttosport assieme a don Ciotti per chiedere al direttore Padovan una rubrica sui giovani non tifosi. Fu un incontro cordialissimo al punto che alla fine lo stesso direttore mi regalò il servizio di posate del Torino Calcio. Quindi non posso che rimanere esterrefatto quando poi leggo certe cose”.

Sempre in quell’articolo si legge che Lei era un fedelissimo di Cimminelli.
“Anche quando si dice che io ero un fedelissimo di Cimminelli si dice una cattiveria. Io ero nel consiglio di amministrazione del Torino Calcio in quanto presidente della Fondazione, mi hanno messo lì perché io volevo controllare che l’operazione Filadelfia andasse in porto. Io non ero assolutamente il suo consigliere personale. Ricordo inoltre che quando Cimminelli diventò padrone del Torino Calcio, fui io il primo a dire che era un personaggio che c’entrava...

( segue a pag 3 )

...poco con il mondo del calcio. Addirittura lo giudicai un dissociato quando il primo giorno da presidente del Torino disse di essere tifoso della Juventus e lo criticai aspramente quando chiamò rompicoglioni quelli che andavano a Superga”.

Ciononostante Lei continua a sostenere che Cimminelli è stato fatto fallire.
“E non smetterò mai di ripeterlo. Cimminelli è l’unico presidente del Torino che ha rimesso di tasca propria oltre 100 miliardi di lire. Hanno voluto il fallimento del Torino Calcio, a differenza della Lazio, che aveva un debito molto più elevato con le agenzie. È intervenuto personalmente Berlusconi da Palazzo Chigi, dicendo che si trattava di un problema di ordine pubblico. E non dimentichiamo poi l’atteggiamento della Stampa di Torino”.

Scusi, ma che cosa c’entra il quotidiano La Stampa?
“Io ricordo ancora quel titolo a nove colonne: “ Fuori tempo massimo” , uscito il primo giorno, quando c’erano ancora tutti i ricorsi da fare. C’era una evidente discrasia fra le pagine della Stampa dello sport e le pagine della Stampa della cronaca, e questo perché la pagina dello sport della Stampa aveva un filo diretto con la Figc. Non solo, chi ha voluto il Lodo Petrucci…? Chi ha portato a Torino Giovannone…? E soprattutto qual è il giornale di Torino che per primo ha fatto il nome di Giovannone? Guarda caso Torino Cronaca, il quale è legato a determinati ambienti che si rifanno alla destra. Dietro Giovannone, come è noto, c’era Lotito, il quale aveva già dato a Giovannone la lista di tutti quei giocatori della Lazio dei quali voleva liberarsi, scaricandoli al Torino Calcio”.

Dunque secondo Lei esiste anche una ragione politica dietro la vicenda?
“Secondo me sì”.

Tornando al discorso delle critiche, c’è un’ altra persona che è rimasta a dir poco perplessa di fronte alla sua intervista: la vedova di Pietro Bonetto, l’uomo al quale Lei sostiene di aver dato alcuni milioni di liquidazione. La signora Maria Luisa Sabarini ha negato che il marito abbia ricevuto questi soldi.
“C’è un documento datato 26 Settembre 2000 in cui c’è scritto: “Pietro Bonetto mio avere una tantum quale amministratore unico della società Civile campo Torino 25 milioni”. Inoltre ho una fotocopia di un assegno circolare n° 4300108818/05 della banca Popolare di Bergamo compilato in data 2/10/2000, e compilato sul retro con data 4/10/2000, con scritto: “Per ricevuta Pietro Bonetto”, un assegno riferito alla fattura che lui ci ha rilasciato dove dice che riceve dalla Società Civile Campo Torino la somma di 25 milioni”.

Il presidente del Toro Club Fedelissimi Granata di Roma è tornato sulla questione demolizione, sostenendo che poteva essere evitata utilizzandondo materiali speciali. Cosa risponde?
“Ricordo che questo signore mi tenne fermo un’ora davanti al Tar del Lazio spiegandomi che si poteva ristrutturare. Io continuo a ribadire che ero in mano ai tecnici, i quali mi continuavano a ripetere che non si poteva fare più nulla, del resto ci sono i buchi nel cemento a dimostrarlo, il legno della tribuna era marcio. Io non sono né un architetto né un ingegnere, ho fatto fare una perizia, avevo tutte queste diffide, queste ordinanze che richiamavano la responsabilità civile e penale della proprietà, il che significava che qualunque cosa fosse successa, io sarei stato il responsabile e sarei finito in galera e quel che è peggio avrei avuto sulla coscienza la morte di un uomo o di un bambino. E ribadisco che la manutenzione spettava al Torino Calcio che ne era il proprietario. Per anni non è stato steso il manto di catrame che è previsto per legge e parliamo dei tempi di Pianelli. L’unico che mi parlò del Filadelfia fu Gerbi, il quale appunto mi chiese, quando ero sindaco, di intervenire, ma io risposi che il Comune non poteva intervenire su di una proprietà privata”.

Le diffide e le ordinanze di cui Lei parla, sono documenti pubblici a disposizione dei cittadini?
“Certo, sono documenti del Comune e sono consultabili da chiunque”.

Sembra che costituiranno una nuova Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia. Qual è il suo commento?
“Io non sono stato ancora informato di nulla, e come me lo stesso Zanetti e gli altri consiglieri della Fondazione” .

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IL SINDACO E IL FILA – Sergio Chiamparino, appena rieletto, pensa allo storico stadio

“Per festeggiare la A, Cairo entri nella Fondazione”

Alessandro Colombo

“Chiamparino chiama Cairo”. All’indomani della travolgente vittoria che lo ha portato ad essere riconfermato sindaco della città di Torino, grazie anche certamente ai voti granata, Sergio Chiamparino è tornato a parlare del Filadelfia. L’occasione è stata la prima conferenza stampa che il rieletto primo cittadino ha tenuto martedì mattina in Comune. Chiamparino ha ribadito ciò che era già uscito dall’ultima riunione di giunta prima delle elezioni: l’accordo con il curatore fallimentare: Angelo Cerri, e i privati, per la ricostruzione del Filadelfia, aggiungendo però un richiamo a Cairo: “Noi abbiamo fatto un’intesa con il curatore fallimentare e i con privati: l’uno mette a disposizione il diritto di superficie che noi avevamo ceduto al Torino Calcio, gli altri un po’ di soldi, che aggiunti a quelli che noi, recuperando dalle ipoteche di Cimminelli potremmo mettere a disposizione, con un’integrazione di Cairo, potrebbe dar vita a una fondazione nuova che realizzi il Filadelfia, anzi credo che sarebbe per Cairo un bel modo di coronare la vittoria ai playoff quella di partecipare alla fondazione per costruire il Filadelfia”. Chiamparino ha poi confermato la data dell’inizio lavori: “La data prevista da noi per l’inizio dei lavori è quella del primo ottobre, è chiaro che la condizione allo stato attuale è quella che ci sia una disponibilità ad entrare pro quota – ma stiamo parlando di cifre basse – da parte di Cairo, e come ripeto io mi auguro che la vittoria ai playoff rappresenti una spinta in questa direzione”

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domenica 5 luglio 2009

03/10/06 - Toro - Filadelfia: si può fare.

cittAgorà

Una petizione firmata da 1300 cittadini torinesi, molti dei quali tifosi del Toro, è stata di recente presentata affinché il sacro suolo che fu del Grande Torino non subisse l'onta di costruzioni edilizie là dove giocavano e si allenavano i giocatori granata. Uno stadio che fu costruito nel 1926 dall'allora conte Marone Cinzano, presidente del Torino. Nel 1963 la squadra granata 'traslocò' allo Stadio Comunale attuale Olimpico mentre il Filadelfia fu utilizzato come campo degli allenamenti del Toro e delle squadre giovanili. Oggi sulle ceneri dello stadio Filadelfia la volontà di ricostruirlo e ridare all'area quella memoria storica che gli appartiene. La petizione vuol raggiungere tre obiettivi precisi: azzerare i progetti di costruzione dei palazzi sul terreno dell'ex campo per la squadra primavera; un tavolo di lavoro con la Città di Torino, la Circoscrizione, il Torino F.C. e i vari coordinamenti e associazioni; la costruzione di un campo di calcio professionistico per gli allenamenti della squadra granata e della primavera. Per questo motivo la V Commissione consiliare presieduta da Gavino Olmeo e la II Commissione presieduta da Piera Levi - Montalcini si sono riunite per udire i presentatori della petizione alla presenza degli assessori Renato Montabone e Mario Viano. Proprio quest'ultimo ha ribadito che quanto prima sarà fatta una variante urbanistica che consentirà lo spostamento degli edifici residenziali previsti in altri luoghi della città. Per la costruzione del Filadelfia la Città di Torino ha proposto nel Bilancio 7 milioni di euro derivanti dai crediti con la vecchia società del Torino Calcio, quindi senza indebitamento per il Comune. "La speranza - ha detto Montabone - è che oltre a quelle del Comune si aggiungano risorse finanziarie private (più del 50%), che consentirebbero di snellire i tempi burocratici per la costruzione del campo e porterebbero alla nascita di una Fondazione. Un Filadelfia, fruito dal Torino F.C., che dovrebbe avere un campo di allenamento e un campo di gioco, un museo storico, la sede sociale del Torino,gli uffici e i parcheggi, con una tribuna che rispecchi il più fedelmente l'originale del '26. Dal Filadelfia da costruire agli attuali Stadi esistenti Olimpico e Delle Alpi. Il presidente Olmeo ha annunciato che il 10 ottobre a Palazzo civico, presso al sala Carpanini, l'amministratore delegato della Rubentus, Laurent Blanc e il presidente del Torino F.C. Urbano Cairo saranno ascoltati in audizione dai Consiglieri comunali delle Commissioni per discutere sull'utilizzo delle due strutture sportive.
G.S.

http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/2811

22/09/06 - Il Filadelfia rimane un rudere o sarà riqualificato ?

cittAgorà

Il degrado dell'ex stadio Filadelfia e l'idea di una cementificazione dell'area hanno sollecitato milleduecentoventinove residenti a presentare una petizione al Consiglio comunale. Una zona legata da sessant'anni alla storia del Torino Calcio, a cui sono particolarmente affezionati i tifosi. I problemi sono iniziati nel luglio del 1997, quando le ruspe hanno raso al suolo la struttura. Da allora solo momenti conviviali organizzati dai volontari e nessuna programmazione per il suo futuro. Sono stati presentati tanti progetti e l'ultimo, in ordine di tempo, prevedeva che la zona sarebbe stata destinata ad area residenziale. La questione è stata superata e adesso i cittadini chiedono di essere coinvolti dall'Amministrazione nelle future scelte, lanciando un concorso di idee. Secondo gli stessi è necessario recuperare il valore storico e la funzionalità sportiva dell'impianto. Cosa hanno domandato i firmatari durante il Diritto di tribuna coordinato dal presidente del Consiglio Beppe Castronovo? Oltre a un maggiore coinvolgimento nelle scelte, vorrebbero conoscere esattamente qual è il progetto, chi si occuperà della costruzione e della gestione di quanto sarà realizzato e quali procedure e tempi si prevedono. A tutte queste richieste risponderanno le Commissioni II e V martedì 3 ottobre alle ore 9.

Nella foto: Un'immagine di repertorio dello stadio Filadelfia

A.B.

http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/2754

19/09/06 - Per la memoria del Filadelfia

cittAgorà


La Sala rossa ha approvato una mozione, primo firmatario Giuseppe Lonero (AN), che impegna il sindaco "a sospendere ogni attività tesa a trasformare l'area dell'ex stadio Filadelfia". In particolare, il documento chiede di verificare la possibilità di "modificare le previsioni del Piano regolatore e di acquisire l'area al patrimonio comunale" o di "trasferirne le possibilità edificatorie su altra area", evitando in sostanza che sul posto possano sorgere insediamenti residenziali. Approvati anche due emendamenti, proposti da Giuseppe Sbriglio (Ulivo) sull'attenzione posta dall'Amministrazione alla "realizzazione di un Parco Filadelfia che realizzi la valorizzazione storica auspicata".

Nella foto: uno scorcio di quanto rimane dell'ex stadio




M.L.

http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/2750

14/03/06 - Per ricordare il mitico Filadelfia

cittAgorà

Sabato 11 marzo, presso l'Ecomuseo della Circoscrizione 9 in corso Corsica 55, è stato presentato il plastico raffigurante lo stadio Filadelfia nel momento di massimo splendore della squadra del Torino, nel 1949. Costruito per ricordare gli ottant'anni del vecchio stadio granata (inaugurato il 17 ottobre del 1926), il plastico è un'opera degli architetti Laura Franco e Luca Ferrero e ha richiesto quasi un anno di lavoro. La riproduzione (in scala 1:100) in legno e balsa è stata fatta in base ai disegni originali del progetto (conservato presso l'archivio edile del Comune), a pubblicazioni e immagini d'epoca. A presentarlo, fra gli altri, il presidente della circoscrizione, Gianfranco Gazzola, Domenico Beccaria presidente dell'Associazione memoria storica granata, Carla Maroso vedova di Virgilio, giocatore del Grande Torino caduto a Superga e Franco Ossola (figlio di Franco, anche lui giocatore granata morto nel '49) direttore del Museo Grande Torino di Superga. Sergio Vatta, allenatore delle giovanili granata negli anni '70 e '80 ed Enrico Franco, giocatore delle giovanili del Toro dal '42 al '49 hanno invece ricordato cosa significasse lo "spirito" del Filadelfia. Il plastico del vecchio stadio granata, rimarrà ora insieme ad altri cimeli, palloni e scarpette da calcio d'epoca oltre ad un mattone "originale", in esposizione all'Ecomuseo della Circoscrizione 9.

Nella foto: Una veduta complessiva ed un particolare del plastico raffigurante il Filadelfia



M.L.

http://www.comune.torino.it/cgi-bin/cittagora/exec/view.cgi/1/2340

lunedì 29 giugno 2009

10/10/06 - PER IL FILADELFIA C'E' L'OK DI CAIRO PER UTILIZZARLO

LA RUBENTUS RISTRUTTURA IL DELLE ALPI - IL TORINO PER ORA NON ACQUISTA L'OLIMPICO -




Due Stadi per due squadre questa è la logica portata avanti dalla Città di Torino e che Renato Montabone, assessore allo sport, ha ribadito questa mattina a Palazzo civico, durante i lavori delle Commissioni consiliari I e V presiedute da Gioacchino Cuntrò e Gavino Olmeo. All’ordine del giorno le audizioni dell’amministratore delegato della Juventus, Jean Claude Blanc e del presidente del Torino F.C., Urbano Cairo, sulla questione Stadi e le prospettive future.
Blanc ha ribadito l’intenzione di la ristrutturare lo Stadio delle Alpi con un progetto nuovo corrispondente alle esigenze dell’attuale amministrazione societaria. I lavori inizieranno nel 2007 e dovrebbero terminare nel 2010. “Uno stadio – ha detto Blanc – che possa essere un modello per le altre strutture italiane, con accoglienza di qualità, visibilità e sicurezza di massimo livello. Un attenzione sia agli spettatori che agli atleti, alla stampa e alle riprese televisive.
Un investimento di circa 20 milioni di euro per uno stadio di 50 mila posti”.
Componente importante saranno anche i Campionati Europei, cui ltalia si è candidata per il 2012. Se si svolgeranno da noi la Juventus beneficerà dei finanziamenti. Se L’italia non otterrà gli europei di calcio il progetto continuerà ugualmente per dare uno stadio ad una squadra di primo piano a livello europeo.
Il progetto in tempi brevi sarà consegnato alla FIGC.
Per i prossimi due anni la Juventus giocherà all’Olimpico che, secondo Blanc è uno stadio che, per quest’anno, con la squadra in serie B rispecchia le esigenze della società bianconera. “ E’ uno stadio - ha continuato Blanc – che sta attraversando una fase di rodaggio, ma che partita dopo partita migliora”.
Sulla capienza dello Stadio Olimpico il “vertice “ juventino ha sottolineato che per la serie cadetta va bene, ma con la Juventus in serie A e per le vetrine internazionali non funzionerebbe a livello economico.
Sullo Stadio Olimpico l’assessore Montabone ha ricordato come la città abbia lavorato rispettando i tempi per la realizzazione dell’’Olimpico. “Adesso si stanno risolvendo anche i problemi di visibilità nelle curve con i separatori di cristallo che saranno abbassati a 1 metro e 30 rispetto ai 3 metri odierni. Per ottenere questo risultato, ha sottolineato l’assessore, abbiamo dovuto trattare con la Commissione di Vigilanza. Per quanto riguarda i tifosi disabili si stanno facendo i giusti accorgimenti. Sulla capienza l’Olimpico già nella prossima stagione potrà essere ampliato di altri 4 mila posti raggiungendo così i 30 mila posti a sedere.
Il presidente del Torino Cairo ha ricordato che le due curve “Maratona” e “Primavera” oggi hanno una capienza di circa 12500 posti mentre al Delle Alpi ce ne stavano più di 30 mila. “L’Olimpico è’ uno stadio con tante qualità ma anche molte cose che vanno migliorate come ad esempio lo spazio per i tifosi ospiti spesso vuoto e inutilizzato. Non è detto che bisogna mantenere il 10% per gli ospiti. Su 2500 posti infatti il 90% rimane inutilizzato”.
Ancora sulla capienza il presidente della Società granata ha precisato che lo Stadio del Palermo, che ha 27 mila posti, ha solo 1500 posti riservati per gli ospiti mentre Inter e Milan a San Siro con uno Stadio da 80 mila posti ne riservano solo 2000 per gli ospiti.
Sarebbe utile poter disporre di almeno 1500 posti in più dal settore ospiti”.
“Il costo dell’Olimpico – ha precisato Cairo – è stato di 45 milioni di euro, una cifra troppo elevata se fosse questa. L’ex Comunale ha molte qualità ma anche molti difetti. Ipotizzare di acquistarlo oggi per il Torino è impensabile. Adesso la società del Torino ha altre priorità – continua Cairo – che sono legate alla prima squadra, al vivaio, la società stessa. Dopo potremmo pensare allo Stadio e cercheremo una soluzione con l’Amministrazione Civica.
Anche con 30 mila posti lo stadio per il Toro rimane piccolo una capienza ragionevole sarebbe quella di 50 mila posti”.


Sul Filadelfia il numero uno granata si è detto disponibile a utilizzarlo come Centro Sportivo, con i campi di calcio per la “Primavera” e per gli allenamenti, con la sede granata e con il Museo. Presto ci sarà un incontro con l’assessore Montabone per affrontare la questione “Fila” .
(G.S.) - Ufficio Stampa del Consiglio comunale

Torino, 10 Ottobre 2006

03/10/06 - MARTEDI’ 10 OTTOBRE BLANC E CAIRO IN COMMISSIONE CONSILIARE SUGLI STADI OLIMPICO E DELLE ALPI - NASCERA’ UN FILADELFIA DA 3500 POSTI



Riparte la discussione sulla costruzione dello storico Stadio Filadelfia. Questa mattina sono stati ascoltati dalla V Commissione consiliare presieduta da Gavino Olmeo e dalla II Commissione consiliare presieduta da Piera Levi- Montalcini , i rappresentanti della petizione popolare (1229 firme). Erano presenti l’assessore Mario Viano e l’assessore Renato Montabone.
Tre i punti salienti della petizione: salvaguardare la memoria dell’area Filadelfia con l’azzeramento della situazione precedente cioè la costruzione dei palazzi sul terreno dell’ex campo per la primavera; un tavolo di lavoro con la Città di Torino, la Circoscrizione, il Torino F.C. e i vari coordinamenti e associazioni; la costruzione di un campo di calcio professionistico per gli allenamenti della squadra granata e della primavera.
L’assessore Mario Viano ha ribadito che quanto prima ci sarà una variante urbanistica che consentirà lo spostamento degli edifici residenziali in altri luoghi della città.
Sulla costruzione del campo Filadelfia la Città di Torino ha proposto nel bilancio 7 milioni di euro derivanti dai crediti con la vecchia società del Torino, conseguentemente le risorse non sarebbero di indebitamento per il Comune.
“La speranza – ha ricordato Montabone – è che oltre a quelle comunali si aggiungano risorse finanziarie private ( più del 50%) che consentirebbero di snellire i tempi burocratici per la costruzione e porterebbero alla nascita di una Fondazione. “
Se il Torino F.C. sarà interessato a fruire del “Fila”il progetto disporrà di certe funzionalità. “La soluzione minimale - ha sottolineato Montabone - sarà quella di avere un Filadelfia con un campo di allenamento, un campo da gioco, un museo storico, la sede sociale del Torino, gli uffici e i parcheggi. I posti per gli spettatori saranno circa 3500 posti con una ricostruzione della tribuna il più possibile vicina all’originale degli anni ’20.”
Entro un mese ci sarà una riunione di coordinamento delle varie associazioni per ragionare sul progetto
Alla fine della riunione il presidente delle Commissione Olmeo ha annunciato che martedì 10 ottobre , con inizio alle ore 9.15 saranno uditi in sala Carpanini a Palazzo civico, l’amministratore delegato della Juventus Jean Claude Blanc e il presidente del Torino F.C. Urbano Cairo per discutere l’utilizzo degli stadi Olimpico e Delle Alpi.
( G.S. ) - Ufficio Stampa del Consiglio comunale


Torino, 3 Ottobre 2006

18/09/06 - IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA UNA MOZIONE SULL’AREA FILADELFIA



Durante la seduta di questa sera, il Consiglio comunale ha approvato una mozione, primo firmatario Giuseppe Lonero, che impegna il sindaco “a sospendere ogni attività tesa a trasformare l’area dell’ex stadio Filadelfia”.
In particolare, la mozione chiede di verificare la possibilità di “modificare le previsioni del PRGC e di acquisire l’area al patrimonio comunale” o di “trasferirne le possibilità edificatorie su altra area da individuare”, evitando così in sostanza la possibilità che sull’area dell’ex Filadelfia possano venire costruiti insediamenti residenziali.
Insieme alla mozione sono stati approvati anche due emendamenti proposti dal consigliere Giuseppe Sbriglio sull’attenzione posta dall’Amministrazione alla “realizzazione di un Parco Filadelfia che realizzi la valorizzazione storica auspicata”.
(ML) - Ufficio stampa Consiglio comunale


Torino, 18 Settembre 2006

04/07/06 - MODIFICATA LA TRANSAZIONE TRA COMUNE E CURATELA FALLIMENTARE PER IL “FILADELFIA”



Uniriscossioni, per conto della Agenzia delle Entrate, si è opposta al provvedimento del giudice fallimentare che era finalizzato a restituire al Comune, libera da ipoteche, l’area dell’impianto sportivo Filadelfia.
Con una deliberazione approvata stamani dalla Giunta Comunale si è ritenuto quindi opportuno integrare l’accordo a suo tempo stipulato con la curatela fallimentare prevedendo che, se fosse necessario da parte della Città liberare l’area di cui sopra dall’ipoteca, il relativo onere fino ad un limite massimo di 500.000 € sarà a carico della stessa curatela fallimentare. Lo stesso giudice fallimentare dovrà a breve pronunciarsi sull’opposizione di Uniriscossioni
Il resto di quanto pattuito il 25 maggio resterà invece invariato.
In quell’occasione la Giunta, con la deliberazione 2006/4272/09, aveva dato mandato agli uffici di avviare gli atti necessari per un accordo di transazione tra Comune, curatela subentrata dopo il fallimento del Torino Calcio e le società private interessate al Piano Esecutivo Convenzionato riguardante l’area del Filadelfia e le aree collegate.
Con l’accordo, evitando il rischio di lunghe trafile burocratiche dopo il fallimento della società, la curatela consentiva al Comune di estinguere il diritto di superficie su Filadelfia ed ex Chinino a suo tempo ceduto per 99 anni al Torino, e di tornare nella piena proprietà dell’area: contestualmente il Comune si impegnava a avviare entro l’anno (la data individuata è il 1° di ottobre) un primo cantiere per la ricostruzione dell’impianto. La prosecuzione dei lavori sarà poi affidata ad una nuova fondazione appositamente costituita tra Comune e soggetti privati, che si occuperà della costruzione dell’intero impianto e della sua gestione.
Con la stessa transazione si stabiliva che a favore della curatela le società proponenti il PEC verseranno 700.000 €, mentre al Comune o alla fondazione da costituirsi ne verseranno 1.000.000. La proprietà del parcheggio interrato di 1330 metri quadrati, che sarà realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione da Bennet, verrà lasciata dalla stessa curatela al Comune. (e.v.)


Torino, 4 Luglio 2006

25/05/06 - ENTRO L’ANNO INIZIERANNO I LAVORI AL “FILADELFIA”




La Giunta Comunale, con la deliberazione 2006/4272/09, ha dato oggi mandato agli uffici della Divisione Urbanistica e della Divisione Patrimonio di avviare gli atti necessari per giungere ad un accordo di transazione tra il Comune, la curatela subentrata in seguito al fallimento della società Torino Calcio S.p.A. e le società private interessate al Piano Esecutivo Convenzionato riguardante l’area del vecchio stadio Filadelfia e le aree ad esso collegate.
Con l’accordo di transazione, evitando il rischio di lunghe trafile burocratiche dopo il fallimento del Torino Calcio, la curatela consentirà nei prossimi giorni al Comune di estinguere il diritto di superficie sull’area Filadelfia e sull’ex Chinino, a suo tempo ceduto per 99 anni alla società calcistica torinese, e di tornare nella piena proprietà dell’area: contestualmente il Comune avvierà entro l’anno (la data individuata è il 1° di ottobre) un primo cantiere per la ricostruzione dello storico impianto. La prosecuzione dei lavori sarà poi affidata ad una nuova fondazione appositamente costituita tra Comune e soggetti privati, che si occuperà della costruzione dell’intero impianto e della sua gestione.
Con la stessa transazione si stabilirà che a favore della curatela le società proponenti il PEC verseranno 700.000 €, mentre al Comune o alla fondazione da costituirsi ne verseranno 1.000.000. La proprietà del parcheggio interrato di 1330 metri quadrati, che sarà realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione da Bennet, verrà lasciata dalla curatela al Comune. (e.v.)


Torino, 25 Maggio 2006

lunedì 22 giugno 2009

18/09/06 - VERBALE MOZIONE 2006/05342/002 - N.31 - MODIFICA PREVISIONI DEL P.R.G.C. SULL'AREA EX FILADELFIA

.
Vedi : http://purple66.blogspot.com/2009/05/180906-mozione-200605342002-n31.html

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http://www.comune.torino.it/delibere/2006/2006_05342.html



Paragrafo n. 24


(MOZIONE N. 31/2006)



INTERVENTI :




CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 200605342/02 presentata dai Consiglieri Lonero, Ghiglia, Ventriglia, Galasso e Ravello in data 11 luglio 2006,

avente per oggetto: "Modifica delle previsioni del PRGC sull'area ex Filadelfia".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Questa proposta di mozione, come è stato già detto in Commissione, non deve essere sminuita nel suo significato attraverso l'attribuzione di una fidelizzazione sportiva o calcistica, perché quello che si propone al Consiglio è un atto di giustizia nei confronti di una porzione di territorio della città di Torino sulla quale si sono verificati atti e gesti che hanno sicuramente dello storico e che per alcuni rasentano l'eroico. Mi sto riferendo al fatto che sull'area dell'ex Filadelfia hanno compiuto le loro gesta gli attori del Grande Torino e che, con le attuali previsioni del Piano Esecutivo Convenzionato che è stato approvato su quest'area, verrebbero sminuite.La nostra proposta è quella di valorizzare maggiormente quest'area attraverso lo stralcio delle possibilità edificatorie ad uso residenziale previste attualmente; la motivazione principale di questa proposta di mozione è quella di rendere merito ad un periodo storico, ad un periodo che ha interesse non solo per una parte dei cittadini torinesi, ma sicuramente per tutta la città, che ha reso merito alla città di Torino e all'Italia a livello internazionale.La valorizzazione storica, culturale ed affettiva di questa porzione di territorio torinese passa anche attraverso il fatto di evitare che su quest'area sia prevista la possibilità edificatoria a fini abitativi, ma destinando tutta l'area solo allo svolgimento di attività sportive e che contemplino il ricordo di quel periodo, come il Museo del Grande Torino.


CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Giorgis.



GIORGIS Andrea
Il tema che questa proposta di mozione affronta è stato oggetto di molti confronti e, per certi aspetti, è un tema sul quale questa Amministrazione ha già compiuto una serie concreta di scelte.La proposta che avanzo ai presentatori, al fine di consentire che la mozione tenga conto di tutto ciò che nel frattempo è avvenuto, è di rinviare di una settimana la votazione in maniera da poter concordare insieme la presentazione di emendamenti che rendano questa proposta di mozione ancora più attuale ed ancora più proiettata sul futuro e non soltanto, come appare adesso, rivolta piuttosto a certificare il passato.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
È evidente che nell'esposizione è già contenuta la risposta: la funzione di questa proposta di mozione non vuole essere quella di prendere il patrocinio di certe iniziative, ma semplicemente di rendere merito e giustizia ad un luogo che per la città di Torino, e non solo per una sua parte, ha una valenza storica, culturale ed affettiva che non può essere dimenticata; quindi, se la richiesta di rinvio alla prossima seduta di Consiglio ha la funzione di accentuare ulteriormente questo aspetto, sicuramente siamo favorevoli.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che questa proposta di mozione è sospesa in Aula.

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Paragrafo n. 23

(MOZIONE N. 31/2006)

INTERVENTI :


CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200605342/02, presentata in data 11 luglio 2006,

avente per oggetto: "Modifica delle previsioni del PRGC sull'area ex Filadelfia"

Il Consiglio Comunale di Torino, CONSIDERATO che l'area occupata dall'ex stadio comunale Filadelfia ha un valore storico e affettivo non solo per buona parte dei cittadini torinesi, ma per la città stessa;

PRESO ATTO che l'Amministrazione, al fine di perseguire una sua adeguata valorizzazione, ne ha acquisito la titolarità concedendola in diritto di superficie al Torino Calcio che si è impegnato alla realizzazione di un impianto sportivo che ne perpetuasse la memoria;

RILEVATO che, a seguito del fallimento del Torino Calcio, la Città ha risolto la concessione del diritto di superficie, ritornando ad avere piena e libera disponibilità dell'area su cui insisteva lo Stadio Filadelfia;

CONSIDERATO INOLTRE che, da quanto desumibile dalle dichiarazioni riportate dalla stampa, l'Amministrazione intende, con il coinvolgimento di tutte le parti in una nuova fondazione, provvedere alla realizzazione di un "parco del Filadelfia" che realizzi la valorizzazione storica auspicata;

RITENUTO di dover dare adeguato risalto e valorizzazione al legame storico-affettivo tra quest'area e la città;

VISTO che nelle previsioni del PRGC vigente sono consentite realizzazioni che pregiudicherebbero il perseguimento integrale degli intenti dichiarati;

RITENUTO INOLTRE che l'Amministrazione comunale ha dimostrato sempre nei fatti grande sensibilità e volontà politica nel voler risolvere la situazione dell'area dello stadio Filadelfia ascoltando e venendo incontro alle richieste della cittadinanza

IMPEGNA Il Sindaco e la Giunta a- sospendere ogni attività tesa a trasformare l'area dell'ex stadio Filadelfia, per verificare la possibilità di: - modificare le previsioni del PRGC; - acquisire l'area al patrimonio comunale o di trasferire le possibilità edificatorie su altra area da individuare.

F.to Giuseppe Lonero Agostino Ghiglia Ferdinando Ventriglia Ennio Lucio Galasso

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
È già stata presentata durante la scorsa seduta.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono stati presentati due emendamenti dal Consigliere Sbriglio. La parola al Consigliere Lonero.

LONERO Giuseppe
Come avevamo già sostenuto la volta scorsa, per noi è importante che questa proposta di mozione, seppure emendata dalla maggioranza, sia approvata, perché riteniamo che la città abbia diritto all'impegno contenuto nella mozione che abbiamo presentato. È evidente che avremmo da discutere qualche dettaglio, di quelli inseriti negli emendamenti. Non vogliamo cercare l'ago nel pagliaio, però! Ripeto, vogliamo far prevalere l'interesse superiore della città affinché l'impegno richiesto nella proposta di mozione, che rimane invariato, sia assunto da questa Amministrazione. Per quanto ci riguarda, se formalmente non ci sono problemi, possiamo dare la proposta di mozione per emendata e votarla direttamente (a meno che il Regolamento non obblighi a votare separatamente gli emendamenti).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Se i presentatori accettano gli emendamenti, non c'è motivo per metterli in votazione separata (sempre che qualcuno non voglia farlo). A questo punto, avendo i presentatori accolto gli emendamenti e non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata:

IL CONSIGLIO COMUNALE procede alla votazione nei modi di Regolamento.

Risultano assenti dall'Aula, al momento della votazione, oltre al Sindaco Chiamparino, i Consiglieri Bussola, Calgaro, Centillo, Coppola, Ferraris, Gallo Stefano, Lospinuso, Mina, Moretti, Troiano e Tronzano.

Il Presidente dichiara approvata la mozione con il seguente risultato: PRESENTI 36 ASTENUTI 3 e precisamente i Consiglieri Bonino, Gallo Domenico e Zanolini.

VOTANTI 33 VOTI FAVOREVOLI 33 VOTI CONTRARI /



______________________



http://www.comune.torino.it/consigliocgi/consiglio/sedute/showSed.pl?dataSed=180920061400&ts=042258&te=042757&filmHi=Y

(STARTTIME VALUE = "4:22:58.0"
DURATION VALUE = "0:4:59.0")


Ndr: Link ADSL non funzionante... solo il 56k :
"mms://stream01.csi.it/streamcomuneto/published/streamcomuneto_direttaweb_standard/sedute/comuneto-18092006-1400.wmv"

domenica 21 giugno 2009

15/01/2007 - VERBALE Interpellanza 2006/09009/002 "LAVORI DI BONIFICA PER IL CAMPO FILADELFIA" pres.da Carossa il 20/11/06

.
Vedi : http://purple66.blogspot.com/2009/05/201106-interpellanza-200609009002.html

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http://www.comune.torino.it/consiglio/INTERPELLANZE2006/09009.htm

Paragrafo n. 9

INTERVENTI :


CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200609009/02, presentata in data 20 novembre 2006,

avente per oggetto:
"Lavori di bonifica per il Campo Filadelfia"

Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PRESO ATTO CHE
- l'Assessore allo Sport Renato Montabone ha dichiarato che sono state gettate le basi per la ricostruzione dello storico campo del Grande Torino (quotidiano La Stampa del 15 novembre 2006), e che nel mese di dicembre partiranno i lavori di bonifica;
- il Comune pare abbia stanziato 3,5 milioni di Euro, e sarà varata altra Fondazione anch'essa determinante per la raccolta dei fondi;
- la vecchia Fondazione di Novelli si farà da parte versando 225mila Euro alla nuova, somma ricavata negli anni scorsi dalla vendita dei "mattoni del Fila";
- con deliberazione 2 agosto 1995 (mecc. 9505664/...) il Comune di Torino aderiva alla "Fondazione Campo Filadelfia" ed erogava Lire 600 milioni;
FACENDO PRESENTE
che la ristrutturazione del vecchio Stadio Filadelfia è sicuramente un atto doveroso al Grande Torino, ai suoi tifosi e a Torino tutta;
INTERPELLA
il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) all'atto della "Fondazione Campo Filadelfia" quali Enti e quanti privati hanno aderito a tale partecipazione e la rispettiva somma erogata;
2) perché la vecchia Fondazione mette a disposizione solo la somma ricavata dalla vendita dei "mattoni del Fila" tenendo conto che il solo Comune di Torino aveva erogato Lire 600 milioni per l'adesione;
3) l'elenco delle eventuali spese sostenute dalla vecchia Fondazione.
F.to Mario Carossa

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Montabone.

MONTABONE Renato (Assessore)
Anzitutto, mi scuso con il Consigliere Carossa se non sarò del tutto esauriente nella risposta e ne spiego il motivo: quanto a mia conoscenza è stato da me appreso in seguito ad una personale richiesta, fatta alla Fondazione Filadelfia, di approfondimento sulle cifre attuali. La risposta scritta non mi è ancora stata fornita, ma il succo della questione è quello che mi appresto a riferire oggi. In ogni caso, qualora non fosse esauriente la mia risposta a verbale, sono disponibile a far avere al Consigliere Carossa tutte le cifre precise. Mi scuso, dunque, se non sarò molto preciso nella risposta.
Ha fatto bene il Consigliere a ricordare la forte volontà dell'Amministrazione Comunale a risolvere finalmente il problema dello Stadio Filadelfia con la "ricostruzione" (oggi non si può che usare questo termine). C'è la forte volontà, da parte dell'Assessore Viano e dell'intera Giunta, a spostare i diritti edificatori presenti sul campo di allenamento dello Stadio Filadelfia.
Si sono succedute numerose riunioni con tutti i soggetti interessati, le Associazioni degli ex giocatori granata, l'organizzazione dei tifosi, la Circoscrizione ed altri interessati e, devo dire, così come dichiarato quando mi è stato chiesto dai media, che mai come in questo momento siamo vicini alla soluzione del problema. La soluzione del problema è soltanto da verificare rispetto al fatto che il progetto del Filadelfia che si vuole attuare dev'essere condiviso.
Noi vorremmo che tutti coloro che, negli anni, si sono seduti intorno al tavolo perché interessati della questione, fossero d'accordo, in qualche modo, sul fatto di rifare il Filadelfia in un certo modo, che sintetizzo brevemente, per darne informazione al Consigliere che so attento a questa discussione: si vorrebbe riprodurre le tribune storiche così come erano, da moncone a moncone (se il Consigliere conosce bene la zona, sa bene cosa intendo), si vorrebbe definire lo stadio nella sua interezza, affinché assuma una parvenza di stadio (non soltanto di un campo di periferia), si vorrebbe ripristinare il campo attiguo di allenamento, così come il terreno ufficiale di gioco, che è stato il terreno che ha ospitato il grande Torino, si vorrebbe attuare una verifica puntuale nelle sottotribune, laddove c'erano le tribune che si affacciavano su Via Passo Buole, e realizzare i necessari parcheggi all'interno del cortile, in modo da poterla destinare a sede granata.
Il Presidente del Torino Calcio Cairo si è detto disponibile, non ad intervenire per la ricostruzione, ma a fruire dello stadio, sia per gli allenamenti, sia per farne sede della squadra granata. Il Museo Storico Granata dovrebbe essere localizzato in quel luogo, così come la sede delle Associazioni Storiche Granata.
Questa è la cronaca - mi sia consentito il termine - di carattere generale.
Sulle domande specifiche rivolte dal Consigliere (sulle quali, come ho già detto all'inizio, mi scuso con lui per la poca precisione), in particolare sulla domanda relativa al fatto che la vecchia Fondazione metta a disposizione solo la somma ricavata dalla vendita dei "mattoni del Fila", pur avendo il Comune di Torino erogato 600 milioni per l'adesione, informo che ad oggi la Fondazione Granata, della quale faccio parte dalla scorsa tornata, essendo in carico dell'Amministrazione Comunale, è disponibile a concedere alla futura Fondazione, per la ricostruzione del Filadelfia, una cifra che si aggira intorno ai 220.000 Euro, cioè 440 milioni di Lire.
Le differenze che lei riflette con queste sue domande (dai 600 milioni circa ai 225.000 Euro) riguardano la restituzione dei mattoni a quanti ne hanno fatto richiesta, le spese di gestione e le spese di alcune iniziative della Fondazione, che io non conosco, ma che questa fece in passato, come ad esempio la progettualità, la messa in campo di alcune iniziative di propaganda, eccetera.
Questo è quanto io conosco.
Nella prima parte, lei chiede quali enti e quali privati vi abbiano aderito; ebbene, i privati erano tutti coloro i quali avevano contribuito, mentre, per quanto riguarda gli enti, il Comune non aveva aderito in quanto tale, ma aveva dato un contributo (cioè, quei 600 milioni a cui lei si riferisce) e, per questo motivo, due Consiglieri rappresentano il Comune in quella Fondazione, che, peraltro, sta per estinguersi e ha già dichiarato ufficialmente di essere disponibile a dare il denaro avanzato (non è neppure poco, rispetto al cumulo totale) per la ricostruzione del nuovo Filadelfia.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi sono un po' preoccupato quando ha detto che aveva pochi dati, perché non tutte le volte (non è un'accusa a nessuno) che si presenta un'interpellanza si hanno risposte così esaurienti, quindi mi ritengo più che soddisfatto, naturalmente partendo dal presupposto - vorrei ben vedere - che entrambi (lei per primo e io per secondo) ci fidiamo di quello che le hanno detto verbalmente, quindi per me va bene così.
Ho presentato questa interpellanza proprio per evidenziare che intorno al Toro, in passato, ci sono stati - mi permetto di dire - troppi personaggi che hanno "gironzolato" in maniera non proprio confacente, quindi mi ha fatto piacere sentire la sua risposta, perché è accettabile che una parte sia stata restituita e un'altra sia stata spesa per gli studi di progettazione e quant'altro; sarebbe diventato, però, un po' più preoccupante, se ci fossero state altre cifre. Quindi, sono soddisfatto della risposta e anche della premessa che ha fatto.
Ritengo importante, come cittadino, che riusciate e che riusciamo a recuperare il discorso sulle tribune e che il Filadelfia abbia di nuovo la figura di stadio, con le tribune e quant'altro, più che la parvenza e che non sembri solo un campetto come quello di CBS (peraltro, bellissimo) che c'è in Piazza Zara, che è semplicemente un campo di calcio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.


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14/11/06 STAMPA TORINO Filadelfia: oggi incontro in Comune tra Cairo e l'assessore Montabone
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/52469126.pdf

15/11/06 STAMPA TORINO Toro al Filadelfia entro tre anni
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/52536371.pdf

15/11/06 TORINO CRONACA Il "Fila" tornerà a vivere. Tra tre anni
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/52540456.pdf

15/11/06 TUTTOSPORT Il Comune "Filadelfia in tre anni" - Fila, ora siamo a meno 3
http://rassegnastampa.comune.torino.it/orazionet/Rassegne/COMUNE%20TORINO/11/52530963.pdf

venerdì 1 maggio 2009

20/11/06 - Interpellanza 2006/09009/002 - LAVORI DI BONIFICA PER IL CAMPO FILADELFIA presentata dal Consigliere Comunale M.CAROSSA

.
Vedi : http://purple66.blogspot.com/2009/06/15012007-verbale-interpellanza.html


Servizio Centrale Consiglio Comunale
2006 09009/002
C I T T À D I T O R I N O
INTERPELLANZA: "LAVORI DI BONIFICA PER IL CAMPO FILADELFIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 20 NOVEMBRE 2006.

Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PRESO ATTO CHE
l’Assessore allo Sport Renato Montatone ha dichiarato che sono state gettate le basi per la ricostruzione dello storico campo del Grande Torino (quotidiano La Stampa del 15 novembre 2006), e che nel mese di dicembre partiranno i lavori di bonifica;
il Comune pare abbia stanziato 3,5 milioni di Euro, e sarà varata altra Fondazione anch’essa determinante per la raccolta dei fondi;
la vecchia Fondazione di Novelli si farà da parte versando 225mila Euro alla nuova, somma ricavata negli anni scorsi dalla vendita dei "mattoni del Fila";
con deliberazione 2 agosto 1995 (mecc. 9505664/…) il Comune di Torino aderiva alla "Fondazione Campo Filadelfia" ed erogava Lire 600 milioni;
FACENDO PRESENTE
che la ristrutturazione del vecchio Stadio Filadelfia è sicuramente un atto doveroso al Grande Torino, ai suoi tifosi e a Torino tutta;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
all’atto della "Fondazione Campo Filadelfia" quali Enti e quanti privati hanno aderito a tale partecipazione e la rispettiva somma erogata;
perché la vecchia Fondazione mette a disposizione solo la somma ricavata dalla vendita dei "mattoni del Fila" tenendo conto che il solo Comune di Torino aveva erogato Lire 600 milioni per l’adesione;
l’elenco delle eventuali spese sostenute dalla vecchia Fondazione.
F.to: Mario Carossa




http://www.comune.torino.it/consigliocgi/consiglio/sedute/storiaAtto.cgi?txtNumDoc=2006-09009/002

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18/09/06 - MOZIONE 2006/05342/002 - N.31 - MODIFICA PREVISIONI DEL P.R.G.C. SULL'AREA EX FILADELFIA

Consiglio Comunale
2006 05342/002
C I T T À D I T O R I N O
MOZIONE N. 31
Approvata dal Consiglio Comunale in data 18 settembre 2006
OGGETTO: (MOZIONE N. 31/2006) "MODIFICA DELLE PREVISIONI DEL P.R.G.C. SULL'AREA EX FILADELFIA".

PRESIDENTE - pongo in votazione la seguente mozione presentata dai Consiglieri Comunali Lonero, Ghiglia, Ventriglia e Galasso in data 11 luglio 2006, comprensiva degli emendamenti presentati dal Consigliere Sbriglio.
"Il Consiglio Comunale di Torino,
CONSIDERATO
che l’area occupata dall’ex stadio comunale Filadelfia ha un valore storico e affettivo non solo per buona parte dei cittadini torinesi, ma per la città stessa;
PRESO ATTO
che l'Amministrazione, al fine di perseguire una sua adeguata valorizzazione, ne ha acquisito la titolarità concedendola in diritto di superficie al Torino Calcio che si è impegnato alla realizzazione di un impianto sportivo che ne perpetuasse la memoria;
RILEVATO
che, a seguito del fallimento del Torino Calcio, la Città ha risolto la concessione del diritto di superficie, ritornando ad avere piena e libera disponibilità dell'area su cui insisteva lo Stadio Filadelfia;
CONSIDERATO INOLTRE
che, da quanto desumibile dalle dichiarazioni riportate dalla stampa, l'Amministrazione intende, con il coinvolgimento di tutte le parti in una nuova fondazione, provvedere alla realizzazione di un "parco del Filadelfia" che realizzi la valorizzazione storica auspicata;
RITENUTO
di dover dare adeguato risalto e valorizzazione al legame storico-affettivo tra quest’area e la città;
VISTO
che nelle previsioni del P.R.G.C. vigente sono consentite realizzazioni che pregiudicherebbero il perseguimento integrale degli intenti dichiarati;
RITENUTO INOLTRE
che l'Amministrazione comunale ha dimostrato sempre nei fatti grande sensibilità e volontà politica nel voler risolvere la situazione dell'area dello stadio Filadelfia ascoltando e venendo incontro alle richieste della cittadinanza
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a
- sospendere ogni attività tesa a trasformare l’area dell’ex stadio Filadelfia, per verificare la possibilità di:
- modificare le previsioni del P.R.G.C.;
- acquisire l’area al patrimonio comunale o di trasferire le possibilità edificatorie su altra area da individuare."
E' intervenuto, oltre al Presidente Castronovo, il Consigliere Lonero.
IL CONSIGLIO COMUNALE
procede alla votazione nei modi di regolamento.
Risultano assenti dall'aula, al momento della votazione, oltre al Sindaco Chiamparino, i Consiglieri Bussola, Calgaro, Centillo, Coppola, Ferraris, Gallo Stefano, Lospinuso, Mina, Moretti, Troiano e Tronzano.
Il Presidente dichiara approvata la mozione con il seguente risultato:
PRESENTI 36
Si astengono i Consiglieri Bonino, Gallo Domenico e Zanolini.
ASTENUTI 3
VOTANTI 33
VOTI FAVOREVOLI 33
VOTI CONTRARI /



http://www.comune.torino.it/consigliocgi/consiglio/sedute/storiaAtto.cgi?txtNumDoc=2006-05342/02

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http://www.comune.torino.it/consigliocgi/consiglio/sedute/showSed.pl?dataSed=180920061400&ts=042258&te=042757&filmHi=Y

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04/07/06 - Delibera 2006/05142/008 - PIANO ESECUTIVO TRASFORM.AMBITO "12.29 FILA" E "12.14 DOGANA (PARTE)"-FALLIM.TORINO C-ACC.TRANSATTIVO-SCHEMA ATTO

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Divisione Patrimonio, Partecipazioni e Sistema Informativo
2006 05142/008
/MI
3
CITTÀ DI TORINO
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
4 luglio 2006

OGGETTO: PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO RELATIVO ALLE ZONE URBANE DI TRASFORMAZIONE AMBITO "12.29 FILADELFIA" E AMBITO "12.14 DOGANA (PARTE)", LOCALIZZATE TRA LE VIE GIORDANO BRUNO, MONTEVIDEO, TAGGIA, FILADELFIA, TUNISI E SPANO FALLIMENTO TO-CALCIO SPA-ACCORDO TRANSATTIVO-SCHEMA D'ATTO-APPROVAZIONE

Proposta dell'Assessore Viano.
Con deliberazione della Giunta Comunale del 25 maggio 2006 (mecc. 200604272/009) veniva dato mandato agli uffici della Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata e della Divisione Patrimonio, Partecipazioni e Sistema Informativo di dare seguito alla medesima al fine di addivenire alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra la Città , la Curatela subentrata a seguito del fallimento del Torino Calcio S.P.A e le società proponenti (e/o loro aventi causa) il Piano Esecutivo Convenzionato relativo alle zone Urbane di Trasformazione Ambito “12.29 Filadelfia” e Ambito “12.14 Dogana (parte)” approvato con deliberazione Consiglio Comunale n. 40/2005 (mecc. 200500232/009) del 21 marzo 2005.
Di tale accordo transittivo venivano fornite le linee guida di indirizzo ed evidenziate le finalità.
Ora, a seguito di una pluralità di interlocuzioni fra le parti interessate (ed in primis con la citata Curatela) è emerso da un lato che la Curatela fallimentare si è riservata di assumere atti di propria competenza nei confronti di un soggetto attuatore, avente causa dal Torino Calcio S.P.A, chiedendo di operare in modo da non prefigurare eventuali effetti liberatori nei confronti di detto soggetto attuatore, dall’altro che Uniriscossioni, per conto dell’Agenzia delle Entrate, ha proposto opposizione avverso il provvedimento del Giudice Delegato da questi assunto ai sensi dell’art .67 L.F..
In considerazione anche di quanto precede è stato predisposto l’allegato schema d’atto transattivo (all. 1 – n. ) che risponde agli indirizzi di cui alla citata deliberazione Giunta Comunale del 25 maggio 2006, ed appare in ogni caso idoneo a perseguire le finalità in detta deliberazione esplicitate.
Al fine di addivenire alla stipula dell’atto transattivo si rende pertanto necessario approvare l’allegato schema d’atto.
Tutto ciò premesso,
LA GIUNTA COMUNALE
Visto che ai sensi dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
Dato atto che i pareri di cui all’art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
favorevole sulla regolarità contabile;
Con voti unanimi espressi in forma palese;

D E L I B E R A Per le ragioni di cui in narrativa e richiamata la deliberazione Giunta Comunale del 25 maggio 2006 (mecc. 200604272/009);
di approvare l’allegato schema d’atto transattivo fra la Città, la Curatela subentrata al fallimento del Torino Calcio S.PA. e le società Bennet Spa e Cogef
di dichiarare, attesa l’urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, 4° comma, del Testo unico approvato con D.lgs. 18 agosto 200 n. 267.
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25/05/06 - PIANO ESEC.2006/04272/009 TRASFORM.AMBITO "12.29 FILA" E "12.14 DOGANA (PARTE)"-FALLIM.TORINO-PROPOSTA ACCORDO TRANSATTIVO-APPROV.


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Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata
2006 04272/009
Settore Procedure Amm.ve Urbanistiche
/LL
1
CITTÀ DI TORINO
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
25 maggio 2006
OGGETTO: PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO RELATIVO ALLE ZONE URBANE DI TRASFORMAZIONE AMBITO "12.29 FILADELFIA" E AMBITO "12.14 DOGANA (PARTE)", LOCALIZZATE TRA LE VIE GIORDANO BRUNO, MONTEVIDEO, TAGGIA, FILADELFIA, TUNISI E SPANO - FALLIMENTO TORINO CALCIO S.P.A - PROPOSTA ACCORDO TRANSATTIVO - APPROVAZIONE.
Proposta dell'Assessore Viano,
di concerto con l'Assessore Peveraro.
Con deliberazione n. 40 (mecc. 200500232/009) del 21 marzo 2005, esecutiva dal 4 aprile 2005, il Consiglio Comunale approvava il Piano Esecutivo Convenzionato relativo alle Zone Urbane di Trasformazione Ambito “12.29 Filadelfia” e Ambito “12.14 Dogana (parte)”.
Tale provvedimento è il risultato di una serie di atti orientati a regolare, pianificare ed articolare nel tempo le opere inerenti allo Stadio Filadelfia e qui di seguito riassunti:
con deliberazione n. 269 della Giunta Comunale del 28 febbraio 2003 (mecc. 200301436/066), esecutiva dal 19 marzo 2003, la Città di Torino approvava un Protocollo d’Intesa con la Società Torino Calcio S.p.A. volto a disciplinare il complesso intervento di recupero delle aree dello Stadio Comunale e dello Stadio Filadelfia;
con deliberazione del Consiglio Comunale del 25 giugno 2003 (mecc. 200304189/066), esecutiva dall’8 luglio 2003, la Città di Torino disponeva, tra l’altro, che la Società Torino Calcio S.p.A. assumesse l’impegno formale a realizzare, nell’area dello Stadio Filadelfia, un impianto sportivo dotato di regolamentare campo di calcio, dei relativi servizi e di una adeguata tribuna spettatori nonché a collocare il Museo della Storia del Torino Calcio;
con deliberazioni n. 120 del 28 luglio 2003 (mecc. 200304276/009), esecutiva dall’11 agosto 2003, e n. 176 del 9 dicembre 2003 (mecc. 200309051/009), esecutiva dal 12 dicembre 2003, il Consiglio Comunale adottava e successivamente approvava, ai sensi dell’art. 17 comma 7 della L.R. 56/1977 e s.m.i., la Variante parziale n. 59 al P.R.G. inerente gli Ambiti “12.29 Filadelfia” e “12.14 Dogana (parte)”;
con deliberazione n. 50 del Consiglio Comunale in data 17 maggio 2004 (mecc. 200403250/008), esecutiva dal 31 maggio 2004, veniva approvata l’acquisizione a titolo di permuta, dal Torino Calcio S.p.A. alla Città, della proprietà dell’area denominata “Impianto Sportivo Filadelfia” (I.S.F.) di superficie di circa 13.000 mq. e la contestuale costituzione, senza corrispettivo in denaro, di un diritto di superficie novantanovennale, con decorrenza dalla stipulazione dell’atto di rogito notarile, a favore del Torino Calcio S.p.A. sull’area di cui sopra “Impianto Sportivo Filadelfia” di superficie pari a circa 13.000 mq., nonché sulle residue porzioni di fabbricati;
con deliberazione n. 1452 della Giunta Comunale del 1^ ottobre 2004 (mecc. 200407921/009), esecutiva dal 19 ottobre 2004, veniva assentito il progetto relativo agli interventi a carico della Società Torino Calcio S.p.A. da realizzare presso lo Stadio Filadelfia;
con deliberazione n. 174 del Consiglio Comunale del 20 dicembre 2004 (mecc. 200410587/009), esecutiva dal 3 gennaio 2005, veniva approvato, ai sensi dell’art. 17 comma 8 lettera g) della L.U.R. n. 56/1977 e s.m.i., l’adeguamento della scheda normativa dell’ambito “12.29 Filadelfia”, precisando che, nel nuovo impianto sportivo, si potesse prevedere l’insediamento di attività connesse all’impianto stesso quali il Museo Storico-Tematico, la sede sociale del Torino Calcio ed i relativi servizi di supporto.
A seguito di tali provvedimenti, in data 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco (repertorio n. 27829 raccolta n. 13944), registrato in data 22 dicembre 2004, è stato stipulato tra la Città di Torino e la società Torino Calcio S.p.A. l’atto di permuta con il quale:

la Città di Torino ha acquisito dalla società Torino Calcio S.p.A. la proprietà dell’area denominata “Impianto Sportivo Filadelfia” sita in Torino nell’ambito “12.29 Filadelfia” all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Spano e via Tunisi, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1400 part. 47 ed ha costituito, a favore della stessa società Torino Calcio S.p.A., un diritto di superficie novantanovennale sulla medesima area, con obbligo da parte di quest’ultima di provvedere alla costruzione dell’I.S.F. e degli oneri connessi;
la società Torino Calcio S.p.A. ha acquisito dalla Città di Torino un diritto di superficie novantanovennale sull’area denominata “ex Chinino di Stato” sita in Torino nell’ambito “12.14 Dogana (parte)” all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Montevideo e via Taggia, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1422 part. 170 e foglio 1400 part. 108 e 109.
In adempimento della citata deliberazione di approvazione del P.E.C. in oggetto, in data 22 giugno 2005, a rogito notaio Marocco, è stata stipulata tra la Città di Torino e le società Torino Calcio S.p.A., Dasit s.s. e Bennet S.p.A. la Convenzione, con la quale, in particolare:
i Proponenti, società Torino Calcio S.p.A. e Dasit s.s., ciascuno per quanto di competenza, hanno ceduto, a titolo gratuito al Comune di Torino, la piena proprietà delle aree destinate a servizi pubblici a raso sull'Ambito 12.29 Filadelfia pari a mq. 8750;
il Comune di Torino ha costituito a favore della società Torino Calcio S.p.A. il diritto di superficie, fino al 16 dicembre 2103, su parte delle aree cedute a raso (destinate, insieme ai 13.000 mq. nella disponibilità di Torino Calcio S.p.A., alla realizzazione dello Stadio Filadelfia) pari a mq. 3722;
i Proponenti, società Torino Calcio S.p.A. e Dasit s.s., ciascuno per quanto di competenza, hanno assoggettato all'uso pubblico le aree destinate dal P.E.C. a pubblici servizi per complessivi mq. 3310, individuate nell'Ambito 12.29 Filadelfia;
il Proponente, società Bennet S.p.A., si è impegnato verso il Comune di Torino a realizzare, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, un parcheggio interrato di superficie pari a mq. 1.330, lungo via Giordano Bruno.
Con sentenza del 17 novembre 2005, il Tribunale Ordinario di Torino VI sezione civile – fallimentare dichiarava il fallimento della società Torino Calcio S.p.A.
Risultando inadempiuti gli obblighi previsti dai citati a carico del Torino Calcio, è sorta questione con la curatela del fallimento in ordine alla caducazione totale o parziale del contratto, con conseguenze che necessariamente coinvolgono anche le posizioni degli altri soggetti proponenti il PEC e loro aventi causa.
Al fine di risolvere il contrasto tra le rispettive posizioni ed evitare un’eventuale controversia che potrebbe dilazionare l’avvio dell’intera operazione, le parti si sono incontrate ed hanno ipotizzato di addivenire alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra la curatela e le società proponenti e/o loro aventi causa, volto a salvaguardare gli equilibri dell’intera operazione. Si è ritenuto, infatti, di interesse comune a tutte le parti limitare gli effetti dell’inadempimento alla sola risoluzione del contratto nella parte relativa alla cessione del diritto di superficie sull’area I.S.F. ai sensi dell’art. 14 del citato Rogito e, quindi, riconoscere – a favore della Città - l’operatività, nel caso di specie, della clausola risolutiva espressa del diritto di superficie sull’area I.S.F. contenuta all’art. 17, quart’ultimo comma del medesimo atto, con conseguente rinuncia del Fallimento ad ogni pretesa sull’area medesima.
In considerazione di quanto sopra, l’ipotesi di accordo dovrà avere i seguenti contenuti:
corresponsione alla curatela, da parte delle società proponenti e/o loro aventi causa, di un ristoro economico pari ad euro 700.000,00 a vantaggio della massa fallimentare, a fronte della rinuncia, da parte della curatela stessa, ad opporsi alla dichiarazione di risoluzione per inadempimento dell’obbligo di cui all’art.16 punto d) del sopra citato atto stipulato il 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco (repertorio n. 27829 raccolta n. 13944), fatta valere dal Comune di Torino. Per effetto della dichiarata risoluzione, la Città potrà avvalersi di tutti i mezzi riconosciuti dal citato Rogito, compresa la facoltà di escussione dell’ipoteca costituita sugli immobili dalla terza garante Società Ergom S.p.A;
estinzione, per effetto della suddetta risoluzione contrattuale, del diritto di superficie sull’area sopracitata con conseguente consolidamento della piena proprietà in capo alla Città, con gli oneri e pesi già in essere;
rinuncia, da parte della curatela, alla gestione del parcheggio di mq. 1330, realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione dalla Società Bennet S.p.A, riconoscendo la proprietà dello stesso alla Città ai sensi dell’art. 1472 non appena il manufatto sarà realizzato;
avendo interesse alla realizzazione dello Stadio Filadelfia al fine di destinarlo agli usi già deliberati e pattuiti, impegno della Città a dare inizio ai relativi lavori entro il corrente anno, anche attraverso idonea fondazione opportunamente costituita, cui affidare la costruzione e gestione dell’impianto de quo;
impegno dei proponenti e/ loro aventi causa a versare a favore della Città o della citata costituenda fondazione un contributo aggiuntivo non inferiore a Euro 1.000.000,00 e, a garanzia dell’impegno stesso, presentazione, contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo transattivo, di idonea garanzia di pari importo a mezzo di polizza fidejussoria;
impegno dei proponenti e/ loro aventi causa a garantire la contestualità dell’avvio degli interventi;
riattivazione delle procedure di rilascio dei permessi a costruire a favore delle società sottoscrittrici del PEC e/o loro aventi causa relativamente alle aree non comprese nella risoluzione contrattuale sopra descritta.
Tutto ciò premesso,
LA GIUNTA COMUNALE
Visto che ai sensi dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
Dato atto che i pareri di cui all’art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
favorevole sulla regolarità contabile;
Con voti unanimi, espressi in forma palese;
D E L I B E R A
di dare mandato agli uffici della Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata e della Divisione Patrimonio, Partecipazioni e Sistema Informativo di assumere tutti gli atti necessari per addivenire alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra la Città, la curatela subentrata a seguito del fallimento del Torino Calcio S.p.A. e le società proponenti (e/o loro aventi causa) il Piano Esecutivo Convenzionato relativo alle Zone Urbane di Trasformazione Ambito “12.29 Filadelfia” e Ambito “12.14 Dogana (parte)”, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40/2005 (mecc. 200500232/009) del 21 marzo 2005. Il predetto accordo verrà siglato al fine di risolvere il contrasto tra le rispettive posizioni contrattuali sopra illustrate ed evitare un’eventuale controversia che potrebbe dilazionare l’avvio dell’intera operazione, nell’ottica di salvaguardare gli equilibri dell’operazione stessa. L’accordo dovrà avere i contenuti puntualmente illustrati in narrativa che si ritengono, pertanto, integralmente richiamati;
di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
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