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giovedì 7 aprile 2011

16/03/10 - Delibera 2010/01327/041 - CITTÀ DI TORINO/ERGOM HOLDING SPA.APPELLO DELLA CITTÀ AVANTI LA CORTE D'APPELLO AVVERSO SENTENZA TRIBUNALE TORINO

...N. 6644/09 LITE N. 38/10



Vice Direzione Generale Servizi Amministrativi e Legali - Gioventù - Decentramento - Commercio - Suolo Pubblico
2010 01327/041

Servizio Centrale Affari Legali
/GG
0/B

CITTÀ DI TORINO

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

16 marzo 2010

Convocata la Giunta presieduta dal Sindaco Sergio CHIAMPARINO, sono presenti, oltre al Vicesindaco Tommaso DEALESSANDRI, gli Assessori:

Fiorenzo ALFIERI
Alessandro ALTAMURA
Marco BORGIONE
Giuseppe BORGOGNO
Ilda CURTI
Michele DELL'UTRI

Marta LEVI
Domenico MANGONE
Gianguido PASSONI
Maria Grazia SESTERO
Roberto TRICARICO
Mario VIANO

Assente per giustificati motivi l'Assessore Giuseppe SBRIGLIO.

Con l’assistenza del Segretario Generale Adolfo REPICE.

OGGETTO: CITTÀ DI TORINO/ERGOM HOLDING SPA. APPELLO DELLA CITTÀ AVANTI LA CORTE D'APPELLO AVVERSO SENTENZA TRIBUNALE DI TORINO N. 6644/09 LITE N. 38/10

Proposta del Vicesindaco Dealessandri.

Con atto di citazione notificato in data 9 marzo 2007 la Ergom Holding spa adiva il Tribunale di Torino al fine di ottenere la cancellazione giudiziale delle ipoteche iscritte su beni di sua proprietà da parte del Torino Calcio ed a favore del Comune di Torino a garanzia del corretto adempimento degli obblighi assunti dal Torino Calcio medesimo per la costruzione dell’impianto sportivo Filadelfia di cui all’atto di conferimento del diritto di superficie novantanovennale sull’area Filadelfia sita in Torino (Rogito Notaio Mazzucco rep. 27829/13944 del 17 dicembre 2004) tra le vie Spano e Filadelfia per una superficie catastale pari a mq. 13000. Con il medesimo atto di citazione la Ergom chiedeva inoltre il risarcimento dei danni derivanti – a suo dire - dall’"illegittimo comportamento del Comune di Torino consistente nel non prestare il consenso alla cancellazione delle ipoteche iscritte in base al contratto 17/12/2004 sui beni dell’attrice".
Si costituiva il Comune di Torino con comparsa del 22.5.2007 contestando ed opponendosi ad entrambe le richiesta avversarie.
Con sentenza n. 6644/09 depositata il 1° ottobre 2009 il Tribunale di Torino dichiarava: - estinta l’ipoteca iscritta in data 22.12.2004 n. Pr. 236 R.G. 57425 R.P. 12650 e per l’effetto ordinava al Direttore dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Torino 1, subordinatamente al passaggio in giudicato della sentenza, la cancellazione a spese di parte convenuta; - estinta l’ipoteca iscritta in data 23.12.2004 n. Pr. 60 R.G. 10150 R.P. 1856 e per l’effetto ordinava al Direttore dell’Ufficio Provinciale del Territorio di Cuneo Sezione Staccata di Alba, subordinatamente al passaggio in giudicato della sentenza, la cancellazione dell’ipoteca stessa a spese di parte convenuta; respingeva la domanda risarcitoria proposta da Ergom Holding spa, in quanto infondata; compensava tra le parti le spese di lite nella misura della metà e condannava la Città di Torino a rifondere alla Ergom Holding spa le spese di lite nella misura della metà, che liquidava in Euro 872,71 per esborsi, Euro 1.848,37 per diritti, Euro 9.000,00 per onorari ed Euro 1.356,05 12.5% spese generali oltre IVA e CPA come per legge.
La Divisione Patrimonio, Innovazione e Sviluppo, Lavoro e Formazione Professionale, Servizi al cittadino con nota del 27.1.2010 ha evidenziato la necessità che la Città, a mezzo dell'Avvocatura Comunale, impugni, avanti la Corte d’Appello di Torino, la sentenza n. 6644/09 pronunciata dal Tribunale di Torino, onde poter svolgere tutte le proprie ragioni e difese e ottenerne la riforma.
Poiché la sentenza del Tribunale si appalesa censurabile sotto diversi profili e lesiva degli interessi della Città, occorre che la stessa, a mezzo dell'Avvocatura Comunale, proponga appello avanti la Corte d’Appello di Torino al fine di ottenerne l’annullamento e/o riforma.
Tutto ciò premesso,

LA GIUNTA COMUNALE

Visto che ai sensi dell’art. 48 del Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, la Giunta compie tutti gli atti rientranti, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2 del medesimo Testo Unico, nelle funzioni degli organi di governo che non siano riservati dalla Legge al Consiglio Comunale e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco o degli organi di decentramento;
Dato atto che i pareri di cui all’art. 49 del suddetto Testo Unico sono:
favorevole sulla regolarità tecnica;
favorevole sulla regolarità contabile;
Con voti unanimi, espressi in forma palese;

D E L I B E R A

1) che la Città, a mezzo dell'Avvocatura Comunale (presso la quale si elegge domicilio), proponga appello, avanti la Corte d’Appello di Torino, avverso la sentenza n. 6644/09 del Tribunale di Torino, dando mandato al Sindaco, o chi per esso, affinché assuma al riguardo ogni provvedimento utile, necessario e conseguente per la rappresentanza e la difesa dell’Ente nel giudizio stesso. Con separato provvedimento si è provveduto ad impegnare la relativa spesa;
2) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, per esigenze di carattere processuale.

Il Vicesindaco
Tommaso Dealessandri


Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica.
Il Dirigente
Anna Maria Arnone

Si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile.
p. il V.D.G. Risorse Finanziarie
il Dirigente Delegato
Anna Tornoni

In originale firmato:

IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE
Sergio Chiamparino Adolfo Repice
___________________________________________________________________________

ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE E DI ESECUTIVITÀ

La presente deliberazione:

1° ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli EE.LL. (Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267) è pubblicata all’Albo Pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi dal 20 marzo 2010 al 3 aprile 2010;

2° ai sensi dell’art. 134, 3° comma, del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli EE.LL. (Decreto Legislativo 18.8.2000 n. 267) è esecutiva dal 30 marzo 2010.

venerdì 31 dicembre 2010

31/12/10 - Dalla Regione Piemonte per il Filadelfia

Ai membri di ToroMio ( http://www.facebook.com/group.php?gid=287236237400 ) - Luciano Cavagnero

Su http://www.toromio.net/ troverete un comunicato stampa della regione Piemonte del consigliere Gian Luca Vignale e una lettera con firme in calce degli assessori Michele Coppola e Alberto Cirio.

http://www.toromio.net/it/content/le-nostre-lettere-dalla-regione-piemonte-il-filadelfia

Ricevuto allegato via email in risposta alle email mandate in questo ultimo mese ;-)

----- Original Message -----
From: Michele.Coppola@regione.piemonte.it
To: undisclosed-recipients:
Sent: Friday, December 31, 2010 4:22 PM
Subject: La Regione per il Filadelfia

Felice Anno Nuovo!
M.C.

----------------------------------------
Michele Coppola
Regione Piemonte
Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili

31/12/10 - Cairo: "METTERO' SOLDI NEL FILADELFIA"



http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WFJRC&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

L'INTERVISTA - Le Verità del Presidente

«Metterò soldi nel Filadelfia»

«Pronto a costruire l’impianto col Comune e la Regione, non perderò tempo.
E il Toro non lo vendo. In A senza i playoff: si può»

MARCO BONETTO

BUON GIORNO, presidente Cairo. Ha saputo? In Svizze­ra dicono che Proto, quel mediatore per l’acquisto del Toro, sarebbe stato condan­nato per truffa e altro.

«L’ho appena saputo anch’io. Comunque il mio legale gli aveva già mandato una diffida l’altro giorno. Sono pronto a portarlo in Tribunale se mil­lanta o arreca danni al Torino. Non volevo incontrarlo prima, figuratevi ora! Ho fiuto, che di­te? Anche con i Tesoro... che pu­re non c’entrano nulla con que­sto Proto... all’epoca li lasciai subito perdere. Feci bene. Guardateli oggi: vogliono già disfarsi della Pro Patria. Per non parlare di Ciuccariello. Teoricamente potrei incontra­re solo un imprenditore molto serio, noto, più forte economi­camente di me, che voglia dav­vero fare ancor più grande il Toro. Ma in giro non c’è nessu­no con queste caratteristiche interessato al club. Il Toro non è in vendita e non ha prezzo. E io voglio migliorarlo. Solo io posso farlo, lo dice la storia di questi anni. Siamo in corsa per la A, questo conta. Si deve con­tinuare così: umili, affamati, combattivi».

Il sindaco Chiamparino im­magina il Toro promosso ai playoff.

«Mancano 22 partite, possia­mo ancora raggiungere la pro­mozione diretta. Dobbiamo crederci. E provarci col massi­mo della determinazione».

Anni fa disse: «Lascerò il To­ro solo dopo la ricostruzio­ne del Filadelfia».

«Lo ribadisco. Voglio che rina­sca un centro sportivo per por­tare lì la prima squadra e la Primavera. Sono pronto a fare la mia parte, a mettere dei sol­di anche per la costruzione, non solo per la gestione. Non voglio perdere tempo. A gen­naio incontrerò il sindaco Chiamparino, ne riparleremo».

Nel 2008 lei garantì gli stes­si soldi promessi dal Comu­ne: 3,5 milioni.

«Un contributo lo darò, ma la situazione è cambiata, non sia­mo più in A, le perdite sono in­genti, la cifra sarebbe per forza diversa. A fine stagione ci avrò rimesso 50 milioni nel Toro, dal 2005 in poi. E 13 solo quest’an­no. Capite bene che...».

Intanto la Regione ha appe­na deciso di stanziare 3 mi­lioni in 3 anni. E altri 4 pos­sono arrivare da fondazioni bancarie: si parla di San­paolo e Unicredit.

«Bellissima notizia, ho letto. Ne ridiscuterò anche col gover­natore Cota. Ma ora non voglio parlare di date o di soldi. Di si­curo la mia buona volontà è certa. Ribadisco: non perderò tempo, sarò concreto».

Allora perché ha voluto dribblare l’assessore comu­nale allo Sport, Sbriglio?

«Non l’ho dribblato. Anzi, è sta­to bravo a far cancellare le ipo­teche sul Fila. Ma il sindaco mi ha detto che vuole occuparsi lui di Filadelfia. In prima per­sona.

Per cui...».

E il centro sportivo nell’hin­terland, a Grugliasco?

«Dipende anche da cosa si po­trà fare al Fila. Creare un nuo­vo centro sportivo a Grugliasco anche solo per il vivaio resta una delle ipotesi in piedi».

Lerda può diventare il suo miglior allenatore, visto che già considera Petrachi il suo miglior ds in 5 anni?

«Non voglio dire che Lerda può diventare il migliore perché non è che in passato io abbia avuto dei grandi allenatori... Ma può diventare sempre più bravo, questo sì. E già lo è. E’ stato intelligente anche a cam­biare qualcosa tatticamente, aggiustando la fase difensiva. Da 9 gare non perdiamo e sia­mo in continua crescita. Solo così vinci i campionati. Deve badare al sodo sempre più e meglio, Lerda. Intanto ha già i miei complimenti, la mia sti­ma. Quanto a Petrachi: è stato il ds che mi ha dato più soddi­sfazioni, ma deve fare sempre meglio pure lui. Nella scorsa stagione ha compiuto miracoli nell’emergenza e abbiamo sfio­rato la A. Ora per fare bene, ma con la b maiuscola, si deve cen­trare la promozione. Dico que­sto col massimo della stima, proprio perché Petrachi è gio­vane e già molto bravo».

Martinetti ha detto che ver­rebbe volentieri al Toro. E voi seguite pure Antenucci.

«Sono entrambi bravi, è vero che possono fare per noi. Ma il loro arrivo dipende da even­tuali uscite in attacco».


Segue a pagina 13



« Come minimo ne prenderò 4»

«Ma i nuovi saranno anche di più se cederò Ogbonna o una punta. Petrachi il budget ce l’ha. Tornerò allo stadio tra gli applausi»

_________________________

Segue da pagina 12

Può partire Pellicori. O Iun­co, che ha più mercato?

«Chi? Iunco? Mi farebbe piace­re se rimanesse, uno come lui può chiudere a 12, 13 gol».

Bianchi non si muove.

«Incedibile. Vuole rimanere, sarà il nostro miglior acquisto».

In compenso Ogbonna...

«Non vorrei privarmi di lui, è molto importante per noi e vanta ottime prospettive».

Ma non ci risulta che punti i piedi per restare.

«Guardate che è tranquillo, non si sta agitando. Lo vedo co­me un predestinato: sa di vale­re, sa che farà una bella carrie­ra. Per questo possiede una no­tevole calma. E comunque non è detto che lo ceda al Genoa».

Appunto, il Genoa. Che of­fre metà Lazarevic e soldi.

«Ho citato il Genoa solo perché tanto me l’avreste chiesto voi... Non so se lo vogliono per dav­vero, comunque Preziosi mi ha chiamato: ci incontreremo nei prossimi giorni per discutere di tutto. La comproprietà di Lazarevic ci interessa, il ragaz­zo sta facendo bene, merita».

Allora bastano 8 milioni per Ogbonna? O ne chiede vera­mente 10?

«Non bastano 8. Ogbonna non vale meno di Ranocchia. Anzi, in certe partite dell’Under 21 si è pure disimpegnato meglio».

I soldi che incasserà finiran­no tutti sul mercato o lei ne utilizzerà una buona parte per aggiustare il bilancio?

«Oggi non ha senso fare questi discorsi. Ogbonna non l’ho an­cora ceduto e magari non lo farò mai. Nel caso, comunque, investirei quanto necessario».

Ha senso eccome parlarne, visto che Petrachi non ha un budget. L’ha ammesso proprio lui a Natale.

«Petrachi sa come muoversi. Un budget ce l’ha eccome, ma non lo dice per strategia. Di si­curo non lo rivelo io: sarebbe controproducente. E noi voglia­mo fare un bel mercato. Pren­deremo per esempio un ester­no che sappia fare gol».

Gabionetta?

«Ormai è una minestra riscal­data. La sua vicenda contrat­tuale è nebulosa, in più non gioca da 6 mesi. L’altra sera nel summit con Lerda e Petrachi si è deciso che non perderemo più tempo dietro a lui».

C’è Rivas, c’è Giorgi...

«Rivas ci interessa, ma il Bari non lo cede. Di Giorgi ne stia­mo parlando. I nomi sono an­che altri. Petrachi ha fantasia, ne uscirà alla grande».

Gli altri ruoli?

«Prenderemo un terzino de­stro, se Filipe tornerà al Par­ma. E un giovane al posto di Cofie. Poi, come ho detto, alme­no un esterno offensivo di valo­re. E un centrocampista cen­trale. Che sappia operare in mediana, ma pure impostare».

...tipo Pellerano o Budel?

«Petrachi mi ha parlato di Pel­lerano, ma non mi sembra molto caldo. Budel è un altro giocatore che ci piace, però non voglio parlarne troppo. Non vorrei irritare Corioni...».

Almeno 4 volti nuovi.

«E qualcuno in più se sfoltire­mo maggiormente l’organico. Cerchiamo giovani di talento e alternative all’altezza o persi­no migliori di chi già abbiamo. Non abbiamo fretta. Un nuovo arrivo potrebbe anche mate­rializzarsi prima del 6 gennaio. Ma è meglio ponderare tutto, la squadra è in crescita, è già molto competitiva, non c’è nes­suna corsa contro il tempo».

L’argentino Sanchez è il so­stituto di Ogbonna?

«Petrachi me ne ha parlato be­ne, è una delle eventuali alter­native. Prenderemmo un di­fensore all’altezza, se Ogbonna dovesse partire. Ma lo ribadi­sco: non lo cedo, a meno di of­ferte... irrifiutabili. Tipo quella dell’Inter per Ranocchia».

Tra le notizie migliori del 2010 per il Toro c’è stato l’ar­rivo di Giacomo Ferri.

«Sono d’accordo. Il nostro team manager ha qualità da Toro a 360 gradi. Ha il granata nel sangue, di calcio si intende, ha esperienza, valori morali».

De Vezze merita il rinnovo?

«Se va avanti così, assoluta­mente sì. A tempo debito gli al­lungheremo il contratto».

Il giovane El Kaddouri è un altro obiettivo.

«E’ stato segnalato a me, gioca in Lega Pro, lo sapete. Petra­chi lo conosce. Vedremo».

Stevanovic finora ha fallito.

«Ma Lerda è riluttante a ceder­lo, dice che non ha ancora tro­vato la chiave per farlo esplo­dere come Lazarevic, sostiene che il ragazzo ha ottime qua­lità, che da un momento all’al­tro può decollare anche lui».

Quando tornerà allo stadio?

«Non lo so, anche se mi dispia­ce molto dover rinunciarci. Ma è meglio per il Toro, così tutelo la squadra da contestazioni as­surde, anche se è sempre più esigua la minoranza che mi at­tacca. La stragrande maggio­ranza della gente è con me e cresce di giorno in giorno. Me lo dimostra di continuo, è un bel segnale, mi fa molto piacere. Così come mi farà molto piace­re tornare allo stadio tra gli ap­plausi, un giorno. Succederà, ne sono convinto».

Allora rinforzerà il Toro co­me si conviene per poter davvero puntare alla A di­retta? Promesso?

«Promesso».

MARCO BONETTO



giovedì 30 dicembre 2010

30/12/10 - "Filadelfia, ecco 6 milioni"


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WEQUH&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Il retroscena durante la riunione della Giunta per l’approvazione dei bilanci

«Filadelfia, ecco 6 milioni»

Regione più due fondazioni bancarie: pronto il piano di Cota

Sommando i soldi del Comune e della Provincia si arriva almeno a 10 milioni. Vignale, consigliere regionale: «Ora, però, venga subito costituita la Fondazione Filadelfia»

STEFANO LANZO

TORINO. Dall’incontro semi­clandestino tra Cairo, Chiamparino e Cota duran­te un pranzo di fine aprile a Torino sono passati otto me­si e nel frattempo sul Filadel­fia non gravano più le fami­gerate ipoteche. Quest’ulti­ma novità è anche l’unica davvero significativa degli ultimi, lunghi otto mesi. An­zi, era l’unica fino a ieri per­ché le indiscrezioni che tra­pelano dalla Giunta Regiona­le durante l’approvazione del bilancio regalano un’ulterio­re speranza ai tifosi granata. Affinché non si tratti per l’en­nesima volta di pura illusio­ne, è necessario però che tut­te le parti coinvolte nella rico­struzione del Filadelfia si at­tivino per partire definitiva­mente.

IN TRE ANNI
L’accelerata, come si diceva, arriva dalla Regione: al di là delle sogget­tive valutazioni sull’operato politico e al di là di ogni ra­gionamento su questioni elettorali, la notizia c’è ed è importante. La Regione Pie­monte stanzia tre milioni per la Fondazione Filadelfia: un milione all’anno, a comincia­re dal 2011, il tutto all’inter­no dei fondi regionali delibe­rati a favore dell’assessorato Cultura (140 milioni per il 2011). Denaro per il momen­to virtuale anche perché la Fondazione deve essere an­cora attivata: lo è sulla carta, non ancora nella sostanza. La svolta arriva dopo diversi colloqui tra il governatore, il consigliere regionale Gianlu­ca Vignale (colui che fece in­serire la Regione tra i soci della Fondazione Filadelfia) e gli assessori Michele Cop­pola e Alberto Cirio, respon­sabili rispettivamente di Cul­tura e Sport.

TOTALE? 10-11 MILIONI
L’impegno economico concor­dato all’interno della Giunta non è l’unico. Infatti Cota ha un accordo con due impor­tanti fondazioni bancarie pronte a versare una cifra pari a quella della Regione e forse anche superiore, per un totale che oscillerebbe tra i tre e i quattro milioni. La somma fa sei e può diventa­re sette: significherebbe oltre metà dei soldi che servono per la ricostruzione. Certo, è presto per cantare vittoria: perché si tratta, come sottoli­neato, di denaro che deve an­cora essere concretizzato in un vero progetto. Ma di sicu­ro il messaggio è chiaro: l’ac­celerata della Regione mette gli altri soggetti coinvolti nel­le condizioni di doversi ade­guare. «Cota porti 10 milio­ni », aveva detto Chiampari­no a Tuttosport in aprile. Ec­co, con i 3,5 milioni che il Co­mune deve mettere nel Fila­delfia (come da delibera del febbraio 2008) si arriverebbe proprio a quella cifra, senza contare i 500 mila euro pro­messi dalla Provincia.

«E’ ORA DI AGIRE»
Questo non significa che Cairo possa defilarsi. La presenza del To­rino è prevista dallo statuto della Fondazione. Detto que­sto, le strade sono due, come spiega il consigliere Vignale: «Il Torino può entrare nel ca­pitale sociale della Fondazio­ne oppure diventare l’unico soggetto titolato all’utilizzo del Filadelfia, garantendo la copertura delle spese di ge­stione. Davanti alle ultime novità, è importante che adesso, entro il mese di gen­naio, il Comune convochi tut­te le parti coinvolte nella Fondazione davanti a un no­taio al fine di costituirla uffi­cialmente: in questo modo tutti i soggetti, Comune e Re­gione in primis, potranno prontamente trasferire le ri­sorse per la ricostruzione. Dopo tanti anni di attesa e dopo tante dichiarazioni è giunta finalmente l’ora dei fatti. Nessuna scusa può es­sere ancora accampata per non sedersi al tavolo e discu­tere sulle reali disponibilità economiche per il Filadelfia». Al tavolo vorrebbe sedersi da tempo Sbriglio, assessore al­lo Sport del Comune. Cairo però preferisce incontrare Chiamparino, summit che doveva tenersi nel periodo natalizio ma del quale anco­ra non si hanno notizie. A questo punto alla riunione può partecipare anche Cota, in modo da dare una spinta decisiva all’avvio della Fon­dazione. Il prima possibile.

29/12/10 - VIGNALE (PDL): 3 MILIONI DI €URO PER LA FONDAZIONE FILADELFIA.

NEWS http://www.torortv.tk/ [Comunicato Stampa della Regione Piemonte sul Filadelfia (in fondo alla pagina)] e
ai membri di Rivogliamo lo Stadio Filadelfia

Gruppo Consiliare Popolo della Libertà

Torino, 29 dicembre 2010

COMUNICATO STAMPA

OGGETTO: VIGNALE (PDL): 3 MILIONI DI €URO PER LA FONDAZIONE FILADELFIA. FINALMENTE UN ATTO CONCRETO PER LA RICOSTRUZIONE DELLO STORICO IMPIANTO DEL GRANDE TORINO.

Dopo che nella legge finanziaria del 2008, grazie ad un emendamento da me presentato la Regione diventò, per legge, uno dei soci fondatori della Fondazione Filadelfia, oggi grazie al governo di centrodestra regionale, il Filadelfia può non essere solo un sogno per i tanti torinesi che auspicano la ricostruzione di un pezzo di storia e di anima della nostra città.

Il Bilancio regionale, infatti, in via d’approvazione, contiene al suo interno tre milioni di €uro (un milione di €uro l’anno) destinati alla Fondazione, ai quali, grazie all’intervento del Presidente Cota e degli assessori Coppola (Cultura) e Cirio (Sport), saranno garantiti altri 4 milioni di €uro da parte delle Fondazioni bancarie.

Grazie a tale stanziamento ed a quanto già previsto dal Comune di Torino ( 3,5 milioni di €uro) e della Provincia di Torino (500 mila €uro), la disponibilità per la Fondazione Filadelfia ammonta a 11 milioni di €uro che, aldilà della volontà del Torino FC di intervenire quale socio fondatore, ne garantisce la ricostruzione.

Ora è fondamentale che il Comune di Torino già nel mese di Gennaio - prima della prossima scadenza elettorale - convochi i soci fondatori di fronte ad un notaio ed istituisca la Fondazione, dandone valore legale al fine di poter trasferire i fondi disponibili.

Dopo anni di inutili promesse, oggi un passo fondamentale è stato compiuto.

Gian Luca Vignale
Presidente Commissione Turismo Regione Piemonte
Consigliere PDL Regione Piemonte

mercoledì 29 dicembre 2010

29/12/10 - Sbriglio: "Nessuna novità sul Fila"

di Marina Beccuti

Cairo è interessato a prendersi carico di una parte della ricostruzione del Filadelfia e, soprattutto, è intenzionato a costruire la Cittadella granata, magari nell'area dell'Olimpico con il Combi annesso? Queste sono le domande che si pongono in molti dopo che erano circolate voci discordanti prima delle feste, in attesa che il presidente granata incontrasse il sindaco Chiamparino. TorinoGranata ha chiesto lumi all'Assessore allo Sport, Giuseppe Sbriglio, che ha a cuore la questione, sia a livello di amministratore locale che di tifoso.

"L'idea era quella di incontrare Cairo dopo che è stato concluso l'iter delle ipoteche. Ora l'area del Fila è libera e senza vincoli, dunque pronta per essere ricostruita. Forse pochi si aspettavano che la situazione si concludesse in breve tempo per cui sono stati tutti presi un po' alla sprovvista". L'assessore ha poi proseguito: "Io Cairo non l'ho incontrato, ma era in programma che vedesse il Sindaco, ad ora però l'incontro non c'è stato". Non c'è solo il Filadelfia perchè Cairo aveva accennato anche all'ipotesi di creare una Cittadella granata. "Le aree ci sono e le abbiamo proposte. L'idea giusta poteva essere l'area dismessa del Combi che è vicina all'Olimpico. Ma ora ci sarebbe anche un'altra opportunità: la zona Michelin di Corso Romania. Diciamo che di opportunità ce ne sono, il marchio Torino ha un valore immenso e può creare un business importante per la società".

Da risolvere ci sono ancora le ipoteche dell'Olimpico: "Sì, procederemo presso l'Avvocatura e andremo probabilmente in giudizio per ottenere le stesse condizioni del Filadelfia, anche perchè la città certi costi non se li può permettere". Il Toro poi da giugno si troverà solo a gestire l'Olimpico, visto che la Juve tornerà all'ex Delle Alpi ricostruito. "Infatti ci dovremo incontrare con il Torino anche per decidere quale contratto stipulare. Ad esempio era la Juve ad occuparsi del manto erboso dello stadio, le spese di manutenzione del campo le pagava quasi tutte la società bianconera, che ci teneva ad avere un prato in buono stato. Noi comunque verremo incontro al Torino con delle agevolazioni".

Infine una nota sulla Red Bull. Novità? "L'unica è che la squadra di F1 girerà con la sua monoposto a Torino per un'esibizione di F1 il 30 aprile prossimo, poco prima della partenza del Giro d'Italia di ciclismo (ci sarà un solo pilota che potrebbe essere Mark Webber, ndr). Sull'ipotesi di un acquisto del Toro non so nulla, perchè non tocca a me gestire la cosa, ma la società granata. Quello che c'era da fare l'abbiamo fatto, abbiamo messo a loro disposizione dei tappeti d'oro e i nostri impianti. Vedremo che succederà".

http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=18835

29/12/10 - La Regione sblocca 3,9 milioni per il Fila


TorinoCronaca
Emendamento della giunta al Bilancio dopo la cancellazione delle ipoteche

mercoledì 22 dicembre 2010

22/12/10 - Filadelfia, il summit slitta a meno di colpi di scena


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=W9L2K&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

Filadelfia, il summit slitta a meno di colpi di scena

TORINO. Prima di Nata­le, a questo punto, pare improbabile un incontro tra il presidente Cairo e il sindaco di Torino, Chiam­parino.

A meno di im­provvise novità, difficile anche che il summit, per incominciare a parlare di Filadelfia e della questio­ne stadio Olimpico ( e ma­gari anche del futuro so­cietario), possa svolgersi entro la fine del 2010. Mai dire mai, ma incontri in calendario finora non so­no previsti: tra gli impe­gni del patron granata e quelli del primo cittadino finora non è stato eviden­temente possibile combi­nare il vertice. Con le ipo­teche ormai ufficialmente cancellate dall’Agenzia delle Entrate, il Filadelfia aspetta soltanto il via per la ricostruzione. Dunque, senza escludere colpi di scena, se ne riparlerà a gennaio, tenendo conto peraltro che Chiamparino si prenderà un periodo di vacanza che durerà fino al 10 gennaio. Il rischio per­ciò è quello di dilatare i tempi, situazione sicura­mente sconsigliabile dato che sul Filadelfia, solo per eliminare le ipoteche, so­no passati cinque anni.

LA SCELTA
Già, perché risolta la situazione con Equitalia- Agenzia delle Entrate, l’obiettivo princi­pale deve essere quello di accelerare, per arrivare ai primi mesi dell’anno nuo­vo con una quadro final­mente chiaro e qualche certezza sulla ricostruzio­ne. I tifosi chiedono cele­rità e trasparenza, ma prima le parti interessate devono riunirsi attorno a un tavolo. L’assessore allo Sport del Comune di Tori­no, Sbriglio, è pronto da novembre a incontrare Cairo e ha anche cercato di fissare un appunta­mento con il numero uno granata a ipoteche cancel­late. Ma la scelta del pre­sidente è precisa e decisa: parlare direttamente con Chiamparino, tendenzial­mente bypassando l’as­sessore Sbriglio che era ed è dell’idea di affrettare le tempistiche. Non è detto poi che tra Natale e Capo­danno l’incontro patron­sindaco non possa svol­gersi: in ogni caso un nuo­vo rinvio a data da desti­narsi non farebbe altro che prolungare una situa­zione di incertezza sul fu­turo dello storico stadio demolito nel ’ 97.

S.L.

venerdì 17 dicembre 2010

17/12/10 - «E ora ridateci il Filadelfia»



Il popolo granata pretende i fatti dopo la cancellazione delle ipoteche

I tifosi: «Cairo, Cota e Chiamparino adesso devono mantenere le promesse»

«Di tempo ne è stato perso fin troppo, si parta subito con la Fondazione. E magari si organizzi un incontro tra Torino, Comune, Regione e tifosi per fare chiarezza»

STEFANO LANZO

TORINO. Di tempo ne è sta­to perso anche troppo, se è vero come è vero che è servi­to un lustro per cancellare le ipoteche che gravavano (ora sì, possiamo usare un tempo verbale al passato) sul Fila­delfia. Cinque, lunghi anni in cui lo stadio che fu teatro del Grande Torino è rimasto in uno stato di abbandono, curato soltanto da coloro che non lo hanno mai dimenti­cato: i tifosi granata. E sono proprio loro adesso a frenare gli entusiasmi: certo, la riso­luzione della questione con l’Agenzia delle Entrate è un problema finalmente chiuso e dunque ci sono tutti moti­vi per essere felici. Ma, una volta incassata la buona no­tizia, è ora di pensare imme­diatamente al futuro. Su questo aspetto, il pensiero della tifoseria granata è compatto: «Bisogna subito partire con la Fondazione. E adesso Cairo non può più nascondersi: aveva promes­so dai ruderi che non se ne sarebbe andato da Torino prima di aver ricostruito il Filadelfia. Ora non ci sono più le ipoteche, non si può appigliare a nulla. E lo stes­so discorso va fatto per le istituzioni: il Comune, come delibera del maggio 2008, ha l’impegno di stanziare 3,5 milioni, senza contare il mi­lione del Bennet, gli oneri di urbanizzazione e l’escussio­ne delle ipoteche Ergom. E poi c’è la Regione: in campa­gna elettorale il presidente Cota ha fatto delle promes­se, adesso aspettiamo che le parole si trasformino in fat­ti ».

LE MAIL
Il sentimento è condivisibile, a maggior ra­gione considerando la vicen­da Filadelfia analizzando so­lo il 2010: è di aprile la noti­zia dell’intesa decisiva tra l’assessore allo Sport del Co­mune, Giuseppe Sbriglio, e l’Agenzia delle Entrate. Da allora sono passati quasi ot­to mesi «e cosa è stato fatto? Le parti interessate avreb­bero potuto portarsi avanti per poi, nel momento dell’uf­ficialità della cancellazione, partire spedite verso la rico­struzione. La paura di chi ri­vuole il Filadelfia è che tra­scorrano altri interminabili anni di chiacchiere: questo non deve succedere, nella maniera più assoluta. E poi Cairo, Cota e Chiamparino ragionano su incontri più o meno segreti per parlare del Filadelfia: e allora perché non organizzare un vertice alla luce del sole, con la pre­senza loro e di una delega­zione di tifosi che ha parteci­pato al tavolo per la Fonda­zione? Sarebbe un modo per fare chiarezza una volta per tutte e allontanare anche paure e sospetti che, legitti­mamente, si sono diffusi in questi anni all’interno della tifoseria granata. E poi ci sa­rebbe anche la Provincia di Torino, che aveva parlato di 500 mila euro per la rico­struzione: sarebbe impor­tante capire quali e quante siano le risorse a disposizio­ne. Anche perché i progetti non mancano: adesso serve la volontà, il 2011 deve esse­re l’anno del nuovo Filadel­fia. E chi non vuole il Fila getti la maschera, lo dica e si assuma le proprie respon­sabilità ». E magari già do­mani allo stadio per Torino-Empoli potrà essere esposto qualche striscione sull’argo­mento, mentre continua la pioggia di mail inviate dai sostenitori granata a Comu­ne, Regione e Torino Fc.

E L’OLIMPICO?
A parole il Filadelfia lo vogliono tutti. Nelle prossime settimane si comprenderà chi lo vuole per davvero, attraverso i fat­ti. Si deve partire con la Fon­dazione Filadelfia, dunque, e, sommando le cifre pro­messe, tirare fuori la somma necessaria (si parla di 12 mi­lioni) per partire. Si è vocife­rato di un possibile, impor­tante coinvolgimento di fon­dazioni bancarie che an­drebbero a rimpinguare il “tesoretto” utile alla rico­struzione: è necessario però che ognuno dei soggetti coin­volti mantenga fede alla pa­rola data. E poi sarà anche il caso di affrontare un altro problema: ovvero quello ri­guardante l’ex Comunale, ora conosciuto come stadio Olimpico. Sul quale, giova ri­cordarlo, grava un’ipoteca di 38 milioni di euro: situazio­ne del tutto simile a quella del Filadelfia. E se per il Fi­la ci sono voluti cinque anni, sarebbe folle e anche un po’ incosciente commettere lo stesso errore.



" per noi 4.900 giorni non sono bastati... per "regalare" la Continassa ai gobbi di giorni ne son bastati 167... "


Tratto da TN, 3D: "Cairo: svolta su fila e olimpico!!!!!"
... http://forum.toronews.net/viewtopic.php?t=299181&start=233 ...

IL GUARDIANO DEL FARO ha scritto:
" Sarebbe argomento off ma visto che ci riguarda indirettamente lo metto qui in quanto voglio darne evidenza.
Ricevo stamattina mail dal mio amico (e sono autorizzato a metterla sul ns forum), residente in Australia, ex assessore allo Sport del Comune di Torino, Lorenzo Matteoli che, sulla questione stadi ha scritto una montagna di testimonianze.

http://matteoli.iinet.net.au/html/Articles/Diziostadio3.html

All'attenzione degli amici Torinesi:
L' amministrazione Torinese del Sindaco Chiamparino ha regalato per un milione di Euro la Cascina Continassa e i terreni adiacenti alla ***entus senza nemmeno fare una perizia per la sua valutazione (cifra prudente almeno quattro milioni di Euro).
I tempi sono cambiati: se la giunta Magnani Noja avesse fatto un colpo del genere andavamo tutti in galera e i giornalisti di servizio alla Stampa avrebbero riempito paginate di scandalo e urla. La Repubblica inserto torinese: zero.
Oggi ...silenzio totale. Anche in Consiglio Comunale nessuno ha banfato. I magistrati Torinesi una volta così attenti a ogni mia delibera....totalmente silenziosi e inerti.
Chi ha letto la Fattoria degli Animali? Vi ricordate l'ultima scena quando i maiali mangiano a tavola e gli animali guardano esterrefatti dalla finestra? "

giovedì 16 dicembre 2010

16/12/10 - Sindaco Chiamparino, perché sul Fila frena sempre?

Si aspetta una decisione

"Pietas granata" è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l'obiettivo di creare un confronto chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero. Gi autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare. Senza offese, illazioni e post incivili in generale, naturalmente.

Le ipoteche sul Fila sono in via di eliminazione per la pressione costante e instancabile dei tifosi, in particolare del gruppo “pulitori del Fila”, ai quali va il merito di non aver mollato la presa nemmeno un attimo. Va poi riconosciuto all’Assessore Sbriglio l’essersi messo in gioco raccogliendo queste istanze.
L’amministrazione regionale, che negli scorsi anni si era impegnata a entrare in Fondazione, oggi ribadisce e consolida questa volontà.
La posizione del Comune come istituzione è chiara. Ha accolto la richiesta dei tifosi di aprire un Tavolo, ha approvato per primo lo Statuto della Fondazione, ha messo nel suo bilancio pluriennale il contributo di 3,5 milioni di euro.

L’unica nota stonata è quella che troppo spesso suona il Sindaco Chiamparino. Un giorno frena, un altro parla di giardino della memoria (mesi fa lo consigliavamo di realizzarlo sotto casa sua), regolarmente ribadisce la necessità di un intervento dei privati, quasi a scongiurare ogni altra ipotesi.
Di fatto parole che sembrano spesso in contrasto con quanto la sua stessa amministrazione lavora per porre in essere.

Comprendiamo il momento di crisi, comprendiamo le difficoltà dell’amministrazione a espletare servizi necessari, comprendiamo tutto.
Ma riteniamo che sarebbe finalmente l’ora che anche il Sindaco di Torino si spendesse per la ricostruzione di un Monumento che, in qualsiasi altra città italiana, si sarebbe fatto a gara per ricostruire e far rivivere nel massimo splendore.
Sembra invece che, “pilatescamente”, il Sindaco Chiamparino cerchi di arrivare a fine mandato per lavarsi le mani di questa situazione. Oltre che antipatica e immotivata, questa scelta non andrebbe a suo onore. Specie a fronte degli impegni non indifferenti, per i quali non ha esitato a dare il suo benestare, a favore della juventus. Il Sindaco Chiamparino non può fare a meno di ricordarsi di essere Sindaco di tutta la città e non solo di una parte, pertanto non può esimersi dal farsi promotore di un inarrestabile impulso per la ricostruzione del Filadelfia.

Sindaco Chiamparino le chiediamo di interrompere le manovre diversive di cui ha dato sfoggio e assumersi una responsabilità dalla quale non può più affrancarsi, facendo in modo che la Città svolga a pieno il suo compito di attore centrale nella ricostruzione di un Monumento che da troppo tempo ha abbandonato.

E’ il momento buono, si metta in gioco Sindaco Chiamparino, insieme al Presidente Cota che pare molto favorevole a partecipare. Prendete per mano Cairo (ricordandogli la promessa di Superga fatta a don Rabino) e ricostruite il Fila.
Lo strumento, la Fondazione, è praticamente pronto. Se vorrete usarlo i tifosi non si tireranno certo indietro. Altrimenti trovate voi il metodo migliore, per il Toro, per Torino e per il Piemonte.
Ma fatelo, senza ulteriori indugi.


Ottavio Sessa

redazione@toronews.net

16/12/10 - Filadelfia libero: rifatelo!


Svolta dopo 5 anni. L’assessore Sbriglio: «Sono felice, il momento è storico»

Ipoteche ufficialmente cancellate: impedivano la ricostruzione

Cairo: «Sono contento anch’io.
Ma non voglio fare promesse, si sono già dette troppe parole. Comunque sono pronto a collaborare»


MARCO BONETTO

TORINO. Il momento è stori­co. Foriero di una rinascita, però, solo in presenza di uomi­ni capaci di mantenere le pro­messe. Altrimenti anche que­sto traguardo, quasi inimma­ginabile fino a un paio di anni fa, si trasformerà nell’ennesi­ma illusione. Il momento è sto­rico, perché dopo 5 anni sono state ufficialmente cancellate le ipoteche che gravavano sul Filadelfia, impedendo ogni concreta ipotesi di riqualifica­zione dell’area. Area destina­ta, come noto, a ospitare un centro sportivo per gli allena­menti del Torino e le partite della Primavera, dopo che per una settantina di anni lo sta­dio glorioso degli Anni Venti era stato la culla granata per eccellenza. La notizia è venuta a galla ieri, anche se l’atto ufficiale risale a martedì. Tutto co­me previsto: a fronte del paga­mento di 535 mila euro (500 mila a carico del curatore falli­mentare del vecchio Torino, Cerri, e 35 mila coperti dal Co­mune), l’Agenzia delle Entra­te- Equitalia ha cancellato le ipoteche di vecchio stampo cimminelliano (le prime, poi sparite e infine reiscritte, risa­livano addirittura al 2004).

3,5 MILIONI PER 3
I fatti parlano chiaro. Il merito in­dubbio va riconosciuto all’as­sessore allo Sport di Torino, l’avvocato Sbriglio, che in po­co più di 12 mesi, cioè da quan­do si è insediato al posto del (purtroppo) indimenticabile Montabone, è riuscito a raggiungere questo straordinario successo. In precedenza, anno dopo anno dopo anno, non si era registrato neanche un pas­so in avanti degno di un bradipo. L’area adesso è libera (non ancora lo stadio Olimpico: lì le altre ipoteche cimminelliane perdurano ancora), dunque può attirare anche privati, fon­dazioni bancarie e sponsor, sot­to l’ombrello delle istituzioni e del Torino, se Cairovorrà. Uno dei prossimi passi dovrebbe es­sere anche la costituzione ufficiale della nuova Fondazione Filadelfia, deputata a favorire la creazione del centro sporti­vo. «E’ vero, il momento è sto­rico, difatti sono molto soddi­sfatto », commentava ieri l’as­sessore Sbriglio, fresco prota­gonista anche del reperimento dei soldi dei tifosi, rimasti in mano per oltre un decennio al­l’ex sindaco Novelli (ricordate la vendita dei suoi tragici mat­toni, tutt’attorno alla sciagura­ta demolizione dell’area?). An­cora Sbriglio: «Ringrazio i diri­genti e l’avvocatura del Comu­ne che hanno lavorato al fian­co del mio assessorato per que­sto risultato eccezionale, nonché i vertici di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate». E Cairo? «Anch’io sono felice per questa notizia, ma non voglio più fare proclami o promesse. Si tratta di capire che cosa si può fare, ora, più che di parla­re. Di sicuro il Fila mi sta a cuore e sono pronto a collabo­rare ». Entro Natale potrebbe incontrare il sindaco Chiam­parino per fare il punto. «Ma non è vero che ho dato manda­to a istituzioni finanziarie o a qualche azienda per studi di settore», aggiunge il presiden­te, alludendo alla possibilità di realizzare una cittadella gra­nata, tra l’agognato nuovo Fi­ladelfia e l’ipotetico acquisto dell’Olimpico. E’ pur vero, però, che ha chiesto nuova docu­mentazione al Comune, attra­verso il sindaco. La Regione ha promesso di investire 3,5 mi­lioni. Altrettanti aveva garan­tito in passato il Municipio. Stessa cifra lo stesso Cairo, nel 2008. Il totale farebbe 10,5 mi­lioni, poco meno di quanto ser­virebbe: 12. Ma non sono più i tempi in cui il presidente sali­va sui ruderi del Fila impe­gnandosi per la rinascita del­l’area: è proprio vero.


IL PUNTO DI VISTA

E’ finito il tempo delle parole. E’ ora di agire

NON C’E’ bisogno di molte parole, basta ri­portare la pagina di Tuttosport del di Tuttosport del 20 mag­gio 2009 che riferiva il discorso di Cairo in Mu­nicipio, poi ribadito più forte e forzuto in intervi­ste e arringhe popolari: «Il Comune liberi il Fi­ladelfia dalle ipoteche e lo restituisca al Torino, poi ci penserò io a rico­struirlo. E anche in fret­ta ». La clamorosa ano­malia dell'assessore Sbriglio - un politico che alle parole fa seguire i fatti! (non senza infasti­dire parecchi, anche de­gli amici) -, ha spezzato le catene che tenevano in ostaggio l'area e spazza­to il comodo paravento che costituivano per tut­ti: inutile parlare di Fi­la, tanto ci sono le ipote­che; inutile domandare dei 3,5 milioni che il Co­mune aveva verbalmen­te impegnato per la rico­struzione, tanto ci sono le ipoteche... Tutto inuti­le, tutto sotto scacco, tut­to sub judice. Da ieri, in­vece, sub judice tornano a esserci soltanto il sin­daco di Torino, il presi­dente del Torino, il presi­dente della Provincia e il presidente della Re­gione. Ovvero coloro i quali ricoprono cariche che, fino a martedì, pote­vano bene o male gua­dagnarci mediatica­mente qualcosa dal Fi­ladelfia e che da ieri ve­dono il Filadelfia recla­mare identico servizio.

A.M.



http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=W4GXL&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0




TOLTE LE IPOTECHE SULLO STADIO FILADELFIA

L’ultimo ostacolo per la ricostruzione del vecchio stadio Filadelfia è stata rimosso: le ipoteche da 38 milioni di euro, che gravavano sui terreni dello storico stadio del Grande Torino, sono state ufficialmente cancellate dall’Agenzia delle Entrate.
Ieri, all’amministrazione comunale, è arrivata la comunicazione da Equitalia che di fatto chiude una complicata e lunga partita col Fisco. La nascita della Fondazione per il Filadelfia più di due anni fa era stata bloccata proprio dalla vicenda ipoteche, risolta nella scorsa primavera con l’accordo tra le parti e il pagamento di 535mila euro: 500mila dal curatore fallimentare e 35mila a carico della città.
Ora il passaggio finale, in attesa dell’incontro del presidente dei granata Cairo con il sindaco Chiamparino per varare la cittadella granata che comprenderà anche il «nuovo» Filadelfia.

[G. ODD.]

TN - 15/12/10
Cancellate le ipoteche sull'area del Filadelfia
L'accordo era stato raggiunto in primavera. Ora si attendono i primi passi concreti

Qualche mese fa, un manipolo (alcune centinaia) di tifosi granata e di cittadini torinesi presidiava l'ingresso dell'edificio che ospita la sede dell'Agenzia delle Entrate, al cui interno l'assessore allo sport, Giuseppe Sbriglio, trattava con i rappresentanti del Fisco la purgazione delle ipoteche che gravavano sull'area del Filadelfia (insieme a quella del Comunale, 76 milioni di euro). Lo stesso assessore abbandonava l'edificio, nella tarda mattinata di quel giorno, annunciando trionfalmente di aver trovato l'accordo: le ipoteche sarebbero state purgate, la cifra necessaria avrebbe dovuto aggirarsi intorno ai 550mila euro
.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=19681

domenica 12 dicembre 2010

12/12/10 - Cairo-Chiamparino torna la “santa alleanza” in nome del Toro

Cittadella granata: prende forma il progetto.

Il sindaco conferma: entro Natale l'incontro. Il patron chiederà il "trattamento Juve"
Cinque Sono gli anni di presidenza di Urbano Cairo: ora il patron granata sembra aver dato una svolta alla sua dirigenza

GIANLUCA ODDENINO

A quei tifosi che gli erano rimasti vicini aveva promesso «una sorpresa» in tempi brevi. E Urbano Cairo non li ha delusi. Il progetto di dare vita alla Cittadella Granata ha spiazzato il mondo torinista e le stesse istituzioni che da tempo stavano ragionando sul Filadelfia senza trovare una via d'uscita. Il presidente del Toro ora è pronto a discutere con il Comune la possibilità di gestire in prima persona lo stadio Olimpico dopo l'addio della Juve (con relativo sviluppo edilizio e commerciale), costruire nell'area ex Combi un centro sportivo per le giovanili e riportare la prima squadra ad allenarsi nel ricostruito Filadelfia. Cairo ha già incaricato un'azienda torinese di varare uno studio di fattibilità e una banca milanese di lavorare al suo fianco per trovare i fondi necessari (credito sportivo compreso, con tassi simili a quelli ottenuti dalla Juve per il nuovo stadio).

Due mosse fondamentali, al quinto anno da patron, che rappresentano una svolta dopo una certa renitenza all'impegno. Ora arriva questa inversione di tendenza, confermata dallo stesso sindaco Chiamparino. Venerdì il primo cittadino di Torino ha ricevuto la telefonata del presidente granata per parlare della sua idea e fissare un incontro per ragionare sulle potenzialità della Cittadella che corre sull'asse di via Filadelfia. Una chiacchierata cordiale e propositiva nella quale il sindaco ha messo a disposizione tutti i documenti e la consulenza dell'ingegnere Giambattista Quirico, vice direttore generale del Comune. Sembra di essere tornati all'estate del 2005 con l'alleanza di ferro tra Chiamparino e Cairo per il futuro del Toro rinato dal Lodo. Dopo le incomprensioni e le bacchettate, tra i due è tornato il sereno. Cairo ha chiesto al sindaco ed ottenuto un incontro in tempi rapidi per confrontarsi sul progetto. Una visita ufficiale che probabilmente si terrà entro la prossima settimana.

Cairo ha fretta e Chiamparino anche. Il presidente ha bisogno di ritrovare quella fiducia tra i tifosi persa per le sue strategie sbagliate, il sindaco invece è agli sgoccioli del mandato e vorrebbe chiudere la «partita granata» in modo positivo. In più c'è il futuro dell'Olimpico da stabilire, visto che la Juve nella nuova stagione sportiva sarà nella sua nuova casa alla Continassa. Per questo il Toro chiede parità di trattamento alla città, a fronte di un progetto di investimenti e gestione sull'ex Comunale, con l'obiettivo di costruire una cittadella unica nel suo genere. La speranza è che questa volta non sia solo uno spot per ingannare i tifosi o peggio ancora far alzare il prezzo del Torino in caso di cessione.


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/379613/



IL SINDACO: «DEVE CHIAMARMI»

Chiamparino: «Il Fila? Aspetto Cairo»

TORINO. «Non ho chiamato Cairo per discutere di Filadelfia: aspetto che sia lui a farsi di nuovo vivo, come da accor­di. Così mi aveva garantito di recente. Mi disse di avere interesse a incontrar­mi per parlare del Fila. Bene, io sono pronto. Quando vuole, mi chiama e ci mettiamo d’accordo. Ma per adesso non c’è nessun appuntamento calendariz­zato ». Da Roma il sindaco Chiampari­no ci tiene a fare chiarezza dopo le ulti­me indiscrezioni, dopo le nuove voci su un futuro in salsa granata per il Fila­delfia e lo stadio Olimpico. «Una bella ipotesi, ma per ora... per quel che ne so io... non c’è niente di concreto», ha puntualizzato ancora il sindaco. L’altro gior­no Cairo aveva detto all’avvocato Sbri­glio di aver ricevuto una telefonata dal sindaco: così aveva spiegato l’assessore allo Sport, impegnato in prima fila per la rinascita dell’area, il cui desiderio era di incontrare il presidente granata en­tro Natale per conoscere la sua reale di­sponibilità a impegnarsi e accelerare sul Fila. E’ tutto da vedersi, invece, quando Cairo incontrerà Chiamparino. A breve o non prima di gennaio? Il Fi­ladelfia aspetta. I tifosi... pure.

M.BON.

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=W11XH&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

sabato 11 dicembre 2010

11/12/10 - Cairo svolta: dal Fila all’Olimpico il progetto della cittadella granata

Il Toro gestirebbe l'ex Comunale e l'area Combi. Da ristrutturare il vecchio stadio monumento

GIANLUCA ODDENINO

TORINO
L'Olimpico tutto granata, il Filadelfia ricostruito per ospitare gli allenamenti della prima squadra, la sede del club e il centro sportivo per le giovanili in mezzo ai due nuclei vitali della società. Questa è la Cittadella Granata: un sogno che i tifosi del Toro cullano da tempo e che potrebbe diventare realtà con la mossa che Urbano Cairo sta preparando in gran segreto. Dopo anni di polemiche con il Comune, alternati a silenzi nei momenti cruciali, il presidente granata è pronto a svoltare e incontrare prima di Natale il sindaco Chiamparino per proporgli il suo progetto: impegnarsi in prima persona per le questioni ancora aperte sulla rinascita del Filadelfia, sulla gestione dello Stadio Olimpico e sul futuro dell'area adiacente ex campo Combi.

Cairo, secondo fonti comunali, ha già incaricato una importante azienda torinese impegnata nel ramo delle costruzioni per valutare tutte le potenzialità dell'area sportivo-commerciale tra corso Agnelli, via Filadelfia, corso Sebastopoli e via Giordano Bruno. Dopo aver studiato il centro sportivo di Novarello e aver valutato la possibilità di trasferire il vivaio a Grugliasco, il numero uno del Toro ha rotto gli indugi e ha deciso che il futuro della società e della squadra deve passare dal cuore, cioè dai luoghi che ne hanno fatto la storia. Quindi dal Fila e dall'ex Comunale, stadio che presto ospiterà solo il Torino dato che la Juve tra sei mesi sarà nel nuovo impianto.

Il tempo stringe e, se il caso Filadelfia si è sbloccato con l'eliminazione delle ipoteche e l'accelerazione della Regione (3,5 milioni di euro) per dare vita alla Fondazione, ora Cairo è pronto a ragionare con il Comune su spazi e risorse dell'intera area urbana. In ballo c'è la gestione dell'Olimpico con il passaggio dalla condizione di affittuari (canone da 240 mila euro annui) a quella di gestori, potendo sviluppare i 9 mila metri cubi di edilizia già programmati con una variante al piano regolatore. Questa prevede la costruzione di un albergo (fino a 5 piani) su via Filadelfia, più spazi commerciali in corso Sebastopoli. Nel progetto può entrare anche la vicina area ex Combi, ora occupata in parte dal nuovo PalaNuoto (ancora da ultimare) e in parte da un parcheggio provvisorio che potrebbe ospitare campi e strutture per le giovanili.

Il fulcro di tutto però sarebbe il Fila, con un piano di ricostruzione da 10-12 milioni già previsto con lo statuto della Fondazione, un lavoro portato avanti dallo stesso Toro di Cairo, che prevede altri 4 mila mq di spazi commerciali. La Cittadella Granata, un vero e proprio quartiere cittadino dedicato al Toro, finora era parsa solo un'utopia. Serviranno soldi e accordi precisi per farla nascere, ma Cairo ha deciso di svestire i panni dello spettatore non pagante ed entrare in gioco.


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/379519/


TuttoSport: Lo stanziamento della Regione per la storica area ha rotto lo stallo
FILA-OLIMPICO... CAIRO SI MUOVE
Sbriglio conferma l'incontro tra patron e sindaco
L'assessore : " Sì, il presidente mi ha detto che Chiamparino l'ha chiamato".
Nuovo fronte: i costi dello stadio

Stefano Lanzo.

TORINO. C’è fermento at­torno alla questione Fila­delfia e non solo. Si parla di possibili movimenti, notizie emerse specialmente nelle ultime ore e che fanno pen­sare a incontri imminenti. In particolare, ieri si è rin­corsa la voce di un prossi­mo incontro tra il presiden­te Cairo e il sindaco di To­rino, Chiamparino. Argo­mento del vertice: il Fila­delfia, ma anche lo stadio Olimpico, l’area attorno al­lo stadio e altre zone della città che potrebbero inte­ressare al club granata ( co­me l’area Combi). La noti­zia è trapelata e per cerca­re conferme è doveroso in­terpellare l’assessore co­munale allo Sport, Sbriglio, ovvero colui che più di ogni altro in questi mesi si è occupato concre­tamente della spinosa que­stione Filadelfia. Interpel­lato in merito, Sbriglio non ha potuto fare a meno di confermare: « Sì, io stesso avevo telefonato al presi­dente Cairo perché aveva­mo preso accordi per incon­trarci prima di Natale con l’intento di parlare appun­to di Filadelfia. Il presiden­te però mi ha detto che lo aveva chiamato il sindaco Chiamparino per proporgli un incontro a breve e che dunque riteneva opportuno aspettare. Staremo a vede­re » . Cairo, dal canto suo, ha preferito evitare commenti, né, curiosamente, ha voluto confermare o smentire l’ac­caduto. Certamente però un faccia a faccia con Chiamparino non stupireb­be e sarebbe pure auspica­bile, dato il considerevole numero di argomenti da trattare.

TRE MILIONI DA COTA
Cominciamo con il Filadel­fia. In attesa della definiti­va e ormai imminente can­cellazione delle ipoteche dall’area del vecchio stadio, il 2011 si preannuncia co­me un anno determinante per la ricostruzione. La Re­gione Piemonte ha già mes­so sul piatto uno stanzia­mento importante ( oltre 3 milioni), il Comune resta in attesa di capire quali siano le concrete intenzioni del Torino per poi partire con la Fondazione. Ma l’altro argomento caldo è lo stadio Olimpico. La Juventus ha annunciato l’addio a fine stagione per trasferirsi uf­ficialmente all’ex Delle Alpi ricostruito, dunque l’onere di affitto e gestione dell’im­pianto andrebbero a grava­re interamente sul Torino. Perciò la situazione, da giu­gno, diventerebbe economi­camente pesante: è un pro­blema che Cairo dovrà af­frontare con l’amministra­zione comunale, dato che la dipartita bianconera apre un fronte nuovo. Il Torino potrebbe perciò ragionare su una nuova modalità: l’acquisto, una gestione quinquennale oppure ( co­me succede a Novara) un comodato d’uso gratuito.

E LA SOCIETA’... La possi­bilità che Chiamparino possa aprire il ventaglio di ulteriori alternative a Cai­ro è tutt’altro che peregri­na: il Filadelfia con le sue aree commerciali, lo stadio Olimpico, magari anche l’a­rea ex Combi per creare e strutturare una vera e pro­pria cittadella granata, so­gno ( finora proibito) e desi­derio di ogni tifoso del Tori­no. Ma non è nemmeno escluso che un eventuale incontro tra Cairo e Chiam­parino possa sfociare in un discorso sul futuro societa­rio. Il presidente granata ha dichiarato di non pensa­re più alla cessione del club, però non è nemmeno da escludere a priori la pos­sibilità che, tra il patron del Toro e Chiamparino, l’argo­mento possa tornare d’at­tualità, con qualche poten­ziale acquirente eventual­mente interessato a rileva­re la società.



SCOPRIRE LE CARTE

Dai tifosi il pressing delle mail

TORINO. Le novità delle ultime settima­ne attorno al Filadel­fia hanno riacceso il tam tam tra i tifosi, in particolare su inter­net. Il sentimento del­la gente granata è a metà tra l’ottimismo dovuto alle notizie in­dubbiamente positi­ve e la perplessità per una situazione che ha comunque ancora di­versi aspetti non totalmente chiari. Ecco allora che alcuni tra i tifosi più attivi e at­tenti alla questione-Filadelfia hanno deci­so di inondare di mail la Regione Piemonte e il Comune di Torino chiedendo chiari­menti sulle ultime no­vità e pure, ancora una volta, delucida­zioni su situazioni del recente passato non del tutto chiarite.

LE RICHIESTE. I punti principali sono i seguenti: quale sia ufficialmente la cifra stanziata dalla Regio­ne; se, oltre ai 3,5 mi­lioni deliberati dal Consiglio Comunale del 25 febbraio del 2008, il Comune met­terà per il Filadelfia anche il famoso milio­ne del Bennet, gli oneri di urbanizza­zione e l’escussione delle ipoteche Ergom. Infine, facendo riferi­mento allo statuto della Fondazione, qualche tifoso si do­manda perché sia ne­cessario capire le mosse del Torino, dato che lo stesso Statu­to porrebbe dei vin­coli ben precisi al club granata.

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=W067G&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

venerdì 10 dicembre 2010

09/12/10 - Quali intenzioni per il Filadelfia?

Troppe domande. Con una mail, i tifosi le possono girare alle istituzioni

Troppe storture evidenti. Troppo stridenti i paragoni con l'altra ingombrante realtà cittadina. Troppi equivoci, da quando l'assessore Sbriglio lasciava "trionfalmente" il palazzo sede dell'Agenzia delle Entrate, presidiato da decine di tifosi granata, annunciando che le ipoteche che gravavano sull'area del Filadelfia erano state purgate.
Dopo l'apertura della giunta regionale piemontese di Roberto Cota, lo stesso assessore del Comune di Torino frenava gli entusiasmi, affermando che doveva essere prima il Torino FC a muoversi e sostanzialmente ingranando la marcia indietro; ancora nulla questo rispetto a quanto emergeva pochi giorni dopo, ossia che il sindaco (uscente) Sergio Chiamparino avrebbe apertamente dichiarato di non volere la ricostruzione del "Fila".
Questi allarmanti interrogativi si sommano a domande pregresse e che mai hanno trovato risposta.
Riteniamo che ogni cittadino, prima ancora che ogni tifoso del Toro, dovrebbe ritenersi offeso da queste situazioni e dalle smentite alle proprie stesse intenzioni che gli amministratori avevano sbandierato; riteniamo che ogni cittadino dovrebbe sentire il desiderio di sapere qual é davvero la realtà; riteniamo che ogni cittadino dovrebbe portare pressioni su chi li rappresenta all'interno delle istituzioni perché queste facciano, o per lo meno dicano con chiarezza.
Per farlo, è sufficiente inviare un'e-mail, dunque invitiamo tutti a farlo. Si tratta solo di effettuare un "copia e incolla" dei punti qui sotto elencati, elaborati dai promotori del gruppo Facebook "Rivogliamo lo Stadio Filadelfia"; come TN ci facciamo volentieri latori di questa petizione, e ci permettiamo di aggiungere che colui il quale non compisse un così minimo sforzo, dovrebbe per lo meno evitare di lamentarsi per l'immobilismo dei potenti, quando é proprio lui il primo ad essere "immobile".
Dunque, la tifoseria e la cittadinanza tutta sono invitare ad inoltrare la seguente e-mail a:


presidenza@regione.piemonte.it
assessore.cirio@regione.piemonte.it
lacultura@regione.piemonte.it
assessore.bilancio@regione.piemonte.it

urc@comune.torino.it
segreteria.assessorepassoni@comune.torino.it
segreteria.assessoratosport@comune.torino.it
assessorato.urbanistica@comune.torino.it

- quale cifra è stata stanziata dalla Regione Piemonte a favore della ricostruzione dello Stadio Filadelfia e con quali tempistiche

- se è notizia vera il coinvolgimento delle Fondazioni bancarie (come riportato da Tuttosport), quali cifre sarebbero stanziate e con quali tempistiche.

- se oltre ai 3,5 milioni deliberati dal Consiglio Comunale di Torino in data 25/02/2008, saranno messi a disposizione della ricostruzione dello Stadio Filadelfia da parte del Comune di Torino anche i seguenti importi:

- un milione di Euro, già incassati dal Comune di Torino dalla società Bennet, destinati alla ricostruzione dello Stadio come da Delibera di Giunta del 25/05/2006

- gli oneri di urbanizzazione generati dall'ambito “12.29 Filadelfia , pari a Euro 2.319.723,78 che dovevano essere scomputati a favore di opere utili allo Stadio Filadelfia e che invece sono stati già incassati dal Comune di Torino dalle società Bennet, Mo.Cla e Cogef, come da Delibera di Giunta del 9/09/2008

- l'introito derivante dall'escussione delle ipoteche iscritte su beni Ergom a favore del Comune di Torino, ipoteche costituite a garanzia della ricostruzione dello Stadio Filadelfia, per un valore complessivo di 4,329 milioni di Euro, come da Delibera di Giunta del 13/03/2007.

- per quale motivo si ritiene ulteriormente necessario richiedere il parere del dr. Cairo, visto che il Torino FC ha partecipato alla stesura e condiviso lo Statuto della nuova Fondazione - come da Delibera di Giunta Comunale (00130/2008) - dove all'articolo 3 bis, al punto 2 sono ben chiari i vincoli nei confronti del Torino FC: “Le strutture realizzate saranno messe a disposizione dei soggetti che ne hanno fatto richiesta a titolo oneroso, secondo canone di mercato, ed altresì tutte le strutture sportive verranno affidate in gestione a titolo oneroso alla Società Torino F.C. S.p.A. o ad altro soggetto giuridico nel quale la precitata società si sia trasformata, incorporata, fusa o scissa e che, comunque, configuri la continuità soggettiva e la prosecuzione anche dell'attività calcistica ora del Torino F.C.. “

In attesa di un sollecito riscontro, porgo cordiali saluti.
Firma

(in foto, Filadelfia fine anni '70)

sabato 4 dicembre 2010

04/12/10 - Rinascita del Fila - Il sindaco gela l'accelerata di Cota

Slitta l’accordo bipartisan per la ricostruzione

Gianluca Oddenino

Il Filadelfia riserva sempre colpi di scena: l’ultimo ieri pomeriggio nell’annunciato incontro tra Comune e Regione per accelerare sui tempi di nascita della Fondazione e stanziare i fondi necessari. Il sindaco Chiamparino e il governatore Cota si dovevano confrontare sull’argomento, sfruttando la riunione per il museo dell’automobile, ma il colloquio è stato breve e soprattutto non ha portato verso quell’accordo istituzionale che si stava prefigurando e che i tifosi granata si auguravano. La trattativa all’improvviso si è raffreddata e così le parti si sono allontanate in attesa di una riunione specifica.
La volontà di un nuovo incontro è stata espressa direttamente dal sindaco, mentre era presente l’assessore Coppola, ed ha un po' infastidito i vertici della Regione che vorrebbero chiudere la lunga partita del Fila. Magari in tempi rapidi, dopo aver deciso di partecipare alla futura Fondazione con 3,5 milioni di euro. Una cifra identica a quella promessa dal Comune di Torino tempo addietro, ma che ultimamente non è più stata confermata pubblicamente.
Ed è proprio su questo «vuoto di comunicazione» che i tifosi del Toro si sono armati di e-mail ed hanno invaso la posta elettronica dei due enti.
«Vogliamo sapere se il Comune oltre ai 3,5 milioni deliberati dal Consiglio comunale il 25 febbraio 2008 - hanno scritto - metterà a disposizione della ricostruzione anche il milione di euro già incassato dalla società Bennet nelmaggio 2006, l’introito derivato dall’escussione delle ipoteche iscritte su beni Ergom pari a 4,3 milioni come a delibera di Giunta del marzo 2007 e gli oneri di urbanizzazione pari a 2,3 milioni dalle società Bennet, Mo.Cla e Cogef nel settembre 2008».
La partita sul Filadelfia, dunque, resta aperta e serviranno le migliori diplomazie istituzionali per mettere d'accordo Comune e Regione su tempistica, fondi e tipologia del progetto. In più si dovrà chiarire il ruolo del Torino Fc e per questo l’assessore comunale allo sport, Giuseppe Sbriglio, ha ottenuto il via libera dal presidente Cairo per un incontro prima di Natale.
Un modo per chiarire le idee, anche se nello statuto della Fondazione sono già stati espressi i vincoli del Toro. «Le strutture realizzate - si legge al punto 2 dell’articolo 3 bis - saranno messe a disposizione dei soggetti che ne hanno fatto
richiesta a titolo oneroso, secondo canone di mercato, ed altresì tutte le strutture sportive verranno affidate in gestione a titolo oneroso alla Società Tori no F.C. S.p.A. o ad altro soggetto giuridico nel quale la precitata società si sia trasformata incorporata, fusa o scissa e che, comunque, configuri la continuità soggettiva e la prosecuzione anche dell’attività calcistica ora del Torino F.C.».
Su "La STampa" dell’altro giorno sul nostro giornale l’anticipazione dell’assessore allo sport, Sbriglio, sulla possibilità di un accordo fra Regione e Comune per sbloccare la situazione dello stadio Filadelfia.


COSTANTE ILLUSIONE
La Regione ha promesso dimettere la stessa cifra stabilita dal Comune per ricostruire il Fila. Cairo dovrebbe poi gestirlo



I tifosi granata temono che il Comune non disponga più dei 3,5 milioni promessi


12/11/09 - Toro Amore Mio - parole di Chiamparino sullo Stadio Filadelfia


giovedì 2 dicembre 2010

02/12/10 - La Regione trova i soldi per il FILA

TuttoSport :
Altra svolta importante per lo storico Stadio
LA REGIONE TROVA I SOLDI PER IL FILA
Cota ha già stanziato i primi fondi per la ricostruzione.
Ma il Comune prima vuol capire le intenzioni del Toro

L'assessore Sbriglio: "Entro Natale incontreremo Cairo per comprendere cosa intende fare"


La Stampa - cronaca 02/12/2010 - IL CASO
Un passo avanti per la rinascita del Filadelfia

Patto Regione-Comune per trovare i fondi
GIANLUCA ODDENINO

TORINO
Cancellate le ipoteche che gravavano sull’area, si è riaperta concretamente la partita del Filadelfia. Ed il primo passo ufficiale per ricostruire lo stadio del Grande Torino passa dall’alleanza tra la Regione Piemonte e il Comune di Torino per trovare i fondi. Roberto Cota incontrerà il sindaco Chiamparino per perfezionare il piano: oltre a rinnovare la promessa dell’impegno della Regione per il Fila, il governatore è pronto a mettere sul piatto un importante contributo economico per avviare la Fondazione e ridare onore al campo granata.
La prossima settimana Cota e Chiamparino spiegheranno il progetto e così dare la scossa giusta per il Fila, ma la partita è complicata e dovrà coinvolgere anche il Torino, che nella futura casa granata vuole portarci la prima squadra ad allenarsi e la Primavera a giocarci. «Il Toro deve essere il primo motore per la ricostruzione - spiega Giuseppe Sbriglio, assessore comunale allo sport - e per questo spero di incontrare il presidente Cairo per fare il punto della situazione. Da parte nostra c’è la massima disponibilità, ma è giusto che sia lui come vuole agire».
Se il Comune aveva già messo a bilancio 3,5 milioni per il Filadelfia e adesso la Regione potrebbe mettere anche la stessa cifra, il nodo da sciogliere è quello della tipologia di progetto da adattare e su chi si assumerà i costi di manutenzione. «Per avere un campo a norma Uefa - prosegue Sbriglio - i costi sono alti e non può essere la Fondazione a rimetterci. Toccherebbe a chi lo sfrutta, così come è già previsto negli altri impianti, ed ecco perché è importante che Cairo spieghi cosa vuole fare per il Filadelfia». In attesa di trovare la data per l’incontro tra Comune e Torino Fc, il presidente granata si dice pronto a fare la sua parte. «Il Filadelfia mi sta a cuore - spiega Cairo - e non c’è alcuna chiusura. Possono esserci state delle polemiche nei mesi scorsi, ma i rapporti con il Comune e Sbriglio sono buoni, e con Chiamparino c’è sempre stato un rapporto diretto e proficuo».
Il problema è che il sindaco non potrà più essere rieletto e i tempi stringono. «Lui scade tra sei mesi? In questo periodo di tempo si possono fare tante cose», sorride Cairo. Il Filadelfia sarebbe la prima pietra di un ragionamento impianti-servizi che il Comune vorrebbe intraprendere con il Toro. Se Cairo ha valutato la possibilità di costruire un centro sportivo a Grugliasco, la città di Torino potrebbe unire questo discorso con quello del Fila e dello stadio Olimpico che a metà 2011 sarà utilizzato solo dal Toro. C’è l’area dell’ex Combi, e la possibilità di sviluppare aree commerciali: una cittadella granata attorno al Filadelfia.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/378344/



TorinoCronaca
Bilancio - Lo stanziamento dopo un emendamento di Vignale. Ora resta da costituire la Fondazione con il Comune
Dalla Regione 3 milioni per il Filadelfia


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Fila, la Regione si dice ottimista
Cota incontrerà Chiamparino

La prossima settimana dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo vista la delicatezza dell’argomento, essere il primo passo verso un accordo tra Regione Piemonte e Comune di Torino in relazione alla situazione del Filadelfia. Un argomento delicato, si diceva, che sta a cuore a quei tifosi che negli ultimi anni sono passati dall’illusione al disincanto in un batter di ciglio. Stavolta, forse, potrebbe essere la volta buona. Il governatore Cota ha confermato tutto l’impegno possibile oltre ad un cospicuo contributo economico e fra qualche giorno spiegherà, insieme al sindaco Chiamparino, quali sono i progetti per il Fila.

Ma non è tutto qui, perché ovviamente ad essere coinvolto è anche il Toro. E proprio a questo proposito l’incontro Cota-Chiamparino non sarà l’unico. L’assessore allo sport, Giuseppe Sbriglio, incontrerà il presidente granata, Urbano Cairo, per discutere di dettagli non di poco conto.

Ufficialmente, dunque, tutto prosegue a gonfie vele. Ma non vogliamo accontentarci e cercheremo di far luce sulla questione ascoltando tutti i protagonisti e aggiornandovi con la massima tempestività.


http://www.toronews.net/?action=article&ID=19476