venerdì 17 dicembre 2010

17/12/10 - «E ora ridateci il Filadelfia»



Il popolo granata pretende i fatti dopo la cancellazione delle ipoteche

I tifosi: «Cairo, Cota e Chiamparino adesso devono mantenere le promesse»

«Di tempo ne è stato perso fin troppo, si parta subito con la Fondazione. E magari si organizzi un incontro tra Torino, Comune, Regione e tifosi per fare chiarezza»

STEFANO LANZO

TORINO. Di tempo ne è sta­to perso anche troppo, se è vero come è vero che è servi­to un lustro per cancellare le ipoteche che gravavano (ora sì, possiamo usare un tempo verbale al passato) sul Fila­delfia. Cinque, lunghi anni in cui lo stadio che fu teatro del Grande Torino è rimasto in uno stato di abbandono, curato soltanto da coloro che non lo hanno mai dimenti­cato: i tifosi granata. E sono proprio loro adesso a frenare gli entusiasmi: certo, la riso­luzione della questione con l’Agenzia delle Entrate è un problema finalmente chiuso e dunque ci sono tutti moti­vi per essere felici. Ma, una volta incassata la buona no­tizia, è ora di pensare imme­diatamente al futuro. Su questo aspetto, il pensiero della tifoseria granata è compatto: «Bisogna subito partire con la Fondazione. E adesso Cairo non può più nascondersi: aveva promes­so dai ruderi che non se ne sarebbe andato da Torino prima di aver ricostruito il Filadelfia. Ora non ci sono più le ipoteche, non si può appigliare a nulla. E lo stes­so discorso va fatto per le istituzioni: il Comune, come delibera del maggio 2008, ha l’impegno di stanziare 3,5 milioni, senza contare il mi­lione del Bennet, gli oneri di urbanizzazione e l’escussio­ne delle ipoteche Ergom. E poi c’è la Regione: in campa­gna elettorale il presidente Cota ha fatto delle promes­se, adesso aspettiamo che le parole si trasformino in fat­ti ».

LE MAIL
Il sentimento è condivisibile, a maggior ra­gione considerando la vicen­da Filadelfia analizzando so­lo il 2010: è di aprile la noti­zia dell’intesa decisiva tra l’assessore allo Sport del Co­mune, Giuseppe Sbriglio, e l’Agenzia delle Entrate. Da allora sono passati quasi ot­to mesi «e cosa è stato fatto? Le parti interessate avreb­bero potuto portarsi avanti per poi, nel momento dell’uf­ficialità della cancellazione, partire spedite verso la rico­struzione. La paura di chi ri­vuole il Filadelfia è che tra­scorrano altri interminabili anni di chiacchiere: questo non deve succedere, nella maniera più assoluta. E poi Cairo, Cota e Chiamparino ragionano su incontri più o meno segreti per parlare del Filadelfia: e allora perché non organizzare un vertice alla luce del sole, con la pre­senza loro e di una delega­zione di tifosi che ha parteci­pato al tavolo per la Fonda­zione? Sarebbe un modo per fare chiarezza una volta per tutte e allontanare anche paure e sospetti che, legitti­mamente, si sono diffusi in questi anni all’interno della tifoseria granata. E poi ci sa­rebbe anche la Provincia di Torino, che aveva parlato di 500 mila euro per la rico­struzione: sarebbe impor­tante capire quali e quante siano le risorse a disposizio­ne. Anche perché i progetti non mancano: adesso serve la volontà, il 2011 deve esse­re l’anno del nuovo Filadel­fia. E chi non vuole il Fila getti la maschera, lo dica e si assuma le proprie respon­sabilità ». E magari già do­mani allo stadio per Torino-Empoli potrà essere esposto qualche striscione sull’argo­mento, mentre continua la pioggia di mail inviate dai sostenitori granata a Comu­ne, Regione e Torino Fc.

E L’OLIMPICO?
A parole il Filadelfia lo vogliono tutti. Nelle prossime settimane si comprenderà chi lo vuole per davvero, attraverso i fat­ti. Si deve partire con la Fon­dazione Filadelfia, dunque, e, sommando le cifre pro­messe, tirare fuori la somma necessaria (si parla di 12 mi­lioni) per partire. Si è vocife­rato di un possibile, impor­tante coinvolgimento di fon­dazioni bancarie che an­drebbero a rimpinguare il “tesoretto” utile alla rico­struzione: è necessario però che ognuno dei soggetti coin­volti mantenga fede alla pa­rola data. E poi sarà anche il caso di affrontare un altro problema: ovvero quello ri­guardante l’ex Comunale, ora conosciuto come stadio Olimpico. Sul quale, giova ri­cordarlo, grava un’ipoteca di 38 milioni di euro: situazio­ne del tutto simile a quella del Filadelfia. E se per il Fi­la ci sono voluti cinque anni, sarebbe folle e anche un po’ incosciente commettere lo stesso errore.



" per noi 4.900 giorni non sono bastati... per "regalare" la Continassa ai gobbi di giorni ne son bastati 167... "


Tratto da TN, 3D: "Cairo: svolta su fila e olimpico!!!!!"
... http://forum.toronews.net/viewtopic.php?t=299181&start=233 ...

IL GUARDIANO DEL FARO ha scritto:
" Sarebbe argomento off ma visto che ci riguarda indirettamente lo metto qui in quanto voglio darne evidenza.
Ricevo stamattina mail dal mio amico (e sono autorizzato a metterla sul ns forum), residente in Australia, ex assessore allo Sport del Comune di Torino, Lorenzo Matteoli che, sulla questione stadi ha scritto una montagna di testimonianze.

http://matteoli.iinet.net.au/html/Articles/Diziostadio3.html

All'attenzione degli amici Torinesi:
L' amministrazione Torinese del Sindaco Chiamparino ha regalato per un milione di Euro la Cascina Continassa e i terreni adiacenti alla ***entus senza nemmeno fare una perizia per la sua valutazione (cifra prudente almeno quattro milioni di Euro).
I tempi sono cambiati: se la giunta Magnani Noja avesse fatto un colpo del genere andavamo tutti in galera e i giornalisti di servizio alla Stampa avrebbero riempito paginate di scandalo e urla. La Repubblica inserto torinese: zero.
Oggi ...silenzio totale. Anche in Consiglio Comunale nessuno ha banfato. I magistrati Torinesi una volta così attenti a ogni mia delibera....totalmente silenziosi e inerti.
Chi ha letto la Fattoria degli Animali? Vi ricordate l'ultima scena quando i maiali mangiano a tavola e gli animali guardano esterrefatti dalla finestra? "

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