Visualizzazione post con etichetta Ipoteche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ipoteche. Mostra tutti i post

lunedì 3 gennaio 2011

03/01/11 - Sbriglio: "Ora voglio liberare l'Olimpico"


http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=WGSKF&annart=2011&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0

L’ASSESSORE ALLO SPORT DI TORINO VUOLE RISOLVERE UN’ALTRA GRANA

«Dopo quelle del Filadelfia vanno cancellate le ipoteche allo stadio». La lettera inviata a Cairo per iniziare a discutere del nuovo affitto

TORINO. «Ora voglio libera­re anche lo stadio Olimpico dalle ipoteche. Dopo aver fat­to cancellare quelle che bloc­cavano ogni discorso per la ri­nascita del Filadelfia, è giu­sto adesso muoversi per risol­vere anche questa grana le­gata all’ex Comunale. Finora mi ero occupato solo delle ipo­teche del Fila perché rappre­sentavano la situazione più urgente. Inoltre avevo ritenu­to opportuno non aprire su­bito l’operazione Olimpico proprio per non mettere trop­pa carne al fuoco, per favori­re la liberazione del vecchio campo del Grande Torino, per non comprometterla inutil­mente. Ma adesso è l’ora di occuparci dello stadio. Di si­curo, però, lì non riusciremo a trovare una risoluzione con­sensuale con il Fisco, con Equitalia-Agenzia delle En­trate. Prevedo un contenzioso in Tribunale, in questo caso».

AFFITTO: 500 MILA
L’avvo­cato Giuseppe Sbriglio, as­sessore allo Sport del Comu­ne di Torino, conferma dun­que le ultime voci trapelate dai palazzi municipali. L’av­vocatura del Comune è già stata messa in moto dall’as­sessore, a breve Sbriglio in­vierà anche una comunica­zione ufficiale, un mandato con tutti i crismi. «L’avvoca­tura mi ha di nuovo confer­mato che la strada più giusta per risolvere la vicenda è ap­pellarsi a un giudice, dal mo­mento che ci sono i presuppo­sti per dimostrare che le ipo­teche dell’Olimpico non han­no ragion d’essere, possono venir dichiarate decadute dal Tribunale». Nelle pieghe dei passaggi di proprietà dello stadio potrebbero essere sco­vate alcune delle tesi dell’av­vocatura comunale, «visto che le ipoteche stesse erano state iscritte in capo a un club privato fallito nel 2005 (il Torino di Cimminelli, ndr) e che l’Olimpico è tornato in modo forzoso in mano alla Città. La vicenda è comun­que molto complessa, neces­siterà di analisi approfondite e prevedo tempi lunghi», ag­giunge Sbriglio. «Tutto quel­lo che potevo fare sul Filadel­fia l’ho fatto, togliendo le ipo­teche. Sono anche pronto a operare per favorire la rico­struzione di un centro sporti­vo », ma adesso pure l’assesso­re deve attendere che Cairo incontri Chiamparino e chiarisca fino in fondo le pro­prie idee: così si sono messi d’accordo il patron e il sinda­co. «In attesa di ripartire per la rinascita del Fila, mi con­centro sull’Olimpico», spiega l’assessore. Che ha anche in­viato una missiva dai toni cordiali al Torino, invitando il presidente Cairo a comincia­re a discutere anche del nuo­vo affitto dello stadio. Dalla prossima stagione la Juven­tus giocherà nel nuovo Delle Alpi, per cui il club granata resterà l’unico privato che ususfruirà dell’Olimpico. At­tualmente Torino e Juventus versano al Comune circa mezzo milione di euro, com­plessivamente. Chi coprirà il “buco” economico che aprirà la società bianconera lascian­do il vecchio Comunale? An­che questa non sarà una trat­tativa facile, probabilmente. «Intanto per la Città di Tori­no e per il Torino è solo un be­ne se il Comune riuscirà a li­berare anche lo stadio dalle ipoteche - conclude Sbriglio ­, visto che così aumenterebbe il potenziale business immo­biliare collegabile ai destini del club granata».

venerdì 17 dicembre 2010

17/12/10 - «E ora ridateci il Filadelfia»



Il popolo granata pretende i fatti dopo la cancellazione delle ipoteche

I tifosi: «Cairo, Cota e Chiamparino adesso devono mantenere le promesse»

«Di tempo ne è stato perso fin troppo, si parta subito con la Fondazione. E magari si organizzi un incontro tra Torino, Comune, Regione e tifosi per fare chiarezza»

STEFANO LANZO

TORINO. Di tempo ne è sta­to perso anche troppo, se è vero come è vero che è servi­to un lustro per cancellare le ipoteche che gravavano (ora sì, possiamo usare un tempo verbale al passato) sul Fila­delfia. Cinque, lunghi anni in cui lo stadio che fu teatro del Grande Torino è rimasto in uno stato di abbandono, curato soltanto da coloro che non lo hanno mai dimenti­cato: i tifosi granata. E sono proprio loro adesso a frenare gli entusiasmi: certo, la riso­luzione della questione con l’Agenzia delle Entrate è un problema finalmente chiuso e dunque ci sono tutti moti­vi per essere felici. Ma, una volta incassata la buona no­tizia, è ora di pensare imme­diatamente al futuro. Su questo aspetto, il pensiero della tifoseria granata è compatto: «Bisogna subito partire con la Fondazione. E adesso Cairo non può più nascondersi: aveva promes­so dai ruderi che non se ne sarebbe andato da Torino prima di aver ricostruito il Filadelfia. Ora non ci sono più le ipoteche, non si può appigliare a nulla. E lo stes­so discorso va fatto per le istituzioni: il Comune, come delibera del maggio 2008, ha l’impegno di stanziare 3,5 milioni, senza contare il mi­lione del Bennet, gli oneri di urbanizzazione e l’escussio­ne delle ipoteche Ergom. E poi c’è la Regione: in campa­gna elettorale il presidente Cota ha fatto delle promes­se, adesso aspettiamo che le parole si trasformino in fat­ti ».

LE MAIL
Il sentimento è condivisibile, a maggior ra­gione considerando la vicen­da Filadelfia analizzando so­lo il 2010: è di aprile la noti­zia dell’intesa decisiva tra l’assessore allo Sport del Co­mune, Giuseppe Sbriglio, e l’Agenzia delle Entrate. Da allora sono passati quasi ot­to mesi «e cosa è stato fatto? Le parti interessate avreb­bero potuto portarsi avanti per poi, nel momento dell’uf­ficialità della cancellazione, partire spedite verso la rico­struzione. La paura di chi ri­vuole il Filadelfia è che tra­scorrano altri interminabili anni di chiacchiere: questo non deve succedere, nella maniera più assoluta. E poi Cairo, Cota e Chiamparino ragionano su incontri più o meno segreti per parlare del Filadelfia: e allora perché non organizzare un vertice alla luce del sole, con la pre­senza loro e di una delega­zione di tifosi che ha parteci­pato al tavolo per la Fonda­zione? Sarebbe un modo per fare chiarezza una volta per tutte e allontanare anche paure e sospetti che, legitti­mamente, si sono diffusi in questi anni all’interno della tifoseria granata. E poi ci sa­rebbe anche la Provincia di Torino, che aveva parlato di 500 mila euro per la rico­struzione: sarebbe impor­tante capire quali e quante siano le risorse a disposizio­ne. Anche perché i progetti non mancano: adesso serve la volontà, il 2011 deve esse­re l’anno del nuovo Filadel­fia. E chi non vuole il Fila getti la maschera, lo dica e si assuma le proprie respon­sabilità ». E magari già do­mani allo stadio per Torino-Empoli potrà essere esposto qualche striscione sull’argo­mento, mentre continua la pioggia di mail inviate dai sostenitori granata a Comu­ne, Regione e Torino Fc.

E L’OLIMPICO?
A parole il Filadelfia lo vogliono tutti. Nelle prossime settimane si comprenderà chi lo vuole per davvero, attraverso i fat­ti. Si deve partire con la Fon­dazione Filadelfia, dunque, e, sommando le cifre pro­messe, tirare fuori la somma necessaria (si parla di 12 mi­lioni) per partire. Si è vocife­rato di un possibile, impor­tante coinvolgimento di fon­dazioni bancarie che an­drebbero a rimpinguare il “tesoretto” utile alla rico­struzione: è necessario però che ognuno dei soggetti coin­volti mantenga fede alla pa­rola data. E poi sarà anche il caso di affrontare un altro problema: ovvero quello ri­guardante l’ex Comunale, ora conosciuto come stadio Olimpico. Sul quale, giova ri­cordarlo, grava un’ipoteca di 38 milioni di euro: situazio­ne del tutto simile a quella del Filadelfia. E se per il Fi­la ci sono voluti cinque anni, sarebbe folle e anche un po’ incosciente commettere lo stesso errore.



" per noi 4.900 giorni non sono bastati... per "regalare" la Continassa ai gobbi di giorni ne son bastati 167... "


Tratto da TN, 3D: "Cairo: svolta su fila e olimpico!!!!!"
... http://forum.toronews.net/viewtopic.php?t=299181&start=233 ...

IL GUARDIANO DEL FARO ha scritto:
" Sarebbe argomento off ma visto che ci riguarda indirettamente lo metto qui in quanto voglio darne evidenza.
Ricevo stamattina mail dal mio amico (e sono autorizzato a metterla sul ns forum), residente in Australia, ex assessore allo Sport del Comune di Torino, Lorenzo Matteoli che, sulla questione stadi ha scritto una montagna di testimonianze.

http://matteoli.iinet.net.au/html/Articles/Diziostadio3.html

All'attenzione degli amici Torinesi:
L' amministrazione Torinese del Sindaco Chiamparino ha regalato per un milione di Euro la Cascina Continassa e i terreni adiacenti alla ***entus senza nemmeno fare una perizia per la sua valutazione (cifra prudente almeno quattro milioni di Euro).
I tempi sono cambiati: se la giunta Magnani Noja avesse fatto un colpo del genere andavamo tutti in galera e i giornalisti di servizio alla Stampa avrebbero riempito paginate di scandalo e urla. La Repubblica inserto torinese: zero.
Oggi ...silenzio totale. Anche in Consiglio Comunale nessuno ha banfato. I magistrati Torinesi una volta così attenti a ogni mia delibera....totalmente silenziosi e inerti.
Chi ha letto la Fattoria degli Animali? Vi ricordate l'ultima scena quando i maiali mangiano a tavola e gli animali guardano esterrefatti dalla finestra? "

giovedì 16 dicembre 2010

16/12/10 - Sindaco Chiamparino, perché sul Fila frena sempre?

Si aspetta una decisione

"Pietas granata" è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l'obiettivo di creare un confronto chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero. Gi autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare. Senza offese, illazioni e post incivili in generale, naturalmente.

Le ipoteche sul Fila sono in via di eliminazione per la pressione costante e instancabile dei tifosi, in particolare del gruppo “pulitori del Fila”, ai quali va il merito di non aver mollato la presa nemmeno un attimo. Va poi riconosciuto all’Assessore Sbriglio l’essersi messo in gioco raccogliendo queste istanze.
L’amministrazione regionale, che negli scorsi anni si era impegnata a entrare in Fondazione, oggi ribadisce e consolida questa volontà.
La posizione del Comune come istituzione è chiara. Ha accolto la richiesta dei tifosi di aprire un Tavolo, ha approvato per primo lo Statuto della Fondazione, ha messo nel suo bilancio pluriennale il contributo di 3,5 milioni di euro.

L’unica nota stonata è quella che troppo spesso suona il Sindaco Chiamparino. Un giorno frena, un altro parla di giardino della memoria (mesi fa lo consigliavamo di realizzarlo sotto casa sua), regolarmente ribadisce la necessità di un intervento dei privati, quasi a scongiurare ogni altra ipotesi.
Di fatto parole che sembrano spesso in contrasto con quanto la sua stessa amministrazione lavora per porre in essere.

Comprendiamo il momento di crisi, comprendiamo le difficoltà dell’amministrazione a espletare servizi necessari, comprendiamo tutto.
Ma riteniamo che sarebbe finalmente l’ora che anche il Sindaco di Torino si spendesse per la ricostruzione di un Monumento che, in qualsiasi altra città italiana, si sarebbe fatto a gara per ricostruire e far rivivere nel massimo splendore.
Sembra invece che, “pilatescamente”, il Sindaco Chiamparino cerchi di arrivare a fine mandato per lavarsi le mani di questa situazione. Oltre che antipatica e immotivata, questa scelta non andrebbe a suo onore. Specie a fronte degli impegni non indifferenti, per i quali non ha esitato a dare il suo benestare, a favore della juventus. Il Sindaco Chiamparino non può fare a meno di ricordarsi di essere Sindaco di tutta la città e non solo di una parte, pertanto non può esimersi dal farsi promotore di un inarrestabile impulso per la ricostruzione del Filadelfia.

Sindaco Chiamparino le chiediamo di interrompere le manovre diversive di cui ha dato sfoggio e assumersi una responsabilità dalla quale non può più affrancarsi, facendo in modo che la Città svolga a pieno il suo compito di attore centrale nella ricostruzione di un Monumento che da troppo tempo ha abbandonato.

E’ il momento buono, si metta in gioco Sindaco Chiamparino, insieme al Presidente Cota che pare molto favorevole a partecipare. Prendete per mano Cairo (ricordandogli la promessa di Superga fatta a don Rabino) e ricostruite il Fila.
Lo strumento, la Fondazione, è praticamente pronto. Se vorrete usarlo i tifosi non si tireranno certo indietro. Altrimenti trovate voi il metodo migliore, per il Toro, per Torino e per il Piemonte.
Ma fatelo, senza ulteriori indugi.


Ottavio Sessa

redazione@toronews.net

16/12/10 - Filadelfia libero: rifatelo!


Svolta dopo 5 anni. L’assessore Sbriglio: «Sono felice, il momento è storico»

Ipoteche ufficialmente cancellate: impedivano la ricostruzione

Cairo: «Sono contento anch’io.
Ma non voglio fare promesse, si sono già dette troppe parole. Comunque sono pronto a collaborare»


MARCO BONETTO

TORINO. Il momento è stori­co. Foriero di una rinascita, però, solo in presenza di uomi­ni capaci di mantenere le pro­messe. Altrimenti anche que­sto traguardo, quasi inimma­ginabile fino a un paio di anni fa, si trasformerà nell’ennesi­ma illusione. Il momento è sto­rico, perché dopo 5 anni sono state ufficialmente cancellate le ipoteche che gravavano sul Filadelfia, impedendo ogni concreta ipotesi di riqualifica­zione dell’area. Area destina­ta, come noto, a ospitare un centro sportivo per gli allena­menti del Torino e le partite della Primavera, dopo che per una settantina di anni lo sta­dio glorioso degli Anni Venti era stato la culla granata per eccellenza. La notizia è venuta a galla ieri, anche se l’atto ufficiale risale a martedì. Tutto co­me previsto: a fronte del paga­mento di 535 mila euro (500 mila a carico del curatore falli­mentare del vecchio Torino, Cerri, e 35 mila coperti dal Co­mune), l’Agenzia delle Entra­te- Equitalia ha cancellato le ipoteche di vecchio stampo cimminelliano (le prime, poi sparite e infine reiscritte, risa­livano addirittura al 2004).

3,5 MILIONI PER 3
I fatti parlano chiaro. Il merito in­dubbio va riconosciuto all’as­sessore allo Sport di Torino, l’avvocato Sbriglio, che in po­co più di 12 mesi, cioè da quan­do si è insediato al posto del (purtroppo) indimenticabile Montabone, è riuscito a raggiungere questo straordinario successo. In precedenza, anno dopo anno dopo anno, non si era registrato neanche un pas­so in avanti degno di un bradipo. L’area adesso è libera (non ancora lo stadio Olimpico: lì le altre ipoteche cimminelliane perdurano ancora), dunque può attirare anche privati, fon­dazioni bancarie e sponsor, sot­to l’ombrello delle istituzioni e del Torino, se Cairovorrà. Uno dei prossimi passi dovrebbe es­sere anche la costituzione ufficiale della nuova Fondazione Filadelfia, deputata a favorire la creazione del centro sporti­vo. «E’ vero, il momento è sto­rico, difatti sono molto soddi­sfatto », commentava ieri l’as­sessore Sbriglio, fresco prota­gonista anche del reperimento dei soldi dei tifosi, rimasti in mano per oltre un decennio al­l’ex sindaco Novelli (ricordate la vendita dei suoi tragici mat­toni, tutt’attorno alla sciagura­ta demolizione dell’area?). An­cora Sbriglio: «Ringrazio i diri­genti e l’avvocatura del Comu­ne che hanno lavorato al fian­co del mio assessorato per que­sto risultato eccezionale, nonché i vertici di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate». E Cairo? «Anch’io sono felice per questa notizia, ma non voglio più fare proclami o promesse. Si tratta di capire che cosa si può fare, ora, più che di parla­re. Di sicuro il Fila mi sta a cuore e sono pronto a collabo­rare ». Entro Natale potrebbe incontrare il sindaco Chiam­parino per fare il punto. «Ma non è vero che ho dato manda­to a istituzioni finanziarie o a qualche azienda per studi di settore», aggiunge il presiden­te, alludendo alla possibilità di realizzare una cittadella gra­nata, tra l’agognato nuovo Fi­ladelfia e l’ipotetico acquisto dell’Olimpico. E’ pur vero, però, che ha chiesto nuova docu­mentazione al Comune, attra­verso il sindaco. La Regione ha promesso di investire 3,5 mi­lioni. Altrettanti aveva garan­tito in passato il Municipio. Stessa cifra lo stesso Cairo, nel 2008. Il totale farebbe 10,5 mi­lioni, poco meno di quanto ser­virebbe: 12. Ma non sono più i tempi in cui il presidente sali­va sui ruderi del Fila impe­gnandosi per la rinascita del­l’area: è proprio vero.


IL PUNTO DI VISTA

E’ finito il tempo delle parole. E’ ora di agire

NON C’E’ bisogno di molte parole, basta ri­portare la pagina di Tuttosport del di Tuttosport del 20 mag­gio 2009 che riferiva il discorso di Cairo in Mu­nicipio, poi ribadito più forte e forzuto in intervi­ste e arringhe popolari: «Il Comune liberi il Fi­ladelfia dalle ipoteche e lo restituisca al Torino, poi ci penserò io a rico­struirlo. E anche in fret­ta ». La clamorosa ano­malia dell'assessore Sbriglio - un politico che alle parole fa seguire i fatti! (non senza infasti­dire parecchi, anche de­gli amici) -, ha spezzato le catene che tenevano in ostaggio l'area e spazza­to il comodo paravento che costituivano per tut­ti: inutile parlare di Fi­la, tanto ci sono le ipote­che; inutile domandare dei 3,5 milioni che il Co­mune aveva verbalmen­te impegnato per la rico­struzione, tanto ci sono le ipoteche... Tutto inuti­le, tutto sotto scacco, tut­to sub judice. Da ieri, in­vece, sub judice tornano a esserci soltanto il sin­daco di Torino, il presi­dente del Torino, il presi­dente della Provincia e il presidente della Re­gione. Ovvero coloro i quali ricoprono cariche che, fino a martedì, pote­vano bene o male gua­dagnarci mediatica­mente qualcosa dal Fi­ladelfia e che da ieri ve­dono il Filadelfia recla­mare identico servizio.

A.M.



http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=W4GXL&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0




TOLTE LE IPOTECHE SULLO STADIO FILADELFIA

L’ultimo ostacolo per la ricostruzione del vecchio stadio Filadelfia è stata rimosso: le ipoteche da 38 milioni di euro, che gravavano sui terreni dello storico stadio del Grande Torino, sono state ufficialmente cancellate dall’Agenzia delle Entrate.
Ieri, all’amministrazione comunale, è arrivata la comunicazione da Equitalia che di fatto chiude una complicata e lunga partita col Fisco. La nascita della Fondazione per il Filadelfia più di due anni fa era stata bloccata proprio dalla vicenda ipoteche, risolta nella scorsa primavera con l’accordo tra le parti e il pagamento di 535mila euro: 500mila dal curatore fallimentare e 35mila a carico della città.
Ora il passaggio finale, in attesa dell’incontro del presidente dei granata Cairo con il sindaco Chiamparino per varare la cittadella granata che comprenderà anche il «nuovo» Filadelfia.

[G. ODD.]

TN - 15/12/10
Cancellate le ipoteche sull'area del Filadelfia
L'accordo era stato raggiunto in primavera. Ora si attendono i primi passi concreti

Qualche mese fa, un manipolo (alcune centinaia) di tifosi granata e di cittadini torinesi presidiava l'ingresso dell'edificio che ospita la sede dell'Agenzia delle Entrate, al cui interno l'assessore allo sport, Giuseppe Sbriglio, trattava con i rappresentanti del Fisco la purgazione delle ipoteche che gravavano sull'area del Filadelfia (insieme a quella del Comunale, 76 milioni di euro). Lo stesso assessore abbandonava l'edificio, nella tarda mattinata di quel giorno, annunciando trionfalmente di aver trovato l'accordo: le ipoteche sarebbero state purgate, la cifra necessaria avrebbe dovuto aggirarsi intorno ai 550mila euro
.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=19681

giovedì 2 dicembre 2010

02/12/10 - La Regione trova i soldi per il FILA

TuttoSport :
Altra svolta importante per lo storico Stadio
LA REGIONE TROVA I SOLDI PER IL FILA
Cota ha già stanziato i primi fondi per la ricostruzione.
Ma il Comune prima vuol capire le intenzioni del Toro

L'assessore Sbriglio: "Entro Natale incontreremo Cairo per comprendere cosa intende fare"


La Stampa - cronaca 02/12/2010 - IL CASO
Un passo avanti per la rinascita del Filadelfia

Patto Regione-Comune per trovare i fondi
GIANLUCA ODDENINO

TORINO
Cancellate le ipoteche che gravavano sull’area, si è riaperta concretamente la partita del Filadelfia. Ed il primo passo ufficiale per ricostruire lo stadio del Grande Torino passa dall’alleanza tra la Regione Piemonte e il Comune di Torino per trovare i fondi. Roberto Cota incontrerà il sindaco Chiamparino per perfezionare il piano: oltre a rinnovare la promessa dell’impegno della Regione per il Fila, il governatore è pronto a mettere sul piatto un importante contributo economico per avviare la Fondazione e ridare onore al campo granata.
La prossima settimana Cota e Chiamparino spiegheranno il progetto e così dare la scossa giusta per il Fila, ma la partita è complicata e dovrà coinvolgere anche il Torino, che nella futura casa granata vuole portarci la prima squadra ad allenarsi e la Primavera a giocarci. «Il Toro deve essere il primo motore per la ricostruzione - spiega Giuseppe Sbriglio, assessore comunale allo sport - e per questo spero di incontrare il presidente Cairo per fare il punto della situazione. Da parte nostra c’è la massima disponibilità, ma è giusto che sia lui come vuole agire».
Se il Comune aveva già messo a bilancio 3,5 milioni per il Filadelfia e adesso la Regione potrebbe mettere anche la stessa cifra, il nodo da sciogliere è quello della tipologia di progetto da adattare e su chi si assumerà i costi di manutenzione. «Per avere un campo a norma Uefa - prosegue Sbriglio - i costi sono alti e non può essere la Fondazione a rimetterci. Toccherebbe a chi lo sfrutta, così come è già previsto negli altri impianti, ed ecco perché è importante che Cairo spieghi cosa vuole fare per il Filadelfia». In attesa di trovare la data per l’incontro tra Comune e Torino Fc, il presidente granata si dice pronto a fare la sua parte. «Il Filadelfia mi sta a cuore - spiega Cairo - e non c’è alcuna chiusura. Possono esserci state delle polemiche nei mesi scorsi, ma i rapporti con il Comune e Sbriglio sono buoni, e con Chiamparino c’è sempre stato un rapporto diretto e proficuo».
Il problema è che il sindaco non potrà più essere rieletto e i tempi stringono. «Lui scade tra sei mesi? In questo periodo di tempo si possono fare tante cose», sorride Cairo. Il Filadelfia sarebbe la prima pietra di un ragionamento impianti-servizi che il Comune vorrebbe intraprendere con il Toro. Se Cairo ha valutato la possibilità di costruire un centro sportivo a Grugliasco, la città di Torino potrebbe unire questo discorso con quello del Fila e dello stadio Olimpico che a metà 2011 sarà utilizzato solo dal Toro. C’è l’area dell’ex Combi, e la possibilità di sviluppare aree commerciali: una cittadella granata attorno al Filadelfia.

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/378344/



TorinoCronaca
Bilancio - Lo stanziamento dopo un emendamento di Vignale. Ora resta da costituire la Fondazione con il Comune
Dalla Regione 3 milioni per il Filadelfia


__________________


Fila, la Regione si dice ottimista
Cota incontrerà Chiamparino

La prossima settimana dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo vista la delicatezza dell’argomento, essere il primo passo verso un accordo tra Regione Piemonte e Comune di Torino in relazione alla situazione del Filadelfia. Un argomento delicato, si diceva, che sta a cuore a quei tifosi che negli ultimi anni sono passati dall’illusione al disincanto in un batter di ciglio. Stavolta, forse, potrebbe essere la volta buona. Il governatore Cota ha confermato tutto l’impegno possibile oltre ad un cospicuo contributo economico e fra qualche giorno spiegherà, insieme al sindaco Chiamparino, quali sono i progetti per il Fila.

Ma non è tutto qui, perché ovviamente ad essere coinvolto è anche il Toro. E proprio a questo proposito l’incontro Cota-Chiamparino non sarà l’unico. L’assessore allo sport, Giuseppe Sbriglio, incontrerà il presidente granata, Urbano Cairo, per discutere di dettagli non di poco conto.

Ufficialmente, dunque, tutto prosegue a gonfie vele. Ma non vogliamo accontentarci e cercheremo di far luce sulla questione ascoltando tutti i protagonisti e aggiornandovi con la massima tempestività.


http://www.toronews.net/?action=article&ID=19476

mercoledì 13 ottobre 2010

13/10/10 - Filadelfia: via libera per pagare il Fisco


http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=ULOBB&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QG0ZDE7VQUR&video=0

12/10/10 - Estinzione ipoteche Filadelfia, ok all’accordo

TorinoClick - Anno 4, n° 177 (817) - Pagina 8

Disco verde questa mattina dalla Giunta alla delibera relativa alla presa d’atto dell’accordo tra la Città di Torino e l’Agenzia delle Entrate in merito alla cancellazione delle ipoteche gravanti sull’area del Filadelfia. Vincolo, quello delle ipoteche, che fino a oggi ha impedito il trasferimento dei diritti di superficie alla Fondazione Filadelfia, l’organismo costituito da associazioni di tifosi ed ex calciatori, Comune, Provincia di Torino e Regione Piemonte e dal Torino Fc, che dovrà lavorare per ricostruire e restituire ai torinesi lo storico stadio del calcio granata.
Per liberare il bene dalle ipoteche, l’Agenzia delle Entrate riceverà una somma pari a 535 mila euro, 500 mila dei quali dal curatore fallimentare del Torino Calcio e i restanti 35 mila euro dal Comune di Torino.
(mge)

12/10/10 - Trasmissione ToroAmoreMio - Stadio Filadelfia

Collegamento telefonico con Assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio



http://www.youtube.com/watch?v=N9dTqPjZYmk

venerdì 1 ottobre 2010

01/10/10 - Filadelfia, un'altra svolta

Tuttosport :




http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=UBZ2G&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QFCVDE7VQUR&video=0

Toro, assessore Sbriglio: «Filadelfia, un'altra svolta»

«Ipoteche cancellate a breve, poi parlerò con Cairo di ricostruzione»
TORINO, 1 ottobre - Ci sono giorni in cui il Filadelfia sembra meglio differenziarsi dall’immagine del­la celebre tartaruga che Achil­le, per filosofico paradosso, mai riusciva a raggiungere nel suo inseguimento. Sono giorni di rinnovate speranze, quei gior­ni. Questo è uno di quei mo­menti, per quanto sospeso tra una rinascita agognata da più di un decennio e un’impietosa realtà (quella scandalosa di­scarica a cielo aperto che è il Fila) che continua a proporre la medesima domanda: dove e quando si troveranno i soldi necessari (10 o 12 milioni, se­condo le proiezioni) per realiz­zare un centro sportivo a uso del Torino per gli allenamenti della prima squadra e le parti­te della Primavera? Intanto, sotto l’aspetto burocratico, an­ch’esso sostanziale, si conti­nuano a registrare da un anno scatti in avanti importanti. Un passaggio chiave affonda nel­l’attualità.

QUEI 535 MILA EURO - Il di­rettore regionale dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Palit­ta, ha inviato una missiva al Municipio di Torino che si tra­duce, finalmente, nel supera­mento dello stallo creatosi tra fine primavera ed estate: dopo che l’opera dell’assessore co­munale allo Sport, l’avvocato Giuseppe Sbriglio, aveva con­sentito al Comune di trovare un accordo col Fisco per l’estinzione delle ipoteche. Ipoteche ­come noto - risalenti al periodo cimminelliano. Queste hanno impedito, anno dopo anno, con­creti passi in avanti nella ricer­ca di privati interessati a so­stenere economicamente la rinascita del Filadelfia. Nello scorso aprile, grazie agli sforzi di Sbriglio, subentrato a Mon­tabone alla guida dell’assesso­rato, il Comune era riuscito a convincere l’Agenzia delle En­trare ad accettare l’offerta di 535 mila euro per cancellare le ipoteche: 500 mila euro garan­titi dal curatore fallimentare del vecchio Torino, Cerri, e 35 mila a carico della municipa­lità. Un successo inibito però dal successivo confronto sulla modalità dell’estinzione. L’A­genzia prevedeva di adottare, come normalmente accade in questi casi, la procedura della purgazione (si parla di uno o due anni); il Comune ha inve­ce sempre spinto per la cancel­lazione, ben più veloce e meno onerosa. «Le nostre deduzioni erano in sostanza tre», spiega Sbriglio -. «Seguire l’iter buro­cratico della cancellazione (senza il possibile ingresso di soggetti terzi, ndr) consente di chiudere la vicenda in tempi brevi e non biblici, riduce i co­sti e viene incontro alle richie­ste dei cittadini e dei tifosi, comprensibilmente insofferen­ti e non più disposti a tollerare rinvii su rinvii».

Leggi l'articolo completo nell'edizione odierna di Tuttosport

Marco Bonetto

http://www.tuttosport.com/calcio/serie_b/torino/2010/10/01-86671/Toro%2C+assessore+Sbriglio%3A+%C2%ABFiladelfia%2C+un%27altra+svolta%C2%BB

_______________________


Torino Cronaca:

" Via alla cancellazione delle ipoteche "

http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=UBZ9K&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QFCVDE7VQUR&video=0



LA STAMPA :

Cancellate le ipoteche. Il Comune: il Toro ricostruisca il “Fila”


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/345312/

L'assessore Sbriglio a Cairo: sia motore della rinascita

GIANLUCA ODDENINO
TORINO
Da una parte lo sprint finale dei tifosi per segnalare il Filadelfia al Fai come luogo del cuore 2010, dall'altra il Comune che riceveva l'ultimo via libera dall'Agenzia delle Entrate per le ipoteche sul Fila. Ieri sono state vissute ore di passione granata per lo stadio del Grande Torino, ridotto ad un rudere da 13 anni, anche se una prima timida luce inizia a vedersi in fondo al lungo tunnel dell'oblio. In attesa di sapere se il Fondo Ambiente Italiano varerà una campagna per salvare il Filadelfia, in base ai voti cartacei e virtuali giunti in questi mesi ad un concorso nato sette anni fa con 10 luoghi già recuperati e chiusosi ieri a mezzanotte, una buona notizia è arrivata da Roma.

Dopo una lunga valutazione, l'Agenzia delle Entrate ha deciso di cancellare le ipoteche da 38 milioni di euro sul Filadelfia e non più purgarle. In questo modo non si perderà altro tempo in aspetti burocratici e passaggi delicati, ma si potrà ragionare fin da subito sul destino del Fila.
La richiesta del Comune, dunque, è stata accettata. «Dalla giornata dell'accordo - spiega Giuseppe Sbriglio, assessore allo sport - c'è stato un gran lavoro da parte di tutti gli uffici per completare la procedura in tempi minimi. Ieri siamo arrivati al punto di svolta e ringrazio l'Agenzia delle Entrate per la sensibilità mostrata. La purgazione avrebbe portato tempi biblici, mentre con la cancellazione sono state recepite le istanze del Comune sulla maggiore celerità, sui minori costi e sull'assenza di tensioni sociali». Con la mediazione del dottor Pallitta dell'Agenzia delle Entrate, la vicenda ipoteche viene chiusa col pagamento di 535mila euro: 500mila a carico del curatore fallimentare, i restanti soldi dal Comune.

Adesso, però, si apre realmente la partita sul futuro del Fila. Il terreno è libero da ogni vincolo, lo statuto della Fondazione è pronto da tempo e non resta che fare il primo passo per ricostruire il Filadelfia. Ma a chi tocca farlo? «La prima idea - analizza Sbriglio - sarebbe quella di capire se il Toro è interessato ad essere il motore della rinascita della sua casa. Anzi, direi che sarebbe opportuno chiedere direttamente al Torino Fc se vuole fare lui il Filadelfia. Un po' come è accaduto alla Juve con il suo stadio alla Continassa: stesse condizioni».

Dunque il Comune sarebbe disposto a garantire il diritto di superficie al Toro senza oneri di urbanizzazione, l'escussione delle fidejussioni di Cimminelli e tutti gli strumenti per attivare agevolazioni col credito sportivo affinché il Fila possa rinascere come centro sportivo del Torino in tempi rapidi.

La ricostruzione del Fila, su cui non mancano progetti di ogni tipo, è stata valutata attorno ai 10 milioni di euro e finora si era sempre parlato di un intervento misto privato-pubblico. Il Comune nel corso di questi anni ha sempre parlato di 3,5 milioni di euro a disposizione, mentre la Regione aveva manifestato la possibilità di una cospicua partecipazione. Il resto dei soldi dovrebbero arrivare da privati cooptati dalla stessa Fondazione per il Filadelfia. Che non è stata ancora fondata, ma rappresenta tutti i principali attori: istituzioni, tifosi ed ovviamente il Toro. Urbano Cairo, però, ha sempre sostenuto che si sarebbe limitato ad un contributo simbolico e soprattutto a far allenare la prima squadra su quello storico campo. Ora il Comune chiede al presidente granata, pesantemente contestato dagli ultrà, di esplicitare il suo pensiero e sull'ipotesi di una ricostruzione del Fila in prima persona.


http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=UC15J&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QFCVDE7VQUR&video=0


+++++++++++++++++++

by marat :

Sia l'articolo di Oddenino che quello di Bonetto dimenticano entrambi alcuni particolari non da poco:

. Il Comune di Torino ha già incassato da almeno 3 anni 1.000.000,00 di euro dal Bennet destinato (da delibera) alla ricostruzione del Fila

. Il Comune di Torino ha incassato da più di un anno gli oneri di urbanizzazione derivanti dalla vicenda Fila, sia dai palazzinari che dal Bennet, oneri che erano stati in un primo tempo in parte destinati alla costruzione del posteggio sotterraneo del nuovo Fila.... ma c'era da finire la piscina in via Filadelfia ed allora il posteggio sotterraneo Viano ha deciso che non serviva più e quei soldi sono stati utilizzati per l'ennesima opera inutile ed incompiuta.

. Il comune di Torino si dimentica dal 2006 di escutere le ipoteche su beni Ergom (NON FIDEJUSSIONI ed è una differenza non da poco, visto che qualunque amministrazione comunale non appecorinata ai voleri superiori avrebbe preteso Fidejussioni e non accettato ipoteche) visto che la Ergom è diventata Fiat. E la Fiat si è opposta all'escussione di dette ipoteche ed il Tribunale di Torino, in I° grado, guarda caso ha dato ragione a Fiat... quindi allo stato attuale i soldi derivanti dalla Ergom sono pari allo zero.

. il comune di Torino non ha mai chiesto a don Diego [Novelli] di rendere conto delle entrate e delle uscite della vecchia Fondazione e non ha mai chiesto che detta Fondazione venisse dichiarata estinta e che "gli avanzi" venissero destinati alla ricostruzione... avanzi che scemano a colpi di 30.000 euro/annui.

A Cairo di tutta questa vicenda si può imputare di aver fatto un solenne giuramente a Don Aldo (confermatomi personalmente dal Don) di mettere 3,5 mio di euro per il Fila e di essersi poi rimangiato quanto giurato.

Comunque considerati i soldi che ci dovrebbe mettere il Comune (almeno 6 milioni) e quelli di Regione e Provincia, SE CI FOSSE LA VOLONTA' POLITICA - visto che il FILA è ora totalmente del Comune ed è il Comune ad averne permesso l'abbattimento - non ci sarebbe alcun bisogno di Cairo.
Inoltre per Regione e Provincia mettere 1 milione/anno spalmato su 3 anni e su più Assessorati - Sport/Cultura/Turismo - sarebbe un costo ridicolo... come sarebbe ancor più ridicolo per gli enti pubblici chiedere un mutuo al credito sportivo che, per 10 milioni, sarebbe inferiore agli 800.000 Euro/anno.

E a tutti quelli che sostengono che il Comune di Torino non ha soldi, ricordo - per l'ennesima volta - i 7.000.000 di euro stanziati per ristrutturare il ristorante del Borgo del Valentino o la rinuncia da parte del Comune ad incassare gli oneri di urbanizzazione del posteggio dell'ipermercato che sorgerà al delle Alpi, area per la quale i gobbi hanno incassato 20 milioni. E questi sono solo due esempi... potrei farvene altri 30, altrettanto scandalosi.

Però per il Fila ci vuole il Forieri di turno oppure i tifosi dovrebbero trovare i capitali privati... e i giornalisti nell'ode a Sbriglio (vero Bonetto?) si dimenticano "stranamente" di tutto quello pubblicato da loro stessi fino a poco tempo fa.

sabato 17 luglio 2010

17/07/10 - Filadelfia: accordo! "Ora si muova il Toro"

http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SVED4&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QB40DE7VQUR&video=0

17/07/10 - IL COMUNE A CAIRO:TI CEDIAMO FILADELFIA



http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=SVG8B&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QB40DE7VQUR&video=0

16/07/10 - Stadio Filadelfia: via le ipoteche

E’ un’opera attesa non solo dai torinesi di fede granata ma da tutta la città, la ricostruzione dello stadio che ha visto le imprese del Grande Torino. All’orizzonte qualche spiraglio, a partire dalla cancellazione delle ipoteche che gravano sul vecchio impianto sportivo.
Di questo ha parlato l’assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio, durante la riunione della commissione
La Città ha proposto all’Agenzia delle Entrate una procedura straordinaria di cancellazione delle ipoteche, attraverso il versamento di una somma di 535.000 euro, 500 mila dei quali provenienti dal curatore fallimentare del Torino Calcio. Gli altri 35 mila saranno versati dal Comune.
“Una procedura – ha spiegato l’assessore – che consentirebbe alla Fondazione “Filadelfia” (il cui statuto era stato approvato dal Conisglio comunale) di dare avvio alla ricerca fondi per la ricostruzione dello stadio.
Qualora l’Agenzia delle entrate prendesse in considerazione questa proposta, la transazione potrebbe avvenire già in autunno.


Nella foto: Il campo di calcio del Filadelfia



domenica 25 aprile 2010

24/04/10 - Fila, battaglia Comune-Fiat

TS - pag. 18

Sentenza del Tribunale e ricorso

Contese le ipoteche per la ricostruzione
In ballo 4,3 milioni.
Il grave contenzioso è scoppiato dopo che la Fiat aveva acquistato la Ergom di Cimminelli con appena un euro...


MARCO BONETTO
TORINO. Il Filadelfia è finito in Tribunale: tra la Fiat e il Co­mune di Torino è guerra, alme­no dal punto di vista giudizia­rio. Non siamo ancora alle ipo­teche che si moltiplicano come incubi tra le macerie del Fila­delfia, ma che si accavallano sì per umana colpa, tra problemi nuovi e rischi sempre gravi. Avvertenza per il lettore: qui non si narra delle ipoteche sul Filadelfia iscritte dal Fisco a fronte dei debiti del vecchio To­rino di Cimminelli, fallito nel 2005, che finora hanno conge­lato ogni ipotesi di costruzione di un centro sportivo per gli al­lenamenti granata, là dove si­no al 1997 sorgeva il glorioso stadio (ipoteche destinate a ve­nir finalmente cancellate, co­me annunciato di recente dal­l’assessore
Sbriglio: accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate, che incasserà 535mi­la euro). In ballo, qui, sono altre ipoteche, quelle rilasciate oltre un lustro fa al Comune dalla Ergom (l’azienda dell’ex pa­tron granata: indotto Fiat) a ti­tolo di garanzia, a fronte degli accordi per la rinascita del Fi­ladelfia. Accordi rivelatisi falli­mentari: a nulla hanno porta­to, se non alla nascita di un su­permercato della Bennet a po­chi passi dalla discarica che è diventata il Fila. Quelle ipote­che erano state poste su beni di proprietà della Ergom: un ca­pannone industriale nel Cu­neese, a Baldissero d’Alba, e un pacchetto di parcheggi nel cen­tro Piero della Francesca, a To­rino. Valutazione a suo tempo dei periti comunali: 4,3 milioni. L’escussione delle ipoteche sa­rebbe dovuta servire per ga­rantire la rinascita del Filadel­fia, anche nel caso in cui il To­rino di Cimminelli si fosse rive­lato inadempiente (ciò che è appunto successo). Per anni si sono sovrapposte polemiche e accuse, dal momento che il Municipio non provvedeva a escutere quelle benedette ipo­teche. Un primo colpo di scena si materializzò esattamente un anno fa, quando l’assessore comunale al Patrimonio, Via­no, dichiarò a Tuttosport: «La Fiat ci sta creando ostacoli. Ri­vendica diritti su quelle ipote­che, visto che intanto ha acqui­stato la Ergom a un euro. Sono in azione gli avvocati: speria­mo di non finire in Tribunale e di transare, così da recuperare qualcosina (si parlava di 500mila euro, da quei 4,3 mi­lioni originari; ndr). D’altra parte ai nostri stessi legali pa­re che alcune motivazioni del­la Fiat abbiano un fondamen­to... ». Davvero un trionfo per il Comune, insomma, che aveva preteso da Cimminelli quelle ipoteche per mettersi al riparo da brutte sorprese. In merito, un gruppo di cittadini aveva anche depositato un esposto al­la Corte dei Conti, poi il caso era di nuovo finito sott’acqua. Ma cosa si scopre, ora? Che la Fiat ha veramente portato in Tribunale il Comune, soste­nendo che quelle ipoteche si so­no estinte nei fatti dopo l’atto transattivo del 31 luglio 2006 tra la Città, il Torino fallito e alcuni operatori commerciali, tra cui - ovvio - la Bennet. La causa contro il Comune è sta­ta promossa dalla Ergom (co­me detto di proprietà Fiat), che poi ha cambiato nome: Plastic Components and Modules. Il giudice (Tribunale civile di To­rino) ha dato ragione alla Fiat: sentenza di 1° grado, subordi­nata al passaggio in giudicato. Il Comune ha però già presen­tato ricorso, ritenendo di avere valide ragioni per dimostrare la sussistenza di quelle garan­zie ipotecarie (1ª udienza in ap­pello il 22 settembre, forse). Chissà quando finirà questa guerra, incredibile anche per via dei contendenti, e se alla fi­ne per il Fila rimarrà «qualco­sina », come diceva Viano. Il pa­racadute economico tanto sbandierato dal Comune, a suo tempo, sta forse andando in fu­mo, ora, invece di aprirsi?


Fu Cimminelli a rilasciare ipoteche

sabato 17 aprile 2010

16/04/10 - Il Fila e le ipoteche Altri passi in avanti

TS - sez.Piemonte - pag.B4

L’obiettivo dell’assessore Sbriglio è velocizzare la cancellazione dei vincoli

I legali si mettono in azione per battere la burocrazia
Il curatore darà 500 mila euro direttamente al Fisco
Incontri tra avvocati del Municipio e di Equitalia.
Allertato anche l’assessore Passoni per inserire nel bilancio i 35 mila euro mancanti, dovuti dalla Città

MARCO BONETTO STEFANO LANZO
TORINO. Dove eravamo ri­masti, riguardo la vicenda Filadelfia? Ci eravamo la­sciati con l’annuncio dell’as­sessore Sbriglio dopo l’incon­tro con il Fisco nella sede dell’Agenzia delle Entrate, esat­tamente una settimana fa: «Abbiamo chiuso, abbiamo trovato l’accordo per la can­cellazione delle ipoteche. Da martedì i rispettivi avvocati saranno al lavoro per portare avanti tutto l’iter burocrati­co ». Evitando inutili e ingiu­stificati trionfalismi, le ulti­me notizie fanno registrare quantomeno un aspetto posi­tivo: il programma delineato dall’assessore allo Sport fino­ra procede senza particolari intoppi.

CERRI GARANTISCE
In­fatti martedì si è regolar­mente svolto l’incontro tra l’avvocatura comunale e i le­gali del Fisco, dopo il via libe­ra della scorsa settimana. So­no state esaminate le que­stioni più importanti dal punto di vista tecnico e poi è stato affrontato un altro aspetto cruciale: è stato pre­so contatto con il curatore fal­limentare del vecchio Torino, Cerri, colui che detiene i 500 mila euro destinati al Fila­delfia. La mediazione è uffi­cialmente partita e già è sta­to mosso un primo passo per snellire le inevitabili proce­dure burocratiche: il curatore fallimentare ha garantito di avere liquidità immediata e dunque di essere solvibile su­bito, in termini tecnici. Il pa­gamento di Cerri, inoltre, fi­nirà direttamente nelle casse dell’Agenzia delle Entrate: dunque, in termini tecnici, i soldi «transitano direttamen­te dal fallimento», senza coin­volgere le casse comunali e procrastinare l’iter.

L’IMPEGNO
Resta aperta la questione dei rimanenti 35 mila euro, essendo 535 mila euro la cifra con cui Comune e Fisco hanno trovato l’accor­do. Sbriglio aveva spiegato che per recuperare quei soldi era necessario un mini iter burocratico. Ma c’è un retro­scena: indipendentemente da quei 35 mila euro, nel mo­mento in cui arriveranno i 500 mila di Cerri l’Agenzia delle Entrate ha garantito, tramite i propri legali, che cancellerà le ipoteche, atten­dendo eventualmente anche in un secondo momento i re­stanti 35 mila euro. Gli avvo­cati hanno perciò ribadito questo concetto: il Comune si impegnerà, entro un limite di tempo prestabilito, a saldare il debito.

NUOVO BILANCIO
Sul pro­blema economico, fonti vici­ne al Municipio assicurano che Sbriglio ha già contatta­to e allertato l’assessore al Bilancio Passoni per fare in modo di inserire quei 35 mi­la euro nel prossimo bilancio da approvare. Insomma, la macchina procedurale è già avviata e Sbriglio ha chiarito la posizione del Comune par­lando con gli avvocati, ai qua­li ha dato pieno mandato per ottenere la cancellazione del­le ipoteche nel minor tempo possibile: «Cercate la soluzio­ne migliore, mi raccomando. L’importante è che la transa­zione prosegua spedita e non ci siano difficoltà». Le speran­ze del Municipio sono di otte­nere la cancellazione ipoteca­ria in un paio di mesi, ovvero prima dell’estate. Sarebbe un risultato importante, perché consentirebbe di avere più tempo per ragionare e muo­vere i primi passi verso la ri­costruzione del Filadelfia, per la realizzazione di un centro sportivo in grado di ospitare gli allenamenti del­la prima squadra del Torino. Dato che, è opportuno sottolinearlo, la cancellazione delle ipoteche deve essere sola­mente il punto di partenza.

lunedì 12 aprile 2010

11/04/10 - Fila, ora la risposta di Cairo

L'Assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio dell'IDV, ha raggiunto l'accordo con l'Agenzia delle entrate per togliere le ipoteche e c'è riuscito, mantenendo la promessa che aveva fatto qualche mese fa, di chiudere con una cifra vicina ai 500mila euro e così è stato, per l'esattezza la faccenda si è chiusa con 535mila euro. Il vecchio cuore granata dell'Assessore, che quando era Consigliere comunale si era addirittura incatenato davanti al Fila, gli ha dato la carica giusta per non mollare. A Sbriglio sono arrivati anche i complimenti del sindaco Sergio Chiamparino che pochi giorni fa era stato contestato dalla tifoseria organizzata granata per una sua frase di dubbio gusto, ovvero che piuttosto di lasciare solo macerie al Fila, era meglio fare un giardino. Ora però che il Comune ha fatto il suo dovere, tocca al presidente granata fare le sue mosse.

Non si possono infatti dimenticare certe promesse. Cairo aveva detto, come riporta il Tuttosport: "Il Comune pensi a togliere il più in fretta possibile le ipoteche, a quel punto scenderò in campo io per il Filadelfia". Se non venderà come sembra, ora ci sono migliori prospettive per veder risorgere il vecchio stadio. Venerdì sono scese in strada, bloccando il traffico davanti all'Agenzia di C. Vinzaglio, circa cinquecento tifosi. Questo vuol dire che il popolo granata non demorde. Adesso la priorità è portare la squadra in A e fare un buon mercato per la rinascita nella massima serie, ma la questione Filadelfia deve proseguire e questa volta senza far rimbalzare la palla, anzi le responsabilità, da una parte all'altra.


http://www.torinogranata.it/?action=read&idnotizia=13318

10/04/10 - Riprende ''Dalla parte del Toro'' (1^)

Il programma per i tifosi granata in collaborazione tra Toro News e Radio Flash.


>Nella 1^ parte si parla della situazione attuale del FILA...





http://www.geneticamentegranata.it/archiviofoto/albums/userpics/10004/1_RadioFlash_Recording_Apr_10_2010_12_11_33_AM_transcoded__01.mp3




http://www.geneticamentegranata.it/archiviofoto/albums/userpics/10004/2_RadioFlash_Recording_Apr_10_2010_12_11_33_AM_transcoded__02.mp3