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martedì 28 maggio 2013

10/05/13 - Consiglio comunale PRESENTAZIONE PROPOSTA PROGETTO ...

E PIANO FINANZIARIO PER LA RICOSTRUZIONE DELL'IMPIANTO STADIO FILADELFIA.
 

 
 
RESOCONTO SEDUTE DELLE COMMISSIONI


Venerdì  10/05/2013

5° CCP

Orario: 10,15 - 12,00 (durata 105) Registrazione (mp3)

PRESENZE: 13 consiglieri (titolari o delegati) su 18 componenti (72 %):
Appendino Chiara, Cassiani Luca, Centillo Maria Lucia, D'Amico Angelo, Grimaldi Marco, Liardo Enzo, Marrone Maurizio, Paolino Michele, Ricca Fabrizio, Sbriglio Giuseppe, Scanderebech Federica, Tronzano Andrea, Ventura Giovanni, Altamura Alessandro, Bertola Vittorio, Carbonero Roberto,

ARGOMENTI:
PRESENTAZIONE PROPOSTA PROGETTO E PIANO FINANZIARIO PER LA RICOSTRUZIONE DELL'IMPIANTO STADIO FILADELFIA.
Assessori: FASSINO, GALLO,  Dirigenti: DE NARDO, FERRARI,  


NOTE ALLA SEDUTA:
Il Presidente Cassiani apre la seduta.
L'argomento iscritto viene trattato.
Intervengono l'Assessore allo Sport Stefano Gallo, il Segretario Generale Fondazione Filadelfia Giuseppe Ferrari, il Presidente Collegio Fondatori Giancarlo Bonetto, per il CdA della Fondazione Domenico Beccaria, il Curatore del Piano Finanziario del Progetto Luca Asvisio, il Direttore Generale del Torino Calcio Antonio Comi.
Intervengono inoltre gli Architetti del Gruppo Progettazione ABCC Eraldo Martinetto e Paolo Chiappero.
 
 



mms://stream01.csi.it/streamcomuneto/published/streamcomuneto_direttaweb_standard/commissioni/2013/006738.mp3

sabato 11 maggio 2013

11/05/13 - Fila: il Comune accelera


Una delle immagini del rendering che illustra come sarà il nuovo Filadelfia
 
TORINO. (s.l.) «Prendo un impegno pubblicamente: entro il 10 giugno ci ritroviamo nella V Commissione dopo aver completato interamente l’iter burocratico, in modo da mettere il Collegio dei Fondatori nelle condizioni di portare avanti il progetto preliminare e il piano finanziario». Lo ha annunciato l’assessore Gallo ieri mattina, in Municipio, alla presentazione ufficiale del progetto per il Filadelfia già svelato da Tuttosport il 26 aprile.
 
Mercoledì alle ore 14 nella sede dell’assessorato allo sport, Gallo incontrerà tutti i membri del Collegio dei Fondatori, del Cda della Fondazione e gli architetti per studiare e valutare il progetto, in modo da accelerare il processo formale
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La Stampa Torino . pag. 51
Fila, non è più un'illusione. Entro giugno il via libera
Presentato il progetto preliminare. Gestione a carico del Toro




http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1XFMX6&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0


Campi riscaldati e biglietterie originali
Il nuovo Filadelfia non è più un’illusione


Presentato il progetto definitivo in Comune. A giugno le verifiche di compatibilità urbanistiche.

francesco manassero
torino

Due campi da calcio riscaldati con il terreno originale di un tempo, uno per la prima squadra e l’altro per le partite della Primavera. Quattromila posti a sedere. Le gradinate storiche con relativi monconi mantenute e in procinto di diventare un monumento. La conservazione della vecchia biglietteria.
Gli otto milioni stanziati per la ricostruzione dello Stadio Filadelfia prendono corpo nel progetto definitivo presentato ieri in Comune e che permetterà la rinascita del Tempio granata dove lo squadrone di Valentino Mazzola vinse cinque scudetti di seguito. Prossima tappa, il 10 giugno, giorno entro il quale saranno effettuate le verifiche di compatibilità urbanistica.
«Il progetto sarà composto da due lotti, nel secondo ci sarà anche la sala proiezioni, oltre al museo: puntiamo a farli partire contemporaneamente, anche se non sarà facile», così gli architetti che l’hanno ideato. «L’area avrà un utilizzo semi-pubblico e la capienza massima sarà di 24mila persone. La parte di via Giordano Bruno sarà ad uso esclusivo della squadra, ma l’area in cui si accede da via Filadelfia sarà aperta a tutti. I giocatori e i dirigenti entreranno da via Spano».
Il Torino è intervenuto alla presentazione con il braccio destro di Cairo, Giuseppe Ferrauto. «Sul Filadelfia non faremo nessun business e i ricavi del Museo andranno alla Fondazione – precisa il dirigente, che del club granata è iscritto nell’organigramma come consigliere, ma che nella Cairo Editore ricopre il ruolo di direttore generale –, al massimo quello che ricaveremo sarà l’incasso della vendita dei biglietti per le partite della Primavera. Invece, ci assumeremo tutti i costi di gestione».

http://www.lastampa.it/2013/05/11/sport/calcio/qui-toro/campi-riscaldati-e-biglietterie-originali-il-nuovo-filadelfia-non-e-piu-un-illusione-laugCjhY6xj7dL1Er6y4yH/pagina.html
 

10/05/13 - PRESENTAZIONE PROPOSTA PROGETTO E PIANO FINANZIARIO

... PER LA RICOSTRUZIONE DELL'IMPIANTO STADIO FILADELFIA.
 
Assessori: FASSINO, GALLO,
Dirigenti: DE NARDO, FERRARI,  
 
Seduta Consiglio Comunale
ore 10,15  SALA OROLOGIO

5° Commissione
 
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«Noi vogliamo il Filadelfia»
 
Contro il Genoa la Maratona ha invocato la ricostruzione. Oggi l’esame in Comune
L’invito di don Rabino del 4 maggio scalda il tifo: «Via ai lavori»
 
MARCO BO
STEFANO LANZO
TORINO. Questa mattina il progetto accompagnato dal piano finanziario per la ricostruzione del Filadelfia, destinato a diventare la nuova cittadella granata che ospiterà allenamenti della prima squadra e della Primavera oltre che la sede del club, vive la prima tappa dell’iter burocratico che lo attende per l’approvazione definitiva da parte del Comune. L’assessore allo sport Stefano Gallo  relazionerà nella Sala dell’Orologio alla V Commissione (quella dello sport presieduta da Luca Cassiani ), illustrando la filosofia e non solo del recupero di un’area che nel tempo ha vissuto un graduale ma continuo degrado. Dunque la riqualificazione della zona del Filadelfia sarà un’occasione non solo per il Torino ma per Torino. Sarà così restituita all’onore del mondo un porzione di città che nel passato è stata la culla del calcio italiano. Prevista la presenza anche di esponenti della Fondazione Filadelfia che nell’ultimo consiglio di amministrazione hanno votato la delibera che ha approvato progetto e piano finanziario oggi oggetto dell’esposizione della V Commissione, rispettando la tempistica che aveva imposto il sindaco Fassino . Il primo cittadino aveva chiesto un progetto condiviso entro metà maggio. Prossimamente il tutto verrà posto all’esame dei responsabili comunali dei vari settori competenti per verificare che non sussistano impedimenti di sorta e quindi solo dopo l’okay istituzionale il tutto verrà portato nel Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia per la delibera finale.
LA CARICA DEL DON  Nel frattempo cresce l’attesa tra i tifosi granata per il grande giorno dell’approvazione definitiva a cui seguirà, dopo i tempi tecnici dettati dal bando, l’inizio materiali per i lavori di ricostruzione che, secondo la volontà della Fondazione, potrebbe registrare il taglio del nastro d’inaugurazione per il maggio del 2015. Nella serata di mercoledì durante la partita contro il Genoa, la curva Maratona ha più volte intonato a gran voce il coro “Rivogliamo il Filadelfia”! Le parole scintillanti di don Aldo Rabino , pronunciate nel corso dell’omelia di Superga il 4 maggio, in occasione della ricorrenza della tragica scomparsa del Grande Torino, hanno lasciato il segno. Il cappellano granata ha chiesto senza se e senza ma la rinascita del Filadelfia davanti a seimila persone salite alla Basilica: «L’importante è partire. E’ ora che si faccia, non sarà come prima ma che si faccia. Non si sono risorse sufficienti ma cominciamo a ricostruire ciò che si può. Nessuno accampi pretese». La gens granata non vede l’ora di ritrovare un luogo destinato a diventare, nuovamente, l’ombelico del Toro.
Foto: Ecco la tribuna centrale del nuovo Filadelfia nel rendering del progetto scelto dal Cda della Fondazione: ospiterà 2.000 persone In questa immagine la “schiena” della tribuna centrale, che avrà una copertura con la stessa inclinazione di quella originale 
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"Sul Filadelfia non faremo business"
10:26 - Tempo reale / Le parole di Ferrauto. Confermata la cifra: "8 milioni". Gallo: "Contingentiamo i tempi tecnici"

Tutti presenti i membri della Fondazione Filadelfia in questa importante riunione che si tiene presso la sede del Comune. Presente anche l'ex assessore Sbriglio, da sempre molto attivo per la causa. Oggi si presenta il progetto che dovrebbe dare finalmente alla luce il nuovo Filadelfia, quello della rinascita.
Dopo che Gallo ha presentato le motivazioni di questo incontro, parla in questo momento proprio Sbriglio, che attacca: "Ringrazio tutti per l'opportunità di partecipare, ma per prima cosa vorrei capire la questione del Presidente della Fondazione (Chiabrera, ndr). Quando ha rassegnato le sue dimissioni? A chi? La città non ha più un suo rappresentante, ed è un male".
Cassiani, presidente della Commissione, ha detto a Sbriglio che girerà la domanda a chi di competenza.
Parla ora Ferrari, segretario della Fondazione: "In questa fase, il CdA che propone il progetto al collegio dei fondatori ha approvato i documenti, ma il collegio non ha ancora avuto modo di studiarli".
"La Fondazione è qui per fare un'illustrazione sommaria del progetto: non possiamo rilasciare copie, e non posso ancora entrare nel dettaglio perché i soci si devono esprimere".
"La somma per la ricostruzione del Filadelfia si aggira intorno agli 8 milioni. Sono previsti due campi di allenamento".
Sono arrivati Comi e Ferrauto.
Parla Gallo: "Prendo l'impegno che da un mese a oggi verranno contingentati i tempi tecnici".
Ferrari riprende la parola ringraziando Sbriglio per il suo energico intervento, nonché "per la competenza e la disponibilità".
Ora tocca al commercialista, il dr. Asvisio, all'insegna dell'ottimismo: "Il nostro parere sulla situazione attuale é positivo", dice, "in sostanza i conti sono ok". A dopo maggiori dettagli in merito.
Torna a parlare Sbriglio: "La parte più importante, di tutta questa nuova struttura, é quella del cortile storico, del Museo, di ciò che é conservazione di un patrimonio", dice; "perciò", aggiunge, "voglio sapere come le parti storiche saranno conservate".
E' il momento del Torino FC, per bocca di Ferrauto: "Sul Filadelfia", precisa, "non faremo business. Ci assumeremo i costi di gestione. Quello che ricaveremo sarà al massimo la vendita dei biglietti per le partite della Primavera".
Scrivi a Redazione
 
http://www.toro.it/press/view/3358
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"Gradinate mantenute, diventeranno un monumento"
10:57 - Tempo reale / In diretta da Palazzo di Città, Torino
Sempre in diretta dal Municipio di Torino, inizia l'esposizione del progetto Filadelfia.
"La capienza sarà di 4000 posti. Il tentativo, in questo progetto, é stato quello di creare un'area per la squadra ma anche un luogo di identità; i tifosi ne hanno bisogno".
"L'area avrà un utilizzo semi-pubblico. C'é una parte in via Giordano Bruno ad uso esclusivo della squadra.
La parte segnata in granata, che divide i due campi, ha invece accesso da via Filadelfia ed é aperta al pubblico.
Il cancello viene mantenuto; quando ci sono le porte aperte, il cancello sarà tutto spalancato e tutta l'area fruibile. Quando le porte saranno chiuse, la parte tra i campi resterà fruibile".
"I giocatori e i dirigenti, invece, avranno un proprio ingresso da via Spano".
Si prende quindi a parlare dei gatti della colonia felina, con un intervento del presidente della Commissione Ambiente, prima di tornare sul progetto.
Torna ora a prendere la parola il segretario Ferrari, quindi la diretta continua qui.
Riecco il progettista che risponde ad alcune domande. "Stiamo sviluppando il progetto su via Giordano Bruno", conferma. "Ora però concentreremo tutto su via Filadelfia".
"Le gradinate storiche verranno mantenute, diventeranno un monumento".
"I due lotti non sono separati, no; il primo ha già tutte le connessioni per il secondo. Per ora abbiamo 8 milioni di euro; si deve pensare al Fila, poi verrà tutto il resto".
Interviene di nuovo Beccaria, la diretta continua qui
  
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"Niente cultura, questo non é il Filadelfia!"
Tempo reale / Beccaria annuncia nascita "Energia Granata"
 
Parla ora Domenica Beccaria: "Il consigliere Grimaldi, presidente Commissione Ambiente, mette il dito nella piaga: il Museo si fa o no?
La parte museale non si fa. Non si fa, perché bisogna prima trovare i soldi per realizzarla. Della parte culturale non c'é traccia. Ho chiesto", dice Beccaria, "che prima di iniziare a fare il lavoro si cercassero altri fondi. Cercare risorse doveva essere la priorità Così", continua il presidente dell'Amsg, "noi non stiamo rifacendo il Filadelfia, ma solo un centro sportivo".
Arriva poi una piccola sorpresa: "Annuncio oggi", dice Beccaria, "che noi tifosi ci siamo tirati su le maniche: presentiamo Energia Granata, iniziativa che lavorerà sulla geotermica. Chiederò nel prossimo CdF di parlarne, per risparmiare qualcosa".
Tocca poi al consigliere Bertola prendere la parola: i temi toccati dal rappresentante M5S sono temi che nelle scorse settimane hanno causato molte polemiche, riguardano la comunicazione relativa alla ricostruzione del Filadelfia e le storture che ne sono uscite nel paragonarla ad "emergenze sociali" quale la situazione degli asilo-nidi torinesi e simili.
Infine, ancora il segretario Ferrari puntualizza che "il conto economico sarà a carico del Torino".
In pratica, il nocciolo della questione odierno é quanto enunciato da Gallo: rispettato il 15 maggio, da oggi ci sarà un ulteriore mese di tempo per le ultime verifiche.
L'architetto risponde ora a nuove domande, quindi la diretta continua qui
Riecco intervenire Beccaria, e i toni si alzano decisamente. "La parte sportiva ha tenuto conto delle indicazioni del Torino FC", argomenta; "mi piacerebbe che la parte museale tenesse conto del nostro parere".
L'arrabbiatura é sonora per il fatto che il progetto sia arrivato sui giornali prima di essere presentato.
Finisce qui questa intensa mattinata, e con essa la nostra diretta.
 
http://www.toro.it/press/view/3361
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Il progetto del Fila appena mostrato in commissione.
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Toro e Filadelfia, presentato il progetto in CdA
Diretta conclusa / E' da poco terminato il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia
 
Immagini - Toro News
Diretta conclusa / E' da poco terminato il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia



11:55 Il CdA si è concluso pochi istanti fa. Appuntamento tra un mese circa.

11:45
L'architetto Marco Aimetti (video sotto): ''Il progetto è composto da due lotti. Nel secondo, oltre al museo, vi sarà anche una sala proiezioni. Puntiamo a far partire il primo e secondo lotto contemporaneamente ma non sarà facile''.

 

11:35
Gli architetti: ''La tribuna sarà mantenuta simile a quella originale, l'idea è quella - se possibile - di mantenere lo stesso terreno originale anche per il campo da gioco, ovvero le medesime zolle che compongono adesso il terreno''

11:22 Beccaria
(video sotto): ''Grimaldi ha ragione a chiedere maggiori spiegazioni in merito alla parte privatistica. Spiace molto che non sia stata finanziata la parte culturale, oltre che quella sportiva. In questo momento non stiamo facendo il vero Filadelfia. Lancerò un'iniziativa Energia Granata per avviare un progetto geotermico. Secondo me si può fare e potrebbe essere un valore aggiunto''. 

   

11:20 Ferrauto
(video sotto): ''Chiariamo subito una cosa. Il Torino è una Spa ma non vogliamo fare business, nonostante Cairo metta i soldi. Ci faremo carico dei costi di gestione. I ricavi del Museo andranno alla Fondazione e non al Toro. L'unico guadagno saranno i '4 biglietti' venduti per le partite della Primavera, e lo dico senza polemica alcuna''.

    


11:15
Guarda il video della presentazione integrale del progetto


11:10 E' positivo anche il parere del commercialista dott. Asvisio: ''I conti tornano, il nostro parere sulla situazione econimica attuale è positivo''. 

10:55
Sono sorte perplessità circa le aree verdi durante il futuro cantiere per tutelare adeguatamente la comunità felina dell'area.
10:49
Gli architetti: ''I campi di calcio avranno dimensioni regolari come da Serie A, in erba naturale e riscaldati. Qui si allenerà la Prima squadra e il centro tecnico avrà una capienza di 24mila persone. Le gradinate saranno di 4-6 gradini. Le tribune saranno due per un totale di 4mila persone. Il Fila sarà anche luogo di aggregazione e identità'' (vedi sotto il video del progetto)
 
  



10:46 Gli architetti: ''Il progetto si ispira e nasce dalla storia del Torino''.

10:44
Gallo rientra in sala e afferma: ''Informo la commissione che mi prendo personalmente l'impegno in nome della città di Torino a rispettare i tempi. La scadenza sarà entro il 10 giugno, poi via alla delibera''.

10:40
Il progetto prevede due campi di allenamento di cui uno su quello vecchio del Fila, la tribuna, l'ingresso storico e i caseggiati che potranno essere destinati al museo e ad altre attività.

10:35 Ferrari
(video sotto): ''Il progetto che presenteremo rientra negli 8 milioni di euro, con due campi di allenamento, e può essere messo a gara. Deve però ancora essere discusso dalla Giunta quindi aspettiamo ad alzare i toni, siamo nei tempi''.

10:32
Vista l'assenza di Chiabrera, Sbriglio si domanda se ''si è dimesso? in caso affermativo vorrei esserne informato''. ''Verificheremo e non mi risultano dimissioni, ma non è di questo che dobbiamo parlare oggi'', ha risposto Cassiani. 

10:30
L'Assessore Gallo lascia momentaneamente la sala riunioni dopo aver dichiarato che ''abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti, oggi visioneremo il progetto''.

10:28 Sono arrivati anche Comi e Ferrauto in rappresentanza del Torino FC.


10:20
Ad eccezione del presidente Chiabrera, sono presenti tutti i membri del direttivo: Beccaria, Ferraris, Gallo e Sbriglio. Comincia ora il CdA.

10:10
L'ordine del giorno prevede la presentazione al Comune di Torino del progetto in anteprima realizzato dallo studio di architetti. Questo sarà visionato e discusso e le successive osservazioni saranno inviate alla giunta che deciderà se approvare, modificare o bocciare il progetto stesso. 


                                          


10:00 In programma per le 10:00, il CdA è leggermente in ritardo. Abbiamo intervistato per voi l'assessore Gallo (vedi sotto).



 
 
Siamo in diretta dal Comune di Torino dove in questi minuti è in corso il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia. Seguitela con noi!

Manolo Chirico

http://www.toronews.net/?action=article&ID=33605
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10/05/13 - Presentazione Progetto Stadio Filadelfia - Cittagorà
 
 

Come richiesto in una lettera del Sindaco alcuni mesi fa, la Fondazione Stadio Filadelfia ha presentato ai Consiglieri della Commissione Sport , presieduta da Luca Cassiani, il progetto di massima relativo alla ricostruzione dello Stadio Filadelfia e il Piano di sostenibilità finanziaria. L'assessore allo Sport Stefano Gallo ha annunciato la data del 10 Giugno come termine delle verifiche tecniche e di compatibilità urbanistica necessarie a dar via ai bandi...
Tratto da http://www.youtube.com/watch?v=lHFXMgNlsXQ
edizione del 10 maggio 2013
cittagoraTO

giovedì 25 aprile 2013

25/04/13 - Filadelfia, si parte Il disegno è realtà


Deliberati progetto e piano finanziario dal Cda

MARCO BO
STEFANO LANZO
TORINO. Esattamente come annunciato, dal Cda della Fondazione Filadelfia di ieri è arrivata la fumata bianca attesa. Senza scomodare il conclave e l’elezione papale, per la gente che ha a cuore il Torino e il Filadelfia si è trattato di una una giornata storica, da cerchiare nel calendario. Per quanto i passi da muovere per la rinascita siano ancora numerosi e nodali, ieri attorno alle ore 13 il Cda ha licenziato il progetto definitivo, dando di fatto il via libera alla fase due, quella che porterà in estate al lancio del bando. E successivamente alla partenza dei lavori.
TERMINE RISPETTATO Il Cda ha deliberato nelle tempistiche richieste dal sindaco di Torino, Piero Fassino . Entro il 15 maggio dovevano essere presentati il progetto definitivo e il piano finanziario correlato: missione portata positivamente a termine dal Cda. Dunque non ci sono più scuse: adesso non si può più tornare indietro e nelle prossime settimane le casse della Fondazione dovranno essere rimpinguate per cominciare a procedere. La delibera è arrivata senza voti contrari, dunque con una compattezza di base del Cda. Hanno votato a favore la Regione Piemonte con l’assessore Gian Luca Vignale , il Torino Fc con Giuseppe Ferrauto (braccio destro di Cairo ) e la rappresentanza dei tifosi nella persona dell’avvocato Voltolini . Si è invece astenuto l’altro rappresentante del tifo granata, Domenico Beccaria . Il Comune non ha potuto votare in quanto il presidente del Cda, Luigi Chiabrera , non si è nuovamente presentato: tecnicamente, dunque, per il Comune non è stato possibile esprimere il proprio sì, peraltro del tutto ininfluente a maggioranza già raggiunta. C’è però da segnalare la presenza forte dell’assessore Stefano Gallo , che trasformerà la cosiddetta unità di crisi - che ha seguito passo passo i lavori degli ultimi Cda - in un’unità di monitoraggio funzionale. Il tutto per affiancare il Cda nel proseguimento del fondamentale percorso di ricostruzione.
L’AREA COMMERCIALE Via libera dunque al progetto di 8 milioni, con la costruzione della parte strettamente sportiva. Però ieri è stato deliberato anche un ulteriore punto determinante per il Filadelfia che verrà. Infatti il Cda ha deciso di destinare prioritariamente i fondi che entreranno nelle casse della Fondazione (oltre agli 8 milioni di base per edificare il primo lotto) alla realizzazione delle parti lasciate a grezzo e della parte commerciale. Un aspetto tutt’altro che secondario, accompagnato dall’incarico assegnato agli architetti di delineare la progettazione dell’area commerciale su via Giordano Bruno: magari strutturando due lotti distinti, dividendo a metà i 4000 metri quadri a disposizione in modo di costruire gradualmente il resto della struttura. C’è la volontà compatta, da parte del Cda, di rendere il Filadelfia il più grande e fruibile possibile, nel momento in cui verranno trovate le risorse sufficienti: nel frattempo l’occasione di partire, dopo anni e anni buttati, era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, temporeggiando nell’attesa di rimediare ulteriori fondi.
ITER STANDARD La strada è tracciata, intanto il Comune di Torino, con l’assessore Gallo in testa, lavorerà per sistemare alcuni passaggi burocratici inevitabili (tra autorizzazioni e permessi) in modo da consegnare al Collegio dei Fondatori progetto e business plan soltanto da vidimare, con la forza della precedente votazione del Cda. Un iter standard che sfocerà all’inizio dell’estate in ciò che tutti i tifosi granata auspicano e anelano da anni: trasformare un’area sciaguratamente abbandonata in un cantiere operativo, prima di vedere con gli occhi e con il cuore quello che per il momento è soltanto in carta. E di cui Tuttosport vi offre un’anteprima: il nuovo Filadelfia, moderno, ma al tempo stesso vintage . Una vittoria per chi porta avanti da anni una battaglia per ciò che fu il teatro del Grande Torino: mosso il primo passo, bisogna avanzare celermente. E Tuttosport , al fianco di ogni tifoso granata, continuerà a vigilare. E a raccontare, costruttivamente.
Foto: Ecco il rendering che illustra come verrà realizzata la storica tribuna: stesso volume e inclinazione del tetto di quella originale, ospiterà 2.000 persone
Fila da vivere e da godere
GALLO «Avanti uniti, con giudizio». VIGNALE «Bando unico entro l’anno»
MARCO BO
STEFANO LANZO
TORINO. «Sì, è una giornata storica perché è stata posata metaforicamente la prima pietra per poter proseguire nel percorso. Si tratta di una grande e importante base, non un punto di arrivo». E’ il pensiero dell’assessore Stefano Gallo , a sugellare il passo di avvicinamento alla ricostruzione. «Un’emozione straordinaria, anche perché posso dire di essere stato il presidente del Cda della Fondazione Filadelfia in una giornata così importante: un onore straordinario», racconta Gian Luca Vignale, assessore regionale e sostituto, essendo vice presidente del Cda, di Chiabrera . L’alba di qualcosa di grande, in attesa delle prossime mosse. «Con giudizio, perché è meglio aspettare un mese in più e fare le cose per bene, piuttosto che un mese in meno facendo però le cose meno bene e rischiando di essere stoppati. Io e il sindaco Fassino monitoreremo la situazione e sarà mia cura - spiega Gallo - chiedere i pareri necessari ai vari colleghi assessori e convocare una commissione straordinaria Sport per ragguagli sulla situazione. Senza dubbio nei prossimi mesi ci sarà un incontro tra Fassino, Cota e Cairo per approfondire il discorso».
«Entro l’anno - spiega ancora più nel dettaglio Vignale - riusciremo a lanciare il bando unico, con progettazione e realizzazione in una sola volta, in moda da ottimizzare le tempistiche. E davanti al Collegio dei Fondatori andrà anche il progetto preliminare dell’area commerciale e museale, perché è importante strutturare nella maniera migliore possibile quella che sarà la casa del Toro». Una casa da due campi, 4.200 posti sulle tribune di cui 2.000 min quella principale e una struttura notevole, come si evince dal rendering del progetto qui di fianco, realizzato dal gruppo Abcc architetti associati, coordinati da Eraldo Martinetto . «I cittadini piemontesi devono sapere che non si tratta soltanto di un campo di calcio - conclude Vignale - e non si tratta di retorica. Con 8 milioni riqualificheremo il quartiere».
Foto : 
1^) Ecco il progetto originale, che dopo il normale iter burocratico sarà sottoposto al Collegio dei Fondatori   
 
2^) Così sarà l’ingresso del nuovo Filadelfia: innovativo, però strettamente legato alla tradizione Stefano Gallo Gian Luca Vignale 
 
 
3^) Una veduta dall’alto dei due campi: la struttura sportiva avrà la priorità nella realizzazione 
 
 
4^) Una veduta del centro sportivo dal retro della tribuna, all’interno di quello che sarà il cortile
 
 
Mercoledì 24 Aprile, 2013

In anteprima con Tuttosport le foto del nuovo Filadelfia!

Domani in edicola, su Tuttosport, in anteprima le immagini di come verrà realizzato!
 
TORINO - Ieri un giorno storico per il nuovo Filadelfia con la delibera del Cda della Fondazione per il progetto e il piano finanziario. Oggi in edicola, su Tuttosport, in anteprima le immagini di come verrà realizzato
 




LA STAMPA Cronaca di Torino - pag. 67

FILA, OLTRE LE POLEMICHE SI VEDE LA RICOSTRUZIONE

Qui-Toro
25/04/2013 - Passo avanti per il mitico stadio
 
Il Cda ha approvato progetto preliminare e piano finanziario
silvia garbarino, gianluca oddenino

Sulla carta è l’impegno «sbloccante» quello votato dal Cda della Fondazione Filadelfia ieri mattina: progetto preliminare e piano finanziario. Votanti 4: 3 favorevoli (Vignale, Ferrauto, Voltolini), 1 astenuto (Beccaria), assente il rappresentante del Comune, il presidente Luigi Chiabrera (alla quarta assenza). Tecnicamente significa che da oggi l’operazione ricostruzione stadio del mito granata può andare avanti.
Budget a disposizione
I fondi reperiti sono 8 milioni di euro e il piano finanziario andava consegnato al sindaco Fassino entro il 15 maggio. Con i ribassi d’asta l’operazione potrebbe andare in porto, anche se il nodo ancora da sciogliere è sui soldi (almeno 4 milioni) da reperire per l’area commerciale su via Giordano Bruno. Si parla di fund-rising per costruire Museo, pub a tema e Toro store.
Spaccatura fra tifosi
La votazione sul piano finanziario ha contrapposto i due referenti dei tifosi all’interno del Cda. Domenico Beccaria asserisce che «è stato tradito il mandato originario. Si inizierà con i due lotti sportivi e il terzo lotto, che nelle mie aspettative, dovrebbe ospitare solo ed esclusivamente Museo e attività complementari di ristorazione e shop granata, dovrà attendere il reperimento di risorse. Col rischio che, specialmente da parte del Torino FC, ormai soddisfatta la sua esigenza sportiva, non ci sia il sufficiente impegno nell’attività di reperimento fondi». Mentre Andrea Voltolini ha replicato che «se avessimo atteso il reperimento di più fondi forse avremmo dovuto aspettare ancora molti anni per andare avanti». Nessuno ha potuto visionare documenti e proposte della commissione tecnica, che si incaricherà di progettare l’opera integralmente per arrivare poi al progetto definitivo.
Cosa contiene il progetto
Gli 8 milioni disponibili serviranno per un centro con 2 campi sportivi, una tribunetta, gli spogliatoi e qualche ufficio.
Prossimi passi
Deux ex machina degli ultimi eventi è stato l’assessore allo sport Stefano Gallo, che aveva istituito un tavolo di confronto per smussare gli angoli acuti all’interno del Cda. «Sono soddisfatto dell’esito della votazione - dice - Ora si può procedere con gli altri atti burocratici obbligatori, fra cui la presentazione al Consiglio comunale del piano finanziario». Si manterrà attiva un’unità di monitoraggio sul Cda della Fondazione per evitare altre frizioni forti fra i componenti.
Bisogna ora incassare l’approvazione da parte del Collegio dei Fondatori, la conferma dei fondi dai soci apicali - Fassino, Cota, Cairo - l’okay dalla Sovrintendenza sul progetto (skyline, tutela ambientale, etc) e successivamente potrà essere varato il bando per assegnare il lavoro di progettazione e costruzione del nuovo Filadelfia. L’obiettivo è di farlo entro l’estate e avere il Fila pronto per il 4 maggio 2015.
Proteste bipartisan
Dai grillini (Bono) al Pd, molti consiglieri comunali e regionali sono contrari alla messa a bilancio dei milioni di euro previsti perla ricostruzione del Fila (3,5+3). «Il momento è inopportuno», la voce corale.

http://www.lastampa.it/2013/04/25/sport/calcio/qui-toro/fila-oltre-le-polemiche-si-vede-la-ricostruzione-lRWIn7PdZl83u1HBeD07TP/pagina.html

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/imgrs.asp?numart=1WHOOQ&annart=2013&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B6FHI&video=0
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TORINO CRONACAQUI  - Pag. 14
 

IL NUOVO FILA COSTERA' 8 MILIONI
"E CI SONO I FONDI PER RIFARLO"
 
L'annuncio - Il cda della fondazione approva il progetto: "Priorità all'impianto sportivo"
 
 

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IL GIORNALE DEL PIEMONTE 

FILADELFIA O WELFARE ?
FILA, LA RICOSTRUZIONE CHE DIVIDE


La Consulta per le persone in difficiltà critica i 3,5 milioni stanziati per il recupero: " Ci sono 50mila disabili abbandonati "
La questione del vecchio stadio del Toro crea una profonda frattura anche tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle

 

martedì 11 dicembre 2012

giovedì 8 novembre 2012

08/11/12 - Nuovo Fila, storica terra!

Tuttosport - pag. 13
Il progetto in anteprima: campi, aree per i tifosi, sede, museo. E una sorpresa
La terra del campo sul quale giocava il Grande Torino verrà rimossa e ricollocata dopo i lavori. Rispetto della memoria e novità tecnologiche: ecco i dettagli in vista della costruzione nel 2014
 
MARCO BONETTO
PINEROLO. Dalla finestra si ammira il duomo di Pinerolo, con il suo profilo intagliato in un cielo azzurro, spazzato dai venti. Sul tavolo, in una delle sale dello studio Abcc Architetti & associati , è stesa una delle planimetrie del nuovo Filadelfia: e in fondo anche osservare quei lenzuoli di carta colorati significa scorgere un orizzonte nuovo, lindo. L’attrazione irresistibile di immaginare il futuro centro sportivo del Torino incanta lo sguardo, emoziona perfino. E quelle due macchie verdi, i campi del domani su cui dovranno correre gli Ogbonna e i Parigini dell’oggi, cioè i giocatori della prima squadra e i giovani della Primavera, alimentano un sogno primaverile, di rinascita: finalmente, a distanza di 3 lustri dalla demolizione del glorioso stadio Anni 20. L’iter burocratico è programmato per il prossimo anno, l’inizio dei lavori (18 mesi circa) per il 2014. Dopo l’annuncio di Cairo , la sua disponibilità a impegnarsi per un milione di euro nonché per la gestione dell’impianto (in attesa di ulteriori investimenti, naturalmente), anche queste planimetrie diventano più vive , luminose. E’ un privilegio quello che si apre davanti agli occhi di Tuttosport e dei suoi lettori: poter scoprire in anteprima questo progetto preliminare, di massima (uno studio di fattibilità allargato ai costi di costruzione e gestione), che varrà da stella cometa per la ricostruzione. Il progetto farà da riferimento preciso, da modello da seguire quando, nel 2013, sarà lanciato il bando internazionale per renderlo esecutivo. Ecco come rinascerà il Fila, ecco come riprenderà vita il leggendario quadrilatero dove il Grande Torino vinceva gli scudetti, dove Pulici studiava per diventare Pupi. Ecco come sarà realizzato il centro sportivo, tecnologicamente avanzato, ma rispettoso delle tradizioni. Con 2 campi per gli allenamenti della prima squadra, posizionati là dove oggi resistono quelli antichi tra sterpaglie e ruderi, dalle dimensioni regolamentari Uefa: 105 per 68 metri quello principale, stile ex Comunale (lì si svolgeranno anche le amichevoli della prima squadra e le partite della Primavera); e quello secondario, appoggiato su via Tunisi, da 102 per 62 metri. Tecnologie all’avanguardia, si diceva: erba naturale con drenaggi e serpentine interrate antigelo. E una sorpresa dal grande impatto evocativo, romantico, sentimentale, simbolico: la terra originaria del campo principale, ormai quasi centenaria, verrà rimossa e ricollocata dopo la prima fase dei lavori.
4 MILA POSTI Nascerà dunque una cittadella granata, già approvata nei dettagli dal Torino, che durante la stesura dello studio di fattibilità ha fornito al gruppo di progettazione i parametri necessari: esigenze specifiche e dimensioni necessarie degli uffici della sede, per esempio, della palestra, degli spogliatoi, dei magazzini e quant’altro. Il tutto, con il restauro e la messa in sicurezza dei resti gloriosi: i monconi delle due gradinate, il muro della biglietteria con le storiche scritte, la stele all’ingresso su via Filadelfia. «Nascerà una cittadella del Torino, moderna e funzionale come da desideri del club, il più possibile aperta anche ai tifosi e alla gente del quartiere, quale luogo di aggregazione come era stato per 70 anni», spiegano con legittima soddisfazione gli architetti Eraldo Martinetto , capogruppo, e Marco Aimetti (del gruppo di progettazione fanno parte anche gli architetti William Cattanea e Paolo Chiappero , il commercialista Luca Asvisio e l’ingegnere Roberto Bertasio ). La capienza sarà di 4 mila spettatori: 2 mila posti sulla nuova tribuna centrale, nella volumetria e nell’inclinazione simile a quella originaria in legno; e 2 mila disposti sugli altri 3 lati del campo principale (3 anelli da 4 file di gradoni). Sotto i resti originari della gradinata nord sorgerà una palestra per i giocatori infortunati. Sempre lì si allargherà un’area utilizzata solo da Torino. Sotto i resti su via Filadelfia, sul lato opposto, si allargherà una piazzetta granata, sempre aperta, con arretramento di qualche metro dello storico ingresso nella cittadella. Da lì (zona vecchio cortile) si aprirà, superato il varco, un piazzale della memoria rettangolare, tra il 2° campo e la tribuna. Che ospiterà tra piano terra e primo piano (maggiori dettagli nell’articolo sotto) la palestra principale, la sede del Torino e del vivaio granata, il museo, il granata store , gli uffici della Fondazione Filadelfia, la sala stampa e riunioni. Sottoterra, gli spogliatoi regolamentari anche per partite ufficiali e i vari locali tra magazzini e sale mediche. Nel piazzale della memoria i tifosi potranno ritrovarsi anche quando gli allenamenti saranno a porte chiuse (verrà bloccato l’accesso a tribuna e gradoni, in quel caso) e rivedranno con gli occhi la storia gloriosa grazie a un avveniristico sistema di illuminazione: una dozzina di pennoni inclinati verso la tribuna a formare un ideale arco nel cielo (ciascuno dedicato a 2 o 3 giocatori del Grande Torino e ad altri indimenticabili angeli granata come Ferrini e Meroni ), con incastonati schermi interattivi su cui sarà possibile ammirare le immagini dell’epoca. Il prodigio, oggi, è vedere su questa pagina il Fila di domani, mai così vicino, affascinante, realizzabile, dunque anche realistico. Le emozioni, nel cuore di ciascuno.
Foto: La planimetria del nuovo Fila. In rosso, sugli angoli del campo principale, i resti delle gradinate: saranno restaurati. Attorno al terreno, la tribuna e 4 file di gradoni sugli altri 3 lati (LaPresse) Gli architetti Eraldo Martinetto e Marco Aimetti illustrano il progetto su un monitor computerizzato (LaPresse)
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LA CURIOSITA’
La tribuna ospiterà il cuore della società e un secolo di cimeli
Parcheggi interrati sotto il piazzale della memoria e sotto il centro commerciale. L’architetto Martinetto: «Che emozione. Da bambino andavo lì a tifare per il Grande Torino, ora disegno il Fila del futuro»
PINEROLO. «Sono le ore 14,30 del 17 aprile 2012 e mi trovo al centro del campo di quel che rimane del glorioso Stadio Filadelfia. Si sta eseguendo il sopralluogo necessario alla progettazione del nuovo Filadelfia. Quanti ricordi ancora vivi e nitidi scorrono nella mia mente, la maggior parte dei quali riferiti all’infanzia». Un’infanzia da tifoso granata, che il padre portava allo stadio per vedere il Grande Torino vincere gli scudetti. Comincia così la relazione che accompagna le planimetrie del Filadelfia. A scrivere è il capogruppo, l’architetto Eraldo Martinetto . Concluderanno l’introduzione (dopo aver rievocato ricordi di gioventù legati al Grande Torino e al Fila) parole altrettanto emozionanti, inviate ai campioni del Grande Torino: «Oggi diciamo basta, non siamo più propensi ad accettare questi ruderi, a pensarvi sepolti sotto di essi. Occorre che abbiate una nuova casa, un nuovo Fila ove anche noi tifosi possiamo rifugiarci e riprendere con voi quel dialogo troppo presto interrotto. Con questo spirito, unito alla nostra fede, noi progettisti ci accingiamo a ideare un nuovo Filadelfia». E’ esattamente così: e lo si vede subito nel rispetto del luogo, delle tradizioni, in questo duetto continuo tra passato e futuro. Nella tribuna del campo principale potrà trovare collocazione la sede del Toro e del vivaio, nonché gli uffici della Fondazione (al 1° piano), ma anche il museo della Memoria storica granata, oggi a villa Claretta, hinterland di Torino (il responsabile del museo, Beccaria , chiede però spazi più ampi: a disposizione 900 metri quadrati, dibattito in corso). Sotto il piazzale della memoria, 50 parcheggi a uso del Torino. Altri parcheggi, ben più numerosi, sotto il centro commerciale (negozi legati al mondo dello sport, bar, ristoranti e via dicendo). E, volendo, anche sotto le gradinate di via Spano e via Filadelfia. Il centro commerciale (su due livelli da 2 mila metri quadrati l’uno) è stato stornato nello studio di fattibilità: chi vorrà costruirlo e gestirlo, acquistandone i diritti, dovrà accettare paletti che garantiscono il rispetto del luogo e della sensibilità dei tifosi. Ricostruire la cittadella costa 10 milioni. Comune e Regione si sono impegnate a coprirne 7, Cairo ha portato il totale a 8, ma altri investimenti sono attesi dal Torino.
M.BON.
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Ora lo stadio per un derby alla “pari”
ALBERTO MANASSERO
  GUARDIAMO questi disegni e già ce lo vediamo, ne sentiamo persino il profumo, tanto l’abbiamo aspettato ‘sto benedetto Filadelfia. L’improvvisa concretizzazione delle ultime quarantott’ore, apparecchiata dall’assessore Stefano Gallo e impressa dal sindaco Fassino e dal presidente Cairo, è una perla nel mare morto di questa infinita vicenda. Preziosissima, tanto che davvero la fase realizzativa ci appare avvicinata d’acchito, come da un colpo di mano su uno zoom della storia.
La storia. Quella che Cairo sta sfiorando nella sua parte eterna. Ci ha messo il piede sinistro, in quella granata, come colui che ha rilanciato il Toro dopo il fallimento e il salvataggio dei Lodisti. Adesso può stagliarsi definitivamente, nella Storia del Torino, entrandoci anche con il destro: non più, “solo”, provvidenziale scialuppa, bensì transatlantico, ovvero protagonista principale, locomotore, traino: il presidente che ha ricostruito il Filadelfia. Roba alla conte Marone Cinzano. Carpe diem.
Per completare il monumento, a quel punto, mancherà giusto lo stadio. Il Comune, che ha considerato la Juventus un patrimonio della città e di conseguenza ne ha agevolato la patrimonializzazione dello stadio, deve muoversi con medesimo spirito. Il Torino è un patrimonio di Torino: innanzitutto l’Amministrazione deve risolvere il guaio delle ipoteche. E’ l’inizio, non basta: l’Olimpico è inadeguato e insufficiente, però per giustizia e senso civico deve poter rappresentare identica opportunità, per il club granata. Il Comune deve insomma garantire al Toro paritetico trattamento rispetto alla Juve e stesse prospettive. Cairo, in merito, per il momento può solo aspettare. Però non deve mollare.

sabato 14 luglio 2012

1° Classificato - Ricostruzione impianto "Ex Filadelfia". Torino


Pubblicato da Nicola Rossi
 
Pubblicato il 07 Luglio 2012
      
 
Capogruppo Nicola Rossi
 
 
Consulenti Impianti  Efrem Trevisan, protecno engineering
 
Programmazione e costi  Gabriele Maragotto
 
Paesaggio  Roberto de Marchi, agronomo


Slideshow:  
http://europaconcorsi.com/projects/204972-Ricostruzione-impianto-ex-Filadelfia-Torino/slideshow



Ricostruzione impianto ex-Filadelfia, Torino

Il vecchio stadio come traccia opportuna
 
 
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la nuova Testa Est su via Giordano Bruno
Il progetto del nuovo Stadio Filadelfia muove, oltre che dai requisiti funzionali richiesti dal Bando, da alcune considerazioni riguardanti le caratteristiche e la qualità architettonica del vecchio impianto, tenendo in considerazione le diverse configurazioni intermedie assunte nel tempo. La nostalgia rappresenta spesso un pericolo per l’architettura ma, nel caso del vecchio Stadio Filadelfia, alle motivazioni di carattere “affettivo” che suggeriscono un legame stretto ed attento con le preesistenze si aggiunge la convinzione che il vecchio impianto, pur economico ed austero, possa suggerire regole e dispositivi utili al disegno di un impianto moderno. Le pendenze dei vecchi spalti e la distanza dal campo di gioco garantiscono una visibilità ottimale, così come la disposizione degli spalti spezzata in senso longitudinale; la posizione baricentrica della corte bordata dalla Tribuna Storica consente di presidiare l’area e di costituire un luogo di relazione con l’intorno prossimo; la conformazione dell’area come “recinto” corrisponde in modo convincente alla definizione di un luogo, nel senso originario di “spazio tecnico” per lo svolgimento di precise attività ma anche nel senso presente e futuro di “spazio temporale”, “luogo della memoria”.Il progetto prevede la riproposizione, lungo le gradinate nord e sud e nel settore distinti, della medesima sezione prevista nel progetto del ‘32; i gradoni a disposizione degli spettatori, ottenuti riproporzionando il dimensionamento di quelli preesistenti, si attestano sulla porzione superiore della sezione (in corrispondenza della massima pendenza, 38°). La parte inferiore, trattata a verde, corrisponde al tratto di spalti con pendenza di 23°. Si ottiene in questo modo, nonostante la riduzione dell’impianto a 3500 posti, la perfetta continuità tra spicchi rimasti e nuove gradonate, nonché la riproposizione fedele della mole dell’impianto storico. Un’immagine storica mostra la conformazione precedente della Tribuna Centrale, il cui sedime corrispondeva alla “tribuna coperta”; il successivo raccordo con gli spalti previsti dal progetto del ‘32 sembra essere dettato più da esigenze di capienza che da una scelta architettonica, come evidenziato dalla difficoltà di allineamento delle gradonate, dalle asimmetrie in prospetto e dalla compromissione del carattere spaziale delle risalite agli spalti. Si ritiene utile ripristinare la condizione precedente, che libera nelle loro configurazioni originarie le risalite laterali tuttora esistenti e da preservare, ed inoltre consente permeabilità visiva tra stadio e corte. La conformazione futura dell’area, considerata la ridotta capienza dello stadio e, per contro, la notevole fruibilità pubblica, ci sembra infatti dover tornare conforme alla vecchia dicitura di “Campo Torino”: uno spazio in cui l’attività sportiva trova la sua ragione nella presenza di persone che in quel luogo, domestico e quotidiano, si riconoscono. Il muro di cinta lungo via Giordano Bruno viene mantenuto come basamento della nuova Testa, e viene ricostituita la parete in mattoni facciavista che cinge l’impianto fino all’ingresso. Nel complesso, la nuova costruzione evita di aggiungere forme, preferendo attestarsi sull’utilizzo di una sorta di metrica ricorrente: la nuova Testa Est (commercio e foresteria), così come i nuovi spalti e la Tribuna ricostruita, seguono il tracciato geometrico del vecchio impianto in una logica di iterazione degli elementi strutturali e dei sistemi di distribuzione. Si ritiene importante la definizione di un tono complessivo che recuperi misure, proporzioni, materiali e colori del vecchio impianto, anche in antitesi al tono avveniristico dell’impianto dell’altra compagine cittadina.

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schizzi di studio
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planivolumetrico
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pianta piano interrato
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pianta piano terra
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pianta piano primo
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prospetti est e ovest
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prospetti est e ovest
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prospetti nord e sud
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assonometria complessiva
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profili
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cortile d'ingresso
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vista dalla tribuna storica
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vista dalla sala stampa