mercoledì 30 maggio 2012

30/05/12 - Lettera a Specchio dei Tempi: «Lo sgomento del tifoso granata»

Un lettore scrive:
«Sono un tifoso granata da sempre. Ma sono rimasto sgomento a scoprire che il Comune ha 3,5 milioni di euro da unire ad altri (quali?) per ricostruire la stadio Filadelfia. A parte la storia decennale di questa ormai decrepita area di un ettaro, unica zona verde tra piazza d’Armi e la ferrovia che vi è nel quartiere, ma abbiamo bisogno di un ennesimo stadio? I soldi spesi dal 1990 in poi per stadi (delle Alpi, Olimpico, Juventus), che fossero pubblici (la maggior parte) o privati (ultimo caso) hanno dimostrato due cose: che non vanno mai bene (delle Alpi) e che si spende almeno il doppio del preventivato.
«Con le lamentele che il Comune fa sui soldi mancanti e tagliati, per cui le strade sono buche continue, gli asili si privatizzano, l’Imu è tra le più alte, Torino si può permettere di dedicare 3,5 milioni di euro (7 miliardi di lire) per un ennesimo stadio?
«Penso che il Grande Torino avrebbe riconoscenza eterna dagli abitanti del quartiere se quell’ettaro diventasse definitivamente il giardino comunale “Grande Torino”, con alberi, giochi per bimbi e panchine ombreggiate per gli anziani. E i torinesi sarebbero grati al Comune se quei 3,5 milioni finissero a servizi utili alla cittadinanza. Non si ricorda una Grande Squadra con un altro inutile stadio, ma con qualcosa di utile alla comunità».
ALDO

Primi 3 commenti al proposito :


La polemica sul Filadelfia è veramente priva di senso: basterebbe informare con precisione e si scoprirebbe che i soldi "stanziati" dal Comune in realtà sono per la maggior parte oneri di urbanizzazione che esso ha già incassato dai privati che hanno costruito grazie alle cubature generate dall'area (es. il supermercato Bennet di via Taggia), e sono vincolati a questo progetto... E oltretutto non si parla di costruire uno stadio, ma un centro sportivo con museo e attività sociali e culturali, ed è stato proprio il quartiere a chiedere che si facesse un'opera del genere e non l'ennesimo giardinetto con tre alberelli in croce. E non apro nemmeno il capitolo delle cifre molto più consistenti regalate dal Comune all'altra squadra di Torino (ultima pensata, i reperti del Museo Egizio usati per promuovere le vendite del centro commerciale annesso allo stadio Juventus...).

scritto da vb (Vittorio Bertola) 30/5/2012 8:31
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filadelfia - è stato buttato giù invece di ristrutturalo con i soldi che i tifosi avevano dato, 100000 lire a mattone, al pseudotifoso novelli. quello stadio poteva far parte di monumento nazionale (vedi il franchi a firenze o il flamionio a roma che hanno le stesse caratteristiche dell'ex fila). non tiriamo in ballo perchè c'erano i fregi fasciti altrimenti chi non è per la monarchia dovrebbe abbattere il palazzo reale. chi ha potuto vederlo e ci è entrato al fila (quando il toro si allenava anni 70-80) assaporavava un aria che non si può descrivere, ma sentivi come se gli IMMORTALI fossero li accanto a te. hanno distrutto un pezzo di storia italiana.

scritto da Dummy 30/5/2012 9:34
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Sig. Bertola se quanto dice è vero, immagino esist5ano doc pubblici in merito. Dove si posson trovare

scritto da Gian182 30/5/2012 9:43
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Dal gruppo su Facebook  Rivogliamo lo Stadio Filadelfia

Marina Cismondi
INCREDIBILE RISPOSTA DI SPECCHIO DEI TEMPI!!! RISPONDETE TUTTI !!!!

---------- Messaggio inoltrato ----------
 Da: marina cismondi
Date: 30 maggio 2012 08:44
 Oggetto: Risposta al lettore "Aldo" sul Filadelfia
 A: specchiodeitempi@lastampa.it

Vorrei rispondere al "tifoso" granata Aldo, che su Specchio dei Tempi
 critica lo "stanziamento" del Comune a favore della ricostruzione
 dello Stadio Filadelfia.

Questo "tifoso" ignora completamente le vicende relative allo Stadio
 Filadelfia.
 Eppure non è difficile documentarsi : basta andare sul sito del Comune
 di Torino nella sezione "Ricerca Atti" e digitare la parola chiave
 "Stadio Filadelfia" . Si potrà così constatare che nel 2006,
 nell'accordo transattivo fra il Comune di Torino ed il curatore
 fallimentare del Torino Calcio, si stabilì che la Bennet, per poter
 iniziare i lavori di costruzione del supermercato versò 1 milione di
 Euro a favore della ricostruzione del Filadelfia (delibera 04272 del
 2006)
 Si potrà anche vedere che il Comune decise di incassare, sempre dalla
 Bennet e dai palazzinari che avrebbero dovuto sfruttare i diritti ad
 edificare sulll'area del Fila, gli oneri di urbanizzazione che, invece
 in un primo tempo, dovevano essere "scomputati" a favore di opere
 utili al Filadelfia (parcheggio sotterraneo, rotonde, ecc.) per un
 importo di circa 2,7 milioni di Euro (delibera 05619 del 2008).

QUINDI IL COMUNE DI TORINO NON METTE NELLA RICOSTRUZIONE DEL
 FILADELFIA NEANCHE TUTTO QUELLO CHE HA GIA' INCASSATO DA ANNI !!

Magari Aldo potrebbe anche cercare le delibere che praticamente
 "regalano" quasi 300.000 mq dell'area Continassa alla Juventus, con un
 mancato introito nelle casse comunali di milioni e milioni di Euro,
 oppure la delibera che fa pagare ai cittadini di Torino i parcheggi
 del supermercato e dello stadio di Venaria. Perchè non si indigna su
 questo?

Marina Cismondi

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 Da: Specchio dei Tempi SDT@lastampa.it
 Date: 30 maggio 2012 09:29
 Oggetto: R: Risposta al lettore "Aldo" sul Filadelfia
 A: marina cismondi

Credo che il lettore pensi quel che pensano tutti. Che una destinazione di denaro si può sempre cambiare con uan delibera. Cordialità.

La Stampa-Specchio dei tempi
 Tel. 011.6568229
 Fax 011.6568185

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Altri commenti su: http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?page=1&ID_blog=195&ID_articolo=1677

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Egr. Sig. Aldo, le rispondo da tifoso granata e da cittadino torinese. Lasciamo da parte la cifra di 3,5 mil. di euri con cui il Comune s'impegnerebbe alla ricostruzione, giustamente viviamo in un periodo di grave crisi economica, le casse comunali sono in profondo rosso (per altri motivi però va ricordato, legati ad un grande evento sportivo nel 2006 a cui mi ricollego in fondo) ed altre numerose priorità incombono. Ha ragione, accantoniamo per ora questo aspetto, ci porterebbe a discussioni infinite. Ma non omettiamo di dire pure che sempre, in ogni istante, anche in momenti di grande sviluppo e ricchezza "altre" priorità incombono se ci si fermassimo a riflettere...ed allora? Passiamo ad altro, seguiamo perciò il problema da un altro punto di vista, più venale semmai, ed anche sentimentale, per noi granata almeno. Ed allora partiamo dal presupposto che si tratta di un'area sempre stata di NOSTRA PROPRIETA', che ci è stata scippata dopo il fallimento del 2005 sulle cui modalità, del fallimento intendo dire, ci sarebbe molto da discutere ancora, e fare chiarezza. Area passata perciò dal Torino A.C. ad un'altra società torinese che fa capo ad una GRANDE INDUSTRIA, come il presente quotidiano, e poi da questa al Comune di Torino che l'ha acquistata (come molte altre aree dismesse della città con soldi PUBBLICI). D'altro canto invece, nello stesso perioso, uno stadio costruito da una società romana nel 1990 che vinse inopinatamente la gara d'appalto contro la Fiat Engineeering fu da subito osteggiato da una certa parte della società torinese che sosteneva fosse non funzionale allo scopo ("dalle curve non si vede nulla") ed appoggiato in ciò dal quotidiano in questione. Le ragioni di questa contrarietà mi sono sempre state oscure ed incompresnsibili (!), lei le ha capite? Me le chiarisca se può... Parentesi: a Roma uno stadio venne costruito per le Olimpiadi del 1960, un catino di unico anello con annessa pista di atletica. Ebbene, mai nessuno si è lamentato della scarsa visibilità dalle curve tant'è che STA ANCORA LA'! Morale della favola: l'AREA DI PROPRIETA' PUBBLICA REGALATA a quella società che fa capo all'industria, con annessi e connessi. Mentre l'area ben più modesta di NOSTRA PROPRIETA' requisitaci e regalata sempre alla società predetta che successivamente vende al Comune... Questi sono in sintesi i fatti. Mi scusi la lunghezza, e le parole in maiuscolo che intendono sottolineare i punti chiave e le "ragioni del cuore"! Ora se vogliamo parlare dell'opportunità di spendere denaro pubblico per il Fila oppure per altre opere (ad esempio trampolino, pista da slittino, pista da bob etc. etc. in val Chisone che han causato la spaventosa voragine dei conti pubblici comunali) facciamo pure, avanti... 
scritto da Pépin Cadavre 30/5/2012 10:7
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Concordo con Vittorio Bertola. Rimanere sgomenti perchè il comune ha stanziato 3,5 milioni di €uro per il Filadelfia è dovuto alla scarsa informazione che il lettore tifoso granata(Aldo) ha ricevuto dai mezzi di informazione. Sarebbe opportuno che anche La Stampa contribuisse al meglio in questo caso. Grazie. Andrea 
scritto da Andrew1967 30/5/2012 10:8
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IL M5S mi sta diventando ogni giorno più simpatico! 
scritto da Pépin Cadavre 30/5/2012 10:13
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vb (Vittorio Bertola) 30/5/2012 8:3, gli standard urbanistici di una città come Torino non prevedono la dotazione di tre "centri sportivi" di rilevanza nazionale, per non dire internazionale, con annessi miriade di campi e campetti di calcio sparsi per tutto il territorio comunale. I contributi di urbanizzazione richiesti al Bennet completano le operazioni di spesa, a suo tempo sostenute dal Comune, per l'urbanizzazione primaria e secondaria riferibili alle parti di territorio non edificate poichè mi sembra che il sito non è in mezza campagna... 
scritto da Moriadellevacche 30/5/2012 10:15
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Questa volta devo proprio dar ragione a Vittorio Bertola. Chi parla di "terzo stadio" evidentemente o é in mala fede o non ha letto bene l'articolo in questione. 
scritto da plaunad 30/5/2012 10:25
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Cons. Bertola personalmente sono convinto che il comune dovrebbe distribuire in parti uguale i suoi, pardon, i NOSTRI soldi ad entrambe le squadre torinesi (se poi qualcuno ha in mentre criteri diversi dal 50-50, me lo faccia sapere, incluso le motivazioni ovviamente). In questo caso però c'è un problema di opportunita politaca, la stessa che ha fatto recedere il sindaco dal celebrare le nozze ad un ex-terrorista. A lei non fa rabbia leggere sul giornale di 3.5 M€ stanziati per uno stadio o centro sportivo che dir si voglia (comunque ad uso e consumo di una società privata di calcio) e nella stessa pagina leggere di soffitti di una scuola crollata, dopo che quattro anni fa un ragazzo è morto per un problema di scarsa manutenzione delle scuole? A me si! Sta a lei ed ai suoi pari consiglieri trovare la quadra a questa incongruenza: siete stati eletti apposta. Buon lavoro. 
scritto da mxyzptlk 30/5/2012 10:26
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Egr. Sig. Aldo, a conclusione della mia lunga esposizione dei fatti di poco fa le vorrei dire, a scopo di conciliazione, che io sarei pure disposto ad accogliere la sua proposta di un giardinetto al posto in cui sorgeva il Fila a patto però che salomonicamente (ma NON ANCORA EQUA come conclusione) si decida allo stesso tempo di abbattere l'intera area della Continassa e destinare quegli spazi ad una degna e civile dimora per i Rom ingiustamente accusati ed aggrediti per un crimine non commesso, e le cui baracche sono state date alle fiamme da sedicenti teppisti di fede bianconera! Che ne dice? Paradossale? 
scritto da Pépin Cadavre 30/5/2012 10:41
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Chi è l'attuale proprietario del terreno e delle licenze di edificabilità? 
scritto da bios999 30/5/2012 10:51
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vb (Vittorio Bertola) 30/5/2012 8:31 se dovessimo attenerci agli scopi di certi stanziamenti e pagamenti, credo metà delle invenzioni dei politici siano da far sparire. Coem vengono utilizzati i soldi delle contravvenzioni stradali? Come mai qualcuno si è inventato un altro incarico per avere uno stipendio maggiore di quellostabilito per legge? Come mai gli "esodati" che di fatto avevano firamto un patto con le aziende e con l'emnte previdenziale, ora sono a piedi e senza futuro (tranne le ultime notizie della lotteria sui "primi" 65.000, per gli altri si vedrà). come mai un referendum votò la saprizione del minsitero dell'agricoltura e questo rinacque sotto mentite spoglie? come mai fu abolito il finanziamenteo dei partiti e subito dopo nacque il rimborso elettorale (con le vicende che ben conosciamo).L'elenco sarebbe lungo ed infinito. Le leggi so sovvertono sempre, quando si vuole. 
scritto da bios999 30/5/2012 10:55
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Condivido e apprezzo quanto scritto da ALDO "un tifoso granata da sempre". Credo tuttavia che la precisione di Vittorio Bertola sgombri il campo da ogni polemica. Certo che costruire un terzo stadio in una città che sino ad un anno fa ne aveva uno solo pare un po' eccessivo. 
scritto da Giasone 30/5/2012 11:23
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@gian182 La rimando alle delibere del consiglio comunale 2005-00232/009 e 2008-05619/009, le trova sul sito del Comune... 
scritto da vb (Vittorio Bertola) 30/5/2012 11:26
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DUMMY Capisco che nei ricordi legati alla propria gioventù si tenda a rimuovere le cose brutte ed a esaltare quelle belle, ma il Fila degli anni 70 era il monumento della poca considerazione riservata agli IMMORTALI. Nel maggio 63 ho assistito all’ultima partita ufficiale Torino Napoli. Ricordo il puzzo terribile che veniva su dagli orinatoi sotto le gradinate che presentavano vistosi buchi coperti con tavole da ponte. Ricordo l’esagerata bassezza degli scalini che obbligavano a vedere le partite in piedi se non volevi tenere due ore la testa fra le ginocchia. V.B. ci spiega che quei soldi provengono dagli oneri di urbanizzazione delle cubature generate dall’area. Questo non vuol dire che possono essere buttati in opere inutili. Se proprio si vuol ricordare, si faccia una bella piazza con molto verde (che in quella zona scarseggia) e nel mezzo un bel monumento a ricordo delle gesta che il Torino ha compiuto in quei luoghi. Di un terzo stadio, a Torino, penso non se ne senta proprio la necessità 
scritto da pulcino. 30/5/2012 11:54
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Indipendentemente dalla squadra per cui tifo (Juve tanto per essere chiari), riportare lo stadio Filadelfia al suo antico splendore, sia sopratutto un segnale di civiltà e di rispetto per un fenomeno che è parte della storia italiana. Così come lo sono tutti i tasselli del nostro patrimonio storico/culturale. Inoltre potrebbe essere una grande opportunità di riqualificazione del territorio e di lavoro nell'ambito sportivo e turistico. Non si può solo vivere di centri commerciali. Bisogna dare ai nostri figli dei valori e lo sport (quello sano del Grande Torino) può essere un ottimo esempio. Saluti Sergio 
scritto da Sergio70 30/5/2012 12:6
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Premetto che accetto tutte le accuse di qualunquismo che certamente arriveranno.Non ha nessun nesso con gli argomenti dell SdT di oggi ma non riesco a non pensare che, se il migliaio di disonesti,arroganti,nullafacen ti,facciaditolla, nostri dis-onorevoli,devolvesse almeno il 50% del loro stipendio mensile si sarebbero trovati facilmente i soldi per un primo importante aiuto all'Emilia,che tanto ha dato all'economia italiana.Ma certamente non sarà cosi,aspettiamoci la solita una-semper sulla benzina.che pena! 
scritto da fumetta 30/5/2012 12:6
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Filadelfia: qualsiasi cosa il Comune decida di farne il suo destino seguira' quello delle altre decine di opere, per la maggior parte olimpiche, che non riescono a pagarsi i soldi delle manutenzioni con i proventi delle attivita'. Sulla carta e' facile dire "centro polifunzionale", bisogna poi vedere se lo si riesce a riempire in modo redditizio o farlo andare avanti con bilancio in pari, perche' altrimenti diventa solo una macchina mangia soldi destinata a ri-cadere a pezzi. 
scritto da CLuca 30/5/2012 12:10
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DOPO... Sì, da oggi.
scritto da Angelo Conti 30/5/2012 12:20
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Vorrei rispondere al "tifoso" granata Aldo, che su Specchio dei Tempi critica lo "stanziamento" del Comune a favore della ricostruzione dello Stadio Filadelfia. Questo "tifoso" ignora completamente le vicende relative allo Stadio Filadelfia. Eppure non è difficile documentarsi : basta andare sul sito del Comune di Torino nella sezione "Ricerca Atti" e digitare la parola chiave "Stadio Filadelfia" . Si potrà così constatare che nel 2006, nell'accordo transattivo fra il Comune di Torino ed il curatore fallimentare del Torino Calcio, si stabilì che la Bennet, per poter iniziare i lavori di costruzione del supermercato versò 1 milione di Euro a favore della ricostruzione del Filadelfia (delibera 04272 del 2006) Si potrà anche vedere che il Comune decise di incassare, sempre dalla Bennet e dai palazzinari che avrebbero dovuto sfruttare i diritti ad edificare sulll'area del Fila, gli oneri di urbanizzazione che, invece in un primo tempo, dovevano essere "scomputati" a favore di opere utili al Filadelfia (parcheggio sotterraneo, rotonde, ecc.) per un importo di circa 2,7 milioni di Euro (delibera 05619 del 2008). QUINDI IL COMUNE DI TORINO NON METTE NELLA RICOSTRUZIONE DEL FILADELFIA NEANCHE TUTTO QUELLO CHE HA GIA' INCASSATO DA ANNI !! Magari Aldo potrebbe anche cercare le delibere che praticamente "regalano" quasi 300.000 mq dell'area Continassa alla Juventus, con un mancato introito nelle casse comunali di milioni e milioni di Euro, oppure la delibera che fa pagare ai cittadini di Torino i parcheggi del supermercato e dello stadio di Venaria. Perchè non si indigna su questo? 
scritto da Flavio965 30/5/2012 12:23
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Fildaelfia: ma cosa vuol dire, Sergio70, far tornare ad 'antico splendore' una cosa che è già stata quasi completamente demolita???? fare uno stadio nuovo? ma andiamo.... A proposito di conti e soldi pubblici: il Fassino ieri indicava come il debito enorme del Comune, accumulato negli anni passati dal Chiamparino, sia dovuto ad opere varie che rappresentano un investimento per il futuro e, tra le altre cose, ha citato le opere olimpiche....ma si rende conto di cosa dice??? Trampolini per il salto inutilizzati a Pragelato, pista di bob di cesana-San Sicario che fa la stessa fine, Villaggio olimpico del Sestriere mezzo abbandonato e che nessuno vuole comprare (e ci credo, è più brutto ancora delle brutture che affollano il colle), il villaggio di Via Giordano Bruno che cade in pezzi dopo pochi anni, ecc....ma per favore! 
scritto da anassimandro 30/5/2012 12:35
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Vedo che si continua a parlare di "terzo stadio" quando in effetti non é assolutamente così. Riguardo poi a farne uno spazio verde sarebbe bello, ma sappiamo benissimo come poi finirebbe: distrutto, sporco, pieno di siringhe, imbrattato dai graffittari e probabilmente pericoloso. Meglio allora una struttura affidata a privati come il Nuovo Filadelfia eventualmente con la clausola di un utilizzo multifunzionale. 
scritto da Pautasso 30/5/2012 13:3
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Pepin Cadavre, da tifoso GRANATA, sinceramente di avere un nuovo stadio ch si chiami Filadelfia, non me ne po frega' de meno. Il FILA era quello che hanno raso al suolo! Quello era l'UNICO FILADELFIA del Grande Torino, nessun altro Stadio potra piu essere il Fila, da gagno ndavo a vedere a volte gli alenamenti, si era brutto e fatiscente, ma si poteva salvare! Peccato solo che se quei soldi non vengono spesi li, non si potranno mai spendere,da quanto mi e' dato di sapere. Guardi, fosse per me, farei veramente il giardino, con tutt'intorno i mezzi busti dei calciatori! Ma quanto durerebbero? 
scritto da Fds 30/5/2012 13:5
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Sig. pulcino concordo con lei che negli ultimi tempi il Filadelfia fosse in grave degrado, le ricordo però che a quei tempi in tutti gli stadi si stava in piedi (compreso il Comunale). Ricordo che trovavo il Filadelfia molto più comodo, con più vicinanza al campo di gioco e con un' ottima visibilità che non il Comunale. 
scritto da Pautasso 30/5/2012 13:6
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CLuca, se il Filadelfia sarà affidato, come pare, a dei privati questi avranno tutto l'interesse a renderlo redditizio. Con il suo pessimistico ragionamente non si dovrebbero costruire più teatri, cinema, musei, sale espositive ecc. 
scritto da Pautasso 30/5/2012 13:9
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Vedi anche commenti all'articolo scritto ieri da non so chi :




30/05/12 - Fila: oggi summit col Credito Sportivo

Appuntamento in Municipio: in ballo i finanziamenti per la costruzione di un centro sportivo

Il sindaco Fassino e l’assessore Gallo incontreranno i due nuovi commissari della “banca dello sport”. Invitato alla riunione anche il Torino. La riqualificazione dell’area può costare tra 10 e 12 milioni

 MARCO BONETTO
TORINO. L’aveva preannunciato in commissione, il sindaco Piero Fassino , e la svolta è arrivata a breve. Oggi è in programma in Municipio un summit la cui importanza potrebbe rivelarsi determinante per i destini del Filadelfia. Il primo cittadino di Torino incontrerà i due nuovi commissari del Credito Sportivo, la cosiddetta “banca dello sport”, che eroga finanziamenti a tassi agevolati. Dall’inizio del 2012 i vertici del Credito sono cambiati. E’ uscito di scena Andrea Cardinaletti , che aveva mantenuto i contatti col Comune nello scorso anno. I due nuovi commissari, nominati dalla Banca d’Italia (come noto il Credito è controllato dal governo), sono Marcello Clarich e Paolo D’Alessio . Dopo una serie di contatti più o meno informali in questi ultimi tempi, i due responsabili del Credito Sportivo avranno oggi l’opportunità di conoscere nei dettagli i propositi dei maggiori protagonisti in azione per la rinascita della gloriosa area del Torino: in testa il Comune e il club granata, rispettivamente proprietario del Fila e legittimo fruitore (e anche gestore?) del nuovo centro sportivo che è destinato a sorgere là dove fino a 15 anni fa si stagliava il glorioso stadio granata, costruito negli Anni 20. Al fianco del Comune e del Torino, nell’ambito della Fondazione Filadelfia (l’associazione deputata a promuovere la riqualificazione), compaiono anche la Regione e varie associazioni di tifosi.
E POI C’E’ L’UNICREDIT Da un lato i vertici del Credito potranno conoscere in modo approfondito, grazie agli incontri odierni con il sindaco Fassino e con l’assessore allo Sport, Stefano Gallo , i propositi, il raggio d’azione e la tempistica prevista in Comune per la rinascita del Fila; dall’altro lato i rappresentanti della “banca dello sport” potranno essere molto utili alla Città per illustrare nei dettagli modalità e disponibilità da parte dell’ente statale a finanziare un’operazione importante e affascinante quale la riqualificazione di un’area così gloriosa. Le prime proiezioni hanno parlato di un’operazione da circa 10-12 milioni di euro. In discussione la costruzione di un centro sportivo per gli allenamenti della prima squadra granata e per le partite ufficiali della Primavera. Il Credito Sportivo garantisce mutui agevolati (non più tendenti allo zero, ma oscillanti grossomodo tra il 3,5 e il 4% netto in questa fase storica). E normalmente, mediamente, l’ente è disposto a coprire con propri finanziamenti circa il 60% dei costi di costruzione o ristrutturazione di stadi e centri sportivi (ma in situazioni speciali si può arrivare fin quasi alla totalità della cifra). Al summit odierno sono stati invitati anche rappresentanti della Regione e del Torino. In tale contesto, si deve anche ricordare che il presidente del CdA della Fondazione, Chiabrera , aveva parlato di suoi contatti informali con l’Unicredit, sempre per ottenere finanziamenti.
PROGETTI PRELIMINARI Il Torino nell’ultimo mese aveva ripetutamente invitato i vertici del Comune a organizzare un incontro col Credito Sportivo, per allacciare il dialogo con i nuovi commissari. Un pressing che ha trovato disponibilità e sintonia nei vertici della Città: in testa il sindaco, con al fianco gli assessori competenti. Fassino l’aveva preannunciato l’altro giorno un possibile summit con la “banca dello sport”: oggi si passa dalle parole ai fatti, nella speranza che l’incontro porti a concreti passi in avanti. Obiettivo del Comune è partire con i lavori entro la fine del 2013. A breve tempo, intanto, verranno comunicati quali sono i progetti preliminari migliori, presentati nei mesi scorsi alla Fondazione Filadelfia.

martedì 29 maggio 2012

29/05/12 - Chiabrera: «Fila, i lavori iniziano nel 2013»

Audizione in commissione
La promessa è di Chiabrera. Fassino: «Il Comune mette 3,5 milioni. E il Torino?»

Nicola Balice
 TORINO. Un dato e una data: quando si parla di Filadelfia un bottino del genere è già molto significativo. Anche solo ribadire il contributo del Comune di Torino di
3,5 milioni di euro e l’impegno a far partire i lavori entro la fine del 2013 rappresenta una notizia molto importante.
LA CIFRA Questo non è in ogni caso poco considerando un clima nuovamente teso come quello respirato nelle ultime settimane, con la Fondazione che ha incalzato Fassino e Chiabrera, alla presenza dell’assessore allo Sport Gallo, riguardo il tempo perso ultimamente: «Che idea si lascia alla gente?», la domanda di Domenico Beccaria, uno dei rappresentanti dei tifosi al tavolo del Fila. Così gli impegni presi ieri mattina da Fassino durante i lavori della V Commissione consiliare (chiesti dal consigliere Sbriglio) sono chiari: «Confermiamo il contributo di 3,5 milioni da parte del Comune, per la precisione di 1,5 milioni nel bilancio 2012 e di 2 milioni nel prossimo». Fassino poi passa al contrattacco soprattutto nei confronti del Torino: «Siamo d’accordo anche noi che non si debba più perdere tempo. Prima di tutto bisogna portare a termine il concorso di idee (i progetti selezionati dovrebbero essere annunciati la prossima settimana, ndr) e poi si devono accertare i contributi dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Noi abbiamo garantito 3,5 milioni, ma la Regione? Il Toro?».
LA DATA Luigi Chiabrera, a capo del Cda della Fondazione, poi assicura che i lavori partiranno entro la fine del 2013: «I ritardi non dipendevano da noi, ma da questioni burocratiche varie. Ora è bene non farsi prendere dalla passione, ma valutare con calma ogni percorso per reperire nuovi investimenti perché, anche se il più praticabile è quello legato al Credito Sportivo, non è sicuramente l’unico. Non dimentichiamoci che ad oggi a Torino le fondazioni bancarie non possono finanziare realtà sportive ma solo culturali. E poi bisogna ancora fare chiarezza riguardo l’utilizzo da parte del Toro del nuovo Filadelfia, ufficialmente non sappiamo nulla».
LE RISPOSTE DEL TORO Per il Torino risponde l’avvocato Giuseppe Ferrauto: «Confermiamo l’intenzione di utilizzare gli impianti che verranno come sede degli allenamenti della prima squadra e per disputare le gare interne della Primavera. Per quanto riguarda l’impegno economico, rimane impossibile quantificarlo in assenza di un progetto, ma di sicuro il Torino farà la sua parte come sempre. L’importante è che il processo sia in atto».
Foto: Una delle amichevoli delle vecchie glorie granata organizzata in questi anni dai tifosi al Filadelfia (LaPresse)

La Stampa - Torino
ARRIVANO I PRIMI SOLDI RINASCE IL VECCHIO FILA
(S. Garbarino)



La Repubblica - Torino
DAL COMUNE 3 MILIONI E MEZZO PER LA RINASCITA DEL FILADELFIA
(D.Lon.)

Torino Cronaca
DAL COMUNE 3,5 MILIONI AL FILA LO STADIO PRONTO DOPO IL 2014
(P.Var.)

28/05/12 - Orgoglio Granata - Stadio Filadelfia

...in studio la regista Cristina Mantis







lunedì 28 maggio 2012

28/05/12 - Torino, Fassino: "Il Filadelfia deve essere un investimento culturale"

Ha parlato oggi il Sindaco di Torino, Piero Fassino, in occasione dell’audizione alla V commissione. Ecco le sue parole: “Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attività del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione”.

http://www.seriebnews.com/squadre-3/torino/2012/05/28/torino-fassino-il-filadelfia-deve-essere-un-investimento-culturale/



Filadelfia, Fassino: "La città farà la sua parte"
Pubblicato Lunedì 28 Maggio 2012, ore 12,54
La commissione Cultura, presieduta da Luca Cassiani, ha accolto in audizione la Fondazione per lo stadio Filadelfia, di cui la Città fa parte, rappresentata dal presidente Luigi Chiabrera, il Torino football club rappresentato da Giuseppe Ferrauto e rappresentanti dei tifosi granata associati. All’incontro ha partecipato il sindaco Piero Fassino.

Scopo dell’audizione fare il punto sul progetto di costruzione, negli spazi del vecchio stadio Filadelfia, di un nuovo campo di gioco, destinato agli allenamenti del Torino e delle sue formazioni giovanili, ma anche ad essere luogo di ritrovo, di cultura e di memoria, con il trasferimento del museo del Torino, e l’istituzione di quello che Fassino ha chiamato un “Parco Filadelfia”.

Chiabrera ha annunciato l’imminente chiusura del concorso di idee con la valutazione di più di 35 progetti. Da quel momento occorrerà concentrarsi sulla ricerca dei fondi necessari, in tutto circa dieci milioni. Fassino ha ribadito l’impegno della Città, già testimoniato con la concessione dei diritti di superficie del vecchio Filadelfia alla Fondazione, ed ha confermato l’impegno finanziario deciso dalle amministrazioni precedenti che sarà messo a bilancio negli anni 2012 e 2013: in tutto 3,5 milioni di euro. Fassino ha sottolineato che ora occorre pervenire ad un chiaro piano finanziario dove ognuna delle parti: la società calcistica, la Regione (che partecipa alla fondazione) e magari gli stessi tifosi, dovrà impegnarsi, senza trascurare l’individuazione di altri filoni di finanziamento.

Convergenza generale di intenti anche sulla necessità di interpellare la Regione per valutare la possibilità di emendare le norme che attualmente impediscono alle Fondazioni di finanziare lo sport.

Il presidente Cassiani, nell’ambito delle prerogative del Comune si è detto impegnato a vigilare sull’iter dei progetti ed ha annunciato un nuovo incontro per fare il punto della situazione alla luce dei risultati del concorso di idee e del “project financing” nel mese di settembre. I rappresentanti dei tifosi hanno sottolineato la necessità di procedere speditamente lamentando il fatto che molto tempo sia stato perso.

http://www.lospiffero.com/portineria/filadelfia-fassino-la-citta-fara-la-sua-parte-4499.html



Calcio: Torino, Fassino conferma impegno per ricostruzione stadio Filadelfia
Torino, 28 mag. - (Adnkronos) - Il sindaco di Torino Piero Fassino e l'assessore allo sport Stefano Gallo hanno confermato l'impegno della Citta' per la ricostruzione dell'impianto Filadelfia. In particolare, intervenendo in audizione alla V commissione, entrambi hanno sottolineato che l'impegno politico degli anni precedenti si trasformera' in un impegno economico e precisato che la Citta' si sia attivata con il Credito Sportivo per verificare la possibilita' di un eventuale finanziamento. ''Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata - ha ricordato Fassino - deve dare una spinta in piu' alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attivita' del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino e' stato ed e' nella storia del calcio. La Citta' ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed e' nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilita' di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie''. L'assessore Stefano Gallo ha ricordato come la strada per la ricostruzione del Filadelfia e' avviata ribadendo lo sforzo che la Citta' sta compiendo per garantire le risorse necessarie. ''Il Filadelfia - ha detto Gallo - e' un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l'impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E' nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione''.
(28 maggio 2012 ore 14.48)



IL SINDACO FASSINO CONFERMA L’IMPEGNO DEL COMUNE PER LA RICOSTRUZIONE DEL FILADELFIA

Questa mattina, durante i lavori della V Commissione consiliare, il sindaco di Torino Piero Fassino e l’assessore allo sport Stefano Gallo hanno confermato l’impegno della Città per la ricostruzione dell’impianto Filadelfia. Il sindaco e l’assessore allo sport hanno confermato che l’impegno politico degli anni precedenti preso sul ‘Fila’ si trasformerà in un impegno economico.

“Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata - ha ricordato Fassino – deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia come campo sportivo per gli allenamenti e per le attività del Torino. Il Filadelfia deve essere un investimento culturale , di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie”.

L’assessore Stefano Gallo ha ricordato come la strada per la ricostruzione del Filadelfia è avviata ribadendo lo sforzo che la Città sta compiendo per garantire le risorse necessarie. “Il Filadelfia – ha detto Gallo – è un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l’impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E’ nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione”.

Durante la riunione erano presenti anche Giuseppe Ferrauto, in rappresentanza del Torino Football Club, e tutto il Consiglio di Amministrazione della Fondazione con a capo Luigi Chiabrera e Giancarlo Bonetto.
Il sindaco Piero Fassino e l’assessore Stefano Gallo hanno infine sottolineato come la Città si sia attivata con il Credito Sportivo per verificare la possibilità di un eventuale finanziamento. (G.Str.)




''Nostro interesse che col Fila si vada avanti''

Fassino: ''Investimento culturale e di memoria storica. Stanziati 3 milioni e mezzo''

Durante i lavori della V Commissione consiliare, il sindaco di Torino, Fassino, e l'assessore allo sport Stefano Gallo, hanno ribadito l'impegno del Comune per la ricostruzione del Filadelfia.
Così il sindaco: "Lo straordinario successo e ritorno in serie A della squadra granata deve dare una spinta in più alla costruzione del Filadelfia, che deve essere un investimento culturale, di memoria storica e sportiva tale da rappresentare quello che il Torino è stato ed è nella storia del calcio. La Città ha stanziato 3 milioni e mezzo di euro per la sua ricostruzione ed è nostro interesse che il progetto vada in porto. Adesso sono prioritari due obiettivi: portare a termine il concorso di idee (progetti ) e accertare la disponibilità di contributo finanziario dei soggetti che fanno parte della Fondazione. Inoltre potrebbe anche esserci, come succede ad esempio in Inghilterra, un coinvolgimento anche dei tifosi per creare un fondo di risorse finanziarie".

Impegno ribadito anche dall'assessore allo sport: "Il Fila è un argomento che appassiona tutti i cittadini torinesi e i tifosi granata, proprio per la storia che ha questa struttura. Sono stati fatti molti passi in avanti per la sua ricostruzione. Inoltre confermo l'impegno finanziario di 3 milioni e 500 mila euro, di cui a bilancio uno e mezzo sul 2012 e due sul 2013. E' nostro interesse come Amministrazione posare presto la prima pietra sul campo storico di via Filadelfia ed avviare la definitiva ricostruzione".

Presente, in rappresentanza del Torino Fc, anche Giuseppe Ferrauto, solitamente restio a fare dichiarazioni ufficiali. Stavolta, però, il consigliere granata ha voluto confermare ai nostri taccuini l'impegno della società che "non verrà meno. Il Filadelfia accoglierà gli allenamenti della Prima squadra e le partite delle squadre giovanili".
Intervenuto anche l'ex assessore e attuale consigliere Giuseppe Sbriglio. A lui è stato chiesto il motivo dell'allontanamento dalla Fondazione dell'associazione ex calciatori granata: "Speriamo tornino ad essere parte attiva, non sono usciti, si sono solo allontanati e si spera rientrino al più presto".

28/05/12 - AUDIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI FONDATORI DELLA FONDAZIONE FILADELFIA.



Lunedì 28 Maggio 2012
ore 09,00 - SALA OROLOGIO

5^ Commissione
Argomento
AUDIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI FONDATORI DELLA FONDAZIONE FILADELFIA.

Partecipanti
Giunta: GALLO,
Dirigenti/Funzionari: DE NARDO, FERRARI,


I-2012-01323/2
 "SITUAZIONE STADIO FILADELFIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SBRIGLIO IN DATA 12 MARZO 2012. #5#
Giunta: GALLO,
Dirigenti/Funzionari: DE NARDO, FERRARI,


I-2012-01392/2
 "LA CITTÀ VUOLE DAVVERO LA RICOSTRUZIONE DELLO STADIO FILADELFIA?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 16 MARZO 2012. #5# 
Giunta: GALLO,
Dirigenti/Funzionari: DE NARDO, FERRARI,


Vedi :  http://purple66.blogspot.it/2012/04/032011-interpellanze-presentate-sullo.html


venerdì 25 maggio 2012

24/05/12 - ToroAmoreMio - Stadio Filadelfia

_ 5.424 Giorni di Vergogna _ Sindaco, che cavolo sta dicendo?

mercoledì 23 maggio 2012

23/05/12 - Fassino “gonfia” l’Olimpico

"Il Toro ha un impianto da 50 mila posti"
In realtà può ospitare solo 26 mila spettatori

Poi il sindaco ha sottolineato di non voler costruire un terzo stadio: ma nessuno lo chiede! Sul Filadelfia: «L’obiettivo è creare un centro sportivo»

Nicola Balice
TORINO. Domenica durante la festa promozione del Toro c’era anche il sindaco Piero Fassino sugli spalti. Un Olimpico così pieno non si era mai visto, quasi 26.000 tifosi in delirio. Tanto che al sindaco saranno sembrati molti di più. Tutto questo entusiasmo deve aver confuso il primo cittadino torinese, che ieri ai microfoni di Radio Capital è incappato in un paio di clamorosi errori di valutazione nel parlare della situazione stadi a Torino: «Oggi il Torino gioca in uno stadio che ospita più di 50.000 persone, e ci gioca tutte le domeniche - ha dichiarato proprio Fassino -. Quindi credo non gli manchi il luogo per poter dar vita a tutte le proprie ambizioni». Un’affermazione, questa, che ha di fatto stupito tutti: in poche parole è stata raddoppiata la capienza dell’Olimpico, praticamente un lago granata è stato scambiato per un oceano. O forse il sindaco si è lasciato confondere dalle dichiarazioni di Urbano Cairo , dispiaciuto riguardo la scarsa capienza dell’ex Comunale anche considerando le 64.000 richieste (addirittura!) di tagliandi per la sfida con il Modena.
TERZO STADIO? Ma Fassino non si è fermato qui, annunciando un secco no all’ipotesi di un terzo stadio in città: «Torino ha già due stadi, lo Juventus Stadium da 45.000 posti (che invece ne contiene 40.000, ndr) e il Comunale che ne tiene anche più di 50.000. In tempi di crisi come questi non si giustificherebbe in alcun modo un terzo stadio». Numeri a parte, una considerazione ineceppibile. Un terzo stadio a Torino non avrebbe senso in questo momento, infatti non risulta che nessuno lo abbia chiesto. E Fassino non faceva riferimento nemmeno alla delicata questione Filadelfia.
IL FILA SI FARA’ Successivamente il sindaco ha infatti confermato come la questione legata al Fila sia da considerarsi tutta un’altra storia: «Altra cosa è invece il Filadelfia. L’obiettivo comune con la società granata è quello di ricostruirlo per ricreare un luogo di storia e memoria sportiva della città e italiana». Pensando al Toro, Fassino conferma che al Fila dovrà nascere un nuovo centro sportivo: «Si può pensare di dare corso ad investimenti che portino il Fila ad ospitare gli allenamenti, amichevoli o le partite delle giovanili». Dichiarazioni d’intenti rinnovate, considerando il clima nuovamente diventato teso in questi giorni riguardo una questione ancora irrisolta come questa del Fila e che vedrà nell’audizione in commissione (prevista per ieri e poi rinviata a lunedì prossimo) l’ennesimo appuntamento chiave per provare a risolvere la situazione, dando un’accelerata.
TORINO CAPITALE D’altronde, anche sotto il punto di vista dell’immagine, il Comune non può più permettersi di tergiversare a tale proposito. Il Fila potrebbe rappresentare infatti una cartolina unica nella corsa di Torino al ruolo di “Capitale dello Sport 2015”, giunta ormai alla volata finale e che vede Cracovia quale rivale fino alla nomina prevista per novembre. «La candidatura di Torino a Capitale Europea dello Sport per il 2015 è il frutto di una tradizione sportiva molto forte della città. Torino è una città che in ogni disciplina sportiva ha avuto successi straordinari delle sue squadre e dei suoi campioni. È la città dove sono nate le Universiadi, è la città di Primo Nebiolo , la città dell’Olimpiade invernale del 2006 che ha offerto l’occasione per un salto della qualità della vita a una città che ha avuto la forza di rialzarsi. Ma Torino è anche una capitale del calcio italiano, sono orgoglioso delle mie squadre e mi auguro che entrambe abbiano successi e possano anche il prossimo anno dimostrarsi un punto di eccellenza nello sport», ha concluso il sindaco.
Foto: Piero Fassino, 62 anni, sindaco di Torino (Liverani) Il Filadelfia gremito di tifosi granata in festa (LaPresse) L’esaurito di Torino-Modena. Uno scorcio della Maratona (Liverani) Urbano Cairo, 55 anni, con la maglietta della serie A (Liverani)

22/05/12 - Il Fila torna nella bufera

Tra grandi polemiche rinviate a lunedì le audizioni in Comune per la ricostruzione

MARCO BONETTO
TORINO. Giornata calda e movimentata attorno al Filadelfia, ieri. Calda, movimentata e turbolenta. Tanto per cambiare, i vertici del Comune stavano per perdere un’occasione preziosa per fare chiarezza e mandare messaggi importanti, dare garanzie. Comunque in parte l’hanno persa ugualmente, ma almeno alla fine il sindaco Fassino , con al fianco l’assessore allo Sport Gallo , qualcosa ha tamponato, ha cercato di salvarsi in corner da una brutta figura totale. «Ma non si fa così, non ci si comporta così», ripeteva l’ex assessore Giuseppe Sbriglio in serata, meno arrabbiato e deluso rispetto a qualche ora prima, ma ancora carico il giusto. E motivi ne aveva eccome per lamentarsi. Motivi da vendere, come si dice. Partendo da un dato di fatto: oggi in Comune si sarebbe dovuta tenere un’audizione chiave in commissione per il Filadelfia, programmata da parecchie settimane. E non si terrà, ora vedremo anche perché. L’avevano rimandata sine die , senza certezze, indicazioni. Le lamentele di Sbriglio col sindaco hanno fatto effetto, strada facendo. Il presidente della commissione incaricata, Cassiani , si è messo in moto da mediatore. E alla fine è stato almeno deciso che l’audizione (aperta al pubblico: molti tifosi erano pronti a presentarsi in Municipio) si svolgerà lunedì prossimo. Meglio tardi che mai, vien da dire. Una magra consolazione.
IL RACCONTO «Due mesi fa presentai un’interpellanza sul Filadelfia, visti i ritardi e i problemi - riepiloga l’avvocato Sbriglio, consigliere comunale di maggioranza, capogruppo in Comune dell’Idv -. Poi è definitivamente esploso il caso Chiabrera (il contestato presidente del CdA della Fondazione Filadelfia, ndr), e così chiesi le comunicazioni del sindaco in merito in Consiglio comunale. Fassino non me le ha concesse, mi spiegarono che tanto di lì a pochi giorni ci sarebbe stata l’audizione in commissione con l’assessore Gallo e fors’anche il sindaco. Okay, aspettiamo ancora, mettiamoci tanta pazienza. Ma poi...». Ma ieri l’ex assessore, da un decennio attivo per promuovere la rinascita del Filadelfia, si è sentito spiegare che: «Che l’audizione saltava e chissà quando si sarebbe tenuta a questo punto, perché il sindaco deve andare a Roma con Gallo per la candidatura di “Torino capitale dello sport”. Una decisione irrispettosa, questa. Arrogante. Ho incontrato Fassino in Consiglio comunale, mi sono lamentato, gli ho spiegato che in casi come questi almeno l’assessore poteva restare a Torino e svolgere l’importante audizione, visto che il sindaco non ha bisogno della claque per manifestazioni del genere... E lui ha dato in escandescenze, si è messo a urlare: un comportamento non nuovo, peraltro». Di qui la baruffa verbale, le polemiche successive che hanno coinvolto anche altri politici. «Poi, nel pomeriggio inoltrato, Cassiani mi ha fatto sapere che Fassino aveva rivalutato la questione e che l’audizione si terrà di sicuro lunedì prossimo e che il sindaco stesso cercherà di esserci. Meglio che niente. Ma mi chiedo se il sindaco ha capito, finalmente, che il Filadelfia non è una questione dove piazzare componenti del suo comitato elettorale che poi non si rivelano all’altezza: significa anche perdere il contatto con i cittadini, vorrei che lo comprendesse».
Foto: Il pullman scoperto che ha portato in trionfo il Toro è partito dal Filadelfia gremito di tifosi (LaPresse) Un’immagine emblematica di quel che è rimasto del mitico Filadelfia: solo macerie (Studio 4) Piero Fassino, 62 anni, sindaco di Torino dal 2011 (LaPresse) Giuseppe Sbriglio, 40 anni, consigliere comunale (Platania)

21/05/12 - Adesso rifate il Filadelfia!