venerdì 9 dicembre 2011

08/12/11 - TNMagazine 4° numero - Stadio Filadelfia

Il Sindaco e il Capitano: Voglia di Filadelfia!

Ecco il quarto numero di TNMagazine! Bianchi ammette: ''Divento ancora più forte''. Esclusive e bellissimi approfondimenti, GRATIS PER TUTTI!

Alzi la mano chi temeva che dopo il terzo numero di TNMagazine, quello dedicato al ritorno di Emiliano Mondonico, ci si sarebbe dimenticati dei successivi. Abbassatela pure perchè oggi uscirà il quarto TNMagazine, l'unica rivista di attualità e approfondimento sul Torino, interamente gratuita, interamente a colori.
Per l'occasione siamo andati a parlare col sindaco Piero Fassino che, in esclusiva per i lettori di TNM, ha voluto rassicurare i tifosi del Toro sulla ricostruzione dello stadio Filadelfia e sui lavori dell'omonima Fondazione, ma senza lesinare parole importanti sull'Olimpico e la sua gestione attuale e futura, con una dichiarazione importantissima: "Toglieremo le ipoteche!".
Abbiamo quindi passato il pallone a due bomber della maglia granata: il capitano Rolando Bianchi, che ci ha confidato di star diventando ancora più forte, e Vittorio Parigini, stella del settore giovanile granata e fresco di contratto triennale.
In tutto questo non ci siamo però dimenticati della sfilata dei ragazzini della scuola calcio durante il prepartita di Torino-Livorno, nè di sentire un noto personaggio dall'incrollabile fede granata: Mimmo Calopresti, cuore granata ancor prima che regista di successo internazionale.
Poteva, però, uscire un nuovo TNMagazine senza il suo ingrediente principale? Ovviamente no e così, tra le tantissime immagine e fotografie, ci sarete anche voi lettori, tifosi ed appassionati dei colori granata che ''su e giù per lo stivale'' vi prodigate perchè ''forza Granata, deve rimbombare''..
Insomma, un altro numero imperdibile!
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"Olimpico: le ipoteche saranno purgate!"

Lo annuncia Piero Fassino. Che parla del FIladelfia con grande fiducia... Tutto su TNMagazine n.4: scaricalo ora, E' GRATIS!

L'ha annunciato con chiarezza e senza mezzi termini; una dichiarazione che ha del clamoroso. Che é piacevolmente clamorosa. Ci riferiamo alle parole di Piero Fassino riferite allo Stadio Olimpico: "Le ipoteche che vi gravano sopra? Saranno purgate. Non ci saranno problemi. Penso di poterlo dire".
Una notizia non da poco, perché apre la strada a scenari nuovi per il vecchio Comunale, scenari di grande, grandissimo interesse per il futuro del Toro e della sua sede di gioco...
Ma il Toro avrà bisogno anche di una sede per gli allenamenti, e per mettere definitivamente al posto giusto il suo cuore: parliamo ovviamente del Filadelfia. Nel corso dell'intervista rilasciata in esclusiva per il numero 4 di TNMagazine (dove ovviamente si trovano anche le dichiarazioni sull'Olimpico di cui sopra), il sindaco tifoso della Juventus esprime le sue grandi speranze per il lavoro della Fondazione, per l'impegno del Comune (anche economico), e in sostanza per la ricostruzione dello storico stadio.
Non c'é nulla di più importante, per il Toro e la sua gente.
...E tutto questo lo potete leggere su un GIORNALE TOTALMENTE GRATUITO: parliamo appunto di TNMAGAZINE, disponibile in DOWNLOAD ora, GRATIS PER TUTTI: basta clickare qui sotto per poter sfogliare il nuovo numero di questa rivista di approfondimento granata! Cosa aspettate?
http://www.toronews.net/?action=article&ID=25344
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Dicembre 2011
TNMagazine - Il giornale del Toro

FILADELFIA
Fassino: "Lo ricostruiamo"
Rolando Bianchi: "Voglio giocarci"

Pag. 5
BENVENUTI

Ci piace che questo TNMagazine, questo Giornale del Toro, sia bello.
Che piaccia a chi lo sfoglia.
Considerazione piuttosto scontata; tutti cercano sempre di fare il
meglio, nel proprio lavoro.
Per cui, abbiamo deciso di dargli altre caratteristiche, fin dal momento
in cui abbiamo pensato che i tifosi meritavano anche altro, che
meritavano venisse colmato il vuoto lasciato da Alé Toro.
Abbiamo deciso di dargli altre caratteristiche, come l’idea di realizzarlo
in modo che sia sempre attuale; perché il Toro ha una storia lunga,
ma continua. E volevamo anche far sì che avesse sempre un filo
conduttore, possibilmente legato sia alla storia di ieri che a quella di
oggi.
E' accaduto con Giorgio Ferrini, é accaduto con Gigi Meroni; stavolta
accade con lo stadio Filadelfia.
C’é il sindaco della città che dice di volerlo rimettere in piedi, e c’é il
simbolo del Toro di oggi che sogna di giocarci dentro.
Ma prima di tutto, c’é un altro salto all’indietro che deve diventare un
balzo in avanti. Riguarda Aldo Agroppi, fibra d’acciaio provata da un
brutto colpo, di cui andiamo a rivivere i momenti in cui sbuffava sul
campo; aspettando di ritrovarlo domani, più forte che mai, perché
ci racconti che va tutto bene come ha fatto Mondonico sullo scorso
numero. Coraggio, Cotenna!
la Redazione

TN Magazine
allegato al numero odierno di Toro News
Anno I Numero 4 Dicembre   2011
Direttore Responsabile: Alessandro Salvatico
Hanno contribuito a questo numero :
Ivana Crocifisso, Stefano Rosso, Valentino Della Casa
Immagini fotografiche: Nicolò Campo, Ivana Crocifisso
posta@tnmagazine.it
Per la pubblicità su TN Magazine : commerciale@toronews.net
Editore : Labcoop s.c. - p.iva 09096480018
Sede legale: via J.F. Kennedy, 10 - 10024 Moncalieri (TO)
Sede operativa: c.so Svizzera, 185 - 10149 Torino
Responsabile Comunicazione : Matteo Baricco
impaginazione: Redazione Toronews
Toro News : Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Torino in data 1/6/2005 - n.° 5879





Pag. 09
TNMagazine   -  IN PRIMO PIANO 

SARA' UNO “JUVENTINO” A RIFARE IL FILADELFIA?
PARLA FASSINO: “FACCIAMO LA STORIA”
di Alessandro Salvatico
“LE IPOTECHE SULL’OLIMPICO SARANNO PURGATE”

E' il primo Sindaco di Torino da due decenni a questa parte a non professare la fede granata, anzi notoriamente parteggia per l’altra squadra cittadina.
Ma Piero Fassino é figlio di una cultura calcistica torinese antica, e forse in via di sparizione; quella in cui il tifoso bianconero tiene in simpatia il Toro e lo sostiene in alternativa alla sua Juventus, perché “é comunque di Torino”, posizione ricambiata (forse un po’ meno) dalla sponda opposta.
Fassino, politico di esperienza (e di attitudine) internazionale, ex Ministro della Giustizia e del Commercio Estero, é tornato a casa, un po’ come certi campioni del calcio che girano il mondo e poi vogliono chiudere il cerchio rientrando dove erano partiti. Si é trovato fra le mani un’eredità non semplice, fra opere che hanno cambiato volto alla città e bilanci economici pesanti; e si é trovato anche la questione-Filadelfia, che qualcuno potrebbe definire una “patata bollente”, ma che il neo-sindaco non vede affatto così, tanto da interrompere per dire: “Ma no, quale patata bollente? Anzi”, esclama, “é un’opportunità!”. L’uomo politico di Avigliana prende a spiegare: “Un’opportunità, sì; quella di restituire alla città di Torino qualche cosa che ha portato gloria e prestigio a noi, torinesi, e agli italiani tutti”. Ma Fassino lo conosce, il “Fila”? C’é mai stato? “Come, no?”, risponde pronto. “Andavo a vederci le partite, da ragazzo, quando era in piedi in tutta la sua bellezza; finché il Torino ha giocato in quello stadio, ho passato parecchie domeniche al suo interno, con mio padre”. E non é stato minimamente contagiato, non le é mai venuta voglia di diventare...un po’ granata? “Come dicevo, ho sempre provato simpatia ed affetto per il Toro, tanto da non sostenerlo unicamente in occasione dei derby. Sono felice che ora stia andando bene, e che al vertice delle prime due categorie del calcio italiano ci siano le nostre due squadre; all’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus ho detto con chiarezza di sentirmi " orgoglioso delle due squadre della città ". Ripeto, era l’inaugurazione dello Juventus Stadium, quindi direi un contesto significativo...”.
Appurata la juventinità del sindaco, é ora di parlare seriamente di una questione serissima, quale appunto il Filadelfia. “Non appena eletto -dice Fassino-  ho riallacciato i fili della vicenda, riprendendo contatto con Cairo, quindi incontrando i rappresentanti di Coni e Credito Sportivo, infine, attraverso la nomina di Chiabrera, ribadendo la presenza della nostra amministrazione nella Fondazione. Tutti insieme stiamo lavorando, con l’assessore Gallo, alla definizione di un progetto che consenta di avere su quell’area un campo da calcio che serva alle esigenze della società, una sede per il Torino che sia adeguata, e una sede per la memoria sportiva granata. Su questo progetto lavoriamo con la Regione e, ovviamente e soprattutto, con la Fondazione”. Sottolinea a più riprese l’impegno e soprattutto la grande serietà con cui si é approciato al tutto, l’uomo politico piemontese.
Ci sforziamo però di entrare più nello specifico; i bilanci, si accennava, non sono rosei; ma 3,5 milioni di euro dovrebbero essere già deliberati da parte del Comune... “E non avremo problemi ad utilizzare la somma che é stata e che verrà ritenuta utile e necessaria”, é la risposta del primo cittadino, che però
comprensibilmente rimanda ai soggetti più direttamente preposti a seguire l’opera tutto ciò che é dettaglio tecnico.
Alcuni punti, però, vogliamo siano messi in chiaro; ad esempio, il fatto che la ri-costruzione del Filadelfia sia questione totalmente slegata dalle problematiche legate allo stadio Olimpico. “E' senz’altro così”, ci dice l’ex ministro.
E a proposito dell’attuale sede di gara del Toro, chiediamo se le ipoteche che gravano sulla sua area potranno essere purgate, come accadde -con molta fatica- già per il quadrilatero del Fila; qui, quasi sorprende l’assenza di qualunque esitazione: “Ma certo”, rassicura, “non ci saranno problemi a superare questo ostacolo”. Né, pare, a far sì che il nome di questo stadio possa diventare “Grande Torino” e non essere venduto, come sembrava, a qualche sponsor.
Dunque, il sindaco eletto sei mesi fa (poco più) da un lato sembra avere piena consapevolezza dell’importanza, per larga parte della cittadinanza, della ricostruzione del Filadelfia e più in generale della questione-stadi; dall’altro, non intende scavalcare il lavoro della Fondazione che a questo importante compito é preposta, fugando in questo modo un nostro timore. Ottime dichiarazioni d’intenti, alle quali dovranno seguire i fatti, portati avanti da chi di dovere.
Ma dentro di sé -gli chiediamo-, pur non cercando le luci della ribalta, non le piacerebbe passare alla storia come il sindaco juventino sotto la cui amministrazione rinasce il Filadelfia? “Sì”, ammette. “Mi piacerebbe restituire alla città un pezzo di storia di Torino e dell’Italia”.
Piacerebbe a tutti i cuori granata, piacerebbe a tutti gli sportivi del mondo.

INTANTO, LA FONDAZIONE LAVORA.
Un mese fa é stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando per il concorso di idee relativo alla ricostruzione dello stadio; la Fondazione ha messo alcuni paletti precisi, nel bando stesso, soprattutto quelli che faranno sì che il Fila possa rinascere simile -nel limite del possibile- a quello che era. Lo stadio avrà circa 3500 posti, distribuiti sui quattro lati, ospiterà sede sociale, museo e foresteria, un secondo campo anch’esso riscaldato, e lo storico “cortile” sempre aperto ai tifosi.
Entro Febbraio 2012 dovranno arrivare i progetti, ma si registra già un grande entusiasmo, e si sogna di rivedere in piedi lo stadio nel 2014. Magari il 4 Maggio. Chissà..
Tutte le informazioni su www.fondazionestadiofiladelfia.org



Pag. 33
TN Magazine  -  A TU PER TU
“UN ANNO IN CUI  CRESCERE SOGNANDO IL FILADELFIA”
“BORGHESE?  HA FATTO SCENA. 
PADOVA? SAPPIAMO TUTTI COSA é GIUSTO

Capitano, simbolo, goleador. All’attacco in prima linea in mezzo alla contraerea nemica con maglia granata addosso, fascia bianca al braccio, numero 9 sulle spalle; come Ferrante, come Graziani, come se stesso: Rolando Bianchi. Un calciatore che, a 28 anni, credeva di aver raggiunto il massimo della sua maturità; e forse era vero,
per quanto riguarda la fase realizzativa, se pensiamo ai 61 gol messi a segno nel Toro, e al suo prossimo ingresso (gliene mancano 9) nella top ten di tutti i tempi dei goleador granata. Ma non era vero sotto altri aspetti; e così, con un allenatore dell’esperienza di Giampiero Ventura, Rolli ha scoperto di poter migliorare ancora, anche se questo ha un suo prezzo.
“Non sono più intoccabile? Ma non lo sono mai stato”, dice con la sua consueta pacatezza. “Ogni giocatore é importante nello stesso modo, si va in campo per far vincere il Toro. Non per far segnare me. Io vado in campo per far vincere il Toro, anzi per riportarlo in Serie A”. E, così, per togliersi un peso -che pure non merita- dalla coscienza: “C’ero anch’io nella squadra che é retrocessa, quindi sento il dovere verso i tifosi di ritirarla su. Non é colpa mia? Invece é anche mia”.
Non c’é verso di convincerlo del contrario.
Si diceva che quest’anno vediamo un Bianchi diverso: più manovriero, vive meno per il gol. “E’ un campionato differente per tutti, io posso diventare un attaccante più completo. Passo ore ed ore ad allenarmi per conto mio proprio al fine di migliorarmi”. Come fa da quando, ragazzino nel vivaio dell’Atalanta, aveva allenatori che non lo vedevano particolarmente dotato.
Ma lo vedevano lavorare da solo come un ragazzino normalmente non fa, per imparare e diventare forte; e per farcela.
E in un anno diverso, un periodo complicato: “L’espulsione contro il Bari? Mi ha addolorato. Quanto successo in campo, e la sceneggiata di Borghese”. Poi, il black-out di Padova, “in merito al quale spero si prenda la decisione giusta. E sappiamo tutti qual é”. E ora, rimane un sogno, al “maturo” Rolando: continuare a lavorare come sa fare, ma farlo in un posto speciale.
“Manca quello per ritrovare davvero lo spirito del Toro, che sta tornando pian piano. Manca un posto come il Filadelfia. Se potessi allenarmi lì dentro, sarebbe il traguardo più bello di tutti, per me e specialmente per il Toro e la sua gente”. Ha capito tutto, Rolandinho, proprio tutto.
ROLANDO BIANCHI
Nome: Rolando Romano Beniamino Bianchi
Nato a : Lovere (BG), il 15/2/1983
Nazionalità: italiana
Altezza cm 186, Peso kg 78
Ruolo: centravanti
Piede: destro
Al Torino dal: Agosto 2008
Scadenza contratto: giugno 2013
Cartellino: proprietà Torino FC
Valutazione: € 1,4 MIL



Pag. 42

 LA POSTA DEL DIRETTORE  -  TNMagazine
ALESSANDRO SALVATICO

Carissimo Direttore,
Mi chiamo Carla T., quarant’anni (qualcosa di più, in realtà, anche se noi signore dobbiamo sempre dirne di meno) e vivo da diversi anni a Moncalieri. Mio marito, io, i miei figli Valentino e Luigi (nomi scelti non a caso) siamo granatissimi, ma proprio senza più speranza di “guarigione” e vi ringraziamo sentitamente per aver creato anche questo Magazine. Quanto mi piacerebbe poter mandare i miei figli (hanno solo rispettivamente 4 e 6 anni) ad allenarsi al Filadelfia, con le Giovanili.
Sarebbe un sogno per noi, e ostinatamente continuamo a cullarlo, sperando che prima o poi tutto ciò si possa avverare: le ultime notizie ci fanno ben sperare.
E poi, finalmente, posso dichiararmi orgogliosissima di questo Toro (non che mi sia mai vergognata, ma qualche volta un po’ frustrata sì) anche se in Serie B. Lo vedo forte, lo vedo grintoso, lo vedo finalmente TORO.
Quest’anno non ho potuto rinnovare il mio abbonamento allo stadio, purtroppo, ma spero di poterlo nuovamente fare i prossimi anni.
E chissà che, magari, un giorno non possa tifare per i miei figli...
Un abbraccio e Forza Toro!
Carla – Moncalieri (TO)
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Carissima Carla,
sognare il Filadelfia non é più...solo un sogno.
Lo é stato per tanti anni, anni nei quali non ci credeva più nessuno, salvo uno sparuto gruppetto di persone che stoicamente lo curava; ora ci sono le condizioni perché torni una realtà. Lo dice il sindaco Fassino, lo spera Rolando Bianchi, lo vogliono tutti i tifosi come lei; ci lavora la Fondazione, che passo dopo passo sta seguendo un iter istituzionale, e già questo -per quanto parole come “statuto”, “collegio”, “bando” etc non rivestano di per sé un fascino immediato- é già qualcosa che dovrebbe far godere: la ricostruzione del Fila sta seguendo un percorso, ripeto, istituzionale, laddove prima ci potevano solo essere piazze, strade, sit-in, cortei.
I suoi bambini, Carla, li porti -sempre se loro lo vogliono- a conoscere i Piccoli Amici: si troveranno in un posto dove far crescere i semi della fede granata che lei e il papà avete impiantato in loro, ma soprattutto dove potranno divertirsi, imparare a giocare a calcio, fare sport e crescere bene, grazie a degli istruttori splendidi che tengono in grandissimo conto l’aspetto educativo e quello ludico, prima ancora di quello “sportivo”. Li aspettano a braccia aperte, i suoi piccoli Mazzola e Meroni.
Un bacio a loro, un abbraccio a lei
Alessandro

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