giovedì 29 aprile 2010

4 Maggio a Superga...

Ho sempre trovato insulso andare al Cimitero solo il giorno dei morti, perchè si deve farlo.

Io ci vado quando sento di volerci andare, però rispetto gli insegnamenti di mio padre tutti i giorni.
Vado al Fila perchè lì lo ritrovo e lì mi ricordo del suo amore per quel luogo e per la maglia granata che mi ha insegnato ad amare.

Se non seguissi i suoi insegnamenti non avrei il coraggio di andare davanti alla sua lapide.

La società attuale insulta da 5 anni i nostri colori, la nostra "fede", il nostro attaccamento ai nostri valori, insulta il mito e la leggenda, ed ha ridotto il Torino in una ridicola compagine alla brancaleone.

Nulla ha fatto e continua a fare neanche per tenere vivo il ricordo e la memoria: disinteresse totale per il Museo del Grande Torino (Cairo non lo ha mai visto), per il Fila, per la Lapide.
L'illuminazione della Lapide l'ha fatta un tifoso di Roma, la bolletta la paga lui.

Nulla ha fatto neanche per il nostro futuro: nessun coinvolgimento dei bimbi e dei ragazzi, se non Scuola Calcio e Toro Camp per chi può pagare e fare entrare migliaia di Euro nelle sue tasche.

E non mi venite a parlare del marchio e dei cimeli: o se lo comprava (sempre che l'abbia pagato lui) o il curatore fallimentare Cerri avrebbe chiesto ed ottenuto che il Torino FC cambiasse marchio e colore sociale.

NOI siamo degni di andare davanti a quella lapide a testa alta, NOI possiamo leggere i nomi di quella squadra senza infangarli.

Quel giorno a Superga deve essere ancora una volta, come ormai consuetudine negli ultimi tristissimi anni, un giorno nostro, con l'orgoglio di appartenere ad un popolo unico, con un indelebile ricordo del passato e con la voglia di continuare a credere nel futuro che ci meritiamo.

Se Ciro vuole andare a Superga lo può fare 364 giorni l'anno e se ci fossero insulti sarebbero gli stessi che, se potessero, gli rivolgerebbero quei 31 di cui si legge il nome su una lapide malandata e bisognosa i restauri.
Ecco, incominci a farla pulire, mettere a posto e fare un contratto con un fioraio che tutte le settimane metta un mazzo di fiori con su scritto Torino FC...

Si insulta la memoria del Grande Torino continuando a stare zitti, non urlando la rabbia che deriva dal nostro orgoglio di essere granata.


FT: marat - 29 April 2010


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