sabato 10 aprile 2010

10/04/10 - FILADELFIA: VIA LE IPOTECHE!

Trovato l’accordo, il Comune verserà 535 mila euro all’Agenzia delle Entrate Filadelfia: via le ipoteche!
L’assessore Sbriglio: «Abreve l’area sarà libera, si può già parlare di ricostruzione»
Soddisfatto anche il sindaco, seppur contestato da 500 tifosi: «Adesso la Fondazione trovi i soldi per il centro sportivo». Mentre Cairo e Forieri...


STEFANO LANZO
TORINO. «Abbiamo chiuso!», urla l’assessore Sbriglio agli oltre 500 tifosi granata scesi in strada davanti alla sede torinese dell’Agenzia delle Entrate. Quelle due semplici parole, «abbiamo chiuso», sin­tetizzano un passaggio fon­damentale per il futuro del Filadelfia: Comune e Fisco hanno trovato ieri mattina un accordo economico per ri­muovere le ipoteche dall’area del Filadelfia. «La cifra è di 535 mila euro», è lo stesso as­sessore allo Sport ad annun­ciarlo («500 mila provenienti dal curatore fallimentare Cerri, i restanti da approvare a bilancio comunale»): una ci­fra non molto superiore all’of­ferta precedente, quella for­mulata a novembre e rima­sta senza risposta, nel silen­zio, per cinque mesi. Ieri, la svolta dopo la trattativa: si­gnifica che il Filadelfia verrà rifatto? Non ancora, di sicuro un passo è stato compiuto: questo deve essere soltanto l’inizio per partire, per accele­rare, per porre le basi concre­te.
Questo significa che non esistono più alibi, per nessu­no. Ma facciamo un passo in­dietro e raccontiamo l’inten­sa mattinata che ha portato, finalmente, a una buona no­tizia.

AVVOCATI AL LAVORO
Ancora prima di iniziare il faccia a faccia tra l’ammini­strazione comunale e l’Agen­zia delle Entrate-Equitalia, circa 300 persone assiepano corso Vinzaglio a Torino, da­vanti alla sede designata per il summit: sono le 9.30 del mattino, un’ora e mezza più tardi avrebbero superato le 500 unità. Manifestazione pacifica, come ci si attendeva: ma rumorosa, appassionata, vera. Insomma, nella miglio­re tradizione granata. Lo stri­scione “Vergognatevi” cam­peggia ben in vista, attaccato alla fermata dell’autobus: del resto un passo in avanti, per quanto significativo, non can­cella anni di promesse, chiac­chiere, rabbia, amarezze. Il popolo granata ne ha per tut­ti: per il sindaco Chiampari­no
in particolare. Per Cairo, chiaramente. E pure per il neo-governatore Cota. «Il Fi­ladelfia, vogliamo il Filadel­fia », è il grido che più volte ri­suona. Passa puntuale Sbri­glio, una manciata di minuti prima delle ore 10 per pren­dere parte all’appuntamento, e i tifosi non perdono occasio­ne per ricordargli il suo com­pito: contribuire alla risolu­zione dell’annoso problema. Nei 50 minuti di faccia a fac­cia, la voce della gente non si è mai fermata, nemmeno per un minuto. La carica dei 500 ha bloccato addirittura il traffico di corso Vinzaglio, con l’intervento della Polizia Mu­nicipale sotto l’occhio attento della Digos. Il silenzio è arri­vato soltanto quando Sbriglio ha fatto capolino fuori dalla sede dell’Agenzia delle En­trate, alle ore 10.50. Queste le sue parole: «Abbiamo chiu­so la trattativa, è un passo importante: abbiamo trovato un accordo con il Fisco per 535mila euro. La transazio­ne non è chiaramente imme­diata, ci sono dei tempi tecni­ci da rispettare: da martedì gli avvocati saranno al lavoro per portare avanti le prati­che, contiamo di chiudere il prima possibile l’iter, ben pri­ma dell’estate. Ma la cosa im­portante è aver trovato l’ac­cordo ». Il popolo granata ap­plaude, ma sa che questo è solo l’inizio: «Un passo per volta - dice l’assessore - ades­so liberiamo l’area, poi si par­lerà di Fondazione e di ricostruzione. Il Comunale? E’ un argomento che affronteremo a suo tempo: la priorità è il Filadelfia. Cota? Io non ho preclusioni di nessun genere, sono aperto al dialogo con chiunque voglia collaborare in maniera costruttiva».

LE PROMESSE
Sbriglio ha incassato tanti complimenti, da tifosi ma anche da cittadini, da politici. In particolare, sono arrivate le congratula­zioni anche per telefono del sindaco Chiamparino che gli ha manifestato tutta la sua soddisfazione: «Bravo, sono molto contento per la soluzio­ne del problema delle ipoteche. Adesso bisogna andare avanti con la Fondazione che deve trovare le risorse per il centro sportivo che dovrà ospitare gli allenamenti del Torino». E non per un giardi­no o un parco giochi, ma per ridare a Torino quello che merita: il Filadelfia, la casa del popolo granata. Quali sce­nari si profilano all’orizzonte, con la rimozione delle ipote­che? La svolta improvvisa, dopo l’impasse durato anni, farebbe pensare che forse ci sia del movimento, anche sot­to traccia, legato al Filadel­fia. Di sicuro, le istituzioni non possono più tirarsi indie­tro. Non può farlo il presiden­te del Torino Fc Urbano Cai­ro, il quale ha più volte sotto­lineato: «Il Comune pensi a togliere il più in fretta possi­bile le ipoteche, a quel punto anche io scenderò in campo per il Filadelfia». Ebbene, l’accordo con il Fisco c’è e al­lora è arrivato il momento, pure per il patron granata, di mantenere la parola data. E non dimentichiamoci l’interessamento dei privati: un anno fa era stato l’imprendi­tore laziale Forieri a sondare il terreno, incontrando il sin­daco Chiamparino. Si erano lasciati con la promessa di ri­sentirsi una volta superato l’ostacolo delle ipoteche. In­somma, il bello (e pure il dif­ficile) comincia adesso e biso­gna subito rimboccarsi le ma­niche. Inevitabile porsi una domanda retorica: le ipote­che, che esistono dal 2005 e di cui si ha notizia dal 2006, potevano essere tolte prima? Sì, la scontata risposta. Ma, per dirla con le parole di Sbriglio, «guardiamo avanti, non indietro». Ecco, guardiamo avanti perché la strada è an­cora lunga. Con un obiettivo: non far passare altri anni pri­ma di rivedere il nuovo Fila­delfia. I tifosi vigilano. E non solo loro.

Sotto la foto:
TORINO. Lo striscione “Vergognatevi” ben visibile di fronte alla sede del Fisco: più di 500 tifosi hanno manifestato per il Filadelfia
(M. Dreosti)

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