lunedì 18 gennaio 2010

18/01/10 - Fila: ora il Comune è seccato col Fisco!

TS - Sez.Piemonte - Pag. B3

Mistero sulle trattative con l’Agenzia delle Entrate per cancellare le ipoteche

L’assessore Sbriglio: «Abbiamo offerto i soldi giusti ma da mesi non rispondono e non si sa cosa vogliano»

Il Municipio aveva messo sul piatto circa 400 mila euro, poi è calato il silenzio. Intanto i tifosi hanno ripreso a protestare

STEFANO LANZO
TORINO. Dove eravamo rima­sti? Già, eravamo rimasti al 2 dicembre, quando in Circoscri­zione 9 l’assessore allo Sport di Torino, Giuseppe Sbriglio, ave­va spiegato che: 1) «L’offerta al­l’Agenzia delle Entrate per eli­minare le ipoteche che grava­no sul Filadelfia era stata for­malizzata » (circa 400 mila eu­ro, ndr). 2) «Si attende fiducio­si la risposta dell’Agenzia, la quale avrebbe comunque chie­sto una controperizia». 3) «C’è la volontà di tutti affinché il problema venga risolto in fret­ta ». Da allora silenzio assoluto. Perché? Che fine ha fatto l’A­genzia delle Entrate? Lo ab­biamo chiesto a Sbriglio: al ge­nerale ottimismo del Comune fanno da contraltare i fatti. Siamo oltre la metà di gennaio e le ipoteche sono sempre lì, a bloccare qualsiasi tipo di di­scorso sul Filadelfia.

Assessore, che succede?
«Succede che attendiamo noti­zie dall’Agenzia delle Entrate. Nei mesi scorsi avevamo pri­ma scritto all’Agenzia per tro­vare un accordo, poi ci siamo incontrati e ci è sembrata di­sponibile. Abbiamo infine for­malizzato l’offerta, con tanto di perizia e posizioni giuridiche».

Risposte?
«Per ora nessuna».

Come se lo spiega?
«Mi auguro che si tratti di un tempo ragionevole per fare un certo tipo di valutazioni e arri­vare alla conclusione di questa vicenda. Il Comune vuole tro­vare una soluzione con cele­rità, sono convinto che lo stes­so vale per l’Agenzia delle En­trate. Almeno, questo dovrebbe essere l’interesse anche della controparte. Non voglio ali­mentare polemiche, ma ci aspettiamo al più presto una risposta».

La controperizia di Agenzia delle Entrate era attesa per la fine dell’anno, anche su quella nessuna risposta?
«Formalmente non abbiamo ricevuto alcuna comunicazio­ne su una controperizia, era più che altro una voce. Come si muove l’Agenzia delle Entra­te, però, non ci deve interessa­re, piuttosto chiediamo una svolta celere a questa vicenda: il Comune ha in agenda l’obiet­tivo di eliminare il problema delle ipoteche il più in fretta possibile, ci auguriamo che lo stesso valga per l’Agenzia del­le Entrate. La questione Fila­delfia va risolta con la velocità di un Freccia Rossa, possibil­mente in orario...».

Ma la gente ha perso fiducia e pazienza. E lei?
«Sono un avvocato e la prima cosa che ti insegnano è proprio non perdere pazienza. Ma al tempo stesso bisogna andare avanti con determinazione e, in questo caso, con rapidità. Abbiamo formulato una propo­sta molto realistica, dunque re­sto ottimista».

Ormai è uno dei pochi ad avere ancora ottimismo...
«Non è il momento di demora­lizzarsi. Ripeto, è anche inte­resse del Fisco chiudere: anda­re avanti in giudizio sarebbe una brutta cosa per tutti».

Sì, ma se la risposta non do­vesse arrivare?
«Arriverà, ne sono certo. E’ il momento di chiudere, mi au­guro entro la fine di questo me­se. Dobbiamo al più presto rico­struire il Fila, anche per boni­ficare l’area che è pericolosa».

A proposito, perché sono sempre e solo i tifosi a puli­re il Fila e mai il Comune?
«E’ da risolvere diversamente la questione. Lì bisogna prima ricostruire, accedere adesso al­l’area è pericoloso».

Intanto si allargano a mac­chia d’olio le iniziative per la ricostruzione.
«Valuteremo solamente le pro­poste serie. E poi dobbiamo fa­re un passo per volta: ora la priorità è togliere le ipoteche. Non è il caso di lanciare appel­li o ultimatum all’Agenzia del­le Entrate, anche perché non è nelle nostre competenze: è suf­ficiente dire che è arrivato il momento di chiudere».
Ultima cosa: i pennoni?
«Oggi verranno effettuate del­le prove: i pennoni sono salvi e, se proprio dovessero essere pe­ricolosi, verranno appoggiati sul terreno».

Sotto la foto:
I ruderi del Filadelfia. Sbriglio: «L’area è da bonificare il prima possibile, è pericolosa» (Studio4)
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NUOVE PROPOSTE ANCHE STRAVAGANTI PER RICOSTRUIRE IL FILADELFIA

Quella catena di Sant’Antonio...

TORINO. I tifosi, in tema di Filadelfia, non hanno mai abbassato la guardia: non è un caso che sabato il corteo di protesta di chi ha disertato lo stadio sia confluito proprio al Fila. Perché il Fila è una piaga aperta, una ferita che fa male e ciascuno cerca di guarirla come può: ci sono alcuni tifosi- cittadini che lo tengono il più possibile pulito, altri che sarebbero disposti anche ad incatenarsi pur di sensibilizzare istituzioni e non solo. Ma non bisogna confondere questo con altri generi di idee, proposte, progetti. Come spesso succede, si tendono a moltiplicare iniziative, a volte anche nebulose. E qualcuno arriva finanche ad organizzare vere e proprie catene di Sant’Antonio, sulle cui effettive applicabilità e legittimità possono comunque permanere concreti dubbi. Di queste cose i tifosi del Toro ne hanno viste, in questi anni. E anche ultimamente ritornano di moda ( come quella, ad esempio, di Marco Cena), facendo peraltro registrare diverse prese di distanza da personaggi più o meno noti. Nella speranza che non vada a finire come con la raccolta del mattone...

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