sabato 1 maggio 2010

01/05/10 - Filadelfia: asse Cota Cairo e Chiamparino

Ieri l’incontro col presidente della Regione

Il governatore mantiene la parola: vertice a pranzo insieme con il patron granata e il sindaco di Torino

Summit in un hotel nel centro della città, tra segretezza e tentativi di depistaggio.
E oggi allo stadio i tifosi chiederanno a Cairo di non salire a Superga

STEFANO LANZO
ALBERTO MANASSERO

TORINO. Roberto Cota, neo presidente della Regione Piemonte, lo aveva promesso a Tuttosport in campagna elettorale a domanda diretta sul Filadelfia: «La Regione può, attraverso il Comune di Torino, il Torino Fc e altri soggetti interessati, creare un tavolo di discussione per organizzare un progetto concreto». Insomma, l’intenzione del nuovo governatore, qualora fosse stato stato eletto, era quella di far sedere allo stesso tavolo Cairo e Chiamparino per portare avanti la spinosa questione Filadelfia: ebbene, a poco più di un mese dal voto, Cota ha compiuto il primo passo. Ieri infatti ha pranzato con Cairo e Chiamparino: un incontro informale, dall’esito positivo a detta delle parti in causa, in cui si sono affrontati diversi argomenti, in particolare il discorso sul Fila.

PRANZO IN CENTRO
Il summit si è tenuto in una sala da pranzo del Grand Hotel Sitea, un prestigioso albergo nel centro storico torinese (ma non in una zona di passaggio, per evitare curiosi e cronisti): incastrando i vari impegni istituzionali e lavorativi, Cota, Cairo e Chiamparino hanno parlato dei vari problemi collegati al Torino. Ottenuto l’accordo tra il Comune e l’Agenzia delle Entrate per eliminare le ipoteche che gravavano sul Filadelfia (intesa economica di 535 mila euro, la procedura è già portata avanti dai rispettivi legali), adesso è possibile iniziare a muovere i primi passi verso la ricostruzione. «Penso che siano molti i potenziali interessati ad un recupero del Filadelfia», aveva sottolineato Cota a marzo, lasciando intendere che, con un po’ di impegno, non sarebbe stato difficile trovare qualche figura disposta a riportare in vita il Filadelfia. Il pranzo di ieri assume un significato ancora più importante se si considera anche la “segretezza” con cui le parti si sono mosse: nessun annuncio, basso profilo, zero pubblicità, addirittura qualche tentativo di depistaggio per evitare che la notizia diventasse di dominio pubblico. Lo stesso presidente Cairo soltanto messo alle strette e a denti stretti ha confermato il summit, senza però rilasciare dichiarazioni («non sarebbe corretto»).

UNIRE LE FORZE
E’ stata anche l’occasione di un salutare faccia a faccia tra il presidente del Torino e il sindaco i quali, specialmente per quanto riguarda la vicenda Filadelfia, non dialogavano da mesi.
L’impressione è che si tratti del primo di una serie di incontri, con Cota che cercherà, attraverso il dialogo ma anche gesti concreti, di portare a termine, unendo le forze e approfittando dei buoni rapporti sia con Cairo sia con Chiamparino, la missione Filadelfia (lo stesso presidente della Regione Piemonte aveva lasciato intendere come il Fila fosse una priorità della città). Facile pensare che non si sia discusso soltanto di Filadelfia: troppo ghiotta l’occasione per parlare anche della situazione attuale del Torino, in lotta tra le speranze di serie A e la concreta possibilità di restare in B. E anche, approfittando della contemporanea presenza di Cairo e Chiamparino, di approfondire le questioni riguardanti il futuro del club, pure dal punto di vista societario. Dato che, giova ricordarlo, il presidente granata ha messo pubblicamente in vendita il Torino.
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