giovedì 20 ottobre 2011

20/10/11 - « Cairo e il Fila Era ora, però...»

OPERAZIONE STADI: GLI UMORI DELLA GENTE

I tifosi: «L’attivismo del presidente lascia ben sperare, l’importante è che continui»

«Finalmente Cairo ha accelerato col Credito sportivo per rifare il Filadelfia». «L’Olimpico?
Fassino garantisca le stesse condizioni date alla Juve»
STEFANO LANZO

TORINO. Il crescente fer­mento che si sta sviluppan­do attorno alla vicenda sta­di, documentato dall’incon­tro tra Cairo e il presidente del Credito Sportivo e dal­l’ormai imminente vertice tra lo stesso padrone del To­rino e il sindaco Fassino, anima anche le discussioni tra i tifosi granata. I quali, come abitualmente succede in questi casi, si divino in varie categorie: gli ottimisti nonostante tutto, gli scettici, i pessimisti a prescindere. Però, all’interno della tifose­ria, è in crescita il partito di coloro che spingono affinché si cavalchi l’onda, sia per la ricostruzione del Filadelfia sia per la questione Olimpi­co, sottolineando comunque le colpe di Torino Fc e Co­mune per il ferale ritardo e per le troppe illusioni.
«VANTAGGI POSSIBILI»
Le innumerevoli chiacchie­re rimaste tali in tutti que­sti anni, specialmente sul Filadelfia, hanno minato le sicurezze e le speranze del popolo del Toro. Tanto che l’opinione più diffusa risul­ta, a grandi linee, la seguen­te: «La situazione, almeno in linea teorica, ora come ora potrebbe risultare molto vantaggiosa, assolutamente da cogliere al balzo. Per una serie di motivi: il Comune deve risolvere queste situa­zioni che stanno diventando sempre più problematiche, le ultime leggi approvate dallo Stato favoriscono la co­struzione di nuovi stadi e la ristrutturazione di quelli esistenti, con pure la possi­bilità di un prestito agevo­lato dal Credito Sportivo, Cairo non avrebbe davvero più alibi: il suo dinamismo delle ultime settimane è un segnale positivo. Certo, se non si combina niente nem­meno stavolta, allora c’è da arrabbiarsi sul serio».
«SE VUOI, PUOI»
La rina­scita del Filadelfia è il prin­cipale obiettivo dei tifosi, ancora di più dell’ex stadio Comunale. Anche se qualcu­no è chiaramente attratto dalla possibilità di poter creare una struttura, rinno­vando l’attuale Olimpico, più adatta alle esigenze cal­cistiche. Un po’ come è stato fatto all’estero. « Provate a guardare lo stadio di Bre­ma: in qualche mese, è stato rivoluzionato in maniera perfetta. E così, puntando ancora più in alto, a Man­chester per il City. E’ la di­mostrazione che se vuoi, puoi. Ma Cairo vuole? E’ questo il punto. Però, sullo stadio, al di là dei tentenna­menti del patron, il Comu­ne di Torino deve assoluta­mente fornire al club grana­ta lo stesso trattamento con­cesso all’altra squadra che gioca in questa città».
«IL SOLITO TEATRINO»
Chi ha forti dubbi sulla pos­sibilità di rivedere il Filadel­fia e pure un Olimpico nuo­vo, tutto granata, argomen­ta così: «E’ il solito teatrino, al quale assistiamo ormai da troppi anni. Parole, paro­le, parole e zero fatti. E poi sullo stadio c’è ancora un’i­poteca di 38 milioni di euro: chissà quanto tempo ci vorrà prima di toglierle. Di sicuro, Cairo non si assu­merà mai quest’onere: pro­babilmente, punta al pac­chetto Filadelfia più Olim­pico per poi avere un prodot­to Torino più facilmente vendibile». E’ una delle teo­rie sulle quali ragionano i tifosi: la speranza comune è che, superate dichiarazioni e manovre di facciata, sta­volta arrivi l’accelerata de­cisiva per dare al Torino la struttura sportiva che la sua gente merita.

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