sabato 19 ottobre 2013

19/10/13 - Fila, pressing in Comune


Chiesti chiarimenti durante il Consiglio. E la Regione convoca il CdA per il 4 novembre
Il vice presidente Vignale scrive al Collegio dei Fondatori. E manca la lettera di Cairo
 STEFANO LANZO
TORINO. Il movimento riattivatosi attorno alla situazione del Filadelfia, per quanto momentaneamente sterile, trasmette un barlume di speranza dopo settimane di silenzio: qualche lampadina si è accesa, nel tentativo di far luce sull’annosa e tristemente nota vicenda. Il percorso della Fondazione, creata ad hoc per portare a termine il processo di rinascita, è di fatto fermo al mese di settembre. E ieri mattina si è semplicemente formalizzato in Consiglio Comunale un provvedimento già varato settimane fa, ovvero le necessarie modifiche statutarie. Ma non si è trattata di una seduta del tutto inutile per le sorti di quello che fu il teatro del Grande Torino e che sopravvive allo stato brado dal 1997, dopo la demolizione. Perché l’intervento di due consiglieri da tempo impegnati nella vicenda, ovvero Vittorio Bertola  e Giuseppe Sbriglio , ha riportato all’attenzione del Municipio la questione Filadelfia: entrambi hanno domandato, alla presenza dell’assessore allo Sport Stefano Gallo , lumi sullo stato dell’arte della Fondazione e soprattutto quali siano le tempistiche per la nomina del presidente del CdA della Fondazione stessa, oltre all’ancora non pervenuto versamento nelle casse della Fondazione del milione di euro degli oneri di urbanizzazione a suo tempo incassati per l’area. La rinuncia all’incarico di Giuseppe Zunino  è ormai datata, del bando di concorso pubblico come da prassi non c’è traccia e la richiesta di chiarimenti a 360 gradi è perciò legittima. L’assessore ha evidentemente ritenuto opportuno rispondere in una sede diversa se necessario e la palla è stata prontamente colta al balzo. E’ infatti pervenuta, su richiesta dei due consiglieri, la domanda formale redatta dal presidente del Consiglio comunale, Giovanni Maria Ferraris , nella quale si «invita a calendarizzare una seduta congiunta di I e V Commissione - che sarebbero quelle relative al bilancio e allo sport - alla presenza dell’assessore Gallo per affrontare le richieste di approfondimento». Un po’ di pressing non guasta, anche perché il tempo passa e le notizie languono. Anche se nelle stanze del Municipio c’è chi sussurra che nell’arco di dieci giorni, dunque entro la fine del mese corrente, il sindaco Piero Fassino  sia pronto a sciogliere le riserve e a svelare il nome del nuovo presidente del CdA.
OCCHI APERTI E’ un’attesa che si unisce a quella legata al club. Risulta infatti ancora non pervenuta la lettera di intenti del presidente granata Urbano Cairo, altro atto formale in assenza del quale, nonostante la teorica semplicità, si rischia di rallentare l’intera macchina burocratica. Nel frattempo qualcosa si muove pure all’intero del CdA. Il vice presidente (esecutivo, in assenza del presidente) Gian Luca Vignale  ha deciso di uscire allo scoperto, di fatto annunciando di aver fissato la riunione del CdA per il 4 novembre: un modo per cercare di smuovere ulteriormente le acque. E tale atto è stato accompagnato da una missiva, indirizzata al Collegio dei Fondatori - nella persona chiaramente del presidente Gian Carlo Bonetto  - e in copia conoscenza alle altre figure direttamente coinvolte nella vicenda. «Prima della pausa estiva il CdA ha approvato, in due distinte votazioni, i progetti preliminari relativi al futuro stadio Filadelfia, uno relativo alla parte sportiva e un secondo relativo all’area di via Giordano Bruno, i quali, insieme, sono il primo fondamentale passaggio per iniziare l’opera di ricostruzione. Dopo le necessarie verifiche di compatibilità urbanistica approntate dal Comune si era deciso di convocare un Collegio dei Fondatori per sottoporre al medesimo, ai sensi dello Statuto, il progetto preliminare nel suo insieme. A quasi due mesi dall’ipotesi di convocazione del CdF nulla a oggi è avvenuto, né è prevista una convocazione prossima». Vignale fa altresì notare come tecnicamente il Comune sia rappresentato all’interno del CdF - dallo stesso assessore Gallo - e che dunque non sia necessaria la nomina del presidente del CdA: dunque prima del 4 novembre è necessario che venga convocato un CdF pronto a deliberare. E nel frattempo esistono i tempi tecnici pure per la nomina del presidente del CdA. Basta volerlo.
Foto: Il sindaco di Torino, Piero Fassino, 64 anni (LaPresse)

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Che strano... il Tuttosport di oggi annuncia la convocazione del CdA e del CdF per il 4 novembre, dando il merito ai politici e ovviamente a se stesso, che da sempre "vigila" sulle questioni del Fila. Peccato che se qualcosa si è mosso è perché NOI TIFOSI ci siamo attivati, facendo le richieste e le pressioni dovute nelle sedi opportune... La buonanima di Casalbore, fondatore del Tuttosport e entrato nella Leggenda con gli Immortali, il 4 maggio a Superga, si rivolta nella tomba!

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