sabato 18 febbraio 2012

Come era...


by Mario Barbaresi

Campionato 1971/1972
IN PIEDI DA SX.  SENTIMENTI III, Franco SATTOLO, Livio LUPPI, Rosario RAMPANTI, Natalino FOSSATI, Aldo AGROPPI, Luciano ZECCHINI, Luciano CASTELLINI, Claudio SALA, Nicola PINOTTI, Giorgio FERRINI.
ACCOSCIATI DA SX. Marino LOMBARDO, Angelo CERESER, Giovanni TOSCHI, Paolo PULICI, Mario BARBARESI.
LA ROSA DI QUELL'ANNO ERA COMPOSTA ANCHE DA PUJA,MOZZINI, CRIVELLI, BUI. ALLENATORE GUSTAVO GIAGNONI.

giovedì 16 febbraio 2012

16/02/12 - Filadelfia: ecco i soldi del mattone!

Restituiti alla nuova fondazione quasi 200 mila euro

Il denaro dei tifosi non è più in mano all’ex sindaco Novelli, ma servirà per la rinascita dell’area. Dopo 15 anni si chiude un caso scabroso e contestato
MARCO BONETTO
TORINO. La notizia è fin straordinaria. Dopo 15 anni i soldi del “mattone” (sciagurato) di Diego Novelli tornano a casa. L’iter burocratico-legale si è compiuto, i procedimenti per il travaso di denaro sono in corso. Nella nuova Fondazione Filadelfia, che nulla ha a che vedere con la vecchia Fondazione creata alla metà degli Anni 90 dall’ex sindaco di Torino, verranno versati quasi 200 mila euro. Serviranno come ulteriori garanzie economiche per ottenere il riconoscimento giuridico della nuova Fondazione (appuntamento dal notaio il 29 febbraio), ma più ancora saranno utili, visto la notevole entità della cifra in ballo, per promuovere la riqualificazione dell’area. Per costruire un centro sportivo a uso e consumo del Torino serviranno probabilmente 10, 12 milioni. I soldi del mattone ne sarebbero una minima parte, comunque non irrilevante, che si aggiungerà ai milioni della Regione, del Comune, del Credito Sportivo e (si spera) del Torino. Si conclude così nel modo migliore una vicenda contestatissima, scabrosa e fallimentare durata per troppi anni. Con il volano di presunti magnifici sponsor e la vendita di mattoni virtuali a 100 mila lire l’uno ai tifosi, la Fondazione di Novelli aveva fatto abbattere lo stadio, gioiello degli Anni 20, promettendo di costruire un impianto avveniristico da almeno 35 mila spettatori. Il Fila venne sciaguratamente abbattuto, la Fondazione incassò centinaia di milioni di lire (molti di più di quelli recuperati ora: una parte considerevole fu spesa per iniziative dai costi elevatissimi), ma tutte quelle promesse si rivelarono irrealizzabili. E mai all’opinione pubblica furono date garanzie assolute sulla cifra totale incassata dalla Fondazione. L’unica certezza è che migliaia di tifosi si tassarono per sentirsi presi in giro nel portafoglio e negli ideali, anche se poi Novelli (dopo ripetute insistenze pure da parte di Tuttosport ) si disse disponibile a restituire i soldi ai legittimi proprietari (cosa che successe in minuscola parte per motivi vari). Come detto, il denaro che era rimasto alla vecchia Fondazione ora potrà servire per favorire la costruzione di un centro sportivo. Una magra consolazione? Sì, ma anche una piccola grande vittoria dei (veri) tifosi granata, dopo tanti tradimenti subiti.
Sotto la foto: Diego Novelli fece demolire il Fila nel ’97 (Studio 4)

domenica 12 febbraio 2012

11/02/12 - Nuovo Filadelfia: 34 idee

Ecco quanti sono i progetti preliminari: per la ricostruzione non erano mai scesi in campo così tanti architetti e costruttori
Entro il 10 aprile verranno scelte le proposte migliori. Poi scatterà almeno un nuovo bando per individuare il progetto definitivo e assegnare l’opera.
L’obiettivo: il Fila in piedi a fine 2013

MARCO BONETTO
STEFANO LANZO
TORINO. Un altro passo verso il nuovo Filadelfia è stato avanzato ieri, quando si è concluso il concorso di idee, raccolta dei cosiddetti progetti preliminari: le proposte per il centro sportivo sono in definitiva 34 e adesso si trovano blindate, in busta chiusa, in uno degli archivi del Comune di Torino. Non è dato conoscere la provenienza dei progetti, dato che sono stati recapitati secondo la procedura, da ordine tassativo e incontrovertibile, senza indicazione del mittente: questo perché la Commissione Giudicante non deve essere in alcun modo condizionata da nome o area geografica di chi ha realizzato la proposta. Tanto che il protocollo prevede l’inserimento, all’interno della busta sigillata grande con le tavole, di un’altra busta chiusa più piccola con dentro le indicazioni dello studio o del progettista. Non si tratta di dettagli: sono passaggi fondamentali per garantire un giudizio equo e trasparente, così da evitare contestazioni anche legali o addirittura l’invalidazione dell’intero concorso di idee. Questioni più o meno tecniche a parte, la chiusura della raccolta dei progetti preliminari apre adesso le porte a una fase successiva, necessaria per arrivare al progetto definitivo: quella della nomina della Commissione Giudicante, che sarà determinata dopo il 29 febbraio. Il procedimento andrà di pari passo con la proclamazione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Filadelfia: non è da escludere la possibilità che venga riconfermato in blocco l’attuale CdA che è ora come ora composto da Luigi Chiabrera presidente (a rappresentare il Comune), Gian Luca Vignale vice presidente (a rappresentare la Regione Piemonte), consiglieri Marco Montiglio e Domenico Beccaria (a rappresentare le associazioni dei tifosi) e Giuseppe Ferrauto (a rappresentare il Torino Fc).
LE DUE OPZIONI Una conquista, per quanto simbolica, è già stata ottenuta: mai si erano visti così tanti progetti, ben 34, a coinvolgere un ampio numero di costruttori, ingegneri, architetti. La consistente cifra lascia pensare che, in un ventaglio talmente ampio di possibilità, ci possano essere idee molto interessanti, le quali verranno valutate nelle prossime settimane: la qualità, in ogni caso, resta un mistero, in attesa dell’apertura delle buste. La Commissione Giudicante, che sarà composta da almeno un ingegnere e da un architetto, verrà scelta dal CdA e dovrà stilare la classifica finale del concorso di idee entro il 10 aprile, dunque tra due mesi a meno di proroghe. L’obiettivo comune è comunque quello di accelerare il più possibile i tempi tecnici e di realizzazione: importante sarà stabilire il percorso successivo, ovvero quello del bando vero e proprio. Deciderà il CdA, sulla scorta delle direttive della Fondazione Filadelfia, tra le due opzioni: un bando integrato oppure due bandi distinti, uno per la scelta definitiva del progetto e l’altro per la concreta realizzazione della struttura. La prima ipotesi è la più rapida e preferita: consentirebbe di velocizzare i tempi in maniera consistente. Ma questo dipende dalla qualità delle proposte preliminari, in modo da poter passare in fretta al progetto definitivo e renderlo cantierabile: il tutto in un unico bando, senza dover dilatare le tempistiche. La situazione si comprenderà con chiarezza soltanto tra qualche mese. Se il bando fosse soltanto uno, la speranza sarebbe quella di festeggiare il 107° compleanno del Toro, il 3 dicembre 2013, con il Filadelfia già in piedi o quantomeno ben avviato nella ricostruzione. Una buona notizia, purché venga garantito l’impegno massimo affinché non si perda altro tempo lì dove di sprechi e scandali si parla e scrive da quasi 15 anni.
Sotto la foto:
I ruderi del Filadelfia. I destini dell’area sono in mano a una nuova Fondazione che ingloba il Comune, la Regione, il Torino e associazioni di tifosi

venerdì 10 febbraio 2012

10/02/12 - Concorso di idee per il Filadelfia: 34 progetti!

Torino, si é appena chiuso il Bando con un successo incredibile

Trentaquattro! E' questo il totale dei progetti pervenuti alla Fondazione Filadelfia nell'ambito del concorso di idee per la ricostruzione dello storico stadio torinese.
Il Bando di gara era stato pubblicato lo scorso 10 novembre ed oggi, dopo tre mesi, si é chiuso il termine temporale che era stato concesso a coloro che avessero desiderato presentare la loro "idea" per il Fila: il successo é stato clamoroso, ben 34 i progetti che la Fondazione ha ricevuto.

Progetti che dovevano, e che devono, rispettare paletti precisi: su tutti, quello della verosimiglianza rispetto all'originale, dal momento che si parla di un monumento. Oltre al valore storico ed affettivo c'erano poi diverse altre condizioni per quanto riguarda gli aspetti più meramente pratici e funzionali di una struttura che dovrà avere anche un utilizzo quotidiano, oltre che un enorme significato per tutto il mondo granata.

Mondo granata che può esultare, ora, per la notizia che viene divulgata in questo istante: appunto quella del grande numero di idee messe su carta e depositate, 34 idee, 34 progetti che ora verranno valutati da una Commissione appositamente istituita presso la stessa Fondazione.
Oltre a rappresentare un altro passo verso la ricostruzione del Fila, il "botto" fatto dal Concorso testimonia come l'interesse verso una questione tanto importante per la Città di Torino sia universalmente sentito.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=26266



TS - 10/02/12
Fila: bando alle ciance

Alle ore 12 scade il termine per la presentazione dei progetti Poi inizierà l’iter successivo: la selezione dei tre migliori
Ora la Fondazione deve eleggere la Commissione che giudicherà le proposte ricevute prima di passare alla fase operativa
ALESSANDRO BARETTI
TORINO. E così è arrivato il momento di tirare le... Fila. Oggi è una data ghiotta per chi ha fame di conoscere il destino del Filadelfia. Che poi sono tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Torino. E non solo, perché la riqualificazione dell’area è caldeggiata anche da chi semplicemente nutre la passione per la storia. E non solo calcistica.
STOP Oggi alle 12 decadono i tempi del bando per il concorso di idee. Un passaggio fondamentale, nell’ottica di arrivare alla data fatidica della posa del “primo mattone” della ricostruzione. Fino a pochi giorni fa sono stati 84 i contatti con la segreteria della Fondazione per reperire le informazioni utili a presentare un progetto. Mentre 50 sono stati i sopralluoghi effettuati sul terreno del Filadelfia. Numeri che nel frattempo saranno assai lievitati. Oggi, con la chiusura del bando, si potrà essere più precisi. In particolare desta curiosità il numero di progetti fatti pervenire alla segreteria della Fondazione. Come sarà interessante sapere quanti progetti possano eventualmente essere arrivati dall’estero. Il bando, infatti, è di carattere internazionale. Si ricorderà come informazioni siano state richieste addirittura dall’India: fu la Euclid Infotech Private Ltd di Mumbay, nella circostanza rappresentata da sir Manasi Pawar , a dimostrare interesse per il potenziale business del Fila. Richieste che risalgono al mese di novembre e arrivate pochi giorni dopo l’apertura del bando.
I 5 MEMBRI Ma esattamente, dalle 12 e un minuto di quest’oggi, cosa succederà? In linea teorica, fin dal pomeriggio, si potrebbe dare vita alla commissione giudicante. Ovviamente preposta a scegliere, tra tutti i progetti fatti pervenire, i tre ritenuti più interessanti. Commissione che sarà scelta dal consiglio d’amministrazione della Fondazione. Ma visto che il cda ha già stabilito di trovarsi nella giornata di lunedì, l’iter per la composizione della Commissione inizierà la prossima settimana. Perché non si è provato ad accelerare i tempi formando prima la Commissione? Induttiva la risposta: per non correre il rischio che all’interno della Commissione, composta da cinque membri, possano comparire persone in qualsiasi veste legate ai soggetti che hanno presentato i progetti.
METODO Membri che saranno scelti adottando una serie di criteri, iniziando dal fatto che due dovranno essere eletti pescando dall’albo degli architetti e degli ingegneri. Potrebbero anche essere due architetti o due ingegneri, per quanto in definitiva dovrebbero vedersi rappresentate entrambe le categoria. Insomma nella Commissione ci sarà un architetto e un ingegnere. Affinché possano essere ricomprese le competenze più varie, per scegliere gli altri tre membri si procederà come segue: un soggetto sarà preso dall’ambiente finanziario, al fine di certificare che il piano ritenuto migliore possa reggere da un punto di vista economico; un secondo sarà individuato tra gli esperti di impianti sportivi e, solo per fare un esempio, offrirà un parere sul tipo di manto erboso da adottare; un terzo sarà individuato tra i “super tifosi”. Quest’ultimo sarà un granata di lungo corso, un profondo conoscitore della storia del Toro e conseguentemente del Filadelfia.
I PREMI Scegliere i cinque membri della Commissione, che a loro volta decideranno per i tre progetti ritenuti più interessanti, è passaggio che si vorrebbe chiudere in 60 giorni (ma, in questo caso, il tempo è prorogabile). A questo punto la Fondazione, attraverso un premio in denaro da erogare ai progetti migliori, procederà con l’acquisizione della proprietà intellettuale dei medesimi: 5 mila euro andranno al primo, 3.500 al secondo, 1.500 al terzo “classificato”. A questo punto si potranno percorrere due strade: fosse considerato ideale sarebbe adottato in toto il primo piano di ricostruzione, altrimenti si procederà con l’integrazione tra i tre progetti, prendendo da ognuno il meglio così da arrivare a una sintesi. Fatto questo, si passerà alla fase progettuale, all’interno della quale è prevista la simbolica posa del primo mattone. L’ultima notizia per segnalare che l’ultimo giorno del mese, cioè mercoledì 29 davanti al notaio Francesco Vaglienti , si formalizzerà il riconoscimento giuridico della Fondazione Filadelfia.
Sotto la foto:
Bambini giocano a pallone sul mitico prato del Filadelfia, ciclicamente ripulito soltanto dai tifosi del Torino (LaPresse)

Dal forum FT:

fabiot:
si hanno maggiori dettagli?


ocait:
no... perchè per ora ci sono 34 buste chiuse....


fabiot:
grazie... quando le apriranno?


tuffgong:
da quel che ho capito io
ora che il tempo per consegnare i progetti è scaduto
si nominerà una commissione di esperti
che avrà 60 giorni di tempo per esaminare "le 34 buste"
poi verranno nominati i vincitori del concorso.


ocait:
esatto.... per quanto i 60 giorni non sinao perentori, io credo che per il 4 maggio sapremo tutto...


carraragranata:
ocait, ci sarà poi modo anche per chi è lontano di vedere questi progetti?
Magari sul sito della fondazione?


ocait:
Ovviamente, sarà possibile farlo solo dopo la proclamazione dei vincitori.
Al momento sono allo studio una mostra e un catalogo cartaceo... Non so dirti se il peso dei progetti , x 34,sia sostenibile dal sito.... Credo che si farà il possibile...

Tutto_FILA

mercoledì 8 febbraio 2012

08/02/12 - Appunti di viaggio n. 3 - Idee per il Fila

Scadenze come speranze

"Pietas granata" è uno spazio ospitato sulle pagine di TN e realizzato da tifosi facenti parte del direttivo del Centro Coordinamento Toro Clubs, aperto con l'obiettivo di creare un confronto tra chi scrive e tutti gli altri tifosi che leggessero.

Gli autori si offrono infatti di condurre un dialogo aperto anche attraverso i commenti a pié di pagina; sarà pertanto possibile chiedere, osservare, affermare e anche criticare. Senza offese, illazioni e post incivili in generale, naturalmente.

In merito al Fila, nel corso di questo ultimo anno sono successe parecchie cose, tra queste la più importante è stata la costituzione della Fondazione lo scorso marzo. Da quel momento è iniziato l'iter, complesso ma necessario, di un ente che deve agire in regime di evidenza pubblica.
In questa settimana erano in programma due eventi importanti. Mercoledì 8 la firma dello Statuto modificato in adempimento di legge da parte dei soci fondatori e la conseguente nomina del nuovo CdA. Mentre venerdì 10, scadono i termini per il concorso di idee.
La firma dello Statuto è stata però spostata al 29 febbraio, in quanto la Regione non era pronta avendo pubblicato solo da qualche giorno il bando per la ricerca di candidature in qualità di rappresentante dell’ente in CdA. Questo non comporterà comunque problemi sulle procedure in quanto il CdA in carica è nel pieno delle sue prerogative e può tranquillamente procedere, nelle more della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, con gli adempimenti relativi al concorso di idee.
Pertanto, al termine di questa settimana, alle ore 12,00 di venerdì 10 febbraio, scadono i termini per la partecipazione al concorso di idee. Il primo passo per individuare quale potrà essere la conformazione del nuovo Stadio Filadelfia.
I progettisti che hanno preso contatto con la Segreteria della Fondazione per avere informazioni sono stati quasi un centinaio, inoltre ben 50 progettisti hanno partecipato ai sopralluoghi presso il terreno, prendendo contatto con l’ambito nel quale dovranno inserire il loro progetto.
La classifica dei progetti sarà stilata da una Commissione giudicatrice di esperti costituita in base alle norme dettate dal "codice dei contratti pubblici", testo guida in materia per tutte le istituzioni pubbliche.
In merito alla scelta della commissione i tifosi hanno espresso la necessità che garantisca la massima trasparenza al concorso. Va detto che anche le altre componenti della Fondazione hanno pienamente convenuto su questa posizione. La nomina della Commissione, che secondo la normativa deve essere costituita dopo la scadenza dei termini del concorso, dovrà avvenire nei tempi più brevi, in modo da lasciare ai commissari la possibilità di esprimersi con la giusta attenzione e precisione. La commissione avrà a disposizione 60 giorni per svolgere il suo compito e stilare una graduatoria.
Una volta terminata la procedura, è volontà della Fondazione rendere pubblici tutti i progetti partecipanti, sicuramente mediante una mostra e, speriamo, anche con la stampa di un catalogo che possa mantenere la memoria del concorso.
Ottenuta l’idea progettuale, la Fondazione proseguirà l’iter di ricostruzione con la pubblicazione del concorso di progettazione e, infine, con la gara per la ricostruzione dello stadio. Anche in questi ambiti, sarà sempre il codice dei contratti pubblici ad imporre tempi e modalità operative.
Questa forma, per quanto a qualcuno possa dare l'impressione di allungare i tempi, è però l'unica strada praticabile per un ente come la Fondazione Stadio Filadelfia e rappresenta inoltre il solo sistema per garantire che le procedure si svolgano in modo chiaro, determinato e trasparente, a garanzia di tutti ed in particolare per il bene del Fila.

http://www.toronews.net/?action=article&ID=26234

lunedì 30 gennaio 2012

30/01/12 - No FILA? No FAI!!!



Come fare autogoal con il marketing

di Luciano Cavagnero

(e l'Ufficio de "I luoghi del cuore" ci risponde: un'altra autorete?)

(segue la nostra replica, questa volta di diversi tifosi)

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Abbiamo ricevuto le seguenti due risposte dalla sig.ra Irene Strata dell'ufficio Luoghi del Cuore

Gentile Luciano,
le accuse che ha rivolto a FAI – Fondo Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo in merito agli interventi annunciati a seguito della quinta edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” forniscono un’immagine completamente distorta dell’iniziativa e per questo ci sembra giusto fare alcune precisazioni in merito.
“I Luoghi del Cuore” è, e lo sarà sempre, espressione diretta e senza filtri della voce e delle preferenze degli Italiani ed è nato con l’obiettivo di fornire uno strumento concreto attraverso cui i cittadini possano attivarsi in prima persona a favore dei luoghi che più amano facendo sentire la loro voce e portando all’attenzione delle istituzioni e del territorio l’emergenza dei beni che segnalano. Il FAI accoglie tutte le segnalazioni che riceve e se ne fa portavoce dando loro rilievo e visibilità attraverso i mezzi che ha a disposizione: canali istituzionali, competenze tecniche, rete territoriale. E’ fuorviante pensare che l’intervento diretto del censimento a favore dei luoghi segnalati consista esclusivamente nell’erogazione di un contributo economico. Come ben specificato nel regolamento dell’iniziativa, infatti, questo intervento si concretizza principalmente nel sostegno e nella promozione di azioni di tutela e recupero promosse dal territorio, oltre che nella visibilità che, attraverso vari canali, viene data ai beni segnalati e alle loro emergenze. Come sicuramente ricorderà, grazie a “I Luoghi del Cuore” sono stati pubblicati numerosi articoli che denunciavano lo stato di degrado dello Stadio Filadelfia, sono stati diffusi servizi radio e televisivi ed è stato realizzato un cortometraggio, proiettato nel 2010 alla sedicesima edizione del Milano Film Festival. E’ questa la prima azione che svolge il censimento: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di salvaguardare i luoghi che più amiamo.
In alcuni casi, grazie ai contributi de “I Luoghi del Cuore”, il FAI è anche in grado di intervenire direttamente su un numero ristretto di beni segnalati: i fondi a disposizione non sono molti e possono essere utilizzati solo per realizzare piccoli - ma simbolici – interventi, che a loro volta possano produrre meccanismi virtuosi sul territorio. I pochi casi nei quali è possibile erogare un finanziamento, infatti, comportano sempre una concreta collaborazione su scala locale, con interventi progettuali e anche economici da parte di altri enti. Purtroppo non è questo il caso dello Stadio Filadelfia, per il salvataggio del quale, data la complessità della situazione, un piccolo contributo non avrebbe potuto in alcun modo incidere.
Lo storico dei censimenti passati dimostra chiaramente come purtroppo non sia sempre possibile intervenire direttamente sui luoghi posizionati ai primi posti in classifica: spesso questo è del tutto impossibile, anche se naturalmente sarebbe interesse del FAI e di Intesa Sanpaolo, così come di tutti i cittadini che difendono il patrimonio italiano, che ogni luogo, anche quelli segnalati con un solo voto (nel quinto censimento sono stati votati in totale oltre 14.000 beni), fosse salvato.
Ci premeva ribadire, di fronte ad accuse gravi, che fraintendono lo spirito di un’importante iniziativa di sensibilizzazione come questa, il modo di operare del censimento “I Luoghi del Cuore”.
Ufficio "I Luoghi del Cuore"
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Gentile Mario Patrignani,
mi preme sottolineare che l'obiettivo primario del Censimento, come indicato sul sito internet www.iluoghidelcuore.it, è quello di fornire uno strumento concreto attraverso cui i cittadini possano attivarsi in prima persona a favore dei luoghi che più amano facendo sentire la loro voce e portando all’attenzione delle Istituzioni e del Territorio l’emergenza dei Beni che segnalano. E’ fuorviante pensare che l’intervento diretto del Censimento a favore dei Luoghi segnalati consista esclusivamente nell’erogazione di un contributo economico, come specificato nel regolamento dell’iniziativa, infatti, l’intervento de “I Luoghi del Cuore” si concretizza anche nel sostegno e nella promozione delle azioni di tutela e recupero promosse dal territorio e nella visibilità che, attraverso vari canali, viene data ai Luoghi segnalati e alle loro emergenze. Grazie al Censimento sono stati pubblicati numerosi articoli che denunciavano lo stato di degrado dello stadio Filadelfia, sono stati diffusi servizi radio e televisivi, è stato realizzato un cortometraggio (in occasione dell’iniziativa legata al Censimento “FAI il tuo film”) che è stato proiettato nel 2010 alla sedicesima edizione del Milano Film Festival. E’ questa la prima azione che svolge il Censimento: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di salvaguardare i Luoghi che più amiamo.
In alcuni casi il FAI, grazie ai contributi messi a disposizione da “I Luoghi del Cuore”, interviene direttamente sui Beni segnalati: i contributi non sono naturalmente enormi e hanno la funzione, come lo stesso censimento, di innescare meccanismi virtuosi sul territorio e di realizzare piccoli interventi che risultino però realmente utili e incisivi. I pochi casi nei quali è possibile erogare un finanziamento comportano sempre una concreta collaborazione su scala locale, con interventi progettuali e anche economici da parte di altri enti. Purtroppo non è questo il caso dello Stadio Filadelfia e un piccolo contributo, che può davvero incidere sul salvataggio di altri beni segnalati, poco potrebbe per il Filadelfia, data la complessità della sua situazione.
Lo storico dei censimenti passati dimostra chiaramente come non sia sempre possibile intervenire direttamente sui Luoghi posizionati ai primi posti in classifica: spesso è del tutto impossibile, anche se naturalmente sarebbe interesse del FAI, dato il campo in cui opera e la sua missione istituzionale, così come di tutti i cittadini che difendono il nostro Patrimonio, che ogni luogo, anche quelli con un solo voto, fosse salvato.
Sperando di avere chiarito il modo di operare del FAI in merito ai Luoghi del Cuore, La saluto cordialmente
Irene Strata

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LA NOSTRA REPLICA
Gentile sig.ra Irene Strata,
 intanto grazie per aver risposto all’appello del Presidente Onorario dell’associazione, ToroMio nonché Presidente del Torino Club Fedelissimi Pesaro e a Luciano Cavagnero. Notiamo che le due risposte sono molto simili anche se per noi restano entrambi superficiali e poco accorte.
 Per questo motivo non possiamo non soffermarci su alcune sue spiegazioni che rafforzano le nostre tesi.
 Lei afferma che la situazione del Filadelfia è complessa. A noi non appare così complicata in quanto c’è una Fondazione operante, alla quale chiunque può fare riferimento e può domandare di partecipare come socio sostenitore.
 Se si vuole fare un lascito basta impegnarsi dichiarando la cifra che si vorrà versare qualora la Fondazione disporrà di un conto corrente disponibile a ricevere le donazioni. Complicato? Non ci sembra. Ci viene il dubbio che lei abbia altre informazioni e nel qual caso sarebbe opportuno ce ne rendesse partecipi; dovrebbe comunque spiegarci cosa intende nello specifico quando parla di complessità.
 Inoltre il Filadelfia non ha bisogno di parole, articoli, filmati, speculazioni politiche, strumentalizzazioni pubblicitarie o altro. Ha bisogno di una sola cosa: essere ricostruito ed è per questo che oltre 10.200 tifosi granata hanno votato. Nessun altro motivo.
 Lei scrive "E’ fuorviante pensare che l’intervento diretto del Censimento a favore dei Luoghi segnalati consista esclusivamente nell’erogazione di un contributo economico, come specificato nel regolamento dell’iniziativa".
 Scusi la nostra semplicità di pensiero: un regolamento è un regolamento a cui ci si deve attenere. Gli altri scopi che voi avete in mente o che sono scritti qua e là e successivamente nel sito non possono essere collegati ad un regolamento esplicito. Su questo non si possono creare equivoci. Porre la questione nei termini da lei indicati sa molto più di “pubblicità ingannevole” in quanto da una parte si attrae il possibile interlocutore (con il regolamento) mentre poi si giustifica l’operato della giuria con la filosofia del FAI.
 La domanda è quindi: che cosa ci sta a fare il regolamento?
 Ad ogni modo ci perdoni, ma la sua e. mail svela gran parte delle contraddizioni dell'iniziativa e sembra dimostrare o che non si hanno le idee chiare, o che si vuole intenzionalmente ingannare l’interlocutore per indurlo a votare o peggio, che è stata prodotta una lacunosa spiegazione dell’iniziativa. Sta di fatto che lo stesso regolamento è stato applicato a piacimento infischiandosene del gradimento dei cittadini: per lo meno questa è la nostra percezione.
 Si è trattato, a nostro modo di vedere, un tentativo di sensibilizzazione dei cittadini con un'operazione di co-marketing riuscita molto, ma molto male.
 Se noi così abbiamo inteso, piaccia o no, la responsabilità è fondamentalmente del FAI e non del fruitore o cliente che dir si voglia, e per quanto si sia consapevoli che probabilmente non otterremo niente di concreto per il Filadelfia, la risposta al comportamento del FAI e a Banca Intesa da parte nostra, collettivamente o singolarmente, prima o poi arriverà: il marketing funziona così.
 Sinceramente di complicato noi vediamo solo il recupero da parte di FAI e Banca Intesa della situazione, a meno che non ci sia un vero e proprio “bagno di umiltà” che dovrebbe sfociare in tempi rapidi in una serie di comportamenti così riassumibili:
  • Rendere noto come sono stati valutati i voti delle cartoline, mettendo eventualmente a disposizione le schede per un controllo.
  • Prendere atto che il regolamento così scritto crea, a dir poco, equivoci
  • Rendere noto attraverso una relazione le motivazioni delle scelte fatte relativamente ai monumenti da restaurare
  • Rendere noti gli investimenti proposti per la restaurazione di ciascun monumento
  • Rendere noti i nomi della giuria
  • Rendere note le motivazioni dell’esclusione del Filadelfia in modo molto specifico e trasparente, senza evidenti superficialità
  • Rivedere la vostra posizione presa nei confronti del Filadelfia
Le ricordiamo che
a) stiamo parlando di un luogo dove ha giocato il Grande Torino che è stato il sostegno morale di tutta l’Italia nel primo dopo guerra ed unico orgoglio sportivo italiano di fronte al mondo in quegli anni.
b) vi state rivolgendo ad almeno due milioni di tifosi, secondo Google Analitics, un misuratore di mercato indipendente, di cui disponiamo dati oggettivi.
 A dimostrazione della nostra buona volontà, una delegazione di tifosi granata è disponibile ad incontrare una delegazione FAI-Banca Intesa per un reciproco e franco scambio di opinioni ed eventuali chiarificazioni.
In conclusione consenta una considerazione ironica, tipica ahinoi dei tifosi granata
Lei scrive al dr. Mario Patrignani “Lo storico dei censimenti passati dimostra chiaramente come non sia sempre possibile intervenire direttamente sui Luoghi posizionati ai primi posti in classifica: spesso è del tutto impossibile, anche se naturalmente sarebbe interesse del FAI, dato il campo in cui opera e la sua missione istituzionale, così come di tutti i cittadini che difendono il nostro Patrimonio, che ogni luogo, anche quelli con un solo voto, fosse salvato.”
E’ il “voto solo” che ci preoccupa: se così fosse potremmo votare ognuno per casa nostra o un rudere in un campo…e quali case o ruderi verrebbero scelti dalla giuria FAI ? Ci auguriamo sia una battuta, come la nostra.
Gentile sig.ra Irene, i voti dei cittadini, se richiesti, devono essere rispettati qualunque sia l’esito: è un principio della democrazia diretta, inusuale in Italia, utilizzata da oltre 140 anni in Svizzera e in molti altri Paesi democraticamente avanzati.
Distinti saluti
I tifosi granata
Francesco Atzori
 Simone Bellei
 Sergio Breida
 Roberto Canaparo
 Luciano Cavagnero
 Marina Cismondi (*)
 Marco Cubal (*)
 Roberto Delzotto
 Marco Fiammotto (*)
 Angelo Filippini
 Federico Fiaschi
 Gabriella Gardella
 Fabrizio Gatti (*)
 Gualtiero Gelmini
 Giancarlo Gennaro
 Adriano Mantovani
 Martino Mastrocchio
 Luisa Matteis (*)
 Guerino Mereu
 Mario Patrignani
 Pierpaolo Pesce
 Valter Perozzo
 Stefano RInaldi (*)
 Guido Regis
 Angelo Scalia
 Renato Scarenzio
 Guido Stori
 Maurizio Topino
 Mara Toschino (*)
(*) Tifosi che si sono aggiunti dopo la spedizione della email. Ci scusiamo con chi non è stato inserito: rinviate, per favore, la conferma della "firma".

In giuoco c'è non solo un qualsivoglia, pur piccolo, "intervento simbolico che a sua volta possa produrre meccanismi virtuosi sul territorio" quanto, piuttosto, la credibilità di una iniziativa, supportata da enti di primaria rilevanza morale e/o economica quale la stessa FAI e Banca Intesa, per la quale esiste un regolamento allo stato dei fatti disatteso da "modifiche in corso d'opera" ,forse a tutela di una attività di marketing peraltro ben celata dalla nobiltà dell'iniziativa.
Gabriele Gardella
http://www.toromio.net/it/content/no-fila-no-fai

30/01/12 - FILA ricoperto dalla neve



by Filippo L.

" tutti i giorni ogni volta che lo guardo mi fa male la ferita,ci hanno portato via la nostra STORIA la nostra CASA, ma inutile dire che noi non moriremo mai!!IL GRANDE TORINO è GIà LEGGENDA !! "