giovedì 8 dicembre 2011

Finchè morte non ci separi

Capitoli :
LO STADIO DEMOLITO
Il Museo - A.M.S.G.
Corso Grande Torino
3 stadi





Finchè Morte Non Ci Separi


Regia: Fabiana Antonioli
Anno di produzione: 2008
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: sportivo
Paese: Italia
Produzione: 10/10 Visual Media
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HDV
Camera: JVC GY-HD100
Sistema di montaggio: Final Cut Pro
Formato di proiezione: Beta SP e DVD, colore
Titolo originale: Finchè Morte Non Ci Separi
Altri titoli: Till Death do us Part

Sinossi: Può esistere una storia che descrive i tifosi di una squadra di calcio a Torino? No. Perchè a Torino di squadre di calcio ce ne sono due.
E Torino ha due modi di tifare, due modi di vincere, perdere, ricordare. Due modi di intendere il calcio.
“Finché Morte Non Ci Separi” è il racconto, attraverso i ricordi dei tifosi, di un legame contagioso che dal 1949 unisce molti torinesi, e non solo. Un legame che ha condotto alcuni intervistati a scelte di vita particolari: chi da anni lavora ad un museo di cimeli granata salvati in parte dai rifiuti, chi da anni combatte per la salvaguardia di un campo di calcio demolito quasi del tutto, chi da anni denuncia, a suo rischio e pericolo, quei poteri ingordi che hanno sperato a lungo che di squadra di calcio a Torino ne rimanesse solo una. Chi da anni semplicemente ha sofferto molto, perchè tifare Toro è un’attività per cuori robusti.
Non tutti possono vantare di aver conquistato la A, averla persa, essere morti e risorti in 2 mesi, come “in un brutto trip dell’orrore”. Ma il tifoso del Toro “sa perdere im modo divino”, e saperlo fare nella città dell’altra squadra, che per la propria ingordigia finisce in B, è un vanto. E richiede una dote oggi più che mai poco diffusa: quella di non stare dalla parte del padrone.
Così, di calcio si finisce per parlare ben poco, gli avversari sono sociali, etici, morali.
“Ma se un giorno vi raccontassero che 10.000 anni fa una squadra è morta sulla sua città, ci credereste?”. No. E non crediamo ancora oggi alle fatalità, ingiustizie ed errori che caratterizzano la storia del Toro.
“Finché Morte Non Ci Separi” racconta questo, nell’anno del centenario, e della Juve, finalmente, in B.

Sito Web: http://www.finchemortenoncisepari.it
[ n.d.r.: purtroppo non esiste più ]

Ambientazione: Torino
Periodo delle riprese: Ottobre 2006 – Settembre 2007
Note: Testi di Andrea Roncaglione.

C A S T  - Con:
Luisa Bergoglio (Consigliere nella Circoscrizione 9, quella del Filadelfia)
Manlio Collino ("Zeus", Giornalista, Scrittore, Fondatore e Anima di "Fegato Granata")
Mecu Beccaria (Presidente dell'Associazione Memoria Storica Granata)
Gian Luca Favetto (Scrittore e Giornalista, Portiere della Nazionale Scrittori)
Vincenzo Bevilacqua (Il Calzolaio di vVa Filadelfia)
Ginetto Trabaldo (Mitico Fedelissimo Granata)
Sauro Tomà (Terzino del Grande Torino)
Susanna Egri (Figlia di Ernesto Egri, Direttore Tecnico del Grande Torino; Coreografa e Ballerina)
Carla Maroso (Moglie di Virgilio Maroso, Terzino del Grande Torino Scomparso il 4 Maggio 1949)
Carlo Astrua (Ciclista; Battè Coppi in Cronoscalata nel '54 al Giro d'Italia)
Sergio Berardo (Leader del Gruppo di Musica Occitana Loudalfin)
Megalie Berardo (Figlia di Sergio Berardo)
Michele Ferrero (Autore di "Passione Toro".)
Piero Gay (Tra i Fondatori dei Fedelissimi Granata, Primo Club Organizzato d'Italia)
Maurizio Ferrarotti (Detto "Messia", Autore di "Davanti Superga".)
Michele Monteleone (Autore di "Orgoglio Granata".)
Gian Paolo Ormezzano (Autore di "Il Vangelo del Vero Anti-Juventino")
Simone Pascali (Arriva dalla Grecia a Torino nel Dopoguerra per Tifare Toro)
Secondo Perona (Mitico Venditore di Gadgets Granata in Via Palestrina a Torino)
Oskar (Batterista della band degli Statuto)
Naska (Cantante della band degli Statuto)
Beppe Turletti (Suonatore di Fisarmonica e Autore di "Bruno Neri Calciatore Partigiano".)
Vanni (Tifoso del Torino)
Fabio (Tifoso del Torino)
Antonio Denisi (Sarto Napoletano)

  Soggetto:
Fabiana Antonioli
  Sceneggiatura:
Fabiana Antonioli
  Musiche:
Marco Milanesio
  Montaggio:
Fabiana Antonioli
  Fotografia:
Fabiana Antonioli
Barbara Andriano
Maurizio Bonino
  Produttore:
Elena Lucia Marcon
Fabiana Antonioli
Barbara Andriano

http://www.cinemaitaliano.info/finchemortenoncisepari

Vedi: http://purple66.blogspot.com/2009/09/finche-morte-non-ci-separi.html

venerdì 2 dicembre 2011

02/12/11 - TORNO A JALLA!JALLA! PER IL 105˚ COMPLEANNO DEL TORO…

…e da dove? Ma è ovvio, dal Filadelfia! A partire dalle 14.10 sarò in collegamento dal glorioso impianto del Grande Torino che pare finalmente abbia più di una possibilità di rinascere davvero dopo anni di scempio e orrore totale.
Mi collegherò dal centro del campo con il magazine di costume e società di Radio Popolare Network e per me sarà doppiamente speciale: sarà infatti il primo servizio che realizzerò per il Network nella stagione 2011/2012. Vi consiglio di ascoltarmi domani, perchè aprirò il cancello del Fila, nel vero senso della parola…

➜ FREQUENZE:
Torino e Provincia 97.6, Milano e Lombardia 107.6, Roma 103.3, resto d’Italia cliccate qui.
[ http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/network/le-radio-del-network/  ]

➜ FORSE TI INTERESSA ANCHE:
SPECIALE FILADELFIA A JALLA JALLA, QUI L’AUDIO! 12/04/10
[ http://www.dariocastelletti.com/torino-fc/speciale-filadelfia-a-jalla-jalla-qui-laudio/  ]

JALLA JALLA AL FILADELFIA NEL GIORNO DEI 104 ANNI DEL TORO… 12/02/10
[ http://www.dariocastelletti.com/torino-fc/jalla-jalla-al-filadelfia-nel-giorno-dei-104-anni-del-toro/  ]

giovedì 1 dicembre 2011

01/12/11 - Cairo punzecchiato Ventura s’arrabbia

Un tifoso stuzzica il patron sul Fila, il tecnico se ne va
Seduta sospesa, poi trasferita sul campo secondario della Sisport. Nella partitella la palla frulla: ma è la Primavera...
PIERO VENERA
...
LA SFIDA
Subito dopo il gol incassato da Morello ( Coppola ancora a casa con l’influenza), due tifosi tra il centinaio presente alla Sisport incominciano a martellare Cairo , che sta a bordocampo: «Chiacchierone, tira fuori i soldi per il Filadelfia, non solo sempre le stesse parole!». Il presidente, impassibile, prosegue a parlare con Petrachi . Passa qualche minuto e via: «Cuntabale ( racconta frottole in torinese, ndr), tu vuoi solo finire sui giornali, ma per il Fila servono soldi veri, tirali fuori!». Cairo non fa una piega. Dalla panchina fa però capolino Ventura, a occhio e croce già sull’ inca di suo per l’allenamento sottotono: berretto calato sugli occhi, che però escono dalle orbite, sbotta rivolto alla coppia di tifosi, puntando il più insistente. «Hai quasi finito? Ci vuoi fare lavorare in pace?». Risposta: «E tu che vuoi? Non ce l’ho con te, ma con lui». Ventura: «Sì, ma stai disturbando. Possiamo lavorare serenamente? E’ fino adesso che continui a ripetere le stesse cose, lasciaci un po’ in pace». Replica: «Ma io non ti detto niente, io ce l’ho con lui». A quel punto, il tecnico, esasperato, dà una pacca sulla spalla a Cairo, gli sussurra qualcosa nell’orecchio, sospende l’allenamento e se ne va negli spogliatoi, aggiungendo retoricamente: «Eppoi vi lamentate se ci alleniamo a porte chiuse. Come si fa a lavorare in queste condizioni?». Al che, il dg Comi si avvicina ai due: «Scusate ma questo non è né il luogo né il momento per queste cose. Mi sembra che abbiate esagerato... Così non si fa il bene del Toro». Risposta secca anche per lui: «Io sono del Toro, tu no. Tu sei come quello là». E là c’è Cairo. Comi: «Siccome non ti conosco, non ti rispondo neanche più». E gira i tacchi.
SPETTACOLO PAGANO
Sugli spalti, intanto, gli altri spettatori si lamentato con i due polemisti . Mentre Ventura porta tutti sul campo secondario, dove, dopo un piccolo riscaldamento, riprendono le riprese di Come complicarsi la vita 1 , con il secondo tempo della partitella. Rispetto alla formazione della prima parte ( Morello ; D’Ambrosio , Di Cesare, Ogbonna, Zavagno ; De Feudis , Iori ; Stevanovic , Sgrigna , Bianchi , Antenucci ), cambia quasi tutto. Però non cambia il prodotto. La Primavera fa 2-0 con una grande punizione di Gasbarroni , poi uno strepitoso gol di Pagano in pallonetto al volo fissa il finale sul 2-1. Finale determinato dal sopraggiungere dell’oscurità: nell’ultimo ciak tutto è tornato tranquillo. Poi parla Cairo, ma questo è un altro film.
___________
pag. 15
...
il Cairo ch’era venuto per vedere la Primavera s’è invece dovuto sorbire la punzecchiatura di due tifosi («Chiacchierone, per il Fila servono soldi veri, non le solite parole: tirali fuori»). Ventura s’è arrabbiato, spostando l’allenamento sul campo secondario, lui ha glissato algido: «Da quando sono presidente del Toro, non siamo mai stati tanto vicini alla ricostruzione del Filadelfia. Ci sono tutte le parti interessate che lavorano alacremente perché ciò accada. Non ci sono solo io, ma ribadisco che farò la mia parte. Assieme alla Fondazione, che sta lavorando benissimo. Assieme a Regione, Comune, Provincia. Anche il Credito Sportivo ha già inviato segnali forti. Per il Bando di gara ho coinvolto un mio avvocato affiché fosse fatto in modo perfetto, stiamo lavorando con grande collaborazione. Non posso dire quando, non conosco il giorno il mese e l’anno in cui il Fila rinascerà, ma dopo tanti anni ora constato la coesione e l’unità di intenti perché ciò accada».

Qui Toro
01/12/2011 - COLLOQUIO

Cairo e i rinforzi: "Se Ventura vuole non mi tirerò indietro"

Urbano Cairo, 54 anni, presidente del Toro dal 2005

Il presidente del Toro: «Ma questo gruppo deve essere preservato»
FRANCESCO MANASSERO
torino
Il tifoso occasionale che ieri ha varcato i cancelli per godersi da vicino i propri beniamini non ci ha capito più niente. Credeva di vedere un ambiente su di giri, si è trovato in mezzo ad una situazione kafkiana. Cronaca di un pomeriggio d'altri tempi. Alla Sisport a sorpresa si materializza Cairo davanti ad un centinaio di persone: mancava da tempo, nessun applauso, ma nemmeno fischi. C'è solo fame di Toro. Per mezz'ora. Ma basta un urlo fuori dal coro per alterare l'esile equilibrio. Un tifoso rimprovera al presidente di non far seguire i fatti alle parole sul Filadelfia, in sostanza di non volersi impegnare economicamente. La contestazione isolata dura pochissimo, ma fa danni. Il patron non si scompone, Ventura sì. L'allenatore si gira verso la tribuna, fulmina l'accusatore con gli occhi, gli dice che così non lo fa lavorare. Ci pensa un secondo, poi prende la palla al balzo. Già nervoso per la pessima prova dei suoi contro la Primavera allenata da Asta (finirà 2-1 per i baby rinforzati da Surraco e Gasbarroni, gli autori dei due gol; di Pagano l'unica rete del Toro), il tecnico ad ampi gesti esorta la squadra ad uscire: amichevole interrotta. Il match più interessante si svolge sugli spalti. Prima è Comi ad affrontare il contestatore a parole, poi gli altri tifosi che lo mettono in minoranza. Intanto l'amichevole riprende sul campo secondario, quello che si vede con il binocolo: ma ormai il Toro è passato in secondo piano.
«è stato un episodio spiacevole - così Cairo - ma non gli darei importanza. A contestare era solo uno, poi sul tema del Fila sono in pista come pochi. é una mia priorità, lo sanno tutti, ma non voglio parlarne troppo. Non posso garantirvi una data, ma se c'è una volta che siamo vicini alla ricostruzione, è questa. Un'altra prova? Affinchè tutto fosse fatto alla perfezione, per il bando di gara ho coinvolto anche un mio avvocato».
......

mercoledì 30 novembre 2011

30/11/11 - Fila: e i soldi del Comune?

L’assessore Gallo: «E’ il Consiglio a doverli inserire nel bilancio del 2012»
«Una delibera della precedente amministrazione impegna la città a stanziare 3 milioni e mezzo». Giallo sul nome dell’Olimpico

STEFANO LANZO
TORINO. Se i passi avanti per la ricostruzione del Filadelfia arrivano, in maniera concreta seppur non propriamente rapida, dall’iter della Fondazione e, non solo nelle parole, dalle dichiarazioni di intenti della Regione, il Comune resta prudente riguardo a tempistiche e modalità per la ricostruzione di quello che fu lo stadio del Grande Torino e che deve diventare il centro sportivo granata per prima squadra e giovanili. L’assessore allo Sport Stefano Gallo , intervenuto durante la Commissione Sport di ieri mattina, ha risposto a una serie di interpellanze specifiche su presente e futuro di Filadelfia e stadio Olimpico: ha rassicurato, pur senza annunciare accelerate né entrando troppo nel merito della situazione economico-finanziaria, nonostante le esortazioni dei consiglieri, in particolare di colui che prima occupava quella poltrona, ovvero l’ex assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio . Il primo punto toccato da Gallo è quello nodale: i soldi. «Abbiamo avuto, io e il sindaco Fassino , un incontro con il presidente nazionale del Credito Sportivo, il quale si è detto disponibile a partecipare alle operazioni riguardanti sia il Filadelfia, sia lo stadio Olimpico». Su quest’ultimo, peraltro, grava un’ipoteca di 38 milioni di euro, altro aspetto sul quale Sbriglio ha particolarmente insistito e riguardo al quale Gallo ha promesso: «Ne parlerò con l’avvocatura, per cominciare l’iter». Tornando sul Fila e sui dettagli economici, l’assessore ha ricordato gli impegni: «Esiste una delibera della amministrazione precedente che impegna il Comune a stanziare 3,5 milioni, senza contare i circa 180 mila euro della vecchia Fondazione che sono stati girati alla nuova. A breve incontreremo la Regione e il Torino Fc per entrare nel merito e muoverci concretamente. Detto questo, il bilancio viene stilato dal Consiglio Comunale e dev’essere quest’ultimo a inserire le risorse economiche destinate al Filadelfia nel bilancio 2012». Gallo ha poi replicato a Carlo Piazzola , esponente Fli, sulla interazione con il Torino Fc per delineare il progetto del futuro Filadelfia: «Non è vero che il Torino non abbia fornito le indicazioni su come strutturare il centro sportivo».
NOME IN SALDO
E poi il discorso cade sui cosiddetti naming rights , ovvero sui diritti del nome da assegnare allo stadio Olimpico, ceduti alla Reset Group di Davide Lippi . Il sindaco Fassino aveva congelato, parlando proprio con la Reset, l’accordo. Che però, a sentire l’assessore Gallo, tanto congelato non è: «Non ho bloccato quel tipo di intervento, semplicemente, e purtroppo, non stanno arrivando proposte. La Città, in ogni caso, ha il diritto di rifiutare eventuali sponsor non graditi: l’agenzia in questione aveva comunque contattato lo stesso Torino Fc per capire se c’era intenzione di acquistare il naming dell’Olimpico, evidentemente il discorso non è andato a buon fine». Gallo ha altresì chiarito alcuni dettagli economici: «Il Comune non spende 400 mila euro di manutenzione straordinaria all’anno per l’Olimpico, la cifra è di circa la metà, considerando che ci sono entrate da eventi e concerti». Ma in realtà, al di là di queste precisazioni, quello che sta a cuore ai tifosi del Torino è, oltre alla rinascita del Filadelfia, il futuro dello stadio, che deve essere legato ai colori granata alle medesime condizioni con le quali è stata trattata la questione Juventus (magari con il comodato d’uso gratuito per 99 anni, come succede anche a Novara). Per Gallo «come ha detto il sindaco in un’intervista a Tuttosport , Cairo ha dato la priorità a al Filadelfia, siccome i temi riguardanti gli stadi sono complessi vogliamo affrontarli uno alla volta. La città attende dal Torino Fc una dichiarazione di interesse a fronte della quale ci sarà parità di trattamento rispetto alla Juventus». Il presidente della Commissione, Luca Cassiani , ha concluso annunciando la «convocazione a gennaio di una nuova seduta su questi argomenti con la presenza del CdA e il Collegio dei Fondatori della Fondazione Filadelfia».
Sotto la foto:
Bambini che giocano durante una delle tante feste che i tifosi hanno organizzato negli anni per tenere vivo lo spirito del Filadelfia

martedì 29 novembre 2011

29/11/11 - Un altro sì per il Filadelfia

Anche la Regione spinge per accelerare i tempi della ricostruzione L’assessore Coppola: «Proviamo a far rinascere l’area in 2 o 3 anni»
«Nessuna promessa al vento, ma una chiara volontà comune: fare le cose bene e anche al più presto». Approvato il nuovo statuto della Fondazione: «Un passo in avanti»
MARCO BONETTO
TORINO. Chissà se stamane, quando sui destini del Filadelfia e dell’Olimpico sarà ascoltato in commissione l’assessore allo Sport Stefano Gallo , si farà riferimento anche al significativo passo in avanti compiuto ieri dalla Regione. E’ un film ancora tutto da girare, per ora commissionato dall’ex assessore municipale Giuseppe Sbriglio , che da settimane invoca pubblici chiarimenti. Ma è già certo che il via libera appena battezzato dalla giunta regionale rappresenta una ulteriore buona notizia, perché conferma una volta di più la volontà comune di realizzare qualcosa non solo di necessario, ma anche di storico. E proprio di «volontà comune» parla un altro assessore, Michele Coppola : assessore regionale alla Cultura, coinvolto nell’operazione Filadelfia tanto quanto il collega allo Sport, Alberto Cirio . «Il via libera che la giunta regionale ha dato approvando la delibera che recepisce il nuovo statuto della Fondazione Filadelfia è un altro importante tassello che mettiamo nella prospettiva di far rinascere quella gloriosa area», dice Coppola. La Fondazione aveva dovuto rivedere e correggere alcune parti del proprio statuto orginario, così da adeguarlo alle nuove leggi comparse in epoca successiva. La delibera approvata dalla giunta regionale era stata predisposta proprio dagli assessori Coppola e Cirio. Si tratta di un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori della Fondazione, affinché l’attività della stessa acquisisca piena legittimità. Grazie a questo passaggio, la Fondazione Filadelfia ha anche acquisito i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico. D’ora in poi si potrà procedere alla formazione del nuovo Cda della Fondazione, come da intese. Una Fondazione che potrà finalmente essere iscritta nell’apposito registro regionale, acquisendo una personalità giuridica definita e definitiva. Il tutto, mentre va avanti il concorso di idee recentemente lanciato per la ricostruzione del Filadelfia.
NUOVO CDA IN ARRIVO «Il nostro è stato un atto dovuto - ha specificato ancora Coppola - che assume anche un significato politico, un indirizzo amministrativo. Avevamo colto preoccupazione nei tifosi, ma adesso abbiamo dimostrato che anche la Regione, dopo il Comune, ha mosso un altro passo in avanti. E l’aspetto più importante è proprio sottolineare quella volontà comune... che unisce noi, il Municipio, il Torino, il Credito sportivo e i rappresentanti del tifosi... quella volontà comune, dicevo, che porta tutti ad avere un solo obiettivo: fare le cose bene e anche al più presto». Di promesse finte, appoggiate sul nulla o sostenute da secondi fini, i tifosi e i cittadini ne hanno piene le tasche: dalla sciagurata demolizione di 14 anni fa in avanti, passando per le «magnifiche sorti e progressive» propugnate nel tempo da politici (o ex presidenti granata) meritevoli di essere ricordati per le prese in giro, più che per altro. «Difatti non vogliamo affatto promettere cose che non siamo sicuri di poter mantenere e che non dipendono solo da noi», puntualizza l’assessore regionale alla Cultura. «Il nostro discorso è un altro: ed esprime la volontà di vedere il Filadelfia in piedi prima della scadenza del nostro mandato in Regione, nel 2015. O meglio: ben prima, se possibile». In Comune c’è chi ritiene realistico ipotizzare il Fila ricostruito entro un paio di anni (in ballo un centro sportivo con due campi regolamentari, tribune con capienza di 3.500 spettatori, museo e uffici vari per il club granata). In merito, Cairo ha già espresso la sua opinione: «In effetti sarebbe meraviglioso celebrare il 107° compleanno del Toro, il 3 dicembre del 2013, inaugurando il nuovo Filadelfia». E Coppola? «Non so se è effettivamente realizzabile in così poco tempo, tutto dovrebbe incastrarsi alla perfezione. Oggi come oggi può sembrare quasi un miracolo. Ma provarci è un dovere di tutti. Provare, cioè, ad accelerare il più possibile i tempi, per dare anche così una risposta concreta ai tifosi e ai cittadini».

Sotto la foto:
Al di là dei diversi schieramenti politici, sul Filadelfia i vertici del Comune e della Regione collaborano (LaPresse)

28/11/11 - ReteSette - Stadio Filadelfia


29/11/11 - Seduta Consiglio Comunale 5^ Commissione


ore 09,00 SALA CAPIGRUPPO

5° Commissione

AUDIZIONE ASSESSORE ALLO SPORT SUGLI AGGIORNAMENTI RELATIVI ALLO STADIO FILADELFIA E FONDAZIONE OMONIMA - STADIO OLIMPICO E NAMING RIGHTS IMPIANTI SPORTIVI CITTADINI.

RIFERIMENTO INTERPELLANZE CONSIGLIERI SCANDEREBECH-MARRONE-SBRIGLIO DISCUSSE NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 OTTOBRE 2011.

Assessori: GALLO, Dirigenti: ARENA,

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/Calendario.asp#20111129

+++++++++++++++++

Resoconto della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 - ore 10,00
SESSIONE ORDINARIA


Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011


FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che giustificano la loro assenza i Consiglieri Sbriglio e Furnari.
________________________________

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2011_05044.html

INTERPELLANZA 2011-05044
"INTITOLAZIONE STADIO OLIMPICO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 23 SETTEMBRE 2011. [ info: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/InfoDettaglioAtto.asp?attivita=I201105044  ]

Gallo, Marrone, Scanderebech
[  http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201110171000&Riunione=5281&Paragrafo=12&DRiunione=10/17/2011&c_attivita=INTERPELLANZA 2011-05044  ]
________________________________

http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/atti/testi/2011_05129.html

INTERPELLANZA 2011-05129
"QUALE IL FUTURO DELLO STADIO OLIMPICO?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 28 SETTEMBRE 2011.
[ Info: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/InfoDettaglioAtto.asp?attivita=I201105129  ]

Gallo, Marrone, Scanderebech
[  http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Interventi.asp?Percorso=201110171000&Riunione=5281&Paragrafo=12&DRiunione=10/17/2011&c_attivita=INTERPELLANZA 2011-05129 ]

____________________________

Filmato dell'intera seduta dl 17/10/11 :
http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti/cc/vol/Filmato.asp?seduta=17102011-1000&qualita=adsl&ts=0&te=0

lunedì 28 novembre 2011

28/11/11 - DALLA GIUNTA L’OK PER LO STATUTO DELLA FONDAZIONE STADIO FILADELFIA

Michele Coppola e Alberto Cirio: Un passo avanti per il Filadelfia
con l’ok della Regione Piemonte allo Statuto della Fondazione

“La Regione Piemonte conferma il suo impegno per il Campo Filadelfia. Con l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che recepisce lo Statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, è stato fatto un altro importante passo in avanti per la rinascita dello storico impianto del Grande Torino”.
Questo il commento di Michele Coppola, assessore regionale alla Cultura e di Alberto Cirio, assessore regionale allo Sport e Turismo, che hanno presentato la proposta alla Giunta.
Durante la seduta di questa mattina, infatti, è stata approvata dalla Giunta regionale, la delibera che recepisce lo statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, a seguito delle modifiche apportate al fine di adeguarlo alla Legge 122/2010.
Si tratta di un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori, affinché l’attività della Fondazione acquisisca piena legittimità. Grazie a questo passaggio, la Fondazione Filadelfia ha i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico.
“Un atto necessario, ma anche opportuno – soggiungono gli assessori Michele Coppola e Alberto Cirio – per permettere alla Fondazione di iniziare ad operare e per dare alla Regione i giusti strumenti per agire all’interno della stessa”.

Torino, 28 novembre 2011

http://www.toronews.net/?action=article&ID=25180

http://www.regione.piemonte.it/cgi-bin/ufstampa/comunicati/dettaglio_agenzia.cgi?id=15584



Calcio: da Regione Piemonte ok a statuto Fondazione Filadelfia

Torino, 28 nov. - (Adnkronos) - Via libera dalla Giunta regionale del Piemonte allo statuto della Fondazione Filadelfia. "Con la delibera che recepisce lo Statuto della Fondazione Stadio Filadelfia, e' stato fatto un altro importante passo in avanti per la rinascita dello storico impianto del Grande Torino - sottolineano gli assessori regionali alla Cultura e allo Sport, Michele Coppola e Alberto Cirio - un atto necessario, ma anche opportuno per permettere alla Fondazione di iniziare ad operare e per dare alla Regione i giusti strumenti per agire all'interno della medesima". L'ok della Giunta piemontese alla delibera, spiega una nota, e' un passo obbligatorio per perfezionare la composizione del cda e del Consiglio dei revisori, affinche' l'attivita' della Fondazione acquisisca piena legittimita'. Grazie a questo passaggio, conclude la nota, la Fondazione Filadelfia ha ora i requisiti per poter chiedere il riconoscimento giuridico.

(28 novembre 2011 ore 13.32)

http://torino.repubblica.it/dettaglio-news/13:22/4074965

Come era...



by B.F.C. 1909

" Torino - Bologna 3-2 del 12 marzo 1933, ovviamente al Fila.

marcatori: Gino Rossetti 3, Monzeglio (rig.), Bruno Maini. "

giovedì 24 novembre 2011

24/11/11 - Bianchi: "Ho un sogno Allenarmi al Filadelfia"

«Il mercato? Il Toro è una piazza eccezionale, ambita da tanti»

Siamo primi, uniti, solidi, forti, motivatissimi. Questa è un’oasi così felice che non ha nemmeno bisogno di me come sponsor in vista delle trattative di gennaio.
Mi auguro che mi riducano la squalifica e di giocare col Livorno: Borghese ha fatto scena. Ci rivedremo al ritorno, voglio batterlo a modo mio: correttamente
MARCO BONETTO

BUON GIORNO, Bianchi. Ancora poche ore e sarà dibattuto il suo caso davanti alla Corte di giustizia.
«Chiediamo una cosa sola, che sia fatta giustizia. In questo caso significa ottenere clemenza, visto che sono stato espulso col Bari e ho già scontato una giornata per colpa di una persona che ha fatto scena».
Borghese .
«Ho allargato le braccia per divincolarmi e lui si è gettato a terra come se gli avessi dato una gomitata. E’ questo che mi dà più fastidio. Essere stato punito anche se non avevo commesso niente di grave».
Poi Borghese ha segnato alla Samp e l’ha presa in giro mimando i fatti di una settimana prima.
«La verità è che a me di Borghese e di quello che può fare non interessa più niente. Mi interessa solo che sia fatta giustizia. Di Borghese non mi interessa più niente perché per me conta solo vincere il campionato. Ci rivedremo al ritorno, con quel difensore. Io entrerò in campo per vincere, ma alla mia solita maniera: correttamente. Perché se si gioca rude in due, poi è da scorretti fare le sceneggiate e buttarsi a terra. Quante gomitate vere avevo preso io, prima?».
C’erano anche due rigori su di lei, se è per questo.
«Abbiamo presentato ricorso e spero che la squalifica finisca subito, visto che non ho fatto niente. Spero in uno sconto, il più grande possibile. Mi auguro che siano clementi. Almeno una giornata, se non si può due. Ho massimo rispetto per gli organismi competenti che dovranno decidere. Se necessario, sono anche pronto a volare a Roma dai giudici per spiegare bene cosa è successo».
Di palo in frasca: l’entusiasmo quest’anno è alle stelle, avete riconquistato l’affetto della gente.
«Vero. Fa piacere, si è riaccesa la passione nei tifosi, la voglia di ostentare l’amore per il Toro. Questo pubblico merita di stare stabilmente in A e a certi livelli. Lo ripeto sempre perché è la semplice verità».
Lei è un idolo perché anche quest’anno non ha fatto storie per andarsene e continua a trascinare tutti.
«Sono contento di essere rimasto. Torino è sempre Torino. Una piazza eccezionale, che regala emozioni come poche altre. E’ bello giocare in una squadra così importante. Ed essere un punto di riferimento per un popolo così grande».
Sembra uno spot in vista del mercato di gennaio: “Venite tutti, qui si sta divinamente e si vola in A”.
«Il Toro è una piazza così bella di per sé che non ha bisogno di me come sponsor. E poi le valutazioni di mercato spettano alla società e all’allenatore, non a noi giocatori. Detto questo, sono solo felice di poter urlare ai quattro venti che siamo davvero un ottimo gruppo. Siamo primi, solidi, uniti, forti, motivatissimi. Senza alcun dubbio Torino è un posto dove è bello trasferirsi, giocare, vivere».
Finalmente un’oasi felice, dopo i guai degli anni scorsi?
«Siamo una delle oasi felici del calcio, assolutamente sì. Difatti è una piazza ambita da tanti. E tutti noi che indossiamo questa maglia siamo orgogliosi di far parte di una storia così gloriosa che prosegue da oltre 100 anni. E di rappresentare il mondo dei tifosi. Per me poi che sono il capitano, i migliori giocatori sono già tutti qui. I miei compagni: nessuno escluso».

Sul breve periodo le rimane il traguardo di tornare nella massima serie. A lungo termine, invece, potrebbe sorprendere anche se stesso: svegliarsi un bel mattino e dover correre al Filadelfia per allenarsi.
«Mi piacerebbe molto allenarmi nel nuovo Filadelfia. Sarebbe importantissimo che quell’area riprendesse vita e che venisse costruito un centro sportivo. Per la società, per noi, per la gente. Si ricreerebbe quell’ambiente famigliare che esisteva fino a 15 anni fa. Ho letto, mi sono documentato. E me lo raccontano spesso i tifosi che ricordano il Fila in piedi e ci andavano tutti i giorni o quasi. Il nuovo Filadelfia sarebbe importante per tutto il Toro».

Nella migliore delle ipotesi, il Fila non potrebbe essere realtà prima dell’autunno del 2013. Immaginarla lì significherebbe anche pianificare il suo rinnovo contrattuale.
«Già, è vero... Comunque adesso non penso al contratto. Ma solo a vincere il campionato. Abbiamo già mosso tanti passi in avanti, ma in realtà non abbiamo ancora fatto niente. Potremo esultare solo a traguardo raggiunto».

Un miglioramento da mettere in cantiere come squadra riguarda la prolificità offensiva.
«Diciamo che dobbiamo essere più sfrontati in certi momenti della gara. Ma la garanzia è che in partita siamo sempre solidi, compatti, determinati. Giochiamo sempre da squadra, e questa è la base di partenza fondamentale. Se siamo primi un motivo c’è. Difatti i risultati continueranno a venire. Mettiamo sempre l’anima, diamo il massimo. Poi ogni partita rappresenta una storia a sé, ma noi non perdiamo mai l’identità, la personalità. Da fuori qualcuno guarda al pelo nell’uovo, per esempio perché abbiamo pareggiato 0 a 0 a Crotone. Ma ci vuole equilibrio nei giudizi. Stiamo disputando un ottimo campionato. Siamo primi e nessuno è continuo quanto noi. Però ogni tanto sembra che qualcuno se lo dimentichi».

Dalle stalle alle stelle, da Borghese al Fila

Bianchi: ''Aspetto il ritorno contro il Bari. La casa del Toro per tornare in famiglia''

Si va dalle cose più squallide alle più alte, nei pochi minuti di chiacchierata con Rolando Bianchi, presso il Kappa Store di piazza San Carlo dove insieme ai compagni ieri il giocatore si é concesso al bagno di folla del centro città di Torino. Per le prime, il riferimento é a Martino Borghese; gli viene chiesto se faccia più male la sua stupida esultanza che le gomitate ricevute, ma la risposta chiude ogni discorso: "Una persona così -dice Rolandinho- si commenta da sola". E poi, una promessa, non una minaccia: "Lo aspetto al ritorno: vedremo chi é più forte". Perchè lui parla solo di calcio, non di calci.

L'unico strascico di questa vicenda é quello del ricorso contro la squalifica: "Spero venga accolto", confessa, "perché ho fatto poco o nulla al mio avversario; sono già stufo di guardare le partite dalla tribuna". Già ora, dopo una sola? "Beh sì, é vero, é una sola, dove peraltro i miei compagni hanno ottenuto un buon punto su un campo difficile; ma io ho sempre, sempre troppa voglia di giocare...". Oggi potrebbe avere la risposta, Rolando Bianchi.

Si diceva delle cose squallide, poi ci sono quelle alte; nessun pensiero é più "alto", per i tifosi del Toro, dello stadio Filadelfia. "So tutto, anzi diciamo che so molto, della sua storia; ho letto, e poi la gente me la racconta sempre. Ecco, mi piacerebbe tantissimo allenarmi al Filadelfia: credo che sarebbe come ritrovare un ambiente famigliare, per il Toro, almeno così la vedo e così l'ho capita io". L'hai capita perfettamente, Rolli.
(foto M.Dreosti)

http://www.toronews.net/?action=article&ID=25119


by Paolo P.