giovedì 7 aprile 2011

13/07/06 - Doc. n. 70/2006 Circ.9^ - Intendimenti Amministrazione Comunale circa il futuro dell'Area Filadelfia



Doc. n. 70/2006 approvato il 13 luglio 2006

CITTA’ DI TORINO
CONSIGLIO DELLA CIRCOSCRIZIONE 9^
ORDINE DEL GIORNO 70/2006

OGGETTO: "Intendimenti della nuova Amministrazione Comunale circa il futuro dell'Area Filadelfia, alla luce della deliberazione n. 04272/009 del 25/05/2006, approvata dalla Giunta Comunale della Città di Torino".

Il Consiglio della Circoscrizione 9
PREMESSO CHE

con deliberazione n. 269 della Giunta Comunale del 28 febbraio 2003 (mecc. 2003 01436/066), esecutiva dal 19 marzo 2003 la Città di Torino ha approvato un protocollo d’intesa con la Società Torino Calcio S.p.A. volto a disciplinare il complesso intervento di recupero delle aree dello Stadio Comunale e dello Stadio Filadelfia;
successivamente, con deliberazione del Consiglio Comunale del 25 giugno 2003 (mecc. 2003 04189/066), esecutiva dall’8 luglio 2003 la Città di Torino ha disposto, tra l’altro, che la Società Torino Calcio S.p.A. assuma impegno formale di realizzare nell’area dello stadio Filadelfia un impianto sportivo che includa un regolamentare campo di calcio, dotato dei necessari servizi, di una adeguata tribuna spettatori, e un Museo della storia del Torino Calcio;
con deliberazioni n. 120 del 28 luglio 2003 (mecc. 2003 04276/009), esecutiva dall’11 agosto 2003 (adozione) e n. 176 del 9 dicembre 2003 (mecc. 2003 09051/009), esecutiva dal 12 dicembre 2003 (approvazione) il Consiglio Comunale ha approvato, ai sensi dell’art. 17 comma 7 della L.R. 56/1977 e s.m.i., la variante parziale n. 59 al P.R.G. inerente gli ambiti sopra indicati "12.29 Filadelfia" e "12.14 Dogana (parte)";
con deliberazione n. 50 del Consiglio Comunale in data 17 maggio 2004 (mecc. 2004 03250/008), esecutiva dal 31 maggio 2004 l’acquisizione a titolo gratuito, dal Torino Calcio S.p.A. alla Città, della proprietà dell’area denominata "Impianto Sportivo Filadelfia" di superficie di circa 13.000 mq. e la contestuale costituzione, senza corrispettivo in denaro, di un diritto di superficie novantanovennale, con decorrenza dalla stipulazione del rogito notarile, a favore del Torino Calcio S.p.A. sull’area di cui sopra "Impianto Sportivo Filadelfia" di superficie pari a circa 13.000 mq., nonché sulle residue porzioni di fabbricati;
con deliberazione n. 1452 della Giunta Comunale in data 1° ottobre 2004 (mecc. 2004 07921/009), esecutiva dal 19 ottobre 2004 è stato approvato il progetto relativo agli interventi a carico della Società Torino Calcio S.p.A. da realizzare presso lo Stadio Filadelfia;
con deliberazione n. 174 del Consiglio Comunale in data 20 dicembre 2004 (mecc. 2004 10587/009), esecutiva dal 3 gennaio 2005 è stato approvato, ai sensi dell’art. 17 comma 8 lettera g) della L.U.R. n. 56/1977 e s.m.i., in particolare, l’adeguamento della scheda normativa dell’ambito "12.29 Filadelfia" precisando che nel nuovo impianto sportivo si potrà prevedere l’insediamento di attività connesse all’impianto quali museo storico-tematico, sede sociale del Torino Calcio nonché relativi servizi di supporto;
a seguito di tali provvedimenti, in data 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco repertorio n. 27829 raccolta n. 13944, registrato in data 22 dicembre 2004, è stata stipulata tra la Città di Torino e la società Torino Calcio S.p.A. la seguente permuta:
· la Città di Torino ha acquisito dalla società Torino Calcio S.p.A. la proprietà dell’area denominata "Impianto Sportivo Filadelfia" sita in Torino nell’ambito "12.29 Filadelfia" all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Spano e via Tunisi, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1400 part. 47 ed ha costituito a favore della stessa società Torino Calcio S.p.A. un diritto di superficie novantanovennale su tale medesima area. Tale area concorre a determinare i servizi pubblici afferenti la trasformazione urbanistica dell’ambito "12.14 Dogana";
· la società Torino Calcio S.p.A. ha acquisito dalla Città di Torino un diritto di superficie novantanovennale sull’area denominata "ex Chinino di Stato" sita in Torino nell’ambito "12.14 Dogana (parte)" all’interno dell’isolato compreso tra via G. Bruno, via Montevideo e via Taggia, avente una superficie pari a mq. 13.000 individuata al Nuovo Catasto Terreni al Foglio 1422 part. 170 e foglio 1400 part. 108 e 109;

CONSIDERATO INOLTRE CHE
Con deliberazione n.40 (mecc.200500232/009) approvata in data 21 marzo 2005 è stato approvato dal Consiglio Comunale il piano esecutivo convenzionato relativo alle zone urbane di trasformazione ambito "12.29 Filadelfia" e ambito "12.14 dogana (parte)", localizzate tra le vie Giordano Bruno, Montevideo, Taggia, Filadelfia, Tunisi e Spano dando mandato agli uffici competenti per la stipulazione per atto pubblico della convenzione stessa, entro il termine di 1 anno dalla data di esecutività della presente deliberazione, a norma del Regolamento per i contratti attualmente vigente e s.m.i., tra il Comune di Torino e:
· la Società "Torino Calcio S.p.A." con sede in Torino, via del Carmine n. 29/E, cod. fiscale 01721390019, nella persona del Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione ed Amministratore Delegato, sig. Cimminelli Francesco nato a Montegiordano (CS) il 20 luglio 1936, C.F. CMN FNC 36L20 F519S, domiciliato per la carica presso la sede della società di cui infra;
· la Società "Dasit s.s." con sede in Torino, via San Secondo n. 15, cod. fiscale 80173140015, nella persona del legale rappresentante, sig.ra Emanuela Recchi nata a Torino il 3 febbraio 1957, C.F. RCC MNL 57B43 L219X, domiciliata per la carica presso la sede della società di cui infra;
· la Società "Bennet S.p.A." con sede in Milano, via Carlo Goldoni n. 11, C.F. 07071700152, nella persona del legale rappresentante, sig. Luigi Erba nato a Monza il 18 settembre 1929, domiciliato per la carica in Montano Lucino (CO) via Enzo Ratti n. 2, presso la sede operativa della società di cui infra;
in adempimento della citata deliberazione di approvazione del P.E.C. in oggetto (Piano edilizio convenzionato), in data 22 giugno 2005, a rogito Notaio Marocco, è stata stipulata tra la Città di Torino e le Società Torino Calcio S.p.A., Dasit s.s. e Bennet S.p.A. la convenzione, con la quale in particolare:
i proponenti, società Torino Calcio S.p.A. e Dasit s.s., ciascuno per quanto di competenza hanno ceduto a titolo gratuito al Comune di Torino, la piena proprietà delle aree destinate a servizi pubblici a raso sull’Ambito 12.29 Filadelfia pari a mq.8.750.
Il Comune di Torino ha costituito a favore della società Torino Calcio S.p.A. il diritto di superficie, fino al 16 dicembre 2103 su parte delle aree cedute a raso (destinate insieme ai 13.000 mq nella disponibilità di Torino Calcio s.p.a., alla realizzazione dello Stadio Filadelfia) pari a mq. 3.722;
i proponenti società Torino Calcio s.p.a. e Dasit s.s. ciascuno per quanto di competenza, hanno assoggettato all’uso pubblico le aree destinate dal P.E.C. a pubblici servizi per complessivi mq 3.310, individuate nell’ambito 12.29 Filadelfia;
il proponente società Bennet s.p.a. si è impegnato verso il Comune di Torino a realizzare, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, un parcheggio interrato di superficie pari a mq 1.330, lungo via Giordano Bruno.

RILEVATO
Che con sentenza in data 17 novembre 2005, il Tribunale Ordinario di Torino, VI sezione civile - fallimentare ha dichiarato il fallimento della Torino Calcio S.p.A..
Risultando inadempiuti gli obblighi previsti dai citati a carico del Torino Calcio, è sorta questione con la curatela del fallimento in ordine alla caducazione totale o parziale del contratto, con conseguenze che necessariamente coinvolgono anche le posizioni degli altri soggetti proponenti il P.EC. e loro aventi causa..
Che con deliberazione della Giunta Comunale n. mecc. 200604272/009 del 25 maggio 2006 si è stabilito – tra le parti in questione e sopra menzionate – di addivenire alla sottoscrizione di un accordo transattivo tra la curatela e le società proponenti e/o loro aventi causa.
Stando a quanto riportato nella delibera l’accordo dovrà avere i seguenti contenuti:
corresponsione alla curatela, da parte delle società proponenti e/o loro aventi causa, di un ristoro economico pari ad euro 700.000,00 a vantaggio della massa fallimentare, a fronte della rinuncia, da parte della curatela stessa, ad opporsi alla dichiarazione di risoluzione per inadempimento dell’obbligo di cui all’art.16 punto D del sopra citato atto stipulato il 17 dicembre 2004, a rogito notaio Mazzucco (rep.n.27829 raccolta n.13944), fatta valere dal Comune di Torino. Per effetto della dichiarata risoluzione, la Città potrà avvalersi di tutti i mezzi riconosciuti dal citato Rogito, compresa la facoltà di escussione dell’ipoteca costituita sugli immobili dalla terza garante società Ergom s.p.a.;
estinzione, per effetto della suddetta risoluzione contrattuale, del diritto di superficie sull’area sopraccitata con conseguente consolidamento della piena proprietà in capo alla città, con gli oneri e pesi già in essere;
rinuncia da parte della curatela, alla gestione del parcheggio di mq 1.330, realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione dalla società Bennet s.p,a,, riconoscendo la proprietà dello stesso alla Città ai sensi dell’art.1472 non appena il manufatto sarà realizzato;
avendo interesse alla realizzazione dello Stadio Filadelfia al fine di destinarlo agli usi già deliberati e pattuiti, impegno della Città a dare inizio ai relativi lavori entro il corrente anno, anche attraverso idonea fondazione opportunamente costituita, cui affidare la costruzione e gestione dell’impianto de quo;
impegno dei proponenti e/o loro aventi causa a versare a favore della Città o della citata costituenda fondazione un contributo aggiuntivo non inferiore a euro 1.000.000,00 e, a garanzia dell’impegno stesso, presentazione, contestualmente alla sottoscrizione dell’accordo transattivo, di idonea garanzia di pari importo a mezzo di polizza fidejussoria;
impegno dei proponenti e/o loro aventi causa a garantire la con testualità dell’avvio degli interventi;
riattivazione delle procedure di rilascio dei permessi a costruire a favore delle società sottoscrittrici del P.E.C. e/o loro aventi causa relativamente alle aree non comprese nella risoluzione contrattuale sopra descritta.

TENUTO CONTO

Del particolare valore storico e simbolico che tale area riveste per la Circoscrizione 9^, delle iniziative commemorative in programmazione nell'ambito dell'Ecomuseo e di quelle in via di definizione nell'imminenza del Centenario della Società Granata;

IN CONSIDERAZIONE

Del grave depauperamento del valore sociale e sportivo che l’area Filadelfia subirebbe in ragione della costruzione dei due palazzi ad uso civile abitazione sull’area adiacente la Via Tunisi,

INTENDE

Farsi portavoce delle istanze dei tifosi del Toro e dei residenti nell'area del Filadelfia, affinchè la ricostruzione dell'impianto avvenga secondo le loro richieste;

RICHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

· Di garantire il rispetto della memoria storica dell'Area Filadelfia e di favorire il più possibile la nascita di un'autentica cittadella sportiva, in grado di valorizzare la tradizione di quell'area e di rispondere alle attese della tifoseria e dei residenti dell'area antistante.
· Di porre in atto tutte le iniziative di collaborazione con i soggetti interessati al fine degli intendimenti di cui sopra;

E AUSPICA CHE

Il Comune si faccia promotore – previo accordo con le società titolari dei diritti reali sull’area adiacente la Via Tunisi insistente sulla zona Filadelfia dell’acquisizione a titolo definitivo di detta area previa permuta con analoga area fornita di analoghi diritti edificatori – prassi peraltro consolidata e non onerosa per le casse comunali (1) -, da destinarsi a sede di allenamento delle formazioni giovanili del Torino F.C. e ad attività sportive per i giovani della Città di Torino.

RICHIEDE INFINE

Di informare puntualmente e preventivamente la Circoscrizione circa l'evolversi della situazione.
(1) Si veda per esempio la deliberazione del Consiglio Comunale del 23 maggio 2000 (proposta dalla G.C. il 2 maggio 2000) avente come oggetto l'area comunale sita in Corso Tazzoli.

Il presente Ordine del Giorno è stato votato dal Consiglio della Circoscrizione 9^ con votazione per alzata di mano che ha dato il seguente esito:

Presenti 24
Votanti 24
Voti Favorevoli 24

08/04/09 - Esposto alla Corte dei Conti per accertamento ottemperanza Delibera 2007/01446/041

Ecc.ma

Corte dei Conti

Procura Regionale

Via Roma, 305 10100 Torino


Torino, 8 aprile 2009


I sottoscritti cittadini,

PREMESSO CHE:

- con atto a rogito notaio Luigi Mazzucco in data 17 dicembre 2004 repertorio n. 27829/13944 registrato al 2° Ufficio delle Entrate di Torino in data 22/12/2004 al numero 100319 e trascritto ed iscritto all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Torino 1 in data 22/12/2004 ai nn. 57422, 57423, 57424 e 57425 nonché iscritto all’Ufficio dei Registri Immobiliari di Alba in data 23/12/2004 al n. 10150, la Città di Torino cedeva e trasferiva alla società Torino Calcio SpA il diritto di superficie ex art. 952 c.c., dell’area ex Chinino mentre la società Torino Calcio SpA cedeva e trasferiva alla Città di Torino la piena proprietà dell’area Impianto Sportivo Filadelfia che la Città di Torino, con il medesimo atto, trasferiva in diritto di superficie alla società Torino Calcio SpA, facendo obbligo alla stessa di procedere alla ristrutturazione e ricostruzione dello stadio Filadelfia come da progetto assentito dalla Città di Torino con deliberazione della Giunta Comunale in data 01.10.2004 (mecc. 200407921/009) (art. 16).

- a fronte e a garanzia dell’obbligo di cui sopra la società Ergom Holding SpA, con sede in Borgaro Torinese, via Stura n. 1/3, costituiva, a favore della Città di Torino, n. 2 ipoteche di primo grado su immobili di sua proprietà siti in Torino e in Baldissero d’Alba per un importo pari a Euro 4.329.060,00 (art. 17).

- con sentenza del 15/11/2005 il Tribunale di Torino dichiarava il fallimento della Torino Calcio SpA nominando Giudice Delegato alla procedura la dott.ssa Fabbro. Quest’ultima non autorizzava la prosecuzione del contratto in corso (rogito notaio Mazzucco) con il Comune di Torino il quale ha ravvisato in ciò l’inadempimento all’onere in capo al Torino Calcio di cui all’art. 17 del citato rogito notaio Mazzucco. La Città ha quindi riacquisito in capo a se stessa la piena proprietà delle aree ex Chinino e Impianto Sportivo Filadelfia e ciò è stato reso possibile mediante l’accordo con la Curatela, autorizzata dal Giudice Delegato e formalizzato con atto n. Rep. APA 2479 stipulato il 31/07/2006.

- nella Delibera di Consiglio n. 2006-04272/009 del 25/05/2006, era già stato peraltro sancito che “Per effetto della dichiarata risoluzione, la Città potrà avvalersi di tutti i mezzi riconosciuti dal citato Rogito, compresa la facoltà di escussione dell’ipoteca costituita sugli immobili dalla terza garante società Ergom SpA.”;

- nei primi mesi dell'anno 2007 non risultando iniziata la procedura esecutiva, il Consigliere Comunale Carossa presentava in data 26/02/2007 Interpellanza in merito alla questione (mecc. 2007-01177/002);

- in data 13/03/2007, la Giunta Comunale (Delibera di Giunta mecc. 2007-01446/041) ha deliberato di “autorizzare la Città a proporre azione avanti il Giudice competente al fine di dare esecuzione alle garanzie ipotecarie prestate dalla società Ergom Holding SpA, in persona del suo legale rappresentante, in relazione agli impegni assunti dalla società Torino Calcio SpA, ora dichiarata fallita, cui dovrà essere altresì rivolta la relativa domanda. Con separato provvedimento si è provveduto ad impegnare la relativa spesa;”

– durante la discussione dell'interpellanza del Consigliere Carossa, avvenuta nella seduta del Consiglio Comunale del 26/03/2007, l'Assessore Viano, chiamato a rispondere, dichiarava che essendo falliti tutti i tentativi di ottenere bonariamente dalla società Ergom Holding SpA il soddisfo del credito garantito, si era reso necessario procedere alla escussione del diritto reale di garanzia prestata dal terzo soc. Ergom Holding SpA attraverso l’attivazione di ogni procedura utile allo scopo;

- in data 5/12/2008, nel corso dello svolgimento della seduta della V Commissione, l'Assessore Viano dichiarava pubblicamente che era in corso una non ben identificata “trattativa” con la soc. FIAT SpA, che nel frattempo aveva acquisito la proprietà della Ergom Holding SpA, non fornendo ulteriori precisazioni sull'avvio e/o avanzamento dell'azione legale per dare esecuzione alle garanzie ipotecarie;

- ad oggi non risulterebbe pertanto iniziata, da parte della Città di Torino, alcuna pratica di esecuzione forzata;

- il ritardo nella procedura appare essere pregiudizievole degli interessi economici della Città di Torino sotto un duplice profilo:
1) l'esito della procedura esecutiva porterebbe alla Città somme che, opportunamente depositate, frutterebbero interessi attivi da aggiungere al capitale;
2) gli immobili oggetto di ipoteca, al momento inutilizzati e non debitamente mantenuti, sono soggetti ad una svalutazione economica pregiudizievole per il conseguimento della maggior somma possibile, in fase di asta;

Tutto ciò premesso i sottoscritti cittadini

INSTANO

affinché questa Ecc.ma Corte voglia:

- in via istruttoria, accertare se effettivamente la Città di Torino non abbia ottemperato alla delibera di Giunta del 13/03/2007 (mecc. 2007-01446/041), non avviando la procedura di escussione coattiva delle ipoteche ed accertare le responsabilità dei Pubblici Amministratori e dei Dirigenti Comunali interessati;

- in via principale, in caso di accertamento del predetto inadempimento e delle responsabilità, condannare i responsabili alla refusione, in favore della Città di Torino, degli accertandi danni patiti e patendi.

Con osservanza,


Vedi: http://purple66.blogspot.com/2009/05/011004-delibera-200407921009-verifica.html , http://purple66.blogspot.com/2009/05/250506-piano-esecutivo-trasformazione.html , http://purple66.blogspot.com/2009/05/130307-delibera-200701446-inadempimento.html

lunedì 4 aprile 2011

04/04/11 - Filadelfia, il progetto di Giuseppe Rodà

04.04.2011 17:08 di Marina Beccuti


Il sito http://www.megamodo.com/ propone un nuovo progetto sul Filadelfia, lo storico stadio del Grande Torino che presto potrà rivedere la luce grazie alla nuova Fondazione Stadio Filadelfia. Il progetto è stato studiato dallo studio tecnico Giuseppe Rodà.

" La costruzione è stata concepita riprendendo quanto più possibile colori e materiali del passato, con una struttura portante in cls. armato che riporterà le forme e lo stile della gloriosa costruzione granata, le tamponature esterne sono state pensate in mattone rosso. La nuova realizzazione è stata pensata per ospitare da 3500 a 4000 posti tutti a sedere di cui 1000 circa sulla tribuna storica coperta.

Gli infissi saranno realizzati riprendendo le caratteristiche dei vecchi serramenti in legno laccato di colore bianco con taglio termico e vetri basso emissivo.

Compatibilmente con le esigenze architettonico-strutturali ed all’insegna di una sempre più crescente esigenza di strutture ecosostenibili è previsto l’utilizzo di materiali biocompatibili ed il ricorso ad energie alternative e rinnovabili. Per i sistemi impiantistici a servizio del complesso è previsto l’utilizzo di tecnologie come la cogenerazione, la geotermia ed il fotovoltaico. Per gli spazi illuminati e previsto l’utilizzo di tecnologie a basso consumo energetico come i led.

Per una migliore fruibilità del complesso si è tenuto conto sia delle norme di sicurezza sia delle specifiche esigenze dettate dagli standard UEFA, e per questo tutte le vie di accesso/esodo e spazi tecnici sono stati pensati per rispondere ai requisiti necessari. Anche i parcheggi vengono studiati in modo da dare una copertura totale al pubblico, ma senza interferire con il contesto urbano, andando a posizionarli tutti sotterranei. I negozi verranno integrati nella struttura senza deturparne la natura, ma ricreando una galleria come nelle migliori tradizioni storiche torinesi".



Filadelfia, lo stadio dei sogni del Torino - 12:20 4 aprile, 2011 in Sport


Il Filadelfia è lo stadio dei sogni, il ricordo malinconico di una squadra imbattibile che correva su quel campo. Dal terreno, come le ossa di una carcassa nel deserto spuntano alcuni piloni e pezzi di gradinate. Questi resti sono oggetti indelebili e il progetto di riqualificazione di Up Design nasce proprio attorno a questi oggetti, per esporli come se fossero in un museo a cielo aperto. Umberto Palermo ritiene che il nuovo non deve cancellare il vecchio, quello che rimane di uno stadio che viene ancora considerato un tempio dello sport è da salvaguardare, e invece di usare le ruspe ha scelto di esaltarne quelli sono rimasti il simbolo di qualcosa che non c’è più ma che è rimasto nei cuori di tantissime persone. Il progetto verge su una riqualificazione di uno stadio e un’ area urbana che abbia il rispetto per la storia, per la città, e per una squadra che scomparse con quel maledetto aereo su Superga ma che nei cuori granata, non scomparirà mai. Dal punto di vista urbano, porremo un’attenzione particolare al trasformare questa area, aprendola alla città, valorizzando piazza della memoria rendendola un punto di incontro, un salotto, per la gente del quartiere e per tutti i cittadini di Torino. Il progetto infatti si estende integrandosi con lo spazio circostante, e non si limita al rifacimento dello stadio ma alla riqualificazione di tutta un’area. Il nuovo Filadelfia che andiamo a proporvi, non è uno dei soliti stadi moderni che siamo abituati a vedere spuntare come oggetti estranei all’interno delle città. Torino è una città ricca di storia, e il Filadelfia ne è parte integrante, e noi, con questo progetto vorremmo regalare uno stadio che possa far rivivere quella favola e che si integri perfettamente ad un contesto urbano come quello di via Filadelfia. Vorremmo rendere partecipi tutti quei tifosi che hanno gridato pianto e gioito su quegli spalti e tutti coloro che hanno vissuto con quel mito, sarà infatti possibile adottare alcuni dei gradini storici del vecchio stadio, al quale verrà applicata una targhetta con il nome del proprietario, per tutti coloro che vorranno acquistare e salvaguardare un pezzo di storia. Questo progetto pone un’ attenzione particolare anche sugli animali, infatti non andremo a togliere la casa a quelli che ormai sono definiti i “mici” del toro, ma andremo a ricreare una zona da dedicare a loro che sono stati i custodi di questo posto abbandonato per tutti questi anni. DESCRIZIONE TECNICA dello studio tecnico Giuseppe Rodà. La costruzione è stata concepita riprendendo quanto più possibile colori e materiali del passato, con una struttura portante in cls. armato che riporterà le forme e lo stile della gloriosa costruzione granata, le tamponature esterne sono state pensate in mattone rosso. La nuova realizzazione è stata pensata per ospitare da 3500 a 4000 posti tutti a sedere di cui 1000 circa sulla tribuna storica coperta. Gli infissi saranno realizzati riprendendo le caratteristiche dei vecchi serramenti in legno laccato di colore bianco con taglio termico e vetri basso emissivo. Compatibilmente con le esigenze architettonico-strutturali ed all’insegna di una sempre più crescente esigenza di strutture ecosostenibili è previsto l’utilizzo di materiali biocompatibili ed il ricorso ad energie alternative e rinnovabili. Per i sistemi impiantistici a servizio del complesso è previsto l’utilizzo di tecnologie come la cogenerazione, la geotermia ed il fotovoltaico. Per gli spazi illuminati e previsto l’utilizzo di tecnologie a basso consumo energetico come i led. Per una migliore fruibilità del complesso si è tenuto conto sia delle norme di sicurezza sia delle specifiche esigenze dettate dagli standard UEFA, e per questo tutte le vie di accesso/esodo e spazi tecnici sono stati pensati per rispondere ai requisiti necessari. Anche i parcheggi vengono studiati in modo da dare una copertura totale al pubblico, ma senza interferire con il contesto urbano, andando a posizionarli tutti sotterranei. I negozi verranno integrati nella struttura senza deturparne la natura, ma ricreando una galleria come nelle migliori tradizioni storiche torinesi.


http://www.megamodo.com/201195803-filadelfia-lo-stadio-dei-sogni-del-torino/

26/03/11

sabato 2 aprile 2011

01/04/11 - Filadelfia, 4 anni in un pomeriggio. Sarà veramente la volta buona?


ANNO IX - n° 385 del 1 aprile 2011

Nel Museo del Grande Torino la firma dell’atto costitutivo della Fondazione. Fioccano i progetti. Ma i soldi? - Pag. 4


L'ESCLUSIVA. Sbriglio, Assessore allo Sport: "La questione stadi è interesse anche di Cairo" - Pag. 5


L’Atto Costitutivo della Fondazione

Filadelfia, 4 anni in un pomeriggio


Sarà veramente la volta buona?


Le emozioni di una giornata particolare. Ma alla fine, dentro il Museo granata, almeno la firma è arrivata. Quattro anni in un pomeriggio. Non è il titolo di un film di successo, ma poco ci manca. Le emozioni che si sono condensate nelle ultime, frenetiche, ore precedenti la firma dell’Atto Costitutivo della Fondazione Stadio Filadelfia, sono state tali e tante da mandare in tilt i cervelli e le valvole cardiache dei protagonisti più sensibili di questa vicenda. Ci limitiamo a raccontare degli ultimi giorni, tralasciando quanto già abbondantemente noto, per dare un’occhiata dietro le quinte. Venerdì, il barometro fino a quel momento fermo sullo stabile, precipitava verso il basso, suggerendo di preparare gli ombrelli per possibili acquazzoni. La percezione era che la Regione, chiamata in causa in tempi e modi a lei poco graditi, volesse far slittare la firma, anche solo di pochi giorni, ma abbastanza da minare certezze e credibilità di chi, come le associazioni dei tifosi, si era spesa moltissimo per arrivare alla firma prima del 31 marzo. Insomma, si sarebbe trattato di ragioni politiche, mascherate da problemi tecnici. Comprensibili, d’altronde, visto che le elezioni sono imminenti e nessuno vuole regalare centimetri di vantaggio agli avversari. Ma neppure le associazioni dei tifosi erano disposti a vedersi sgusciare tra le dita un risultato che consideravano acquisito. Quindi, il pressing sui politici si accentuava e primo fra tutti era il granatissimo amico Gianluca Vignale, che subiva le mie telefonate di "incoraggiamento” ad ottenere il risultato. Gli sia qui riconosciuto il merito di essersi speso moltissimo, in tempo e credibilità, per portare a casa la firma nei tempi auspicati. Ma, tornando a noi, dopo due giorni di attività frenetica, in cui sembrava di doverci incontrare preliminarmente, per smussare gli angoli, i due enti istituzionali si sono guardati negli occhi e hanno trovato la quadra. Sospiro di sollievo. In fondo che importava, ai tifosi, a chi spettasse la presidenza del CdA? A noi interessava a chi spettasse rivedere il Filadelfia rinato e la risposta era una sola. A tutti. E il Torino FC? A mio giudizio, in tante lacune che hanno punteggiato l’era Cairo, anche su questa vicenda (un po’ più di attivismo non sarebbe dispiaciuto), alla fine la cosa giusta il Presidente l’ha fatta. Siglare l’Atto ed entrare nel CdA. È vero, la sua presenza avrebbe dato maggior peso e rilevanza alla cerimonia. Ma Giuseppe Ferrauto, suo braccio destro e persona ammodo, l’ha degnamente rappresentato. E tra l’altro, ha disinnescato la potenziale contestazione che qualche persona di poco buon senso avrebbe potuto inscenare. C’è un tempo e un luogo per ogni cosa e il Museo del Grande Torino, lunedì 28 marzo, in occasione della firma dell’Atto Costitutivo della Fondazione Stadio Filadelfia, non avrebbe meritato un affronto del genere. Il ritrovo, dunque, è stato fissato alle 17, presso il Museo del Grande Torino e della Leggende Granata, che oggi come oggi, rappresenta il punto di riferimento culturale e sentimentale del popolo granata. Ancora 90 minuti dedicati agli ultimi aggiustamenti, come se si fosse trattato della “finalissima” e poi il simbolico triplice fischio del notaio Francesco Vaglienti, sanciva la nascita della Fondazione. Dal salone dell’ultimo piano, dove s’era tenuta la riunione, la discesa delle scale per recarsi nell’atrio del Museo, che da poco ospita la Balilla di Meroni, per la firma davanti a foto e telecamere a tramandare ai posteri la solenne cerimonia. Poi un salto nella sala adiacente, dove abbiamo sistemato la restaurata Tribuna d’Onore del Filadelfia per la rituale foto di gruppo. Sugli scranni dove posarono le terga il conte Enrico Marone Cinzano e Ferruccio Novo, si sono accomodati i padri fondatori, anzi rifondatori, del Filadelfia. La pioggerellina che aveva punteggiato il pomeriggio, lasciava spazio a uno splendente raggio di sole che entrando nel salone, illuminava i firmatari dell’Atto. Forse solo una coincidenza, forse no. Qualcuno ha voluto vederci il sorriso dei nostri Immortali, che stanno per tornare a casa. Ci piace pensare che è così e lavoreremo per onorare la parola data ai fratelli e sorelle granata. Il Filadelfia rivivrà.


Domenico Beccaria


Nella foto i protagonisti dell’atto costitutivo. Si riconoscono, tra gli altri, il ‘nostro’ Domenico Beccaria e i politici Sbriglio e Coppola (Foto Roberto Masera)



L’esclusiva: L’assessore allo Sport


Quanti progetti per il ‘tempio’


Sbriglio: “ Una ciambella per Cairo ”


“ Il Presidente dovrà convincersi che la risoluzione del problema Filadelfia è anche nel suo interesse ” Attorno al Filadelfia non mancano certamente le idee. Il problema è capire a chi toccherà mettere i fondi per la ricostruzione e soprattutto capire fino a che punto il Toro (leggi di Cairo) abbia realmente intenzione di investire denaro nel progetto Fila. A pochi giorni dalla firma della Fondazione, atto conclusivo di un iter i cui altri punti fondamentali sono stati la cancellazione delle ipoteche e la concessione della superficie per novantanove anni a beneficio della Fondazione stessa, sono già tre i progetti pervenuti da parte degli studi di architetti e designer. L’ultimo, in ordine di tempo, presentato mercoledì scorso negli uffici dell’Assessorato allo sport di corso Ferrucci, è quello ideato dalla Up Design, dinamica azienda torinese creata dal trentottenne Umberto Palermo, con all’attivo realizzazioni importanti nei più svariati settori, dal ramo automobilistico a quello degli elettrodomestici. Quello pensato per il Fila è un look a metà fra tradizione e innovazione: “ Pur non essendo un tifoso – ci tiene a precisare Palermo – ho voluto rendere un omaggio a quello che per la città di Torino e non soltanto per i sostenitori granata rappresenta non soltanto uno stadio ma un vero e proprio monumento. Il nostro progetto per il Filadelfia prevede il mantenimento di alcuni elementi originali della struttura, tra cui alcune parti della tribuna d’onore. Inoltre, vogliamo contribuire alla riqualificazione della zona, in modo da rendere usufruibili le aree adiacenti all’impianto a beneficio delle famiglie”.


UNA CONSOLAZIONE PER I TIFOSI. Se attorno al Fila fioccano le idee, l’assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio aspetta un segnale concreto da parte del Torino, che, tra le varie componenti che costituiscono la Fondazione, dovrebbe essere la parte principalmente interessata nella questione Filadelfia: “ Presto o tardi Cairo dovrà convincersi che la risoluzione della questione stadi, a cominciare dal Filadelfia, va nel suo stesso interesse, in particolare in un momento dove i risultati sportivi non sono molto esaltanti. Certamente i tifosi sarebbero più disposti a digerire due campionati in serie B a fronte di qualcosa di concreto per restituire il Fila al Toro”.


LA DIASPORA DELLE GIOVANILI. Che la situazione degli impianti sia ben distante dal giungere alla soluzione, espressa nei propositi di Cairo, di un unico centro sportivo in grado di accogliere gli allenamenti di tutte le squadre granata lo dimostra anche la diaspora delle giovanili. ’ultimo atto è stata la chiusura del campo Agnelli, che ha dirottato la Primavera a Venaria e gli Allievi al Robaldo, impianto gestito dalla società Nizza Millefonti. A fornire la spiegazione della vicenda è il responsabile del settore giovanile granata Antonio Comi: “ ll’Agnelli c’era un problema legato al guasto dell’impianto di irrigazione. Gli allenatori hanno preferito così trasferire le squadre in altri impianti, che permettessero di lavorare in maniera più idonea”.


Giovanni Rolle


Nella foto: a sinistra Giuseppe Sbrigio, assessore allo sport del comune di Torino (lapresse)




Giuseppe Sbriglio.


In poco meno di due anni, come Assessore allo Sport di Torino, ha fatto grandi cose. Una tra tutte, ha risolto i problemi che bloccavano da 14 anni la costruzione dello Stadio Filadelfia: facendo cancellare le ipoteche, recuperando i soldi della vecchia fondazione di Novelli e facendo deliberare il diritto di superficie per 99 anni alla Nuova Fondazione. Adesso è stato scelto , voluto da tutti, Presidente della Nuova Fondazione per la ricostruzione dello Stadio.


C’è un solo modo per consentirgli di lavorare in futuro con la stessa passione: VOTARLO scrivendo SBRIGLIO PER IL COMUNE.

31/03/11 - Granata DOC di Carlo Testa - Stadio Filadelfia

31/03/11 - TuttoDerby su VideoGruppo - STADIO FILADELFIA