sabato 31 luglio 2010

30/07/10 - Red Bull evapora

Esclusiva TN /
La multinazionale austriaca: "Noi non interessati", Cairo: "Nessuno mi ha chiamato". Anche Sbriglio nega

I miraggi appaiono davanti agli occhi di chi ha sete. E in pochi sono assetati quanto i tifosi del Toro: di vittorie, di divertimento, e soprattutto di sogni. Sete aumentata dal deserto sconsolante del calcio italiano di oggi (povero più che mai di denari e di idee) e dall'ulteriore penuria granata degli ultimi anni (investimenti e soprattutto risultati).

Pare dunque un bicchiere d'acqua fresca, anzi di bevanda energetica gassata, il manifestarsi all'orizzonte dell'ennesimo magnate che un mattino si sveglia con l'idea di comprare il Toro: la Red Bull, un'idea affatto nuova tra i tifosi, ma rilanciata oggi da "La Stampa" e quindi rimbalzata sui media. L'azienda di proprietà di Dietrich Mateschitz nello sport c'é già entrata, marginalmente nel calcio (Salisburgo e New York) e massicciamente nella Formula 1 (Red Bull, appunto, e Toro Rosso).

Basta poco, dunque, perché si palesi il miraggio: sotto forma di visita al capoluogo piemontese di un dirigente della società produttrice della famosa bevanda, il portoghese Nunes, con tanto di incontro con un politico locale e visita al Filadelfia. E' giusto, oggi, sentire la voce dei protagonisti di questa possibile vicenda, ed è quanto abbiamo fatto. A iniziare proprio da Giuseppe Sbriglio, assessore allo sport per il Comune di Torino, che nega con decisione: "Ma del Toro non si è proprio parlato!", dice in una bella intervista a "Il Sussidiario" (nel corso della quale si parla anche di calciomercato e di Filadelfia).

E poi: "Da tifoso sarei felice di vedere soggetti importanti interessati al Toro", come sicuramente lo sarebbero in tanti. "Però -ripete- al momento non mi risulta che ci sia nulla di concreto. La mia porta è sempre aperta per Cairo o la Red Bull, ovviamente per quello che è di mia competenza, cioè gli impianti sportivi". Perché, allora, Nunes era a Torino? "Per parlare della possibilità che il loro gruppo possa portare nella capitale dell'auto la Formula 1. Si è parlato di idee e progetti da svolgere insieme al Comune di Torino".

Sbriglio aggiunge infine che "per parlare del Torino, poi, devono chiamare il presidente Cairo". Appunto: l'editore alessandrino proprietario del club granata, che abbiamo contattato, e che ci ha detto: "Una cosa di cui non so nulla, un'altra, l'ennesima". Continua: "L'ho letta oggi sui giornali. Ma nessuno mi ha cercato, non ho parlato con nessuno della Red Bull; se mai si facessero vivi, sarei tutto orecchi. Ma ad oggi è una delle tante voci cui non dare peso". Il patron del Toro, prima di chiudere, esprime poche parole di soddisfazione per quanto gli è stato riferito dal ritiro di Norcia: "Mi sembra che si stia lavorando molto bene, mi fa piacere. Sul mercato c'è l'ottimo lavoro di Petrachi, in difesa mi pare siamo quasi a posto, in attacco forse manca l'esterno destro, a centrocampo è arrivato oggi un giocatore molto importante e credo che qualcosa si dovrà ancora fare".

Cairo, dunque, non ha sentito nessuno. Ed è proprio questo che stride maggiormente con le consuete modalità della multinazionale austriaca: un'azienda in cui la grande riservatezza del presidente si riflette in tutto il management, che è solito contattare direttamente il proprietario del soggetto che si intende rilevare, quindi condurre una trattativa caratterizzata dalla massima segretezza, e solo ad affare definito consentire alla controparte di render noto quanto concluso. Una visita pubblica di un dirigente, che incontra l'assessore ma non il sindaco, il tifoso ma non il presidente, convince poco.

E allora, siamo riusciti a contattare direttamente chi produce la bevanda che "mette le ali". La riservatezza tutta austriaca di cui sopra fa sì che i soggetti intervistati non rilascino il loro nome, ma in compenso le dichiarazioni a TN non mancano: "Pedro Nunes si trovava a Torino per discutere con le autorità competenti l'organizzazione di eventi a sfondo sportivo che coinvolgerebbero la nostra azienda (ma non la Formula 1, ndr)". Per poi confermare: "Quando portiamo avanti una trattativa, lo facciamo in modo completamente diverso, e la nostra prima mossa è quella di parlare direttamente con la controparte".

Il dirigente sarebbe stato "preso in mezzo" da personaggi di fede granata che l'avrebbero così portato a visitare il Tempio dei tifosi, con l'obiettivo nient'affatto nascosto, di persuaderlo. Ma niente Toro, comunque, oggi. E in futuro? "Ad oggi, il marchio Red Bull intende investire ancora nell'automobilismo, per migliorare ulteriormente i risultati ottenuti. Non c'é l'intenzione di entrare a breve nel calcio italiano". Perché non c'è una smentita ufficiale? "Non appena in Austria saranno informati della voce che è circolata, probabilmente questa verrà prodotta, ma la realtà è comunque quella che abbiamo descritto". Che il Toro granata diventi un Toro Rosso sembra dunque destinato a rimanere un sogno, un sogno molto bello per i tifosi; un sogno di mezza estate.


alessandro.salvatico@toronews.net

http://www.toronews.net/?action=article&ID=17770
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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/
Torino: Sbriglio (Ass. Sport): Red Bull? Nessun contatto per il Toro

CALCIOMERCATO TORINO – Il Toro vuole tornare in Serie A? Bastano alcune Red Bull, la bevanda che, secondo il noto tormentone, “mette le ali”. Battute a parte, nel caldo estivo che abbraccia la città sabauda oggi i tifosi granata sono sobbalzati leggendo l’ipotesi, rivelata da La Stampa, che la Red Bull possa acquistare il Torino Calcio. Ieri visita al Filadelfia, pizza da Davidone e poi colloquio con l’assessore allo Sport Giuseppe Sbriglio. «Abbiamo parlato della possibilità che il gruppo austriaco possa portare nella capitale dell’auto la Formula 1. Si è parlato di idee e progetti da svolgere insieme al Comune di Torino. Il Toro? Non si è fatto cenno…» Parole chiare quelle dell’avvocato che con ilsussidiario.net fa il punto sulla visita ieri del gm della Red Bull Italia Pedro Silva Nunes.

Assessore ieri l'incontro con la Red Bull. Si è parlato di Toro?
Si è parlato di alcune iniziative che vedrebbero la città di Torino protagonista. La Red Bull vorrebbe portare la Formula 1 nella capitale dell’auto e sfruttare anche le nostre strutture per il climbing, uno dei settori su cui investe il marchio austriaco. Valuteremo i possibili progetti che potranno svilupparsi ma del Toro non si è fanno alcun cenno. Per parlare del Torino calcio poi devono chiamare il presidente Cairo.

Insomma al momento nulla di concreto…
Se la Red Bull poi vuole ampliare i suoi orizzonti e prendere il Toro questo non lo so. Al momento però non c’è nulla. Da tifoso però è una bella suggestione.

Dopo la famiglia Tesoro e i Ciuccariello di turno, finalmente un nome sicuro e solido finanziariamente…
Da tifoso sarei felice di vedere soggetti importanti interessati al Toro. Però, ripeto, al momento non mi risulta che ci sia nulla di concreto. La mia porta è sempre aperta per Cairo o la Red Bull, ovviamente per quello che è di mia competenza, cioè gli impianti sportivi.

Si era parlato anche di rivalutare il Filadelfia…
Secondo me non c’è nulla. I nostri impianti poi sono visionabili da tutti senza problemi, se un domani la Red Bull volesse informazioni gliele daremo.

Da tifoso cosa ne pensa dei colpi di mercato di Petrachi?
Spero che i risultati in campo siano positivi e che il Toro possa tornare in Serie A, che è il posto che gli compete. Tifo Toro e sono ottimista che tutto possa andare nel modo migliore. La B è un’eccezionalità per i colori granata.

Il progetto di questa stagione sembra serio…
Sì se poi questo progetto inglobasse anche il discorso degli impianti sportivi sarei ancora più contento. Sarebbe ottimo che l’Olimpico andasse al Toro, visto che la Juventus sta costruendo il suo stadio. Non dimentichiamo poi che ristrutturare il Filadelfia costa quando un giocatore: potrebbe essere un investimento azzeccato e di lungo periodo. E questo sarebbe un “giocatore” che piacerebbe sia alla tifoseria che alla città. Ora facciamo la Fondazione poi se il Torino si facesse avanti per avere il diritto di superficie sarei molto soddisfatto.

(Francesco Montini)

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=103432

31/07/10 - Red Bull gioca in difesa, il popolo granata no

Centinaia di mail per il boss austriaco. L'assessore sport di Torino: «Porte aperte»

GIANLUCA ODDENINO
TORINO

«Voi ci mettete le ali, noi ci mettiamo la passione». I tifosi granata non hanno perso tempo nel mandare segnali di incoraggiamento alla Red Bull per il «progetto Toro». Centinaia di e-mail al sito aziendale e un gruppo specifico su Facebook (mille iscritti in poche ore) sono il segno tangibile di una speranza nata dal blitz del numero uno di Red Bull Italia, martedì scorso a Torino, per sondare il terreno. La visita al Filadelfia e l'incontro con l'assessore allo sport del Comune sono stati i punti di partenza di una missione, vera e confermata, che sta producendo un dossier da presentare al «grande capo» della multinazionale, l'austriaco Dietrich Mateschitz, per ottenere l'ok sul potenziale investimento.

La prudenza è d'obbligo e la «fuga di notizie» non è piaciuta ai vertici della Red Bull. «È vero - hanno scritto in una nota - che il Sig. Pedro Silva Nunes (ad di Red Bull Italia) è stato a Torino ed ha incontrato alcune persone del Comune, tra cui l'assessore Giuseppe Sbriglio, ma con l'unico scopo di valutare la fattibilità di alcuni progetti sportivi da realizzare nella città di Torino che non hanno nulla a che vedere con l'acquisizione del Torino FC». Una tesi difensiva lecita, anche perché confermare i ragionamenti «top secret» della Red Bull sul Toro era impossibile, che trova parzialmente una sponda nello stesso Sbriglio. «È stato un incontro preliminare - spiega l'assessore, chiamato in causa direttamente - per portare alcune attività a Torino. La città ha un patrimonio impiantistico molto forte e la Red Bull vorrebbe creare un evento di arrampicata sportiva oltre che portare a settembre le loro vetture di Formula 1 in centro per un'esibizione».

Chi ha preso parte all'incontro, però, conferma che i discorsi su impianti e potenzialità erano improntati ad un ragionamento globale sul Toro. «Se ci sono altri elementi si dialoga - aggiunge Sbriglio, tifoso granata doc -, che sia il Toro o la Red Bull. La mia porta è sempre aperta, noi parliamo con tutti e, come dimostrato con la Juve, si può ragionare con qualsiasi interlocutore su ogni tipologia d'impianto». In questi giorni il manager Nunes valuterà se accelerare i tempi con la casa madre per approfondire il «progetto Toro». Nell'attesa i tifosi granata hanno già preso l'iniziativa di recapitare una lettera in tedesco a Mateschitz per spiegare il potenziale del Torino e la passione della piazza. Una corte virtuale che già funzionò ai tempi di Cairo: la strada è tracciata.


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/288572/

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Red Bull a Torino
ma non per il Toro

A seguito dell’articolo pubblicato ieri, dal titolo «Red Bull, blitz a Torino per il Toro», intendiamo chiarire che è vero che il sig. Pedro Silva Nunes (a.d di Red Bull Italia) è stato a Torino e ha incontrato alcune persone del Comune, tra cui l’assessore allo sport, Giuseppe Sbriglio, ma con l’unico scopo di valutare la fattibilità di alcuni progetti sportivi da realizzare nella città di Torino che non hanno nulla a che vedere con l’acquisizione del Torino FC.

DIR.COMUNICAZ. REDBULL

http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=T4UQY&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QBW8DE7VQUR&video=0

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Il Giornale - LA RED BULL E' PRONTA A METTERE LE ALI AL TORO (V. Zagnoli)
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=T4UQY&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QBW8DE7VQUR&video=0

Torino Cronacaqui - A TORINO LA RED BULL METTE LE ALI ALLA F1
http://www.ecostampa.net/Servizi/RasClienti/imgrsnew.asp?numart=T4Z9K&annart=2010&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1&isjpg=S&small=N&usekey=B1QBW8DE7VQUR&video=0


PERO' Torino - Caso Red Bull: tutti i timori degli intermediari torinesi
http://www.perotorino.it/sport/calcio/12032-caso-red-bull-tutti-i-timori-degli-intermediari-torinesi-toro-granata-redbull

30/07/10 - Red Bull, blitz a Torino per il Toro

Il n˚ 1 italiano del gruppo visita il Filadelfia e incontra le istituzioni

A SETTEMBRE NUNES PROPORRÀ L’ACQUISTO DEL CLUB GRANATA AL PATRON DELLA MULTINAZIONALE

Solo Mateschitz può dare l’ok al progetto. La questione stadi al centro dell’attenzione

GIANLUCA ODDENINO
TORINO

Martedì scorso il general manager della Red Bull Italia, il portoghese Pedro Silva Nunes, è stato a Torino per preparare un dossier che a settembre consegnerà a Dietrich Mateschitz, padrone della multinazionale con sede a Salisburgo. Titolo del dossier: «Possibile acquisto del Toro».

Nunes ha compiuto coi tecnici del Comune un sopralluogo allo stadio Olimpico e al Filadelfia. Ha mangiato una pizza «da Davidone», davanti al Fila, dove ha chiesto di bere una Red Bull, incassando la battuta speranzosa del cameriere («Magari ci comprassero!»), che era ignaro di trovarsi davanti a un importante dirigente del gruppo. Poi Nunes ha incontrato Giuseppe Sbriglio, assessore comunale allo sport, per fare il punto della situazione su stadi e potenziali investimenti. L'incontro, positivo, è stato seguito da un rapido saluto al presidente regionale Cota, che ha dato il suo incoraggiamento. Il referente italiano della Red Bull ha ancora incontrato altre persone legate al Toro e ha raccolto materiale (libri, foto, statistiche e bilanci) per compilare un dossier da consegnare a Mateschitz tra un mese.

Un sogno, ancora tutto da concretizzare, ma un sogno che può mettere letteralmente le ali ai tifosi granata. La Red Bull, multinazionale produttrice dell'omonima bevanda energetica, sta studiando seriamente la possibilità di entrare nel calcio italiano. E per farlo ha individuato nel Toro il veicolo migliore: non solo per una questione di nome, ma per la passione, la storia e la forza dei suoi tifosi. Il progetto è serio, ma la prudenza è d'obbligo quando si parla di Torino.

Meglio non farsi illusioni perché la possibilità della clamorosa accoppiata Red Bull-Toro è legata alla scelta finale del magnate austriaco Mateschitz. Solo lui potrà dare l'ok al progetto che gli verrà presentato nella riunione mondiale della Red Bull. Nunes proporrà al «grande capo» lo sbarco nel mondo del pallone per allargare gli affari nel Belpaese e conquistare nuove fette di mercato. Questo perché la Red Bull crede molto nella pubblicità (il 30% del suo fatturato, che si aggira intorno ai 3 miliardi di euro annui) e nell'unione con lo sport: dopo aver investito in Formula 1 (scuderie Red Bull e Toro Rosso), nelle moto e negli sport estremi, ha aperto al calcio. Il Salisburgo è stata la prima squadra (e Trapattoni l'ha anche allenata), poi si è aggiunto il New York (con l'ingaggio fresco fresco di Henry) e due squadre satellite in Ghana e Brasile.

L'accostamento della Red Bull al Toro era già trapelato due mesi fa, ma non aveva mai trovato conferea. Nel dubbio, migliaia di tifosi avevano spedito email di incoraggiamento al sito dell'azienda. La «corte virtuale» non è passata inosservata e ha ulteriormente stimolato nel conoscere la realtà Toro. Di tutto questo il presidente granata Urbano Cairo ovviamente non sa ancora nulla, perché non c'è stata nessuna offerta e nessun contatto: il progetto della Red Bull è ancora tutto da completare e soprattutto senza l'ok della casa madre austriaca, nulla si farà. «Non succede, ma se succede», già canta qualcuno.


http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/287432/

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30/7/2010

Piedi per terra (ma teniamo pronte le ali)

MASSIMO GRAMELLINI

Piedi per terra, fratelli. Il signor Nunes non è mister X, ma neppure il padrone della Red Bull. E sarà lui e soltanto lui - il padrone, intendo - che a settembre deciderà se investire o meno nel Toro. Piedi per terra ma cuore in cielo, perché già il fatto che un importante dirigente di una delle più grandi multinazionali del pianeta sia stato catturato dal fascino della maglia granata ci deve riempire di orgoglio. Significa che persino dopo vent'anni di disastri che avrebbero abbattuto un toro, il Toro resta qualcosa di vivo e di attraente.

Urbano Cairo ha detto che ci venderà soltanto a qualcuno molto più ricco di lui. L'augurio di tutti, immagino anche il suo, è che a settembre questo "qualcuno" gli faccia una di quelle telefonate che non si possono rifiutare. Piedi per terra, fratelli, le possibilità che il sogno si realizzi non superano al momento il 20%. Ma era giusto darvene conto. Non per illudervi, ma per informarvi. E adesso vi saluto perché ho in linea il procuratore di Iniesta...

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=96

30/07/10

mercoledì 28 luglio 2010

venerdì 23 luglio 2010

23/07/10 - Istantanee - Una storia senza eroi

Cairo, Bianchi, la TdT, Aghemo, Forieri e naturalmente Silvia Saint.

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Fila

Solito discorso, solita bestemmia.
Se su quel prato avessero costruito dei palazzi, ora avremmo meno problemi.
Ma questa è una bestemmia e tale rimane.
Sono in campo diverse organizzazioni, Cairo al momento sembra disinteressarsi.
Ma sul discorso, pesa e continua a pesare il discorso degli spazi commerciali.
Edilizia, edilizia e ancora edilizia, lo ripeterò fino alla nausea.
Speculare su quell’area può far gola a molti
Continuo a ripetere che l’unica soluzione plausibile per scoraggiare possibili falchi, sia quella di ridurre la metratura degli spazi commerciali, originariamente previsti dal Piano regolatore.
In questo senso mi sento di sposare la battaglia che Marina Cismondi sta conducendo da tempo.
In ogni caso però, ragazzi, un altro anno se ne è andato e la musica è (quasi) rimasta la stessa.
Fate un salto in zona Continassa e date un’occhiata a quanto la città ha fatto e sta facendo per gli altri.
Scusate se li ho nominati.
E’ vero, è vero, sono un dietrologo e bla bla bla.
Curioso che oramai prendersela con i gobbi sia passato di moda.
Loro non c’entrano, scusate.
Anche gli eroi in negativo stanno scomparendo.

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MAURO SAGLIETTI

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http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Istantanee-di-Mauro-Saglietti/113494392019714?ref=ts

17/07/10





martedì 20 luglio 2010

18/07/10 - Clamoroso! Al Cibali? No, al Fila.

Al Fila c'è aria fresca.
La città affoga di caldo, sotto un sole pervicace e stakanovista, ma al Fila c'è aria fresca. Il fatto clamoroso è che la si trova in un angolino nascosto, chiuso tra muri e palazzi, ma c'è e ti rinfresca il cuore.
Tredici anni dopo le ruspe, dopo i martelli pneumatici clandestini arrivati nottetempo a rafforzare le tesi di chi spacciava per pericolanti le tribune del Tempio, tredici anni dopo lo scempio al Fila c'è aria fresca, c'è profumo di pulito, c'è la luce dei posti migliori e non c'è bisogno di inforcare gli occhiali da sole. Tredici anni dopo le ruspe, tra quelle vestigia violentate c'è chi tira calci a un pallone, chi entra timido a fare un giro nei suoi ricordi, c'è un tassista bianconero che si emoziona passando dal cancello e si fa raccontare le storie del Fila, quelle belle e quelle brutte.

E' tanto bello tutto questo, illumina lo sguardo e tocca il cuore, ma non a tutti.

Comune di Torino: VERGOGNA
Provincia di Torino: VERGOGNA
Regione Piemonte: VERGOGNA
Torino FC 1906: VERGOGNA

13 anni fa è morto uno Stadio, è morto LO Stadio, ma il suo spirito è vivo e alita aria fresca e pulita, anche oggi.

Il Granata non è un colore, il Fila non è un campo.
FILADELFIA DOLCE CASA.


di Paolo LB

domenica 18 luglio 2010

18/07/10 - Abbattuto 13 anni fa, oggi sit-in dei tifosi

Tredici anni fa il Filadelfia, lo stadio del Grande Torino, veniva abbattuto con la speranza di costruirne subito uno più bello e capiente. In quel 18 luglio del 1997 l’aria era di festa tra il popolo granata, ora invece la data viene ricordata come una ricorrenza di lutto per le promesse sempre fatte in questi anni e mai mantenute. «Vergognatevi» è lo striscione che campeggia sui ruderi del Fila (nella foto quel che resta dell’impianto), ma è anche l’urlo spedito dai tifosi in questi giorni via email a Cairo, Chiamparino, Cota e Saitta per rilanciare il tema della ricostruzione. Le ipoteche che gravavano sul campo ormai sono state eliminate, ma non si fanno passi in avanti né a livello di progetto né per la ricerca dei fondi. E così l’anniversario profuma ancora di rabbia con un gruppo di irriducibili che oggi si troverà al Fila per manifestare contro il degrado del luogo.

18/07/1997 - 18/07/2010 - 13 ANNI DI VERGOGNA!!!