venerdì 5 agosto 2011

04/08/11 - E Cairo “stanzia” 1,5 milioni per il Filadelfia

PER LE PRIMA VOLTA IL PATRON PARLA DI CIFRE

OMEGNA. Adesso è una priorità, anzi la priorità. La riqualificazione del Filadelfia è il primo punto dell’agenda consegnata dal presidente Cairo al neo direttore generale Comi. La vicenda relativa alla ricostruzione della storica area si trascina da troppo tempo, è evidente quindi che prima di pensare che ormai “sia fatta”, che la posa del primo mattone sia prossima, i tifosi si aspettano di “vedere” i denari necessari affinché dalle parole, fino ad ora davvero troppe, si passi ai fatti. Fino a qui, eccezion fatta per la nascita della Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia, nulli.

«6 DIVISO 4...» Nella conferenza stampa di ieri presso l’hotel sede del ritiro granata, sono però emersi due elementi che inducono a pensare si possa essere vicini a un punto di partenza. Il fatto che la responsabilità di connettere le istituzioni e il Torino sia affidata a chi nel Fila è cresciuto, cioè Comi, e l’esposizione presidenziale che si è spinto a parlare di cifre, sono variabili confortanti. «Chi meglio del nostro dg, che nel Torino è arrivato a giocare dopo la formazione al Filadelfia, può essere la figura indicata per mettere mano a una situazione che si trascina da troppo tempo. Ogni mattina il nostro primo pensiero dev’essere: facciamo il Fila», ha detto ieri il presidente. Che a Comi la ricostruzione del Filadelfia stia a cuore, è dato inconfutabile. Però non è con i sentimenti, almeno non solo con quelli, che l’area potrà rifiorire e ospitare due campi in erba per gli allenamenti, gli spogliatoi, la foresteria, la sede dei Toro club affiliati alla società... Non a caso si esclude la sede sociale, che nei programmi di Cairo e Comi, spiegati nel dettaglio in apertura di pagina, è previsto sia ospitata all'Olimpico. Già, affinché ciò possa accadere è vincolante che i sentimenti siano attivati dal vil denaro. Punto rispetto al quale, questa volta, il presidente non tergiversa.

«Presto partirà il bando per l’assegnazione dei lavori al Fila, ma indicativamente già si sa che il capitale che serve per rimettere in piedi la struttura si aggira sui 12 milioni di euro. E’ quindi arrivato il momento di rivolgersi al Credito sportivo - esorta Cairo -. Se loro mettono sul piatto 6 milioni, gli altri soggetti coinvolti: Torino Fc, Comune, Provincia e Regione, saranno nelle condizioni di accollarsi gli altri 6 milioni. E sei diviso quattro è operazione da scuola elementare...».

Tradotto: con un milione e mezzo a testa si arriverebbe ai restanti sei. Una proposta che potrebbe essere accolta con favore dalle parti in causa. Anche perché va ricordato che il Comune aveva promesso di stanziare 3 milioni e mezzo (più del doppio di quanto sarebbe chiamato a tirare fuori), mentre la Regione aveva garantito 2 milioni. La strada può essere tracciata. Con un nuovo interlocutore in società (Comi), e una ripartizione degli oneri equa. Il CdA della Fondazione per la ricostruzione del Filadelfia, da pochi giorni presieduto da Luigi Chiabrera e del quale Torino Fc, Comune e Regione fanno parte, non aspetta altro.


Titolo Pagina 13:

NUOVO TORO LA PRESENTAZIONE
« Granatizziamo il Toro»
COMI «Ritroviamo i nostri valori. Mi ispiro a Bonetto e Moggi»
E Cairo stila l’agenda del dg in 5 punti: «Il Fila è al primo posto»


Le altre priorità: «Rete di osservatori, club affiliati, sede all’Olimpico entro fine anno, sala di scouting dei tornei esteri alla Sisport»
A.B.


La Stampa - Qui Toro
04/08/2011 - LA NOVITÀ
Cairo lancia Comi: "Rifaremo il Fila"

Gli obiettivi del nuovo dg: rete di osservatori, collegamenti tra vivaio e prima squadra e ricostruire il "tempio" granata
GIANLUCA ODDENINO

OMEGNA
La ricostruzione del Filadelfia come primo pensiero, una rete di osservatori che sappia agire ovunque per il bene della società, un collegamento diretto tra vivaio e prima squadra, il ritorno delle società affiliate al Toro. Sembra la lista dei desideri dei tifosi granata, che da tempo contestano l'operato di Cairo, ed invece è l'elenco delle prime cinque cose da fare stilato dal presidente insieme al nuovo direttore generale Comi. «Le critiche vanno sempre considerate - riconosce Urbano Cairo da Omegna, dove ieri pomeriggio ha fatto visita alla squadra - ed accolte in modo favorevole se sono fatte per migliorare. Oggi abbiamo un'idea diversa e vogliamo sviluppare alcune cose che siano proprie del Toro».
 Dopo anni di precarietà e dirigenti tuttofare, la musica è cambiata. La nomina di Comi è il primo tassello di un progetto che riporterà gente da Toro nel Toro e soprattutto solidificherà una società dall'organigramma troppo snello. «Questo è anche un modo per aiutare chi ha compiti dirigenziali - spiega Cairo -: perché il diesse deve fare il diesse, il dg fa il dg e così via. Petrachi ha sviluppato nell'ultimo anno competenze con generosità, ma non erano le sue. Ora sarà solo direttore sportivo: un mestiere che sa fare bene».
 Sistemati i primi tasselli e dispensato ottimismo a tutti («Si è ritrovato l'entusiasmo, ma ora mettiamoci cuore, anima e carattere per fare il salto di qualità ed affrontare le difficoltà»), Cairo promette di dedicare tutte le sue forze per il Fila. «Per me ed Antonio sarà il primo pensiero ogni mattina perché ora è tempo di accelerare. C'è una Fondazione che può chiedere 6 milioni al credito sportivo e gli altri 6 li può trovare mettendo insieme Comune, Regione, Provincia e Toro. Io ci sono e non vedo problemi nel partire». Promesse impegnative che però fanno sognare Comi. «Sentire un presidente così motivato per temi chiave di una società così storica - commenta il neo dg - è davvero meraviglioso. Cairo stupirà i tifosi e il sogno finale è quello di rivedere un grande Torino. Ora bisogna trovare le persone giuste per i posti giusti, ma l'inizio è ottimo».

http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quitoro/articolo/lstp/414397/

mercoledì 3 agosto 2011

Come era...

by Abbozzala Tir

venerdì 29 luglio 2011

29/07/11 - Per il candidato dg ”battesimo” col Fila

IL SUMMIT
Ieri il dirigente granata era presente alla riunione della Fondazione Filadelfia all’Assessorato allo Sport di Torino. Chiabrera eletto all’unanimità presidente del CdA

TORINO. Ieri si è svolta la riunione del Collegio dei Fondatori della Fondazione Stadio Filadelfia. Una riunione “storica”, per diversi motivi. Non ultimo, la presenza di Antonio Comi (accompagnato dal consigliere di Cairo, Ferrauto) nelle vesti di dirigente del Torino, ma non ancora ufficialmente di direttore generale: però se il buon giorno si vede dal mattino, considerando che Comi non aveva mai preso parte prima a riunioni di questo genere sul Filadelfia, la partecipazione del dirigente all’evento può avere come chiave interpretativa proprio il possibile nuovo incarico dell’attuale responsabile del settore giovanile granata. Una sorta di “battesimo”, insomma. Anche perché, tra le priorità del futuro dg, figura indubbiamente il Filadelfia. Senza contare i rapporti da tessere con istituzioni e associazioni di tifosi, aspetti fondamentali per lo sviluppo di una società forte e radicata sul territorio. Tornando al summit di ieri nella sede dell’Assessorato alla Sport di Torino, l’altra notizia rilevante è l’elezione del nuovo presidente del CdA della Fondazione Filadelfia. Nessuna sorpresa: come anticipato su queste colonne, il nome è quello di Luigi Chiabrera, eletto all’unanimità dal Collegio dei Fondatori al posto del dimissionario Sbriglio. Sono state poi delineate, da parte del collegio, le linee guida che il CdA dovrà seguire per la predisposizione del Concorso di Idee destinato al reperimento delle proposte progettuali di ricostruzione del Filadelfia. E sarà il CdA stesso a provvedere a elaborare il testo definitivo che verrà poi sottoposto al parere del preposto ufficio dell’Ordine degli Architetti di Torino.
Nella prossima riunione, infine, il CdF si esprimerà per l’approvazione alle modifiche dello statuto (necessarie per le vigenti normative di legge).
S.L.

giovedì 28 luglio 2011

28/07/11 - COLLEGIO DEI FONDATORI LUGLIO 2011

Fila! Ieri...oggi...domani

Come noto, oggi si è svolta la riunione del Collegio dei Fondatori della Fondazione Stadio Filadelfia.
Nel corso della riunione, il Collegio ha preso atto delle dimissioni del Consigliere di amministrazione e Presidente del Consiglio di Amministrazione Giuseppe Sbriglio. In conseguenza delle dimissioni, come da sue prerogative, il Sindaco Fassino ha designato come rappresentante del Comune di Torino in Fondazione il signor Luigi Chiabrera.
All’unanimità il Collegio dei Fondatori ha nominato Luigi Chiabrera Consigliere di Amministrazione, in surroga al dimissionario Giuseppe Sbriglio. Sempre all’unanimità, il rappresentante del Comune è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Come stabilito al momento della costituzione, l’attuale CDA resterà in carica sino all’approvazione della modifica dello Statuto imposta dalla legge.
Il CDF ha inoltre disposto l’indirizzo al CDA per la predisposizione del Concorso di Idee destinato al reperimento delle proposte progettuali di ricostruzione del Filadelfia. Il CDA provvederà ad elaborare il testo definitivo che sarà inoltre sottoposto ad un parere del preposto ufficio dell’Ordine degli Architetti di Torino.
Infine, il CDF ha dato mandato al CDA di elaborare le modifiche da apportare allo Statuto della Fondazione per i necessari adeguamenti alla normativa vigente. Il testo modificato sarà sottoposto all’approvazione del CDF nel corso della prossima riunione.

Associazioni dei Tifosi in Fondazione

http://www.cctoroclubs.it/articolo/426

28/07/11 - Filadelfia: oggi verità su Chiabrera

LA VOTAZIONE

TORINO. Forse la fu­mata bianca per il nuovo presidente del Cda della Fondazione Filadelfia arriverà già stamane. Certo è che sono state molte le manovre diplomatiche di questi ultimi giorni attorno alla figura di Luigi Chiabrera, pre­sidente della Turin Marathon, candidato dal sindaco Fassino a guidare il nuovo CdA del Fila al posto dell’ex assessore Sbriglio. Il neoassessore allo Sport di Torino, Stefa­no Gallo, è riuscito al­la fine a trovare punti di contatto costruttivi anche con i colleghi in Regione coinvolti in prima fila nella vicen­da: a cominciare dal consigliere Vignale (vicepresidente del CdA della Fondazione) e dall’assessore Cop­pola, al fine di supera­re le divisioni politiche e di portare avanti di­scussioni costruttive per il bene primario del Fila. Stamane, dunque, nell’assesso­rato allo Sport di Tori­no Gallo presenterà a tutti i soci della Fon­dazione Filadelfia il candidato designato Luigi Chiabrera, che terrà un discorso ecu­menico, costruttivo, per spiegare come po­trà essere utile per fa­vorire la nascita di un centro sportivo per le esigenze del Torino. Dopo tutte le polemi­che e i malumori dei giorni scorsi intorno anche al modus ope­randi sul Filadelfia del sindaco Fassino, adesso Chiabrera vuo­le convincere gli inter­locutori, unire e non dividere: questo è già trapelato. E se è vero che alla fine la votazio­ne dei soci lo premierà, appunto in un clima di distensione, allora ef­fettivamente sarà mosso un passo in avanti. Altrimenti il caos si allargherà, ine­vitabilmente. In linea con la nomina del nuo­vo presidente del CdA, il summit odierno sarà poi utile anche per in­dicare gli indirizzi strategici quanto al lancio del concorso di idee e del cronopro­gramma operativo. Prima o poi (già oggi?) del Filadelfia tornerà a occuparsi anche Co­mi, insieme al consi­gliere di Cairo Fer­rauto: è quanto ha co­municato ufficialmen­te il presidente a più di un interlocutore.

M.BON.

mercoledì 27 luglio 2011

27/07/11 - CdA del Filadelfia Dura interpellanza sul caso Chiabrera

NUOVE POLEMICHE

TORINO. La scelta del sindaco di Torino Fassino di candidare Luigi Chiabrera alla presidenza del CdA della Fondazione Filadelfia è un caso che si allarga a macchia d’olio, un caso che adesso è diventato politico, montando di fatto in Consiglio Comunale. E’ notizia di ieri l’interpellanza (dal titolo eloquente “Quale futuro per il Filadelfia?”) presentata dal consigliere di minoranza Andrea Tronzano. Un’interpellanza rivolta al sindaco e all’assessore allo Sport, Stefano Gallo, nella quale ci si interroga «se la persona individuata - ovvero Chiabrera ­possieda i requisiti indicati dall’art. 10 dello Statuto della Fondazione Filadelfia per i componenti del CdA». Tronzano solleva poi ulteriori perplessità: «Si teme che la nomina stessa non sia indirizzata alla ricostruzione dello stadio, ma sia un modo per dilazionare l’annuncio di non poterlo ricostruire».

martedì 26 luglio 2011

26/07/11 - Fondazione Fila Il caso Chiabrera fa rinviare tutto

MALUMORI IN REGIONE E TRA I TIFOSI

Da votare il nuovo presidente del CdA, che però potrebbe scadere già il 31 luglio. Chiabrera incerto se accettare: posticipato da oggi a giovedì il summit chiave in assessorato.

TORINO. Per un motivo o per un altro c’è sempre da discutere sul Filadelfia. Non appena le cose sembrano cominciare a funzionare, ecco che nasce regolarmente qualche difficoltà. In teoria oggi pomeriggio il nuovo assessore allo sport di Torino, Stefano Gallo, avrebbe dovuto presentare a tutti i componenti la Fondazione Filadelfia il candidato designato Luigi Chiabrera: che, nei piani del neosindaco Piero Fassino, è destinato a diventare presidente del CdA della Fondazione stessa, andando così a occupare il posto lasciato libero dal dimissionario Giuseppe Sbriglio, predecessore di Gallo e attualmente consigliere di maggioranza in Comune. Ma le divisioni subito sorte dopo l’annuncio di Fassino hanno consigliato ai vertici comunali di rinviare l’appuntamento a giovedì mattina, per portare avanti nuove trattative diplomatiche a questo punto più che mai indispensabili. Nel mondo del tifo e in Regione (cioè tra le varie associazioni ed enti che fanno parte della Fondazione) da giorni si stagliano diffidenza e malumore. Nel mirino il modus operandi di Fassino, sotto i riflettori le idee che Chiabrera può avere nel cuore, visto il compito che dovrebbe attenderlo. Il condizionale è d’obbligo, perché è da vedersi se la Regione alzerà più ancora la voce e se Chiabrera accetterà l’investitura. I soci fondatori della Fondazione dovranno essere chiamati a votare la nomina. Chiabrera non vuole diventare un elemento di divisione non utile a nessuno: tantomeno alla rinascita del Filadelfia, destinato a ospitare il nuovo centro sportivo del Torino. Chiabrerà sarà votato dalla maggioranza in Fondazione o si ritirerà in extremis per non alimentare altre polemiche? E ancora: c’è effettivamente il rischio che il CdA decada comunque il 31 luglio, dunque già tra pochi giorni, come interpretano in Regione una norma che regola la vita della Fondazione?
Luigi Chiabrera parla volentieri per spargere positività, ma ufficialmente non vuole rilasciare dichiarazioni.
Tant’è. Ex politico e imprenditore, 63 anni, tifoso granata, è stato tra i protagonisti dell’organizzazione delle Olimpiadi del 2006 quale presidente dell’associazione del turismo delle Montagne olimpiche. Tra i suoi meriti storici, il rilancio della maratona di Torino: da 25 anni Chiabrera guida infatti la Turin Marathon Srl, una sua creatura (società di servizi: organizzazione di manifestazioni sportive, sponsorizzazioni, partnership, consulenze varie). Sulla carta Chiabrera potrebbe convincere chiunque con proposte forti e chiare: basta che le renda note, però.
Altrimenti, visto che nei mesi scorsi era in prima fila nel comitato elettorale di Fassino, darà fiato a chi contesta la scelta, dicendo che alla base della stessa ci sarebbe proprio la fraterna amicizia col sindaco.
M.BON.

venerdì 22 luglio 2011

La storia di Giacomo FERRI - Stadio FILADELFIA



Estratto dal canale  http://www.youtube.com/user/fischiodinizioitalia  a cura di Hervè Bricca ...

LA STORIA DI GIACOMO FERRI - 1/2
http://www.youtube.com/watch?v=kyIQtMLqPsg

LA STORIA DI GIACOMO FERRI - 2/2
http://www.youtube.com/watch?v=LnQZ-E3a_8w

20/07/11 - Cairo sul FILA ...


Il presidente Cairo a TuttoSport...

Pag. 2

" Il Filadelfia? Sono pronto a incontrare il sindaco Fassino, il governatore Cota e Saitta per la Provincia: così si deciderà quanti soldi bisogna mettere. "


Pag. 3

Capitolo Filadelfia. Quanti soldi met­terà?
«Non mi esprimo finché non saprò quale sarà l’esposizione del Comune. Se Fassino, Cota e Saitta mi vogliono incontrare, io so­no pronto».


E il centro sportivo?
«Uno o l’altro, se vogliamo il Filadelfia, con­centriamoci sul Filadelfia. Mi sembra che la Fondazione, in cui c’è anche il Torino, si stia muovendo nel migliore dei modi. Attual­mente, con il Toro che mi costa un milione al mese, non posso fare di più».